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Gigabyte mostra le nuove RAM Aorus RGB: 4000 MHz e chip SK Hynix

di Marco Pedrani

Al CES Gigabyte ha presentato delle nuove RAM Aorus RGB dotate di dissipatore in alluminio e illuminazione ARGB, capaci di arrivare ad una frequenza di 4000 MHz grazie ai chip SK Hynix C-die. L’azienda ha quindi abbandonato (almeno per ora) i moduli Samsung B-die, usati sulle DDR4-2666 e DDR4-3200 offerte finora.

Gigabyte ha fatto sapere che nel prossimo futuro ha intenzione di ampliare ulteriormente la sua proposta di RAM Aorus RGB con kit dual channel da 16 GB (2 x 8 GB) DDR4-3600 a CL18 e DDR4-4000. Queste memorie, pensate per gli utenti enthusiast, necessitano una tensione di 1,35 V e sono compatibili con XMP 2.0, così da avere le massime prestazioni con un click.

Gigabyte Aorus RGB DDR4-4000

È strano che Gigabyte abbia deciso di abbandonare i chip prodotti da Samsung, solitamente usati per questo tipo di memorie, in favore di quelli di SK Hynix. I C-die dell’azienda sudcoreana esistono da ormai un paio d’anni e sono presenti in molte delle DDR4 oggi sul mercato, ma le frequenze di queste RAM non superano mai i 3600 MHz. Gigabyte sembra quindi essere la prima azienda che venderà al dettaglio questi chip overcloccati a 4000 MHz.

Il potenziale di overclock dei C-die si SK Hynix è tutto da dimostrare, ma le nuove Aorus RGB arriveranno sul mercato tra poche settimane: non vediamo l’ora di vedere come si comporteranno.

 

Corsair Capellix, la nuova tecnologia che promette di rivoluzionare il mondo dei led

di Marco Pedrani
Al CES Corsair ha presentato Capellix, una nuova tecnologia che punta a rivoluzionare il mondo dei led offrendo soluzioni il 60% più luminose e che, al contempo, consumano il 40% di energia in meno rispetto agli attuali RGB. Capellix nasce dalla volontà di risolvere un problema: i led tradizionali sono montati su una superficie che […]

RGB Fusion 2.0, Gigabyte vi fa sincronizzare tutti gli RGB con un solo click

di Marco Pedrani

Gigabyte ha rilasciato un aggiornamento di RGB Fusion, programma utilizzato per gestire e configurare i led dei vari prodotti dell’azienda supportati. Il software giunge alla versione 2.0 e, tra le varie novità, c’è anche la possibilità di sincronizzare tutti gli RGB con un singolo click.

Come nelle precedenti versioni del programma, rimane la possibilità di scegliere tra diversi preset d’illuminazione, tuttavia ora è presente un comodo pulsante che sincronizza tutte le periferiche supportate in una volta sola. C’è anche una nuova modalità apposita per i videogiochi, chiamata Game Mode. Offre effetti di luce personalizzati per alcuni titoli selezionati, così da migliorare l’esperienza di gioco rendendola più immersiva.

Nonostante il gran numero di preset e funzioni automatiche, non mancano i controlli avanzati che permettono di personalizzare gli RGB di ogni singolo componente. Grazie a questa modalità è anche possibile, nei prodotti supportati, modificare l’illuminazione di ogni singola zona. RGB Fusion 2.0 è già disponibile e potete scaricarlo dalla pagina dedicata.

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EK Velocity D-RGB, i nuovi waterblock per CPU s’illuminano con gli RGB

di Marco Pedrani

EK ha presentato i nuovi Velocity D-RGB, waterblock per il raffreddamento della CPU caratterizzati da ottime prestazioni e un’ampia personalizzazione offerta dagli RGB.

I nuovi prodotti sono una variante dell’EK Velocity, la punta di diamante dell’azienda. I 24 RGB addressable sono configurabili singolarmente tramite i software più comuni oppure possono essere gestiti dai controller esterni compatibili. e sono disposti intorno all’alloggiamento del blocco.

