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Accedere ad una cartella condivisa con Windows 10 da Android in WiFi

di Salvo Vosal
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Uno dei metodi più pratici per condividere file quando si hanno diversi PC Windows connessi in rete (o collegati alla stessa rete WiFi) è utilizzare la funzione cartelle condivise di sistema. La funzione è un po’ caduta in disuso da quando sono disponibili economici o gratuiti servizi cloud, che permettono l’accesso sicuro ai propri file […]

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Come attivare Hotspot Wifi su Android e iPhone

di Salvo Vosal
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La funzione Hotspot o Tethering WiFi (sono due nomi per la stessa cosa) è davvero utile perché permette di trasformare il nostro smartphone in un comodo router wireless. Così è possibile utilizzare la connessione (e il piano dati) del proprio cellulare per permettere la connessione di altri dispositivi come tablet, o portatili. Una volta abilitata […]

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Ripetitore WiFi: i migliori da comprare

di Manuel Baldassarre
In questa guida sempre aggiornata vi parleremo dei migliori ripetitori WiFi, utili per ampliare il segnale quando esso risulta scarso in alcune aree. Questi dispositivi sono utili se avete una casa grande o dispersiva, ed leggi di più...

Come recuperare la Password dimenticata del Router

di Giuseppe Testa
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Quando decidiamo di cambiare la password della nostra rete WiFi o i server DNS della nostra connessione in fibra o Adsl, dobbiamo necessariamente entrare nel pannello di configurazione del router / modem e modificare manualmente le impostazioni dal pannello di controllo generalmente accessibile via browser web. Se dimentichiamo la password d’accesso al router, ogni tipo […]

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Come Vedere le password salvate su Android (WiFi e account)

di Salvo Vosal
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Le password servono a tenere al sicuro il nostro accesso ai vari servizi e la nostra identità digitale. Per questa ragione la password non deve essere mai banale e uguale per diversi account (per sapere se la vostra password è sicura potete consultare il nostro articolo approfondito: test sicurezza password). In questa guida approfondita vi spiegheremo sia […]

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Come realizzare una rete wireless ad hoc con Windows 10

di Giuseppe Testa
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Il tuo router non riesce a coprire tutta la casa con il segnale WiFi? Forse non è necessario acquistare un amplificatore WiFi per ottenere maggiore copertura, ma potresti affidarti semplicemente alla scheda WiFi integrata sul tuo PC! Scopri in questa guida come creare una rete ad hoc su Windows 10 e utilizzarla per navigare su […]

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Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

di redazione

Dal 15 novembre scatta l’obbligo di montare sulle auto pneumatici invernali, per scegliere quelli giusti occorre conoscere bene norme e caratteristiche, per non incorre in sanzioni. I cartelli all’ingresso di autostrade e statali, il cui tracciato tocca località collinari o montuose, ricordano dunque che dalla metà di novembre sono obbligatori sulle auto e tutti i mezzi di trasporto, in alcuni tratti, di montare pneumatici invernali o di portare le catene a bordo.
La norma sulle gomme invernali sarà in vigore fino al 15 aprile dell’anno successivo, ma per il cambio gomme prevede un mese di tolleranza prima e dopo tali scadenze, ma in presenza di neve e ghiaccio le coperture invernali restano indispensabili.

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – I segnali stradali
I segnali stradali che indicano le disposizioni per l’inverno hanno sfondo verde per le autostrade, blu per le strade extraurbane e bianco per quelle urbane. Da sottolineare che il mancato rispetto di questo obbligo comporta una sanzione amministrativa da 85,00 a 338,00 Euro; inoltre, se la marcia del veicolo senza dispositivi invernali dovesse rappresentare un grave pericolo per la sicurezza stradale, gli organi di Polizia possono impedire al mezzo di proseguire il viaggio finché non ne sarà dotato.

Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – Uso delle catene
Per quanto riguarda le catene da neve è fondamentale consultare il libretto di uso e manutenzione della propria auto per verificare cosa abbia previsto il costruttore in tal senso: in alcuni casi infatti è necessario l’utilizzo di dispositivi dallo spessore ridotto, mentre in altri non è affatto possibile montare le catene.

Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – La montagna con tre cime
La sigla “TPMSW”, acronimo di “Three Pick Mountain Snow Flake” ovvero il disegno di una montagna con tre cime e un fiocco di neve, si riferisce al simbolo appena descritto, che è possibile individuare sul fianco delle coperture invernali, le cosiddette “termiche”. Questo marchio non è obbligatorio, ma indica che il costruttore ha svolto dei specifici test su strada innevata e il pneumatico generalmente adotta una mescola con una particolare formulazione che ne ottimizza il comportamento in queste condizioni. La scritta obbligatoria per identificare le gomme termiche è “M+S” (Mud & Snow).

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – I “4 stagioni”
Come già accennato, il simbolo del fiocco di neve con la montagna a tre cime indica che la copertura è stata provata in condizioni invernali; infatti possiamo trovarlo anche sulle “All Seasons”, ovvero le gomme che possono essere usate tutto l’anno senza l’obbligo di sostituirle al cambio di stagione. Le prove di confronto con le classiche “invernali” hanno evidenziato che le “4 stagioni” offrono sicuramente un grip maggiore su fondi bagnati e innevati rispetto a quelle “estive”, ma non raggiungono le prestazioni delle “termiche”.

L’articolo completo con tutti i dettagli sui pneumatici invernali è su Elaborare 243.

Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

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L'articolo Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti proviene da ELABORARE.

Guida alle Powerline: come funzionano e quali scegliere

di Salvo Vosal
Guida alle Powerline

Si sente parlare delle powerline ma pochi sanno cosa sono e come funzionano. In questa guida cercheremo di approfondire gli aspetti tecnici e poi dopo aver visto le varie opzioni che il mercato offre di segnalarvi i migliori modelli. Breve indice del nostro articolo Cosa sono e come funzionano le poweline? Le differenze fra i modelli […]

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I migliori router WiFi, guida all’acquisto di Ottobre 2018

di Salvo Vosal
best router

Tante guide di acquisto si risolvono in una semplice lista di prodotti consigliati rasentando la pubblicità. La nostra guida vuole, essere diversa e cercare di darvi gli strumenti per scegliere un router davvero adatto alle vostre esigenze, così che possiate spendere il giusto per ottenere una soluzione che potrà soddisfarvi a lungo. Spesso i router […]

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Come recuperare password WiFi

di Giuseppe Testa
recuperare password wifi

Può capitare di dimenticare la password della propria rete WiFi, in particolare se hai modificato la password originale (che solitamente troviamo attaccata con un adesivo dietro il modem/router). In questo caso, se hai un nuovo dispositivo da configurare per l’accesso a internet o arrivano ospiti a casa, non andare a tentativi: scopri in questa guida […]

Come recuperare password WiFi

Decreto Omologazioni Tuning 2018

di redazione

Si alla regolamentazione delle modifiche tuning auto e moto ora possibile anche in Italia (non più solo Germania), senza Nulla Osta della Casa Costruttrice. Processo omologativo auto facilitato. Torna il lavoro per officine, carrozzerie, gommisti ed autoricambi !

Dopo anni di tanta attesa per il popolo degli appassionati di tuning arriva, nel giorno di Pasqua, finalmente un Decreto 1/4/2018 in base al quale l’Italia si allinea alla Germania in fatto di omologazione di modifiche auto con accessori e componenti speciali.
Ma lo fa in grande stile, semplificando le pratiche ora più facilitate anche da noi rispetto a quelle della Germania.
Da aprile omologare parti speciali, accessori, modifiche di carrozzeria, assetto, ruote e motore per auto, fuoristrada, suv, moto e camion è diventato facile.

OMOLOGAZIONI MODIFICHE AUTO
Ma è necessario un punto della situazione per capire meglio la portata epocale di questo intervento.

E’ molto importante aggiornare il libretto di circolazione per circolare su strada senza problemi in caso di controlli con le Forze dell’Ordine, legali in caso di incidente con l’assicurazione.
Il sogno di tutti è avere sul libretto componenti installati come cerchi, scarichi differenti, assetti, spoiler, kit completi.

