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Matera 2019 – Open Future in Eurovisione su Rai 1 oggi 19 gennaio dalle 18.50

di Lorenzo Spada
Matera 2019 – Open Future

Una volta dimenticata, Matera è da oggi la capitale europea della Cultura e, per celebrare l’evento, la RAI ha organizzato un evento chiamato “Matera 2019 – Open Future” che verrà trasmesso in Eurovisione su Rai 1 (canale 1 e 501 del DTT e 101 di Sky) e su RaiPlay oggi 19 gennaio dalle 18.50. Si tratterà di un […]

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RAI indecisa se rinnovare l’accordo sulla Champions League con Sky

di Lorenzo Spada
UEFA Champions League Sky Sport streaming

Nella stagione 2018/2019 di sport, la RAI sta finalmente giocando un ruolo importante avendo acquisito i Diritti TV per diversi eventi legati al calcio, fra cui la Serie B da DAZN e la Champions League da Sky. Purtroppo sembra che non vi sia ancora la certezza che la stessa cosa possa avvenire l’anno prossimo. Stando a […]

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Date, orari e dove guardare gli ottavi di finale di Coppa Italia

di Lorenzo Spada
Coppa Italia

Nonostante la Serie A sia ferma questa settimana, il calcio italiano non si ferma. Sono infatti previsti gli ottavi di finale di Coppa Italia lungo tutto il week-end. La trasmissione, in diretta esclusiva sulle reti RAI, avverrà sia sul Digitale Terrestre che sulla piattaforma Sky e su RaiPlay. Da sabato 12 gennaio, a lunedì 14, […]

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Date, orari e dove guardare gli ottavi di Champions League fra Sky e Rai

di Lorenzo Spada
UEFA Champions League Sky Sport streaming

Il 12 febbraio ripartirà la Champions League con la fase finale che vede scontrarsi 16 squadre (Roma e Juventus le uniche italiane). In accordo con Sky, la RAI ha comunicato le sue quattro partite scelte per i quarti di finale e che dunque saranno trasmesse anche in chiaro sul primo canale nazionale. Come al solito, la […]

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Railways of the World si espande: ecco il kickstarter per giocare in Portogallo

di Silvio Colombini

Eagle-Gryphon Games ha lanciato la raccolta fondi per Railways of Portugaluna nuova espansione Railways of the World (ROTW),  su Kickstarter.

Progettata da Vital Lacerda, con copertina di Ian O’Toole, questa espansione è indicata per 2-4 giocatori e utilizza le stesse regole di base degli altri giochi della serie ROTW introducendo però alcune importanti eccezioni.

Cosa c’è di nuovo e diverso?

Sebbene le regole di base e la meccanica siano le stesse dei precedenti titoli ROTW, sono state apportate alcune importanti modifiche:

• Si potrà accedere alle isole produttive tramite collegamenti marittimi
• Le città nere potranno essere aggiunte solo all’inizio dell’età industriale e tramite l’urbanizzazione
• Le linee principali richiedono connessioni intermedie
• Sono incluse nuove carte e concetti operativi
• Le carte obiettivo sostituiscono le carte barone

Cosa ci sarà nella scatola?

• Un tabellone da 375 x 617 mm
• 10 Carte obiettivo
• 34 Carte operative
• 4  Fogli consultivi per i giocatori
• Regolamento

Inoltre coloro che sosterranno il progetto tramite la piattaforma Kickstarter riceveranno un pacchetto di 3 carte promozionali esclusive per questa occasione.

Nota: per giocare l’espansione delle Ferrovie del Portogallo è richiesto il gioco base della Railways of the World o il gioco base di Railways of Nippon.

Al momento la campagna, operativa fino al 21 gennaio, ha raccolto quasi quattro volte i fondi richiesti dall’obiettivo iniziale.

Se prima di andare in Portogallo preferite girare un po ecco Railways of the worlds scatola base. Se invece vi affascina l’idea di colonizzare un nuovo pianeta allora Terraforming Mars è quello che fa per voi.

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Annunciato il seguito di Architects of the West Kingdom

di Mabelle Sasso

Shem Phillips, il creatore Raiders di the North Sea, ha svelato il nuovo capitolo della trilogia the West Kingdom: Paladins of the West Kingdom.

Pur essendo il capitolo successivo a Architects of the West Kingdom (Architetti del regno occidentale nella versione localizzata in italiano), Paladins of the West Kingdom, sarà un board game per 2-4 giocatori indipendente dal suo predecessore e in cui la storia del gioco fa un salto in avanti di 50 anni, ambientandola nel 900 DC.