Il waterblock è stato ridisegnato sia all’interno che all’esterno. Il nuovo design è semplice ma offre sempre grandi prestazioni e cattura all’occhio. La base di montaggio è nuova, rinforzata e con delle speciali viti che offrono bassa resistenza al flusso del liquido. Il nuovo EK Cooling Engine, giunto alla quinta edizione, garantisce prestazioni migliori grazie a un flusso d’acqua più efficiente e permette agli utenti una facile manutenzione.

Il blocco è costruito in rame ed è poi placcato nickel o lavorato con precisione da macchine, così da garantire la maggior superficie di contatto possibile e di conseguenza il massimo trasferimento di calore. La copertura superiore è disponibile in due versioni, in modo da soddisfare i gusti di tutti: una è in resina acetalica nera l’altra in acrilico trasparente.

Il nuovo EK Velocity D-RGB è compatibile con la maggior parte delle CPU attuali. Il meccanismo di montaggio è universale e permette di installare il blocco senza il bisogno di cacciaviti. Sono supportati i socket Intel LGA 115x/20xx e AMD AM4.

La disposizione dei connettori non è cambiata molto rispetto a quella che troviamo nei waterblock EK Supremacy: l’ingresso è stato spostato di 3,7 mm verso destra, mentre l’uscita si trova nella stessa posizione. L’EK Velocity è poi solamente 0,9 mm più basso del Supremacy. I pochi cambiamenti permettono di sostituire il proprio waterblock apportando modifiche minime ai tubi rigidi del custom loop.

I vari modelli dell’EK Velocity D-RGB sono già disponibili sul sito ufficiale e dai rivenditori autorizzati. La variante nickel+resina ha un prezzo consigliato di 94,90 euro, che diventano 99,90 per quella nickel+plexiglas.

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Phanteks PH-TC12LS RGB, nuovo dissipatore a basso profilo ideale per i case più piccoli

di Marco Pedrani

Phanteks ha annunciato il nuovo PH-TC12LS RGB, un dissipatore per CPU a basso profilo, su cui ritroviamo il frame Halos RGB. L’azienda ha studiato il dissipatore per far sì che si adattasse ai case più piccoli, dove spesso gli spazi sono ridotti.

Il PH-TC12LS RGB usa sei heatpipe a C con un diametro di 6 mm, in modo da trasferire meglio il calore. La ventola è una Phanteks PH-F120MP, garantisce un flusso d’aria di 53,3 CFM e una pressione statica di 1,72 mm H2O per avere prestazioni di raffreddamento ottimali.

Il dissipatore misura 119,38 x 119,38 x 80 mm (ventola compresa) ed è compatibile con la maggior parte delle CPU attuali. Sono supportati i socket Intel LGA 2011/115x/1366/775 e AMD FM1/FM2(+)/AM3(+)/AM2(+)/AM4.

Il frame Halos RGB integra 18 led per garantire un’illuminazione totale. È possibile collegarlo in serie ad altri prodotti RGB di Phanteks e sincronizzare il tutto tramite il software di una qualsiasi scheda madre compatibile.

Il nuovo PH-TC12LS RGB è già disponibile al prezzo di 49,99 dollari. Phanteks offre una garanzia di 5 anni e assicura una vita media superiore a 150mila ore.

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Corsair, nuove RAM RGB “farlocche” per migliorare l’estetica del PC

di Marco Pedrani

Se nel vostro computer avete delle RAM dotate di illuminazione led RGB, sarete d’accordo con noi nel dire che avere degli slot vuoti non è proprio il massimo se si vuole un’illuminazione uniforme. Corsair vi offre una soluzione, particolare ed economica, che consiste in moduli RAM RGB falsi, ossia senza nessuna memoria al proprio interno.

Il kit di Corsair si chiama Vengeance RGB Pro Light Enhancement Kit ed è venduto al prezzo di 40 euro. Consiste in due moduli RAM DDR4 falsi, compatibili con la maggior parte delle schede madre Intel e AMD e dotati ciascuno di 10 RGB addressable, la cui configurazione può essere eseguita tramite il software iCUE. I moduli sono disponibili in colorazione bianca o nera.

