Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Ieri — 24 Febbraio 2020RSS feeds

Auto in sosta vietata: a Roma una app per segnalarle

di Raffaele Dambra

Auto in sosta vietata a Roma

Il Comune di Roma ha attutato un nuovo e innovativo sistema per individuare le auto in sosta vietata, allo scopo soprattutto di debellare il fenomeno delle doppie file e del parcheggio selvaggio nelle aree pedonali e sugli stalli riservati ai disabili. Si tratta di un servizio di rimozione dei veicoli gestito mediante l’utilizzo di una piattaforma web che aggrega le diverse società di carri attrezzi presenti in città, e di una app dedicata attraverso cui gli operatori ricevono le segnalazioni sulle auto in divieto di sosta direttamente dagli agenti della Polizia locale di Roma. Così da garantire un intervento di rimozione rapido e tempestivo, garantito h24.

AUTO IN SOSTA VIETATA A ROMA: UNA APP PER SEGNALARE I ‘FURBETTI’

Annunciato alla fine dello scorso anno, il servizio ha preso il via in questi giorni, come ha comunicato la sindaca Virginia Raggi con un post sui social: “È partito il nuovo servizio di rimozione delle auto in divieto di sosta. Sono già pienamente operativi i carri attrezzi pronti a intervenire in tutte le zone di Roma per contrastare le doppie file e la sosta selvaggia. Sfruttando le nuove tecnologie favoriamo una capillare diffusione dei mezzi chiamati a intervenire prontamente secondo le segnalazioni della Polizia locale”. Gli automezzi adibiti alla rimozione dei veicoli in base al nuovo appalto del Comune sono 40, di cui 30 carri attrezzi con motore Euro 6 (quindi in linea con gli obiettivi anti-inquinamento della Giunta capitolina) e 10 furgoncini attrezzati per bloccare le ruote.

AUTO IN DIVIETO DI SOSTA, IL COMUNE DI ROMA PUNTA A RIMUOVERNE 40 MILA

Grazie a questo nuovo e, si spera, più efficiente sistema il Comune di Roma conta di portare il numero di auto rimosse per sosta vietata dalle 26 mila dello scorso anno (cifra peraltro già in netta crescita rispetto alle 20 mila del 2018) ad almeno 40 mila. Debellando o quanto meno riducendo le vetture che stazionano impunemente in doppia fila, davanti ai passi carrabili, ai cassonetti o alle fermate dei bus, sui marciapiedi, sulle piste ciclabili. O, ancor peggio, che ostruiscono gli scivoli dei disabili e i parcheggi ad essi riservati. A questo proposito ricordiamo che i trasgressori, oltre a pagare una multa per divieto di sosta da 42 a 173 euro (che scende da 25 a 100 per i ciclomotori e i motocicli), in caso di rimozione forzata devono sborsare per recuperare il proprio veicolo circa 150 euro + Iva.

A Roma il numero telefonico da chiamare per sapere in quale deposito si trova un veicolo rimosso è lo 060606.

The post Auto in sosta vietata: a Roma una app per segnalarle appeared first on SicurAUTO.it.

10 errori da non fare con il passaggio di proprietà

di Redazione

Il passaggio di proprietà è un onere inevitabile quando si vende o si acquista un’auto usata. Le fasi del passaggio di proprietà riguardano principalmente l’aggiornamento della registrazione al Pubblico Registro Automobilistico, che rilascerà il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD), e l’aggiornamento della Carta di Circolazione presso la Motorizzazione. Il mancato adempimento a questi obblighi si ripercuote con pesanti sanzioni, quindi vediamo assieme quali sono gli errori da non commettere con il passaggio di proprietà.

1.PRIMA DEL PASSAGGIO DI PROPRIETA’

Prima di lanciarsi nell’acquisto di un’auto usata è di fondamentale importanza verificare che la vettura sia in regola con i documenti e che su di essa non gravino vincoli o ipoteche. È sufficiente richiedere una visura agli archivi del PRA per potersi accertare che non siano presenti vincoli o il fermo amministrativo. La visura costa 6,00 euro se presentata alle unità ACI PRA, 8,81 euro se richiesta online tramite il servizio Visurenet ACI online.

2.DOVE FARE IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’

Il passaggio di proprietà può essere fatto tramite le agenzie di disbrigo pratiche, le quali solitamente si occupano sia delle visure preliminari che delle successive richieste di registrazione presso PRA e Motorizzazione, con una spesa maggiore ma risparmiandosi il tempo necessario a raggiungere gli uffici della Motorizzazione per farlo in fai da te. Rimane comunque la possibilità per i privati di potere avviare e concludere le operazioni in maniera autonoma, ovviamente rispettando un preciso protocollo che vediamo di seguito.

3.ATTO DI VENDITA E PASSAGGIO DI PROPRIETA’

A monte di un passaggio di proprietà si trova l’atto di vendita, una dichiarazione nella quale si attesta che un soggetto vende un mezzo ad un altro soggetto. Solitamente si utilizza il retro del Certificato di Proprietà cartaceo e vanno compilati tutti i campi previsti dal riquadro T Dichiarazione di Vendita. La firma del venditore deve essere assolutamente autenticata e lo si può fare al Comune, dal Notaio, negli studi di consulenza automobilistica abilitati, presso la Motorizzazione o le unità territoriali ACI PRA. Sull’atto di vendita deve essere apposta una marca da bollo da 16.00.

4.LA FIRMA PER IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’

Non sono rare le truffe legate al mercato delle auto di seconda mano, specie nelle trattative tra privati. Bisogna fare attenzione a non firmare atti di vendita in bianco e senza l’apposizione della marca da bollo, inoltre bisogna ricordarsi che la firma va apposta sempre di fronte a uno dei funzionari previsti dalla legge. Inoltre, quando si vende un mezzo, l’atto deve essere redatto a favore dell’acquirente e non ad un terzo sconosciuto.

5.IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’ E I DOCUMENTI PER VENDERE UN’AUTO

Per evitare perdite di tempo o rischiare di far saltare la vendita, vediamo quali documenti bisogna presentare per il passaggio di proprietà. Servono il Certificato di Proprietà, sul quale può essere redatto l’atto di vendita, la Carta di Circolazione, un documento d’identità valido e il codice fiscale, questi ultimi sia di venditore che compratore.

6.LA COPIA DELL’ATTO DI VENDITA E’ INDISPENSABILE?

Sia che si venda o si compri un’auto usata, dopo aver redatto l’atto di vendita è opportuno che entrambe le parti ottengano una copia del documento. La copia può tornare utile se per qualsiasi motivo non vengano effettuate le successive registrazioni al PRA e alla Motorizzazione.

7.PASSAGGIO DI PROPRIETA’ ISTANTANEO

Uno dei modi più rapidi per effettuare un passaggio di proprietà e avere la certezza che vengano eseguite le registrazioni di rito, è quello di rivolgersi allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA). Lo sportello prevede il servizio di autentica della firma sull’atto di vendita ed effettua l’aggiornamento dell’archivio del PRA e della Motorizzazione in maniera immediata. Gli STA si trovano presso le unità territoriali ACI, gli uffici provinciali della Motorizzazione, le delegazioni ACI e le agenzie di pratiche auto abilitate.

8.IL TEMPO LIMITE DI 60 GIORNI E IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’

Qualora la richiesta di passaggio di proprietà non sia stata effettuata tramite uno STA è opportuno verificare l’avvenuto trapasso. Sarà sufficiente richiedere una visura al PRA fornendo la targa del mezzo e verificare l’intestatario. Se il passaggio non è stato effettuato, ma il compratore è in possesso del mezzo, il venditore sarà ancora l’intestatario e responsabile in caso di danni, tasse automobilistiche non pagate e violazioni al Codice della Strada.

