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Oggi — 23 Gennaio 2019RSS feeds

Avvistata la prima Build 188XX di Windows 10 19H2

di Alexandre Milli

A circa due mesi e più dal rilascio ufficiale di 19H1, Microsoft ha già iniziato la compilazione delle prime build del prossimo aggiornamento denominato 19H2, in arrivo per gli Insider molto presto. Le prime build di 19H2 in arrivo Le prossime build di 19H2 dovrebbero essere contraddistinte dalla nuova numerazione 188XX per poi fare il […]

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Ieri — 22 Gennaio 2019RSS feeds

Nuova immagine reale per Samsung Galaxy S10 Plus e la doppia fotocamera frontale

di Irven Zanolla

Samsung Galaxy S10 Plus è protagonista di una nuova immagine reale che conferma ancora una volta la presenza di una doppia fotocamera frontale.

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La fotocamera di Samsung Galaxy S10 è stata migliorata su richiesta di Lee Jane-yong

di Irven Zanolla

Le funzioni della fotocamera di Samsung Galaxy S10 sarebbero state migliorate d Samsung su esplicita richiesta di Lee Jae-yong, probabile CEO dopo il padre.

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Windows Core OS come Android verso l’open-source?

di Alexandre Milli

Dopo essere entrata nella famiglia Open Source Initiative nel 2017, Microsoft potrebbe decidere di aprire ancora di più la nuova versione di Windows 10. Window Core OS open-source? L’esempio lampante è rappresentato dall’integrazione della Shell Linux in Windows 10 e Azure, che non potrebbe esistere senza open-source. Tuttavia Microsoft potrebbe decidere di aprire ancora di più il […]

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Galaxy S10, nuove conferme sul lettore di impronte sotto il display

di Nico Petilli

Galaxy S10, l’attesissimo top di gamma targato Samsung, continua a far parlare di sé soprattutto in merito alle possibili caratteristiche costruttive.

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© nicopetilli for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Recensione 1More Dual-Driver BT ANC, auricolari Bluetooth con cancellazione attiva del rumore

di Vittorio Pipia

1More ha finalmente presentato il suo primo paio di auricolari Bluetooth dotato di cancellazione attiva del rumore. Si chiamano Dual Driver BT ANC, sono degli auricolari con collare che vanno molto bene in tutti i campi, con buona qualità audio e soprattutto un’ottima autonomia.

Costano 150 dollari, ovvero circa 130 euro al cambio attuale e riescono a dare un’esperienza d’uso molto vicina ad altri auricolari simili e ben più costosi, come per esempio le Bose QuietControl 30 che hanno però un prezzo vicino ai 300 euro. Sono dunque destinati a chi usa gli auricolari per lavoro, durante i viaggi e in generale non vuole rinunciare a un audio di qualità e alla riduzione attiva dei rumori.

Materiali e design

Come tradizione 1More, la confezione è molto ben curata, di stampo quasi artigianale. All’interno ci sono tantissimi accessori, tra cui 8 paia di gommini per adattare gli auricolari a ogni esigenza, una pochette morbida per il trasporto, un adattatore per poter usare gli auricolari in aereo e il cavo di ricarica. Gli auricolari sono di tipo in-ear, anche se i gommini in silicone sono leggermente più ovali rispetto ad altre soluzioni provate, e così sono più comodi e provocano meno stress all’orecchio.

L’archetto che va attorno al collo è realizzato con plastica di color grigio per quanto riguarda le estremità, in silicone per la parte centrale, flessibile, mentre le capsule sono in alluminio con un design molto piacevole e che riprende quello già visto su altri auricolari dell’azienda. Pregevoli i dettagli rossi, che donano carattere senza risultare eccessivi.