I giocatori avranno la possibilità di vedere come il dominio di West Francia, che hanno contribuito a creare nel gioco precedente, si è evoluto,  trovandolo minacciato da invasori, quali i saraceni, i bizantini e i vichinghi. Questi ultimi sono un riferimento alla precedente serie di Phillips, North Sea, in cui erano i protagonisti.

I giocatori, che in questo capitolo vestiranno i panni dei nobili del regno, dovranno accumulare lavoratori dalla città per costruire le fortificazioni e respingere gli invasori e far si che la fede si diffonda per il reame tramite l’ordinamento dei monaci. In loro aiuto giungeranno i Cavalieri del Re, i Paladini a cui fa riferimento il titolo del gioco.
In ogni turno, ognuno dei giocatori, potrà scegliere uno dei paladini, che metterà a disposizione la propria forza durante le battaglie, combattendo sotto i suoi colori.

Ogni partita di Paladins è articolata in sette round, per una durata in media di 90-120 minuti. Lo scopo del gioco è quello di accumulare più victory points possibili.
Questi punti potranno essere guadagnati costruendo avamposti, innalzando la fede nel reame e scacciando gli invasori. La crescita militare e spirituale della popolazione rivestirà un ruolo importante, che i giocatori potranno sfruttare nelle loro strategie, durante ognuno dei sette round del gioco. Questo dettaglio sarà simile a quello del virtue track utilizzato in Architects of the West Kingdom.

Paladins of the West Kingdom  sarà finanziato tramite una campagna di crowdfunding programmata per marzo sulla piattaforma Kickstarter. Al momento sappiamo che durante la campagna sarà possibile accedere a dei pledge che permetteranno di acquistare anche anche Architects of the West Kingdom, tuttavia ulteriori dettagli sulla campagna e sul terzo capitolo della trilogia non sono stati ancora stati rivelati.

Se anche voi avete sempre desiderato diventare un valoroso cavaliere senza macchia e senza paura questa felpa-armatura vi permetterà di affrontare le insidie della vita di tutti i giorni con sprezzo del pericolo, lancia in resta e vessillo al vento. Se prima del sequel volete prendere dimestichezza con  il gioco originale “Architetti del Regno Occidentale” è disponibile in lingua italiana da qualche mese!

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Rainbow Six Siege: Wind Bastion Recensione, l’ultima Season dell’anno chiude col botto

di Andrea Riviera

Ci siamo dunque, la fine dell’Anno 3 di Rainbow Six Siege è finalmente giunto e non possiamo che constatare l’ottimo lavoro di Ubisoft nel riuscire a proporre contenuti di qualità, seppur con qualche inciampo che tuttavia sembrano essersi ridotti nel corso del tempo.

Oggi vi parliamo di Wind Bastion, l’ultimo aggiornamento gratuito dell’anno che aggiunge, insieme a una nuova mappa, due operatori, uno di difesa e uno d’attacco. Ubisoft sarà riuscita a concludere questo terzo anno nel migliore dei modi? Scopritelo insieme a noi!

Un Bandit evoluto e un’attaccante spietata

Wind Bastion, come ogni aggiornamento dell’Anno che si rispetti, aggiunge due nuovi operatori: Kaid e Nomad, provenienti dal Marocco. Kaid è un operatore di difesa, la sua abilità è facile da comprendere quanto da utilizzare e consiste nella possibilità di elettrificare tramite un dardo –Rtila– i muri rinforzati, gli scudi o i classici fili spinati. Da un punto di vista di meccaniche può sembrare che assomigli al Bandit, ma in realtà la sua abilità gli consente di essere più strategica visto che può essere lanciata a distanza e coprire una area più vasta – un dardo può riuscire a elettrificare anche due/tre cose contemporaneamente.

Ciò significa che può risultare importantissima nei finali di partita, dove gli attaccanti devono obbligatoriamente entrare in una stanza per riuscire a piazzare il disinnescatore. Attenzione però, perché Rtila richiede un po’ di tempo per essere attivato, ragion per cui bisogna utilizzarlo con estrema cautela e intelligenza. Esattamente come l’abilità del Bandit, Rtila può essere distrutto dalle classiche granate emp o dai dardi elettrici del drone di Twitch, anche la stessa IQ, come sempre, è un avversario temibile.  Kaid è un personaggio lento e resistente – ha 3 punti armatura – e può utilizzare il TCSG12, un fucile a pompa che può montare un mirino ACOG, provate quindi a immaginare le potenzialità sulla media distanza, un’arma che decisamente letale. Se non amate particolarmente i fucile a distanza ravvicinata, l’AUG A3 è una valida alternativa. Si tratta di un fucile automatico a media distanza, ideale per chi preferisce stare più nelle retrovie.