9.PROCURA A VENDERE SOLO DAL NOTAIO

Qualora si decidesse di affidare ad un terzo soggetto la vendita auto bisogna sottoscrivere una Procura a Vendere, che deve essere autenticata da un notaio. Nella procura sono indicati i dati del cedente, i dati del procuratore e le sue funzioni alla vendita e i dati del mezzo da vendere. Anche nelle vendite effettuate con procura è bene verificare l’avvenuto passaggio dopo 60 giorni.

10.IL PAGAMENTO DOPO IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’

L’acquisto di una vettura usata solitamente si perfeziona con il pagamento a mezzo assegno o bonifico. Qualora si utilizzi il bonifico è opportuno indicare nella causale il modello e la targa del mezzo acquistato. Va ricordato che un bonifico può essere annullato entro un tempo prestabilito, quindi, vale anche per l’assegno, bisogna accertarsi del reale incasso della cifra pattuita.

The post 10 errori da non fare con il passaggio di proprietà appeared first on SicurAUTO.it.

Formula 1: le scuderie italiane che hanno partecipato al mondiale

di Redazione

I settant’anni della F1 raccontano di numerose squadre nazionali che hanno tentato l’avventura. Ecco le loro storie.

L'articolo Formula 1: le scuderie italiane che hanno partecipato al mondiale proviene da Motori.it.

Meno recentiRSS feeds

Coronavirus: sospesi gli alcoltest su strada. Il testo del Decreto

di Raffaele Dambra

Coronavirus

Il propagarsi nelle ultime ore del Coronavirus in Italia ha costretto le Autorità a mettere in atto provvedimenti straordinari per limitare il contagio. Proprio ieri sera il Governo ha adottato un decreto legge con le misure di contenimento dell’epidemia nelle aree focolaio in Lombardia e Veneto, che prevede numerose restrizioni anche per quanto riguarda gli spostamenti delle persone e la circolazione dei mezzi. Ma le disposizioni contro il diffondersi del virus riguardano anche altri ambiti (ad esempio sospensione degli etilometri), proviamo a fare il punto della situazione.

CORONAVIRUS: ALCOL TEST SOSPESI IN LOMBARDIA

Per esempio SicurAUTO.it ha avuto l’opportunità di leggere una nota integrale della Polstrada di Varese con oggetto ‘Emergenza Coronavirus’, emessa sabato 21 febbraio 2020, in cui di dispone “a seguito dei recenti contagi in regione Lombardia, la sospensione di tutti gli accertamenti correlati all’uso delle apparecchiature etilometriche e per sostanze psicotrope. […] E che le pattuglie d’istituto siano esclusivamente di viabilità limitando il più possibile il contatto con l’utenza”. È possibile che il provvedimento possa essere presto adottato anche da altre regioni e che le fonti ufficiali provino ad evitare che la notizia si diffonda. Ovviamente riportiamo la nota di Polstrada non per incentivare comportamenti illeciti alla guida (“Tanto non lo fanno l’alcoltest…”) ma per descrivere la situazione d’emergenza venutasi a creare, anche per gli agenti per strada. Anzi ne approfittiamo per invitare tutti gli automobilisti a un comportamento ancor più responsabile del solito e ricordiamo che si rischiano sempre le sanzioni amministrative anche se l’etilometro non viene fatto.

CORONAVIRUS: PRECAUZIONI PER CHI EFFETTUA I CONTROLLI

Ad ogni modo il Ministero dell’Interno ha rilasciato un vademecum per le forze di polizia (Prot. 850/A.P.1- 1596 del 22 febbraio 2020) al fine di ridurre al minimo il pericolo di eventuali contagi. Tra le varie disposizioni si raccomanda che nei servizi di controllo del territorio, come quelli svolti dalla Polizia Stradale e Ferroviaria, in cui generalmente si verifica il contatto diretto con soggetti non immediatamente identificabili, il personale operante debba essere dotato di guanti e maschere facciali FFP3 da utilizzare nel caso in cui si verifichino concrete condizioni di rischio.

CORONAVIRUS IN ITALIA: LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DEI TRENI

Passiamo adesso alle limitazioni che riguardano la circolazione. Nella zona del focolaio in Lombardia è stato disposto lo stop alle fermate dei treni nei paesi dell’area. Pertanto a partire da sabato 22 febbraio i treni non si fermano nelle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo. E restano chiuse pure le relative biglietterie. Più in particolare, i treni della linea Milano-Piacenza e della linea Mantova-Cremona-Milano continuano a viaggiare regolarmente senza però effettuare la fermata a Codogno e a Casalpusterlengo; mentre il servizio è totalmente sospeso sulle linee locali Pavia-Codogno e Cremona-Codogno. Il provvedimento rimarrà in vigore fino a nuova comunicazione da parte delle Autorità.

CORONAVIRUS IL TESTO UFFICIALE DECRETO LEGGE URGENTE

Riportiamo infine il testo integrale del decreto legge con le misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza Coronavirus emanato al termine del Consiglio dei Ministri di sabato 22 febbraio. Ricordiamo che allo stato attuale i cosiddetti ‘Comuni focolaio’ sono 11. Di cui 10 in Lombardia (Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano). E 1 in Veneto (Vò Euganeo).

– Articolo 1

Allo scopo di evitare il diffondersi di epidemie, nei Comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio di virus, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionale all’evolversi della situazione epidemiologica.

Tra le misure possono essere adottate anche le seguenti:

a) divieto di allontanamento dal Comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area;
b) divieto di accesso al Comune o all’area interessata;
c) sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso. Anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
d) sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado. Nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza;

e) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché l’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero e gratuito a tali istituti e luoghi;
f) sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero;
g) sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;

h) applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusa;
i) previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zona a rischio epidemiologico, come identificate dall’OMS, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Che provvede poi a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
j) chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, 146. Ivi compresi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità;

k) previsione che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale
l) limitazione all’accesso o sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, marittimo, ferroviario su rete nazionale o di trasporto pubblico locale. Salvo specifiche deroghe previste dal provvedimento di cui all’articolo 3;
m) sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalità a distanza;
n) sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nel Comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano fuori dal Comune o dall’area indicata, salvo specifiche deroghe.

– Articolo 2

Le autorità competenti hanno la facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia anche fuori dai casi di cui all’articolo 1, comma 1.

– Articolo 3

[omissis]

Il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. (“Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro”).
Il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia. E, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali.

The post Coronavirus: sospesi gli alcoltest su strada. Il testo del Decreto appeared first on SicurAUTO.it.

Il Coronavirus avrà un forte impatto sul mercato PC fino al 2021

di v.cattedra

Ormai tutte le aziende si appoggiano alla Cina per rifornirsi, ma per colpa dell’epidemia di Coronavirus si sono creati non pochi problemi: vediamo come influirà il Coronavirus sul mercato PC. Mercato PC a rischio Dopo la prima chiusura positiva dell’anno per il mercato dei portatili, dopo anni di segno meno, gli analisti si aspettano un […]

Puoi leggere l'articolo Il Coronavirus avrà un forte impatto sul mercato PC fino al 2021 in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Batman: The Animated Series Adventures, via al Kickstarter

di Walter Ferri
Lanciato il Kickstarter di Batman: The Animated Series Adventures di IDW Games, ennesima uscita del sistema di gioco di miniature AUGS. Il titolo fomenta interesse anche solo perché porta a vita ludica una delle serie televisive più amate del mondo dell’animazione, ma risulta ulteriore curiosità nel leggerlo come una risposta non tanto velata al macchinoso […]

I Funko Pop di The Boys stanno per arrivare, con pezzi esclusivi da collezione

di Rossana Barbagallo
Stanno per arrivare i Funko Pop di The Boys – come annunciato i in anteprima durante la New York Toy Fair 2020 – con alcune figure esclusive da collezione. Le statuette in pvc dalle “teste enormi” negli ultimi anni sono divenute un vero e proprio oggetto di culto per i collezionisti. Le miniature Funko sono amate da un […]

Ztl Padova: orari, mappa e permessi

di Raffaele Dambra

La Ztl di Padova esiste fin dal 1989 e comprende una vasta area del centro storico in cui l’accesso e la circolazione dei veicoli sono consentiti a ore prestabilite e a particolari categorie di veicoli e utenti. L’accesso alla zona a traffico limitato padovana è sorvegliato da una serie di varchi elettronici che rilevano gli accessi segnalando eventuali trasgressori. In aggiunta ci sono anche delle Ztl notturne che si trovano in via Mortise, via del Pescarotto, via Anelli e in zona Arcella.

