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Ieri — 26 Marzo 2019RSS feeds

Guai per Dacia Duster: maxi richiamo in corso per le vetture in circolazione

di Simone Lelli
Purtroppo non è tutto oro quello che luccica: sembra infatti che la Duster del brand Dacia stia avendo seri problemi riguardanti le tubature dell’aria condizionata e di alimentazione. La problematica gira attorno ad un contatto sbagliato tra le due, che causa un’usura veloce e capace di creare gravi danni alla vettura. Tutti i nuovi proprietari […]
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FCA, 900 mila auto sono oltre i limiti EPA. Il richiamo negli USA

di Antonio Elia Migliozzi

Quando si parla di emissioni ai costruttori di auto si drizzano i capelli. Questa volta tocca ad Fca che si trova costretta a richiamare circa 900.000 auto per colpa di un superamento dei limiti previsti dalla normativa Usa sulle vetture benzina. Il colosso dell’auto ci ha tenuto a precisare che non è stata elevata, dalle autorità americane, alcuna multa a suo carico ma che si prenderà cura dei modelli coinvolti. Da canto suo l’Autorità ambientale americana EPA ha fatto sapere che procede nelle indagini perché convinta che la lista di modelli non conformi non sia ancora completa. Fca si trova di nuovo nell’occhio del ciclone dopo che lo scorso gennaio era emersa una problematica simile su alcuni modelli diesel. Vediamo i dettagli delle indagini.

EMISSIONI BENZINA

Fiat Chrysler Automobiles ha fatto sapere che procederà al richiamo di ben 862.520 veicoli a benzina negli Stati Uniti. Si tratta di auto che non soddisfano gli standard in materia di emissioni previsti dalla normativa vigente negli Stati Uniti. Il richiamo è stato motivato dagli esiti negativi delle indagini sulle emissioni svolte dall’EPA (Environmental Protection Agency). L’Agenzia americana per la tutela ambientale EPA, ha comunque affermato che continuerà a indagare su altri veicoli prodotti da Fiat Chrysler perché questi sono potenzialmente non conformi alla normativa vigente. Insomma una bella grana per Fca che già fa i conti con i numeri impressionati di questa campagna di richiamo il cui bilancio, come anticipato dalle autorità Usa, potrebbe anche aggravarsi aprendo la strada a richiami futuri (Leggi le novità FCA al Salone di Ginevra 2019).

I MODELLI

Al momento il richiamo include diversi modelli a marchio Fca; si parte dai Dodge Journey prodotti dal 2011 al 2016, si passa alle Chrysler 200 e Dodge Avenger datati 2011 e si prosegue con i Dodge Caliber prodotti dal 2011 al 2012. Richiamo anche per Jeep i SUV Compass e Patriot usciti dalle linee di produzione tra il 2011 ed il 2016. Fiat Chrysler ha voluto precisare che il richiamo disposto dall’EPA non ha implicazioni in termini di sicurezza e non sono state emesse a suo carico multe per la violazione. Pare che il problema sia stato scoperto dalla stessa Fca durante test di routine sulle emissioni. Il problema è stato poi segnalato dal brand all’agenzia. Da Fca si è fatto sapere che sono stati contattati, già a partire dal mese scorso, i proprietari dei mezzi interessati per informarli delle riparazioni necessarie, che saranno effettuate gratuitamente (Leggi le novità Jeep al Salone di Ginevra 2019). L’EPA ha dato merito ad Fca di aver tenuto una condotta cristallina sul caso.

IL PIANO

Nel frattempo i proprietari delle auto coinvolte potranno continuare a guidare i loro veicoli. Del resto il gran numero di mezzi coinvolti impone l’acquisto di componenti di ricambio sufficienti; nel dettaglio si parla del convertitore catalitico del veicolo. Perciò questo richiamo verrà implementato in più fasi durante tutto il 2019. Insomma una nuova grana per Fca che a gennaio ha patteggiato negli Usa una multa da 800 milioni di dollari. In quel caso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e lo Stato della California avevano imputato ad Fca l’uso di software illegali per falsare le emissioni dei diesel Ram e Jeep.