Una soluzione pressoché identica era già stata presentata da Gigabyte. L’azienda aveva infatti portato sul mercato delle memorie con un kit RGB composto da quattro moduli, due reali e due falsi. Quest’ultimi erano stati inseriti proprio con lo scopo di riempire gli slot vuoti, così da uniformare l’illuminazione e rendere il tutto più piacevole esteticamente.

Questi moduli di Corsair, pur essendo una soluzione decisamente più economica rispetto a delle RAM vere e proprie, non offrono alcun beneficio prestazionale e servono solo a migliorare l’aspetto del vostro computer. Valgono la spesa secondo voi, oppure continuerete a convivere con i vostri slot vuoti?

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InWin CROWN, nuove ventole per case ad alte prestazioni con RGB addressable

di Marco Pedrani

InWin ha presentato delle nuove ventole CROWN, soluzioni modulari da 120 e 140 mm per raffreddare l’interno dei case. Vantano un’elevata pressione statica di 1,87 mm H2O (millimetri colonna d’acqua) e per progettarle l’azienda si è ispirata al design delle turbine.

I bordi sono affusolati verso l’esterno, così da ridurre il rumore e migliorare flusso d’aria ed effetti di luce. Il modello da 120 mm (AC120) è equipaggiato con nove pale, modellate verso l’interno per aumentare la pressione statica, mentre in quello da 140 mm (AC140) ne troviamo undici.

L’illuminazione è affidata agli RGB addressable, gestibili tramite software e completamente personalizzabili. InWin fornisce anche un cavo ARGB 3-pin per collegare le ventole alle schede madre compatibili e sincronizzare gli effetti di luce con gli appositi software.

Il sistema di montaggio presente nei quattro angoli è dotato di pad in gomma, ottimi per eliminare le vibrazioni. Le ventole offrono poi un sistema di cablaggio brevettato da InWin che permette di collegarle in serie, così da migliorare il cable management e facilitare l’installazione. Questo sistema permette inoltre di sincronizzare le ventole e di usare meno connettori sulla scheda madre per collegarle.

Le nuove CROWN operano a velocità variabili, dai 500 ai 1600 RPM, consumano poco (2,16 W massimi), sono molto silenziose (14,7 dB di rumore) e sono in grado di produrre un un flusso d’aria di 53,07 CFM. L’elevata qualità costruttiva e dei cuscinetti consente alle ventole di operare senza problemi per ben 60mila ore.

L’azienda offre anche un bundle, chiamato CROWN Twin Pack, in cui include un controller RGB modulare a cui collegare le ventole, in modo da gestire l’illuminazione in maniera indipendente.

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Recensione Asus ROG Delta, cuffie gaming con audio 7.1 e USB C

di Vittorio Pipia

Asus ROG Delta rappresentano una novità assoluta nel panorama delle cuffie dedicate al gaming: sono le prime ad essere dotate di USB-C e del Quad-DAC ESS ES9218 ad alta risoluzione in grado di offrire il massimo delle prestazioni. Non manca l’illuminazione RGB e l’audio 7.1 gestibile via software, oltre a un’innovativa forma triangolare che dovrebbe in teoria aumentare il comfort. Il tutto viene proposto ad un prezzo alto, di poco superiore ai 200 euro, ma in parte giustificato dall’esclusività del prodotto.

Le abbiamo testate per circa un mese in vari contesti d’uso, dal gaming ovviamente, passando all’ascolto di musica, film e serie TV e siamo dunque pronti a raccontarvi tutto nella nostra recensione.

Materiali e design

Nella confezione vengono fornite le cuffie, un adattatore da USB-C a USB 2.0, il microfono e una doppia dotazione di padiglioni. Sono già montati i cuscinetti rivestiti in vera pelle con imbottitura in memory foam, mentre come seconda dotazione vengono forniti cuscinetti con rivestimento in tessuto. Entrambi risultano molto morbidi a contatto con la pelle, quelli in tessuto sono più profondi e in certi contesti potrebbero risultare più comodi. Abbiamo apprezzato di più i padiglioni in pelle, grazie al maggior isolamento acustico e soprattutto al fatto che non surriscaldino la zona attorno all’orecchio, in quanto si tratta di pelle naturale.