OMOLOGAZIONI AUTO ACCESSORI E PARTI SPECIALI STORIA

Da oltre 30 anni la situazione delle omologazioni sulle modifiche alle auto in Italia è sempre stata difficoltosa e controversa. Di fatto il Codice della Strada ha sempre previsto l’omologazione delle modifiche alle caratteristiche costruttive dell’auto purché la casa costruttrice conceda il “Nulla Osta” ovvero l’autorizzazione a poter effettuare le modifiche tuning con il quale recarsi al collaudo presso uno dei centri della Motorizzazione per vista, prova e collaudo.
Ma in tutti questi anni le case costruttrici hanno limitato queste autorizzazioni “Nulla Osta” concessi solitamente per qualche misura di pneumatici diversa (storico è stato il servizio della rivista Elaborare con Yokohama Italia per facilitare il rilascio di Nulla Osta per pneumatici)
e limitandone fortemente l’uso a poche altre possibilità ed in altri casi negando totalmente.

Poi un primo passo con il Decreto Mille Proroghe attraverso il quale NULLA OSTA casa costruttrice non più obbligatorio. Lo ha abolito il decreto mille proroghe con inserito all’interno l’art. 29, 3bis a febbraio 2009

Sappiamo tutti quanto gli appassionati di un’auto desiderano avere una vettura personalizzata ed unica, un’auto speciale con interventi di modifiche riguardanti carrozzeria, motore, assetti, abitacoli ed impianti hi-fi.
Negli anni tantissimi appassionati si sono cuciti addosso l’auto dei sogni che è diventata speciale dopo interventi costati anche tante rinunce.

OMOLOGARE MODIFICHE AUTO COME FARE

Ma per essere in regola con la legge queste modifiche vanno regolamentate. E come mettersi in regola se in Italia ciò è fortemente limitato? A parti i casi di modifiche messe in regola (omologate) alla Motorizzazione con il Nulla Osta o con l’omologazione ad esemplare unico (molto costosa) la soluzione è sempre stata la Germania.

Se in Italia è sempre stato difficoltoso, ma in Germania no, cosa poteva accadere in questi 30 anni?

OMOLOGARE AUTO GERMANIA

In Germania c’è il TUV tedesco che opera da sempre (oltre 30 anni) in questo settore. Come funziona? I tecnici del TUV analizzano le modifiche apportate sulla vettura attraverso visita, prova, con il collaudo finale attraverso il quale l’ente autorizza e rende legali questi interventi annotandoli sulla carta di circolazione e sulla banca dati. La vettura deve essere targata tedesca.
Per questo negli anni sono stati effettuati tantissimi passaggi di proprietà temporanei dall’Italia verso la Germania attraverso i quali moltissimi italiani hanno usufruito del servizio fornito del TUV tedesco per queste omologazioni. Risultato auto perfettamente in regola anche in Italia ma soldi e lavoro portato in Germania! Ma il nuovo Governo ha detto basta!

L’Italia da 30 anni perde busines e lavoro

Qualcosa negli anni passati si è tentato di fare spostando la problematica dell’omologazione (ed i relativi costi) al costruttore dei componenti impiegati per le modifiche. In pratica è il costruttore, per esempio di ruote e freni, che sottopone a collaudo il componente rilasciando un certificato.
L’utente finale si reca poi nella Motorizzazione Italiana con questo certificato, senza necessità del Nulla Osta della Casa Costruttrice ed attraverso visita e prova mette in regola le modifiche sul libretto dell’auto. In pratica è il costruttore che omologa il kit potenziato per una determinata vettura rilasciando un “certificato di idoneità” con le indicazioni per gli utenti finali che acquistano questi nuovi componenti omologati.
In circa 10 anni sono stati prodotti solo 2 decreti: freni e ruote.