ZTL PADOVA: CENTRO STORICO

A Padova la Ztl del centro storico è sua volta suddivisa in cinque settori, che seguono orari e regolamenti leggermente diversi. I settori sono comparto Piazze (varco di accesso in via Busonera), comparto Riviere (varchi di accesso in Largo Europa e via del Santo), comparto Duomo (varchi di accesso in Ponte S. Gregorio Barbarigo, via Vescovado e Riviera Mussato), comparto Businello (varco di accesso in riviera del Businello) e comparto Eremitani (varco di accesso in Largo Europa). Ulteriori informazioni qui.

Ztl Centro Storico di Padova: orari e mappa

La zona a traffico limitato del centro storico di Padova è attiva nei seguenti e orari: dalle ore 8:00 alle 23:30 tutti i giorni feriali salvo deroghe temporanee, e dalle 14:00 alle 23:30 nei giorni festivi, per gli accessi di via del Vescovado, ponte S. Gregorio Barbarigo, via del Santo e riviera Mussato; dalle 0:00 alle 24:00 tutti i giorni della settimana, compresi i festivi, per gli accessi di via Busonera, largo Europa e riviera del Businello. Cliccare sull’immagine della mappa della Ztl per visualizzarla in formato più grande; oppure scaricare una versione più descrittiva in fondo alla pagina (Scarica PDF).

Ztl Centro Storico di Padova: permessi e deroghe

Il libero accesso nella Ztl di Padova è consentito, se non diversamente specificato e nel rispetto della segnaletica, solo a velocipedi, ciclomotori, motocicli e veicoli a trazione 100% elettrica (quest’ultimi previa comunicazione della targa via email a zonablu@comune.padova.it allegando copia della carta di circolazione). Inoltre sono autorizzate a transitare per tutti i varchi altre categorie di veicoli tra cui si segnalano taxi, noleggio con conducente e anche vetture al servizio di persone diversamente abili.

– Ztl Centro Storico di Padova: rilascio contrassegni

Il contrassegno a pagamento consente di accedere e sostare nella zona a traffico limitato del centro storico di Padova a: titolari di posto auto in area privata, residenti privi di posto auto in area privata; imprese artigiane e assimilate per interventi di manutenzione urgente; operatori commerciali, titolari di attività con sede all’interno della Ztl, operatori di attività economiche con esigenze particolari o di interesse pubblico; medici in visita domiciliare urgente, utilizzatori di veicoli privati al servizio di enti e pubbliche amministrazioni; clienti e servizi di alberghi e altre strutture ricettive, utilizzatori di veicoli autorizzati a percorrere le corsie riservate; stampa, giornalisti di testate ed emittenti locali. Per particolari esigenze operative possono essere rilasciati anche contrassegni temporanei che hanno una validità massima di sei mesi. Ulteriori informazioni qui.

ZTL PADOVA NOTTURNE

Nella città di Padova troviamo anche delle Ztl notturne, istituite in realtà non per interesse turistico ma per contrastare fenomeni legati alla prostituzione e allo spaccio di stupefacenti. Tali zone sono in via del Pescarotto, via Mortise (entrambe attive tutti i giorni dalle 22:00 alle 5:00); via Anelli insieme ad alcune vie limitrofe (dalle 22:00 alle 7:00); la zona di Arcella compresa tra le vie Jacopo d’Avanzo e Giusto de’ Menabuoi (dalle 22:00 alle 4:30). Quando le Ztl sono in funzione l’accesso sia riservato solo ai veicoli dei residenti. Ulteriori informazioni qui.

The post Ztl Padova: orari, mappa e permessi appeared first on SicurAUTO.it.

Viadotto A6 riapre in tempi record, ma la tratta resta a rischio

di Raffaele Dambra

Viadotto A6 riapre

Era il pomeriggio di una piovosa domenica di novembre, precisamente il 24 dello scorso anno, quando una frana staccatasi dalla collina sovrastante travolse il viadotto Madonna del Monte sito sull’autostrada A6 Torino-Savona (gestita da Autostrada dei Fiori), in corrispondenza del tratto tra l’interconnessione di Savona e lo svincolo di Altare. Solo per puro caso, in quel momento non stava transitando alcun veicolo, l’incidente non provocò una strage, determinando ‘soltanto’ forti disagi alla viabilità che si stanno fortunatamente per concludere. A distanza di poco meno di tre mesi dal crollo, infatti, con una rapidità davvero inusuale per le abitudini italiche, il viadotto sulla A6 è stato già ricostruito. E riapre alla normale circolazione delle vetture a partire dalle ore 6:00 di sabato 22 febbraio 2020.

VIADOTTO A6 CROLLATO A NOVEMBRE 2019: LA RICOSTRUZIONE

Il nuovo viadotto Madonna del Monte sulla A6 Torino-Savona è lungo 58 metri ed è in acciaio. Come riporta Il Secolo XIX, è stato realizzato in un’unica campata senza pilastri intermedi per scavalcare interamente la zona oggetto della frana. La costruzione è avvenuta in circa 70 giorni, ovvero dalla data del dissequestro dell’area. E anche in anticipo rispetto ai tempi previsti (si pensava in origine di riaprire a marzo). I lavori hanno visto un impiego medio di 40 addetti al giorno, in rappresentanza delle 27 società coinvolte sotto il coordinamento di Itinera. L’impalcato, del peso di circa 300 tonnellate, è stato realizzato in acciaio corten, scelto per le caratteristiche di resistenza alla corrosione e agli agenti atmosferici. Nell’ambito dei lavori del nuovo viadotto sulla A6 sono state installate circa 1.300 metri di barriere di sicurezza con il massimo livello di contenimento.

VIADOTTO A6 RIAPRE, MA ALTRI PONTI SULLA TRATTA SONO A RISCHIO

Venerdì 21 febbraio il nuovo viadotto A6 Madonna del Monte è stato inaugurato dal ministro del Trasporti Paola De Micheli e dal governatore Giovanni Toti. Adesso l’attenzione si sposta sul proseguo dei lavori per la ricostruzione dell’ex Ponte Morandi a Genova, con la speranza di assistere a una nuova inaugurazione in Liguria entro pochi mesi. Intanto però un articolo del Sole 24 Ore a firma di Maurizio Caprino ha denunciato la situazione di criticità di altri viadotti sulla Torino-Savona. Che andrebbero demoliti e rifatti prima che crollino improvvisamente, come del resto ha rilevato anche l’ispettore del MIT Placido Migliorino. In effetti ci sono almeno tre ponti della A6 di cui è stata già programmata la demolizione. Fino ad allora si circolerà su una sola corsia per carreggiata e con una distanza minima di 100 metri tra i mezzi pesanti.

The post Viadotto A6 riapre in tempi record, ma la tratta resta a rischio appeared first on SicurAUTO.it.

