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Installare una colonna di ricarica a casa potrebbe diventare obbligatorio per nuove abitazioni nel Regno Unito

di Federico Proverbio
Il governo britannico sta valutando la possibilità di rendere obbligatoria l’inclusione di un punto di ricarica per vetture elettriche nel piano di costruzione di ogni nuova abitazione. La normativa è ancora in fase di discussione e ad ora non è chiaro se potrebbe diventare necessario cablare la postazione di ricarica o costruirla per intero. A […]

UK: i pedoni in strada valgono solo 17 sterline l’ora

di Donato D'Ambrosi

Negli ultimi anni si sta attuando un’autentica crociata alle emissioni delle auto, ancora di più se diesel, eppure nel Regno Unito il Governo continua ad investire in progetti che prediligono le auto. Lo rivela un rapporto del Parlamento britannico che si basa sulle stime del valore economico di un’auto e di un pedone in strada.

FINO A 2 MIGLIA IL 60% SI SPOSTA IN AUTO

Il rapporto della Commissione per i trasporti del parlamento britannico pubblicato il 23 luglio, sostiene che il Governo è istituzionalmente legato all’uso dell’auto. Il report di denuncia, riportato da Forbes, sollecita il Dipartimento per i trasporti (DfT) a definire un nuovo algoritmo di finanziamento delle infrastrutture. Oggi infatti sembra che il Governo attribuisca più valore economico agli spostamenti di lungo raggio che all’uso della bici e a muoversi a piedi. Il problema è che il 60% degli spostamenti a corto raggio (entro 1-2 miglia) avvengono in auto. Guidare l’auto è molto più facile e comodo anche per i tragitti brevi perché “il semplice miglioramento delle infrastrutture pedonali e ciclabili non è sufficiente per incoraggiare il trasferimento modale” dice il rapporto.

PERCHE’ L’AUTO VALE PIU’ DELLA BICI

Le linee guida utilizzate dal Dft per definire il rapporto tra costi-benefici dei progetti finanziabili attribuisce maggiore valore agli automobilisti che si spostano su lunghe distanze. Agli automobilisti viene assegnato un valore orario di 22 sterline, mentre il tempo di pedoni e ciclisti è valutato 17 sterline l’ora. Secondo il rapporto parlamentare, l’algoritmo attribuisce alle percorrenze in auto più lunghe la riduzione della mortalità, dell’inquinamento e della qualità di vita. Secondo il Gruppo di parlamentari che hanno presentato il rapporto però non considera l’aumento dei costi sanitari per l’assenza di una mobilità attiva senza auto.

IN 50 ANNI IL DOPPIO DELLE AUTO IN UK

Sembrerebbe che il budget annuale del Governo britannico per gli spostamenti “attivi” sia solo l’1,5% della spesa pubblica per i trasporti, cioè 400 milioni di sterline solo in Inghilterra. Nel 2017-18 il governo ha stanziato 26 miliardi di sterline per il trasporto in Inghilterra. “Nel 1970 avevamo 15 milioni di veicoli a motore sulle strade britanniche, ora ne abbiamo 37 milioni. – Spiega Joe Irvin, CEO di Living Streets – I tempi in cui pensavamo che avremmo semplicemente costruito più autostrade urbane per adattarla sono passati. Questo sicuramente non funzionerà. Con una quantità limitata di spazio, dobbiamo avere meno traffico”.

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Genitori tassisti in UK: il 66% guida 3 ore la settimana solo per i figli

di Donato D'Ambrosi

In ogni genitore che abbia la patente c’è sempre un po’ di tassista, in Irlanda più della media degli altri Paesi UK. Secondo un’indagine Skoda i genitori del Regno Unito sono tra i più indaffarati nello scorrazzare i figli tra scuola, casa e i vari impegni. In media ogni anno passano oltre 2600 km a fare da tassisti ai figli: una spesa che sarebbe costata circa 15 mila dollari con vero taxi londinese. La soluzione seppur palliativa al problema, Skoda l’ha proposta con l’App “Parent Taxi”.