Nomad è invece un operatore d’attacco e la sua abilità richiede una certa abilità nel saperla utilizzare correttamente visto che gli consente di lanciare l’Airjab, una mina in grado di sbalzare i nemici a terra, riuscendo a passare persino attraverso muri e coperture. La si può quasi definire una Ela d’attacco, anche se la sua abilità è decisamente più fastidiosa da subire. Attualmente non abbiamo trovato un counter in grado di riuscire a fermare le sue mine in maniera efficace se non il classico Jager. Nomad ha la possibilità di equipaggiare un fucile d’assalto tra l’AK47M e ARX20, in questo caso dipende unicamente dai gusti di chi li utilizza visto che sono sostanzialmente fucili d’assalto simili nell’impostazioni.

Ricordiamo che il contenuto è un aggiornamento gratuito del gioco. Il Season Pass dell’Anno tre consentiva – ormai non è più acquistabile – di avere gratuitamente 7 giorni prima gli operatori. Ora gli stessi sono acquistabili per 25 mila crediti fama ciascuno.

L’unica nota dolente per quanto riguarda l’equipaggiamento è la nuova 44 auto Magnum, una pistola semi-automatica dotata di mirino ottico esageratamente forte visto che può anche uccidere con un solo colpo ben piazzato, anche sulle lunghe distanze. Forse un leggero depotenziamento e bilanciamento non guasterebbe, ma viste le lamentele della community, è plausibile che arriverà presto.

Fortress

Andiamo ora ad analizzare la nuova mappa che onestamente ci è parsa ben costruita e con tante possibilità strategiche, probabilmente una delle migliori di questo Anno tre, almeno secondo la nostra opinione. Fortress è una mappa ambientata in Marocco, la prima ad essere associata al 100% a un operatore, in questo caso: Kaid.  Fortress o Fortezza in italiano, è una vera e propria roccaforte in parte ristrutturata. È possibile salire sul letto e calarsi, oppure attaccare direttamente dal pianterreno.

La sua verticalità e orizontalità permette di essere varia nell’essere approcciata, specialmente in attacco visto che ha una grandissima quantità di entrate e zone nell’essere assediate. Difensivamente parlando, invece, presenta zone più semplici da difendere e controllare rispetto ad altre mappe, soprattutto grazie all’introduzione dello stesso Kaid e alla sua abilità Rtila, non per altro la stessa Fortezza è sua.

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Shadow of the Tomb Raider: Il Pilastro Recensione, venti e fulmini nel nuovo DLC

di Andrea Riviera

La strategia post-lancio di Square-Enix per quanto concerne Shadow of the Tomb Raider – terzo e ultimo capitolo dedicato alla trilogia sulle origini di Lara Croft – ci ha lasciato più di qualche dubbio, soprattutto se si considera il primo contenuto che abbiamo recensito per voi circa un mese fa: La Forgia.

Oggi andremo a raccontarvi il secondo dei sette contenuti previsti: Il Pilastro, un DLC che introduce una nuova tomba, ma ci avrà convinto fino in fondo? Scopritelo insieme a noi!

Alla ricerca dello scudo

Come il precedente DLC, anche “Il Pilastro” offre un impostazione narrativa, ma questa volta cerca di farlo cercando di aggiungere un approfondimento per quanto concerne la trama principale. Proprio per questo motivo la linea cronologica del contenuto stesso risulta confusionario. La missione ci verrà data da un personaggio che abbiamo già avuto modo di incontrare nella storia originale: un seguace di Paititi e della regina Unuratu.

L’obiettivo è quello di recuperare prima dei cultisti, uno scudo sacro, situato in una tomba poco distante dalla leggendaria città. Sin da subito il percorso ci mette dinanzi a una valle piena di rocce tortuose, in cui l’unico modo per proseguire è quello di arrampicarsi. Come se non bastasse una forte tempesta ci impedisce di affrontare il tutto con tranquillità. Lampi, fulmini, pioggia e un forte vento, infatti, ci ostacola, costrigendoci ad avanzare con calma, cercando di evitare di essere spazzati via dalle fortissime raffiche di vento.