Pulsanti e funzioni

Tutti i comandi sono posizionati sull’estremità sinistra. Troviamo nella parte alta il pulsante di accensione e lo switch per impostare il livello di riduzione del rumore, sulla parte interna invece il pulsante di controllo della riproduzione – play/pausa con un singolo click, brano successivo con un doppio click, brano precedente con tre click, rifiuto chiamate con pressione prolungata. Purtroppo, non è possibile richiamare alcun assistente vocale tramite tali pulsanti, anche se l’azienda sta lavorando per abilitare tale possibilità con futuri aggiornamenti firmware.

Sulla parte esterna, un piccolo sportellino protegge la USB-C per la ricarica, scelta che abbiamo apprezzato molto in quanto agevola molto l’uso in mobilità, potendo caricare lo smartphone e gli auricolari con un singolo cavo.

Le capsule auricolari presentano nella parte esterna un magnete, che consente dunque di agganciarle tra di esse quando non indossate. Caratteristica assente per esempio nelle 1More Triple Driver BT che avevamo precedentemente recensito e che reputiamo essenziale in un paio di auricolari di questo tipo. Questo perché quando lasciate libere, agganciarle evita che gli auricolari oscillino mentre ci muoviamo, oltre a rappresentare una maggiore sicurezza contro cadute accidentali. È ancora assente un motorino per la vibrazione sul collare, in grado per esempio di avvertirci per la ricezione delle chiamate.

Per quanto riguarda l’uso in viaggio, torna particolarmente utile l’adattatore per l’uso in aereo. Certo, verrebbe da chiedersi a cosa possa servire un adattatore su un paio di auricolari wireless.

Entra qui in gioco la versatilità della USB-C: grazie ad essa e all’apposito cavo USB-C – Aux fornito dal produttore, potrete usare l’adattatore con doppio jack per l’uso in aereo, e dunque gli auricolari, anche in modalità cablata. Si tratta di uno dei pochissimi auricolari wireless, se non l’unico, a poter permettere l’uso anche in modalità cablata, cosa che può tornare utile per i lunghi viaggi in aereo. Innanzitutto perché si riduce il consumo della batteria, in secondo luogo perché in alcuni casi potrebbe essere vietato l’uso di dispositivi con connettività wireless. Insomma, una chicca che abbiamo apprezzato non poco e di cui siamo rimasti piacevolmente stupiti.

Cancellazione attiva del rumore

La riduzione attiva del rumore si può regolare su tre modalità diverse tramite l’apposito switch. Posto in posizione neutra, dunque al centro, l’ANC è disattivato. C’è da dire che come tutti gli auricolari di tipo in-ear, anche in questo caso l’isolamento acustico passivo è già di buon livello. È un’opzione che consigliamo di usare durante l’uso in città, in luoghi pubblici, mentre si passeggia o al lavoro, in quanto consente comunque di avere una minima percezione di ciò che ci circonda. Spostando invece il pulsante verso di sé, si abilita l’enfasi vocale. Così facendo il microfono catturerà l’audio ambientale e lo farà sentire nell’auricolare. Tale funzione è fondamentale durante le chiamate, perché permette di sentirsi e non alzare eccessivamente la propria voce, oppure mentre si viaggia in quanto consente di sentire eventuali annunci o parlare con altri interlocutori senza dover necessariamente togliere gli auricolari.

Infine, spostando per qualche secondo il pulsante verso l’esterno, si abilita l’ANC – una voce ci avviserà per ognuna di queste tre opzioni. Avendo già provato in passato diversi auricolari con riduzione attiva del rumore, non avevamo grosse aspettative per quanto riguarda le 1More Dual Driver BT ANC. Siamo però rimasti piacevolmente stupiti usandoli durante alcune delle nostre trasferte, in metro, in treno, in luoghi molto affollati.

Possiamo affermare che la differenza tra le tre modalità dell’ANC è significativamente percepibile. La riduzione dei rumori poi isola molto bene, avvicinandosi molto all’esperienza offerta da un paio di cuffie over-ear, con i dovuti limiti.