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Honda richiama 1 milione di auto: 13 milioni gli airbag difettosi nel 2018

di Antonio Elia Migliozzi

Continuano gli strascichi del caso airbag Takata. Il costruttore giapponese Honda ha annunciato che procederà al richiamo immediato di ben 1,1 milioni di vetture per la sostituzione degli airbag difettosi. Honda ed Acura si trovano ancora alle prese con i richiami legati ad airbag malfunzionanti che potrebbero esplodere al momento dell’attivazione. Il richiamo segue l’evoluzione delle indagini svolte che ha evidenziato irregolarità nel sito di produzione gestito dalla ormai fallita Takata in Messico. Solo nel 2018 le principali case automobilistiche hanno dovuto procedere alla sostituzione di ben 7,2 milioni di dispositivi di gonfiaggio degli airbag. Vediamo tutti i dettagli sul caso.

AIRBAG AL CENTRO

Honda ha fatto sapere che procederà alla sostituzione di circa 1,1 milioni di airbag difettosi. Coinvolti nel maxi richiamo i veicoli a marchio Honda e Acura immatricolati negli Stati Uniti. Il problema sarebbe stato rintracciato nei dispositivi realizzati da Takata e localizzati sul lato del guidatore. Il costruttore automobilistico giapponese ha fatto sapere che sarebbe stato accertato il difetto nei rilievi legati ad un incidente nel quale si è registrata la rottura dell’airbag in fase di impatto. I veicoli coinvolti nel richiamo erano già stati precedentemente richiamati per la sostituzione degli stessi airbag Takata (PSDI-5D) (Leggi tutto sulla nuova Honda CR-V ibrida). Le sostituzioni gratuite sarebbero già state avviate negli Stati Uniti con pezzi di ricambio provenienti da altri fornitori del brand.

I PRECENDENTI

Honda è venuta a conoscenza del problema a seguito di un incidente che ha coinvolto un suo monovolume Odyssey. In questo caso l’airbag frontale è esploso in fase di apertura e ha ferito al braccio il guidatore. Successivamente un’indagine svolta sul caso ha mostrato che i problemi erano da ricondurre ad un lotto di produzione dello stabilimento Takata in Messico. Il fornitore avrebbe introdotto una quantità eccessiva di umidità all’interno del sistema di gonfiaggio durante la fase di assemblaggio. Il numero totale di meccanismi di gonfiaggio richiamati è ora di circa 21 milioni, di cui circa 12,9 milioni si trovano a bordo di veicoli Honda e Acura. Come detto sono stati oggetto di richiamo auto che avevano già ricevuto la sostituzione gratuita degli airbag frontali difettosi sempre prodotti da Takata.

FORNITORI NEL MIRINO

Negli Stati Uniti i brand automotive hanno già sostituito oltre 7,2 milioni di sistemi di gonfiaggio per air bag a marchio Takata nel solo 2018. Insomma il tema sicurezza spinge i brand a muoversi per tempo per evitare indagini a proprio carico da parte delle competenti autorità di sicurezza. Parallelamente l’Agenzia governativa per la sicurezza dei trasporti USA (NHTSA) ha stimato che circa 8 milioni di auto prodotte negli USA, tra cui Hyundai, General Motors e FCA potrebbero avere problemi agli airbag. Pare che il produttore ARC, proprio come Takata, utilizzi il nitrato di ammonio e questo potrebbe causare l’esplosione degli airbag (Leggi airbag difettosi Arc come Takata?).