In generale la tomba è quasi completamente all’aperto è molto più semplice da completare rispetto alla precedente visto che non presenta particolari difficoltà per arrivare fino in fondo. C’è però da specificare che risulta almeno più spettacolare rispetto alla Forgia da un punto di vista puramente cinematografico. Per cercare di variare un po’ le meccaniche, Eidos ha introdotto anche una mini-battaglia a ondate nel finale, nulla di troppo ostico o duraturo, per completare il DLC, infatti, basta poco più di una mezz’ora, un tempo che onestamente non è riuscito a farci apprezzare totalmente il nuovo contenuto.

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Festival di Sanremo 2019 tra televoto e artisti partecipanti

di Lorenzo Spada
Festival di Sanremo 2019

Dal 5 al 9 febbraio 2019 si terrà la sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo 2019 e, per la prima volta in assoluto, la direzione ha trovato un accordo con TIM per la realizzazione di un sistema di televoto. Il sistema di televoto potrà essere utilizzato sia da telefonia fissa che da telefonia mobile e non è escluso che la […]

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Tainted Grail: sta per concludersi il kickstarter da ben 5 milioni di dollari

di Simone Pesenti Gritti

Tainted Grail: The Fall of Avalon sta per diventare realtà grazie a una campagna kickstarter che si sta per concludere con quasi 5 milioni di dollari raccolti e quasi 37.000 backer.

Un successo più che sorprendente, dato che il gioco di Awaken Realms si assesta tra le prime cinque campagne di successo di sempre su Kickstarter per quanto riguarda i giochi da tavolo.

Ma cosa ha reso così speciale questo progetto, al punto da avvicinare con entusiasmo i fan da tutto il globo?
Sicuramente una formula assodata ma vincente e una cura maniacale per i dettagli, estetici e non. Infine, non meno inportante ma centro nevralgico della dinamica di gioco è un gusto per la narrazione secondo solo ai giochi di ruolo veri e propri.

Il gioco fonda le radici della sua ambientazione nella mitica terra di Avalon, rivisitata in chiave dark e decadente, lasciando il giocatore in un’atmosfera di costante pericolo e catasftrofe incombente, mentre pochi non-eroi vengono chiamati a risollevare il destino del loro mondo.

Non è un caso che li abbia chiamati così, perché per volere dei creatori i protagonisti non sono personaggi famosi con nomi altisonanti, ma i classici underdog, gente che sopravvive attraverso mille difficoltà alla oscura piaga che attraversa le lande. Scegliendo Beor il fabbro, Ailei la guaritrice oppure un altro personaggio del cast, portiamo avanti una storia legata a esso, non una semplice pedina sul campo di gioco.

Punti di forza e debolezze, incubi e segreti, dipanati lungo una trama che viene automaticamente generata dalle scelte del giocatore.
Mi spiego meglio. Il terreno di gioco viene svelato man mano che ci spostiamo con la pedina su carte disposte gradualmente sul tavolo, spendendo i nostri punti azione. Possiamo scegliere di muoverci, esplorare antiche rovine, commerciare, risolvere missioni, acquisire punti esperienza, migliorare l’equipaggiamento, recuperare generi di primo soccorso e scorte di alimenti per il viaggio. A volte dovremo lottare contro mostri e creature utilizzando un sistema ingegnoso legato a un mazzo di mosse e colpi, privo del fattore randomico del dado, qui sostituito dalla pescata di una o più mani, a seconda dei round di combattimento.

La parte avvincente, come detto è legata alla trama, tutt’altro che scontata anche se si posa su canoni che sono delle vere e proprie colonne del fantasy oscuro che caratterizza i gusti dei giocatori di questo scorcio di secolo appena iniziato. Quando verremo chiamati a fare una o più scelte, leggeremo paragrafi e scelte, come in un enorme librogame che ci narra le vicende e verremo posti di fronte a conseguenze che potranno protrarsi addirittura attraverso i capitoli della campagna. A tal proposito, solo nella scatola base troviamo 15 capitoli e vi basti pensare che per completarne uno solo anche il più semplice, possono volerci anche 3 ore. Naturalmente il gioco scala benissimo da 1 a 4 giocatori per un’esperienza completa.