Global Road Safety : -50% di vittime stradali entro il 2030

di Donato D'Ambrosi

La Svezia ha ospitato la conferenza globale sulla sicurezza stradale Global Road Safety, un evento che ha coinvolto i delegati da tutte le parti del mondo sui focus comuni necessari a ridurre i morti da incidenti stradali. Un evento che a dispetto della sua portata globale (la Svezia ha ospitato gli oltre 1.700 partecipanti provenienti da circa 140 paesi) è passato quasi nel silenzio in Italia. Ecco quali saranno gli impegni e gli obiettivi dei Paesi e dell’ONU nella riduzione delle vittime da incidenti stradali.

GLOBAL ROAD SAFETY: DIFFERENZE CON I PAESI POVERI

Durante le due giornate del Global Road Safety la VisionZero è stato il tema ricorrente su cui si sono collegati gli interventi dei delegati intervenuti alla conferenza. Lo scopo è stato sensibilizzare e coinvolgere sempre più la classe politica sui temi che riguardano la sicurezza stradale. Oltre ai numeri e alle best practice raccontate, il tema della sicurezza dei veicoli è stato al centro di un’installazione stabile realizzata dall’Amministrazione dei Trasporti svedese. Quello che succede in un incidente stradale tra veicoli di generazioni diverse, come in questo video, è un tema che soprattutto nei Paesi a basso reddito richiede provvedimenti mirati.

LE VITTIME DA INCIDENTI STRADALI NEL MONDO

Gli incidenti stradali provocano circa 1,35 milioni di vittime nel mondo ogni anno. Il 93% delle vittime della strada nel mondo si verificano in Paesi a basso e medio reddito, che hanno circa il 60% del parco auto circolante globale. E’ proprio qui, nei Paesi a basso e medio reddito, secondo i dati dell’OMS che si registra il maggior numero di vittime giovani (tra 5 e 29 anni) a causa di incidenti stradali. “È un prezzo inaccettabile da pagare per la mobilità. La maggior parte dei decessi e degli incidenti stradali può essere prevenuta, usando strategie comprovate“, ha dichiarato il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus. Il Fondo di sicurezza stradale delle Nazioni Unite ha rivelato durante i lavori della Conferenza globale che sarà attuato un progetto da 4 milioni di dollari in 12 Paesi nel mondo.

VISION2030: AGIRE PER RIDURRE DEL 50% I MORTI SULLE STRADE NEL MONDO

Un ruolo chiave durante la Conferenza Global Road Safety , l’ha avuto la Svezia, con l’intervento di vari esponenti, dal Re di Svezia Carlo XVI Gustavo al Direttore dell’Amministrazione dei Trasporti svedese, Lena Erixon. Il monito comune è agire per evitare altri 500 milioni di morti stradali nei prossimi 10 anni. E il Patto di Stoccolma, sottoscritto durante la Conferenza Global Road Safety pone degli obiettivi chiari. “Riconosciamo la nostra responsabilità condivisa e chiediamo agli Stati membri di contribuire a ridurre le vittime della strada di almeno il 50% dal 2020 al 2030“, ha affermato Tomas Eneroth, Ministro delle Infrastrutture per la Svezia.

The post Global Road Safety : -50% di vittime stradali entro il 2030 appeared first on SicurAUTO.it.

Le 10 auto più rubate in Italia nel 2019

di Donato D'Ambrosi

I furti auto in Italia tornano a crescere: secondo il rapporto annuale sulle auto rubate da criminali specializzati, in media meno del 40% viene ritrovata e restituita al proprietario. Eccola mappa dei furti auto le 10 auto più rubate in Italia nel 2019.

FURTI AUTO IN ITALIA, DOVE FINISCONO LE AUTO RUBATE

Sono 287 le auto rubate in Italia mediamente ogni giorno, un numero che vede alcune regioni più calde quando si parla di furti auto e modelli anche inaspettatamente ritrovati tra le 10 auto più rubate. I sistemi keyless senza chiave sono una porta aperta per i ladri d’auto specializzati, secondo l’analisi di LoJack. Sono sufficienti 30 secondi per eludere il sistema di sicurezza originario dell’auto e portarla via. Il 25% delle auto (per lo più SUV e modelli premium) vengono rubati utilizzando apparecchiature hitech. Secondo il rapporto basato su dati del Ministero dell’Interno e di report internazionali sui furti, delle oltre 105 mila auto rubate in Italia, almeno 63 mila sono sparite verso Albania, Serbia, Slovenia, Africa, Brasile o Estremo Oriente. Incluse le auto rubate per cannibalizzarle e vendere i ricambi auto sul mercato nero.

LE REGIONI DOVE SPARISCONO E VENGONO RITROVATE PIU’ AUTO RUBATE

Tra le regioni italiane che detengono il primato per le auto più rubate c’è la Campania (oltre 21.500 furti auto), seguita da Lazio (19.232), Puglia (17.818), Lombardia (13.004) e Sicilia (12.920). In queste regioni il tasso di recupero di auto rubate è molto inferiore al 50%, significa che oltre 1 auto rubata su 2 non torna più a casa. Tra le regioni dove il fenomeno dei furti auto sembrerebbe più controllato ci sono la Liguria (83% di recupero), l’Emilia Romagna e Veneto (71%), Umbria (62%), la Toscana (58%). Quali sono le auto più rubate e i modelli di auto più appetibili ai ladri? In media i SUV, secondo il rapporto, soprattutto quelli che mantengono un medio-alto valore sul mercato o al di sopra dei 20 mila euro.

UTILITARIE E SUV TRA LE AUTO PIU’ RUBATE IN ITALIA

Tra le 10 auto più rubate in Italia sbalordisce la presenza dell’intramontabile Fiat Uno, un furto ritenuto più di emergenza, per la facilità con cui si presta come veicolo pret a portèr, che un furto programmato. La classifica delle auto più rubate in Italia negli ultimi 12 mesi rispecchia a grandi linee quella delle auto nuove  più vendute. Segno che questi veicoli servono a rifornire il mercato illegale dei ricambi, piuttosto che a trarre profitto da utilitarie. In testa ci sono infatti Fiat Panda, Fiat 500, Fiat Punto e Lancia Ypsilon. Nella classifica riservata ai SUV più rubati in Italia la Nissan Qashqai, la Range Rover Sport e la Range Rover Evoque, sono in cima ai modelli di Sport Utility Vehicle più amati dai ladri.

The post Le 10 auto più rubate in Italia nel 2019 appeared first on SicurAUTO.it.

A 74 anni ci lascia Larry Tesler, il padre del Cut, Copy and Paste

di Alessandro Matthia Celli

Tesler iniziò a lavorare nella Silicon Valley all’inizio degli anni ’60, in un momento in cui i computer erano inaccessibili alla stragrande maggioranza delle persone.

(...)
Continua a leggere A 74 anni ci lascia Larry Tesler, il padre del Cut, Copy and Paste su Androidiani.Com


© alessandromatthiacelli for Androidiani.com, 2020. | Permalink |

Tags del post: , , , , ,

Guida con occhiali: i consigli per farlo in sicurezza

di Redazione

Uno degli aspetti che spesso viene trattato marginalmente quando si parla di sicurezza stradale è quello della vista del guidatore e della guida con occhiali. Si stima infatti che fino 6 incidenti su 10 possono verificarsi proprio da difetti di vista non corretti o trascurati. Scopriamo quali sono i consigli da seguire per guidare in sicurezza e vederci bene con occhiali da sole o lenti obbligatorie al volante!