DECRETO FRENI

Dopo anni il primo tentativo è arrivato con il Decreto Freni. Era il 20 settembre 2010 quando con il nuovo art.75 del Codice della Strada (modificato con legge 27 febbraio 2009, nr 14 e pubblicato sulla Gazzetta il 10 settembre) arrivò il decreto che conteneva le indicazioni per le imprese costruttrici di freni (Brembo, Tar-Ox) sull’iter da seguire per ottenere l’omologazione dei sistemi frenanti, o di parte di essi, da immettere sul mercato. Peccato che Brembo su questo fronte sia stata latitante (anche se era parte attiva nello studio del Decreto) omologando pochissimi kit. Qualcosa di pù ha fatto Tar-Ox.

“Dal 24 settembre 2010 si può sostituire e migliorare l’impianto frenante” “Tuning. L’Italia non è più la Cenerentola d’EuropaIl legislatore ha deciso di aprire questo mercato che finora era sostanzialmen…” uno dei tanti articoli pubblicati (La Stampa 27/09/2010) 

DECRETO RUOTE

Il Decreto n.20 è entrato in vigore il 22 marzo 2013 e diventato obbligatorio dal 1 ottobre 2015: prevede che tutte le ruote vendute e montate in Italia a partire da 22 Marzo 2014 debbano essere obbligatoriamente omologate, siano esse di dimensioni uguali a quelle riportate a libretto sia che rientrino nella categoria delle così dette ruote “speciali”. In questo caso si può montare anche una misura differente di pneumatico anche se non previsto dalla casa auto e senza necessità di nulla Osta. Attualmente sono diversi i costruttori di pneumatici che hanno in commercio ruote omologate NAD come ALCAR, MAK, ecc
Ne hanno parlato ampiamente ELABORARE DECRETO RUOTE con ASSORUOTE CORRADO BERGAGNA

OMOLOGAZIONI TUNING AUTO
SI DEFINITIVO DAL  2018
Come omologare un veicolo elaborato o come omologare un’auto elaborata?

Finalmente il nuovo Governo ha pensato di mettere a fuoco questo problema, risolvendolo come? Semplicemente riportando lavoro e soldi in Italia nel settore delle omologazioni di modifiche auto e moto.
E se Maometto non va alla montagna la montagna va da Maometto!
Perché mandare soldi e lavoro in Germania quando in Italia abbiamo competenze anche migliori in fatto di storia motoristica e tecnici?

Cosi è arrivato come la manna da cielo il Decreto del 1° aprile 2018 che ridà vita ad un settore fortemente creativo come quello del tuning e la personalizzazione di auto e moto, regolamentando finalmente le modifiche di veicoli e permettendo a tanti utenti e possessori di auto di modificare la propria vettura ed essere in regola con il Codice della Strada

Questo significa più lavoro per carrozzerie, autoricambisti, officine e gommisti con risveglio per l’economia italiana del settore e definitivo stop verso la Germania.
Non è mai stato cosi facile omologare veicoli elaborati ed aggiornare il libretto di circolazione senza trasferimenti all’estero e/o fermo del veicolo.

Come omologare un’auto elaborata o come omologare un veicolo elaborato?

Sono 3 punti sui quali intervenire: collaudi, responsabilità ed assicurativo. 

1) Collaudi. Vengono trasferite le competenze ad ingegneri meccanici iscritti agli albi professionali in grado di valutare gli interventi meccanici,  con visita e prove (semplificate) per “collaudare” modifiche alle ruote, freni, carrozzeria annotandoli nelle banche dati della Motorizzazione e sul libretto di circolazione.

2) Responsabilità. Con una autocertificazione il proprietario della vettura si impegna a scaricare da tutte le responsabilità la casa automobilistica sia in caso di incidente sia per le garanzie (per le quali si possono definire accordi particolari tra casa auto e cliente)

3) Assicurazione. Le assicurazioni dovranno prevedere al momento della stipula del contratto la possibilità di dichiarare “vettura tuning” come già previsto su alcuni contratti di Conte Assicurazioni.

Ecco finalmente la soluzione definitiva per l’omologazioni auto di modifiche ed accessori speciali che il nuovo Governo ha trovato risolvendo un problema molto sentito.

Come omologare auto personalizzata?