Altro fattore di successo è sicuramente l’aspetto estetico, con artwork di fattura pregiata, sia per quanto riguarda le carte che compongono il piano di gioco, le abilità, i mostri, gli eventi ma anche per le schede personaggio. Robuste e di generose dimensioni permettono di collocare i cubetti segnalino per mettere in evidenza statistiche e inventario del personaggio. Lo stile è dark e gode di un gusto pittorico speciale, con evidenti richiami alle atmosfere di un male imperioso che siamo sempre chiamati ad affrontare.
Le miniature meritano una menzione perché sono molto dettagliate e differenziano bene personaggi dai mostri. Per avere le 20 miniature dei mostri di Avalon, altrimenti rappresentati su carte, dovremo però fare lo sforzo economico di aggiungere qualcosa per il pacchetto aggiuntivo, escluso dagli stretch goals.

Il richiamo di pubblico è tale che partecipando al crowdfunding avremo ben 2 campagne di espansione aggiuntive comprese nell’offerta, con personaggi nuovi e ulteriori storie verranno narrate in futuro, aumentando di molto le possibilità di trascorrere centinaia di ore con Tainted Grail. In altre parole un’investimento assicurato per uno stile di gioco che richiama tempi andati, ma che grazie a formule di autofinanziamento come questa garantisce di arrivare dritto al cuore dei giocatori.

Dulcis in fundo, un bonus per tutti coloro che parteciperanno: la versione digitale del gioco per computer, ma non una mera trasposizione bensì un vero e proprio altro gioco nel gioco completamente gratuito!

Al momento ancora poche ore ci separano dalla fine, cosa state aspettando? Correte a partecipare, il gioco è previsto in arrivo per metà 2019, anche in lingua italiana.

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Ci sarà un nuovo “Pirati dei Caraibi”, ma senza Johnny Depp!

di Raffaele Giasi

Come qualcuno ricorderà, già qualche mese fa vi avevamo parlato della possibilità che Disney mettesse in cantiere un nuovo capitolo della serie “Pirati dei Caraibi”, e qualcuno vociferava sarebbe stato un reboot.

Ebbene proprio durante le feste di Natale, la società di Topolino ha confermato la veridicità del progetto, annunciando che in esso non prenderà parte l’ormai iconico Johnny Depp, ovvero l’attore che ha interpretato da sempre l’amatissimo Capitano Jack Sparrow, ruolo che gli valse addirittura una candidatura agli oscar agli esordi della serie.

Da tempo il franchise di “Pirati dei Caraibi” si era scontrato col peso degli anni. Trame ripetitive avevano scontentato la critica, e l’ultimo capitolo, in particolare, non era riuscito a portare a casa risultati soddisfacenti al botteghino. Comprensibile, quindi, la volontà di Disney di riportare lustro al franchise, complici gli ottimi incassi globali del brand.

Certo non è detto che rinunciare a Depp sia una scelta saggia vista la sua presenza a dir poco fondamentale nell’economia globale del brand. I fan, ovviamente, hanno già espresso in rete il loro disappunto, che il flop sia dietro l’angolo?

Se così stanno le cose, possiamo considerare la saga di Pirati dei Caraibi momentaneamente conclusa. Quale occasione migliore, quindi, per recuperare la collezione completa tramite un comodo cofanetto?

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Ecco cosa guardare in TV il giorno di Natale

di Lorenzo Spada
Cosa guardare in TV per Natale

Oltre alla Messa di Natale, la prima nella storia a essere trasmessa in mondovisione e in 4K HDR, ecco la programmazione dei principali canali TV italiani per il 24 e il 25 dicembre: RAI 1 La sera del 24 dicembre andrà in onda, in prima serata dalle 21.30, la Messa di Natale di Papa Francesco; […]

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La Messa di Natale stasera andrà in Mondovisione su Rai 4K

di Lorenzo Spada
Messa di Natale Rai 4K mondovisione

La Messa di Natale fatta da Papa Francesco rappresenta una delle maggiori attese per tutti i fedeli e, per non far mancare la propria voce in nessuna parte del mondo, Vatican Media, la struttura del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede che si occupa dell’audiovisivo, insieme con Rai, Rai Way, Tivùsat ed Eutelsat, la trasmetteranno stasera […]

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Rainbow Six Siege: il Season Pass dell’Anno 4 è finalmente arrivato

di Nicola Armondi

Ubisoft ci informa che il Season Pass dell’Anno 4 di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege è finalmente disponibile. Si tratta di una nuova VIP Premium Membership della durata di un anno: precisamente fino al 31 gennaio 2020. Essa renderà disponibili otto nuovi Operatori ai quali sarà possibile accedere con sette giorni di anticipo.