1.OCCHIALI AL VOLANTE E RISCHIO INCIDENTI

La sicurezza stradale è una delle mission prioritarie della redazione di SicurAUTO.it e trattiamo oggi un argomento che riteniamo di grande rilevanza per i nostri lettori -automobilisti. Parliamo infatti del binomio vista e guida sicura, aspetto spesso trascurato dagli stessi conducenti con difetti di vista; prendendo sottogamba il proprio deficit possono commettere errori, aumentando drasticamente la percentuale di rischio di causare incidenti stradali. Come abbiamo accennato in apertura gli incidenti legati alla vista possono raggiungere il 60% del totale, lo confermano gli studi condotti dall’Automobile Club d’Italia e ricerche condotte dall’Università Bicocca di Milano. A mettere a nudo gli automobilisti poco sensibili al problema ha provveduto uno studio commissionato da Grand Vision e condotto dall’Istituto EDRA; il dato che emerge è inaspettato, scopriamolo di seguito.

2.IL 25% DEGLI ITALIANI NON INDOSSA GLI OCCHIALI ALLA GUIDA

Analizzando un campione di 1.500 automobilisti italiani gli intervistatori hanno redatto la ricerca Vista e Guida Sicura 2017; agli intervistati è stato chiesto di “fotografare” il proprio comportamento in auto a partire dai gesti immediatamente successi all’accesso al veicolo. Tra i controlli che vengono effettuati rapidamente dai conducenti per sentirsi più sicuri al primo posto si trova il check della cintura di sicurezza (47%), seguito da quello sull’assetto della vettura (27%) e solo all’ultimo posto la verifica di essere nelle condizioni migliori per vederci bene (23%) essere cioè in possesso di occhiali correttivi o occhiali da sole e gocce idratanti per chi porta le lenti a contatto. Il 77% del campione sembra non considerare vederci bene una priorità quando viaggia in auto e il 26% dei conducenti intervistati ammette di non effettuare un controllo della vista da almeno 2 anni (Sai che nella patente europea  è indicato il tipo di lente per chi è obbligato a guidare con gli occhiali?).

3.VEDERE E FARSI VEDERE ALLA GUIDA

Tra le difficoltà riscontrate al volante, ammesse dagli intervistati, troviamo in cima quelle relative all’abbagliamento e all’adattamento luce-buio. Al primo posto infatti è stato posto l’abbagliamento causato dai fari delle alte vetture (53%), seguito dalla visuale limitata (51%) e dall’accecamento temporaneo causato dal sole forte (35%). Troviamo infine le difficoltà visive causate dalla pioggia battente (31%) e quelle causate dalla guida al buio (29%). Riguardo la frequenza dei controlli oculistici la ricerca ha evidenziato come i guidatori più giovani siano i meno attenti, il 33% degli under 35 non effettua un controllo della vista da oltre 2 anni. Vediamo di seguito quali sono i consigli da seguire per non patire fastidi alla guida causati da problemi alla vista, si tratta di suggerimenti forniti dal Dr. Andrea Giani, specialista in oftalmologia e ricercatore presso l’Università di Milano.

4.OCCHIALI ALLA GUIDA PER PROTEGGERSI DALL’ABBAGLIAMENTO

Spesso per strada capita di essere abbagliati dai riflessi del sole su superfici lucide, asfalto compreso. Il consiglio, anche per chi non ha problemi di vista, è quello di indossare occhiali da sole di buona qualità, possibilmente con lenti polarizzate; la polarizzazione delle lenti riduce al massimo i riflessi del sole e migliora sensibilmente il contrasto, offrendo così una migliore nitidezza e affaticando meno gli occhi sia del conducente che dei passeggeri che li indossano (leggi qui quanto la stanchezza influisce sugli incidenti stradali). Per chi deve al tempo stesso proteggersi dall’abbagliamento e correggere un difetto di vista il consiglio è quello di utilizzare occhiali da sole con lenti graduate, magari sfumate verso il basso così da vedere chiaramente il cruscotto. I colori consigliati sono il grigio o il marrone, aumentano il contrasto e la qualità visiva senza compromettere la percezione dei colori.

5.DALLA LUCE AL BUIO E VICEVERSA, COME RISOLVERE CON GLI OCCHIALI ALLA GUIDA

Uno dei problemi spesso riscontrati anche da chi non ha deficit visivi è quello dell’adattamento dalla luce al buio e viceversa. L’esempio classico è l’ingresso o l’uscita da una galleria in pieno giorno, i tempi di adattamento dell’occhio umano potrebbero provocare attimi nei quali la visibilità è estremamente ridotta. Il consiglio è quello di utilizzare lenti fotocromatiche, capaci quindi di adattarsi in base alla quantità di luce presente e garantendo sempre una visione ottimale.

6.GUIDARE CON LE LENTI A CONTATTO, COME COMPORTARSI

Le lenti a contatto sono ormai un indispensabile accessorio per chi, avendo difetti visivi da correggere, non vuole indossare occhiali da vista. Si tratta di un dispositivo medico estremamente pratico ma che necessita di particolari accorgimenti, soprattutto quando si è in auto. Bisogna avere sempre con sé gocce idratanti e un eventuale paio di occhiali di scorta se una lente a contatto dovesse staccarsi o da utilizzare all’insorgere di fastidi o irritazioni.

7.VADEMECUM PER CHI GUIDA CON GLI OCCHIALI

Di seguito una serie di suggerimenti per guidare sempre in condizioni ottimali per quanto riguarda la vista. Le lenti degli occhiali, anche quelli da sole, devono essere sempre ben pulite per garantire sempre la massima nitidezza e la giusta correzione nel caso di lenti graduate. Controllare periodicamente i naselli degli occhiali e stringere le eventuali viti allentate. Non lasciare mai per un tempo prolungato gli occhiali sul cruscotto esposti alla luce diretta del sole o nelle giornate particolarmente calde, il rischio è quello di deteriorare alla lunga i trattamenti delle lenti. Scegliere modelli di occhiali che favoriscano la visuale laterale e realizzate con materiali leggeri. Infine eseguire controlli e visite oculistiche con regolarità così da poter correggere eventuali variazioni del visus.

The post Guida con occhiali: i consigli per farlo in sicurezza appeared first on SicurAUTO.it.

Dynasty Warriors: appare un indizio sul nuovo gioco nel sito del ventesimo anniversario

di Gianluca Saitto
La riscrittura in salsa action del Romanzo dei Tre Regni, raccontato nell’arco degli ultimi anni da Omega Force sta per compiere vent’anni. La serie Warriors ha preso diverse direzioni sperimentando molto con le tematiche passando dai Samurai, fino ad arrivare al titolo dal tratto più fantasy Warriors Orochi, ma sembra che quest’anno stia tutto per […]

Multe autovelox: annullate 42 mila sanzioni a Ciampino?

di Raffaele Dambra

Multe autovelox Ciampino

42 mila multe con l’autovelox a rischio annullamento a Ciampino, nei pressi di Roma. È quanto stanno riportando alcune testate riferendosi al tristemente noto, per chi abita da quelle parti, dispositivo per il rilevamento dei limiti di velocità posto al km 17+565 della via Appia Nuova. Un dispositivo capace di infliggere in pochi anni di attività decine di migliaia di sanzioni. Ma che a quanto pare non sarebbe mai stato a norma con tutte le immaginabili conseguenze (multe cancellate). Tuttavia in base ad altre fonti la questione risulterebbe ancora in divenire, per cui prima di cantar vittoria gli automobilisti sanzionati dovranno probabilmente attendere eventuali comunicazioni ufficiali.