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Alfa Romeo richiama Giulia e Stelvio: problemi al Cruise Control

di Donato D'Ambrosi

Il potenziale malfunzionamento all’Adaptive Cruise Control sarebbe stato scoperto durante un test drive da un dipendente Alfa Romeo che ha permesso di richiamare circa 60 mila auto nel mondo. Le Alfa Giulia e Stelvio da controllare non avrebbero provocato alcun incidente noto e riconducibile all’anomalia, mentre si sa già quante auto andranno richiamate in Italia, Asia e America.

I MODELLI DA CONTROLLARE

Le auto coinvolte nel richiamo globale sono Alfa Romeo Giulia prodotte tra il 2017 e il 2019 e le Alfa Romeo Stelvio prodotte dal 2018 al 2019. In entrambi i casi il malfunzionamento potrebbe impedire all’Adaptive Cruise Control di disattivarsi in particolari situazioni di guida, come riporta Quattroruote. IN altri casi potrebbero avvenire anche accelerazioni spontanee non richieste dal guidatore.

11 MILA ALFA SOLO IN ITALIA

Le auto interessate al richiamo globalmente sono circa 60 mila, di cui 11 mila vetture solo in Italia. Altre sono così distribuite: 29 mila Alfa Romeo complessivamente da richiamare in America Latina, Europa e Asia e altre 19 mila negli Stati Uniti. Secondo quanto riportato, parte di queste auto si troverebbero già nelle disponibilità di Fiat-Chrysler Automobiles poiché non ancora immatricolate.

L’AGGIORNAMENTO GRATUITO

L’intervento di ripristino del corretto funzionamento dell’Adaptive Cruise Control, consisterà nell’aggiornamento gratuito del software. Tutti i proprietari di Alfa Romeo Giulia e Stelvio interessate al richiamo saranno avvisati da una lettera raccomandata di FCA.

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Recensione: Il Serpente a Due Teste, una campagna itinerante per Pulp Cthulhu

di Davide Vincenzi
Il Serpente a Due Teste, edito in Italia da Raven Distribution, è un volume contenente una campagna pensata per Pulp Cthulhu, la nuova espansione “action” per il gioco di ruolo de Il Richiamo di Cthulhu. Forte di ben nove avventure ben strutturate, giocabili anche singolarmente, la campagna de Il Serpente a Due Teste è stata […]

Arkham Horror il Gioco di Carte: recensione. Un mazzo che può portare alla follia

di Davide Vincenzi
Arkham Horror – Il Gioco di Carte, edito da Fantasy Flight e pubblicato in Italia da Asmodee Italia, è un gioco di carte horror a tema Miti di Cthulhu, da giocare in solitario o come cooperativo fino a quattro giocatori. Completamente immerso nelle atmosfere partorite dalla mente di H. P. Lovecraft, Arkham Horror – Il […]

CarcosaCon: arriva la convention per gli appassionati di Lovecraft

di Davide Vincenzi
Dal 22 al 24 marzo 2019 si terrà presso il Castello di Czocha, in Polonia, la prima edizione della CarcosaCon, una convention interamente dedicata ai Miti di Cthulhu, soprattutto nella loro veste di gioco di ruolo e da tavolo. Organizzata da Black Monk Games, il distributore del GDR de Il Richiamo di Cthulhu in Polonia, in […]

Recensione: I Luoghi di Lovecraft, una Lonely Planet anni ’30 per il Solitario di Providence

di Davide Vincenzi

I Luoghi di Lovecraft, pubblicato da Edizioni NPE, è una guida turistica semiseria e ricca di ironia ai luoghi, più o meno immaginari, in cui sono ambientati i più celebri racconti di H. P. Lovecraft.

Questo bellissimo volumetto rilegato, che anche nell’aspetto richiama alla memoria pubblicazioni di altri tempi, con il suo stile scorrevole, nonostante il datato registro linguistico giustamente impiegato nella stesura, sa magistralmente condurre con ironia il lettore/viaggiatore attraverso le più importanti mete lovecraftiane, siano esse di questa terra o delle Terre del Sogno.