Il Season Pass dell’Anno 4, però, non si limita solo a questo. Chi lo acquisterà potrà avere accesso ai seguenti benefit VIP:

  • 8 elmetti e uniformi
  • Il Ciondolo Lava Six
  • 600 Crediti R6
  • Boost Fama del 5%
  • Sconto nello shop in-game del 10% (che si applica unicamente agli acquisti effettuati con Punti Fama o Crediti R6)
  • Boost Alpha Pack (+0.3%)

Inoltre, chi acquisterà il Season Pass Anno 4 prima del 4 marzo 2019 otterrà in esclusiva una nuova skin: nello specifico, la Skin Arma Vulcano. Ubisoft e Rainbow Six vogliono però premiare anche la lealtà dei giocatori che hanno acquistato il Season Pass Anno 3, i quali riceveranno in premio ben 600 Crediti R6 aggiuntivi quando acquisteranno il Season Pass Anno 4.

Le informazioni sono ben riassunte nell’immagine ufficiale qui sopra. Cosa ne pensate? Siete dei veterani del terzo anno di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege? Vi butterete subito nella nuova stagione del gioco?

Tom Clancy’s Rainbow Six Siege continua a convincere i giocatori: voi siete già della partita?

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Shadow of the Tomb Raider La Forgia Recensione, i segreti di Kuwaq Yaku

di Andrea Riviera

Shadow of the Tomb Raider è stato un piacevole titolo, la conclusione degna della trilogia sulle origini di Lara Croft. I fan, tuttavia, hanno ancora voglia di girovagare per il Perù e cercano una motivazione per farlo. Ad adempiere a questa voglia ci pensa Eidos Montréal che ha pensato di strutturare il Season Pass del gioco in 7 contenuti diversi suddivisi in uscite periodiche.

Il primo di questi si chiama: “La Forgia” e può essere scaricato gratuitamente per chi ha acquistato il Season Pass del gioco o a 4.99 euro per tutti gli altri. Aggiunge delle piccole novità che ora andremo ad analizzare nel dettaglio.

Una veloce scampagnata

Se la longevità è uno dei motivi per cui acquistate un videogioco o un DLC allora sappiate che “La Forgia” dura circa quaranta minuti, massimo un’ora se proprio si dovessero trovare difficoltà con la tomba da esplorare. Il contenuto aggiuntivo ci mette di fronte ad una piccola storia che ruota attorno ad Abby, personaggio che abbiamo già avuto modo di incontrare nell’avventura principale e che viene approfondito attraverso un racconto legato a sua nonna. Quest’ultima ha infatti lasciato in eredità una lettera che illustra in maniera alquanto misteriosa la posizione di tre oggetti che si riveleranno successivamente essere dei piccoli artefatti necessari per aprire proprio una tomba.

Il primo è quello più divertente da recuperare perché ci porta ad affrontare una mini-cripta; veloce da fare, ma che risulta senz’altro più interessante del semplice scavo necessario per trovare il secondo. Il terzo, invece, non spetta a noi prenderlo visto che Abby ce lo fornisce subito dopo aver scovato i precedenti due.

La vera e unica sfida è quindi affrontare la temibile tomba Maya che si rivela essere un’antica forgia piena, tra l’altro, di numerosi trascritti e documenti relativi alla famiglia e al passato di Abby che nonostante tutto approfondiscono il personaggio, ma senza mai osare troppo.

C’è da dire che il level design della “Forgia” è ben riuscito e risulta più che soddisfacente completarla. La tomba è infatti costituita da colate di lava estremamente pericolose e da piattaforme che possono essere “spostate” grazie ad un effetto “esplosione” generato dalle frecce infuocate. Infatti, questi piani semoventi emettono vapore infiammabile, una volta fatte esplodere subiscono un effetto molla che le spinge verso una determinata direzione, un modo utile per avere il tempo di superarle o utilizzarle a nostro vantaggio per superare un determinato punto.

Una volta superato il primo punto, composto principalmente da piccole rocce da superare, bisogna prepararsi a scalare una torre artificiale fino in cima – in cui è presente il nostro tesoro -. Il modo per arrampicarsi e molto simile a quanto fatto prima, occorre infatti sfruttare ancora le famigerate piattaforme, stando ben attenti di salire su quella corretta, richiedendo spirito d’osservazione e una sana dose di pazienza.

Nonostante la pochezza di contenuti single player, la tomba per lo meno risulta godibile da giocare e superare, lasciando però un retrogusto amaro su quella che è essenzialmente una mera missione secondaria e nulla più.