LA CLASSIFICA DEI GENITORI TASSISTI IN UK

L’idea di Skoda è piuttosto singolare, tant’è che l’app per genitori tassisti è stata pensata solo per il Regno Unito, ma sarebbe stato interessante scoprirne la risposta anche qui da noi. In pratica l’idea è stimare – anche se simbolicamente – il valore economico di un passaggio di mamma e papà. Può sembrare banale ma in molti Paesi, la morfologia del territorio impone almeno 2 auto in famiglia sempre in giro. L’indagine Skoda rivela che in UK sono i genitori irlandesi quelli più impegnati al volante nella tabella qui sotto (in miglia): oltre 3400 km l’anno solo per i figli. Una media molto più alta dei 2600 km l’anno in Gran Bretagna.

Regione – Miglia percorse in un anno per i figli

Irlanda del Nord – 2.142
Londra – 1.789
Sud-ovest – 1.760
Scozia – 1.759
Sud-est – 1.677
East Midland – 1.654
Galles – 1.635
Anglia orientale – 1.550
Nord Ovest – 1.515
Nord Est – 1.481
Yorkshire e Humber – 1.425
West Midlands – 1.399

L’APP CALCOLA I LAVORI PER RICAMBIARE IL PASSAGGIO

L’App Skoda “Parent Taxi” funziona allo stesso modo di un tassametro, ma non ha chiaramente nulla a che vedere con il lavoro dei tassisti. Skoda infatti precisa che è un’idea simpaticamente simbolica per stimare un credito dei passaggi extra che i figli chiedono ai genitori. L’App infatti monitora il viaggio tramite GPS, calcolando le attese, gli ingorghi e i costi extra proprio come fa un tassista. Ma alla fine del viaggio il conto calcola quanti e quali lavoretti deve fare il passeggero per sdebitarsi del passaggio in auto. Coem mostra il video qui sotto.

IL SONDAGGIO SKODA TRA I GENITORI IN UK

L’indagine Skoda ha scopetto che l’89% dei genitori chiede regolarmente ai propri figli di dare una mano con le faccende domestiche. I lavoretti più frequenti che i genitori chiedono ai loro figli sono di riordinare la camera (62%), lavare i piatti (30%), buttare la spazzatura (29%) e passare l’aspirapolvere (23%). Bisogna anche dire che quasi la metà dei genitori intervistati (47%) ha ammesso di aver usato il tempo per raggiungere i propri figli fuori casa. Il 44% invece non si fa problemi a guidare di più per assicurare una vita molto attiva ai figli. In un’epoca in cui smartphone e video game hanno occupato gran parte della vita sociale delle persone, c’è sempre una buona occasione per mettere il naso fuori casa, a prescindere dal pretesto per i genitori in UK.

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Non dissetarsi alla guida fa sbagliare come bere alcolici

di Nicodemo Angì

Tutti noi conosciamo (o dovremmo conoscere) l’importanza di bere sempre la giusta quantità di liquidi: una ricerca rivela oggi che la disidratazione peggiora le capacità di guida come un leggero tasso alcolico nel sangue.

BERE È ESSENZIALE

Si resiste molto di più a digiuno che senza bere: questa semplice verità è insita nella fisiologia umana (e di tutti gli animali superiori) che vede il nostro corpo composto per circa il 70% d’acqua. La carenza di liquidi può però peggiorare le capacità cognitive e l’abilità nel portare a termine compiti impegnativi molto prima che si verifichino danni all’organismo. Questi sono i risultati di una ricerca della Loughborough University, condotta nell’arco di due giorni su conducenti di sesso maschile. I soggetti dovevano sottoporsi ad una prova di due ore al simulatore di guida in laboratorio, in un percorso che prevedeva una monotona strada a doppia carreggiata, con curve, una banchina laterale compatta e bande rumorose di delimitazione delle corsia. Il percorso era poi costellato di veicoli lenti da superare. Il gruppo sottoposto al test ha assunto la prima volta 200 ml di liquido ogni ora e la seconda solo 25 ml all’ora.