Se sei arrivato qui in fondo avrai sicuramente a cuore questo problema ma dobbiamo purtroppo ricordarti che oggi è il 1° aprile… 🐳🐳🐳🐋🐟🐟(pesce d’aprile)😀😀

Quindi il decreto del 1* aprile non c’è ma restano comunque indicazioni preziose per la IX Commissione dei Trasporti della Camera con invito ad approfondire attraverso una Commissione Tecnica dedicata ed aprendo un tavolo tecnico con associazioni e costruttori di parti speciali italiani per risolvere il problema di omologazione di componenti diversi da ruote e freni per i quali esiste già la regolamentazione.

Spesso i sogni di avverano. Aiuta anche tu a far realizzare questo sogno diffondendo l’articolo: se avrà successo e sarà molto diffuso, il problema sarà preso in considerazione dal nuovo Governo.
A noi non resta che sperare incrociando le dita….

A domande ricorrenti:
Come omologare veicoli elaborati?
Come omologare auto elaborata?
Come omologare moto elaborata?
Come omologazione veicolo speciale?
Come omologazione veicolo elaborato?
Come omologazione auto elaborate?
Come omologazione moto elaborate?
Omologazione tuning come?
Come aggiornare libretto di circolazione?

Ci sono società in Italia che si occupano di omologazioni:

DEKRA

DEKRA Automotive Services che è in grado di ottenere il Certificato di Omologazione Europeo, mediante la propria stretta collaborazione coi maggiori Ministeri dell’E.U., unici enti incaricati per il rilascio del Certificato. In qualità di Ente Tecnico incaricato dai vari Ministeri, DEKRA Automotive Services, grazie alla certificazione UNI CEI EN ISO 17020:2005, esegue i test richiesti dalle direttive comunitarie e compila il dossier di Omologazione. DEKRA eroga il servizio per tante tipologie di omologazioni

CETOC

CE.T.O.C. è una società leader nella fornitura di servizi e consulenze in ambito tecnico/amministrativo, organizzativo e logistico nel settore delle omologazioni anche per parti speciali di fuoristrada.

ROCK’S 4×4

Società che produce e commercializza componenti per fuoristrada omologabili.

4 EXTREME

4 Extreme Azienda specializzata per prodotti destinati agli amanti del fuoristrada off-road.


4TECHNIQUE

4technique è una azienda leader italiana per la distribuzione di verricelli, sospensioni, differenziali, compressori, portapacchi, accessori fuoristrada. 4Technique è anche “costruttore di seconda fase”, progetta ed omologa un pacchetto di modifiche ed elaborazioni su Jeep Wrangler JK e Jeep Renegade. Gli allestimenti di 4Technique hanno passato l’esame di idoneità per l’omologazione con test presso presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Alle officine provviste di firma depositata presso la MCTC, viene concesso il nulla osta per l’installazione e collaudo di pacchetti di accessori da noi forniti in collaborazione con CETOC (Centro Tecnico Omologazioni e Consulenze)

L'articolo Decreto Omologazioni Tuning 2018 proviene da ELABORARE.

Risposte alle domande frequenti sulle reti WiFi

di Aggregator

In un mondo così tecnico, così ricco di termini difficili e dove è così facile cercare guide e spiegazioni su ogni cosa, è facile cadere in certe credenze date per vere, ma in realtà sbagliate e false.
Riguardo le reti wifi ci sono molte guide che parlano di sicurezza, di velocità e di configurazioni varie che davvero lasciano credere cose false o comunque sbagliate se intese in senso assoluto.

In questo articolo di riepilogo vediamo alcuni dei 10 equivoci più diffusi riguardo una rete wifi di casa, per sfatare alcuni miti che continuano ad essere raccontati anche da persone esperte.
Per impostarla in modo giocoso, le affermazioni elencate sono poste a indovinello “Vero o falso?”

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1) Le Reti wireless sono sicure
2) Le Reti cablate sono sempre migliori e più veloci rispetto le reti wifi
3) Le reti wifi fanno male soprattutto ai bambini
4) Un router con più antenne, è più veloce
5) Il fornitore della connessione internet limita la velocità promessa
6) Nascondere il SSID rende la rete invisibile agli hacker
7) Banda 5 GHz è meglio della banda 2,4 GHz
8) E’ importante scaricare e installare gli aggiornamenti del firmware del router sempre

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