MULTE AUTOVELOX A CIAMPINO: LA CONTROVERSIA

La controversia è sorta quando l’Anas, che ha in gestione quel tratto di strada, ha multato nel 2017 il Comune di Ciampino per aver installato due anni prima (nel 2015) un autovelox sulla Appia Nuova senza le dovute autorizzazioni (tra l’altro pare che il dispositivo sia stato posizionato pure in un punto semi-nascosto). Ne è scaturita una battaglia legale in tutte le sedi preposte che, a quanto pare, avrebbe visto soccombere l’amministrazione comunale su decisione del Prefetto. Dando quindi il via libera a una valanga di ricorsi da parte dei numerosissimi (ripetiamo: circa 42 mila) automobilisti multati, per farsi cancellare le multe ricevute. Eventualità, questa, che comporterebbe per le casse comunali di Ciampino un salasso economico stimato in circa tre milioni di euro. Al momento sembra che l’autovelox ‘incriminato’ sia ancora lì ma non in funzione.

MULTE AUTOVELOX ANNULLATE A CIAMPINO, LA QUESTIONE È ANCORA APERTA

Tuttavia poche ore dopo la diffusione di questa notizia alcuni giornali locali hanno pubblicato una versione un po’ diversa della storia, ridimensionandone per il momento le conseguenze. Innanzitutto pare che il dispositivo installato nel 2015 sia una sofisticata apparecchiatura tecnologica Velocar + Targa System, posizionata peraltro non direttamente sulla via Appia Nuova, di competenza di Anas, ma su una stradina a raso nel territorio comunale di Ciampino. In ottemperanza, assicurano dalla polizia locale della cittadina romana, anche della fascia di rispetto e comunque in un tratto molto pericoloso. Nel 2017 Anas ha effettivamente sanzionato il Comune di Ciampino per l’installazione ‘abusiva’ del dispositivo, rivendicandone la competenza. Da lì è nata la controversia giudiziaria che però, a differenza di quanto riportato da altre testate, non si sarebbe ancora risolta. Inoltre pare che il Velocar-Targa System sia pienamente in funzione. E che si potrà parlare di multe cancellate solo in presenza di una sentenza definitiva. Dunque, a chi dobbiamo credere?

The post Multe autovelox: annullate 42 mila sanzioni a Ciampino? appeared first on SicurAUTO.it.

10 errori da non fare con il noleggio auto

di Redazione

Quando ci si ritrova a dover viaggiare per motivi di lavoro o vacanza il noleggio auto si rivela tra le soluzioni migliori per una mobilità indipendente. I costi per l’affitto di una vettura sono molto più abbordabili rispetto al passato e il noleggio non è più una formula proibitiva. Rimane però una pratica da affrontare con consapevolezza e con adeguati accorgimenti; nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, ci si può ritrovare a dover rimborsare somme ingenti o avere altri problemi (Leggi i consigli per il noleggio auto all’estero). Vediamo quindi quali sono gli errori da evitare quando si noleggia un’auto.

1.NOLEGGIO AUTO, I RISCHI SOTTOVALUTATI

Le grandi compagnie internazionali di noleggio sono note più o meno a tutti e verosimilmente offrono servizi di livello, mezzi efficienti e condizioni più o meno trasparenti. I piccoli noleggiatori, ad esempio quelli delle mete vacanziere, offrono spesso prezzi allettanti e metodi spicci. Il consiglio è sempre quello di richiedere le condizioni di noleggio e cosa è coperto dalle polizze assicurative, se non sono presenti né le une o le altre è meglio rivolgersi altrove.

2.LA PRENOTAZIONE ONLINE CON IL NOLEGGIO AUTO

Con il consolidato avvento di internet le prenotazioni di biglietti aerei, le prenotazioni di hotel e quelle delle auto a noleggio vengono sempre più spesso effettuate online. La tentazione di cliccare e acquistare d’istinto un’offerta allettante è forte. Non sempre però è la scelta giusta, viste le potenzialità del mezzo digitale è opportuno confrontare più proposte e valutarne i vantaggi e i punti deboli.

3.SCEGLIERE IL NOLEGGIO AUTO IN BASE AL COSTO

Le vetture di taglia piccola, citycar e utilitarie vengono proposte ovviamente a prezzi più bassi rispetto ai modelli dei segmenti superiori. Nella scelta del modello da noleggiare il budget è sicuramente determinante, ma bisogna valutare la vettura in base alle proprie esigenze, alla quantità di bagagli al seguito e al tipo di percorsi che si dovranno affrontare. Se ci si sposterà a lungo su strade statali o autostrade a pieno carico un’utilitaria potrebbe non essere l’auto ideale.

4.NOLEGGIARE UN’AUTO CON CARTA DI CREDITO

Per noleggiare un’automobile, sia online che al desk della compagnia, è indispensabile disporre di una carta di credito. Chi pensa di raggiungere una meta lontana e pensare di poter prendere a noleggio un’auto pagandola per contanti purtroppo rimarrà probabilmente appiedato. La carta di credito è necessaria affinché la compagnia possa bloccare, non prelevare, la cifra per il deposito cauzionale; l’importo verrà sbloccato una volta riconsegnata l’auto senza danni (Leggi Antitrust sanziona i noleggiatori per danni inesistenti).

5.ETA’ MINIMA PER IL NOLEGGIO AUTO

L’età minima per potere noleggiare un’automobile varia da compagnia a compagnia; alcune di esse non accettano clienti di età inferiore a 21 anni, altre pongono il limite a 19 e comunque con almeno 12 mesi di anzianità di patente. Chi ha meno di 25 anni potrebbe vedersi addebitare un supplemento sulla tariffa, quindi anche in questo caso è opportuno leggere le condizioni per il noleggio.

6.I KM DELL’AUTO DA NOLEGGIARE

Molte compagnie di noleggio propongono formule di noleggio a chilometraggio illimitato, ma alcune offerte, specie quelle a prezzi più contenuti, prevedono un limite di percorrenza durante il noleggio, il quale, una volta superato, fa scattare una tariffazione per l’eccedenza. Bisogna quindi essere certi di quale chilometraggio si dispone per evitare sorprese e salassi al portafoglio.

7.LA BENZINA RESIDUA NELL’AUTO A NOLEGGIO

Anche riguardo al carburante ogni compagnia pratica la propria politica; alcune di esse consegnano l’auto con pochi litri, sufficienti a raggiungere un distributore, ma non rimborsano nulla se alla riconsegna il serbatoio contiene più carburante rispetto a quando è stata consegnata l’automobile. Altre noleggiano la vettura con il pieno, in questo caso l’auto deve essere riconsegnata con il pieno e l’eventuale ammanco sarà addebitato alla fine del noleggio, in questi casi il prezzo al litro sarà notevolmente superiore rispetto alla pompa, quindi è meglio provvedere da sé.

8.NOLEGGIARE L’AUTO CON ACCESSORI EXTRA

Il carico di bagagli quando si viaggia con un’auto a nolo può essere ridotto approfittando degli accessori extra offerti dalle compagnie di noleggio. Ad esempio se si viaggia con bambini al seguito si possono richiedere i seggiolini ed evitare di portarli da casa, così come si può richiedere un navigatore gps o un portapacchi. Nel caso di vacanze sulla neve si possono richiedere i portasci opzionali, mentre per quanto riguarda le catene da neve o le gomme termiche (per le vetture noleggiate dove vige la relativa ordinanza) queste devono essere incluse nel primo prezzo, dando la possibilità a chi noleggia di potervi rinunciare.

9.L’ASSICURAZIONE AGGIUNTIVA NEL NOLEGGIO AUTO

Quando ci si mette alla guida di un’auto a noleggio ne siamo responsabili; le autovetture sono ovviamente assicurate per la responsabilità civile ma in molti casi è presente una franchigia a carico del conducente. Inoltre non è sempre inclusa l’assicurazione contro il furto e se inclusa potrebbe anch’essa prevedere una franchigia. Tra le opzioni delle compagnie sono proposte formule tutto incluso, le quali comprendono l’abbattimento delle franchigie o la polizza kasko. È inoltre buona norma, all’atto del ritiro della vettura, di verificare che tutto sia in ordine, che non siano presenti danni alla carrozzeria o agli interni. Qualora si riscontrasse qualcosa bisogna farlo presente al noleggiatore, meglio ancora farsi rilasciare una qualche dichiarazione scritta, per non rischiare di vederselo addebitato ingiustamente una volta riconsegnata l’auto.