Le Dual Driver riescono a isolare in maniera praticamente perfetta con i rumori costanti, come quello di un treno o di un aereo, e presentano solo qualche lieve criticità solo con rumori decisamente forti, che riescono comunque ad essere attutiti in modo tale da non renderli fastidiosi.

Per chi non vuole avere l’ingombro di un paio di cuffie over-ear e preferisce la versatilità di un paio di auricolari, si tratta di una delle migliori soluzioni testate.

Qualità audio

Da 1More non ci si poteva aspettare altro che un’ottima prestazione dal punto di vista della riproduzione. Anche in questo caso non siamo rimasti delusi. Il doppio driver interno è composto da un’armatura a bassa distorsione che gestisce le frequenze più alte, mentre il driver con diaframma in titanio si occupa delle frequenze medie e basse. Tutto ciò si traduce con una riproduzione precisa e sempre piacevole, con dei bassi corposi ma non invasivi.

Un audio che ben si adatta a qualsiasi genere musicale, dal Metal alla musica classica, passando per il progressive rock. Anche durante l’uso con film e serie TV, soddisfano in pieno.

Il volume è molto alto: al massimo è quasi inutilizzabile in quanto troppo forte per le nostre esigenze. Già al 40-50% si ottiene una pressione sonora che, combinata con la riduzione attiva del rumore, permette di avere un’esperienza di ascolto ottimale. Chi cerca però un paio di auricolari in grado di “spaccare i timpani” non rimarrà deluso.

Gli auricolari con archetto si prestano in particolar modo all’uso in chiamata. Questo perché il microfono è posto direttamente sull’estremità dell’archetto, dunque molto vicino alla nostra bocca, catturando in maniera migliore la nostra voce. Durante le chiamate di test, i nostri interlocutori ci hanno sempre confermato di sentirci in maniera forte e chiara, senza disturbi e con un’ottima qualità.

Autonomia

Abbiamo svolto più test sull’autonomia di questi auricolari. Alcuni in riproduzione continua, spegnendo le cuffie quando non utilizzate, altre con un uso più lavorativo, dunque con auricolari sempre accesi e connessi per un’intera giornata, con circa 2 ore di chiamate e un po’ di riproduzione musicale. Nel primo caso siamo arrivati a superare le 8 ore di riproduzione continua, con ANC sempre attivo e volume al 50%, Un risultato che potremmo definire eccellente considerando che il produttore indica 7 ore come autonomia massima.

Nel secondo caso siamo partiti alle 9 del mattino, arrivando a mezzanotte con ancora il 50% di autonomia residua. Praticamente gli auricolari se accessi e connessi, ma non usati per l’ascolto, hanno un consumo di batteria pari a zero.

Autonomia che si è rivelata costante durante tutto il periodo di test e che rappresenta uno dei motivi per cui scegliere questi auricolari.

Integrano inoltre la tecnologia di ricarica rapida, che permette di avere ben 3 ore di autonomia con 10 minuti di ricarica.

Verdetto

Buona la prima! 1More ci ha sinceramente stupiti con questo paio di auricolari. Un’esperienza di ascolto ottima, una riduzione attiva del rumore che funziona egregiamente, merito anche del chip dedicato TiinLab A2 e un’autonomia decisamente soddisfacente che permette di effettuare viaggi lunghi o di arrivare a due o tre giorni di uso medio.

Certo il prezzo non è bassissimo, ma rispetto ad altre alternative con caratteristiche simili è circa la metà, permettendo a queste Dual Driver BT ANC di essere una delle migliori proposte di questa categoria attualmente disponibili. Peccato per l’attuale mancanza di compatibilità con gli assistenti vocali, che verrà comunque aggiunta in futuro con un aggiornamento software e per l’assenza del motorino per la vibrazione, che avrebbe reso questi auricolari perfetti.

Samsung Galaxy S10 anche con cover in ceramica, almeno 6 GB di RAM e in nuovi render

di Irven Zanolla

Manca praticamente un mese alla presentazione della famiglia Galaxy S10 di Samsung e non accennano a diminuire i rumor sulle specifiche tecniche.