La costruzione è solida e robusta con l’archetto dall’anima in metallo, imbottito e rivestito in pelle, mentre il resto della scocca è in plastica di ottima qualità. I padiglioni possono ruotare di 90 gradi e sono orientabili sull’asse orizzontale, consentendo così un’ottima regolazione sulla propria testa.

Sulla cuffia sinistra c’è il jack per collegare il microfono, oltre a un pulsante che abilita o disabilità i LED nella parte esterna e uno slider per la regolazione del volume.

A proposito di LED, Asus ha caratterizzato le ROG Delta con un anello che corre lungo tutto il perimetro e con il logo dell’azienda e che proietta un’illuminazione RGB ciclica, controllabile via software.

Ergonomia

L’azienda taiwanese ha posto particolare cura nell’ingegnerizzazione di queste cuffie, per esempio inclinando i driver al suo interno di 12 gradi. È una scelta che permette non solo una percezione migliore del suono ma anche un comfort maggiore. I particolari cuscinetti a D seguono la forma dell’orecchio ed essendo molto grandi circondano il lobo auricolare senza problemi.

Con un peso di 387 grammi non sono leggerissime, ma si indossano tranquillamente per ore grazie all’ottima distribuzione del peso. Tuttavia, abbiamo notato che la forza di serraggio esercitata dall’archetto, soprattutto nei primi giorni di utilizzo, è molto elevata e potrebbe causare qualche fastidio. Sono stati necessari alcuni giorni di abitudine affinché l’archetto diventasse più morbido e confortevole, almeno nel nostro sample.

Il microfono è flessibile e si può facilmente direzionare verso la bocca per ottenere un audio più cristallino. Si può disattivare cliccando sulla ghiera del volume, oppure tramite il software.

Software

Asus ha creato per queste cuffie il software Armoury II, necessario per sfruttare alcune delle funzioni offerte. L’interfaccia grafica è molto pulita con un look quasi stealth e i menu si dividono in quattro voci: Headset, Macro, Sync e Stats.
Le impostazioni su Headset permettono di configurare in maniera molto fine tutte le impostazioni audio, tra cui l’ottimizzazione audio a seconda di ciò che viene riprodotto e l’equalizzazione. Si può scegliere tra vari profili preimpostati e che abbiamo trovato soddisfacenti, oppure andare a personalizzare a seconda dei propri gusti. È poi possibile attivare il Dolby 7.1 virtuale, che rende il suono, soprattutto nel caso di videogiochi e film, più immersivo e avvolgente.

Inoltre è possibile scegliere il riverbero, andare a definire alcuni parametri come il Bass Boost, la compressione o la chiarezza della voce e regolare anche il comportamento del microfono, con sensibilità e cancellazione del rumore.

Gli altri tre menu sono ben più semplici ma è di particolare interesse la possibilità di sincronizzare gli effetti di illuminazione tra le cuffie e altre periferiche Asus, se disponibili.

Peccato non aver dato all’utente la possibilità di gestire il Dolby tramite pulsanti dedicati direttamente in cuffia. Tale scelta delega al software le piene funzionalità, rendendo impossibile attivare l’effetto 7.1 direttamente dalle cuffie.

USB-C, finalmente!

Vale la pena dedicare un paragrafo a sé all’introduzione della USB-C. Se in altre periferiche, come tastiere e mouse, si tratta solo di un aggiornamento che non va di fatto a modificare l’esperienza d’uso, sulle cuffie invece rivoluziona di fatto le possibilità di utilizzo, considerando il mondo gaming.

A partire dal 2016 abbiamo visto sul mercato smartphone un progressivo abbandono del jack aux, in favore della sempre maggiore adozione di soluzioni wireless. Queste ultime però, soprattutto se collegate tramite Bluetooth, presentano alcuni limiti, in quanto possono portare alla presenza di lag o altri problemi dovuti a interferenze.

Grazie alla USB C, le ROG Delta si possono collegare anche allo smartphone

La soluzione più comune adottata fin’ora è quella di usare un adattatore da USB-C a jack Aux. Questa scelta in alcuni casi può essere scomoda.