Un motivo in più

Il costo di 4,99 euro del DLC – preso singolarmente – non corrisponde unicamente all’introduzione di questa nuova tomba. Ci sono infatti delle nuove modalità, prevalentemente legate all’online, introdotte per dare un senso compiuto al nuovo contenuto e a quelli futuri. La prima è il “Time Attack” che consiste nell’ottenere un record di tempo riguardante il superamento della “Forgia”, inutile specificare che questo viene poi riportato in una leaderboard mondiale.

Questa novità può essere giocata anche in due tramite la cooperativa, inserita proprio per collaborare e superare la tomba in minor tempo possibile ma anche per affrontare una modalità a punti in cui è necessario recuperare delle fiammette di vario colore in giro per il livello.

 

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La Rai sarà la patria del calcio con oltre 100 partite nei prossimi mesi

di Lorenzo Spada
Rai Calcio

A differenza degli anni scorsi, nel 2018 e nel 2019 la Rai si sta dimostrando essere una forte protagonista in ambito calcistico con la messa in onda di molte partite. E le cose stanno per farsi ancora più interessanti visto che, nei prossimi mesi, la TV di Stato trasmetterà oltre 100 partite di calcio. Il […]

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RAI 4K si riaccende con “L’amica geniale” dal 27 novembre

di Lorenzo Spada
L'amica geniale RAI 4K

RAI 4K è pronta a riaccendersi per la grande serie evento “L’amica geniale”, prevista per la messa in onda il 27 novembre in prima serata. Si tratta di una fiction in otto episodi (due episodi alla volta) diretta da Saverio Costanzo e ispirata all’omonima serie di romanzi di Elena Ferrante. La serie andrà in onda quindi da martedì […]

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Ubisoft fa un passo indietro sulle modifiche a Rainbow Six Siege

di Nicola Armondi

All’inizio di questo mese Ubisoft annunciò che sarebbero stati realizzati alcuni cambiamenti a degli elementi visivi all’interno di Rainbow Six Siege, con lo scopo di uniformare le differenti versioni del gioco, in arrivo anche nel territorio cinese. Ora, Ubisoft ha confermato che eliminerà tali modifiche e ripristinerà la precedente versione.

Questo è avvenuto in seguito a un’ondata di critiche dei fan. In un post sul proprio blog ufficiale, la compagnia ha ammesso che “la nostra comunità e i nostri giocatori hanno mostrato dei dubbi” e dopo aver speso una settimana “lavorando a delle soluzioni”, il publisher ha deciso di ritornare alla precedente natura dell’opera.

Le modifiche erano legati a una serie di riferimenti alla violenza – come dei teschi e del sangue – ma anche al gioco d’azzardo e al sesso. Anche le icone in-game sono state rese meno violente. Ubisoft ha affermato che annullerà i cambiamenti con la release dell’update Wind Bastion: gli sviluppatori hanno chiesto un po’ di pazienza ai fan, poiché non tutti gli elementi potrebbero essere ripristinati immediatamente.

“Li rimuoveremo tutti quanti, al meglio delle nostre possibilità, anche in considerazione del poco tempo che abbiamo a disposizione: vogliamo che questo processo abbia un impatto minimo sulla data di lancio della prossima stagione e sulla sua stabilità.” Queste le parole della compagnia d’oltralpe.

Riguardo alle motivazioni dietro alla scelta di annullare i cambiamenti, Ubisoft ha detto di aver visionato le conversazioni online e di aver deciso di assicurarsi che l’esperienza “rimanesse il più fedele possibile all’originale intento artistico”. Inoltre, bisogna notare come molti giocatori di Rainbow Six Siege hanno lasciato recensioni negative su Steam, portando l’opera a un punteggio complessivamente basso.

Ancora una volta i fan hanno detto la propria e una grande compagnia ha dovuto cedere a tali pressioni.

Ora che tutto sta per tornare alla normalità, potrebbe essere il momento per iniziare a giocare a Rainbow Six Siege!

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Come vedere canali TV italiani dall’estero in streaming

di Lorenzo Spada
Come vedere canali TV italiani dall'estero in streaming

In questa guida ti spiegheremo come poter vedere canali TV italiani dall’estero in streaming, ovvero attraverso la rete Internet. Questo perché, seppur il metodo più efficace sia quello di sfruttare una parabola puntata verso il satellite Hotbird a 13° Est e un decoder tivùsat, non è il più pratico ed immediato. Vedere canali TV italiani dall’estero […]

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Ian Livingstone a Lucca Comics, la sua vita come un videogioco!

di Francesco Caputo

Siamo un po’ tutti come Ian Livingstone dopotutto. Si tratta di un personaggio che è riuscito a farsi amare da tutti gli appassionati grazie a molti titoli sempre più convincenti.