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GPU AMD Navi, c’è chi pronostica la presentazione all’E3 2019 di giugno

di Manolo De Agostini

Saremmo ingiusti se dicessimo che Lisa Su e AMD ci hanno delusi al CES 2019 illustrandoci le novità in arrivo nel prossimo futuro, ma tra gli appassionati (complici alcune indiscrezioni pre-conferenza) è serpeggiato un leggero malumore per l’assenza di informazioni sulla prossima architettura grafica Navi.

AMD ha fatto capire che ci sarà un rinnovamento importante dell’offerta di GPU nei prossimi mesi, ma non ha voluto entrare troppo nel merito, se non confermando l’adozione del processo produttivo a 7 nanometri. Sarà forse un’altra conferenza, l’E3 2019, a farci conoscere le vere avversarie delle proprie Nvidia Turing? Le ultime indiscrezioni puntano proprio in tale direzione.

Una fonte ovviamente anonima avrebbe confessato al sito Red Gaming Tech che Navi non sarà annunciata fino all’E3 2019 (11-13 giugno). “Le schede arriveranno sul mercato un mese dopo”, si legge e AMD sarebbe piuttosto fiduciosa della loro competitività. La conferenza losangelina potrebbe essere il giusto palcoscenico per AMD non solo per il pubblico prettamente rivolto al gaming, ma anche perché Navi dovrebbe essere il cuore della PS5 e della futura Xbox. È vero, Sony non sarà presente alla conferenza, ma di certo le nuove console saranno uno dei tanti temi.

Per quanto riguarda le prestazioni, Rad Gaming Tech riporta che secondo la fonte AMD starebbe puntando alla fascia bassa e media, il che rafforza le precedenti indiscrezioni di un’architettura votata a mandare in pensione Polaris più che Vega, almeno inizialmente, con possibili prestazioni competitive probabilmente con le RTX 2060/2070.

Sembra che per le soluzioni Navi di fascia più alta bisognerà attendere il 2020, anno in cui potrebbe arrivare anche Arcturus, nome accostato al dopo Navi, anche se ufficialmente non è confermato. Non resta ovviamente che attendere, ma per ora queste sono le ultime. È chiaro che AMD ha molte cose che bollono in pentola nel settore grafico, ma lo stesso si può dire per Nvidia. E nel 2020 arriverà Intel. Abbiamo di fronte un biennio piuttosto esaltante.

Bose: cancellazione attiva del rumore anche sulle automobili

di Nicolò Guccione

Questa tecnologia, grazie a Bose, azienda statunitense specializzata in sistemi audio professionali, potrebbe diffondersi molto presto. 

Sfruttando gli stessi microfoni utilizzati per la tecnologia Quietcomfort, il sistema Road Noise Control individua i rumori fastidiosi, come ad esempio il rotolamento degli pneumatici, e genera delle onde sonore della la stessa ampiezza, ma con fase opposta, così da ridurre sensibilmente il sottofondo percepito dagli occupanti.

I vantaggi non riguardano solo il miglioramento del comfort di bordo, infatti questa tecnologia può potenzialmente migliorare le prestazione delle automobili: l’idea è semplice, delegato il compito dell’isolamento acustico alle casse del sistema audio, viene meno la necessità di strati di materiale fonoassorbente nella vettura, risparmiando chili preziosi sulle moderne automobili.

La versione destinata alle automobili dispone di accelerometri e sfrutta direttamente le casse dell’impianto audio della vettura. Il sistema Road Noise Control potrà inoltre essere abbinato all’Engine Harmonic Cancellation, che riduce i toni provenienti dal motore.

iPhone 2019, tripla fotocamera posteriore e flash circolare?

di Christian Mazza

Si susseguono da giorni diversi rumors riguardanti i nuovi iPhone 2019. C’è grande curiosità soprattutto attorno al comparto fotografico, con Apple che sembra essere a lavoro sull’aumento del numero dei sensori. Inoltre, non è ancora chiaro in che modo l’azienda di Cupertino intende fisicamente disporre queste fotocamere, una scelta che potrebbe costituire una vera rivoluzione dal punto di vista del design.