Una cuffia dotata in maniera nativa di USB di tipo C può essere usata con qualsiasi smartphone dotato dello stesso ingresso, e la progressiva diffusione degli smartphone da gaming, come il ROG Phone, non fa altro che incoraggiare l’adozione di tale porta per le periferiche.

Connettore USB C

Sebbene Asus non sia la prima in assoluto ad adottare tale soluzione, è sicuramente la prima ad introdurla nell’ampio mercato delle periferiche da gaming.

Audio

I driver proprietari da 50mm Asus Essence, insieme alla camera stagna e al Quad DAC ESS ES9218, garantiscono una riproduzione audio di alto livello, pulita e gradevole in quasi tutte le situazioni. Sicuramente durante il gioco si apprezza l’enfasi e la pulizia delle frequenze basse, oltre all’ottimo volume che permette di avere una percezione sempre chiara di ciò che accade attorno a noi. L’audio 7.1 contribuisce a rendere l’esperienza di gioco più immersiva, con un maggiore dettaglio sulla direzionalità dei suoni. Anche con il normale uso in stereo tutti i dettagli sonori vengono comunque riprodotti in maniera fedele e accurata.

Durante l’uso con F1 2018, si sentono perfettamente lo stridere delle gomme in curva, il funzionamento del turbo, ma si rimane sorpresi quando, durante alcune perdite di aderenza, si avverte in maniera chiara il pattinamento delle ruote, permettendo così di precedere l’eventuale manovra di controsterzo. Anche la presenza degli avversari è ben udibile, ancora prima di guardare nello specchietto, consentendo così di chiudere la traiettoria per evitare un sorpasso.

Dotazione di doppi padiglioni in vera pelle e tessuto

Stessa cosa dicasi con l’uso su Assassin’s Creed Odyssey, dove è davvero un piacere sentire tutti i suoni ambientali che restituiscono in maniera precisa la distanza a cui si trovano obiettivi e nemici, oltre allo sferragliare delle armi durante gli scontri.

Durante l’ascolto musicale si rimane sorpresi in egual modo, con una scena sonora che comunque tende sempre a evidenziare i bassi rispetto alle altre frequenze, cosa comunque risolvibile grazie all’equalizzazione, mentre gli alti, soprattutto a volumi più alti, tendono a distorcere leggermente.

In generale però l’utilizzo è sempre piacevole, con un 7.1 virtuale ben riprodotto e che durante film e videogiochi rappresenta un buon valore aggiunto. Qualità audio che ovviamente non si perde se usate le cuffie con il cellulare, con la Nintendo switch o con altre console e portatili, in quanto tutti i componenti che rendono il risultato apprezzabile sono all’interno delle cuffie.

Ottimo il microfono. Si tratta di uno dei migliori microfoni mai provati su un paio di cuffie da gaming, con un audio pulito e soprattutto con una riproduzione della voce fedele e utilizzabile non solo per chiamate e chat, ma anche per eventuali registrazioni audio. Certo, un microfono dedicato farà sempre meglio, ma in questo caso il livello è davvero molto alto.

Verdetto

Le Asus ROG Delta rappresentano un prodotto senza pari nella loro fascia. Cuffie da gaming con surround 7.1 si, ma prodotto polivalente e innovativo grazie alla presenza della USB C che le rende al momento senza alcun vero rivale.

L’utilizzo con il PC è molto piacevole, ma non si discosta molto dall’esperienza fatta con le ROG Fusion 500 che abbiamo provato in precedenza, a parte un suono più pulito e un comfort leggermente migliore. La spesa in più è davvero giustificata per chi intende usare queste cuffie con più dispositivi. Se giocate non solo al PC, ma anche con lo smartphone, con la Switch, con le console, e state cercando un’unica cuffia in grado di funzionare bene e restituire un ottimo audio su ciascuno di questi dispositivi senza la necessità di usare un adattatore, questo è uno dei prodotti più soddisfacenti che possiate scegliere. Di certo il prezzo di 211 euro nel momento in cui scriviamo è molto alto, ma giustificato da un’esperienza d’uso di alto livello, dai materiali curati e dall’audio davvero piacevole.

Se state cercando un paio di cuffie stereo per giocare, sotto i 100 euro, le Turtle Beach Elite Atlas sono una delle migliori alternative al momento disponibili. Le trovate su amazon a 99,99 euro.