10.LA RICONSEGNA DELL’AUTO A NOLEGGIO

La riconsegna dell’auto deve avvenire entro l’ultimo giorno del noleggio e solitamente è prevista una tolleranza di 30 minuti superata la quale scatterà l’addebito. È sempre consigliato restituire l’auto negli orari di apertura dell’ufficio, anche se molte compagnie contemplano la riconsegna nelle ore notturne è possibile che venga conteggiata la fine del noleggio alla riapertura degli uffici, con conseguente addebito della differenza. Per la riconsegna in luoghi diversi da quelli del ritiro può essere addebitato un supplemento. Consigliamo sempre di essere presenti alla riconsegna e soprattutto alla verifica finale da parte degli addetti della Compagnia per potere contestare subito l’eventuale addebito di danni pre-esistenti (Leggi Antitrust e noleggiatori d’auto, nuove norme sugli addebiti). Infine è buona norma conservare tutte le ricevute del noleggio qualora dovessero, in seguito, sorgere dei contenziosi.

The post 10 errori da non fare con il noleggio auto appeared first on SicurAUTO.it.

Grazie ad Uber, -9% di incidenti stradali causati dall’alcol

di Donato D'Ambrosi

Uber negli USA

Uber è sotto i riflettori per le emissioni causate dalle auto, il traffico in aumento nelle strade e le condizioni di lavoro dei driver. Uno studio della Oxford University però attribuisce a Uber la diminuzione delle lesioni gravi negli incidenti stradali. Un traguardo nella riduzione degli incidenti stradali però controbilanciato in parte da dalle lesioni lievi negli incidenti stradali nel Regno Unito.

UBER E GLI INCIDENTI STRADALI GRAVI

Grazie a Uber gli incidenti stradali e le lesioni gravi provocate dall’alcol sarebbero diminuiti del 9%. Un dato che i ricercatori hanno tirato fuori confrontando gli incidenti stradali e il numero di corse nelle auto Uber dal lancio. Tra il 2016 e il 2018 infatti le corse di Uber sarebbero aumentate da 1 a 10 miliardi. In questo frangente gli studiosi hanno cercato una correlazione con gli incidenti stradali a Londra e in altre città fuori dal Regno Unito. La Oxford University sostiene che prima ancora di Uber, dagli anni ’60 le azioni del Governo hanno portato a un miglioramento della sicurezza stradale. Il trend ha rallentato notevolmente negli ultimi anni. Il dato positivo emerso dall’indagine è la riduzione di lesioni e incidenti stradali gravi legati all’alcol.

LE AUTO DI UBER CAUSEREBBERO PIU’ INCIDENTI TOTALI

L’ampliamento della disponibilità e la riduzione dei costi delle opzioni di trasporto alternative dovrebbero, in teoria, ridurre il numero di incidenti e decessi dovuti alla guida di bevande.” Ha dichiarato il prof. David Kirk del Dipartimento di sociologia della OU. Il numero minore di incidenti stradali gravi sarebbe però controbilanciato dall’aumento di incidenti lievi e lesioni minori. E questo sempre facendo riferimento a Uber si potrebbe spiegare dall’aumento delle auto ine del traffico in strada, sebbene non direttamente causate dalle auto Uber.  “Al contrario, continua Kirk, Uber potrebbe effettivamente aumentare gli incidenti stradali aumentando il numero di veicoli e miglia percorse su strade della Gran Bretagna”.

GLI INCIDENTI LIEVI E LE AUTO DI UBER DENTRO E FUORI LONDRA

Affermare in modo assoluto però che ci sia un legame tra Uber e gli incidenti stradali potrebbe essere azzardato secondo gli studiosi. Dai rilievi dei ricercatori Nicolò Cavalli (Bocconi) e Noli Brasile (UC-Davis), che hanno partecipato allo studio, il trend delle lesioni stradali cambia in base al Paese dove opera Uber. In generale lievi ferite (come distorsioni e contusioni) sono diminuite al di fuori di Londra dopo Uber, ma sono aumentate a Londra. “Un’interpretazione per il declino delle gravi lesioni stradali è che Uber può essere una forma sostitutiva di trasporto per i conducenti a rischio, compresi quelli cha hanno assunto alcol”.

The post Grazie ad Uber, -9% di incidenti stradali causati dall’alcol appeared first on SicurAUTO.it.

Abarth 595 al cinema con il film Lupin III – The First

di Giuseppe Cutrone

La Abarth 595 Turismo sbarca al cinema con un ruolo da protagonista nel film "Lupin III - The First".

L'articolo Abarth 595 al cinema con il film Lupin III – The First proviene da Motori.it.

Auto usate certificate: le garanzie di Ford Approved

di Donato D'Ambrosi

Le auto usate si confermano la scelta principale degli italiani. Nel 2019 sono stati venduti oltre 3 milioni di veicoli usati, cioè 159 auto usate ogni 100 auto nuove. Un trend che le stesse Case auto stanno sempre più cavalcando offrendo servizi di auto usate certificate, come Ford Approved di cui parleremo in questo articolo.

COSA SONO LE AUTO USATE CERTIFICATE

I canali tradizionali per acquistare un’auto usata sono essenzialmente 3: rivolgersi a un privato, a un venditore o alle Concessionarie. Questo lo sanno grossomodo tutti. Qualcosa cui spesso non si fa abbastanza attenzione invece è il livello di rischio associato al venditore dell’auto che stiamo per comprare. Nel primo caso il rischio è tutto dell’acquirente, che si assume la responsabilità dei controlli da fare sull’auto usata; scarica qui la check list. Nel secondo caso (rivenditore-salonista) quella responsabilità assume più i contorni della fiducia che si instaura con il venditore, non di rado mal riposta, se poi si scoprono danni occulti all’auto o chilometri scalati. E poi ci sono le auto usate certificate. Ma cosa significa “auto usata certificata”? Per capirlo meglio scopriamo da vicino il servizio Ford Approved.

AUTO USATE, LA CERTIFICAZIONE INIZIA DALLA SELEZIONE

Le auto usate certificate, a differenza delle auto usate che hanno una garanzia legale di 2 anni (riducibile a 1, previo consenso tra le parti), sono veicoli con un pedigree noto alla rete ufficiale dei Costruttori. Sono solitamente auto già nelle disponibilità dei Concessionari o che le concessionarie ritirano da permute di clienti/società noti. Ford, ad esempio, certifica solo auto usate della stessa marca che hanno non più di 5 anni. Nessun modello è escluso dalla certificazione Ford Approved, infatti sulla pagina Ford.it si può cercare qualsiasi auto Ford tra circa 2500 veicoli in vendita.

I CONTROLLI DA SUPERARE PER LE AUTO USATE CERTIFICATE

Poi ciò che cambia tra un’auto usata garantita, che si può comprare quasi ovunque presso rivenditori specializzati, e un’auto usata certificata è nei controlli. Prendendo nuovamente Ford come esempio, le auto usate “in ingresso”, vengono controllate in 75 aree diverse, dalla meccanica alla carrozzeria, per assicurarsi che la qualità dell’auto sia all’altezza per poter essere certificata. Inoltre, ogni auto viene collegata ai sistemi diagnostici Ford da cui viene estrapolata tutta la sua storia, dalla manutenzione ordinaria al controllo dei dati originari. Infine le auto certificate con l’usato Ford Approved passano in vetrina solo dopo gli aggiornamenti software, se necessari, alle ultime versioni disponibili.