La prima ipotesi, resa nota attraverso diversi render di qualche giorno fa, vede un triplo sensore collocato all’interno di una sorta di contenitore di forma quadrata, una scelta stilistica che non sembra sposarsi con i canoni estetici del colosso di Cupertino. L’immagine è stata diffusa dal portale OnLeaks e ritrae il retro del possibile nuovo iPhone con display da 6.5 pollici.

Nelle scorse ore, sempre la stessa fonte ha pubblicato altre immagini dedicate a quello che viene denominato iPhone XI, la soluzione adottata per ‘sistemare’ i tre obbiettivi è diversa e potrebbe costituire una scelta valida e coerente. I tre sensori sono posizionati in maniera orizzontale e collocati nella parte centrale superiore della backcover, intorno al secondo obiettivo è visibile un flash-LED circolare e poco più in basso si trova il microfono.

OnLeaks, questa volta ha pubblicato anche render della parte frontale del possibile nuovo iPhone: nessuno stravolgimento, fatta eccezione per un notch dalla dimensioni più contenute. Resta il fatto che tutto queste indiscrezioni siano da prendere con le pinze, il reale design della nuova line-up di iPhone potrebbe in parte riprendere quella proposta da queste immagini ma è anche lecito aspettarsi che vi sia in serbo qualcosa di totalmente diverso.

iPhone Xr, lo smartphone più economico di Apple, è disponibile sullo store ufficiale a partire da 889 euro. Lo trovate a questo link.

HoloLens 2 verrà presentato al MWC 2019 il 24 febbraio?

di Alexandre Milli

Dopo tantissimi rumor sulla seconda versione di HoloLens, potrebbero finalmente concretizzarsi a fine febbraio. HoloLens 2 il 24 febbraio? Microsoft ha appena inviato gli inviti (vedi in alto) per un evento straordinario al MWC 2019 di Barcellona. A far salire i sospetti di una possibile presentazione di HoloLens 2 c’è la partecipazione del suo ideatore […]

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AMD sperimenta con DirectML per sviluppare qualcosa di simile al DLSS di Nvidia

di Marco Pedrani

Overclock3D ha ribattuto un’intervista fatta da un sito nipponico ad Adam Kozak, senior manager di AMD, in cui si paventa il supporto da parte della nuova Radeon VII di DirectML, estensione delle DirectX dedicata al machine learning. Kozak ha spiegato che AMD sta sperimentando una versione di prova dell’SDK di DirectML proprio con l’ultima nata, registrando “eccellenti risultati”.

DirectML è una tecnologia (ancora agli albori) che sfrutta l’intelligenza artificiale e che permetterebbe di migliorare la resa grafica nei videogiochi. Similmente alla tecnologia DLSS (Deep Learning Super Sampling) di Nvidia, DirectML userebbe un algoritmo in grado sia di migliorare le prestazioni che di fornire immagini di qualità superiore rispetto a quelle ottenute con TAA (Temporal Anti Aliasing).

La tecnologia supporta tutto l’hardware conforme a DirectX 12 ed è in grado di sfruttare le capacità di accelerazione hardware presenti sulle moderne architetture delle GPU, senza necessariamente richiedere unità dedicate come i Tensor core. “Si possono fare cose vicine a DLSS con un approccio simile al GPGPU con la nostra GPU”, ha aggiunto Kozak facendo intuire che la nuova Radeon VII riuscirebbe quindi a fornire immagini della stessa qualità di quelle ottenute usando DLSS.

Differenze tra ML Super Sampling (sinistra) e bilinear upsampling (destra)

Microsoft ha già mostrato in passato il potenziale del machine learning dei videogiochi: quando è usato per aumentare la risoluzione di un’immagine – in questo caso da 1080p a 4K – riesce a fornire un risultato finale più nitido e con meno aliasing, come dimostra l’immagine qui sopra.