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RGB in ogni dove, anche nei tubi per il raffreddamento a liquido custom!

di Marco Pedrani

Al giorno d’oggi è più difficile trovare un componente senza RGB. Sono ovunque, sulla RAM, sulla schede madre, sui sistemi di raffreddamento. Sembra che gli utenti non possano farne a meno e, che sia per avere un arcobaleno di colori o una grande luce monocromatica, li vogliano all’interno di ogni singola parte del proprio computer.

Cercando per bene però, esiste ancora un componente che non è dotato di RGB: i tubi rigidi usati per il liquido di raffreddamento nei sistemi custom. Si è sempre ovviato al problema (sempre che di problema si voglia parlare) utilizzando un liquido colorato, ma ora i fanatici dell’estetica a cui questa soluzione non è mai piaciuta al 100% potranno gioire sapendo che Cooler Master è giunta in loro soccorso.

L’azienda infatti ha presentato un add-on attraverso cui far passare i tubi rigidi che è dotato, ovviamente, di RGB addressable. L’accessorio è stampato in 3D, questo significa che chiunque dotato di stampante 3D e una striscia di led RGB lo potrà riprodurre.

Cooler Master consiglia di usare un liquido di raffreddamento bianco, così da creare effetti come quello mostrato nell’immagine (potete vedere anche un video qui sotto o sul sito dedicato). Un liquido colorato potrebbe interferire con i colori degli RGB, mentre uno trasparente farebbe vedere la striscia di led.

Switch up your liquid coolant to Addressable RGB! Is it possible?!! pic.twitter.com/Z5PHEwDRTS

— Cooler Master (@CoolerMaster) November 19, 2018

Se questo è il prodotto che stavate aspettando e pensavate già di mettere mano al portafogli per fare il vostro ordine, fermatevi subito, c’è una brutta notizia. Per il momento infatti il nuovo accessorio di Cooler Master è disponibile solo in Asia e in quantità limitate, e non ci sono notizie relative all’arrivo nel nostro paese.

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Trident Z Royal, G.Skill porta l’estetica a un nuovo livello

di Marco Pedrani

Dopo l’annuncio di nuovi kit DDR4 qualche giorno fa, G.Skill torna a far parlare di sé, anche questa volta con nuove RAM appartenenti alla serie Trident Z.

A livello di specifiche tecniche, sono memorie ad alte prestazioni, con frequenze dai 3000 ai 4600 MHz e disponibili in diversi tagli di memoria, da 16 a 128 GB. Supportano poi la tecnologia XMP 2.0 per un overclock semplice e veloce.

Se vi sembra che tecnicamente non ci sia nulla di nuovo, avete ragione. Ma solamente perché le novità delle nuove G.Skill sono tutte relative all’estetica dei moduli.

Le nuove RAM si chiamano Trident Z Royal e hanno una barra luminosa superiore, illuminazione RGB a otto zone e un dissipatore in alluminio lucidato color oro o argento.

La barra superiore riprende la trama di un cristallo ed è lunga esattamente quanto il modulo. Il design è unico nel suo genere e G.Skill lo sa bene, tant’è che ha deciso di brevettarlo.

Il design utilizzato per il dissipatore è invece il classico a tre pinne della serie Trident Z, già vincitore di diversi premi. Per mantenerlo pulito e lucido, G.Skill include nella confezione anche un panno in microfibra, utilissimo per rimuovere polvere e ditate.

Le nuove Trident Z Royal saranno disponibili nel mese di dicembre, a un prezzo ancora da definire. Queste RAM sono indubbiamente un gioiellino da vedere e lasceranno a bocca aperta chiunque guardi la vostra configurazione. Se siete fissati con l’estetica al punto da lucidare (letteralmente) le vostre RAM per tenerle pulite e volete prestazioni al top, sono indubbiamente la scelta migliore per il vostro computer.