I RISULTATI DELL’INDAGINE

Risultato? La media degli incidenti (per fortuna simulati) durante il test con più bevande è stata di 47 “sinistri”, valore che è balzato a 101 nei soggetti disidratati, simile a quello che ci si poteva aspettare da chi guida sotto l’effetto di droghe o alcol. Gli errori più comuni sono stati il non mantenimento della corsia, la frenata ritardata e il toccare o oltrepassare la banda rumorosa o la linea di delimitazione della corsia. Lo studio è stato guidato da Ron Maughan, professore emerito di Nutrizione dello sport e dell’allenamento presso la Loughborough University e presidente dello Science Advisory Board dell’Istituto Europeo di Idratazione. Commentando lo studio Maughan ha detto: “Tutti noi deploriamo chi guida avendo bevuto troppo alcool ma di solito sottovalutiamo gli effetti di altre cose che influenzano le nostre abilità di guida e uno di questi è il non bere e la disidratazione“.

POCA ACQUA, MOLTI ERRORI

Maughan ha aggiunto che “Non c’è dubbio che la guida sotto l’effetto di bevande o farmaci aumenta il rischio di incidenti. Ma i nostri risultati evidenziano un pericolo sconosciuto e suggeriscono che i guidatori dovrebbero essere stimolati a agire in modo da essere adeguatamente idratati“. “Per inquadrare i risultati dello studio possiamo dire che le percentuali di errori che abbiamo rilevato sono paragonabili a quelli commessi da persone con un tasso alcolemico di 0.8 g/l. L’attuale limite legale stabilito nel Regno Unito per chi guida. In altre parole, i conducenti che non idratati fanno lo stesso numero di errori di chi ha bevuto alcolici da raggiungere il limite legale“.

DISSETARSI CON GLI ALCOLICI? INUTILE E DANNOSO

Una situazione pericolosa, considerando che si stima che gli errori del guidatore causino il 68% di tutti gli incidenti stradali nel Regno Unito. L’Istituto Europeo di Idratazione, promotore della ricerca, sta sensibilizzando i guidatori verso una corretta idratazione prima di un viaggio, soprattutto durante i mesi più caldi. In effetti la disidratazione indotta nello studio era lieve e assimilabile alle di persone che hanno un accesso limitato alle bevande durante il giorno. Jane Holdsworth, Direttore dell’Istituto Europeo idratazione, ha dichiarato chemolti guidatori bevono poco per minimizzare il tempo per fermarsi e andare in bagno.  Capiamo di trovarci di fronte ad un’insidia subdola e sottovalutata. Due considerazioni in chiusura: in Italia il tasso alcolemico legale è più basso, 0.5 g/l, e metabolizzare l’alcool consuma molta acqua. Pensare -quindi – di idratarsi con bevande alcoliche è utopico, anche perché l’alcool ha azione diuretica e questo fa perdere altra acqua.

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MS Edizioni porta in Italia i giochi di EmperorS4 Games

di Mabelle Sasso
MS Edizioni ha annunciato due importanti novità che si aggiungeranno al suo catalogo, si tratta dei giochi in scatola: Hanamikoji e Il Regno delle Sabbie. Le due novità in uscita per MS Edizioni saranno le localizzazioni di due giochi in scatola dell’editore taiwanese EmperorS4 Games, che grazie a questa collaborazione potrà far conoscere al pubblico […]

Huawei risponde alle accuse del Regno Unito sul 5G

di Antonino Caffo

Huawei presenterà un piano per risolvere i problemi di sicurezza britannici relativi alle sue apparecchiature 5G, entro la fine del primo semestre di quest’anno.

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Perché Huawei rischia anche nel Regno Unito

di Antonino Caffo

Il governo britannico si avvia ad analizzare nel profondo la questione delle reti costruite da Huawei, per capire se è il caso, o meno, che si prosegua con le infrastrutture nel paese in ottica 5G. Secondo Sky News, l’inchiesta dovrebbe terminare a marzo anche se non è detto che i risultati saranno resi noti al pubblico, perché troppo sensibili per divulgare metodologie e conseguenze delle analisi. Proprio oggi, è stata diffusa la notizia che l’Italia potrebbe chiedere una certificazione per la sicurezza e l’affidabilità delle reti mobili.

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