Tra DirectX Raytracing e DirectML, è chiaro che tra poco nel gaming non conteranno più solo le pure capacità di shading. Nvidia, AMD e Intel dovranno necessariamente sviluppare nuovo hardware in grado di gestire inferenza, ray tracing e shading tradizionale, e questo porterà inevitabilmente ad un’evoluzione dei giochi come li conosciamo oggi.

Il supporto di Radeon VII a DirectML, seppur al momento solo in via sperimentale, è un passo importante per AMD e ci fa sperare bene per il futuro, in particolare per le nuove GPU basate su architettura Navi che ci aspettiamo debuttino nel corso dell’anno.

Microsoft: il futuro di Surface e Windows è ripiegabile

di Alexandre Milli

Secondo fonti interne a Microsoft e vicine a The Verge, l’azienda avrebbe ormai confermato chiaramente l’investimento nei device dual-screen ripiegabili. Il primo Surface ripiegabile quest’anno? Microsoft non sa più come far passare il messaggio senza un annuncio ufficiale. Dopo i continui riferimenti di Panos Panay, diversi nomi in codice di device trapelati e ora letteralmente […]

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Microsoft pubblica la roadmap completa di quest’anno, in autunno arriva 19H2

di Alexandre Milli

Microsoft ha pubblicato la roadmap completa di Windows 10 del 2019, più precisamente sui due grandi aggiornamenti in arrivo in primavera e autunno. 19H2 in autunno Non è un segreto che dal 2016 i feature update di Windows 10 sono fissati a cadenza semestrale con una fase di test Insider di eguale durata che li precede. […]

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Xiaomi Mi 9 dovrebbe avere una ricarica rapida a 32 W, Redmi Note 7 porta una piccola novità

di Irven Zanolla

Xiaomi Mi 9, secondo quanto afferma il CEO di Xiaomi Lei Jun, avrà un sistema di ricarica rapida evoluto, probabilmente a 32W. Intanto Redmi Note 7 è pronto al debutto sul mercato.

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Avvistate le prime build di Windows 10 per device ripiegabili?

di Alexandre Milli

Sono appena apparse in rete le prime tracce di una build di Windows 10 appositamente creata per i device ripiegabili – letteralmente. Prima build per device ripiegabili? Microsoft ha iniziato a compilare delle specifiche build il cui nome non lascia troppo spazio all’immaginazione, anzi. La nomenclatura trapelata è abbastanza eloquente e fa un chiaro riferimento […]

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Samsung Galaxy S10 X con un’enorme batteria da 5000 mAh, 12 GB di RAM e 5G secondo fonti coreani

di Giovanni Pardo

Samsung Galaxy S10 X verrà forse presentato il 29 marzo e sarà esclusivo per la Corea del Sud. Potrebbe avere 5000 mAh, 12 GB di RAM, 1 TB di spazio e ben altro ancora.

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Google Pixel 3 XL Lite con 6 GB di RAM?

di Giovanni Pardo

Inaspettatamente, Google Pixel 3 XL Lite potrebbe arrivare con Snapdragon 710 e ben 6 GB di RAM, 2 in più dei fratelli maggiori.

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Nuovi leak confermano fotocamere, design e accessori dei Galaxy S10

di Giovanni Pardo

Nuovi leak confermano fotocamera ad apertura variabile, grandangolare e teleobiettivo per i futuri Galay S10; cuffie AKG con nuovo design e caricatore rapido saranno nella confezione. Confermati anche dettagli sulle cornici ed altri aspetti.

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Samsung Galaxy S10 Plus più sottile, ma con 4000 mAh e memoria più veloce

di Giovanni Pardo

Due nuovi rumor vedono come protagonisti Samsung Galaxy S10 ed in particolare la sua variante Plus. Cominciamo dal tweet  di Ice Universe, nel quale […]

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