La sua presenza al Lucca Comics and Games non era scontata, tuttavia gli organizzatori sono riusciti a portarlo qui in Italia per assaporare non solo le bellezze della nostra terra, ma anche tutto il pubblico italiano, sempre pronto a incontrare i beniamini dell’infanzia.

Un passato fantasy…

Ian Livingstone è certamente un personaggio di spessore per l’industria videoludica perché – banalmente – entrano in gioco moltissimi aspetti da trattare: dalla sua passione per i fantasy ai suoi capolavori usciti dopo la metà del 1980.

Durante la kermesse lucchese, il buon Ian si è lasciato intervistare da una folla di suoi appassionati, tutti incuriositi dalla sua immensa personalità e gentilezza nel rispondere egregiamente ai quesiti posti.

Livingstone, innanzitutto, si è definito un “games geek” perché è coinvolto maggiormente nel processo creativo di un videogioco. “Le persone spesso mi chiedono quali siano gli aspetti più importanti di un gioco e la mia risposta è sempre: gameplay, gameplay, gameplay. Grafica e tecnologia sono molto importanti nel loro ruolo di supporto al gameplay, perciò le meccaniche di gioco – l’aspetto che spinge qualcuno a tornare sul tuo lavoro ancora e ancora – mi stanno molto a cuore. Per quanto dunque apprezzi un videogioco nel suo complesso, la motivazione più stimolante per me è il gameplay”.

Il presidente onorario di Square Enix ha, inoltre, discusso su alcuni temi che riguardano Tomb Raider, affermando che le caratteristiche principali di questo gioco sono l’esplorazione, il combattimento e la risoluzione di enigmi. “Adesso è stata introdotta molta più interazione nelle cinematiche stesse, ma non ha niente a che vedere con me. Questo non vuol dire che non abbia più fatto altro, mi sono anche occupato di Hitman, Just Cause e lavorato con i creatori di Thief, esperienza fantastica”.

A proposito di Tomb Raider, alcuni appassionati hanno chiesto al maestro sull’importanza di un personaggio femminile all’interno di un videogioco e, naturalmente, le motivazioni che hanno spinto la casa sviluppatrice di inserire Lara Croft quando la maggioranza dei titoli offriva soltanto un protagonista maschile.

Il buon Ian ha risposto senza alcuni problemi, affermando che la scelta era di natura “estetica”, infatti “all’epoca fu non soltanto il primo gioco con un personaggio femminile di spessore apertamente dichiarato ma anche uno dei primi a mostrare un personaggio 3D all’interno di un’ambientazione 3D. Dunque anziché muoversi lungo lo schermo in un gioco a scorrimento laterale 2D, si muoveva dentro di esso in 3D: abbiamo pensato che il pubblico preferisse vedere Lara Croft in quel modo”.

Tra le varie discussioni, non poteva mancare l’argomento dei successi e dei fallimenti. A tal proposito, Ian ha mostrato la sua forte personalità. Per lui “il fallimento fa parte della vita”.

“Il successo si costruisce proprio sul fallimento, potrei definire il fallimento come un successo ancora in costruzione. Se non fallisci, o se lo fai molto poco, non riuscirai mai ad avere successo perché è imparando dai propri errori che si cresce e noi commettiamo moltissimi errori lungo il nostro percorso, ma quando segui il tuo cuore e ti lasci guidare dalla passione allora vai avanti. Impari da quegli errori. Il consiglio che posso dare è che se devi fallire, fallo molto in fretta”, afferma il protagonista della discussione.

“Comprendi ciò che hai imparato da quell’errore e muovi il passo successivo, specialmente quando realizzi videogiochi. Tanti si fermano dopo il loro primo lavoro perché è troppo difficile. Conoscete Angry Birds, giusto? Bene, quello è stato il 51esimo gioco di Rovio Mobile. Non il primo, ripeto, il 51esimo. Perciò imparate e andate avanti. La mia lista di errori sarebbe troppo lunga ma del resto tutti sbagliamo, fa parte della vita”.

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L'articolo Ian Livingstone a Lucca Comics, la sua vita come un videogioco! proviene da Tom's Hardware.

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