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Antec PRIZM, nuove ventole per case con RGB addressable

di Marco Pedrani

Antec ha presentato anche in Europa la serie di ventole PRIZM ARGB, dotate di led RGB addressable e che quindi, a differenza delle ventole per case di altri produttori, permettono di personalizzare singolarmente ognuno dei 18 led presenti. È una novità interessante in quanto, finora, questo tipo di ventole permettevano di impostare solamente un colore alla volta.

Le ventole sono dotate di due anelli di illuminazione, uno posto sul davanti e uno sul retro: in questo modo, indipendentemente da come vengano montate, sarà sempre possibile vedere gli RGB. L’illuminazione è controllabile tramite i software delle schede madre, ma per farlo sarà necessario collegare il connettore 3-pin al connettore RGB della stessa.

In alternativa, Antec offre anche un controller, alimentato da un classico connettore SATA. È in grado di alimentare fino a 5 ventole PWM ed è possibile collegare altrettanti 3-pin per gestire gli RGB. Sul controller sono presenti dei pulsanti che permettono di cambiare l’illuminazione passando da un preset all’altro e di modificare la velocità delle ventole.

Dal punto di vista tecnico, le PRIZM RGB sono ventole PWM con cuscinetti idraulici e sono in grado di raggiungere i 1700 RPM. Sono disponibili in due formati, 120 e 140 mm. Sono alimentate da un classico connettore PWM a 4-pin.

Le PRIZM RGB da 140 mm sono disponibili singolarmente al prezzo di 19 euro oppure in un bundle contenente due ventole e il controller al costo di 54 euro. La variante da 120 mm è invece acquistabile solo in bundle da 3 (87 euro) o 5 ventole (95 euro). In entrambi i bundle è presente il controller e, in quello da 3 ventole, sono fornite anche delle strisce di RGB addressable.

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Enermax Saberay White, un case che mette l’estetica al centro di tutto

di Marco Pedrani

Dopo averlo mostrato al Computex 2018, Enermax ha annunciato il case Saberay White, mid tower che mette gli RGB al centro. L’unica differenza dagli altri Saberay è il colore, che passa da nero a bianco. L’estetica è il vero punto di forza di questo chassis ed Enermax include anche due pannelli con trama a nido d’ape e un pannello in acrilico, tutti intercambiabili, così da permettere agli utenti di personalizzare il case a piacimento. Il pannello laterale è invece in vetro temperato, in modo da poter mettere in mostra anche l’interno del proprio computer, non solo l’esterno.

Il Saberay White presenta due strisce di led esterne, che percorrono i bordi dei pannelli frontale e superiore, e tre ventole frontali da 120 mm RGB con una particolare forma quadrata.

Gli RGB addressable sono certificati per funzionare con i software delle principali schede madre. Per chi non disponesse di una motherboard dotata di header RGB, Enermax inserisce un comodo hub di controllo, dotato di sei preset di illuminazione selezionabili dal pannello I/O frontale, in grado di gestire fino a sei ventole e di sincronizzare l’illuminazione di cinque dispositivi RGB.

Pur essendo un mid tower, il case offre al suo interno spazi abbastanza ampi e permette di installare radiatori da 360 mm, schede video lunghe fino a 420 mm e dissipatori alti 175 mm. Per quanto sia spazioso però, questo Saberay White non supporta schede madri E-ATX.

Dimensioni 478 x 223 x 566 mm
Schede madre supportate ATX, Micro ATX, Mini ITX
Pannello I/O 2x USB 3.0, 2x USB 2.0, HD Audio, controllo velocità ventole, controlli RGB
Slot dischi 1x 5,25″
2x 3,5″
6x 2,5″ (2 convertiti dagli slot 3,5″)
Slot d’espansione 7
Ventole Pannello frontale: 3x 120 mm (incluse)
Pannello superiore: 2x 140 mm / 3x 120 mm
Pannello laterale: 2x 120 mm
Pannello posteriore: 1x 140 mm (inclusa) / 1 x 120 mm
Radiatori per raffreddamento liquido Pannello frontale: 240 / 360 mm
Pannello superiore: 240 / 280 / 360 mm
Pannello laterale: 240 mm
Pannello posteriore: 120 / 140 mm

Il nuovo Enermax Saberay White sarà disponibile nel mese di dicembre, ma non si hanno ancora dettagli sul prezzo.

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