The post Auto usate certificate: le garanzie di Ford Approved appeared first on SicurAUTO.it.

10 errori da non fare con l’importazione auto dall’estero

di Gabriele Amodeo

Ciò che spinge molti italiani ad acquistare un’auto d’importazione è solitamente la convenienza economica sia per quanto riguarda le auto nuove che quelle del mercato di seconda mano. Nel nostro Paese operano importatori professionali e concessionari specializzati, i quali provvedono a tutte le pratiche necessarie per l’immatricolazione. Qualora si decidesse di acquistare e importare un’auto dall’estero in autonomia è fondamentale conoscere le normative e seguirle scrupolosamente, pena la vanificazione dei vantaggi economici o successivi problemi legati a garanzia e assistenza (Leggi la guida all’importazione di un’auto). Scopriamo quali sono i 10 errori da evitare con l’importazione auto dall’estero.

1.ACQUISTO AUTO ESTERA, NON FARSI PRENDERE LA MANO

Grazie ad internet e ai tanti portali specializzati nella vendita di auto basta un click per visionare proposte provenienti da ogni angolo del mondo. Trovare sul monitor l’auto dei sogni è altamente probabile e un prezzo basso può far fremere le dita e la carta di credito. Ovviamente data la particolarità dell’acquisto è fortemente sconsigliato procedere d’istinto, bisogna iniziare un percorso ben definito e iniziare una serie di verifiche e adempimenti indispensabili. Bisogna inoltre tener presente che le procedure differiscono in base alla provenienza della vettura, se da un Paese UE o al di fuori dell’Unione (Leggi i consigli per l’acquisto di un’auto in Germania).

2. IMPORTAZIONE AUTO ESTERA NUOVA E USATA, DIFFERENZE

Il fondamentale distinguo da fare e comprendere è quello relativamente alla condizione dell’auto, se si tratta di un veicolo nuovo o usato. Riguardo alle compravendite nell’ambito della UE, è considerata nuova non soltanto una vettura mai immatricolata, ma rientra nella categoria anche l’auto che ha percorso meno di 6.000 chilometri ed è stata ceduta entro sei mesi dalla prima immatricolazione. Per usato si intende invece il veicolo che è stato già immatricolato da almeno sei mesi e che ha percorso oltre 6.000 chilometri. Il distinguo è importante perché varia la documentazione da presentare all’atto della richiesta di immatricolazione in Italia.

3.OCCHIO AGLI ALLESTIMENTI PRIMA DI ACQUISTARE UN’AUTO ALL’ESTERO

Le Case costruttrici adeguano le proprie vetture in base alle peculiarità e normative dei Paesi nei quali vengono commercializzate. Non è raro che a parità di marca e modello un’automobile presenti allestimenti e dotazioni differenti rispetto alle versioni commercializzate in Italia. Al di là delle dotazioni di accessori è opportuno verificare se per l’immatricolazione definitiva non siano necessari adeguamenti tecnici o di sicurezza, questo si verifica per esempio con le automobili importante dagli Stati Uniti.

4.IVA E IMPORTAZIONE AUTO ESTERA, DOVE SI PAGA

Se si acquista un’auto nuova da un Paese UE l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) deve essere corrisposta nella nazione di destinazione. La fattura emessa dal venditore non dovrà quindi includere il corrispettivo IVA e bisogna ovviamente prevedere e provvedere all’esborso nel proprio Paese. L’IVA va pagata entro 10 giorni dal perfezionamento dell’acquisto. Per le auto usate invece l’IVA è inclusa nel prezzo di vendita e nessun adempimento in merito è previsto una volta immatricolata l’auto nel Paese di destinazione; in questo caso è bene valutare se il prezzo proposto è al netto dell’IVA, in alcune nazioni UE questa è particolarmente alta, come Danimarca 25% o Ungheria 27% (Leggi IVA quando pagarla per le auto importate).

5.IL CONTRATTO DI VENDITA AUTO ALL’ESTERO

Una volta definito l’esemplare di auto da importare, il primo passo da compiere è quello di sottoscrivere con il venditore un contratto di compravendita. Sul documento vanno riportati gli estremi della vettura, la sua condizione se nuova o usata, il prezzo, l’allestimento e la data di consegna. Qualora la copia del contratto dovesse giungere in lingua straniera è sempre consigliato farla tradurre, specie per la terminologia tecnica ed accertarsi di non firmare un documento con eventuali clausole vessatorie.

6.I DOCUMENTI DELL’AUTO DA IMPORTARE

Ogni auto acquistata all’estero per potere essere immatricolata in Italia deve essere corredata da una specifica documentazione. La mancanza o la difformità nella documentazione può tradursi in esborsi non previsti o peggio nell’impossibilità di immatricolare la vettura. Per le auto nuove sono necessari l’atto di vendita con firma del venditore autenticata e bollo, la dichiarazione di conformità (Certificato di conformità europeo) e la fattura di vendita che attesti la proprietà del mezzo. Per le auto usate è ovviamente richiesta la carta di circolazione estera. Qui trovi tutti i documenti necessari all’importazione dell’auto.

7.ACQUISTARE UN’AUTO ALL’ESTERO: COME PAGARE

Riguardo il pagamento dell’auto, specie se la trattativa è condotta online, bisogna essere quanto mai guardinghi. Non sono rare truffe nelle quali i venditori si dileguano dopo avere ricevuto un acconto e peggio ancora sono avvenute truffe con automobili rubate e documentazioni false, le quali finiscono per essere sequestrate dalle autorità in via pressoché definitiva. Il suggerimento è quello di procedere al pagamento una volta verificata la regolarità del mezzo, la correttezza e la completezza della documentazione.

8. IL TRASPORTO DELL’AUTO COMPRATA ALL’ESTERO

Una spesa di cui tener conto è quella relativa al trasporto dell’auto dal Paese estero, non è un costo incluso nel prezzo d’acquisto e toccherà all’acquirente dover provvedere. La vettura può essere affidata ad una ditta di spedizioni internazionali e probabilmente sarà la modalità più costosa; si può in alternativa trainare con un mezzo idoneo e regolarmente assicurato oppure può essere guidata nel viaggio di ritorno, a patto che venga apposta una targa provvisoria e una copertura assicurativa temporanea.

9.L’IMMATRICOLAZIONE DOPO AVER IMPORTATO L’AUTO DALL’ESTERO

La vettura importata deve essere immatricolata entro 30 giorni ed entro ulteriori 60 giorni essere iscritta al PRA. La via più breve è quella di rivolgersi allo Sportello Telematico dell’Automobilista presso le unità territoriali ACI, Motorizzazione, delegazioni ACI e studi di consulenza abilitati. La normativa italiana prevede inoltre la presentazione di apposita modulistica recuperabile anche online (qui la specifica dei moduli).

10.LA GARANZIA SU UN’AUTO COMPRATA ALL’ESTERO

Nel perfezionamento dell’acquisto di un’auto nuova all’estero è opportuno verificare con il venditore se gli interventi in garanzia possono essere effettuati anche in Italia presso la rete del marchio. In caso positivo è bene farlo specificare nell’atto di vendita. Per le auto usate in linea generale valgono le regole comunitarie (per auto acquistate nella UE) ma il venditore potrebbe esigere di effettuare gli interventi presso la propria officina e senza farsi carico delle spese di trasporto (leggi qui i consigli sulla garanzia estera dell’auto usata). Nella vendita tra privati con molta probabilità non si godrà di nessuna garanzia salvo, ma va verificata, la validità di una eventuale garanzia ufficiale residua. Approfondisci qui l’Importazione auto nuova e usata con tanti utili consigli.

The post 10 errori da non fare con l’importazione auto dall’estero appeared first on SicurAUTO.it.

❌