A cura di N.

A quanto pare, si deve ringraziare niente di meno che il Caos Strisciante, Nyarlathotep in persona (o in avatar o in una delle sue mille incarnazioni, fate voi…), per la realizzazione di questa particolare guida turistica.

Gli autori, infatti, nell’introduzione al libro hanno sapientemente giocato con i Miti, declinandola come se fosse stata scritta dall’emissario degli Dei Esterni in persona. Veniamo dunque a sapere che questo dono letterario del Faraone Nero è in realtà una delle sue infinite macchinazioni: cosa c’è di meglio di una guida turistica per indurre l’umanità a viaggiare in luoghi che non potranno che condurli alla follia?

Una guida esaustiva

Divisa per aree geografiche, questa guida non si limita a descrivere a grandi linee le principali destinazioni del turismo lovecraftiano, ma per (quasi) tutti i luoghi fornisce precise indicazioni su quali monumenti, edifici o zone della città visitare, dove alloggiare e dove mangiare i migliori piatti tipici locali, oltre a fornire anche alcune indicazioni su dove fare shopping e recuperare qualche souvenir della vacanza. Sempre che riusciate a tornare a casa sani di mente, o per lo meno vivi.

I Luoghi di Lovecraft inizia con il presentare le città del New England più significative per questa nuova forma di turismo letterario. Innsmouth, Arkham, Dunwich e i loro dintorni sono certamente mete ovvie, così come Kingsport, ma la presenza nella guida di città come Providence, Newburyport e Salem fornisce un quadro completo delle folli bellezze che quest’area degli Stati Uniti può regalare al viaggiatore in cerca di un pizzico di orrore.

La guida ci porta poi di sfuggita nella vecchia Europa, più precisamente a Parigi, dove gli autori consigliano di andare a visitare la casa del famoso violinista Erich Zann, la cui musica è al centro di uno dei racconti di HPL.

Alcune località peculiari del nostro pianeta, come le Montagne della Follia in Antartide (imperdibile il Centro Educativo degli Antichi), l’isola di R’lyeh, dove se siete (s)fortunati potrete fare la conoscenza del Grande Cthulhu in persona e la Città senza Nome, persa nel deserto del Rub’ al-Khali, sono le ultime mete descritte, prima di lasciare il mondo della veglia e addentrarci nelle Dreamlands.

Non i soliti posti

La guida prosegue, quindi, nel descrivere i luoghi delle Terre del Sogno più meritevoli a essere visitati per una vacanza fuori dal comune. La splendida città di Celephais, il terribile Altopiano di Leng e ovviamente la città di Ulthar, in cui i gatti sono sacri, sono solo alcune delle mete proposte. Anche in questi casi, gli autori non lesinano in consigli su cosa vedere e dove rifocillarsi.

Infine, a dimostrazione di quanto questa guida sia completa, non mancano alcune ricette tradizionali delle squisitezze locali delle varie mete proposte e un piccolo dizionarietto contente alcune frasi negli idiomi locali, essenziali quando si viaggia in luoghi così pittoreschi. Una frase utilissima al ristorante, ad esempio, è: “C’è un occhio nel mio piatto, posso parlare con lo chef?”; con questa guida saprete che il modo corretto di porre la domanda è: “B’lb Ph’nok mglw’tak! F’nkl Ch’f?”.

Ironia e citazioni, una ricetta vincente

I Luoghi di Lovecraft riesce magistralmente a “spacciarsi” per una guida turistica dei primi del Novecento, grazie al grande impegno profuso dagli autori nell’utilizzare un registro sufficientemente antiquato per essere credibile e al contempo uno stile leggero e scorrevole grazie alla cospicua dose di ironia infusa in queste pagine.

Numerosissimi, ovviamente, i riferimenti alle opere originali del Solitario di Providence, ma non mancano nemmeno spunti e citazioni provenienti da alcuni supplementi delle precedenti edizioni del gioco di ruolo de Il Richiamo di Cthulhu (giunto ora alla sua settima edizione, di cui potete leggere la nostra recensione).

I lettori più attenti, inoltre, potranno trovare una serie di altre simpatiche citazioni che strizzano l’occhio ad altre opere mainstream per la cultura pop.

Per citarne un paio, personalmente ho molto apprezzato, nella sezione di testo relativa ai volumi contenuti nella biblioteca della Miskatonic University di Arkam, il riferimento al De Vermis Mysteriis e al racconto Jerusalems’s Lot di Stephen King (a sua volta un omaggio dello scrittore allo stile di Lovecraft e contenuto nella raccolta A Volte Ritornano). Un’altra citazione che mi ha strappato un sorriso, è stata quella relativa al Joker, nel paragrafo relativo al Manicomio di Arkham.

Le altre, scopritele da voi.

Il prodotto editoriale

Anche dal punto di vista meramente fisico e visivo, I Luoghi di Lovecraft passa l’esame a pieni voti.

Fisicamente, tutto, dalla rilegatura con copertina rigida in imitlin, che ben imita le copertine in tessuto dei primi del Novecento, alla carta utilizzata, rimanda a un volume degli anni ’30 e aumenta l’immedesimazione del lettore. Se proprio dobbiamo essere pignoli, abbiamo sentito la mancanza di un nastro segnalibro che avrebbe dato un ulteriore tocco di pregio al prodotto.

Graficamente parlando, il libro è ricco di splendide illustrazioni e fotografie in bianco e nero che ne arricchiscono le pagine e contribuiscono a restituire la sensazione di “testo antico”.

Di buon livello anche l’editing, pochi infatti i refusi emersi durante la lettura.

Concludendo

I Luoghi di Lovecraft, grazie alla cura con cui è stato realizzato, è sicuramente un volume che ogni appassionato del Solitario di Providence vorrà avere nella propria collezione.

Una lettura di svago che grazie agli ottimi contenuti, arricchiti da una spiccata dose di ironia e da uno stile più che piacevole, farà sorridere e viaggiare con la mente tutti coloro che si getteranno tra le sue pagine. È un piacere perdersi alla ricerca di tutte le simpatiche citazioni.

Sebbene si rivolga maggiormente agli estimatori di HPL, può fungere anche una lettura propedeutica per chi non ha mai sfogliato le pagine di un racconto di Lovecraft.

Infine, può risultare anche un simpatico accessorio da usare per chi, come noi, ama cimentarsi con il gioco di ruolo de Il Richiamo di Cthulhu.

L’unico lato negativo, che poi negativo in realtà non è, è che avremmo voluto godere della descrizione di qualche luogo in più, come il Lago Hali e la perduta città di Carcosa, giusto per fare un esempio.

In ogni caso, chi viene con noi a sciare sulle Montagne della Follia?

H. P. Lovecraft Historical Society: una montagna di “prop” per Masks of Nyarlathotep

di Davide Vincenzi
I ragazzi della H. P. Lovecraft Historical Society, organizzazione fondata nel 1986 allo scopo di divertirsi e divertire con i mondi immaginati da Lovecraft e primo produttore al mondo di intrattenimento Lovecraftiano (hanno al loro attivo film, audio drammi, libri, giochi, merchandise e molto altro), sono famosi per l’alta qualità dei loro prodotti rivolti ai […]

Recensione: Pulp Cthulhu, cazzotti e pallottole contro i Grandi Antichi

di Davide Vincenzi

Pulp Cthulhu è un’espansione e un manuale di ambientazione anni '30 per il gioco di ruolo de Il Richiamo di Cthulhu che sposta il focus del GDR verso l’azione e le atmosfere tipiche della letteratura pulp.

L'articolo Recensione: Pulp Cthulhu, cazzotti e pallottole contro i Grandi Antichi proviene da Tom's Hardware.

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