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Sciopero trasporti 3 febbraio 2020: le città e le fasce orarie

di Donato D'Ambrosi

Sciopero dei trasporti pubblici indetto in molte città per il 3 febbraio 2020: lo sciopero trasporto viaggiatori è stato confermato da molte sigle sindacali. Mentre a Roma l’Atac ha revocato lo sciopero dei mezzi pubblici, a Napoli e Latina i trasporti pubblici sono garantiti solo in alcune fasce orarie.

SCIOPERO TRASPORTI A ROMA E BLOCCO CIRCOLAZIONE

Scongiurato lo sciopero dei mezzi pubblici a Roma, la restrizione al traffico che il Comune aveva previsto come misura cautelare invece resta. Proprio mentre il sindacato S.L.M Fast Confsal comunicava la revoca dello sciopero trasporti pubblici su invito del Prefetto, il Comune deliberava il giro di vite ai veicoli e motocicli in Zona Fascia Verde. Con l’ordinanza n.26 del 2 febbraio 2020, il sindaco di Roma, ha disposto la limitazione dei veicoli più inquinanti nella Z.T.L. “Fascia Verde”, dalle ore 7.30 alle ore 20.30. Restano fermi:
– ciclomotori e motoveicoli “PRE-EURO 1” ed “EURO 1”, a due, tre e quattro ruote, dotati di motore a 2 e 4 tempi;
autoveicoli alimentati a benzina “EURO 2”.

LE FASCE ORARIE GARANTITE A NAPOLI CON LO SCIOPERO MEZZI PUBBLICI

Lo sciopero trasporti pubblici a Napoli annunciato dalla società ANM e proclamato dalle sigle OO.SS.  USB, ORSA e FAISA CONFAIL riguarda lo stop di autobus, Metropolitana e Funicolare. L’Azienda Napoletana Mobilità spiega i motivi dello sciopero con la necessità di una “migliore gestione del personale e  il rispetto di norme per la tutela della salute dei lavoratori”. Lo sciopero dei mezzi pubblici a Napoli garantirà comunque il servizio nelle seguenti modalità:

– Linee bus: il servizio è garantito dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Le ultime partenze vengono effettuate 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero e riprendono circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero.

– Metro Linea 1: la fascia di garanzia del mattino prevede prima corsa da Colli Aminei alle ore 6.46, da Garibaldi alle ore 7.20 e ultima corsa da Colli Aminei alle ore 9.16 e da Garibaldi alle ore 9.20. Il servizio riprende a copertura della fascia pomeridiana di garanzia con la prima corsa da Colli Aminei delle ore 17.16 e da Garibaldi alle ore 17.50 e ultima partenza da Colli Aminei alle ore 19.46 e da Garibaldi alle ore 19.50.

– Funicolari Centrale, Chiaia, Montesanto e Mergellina: l’ultima corsa garantita su tutti gli impianti al mattino alle ore 9.20. La fascia pomeridiana di garanzia inizia invece con la prima corsa delle ore 17.00 e ultima corsa delle ore 19.50.

SCIOPERO TRASPORTI A LATINA

Lo sciopero dei mezzi di trasporto pubblico a Latina di 24 ore per il 3 febbraio 2020  è stato annunciato dalla società CSC mobilità. L’azienda assicura comunque che il servizio di trasporto viaggiatori sarà garantito nelle fasce orarie dalle 6:30 alle 9:30 e dalle 13:30 alle 16:30.

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Bonus rottamazione auto per TPL: slitta il decreto

di Redazione

Ricordate il bonus rottamazione? Era nella bozza di decreto sull’emergenza climatica. Ma è già saltato, perché non ci sono i soldi. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa voleva far approvare subito le norme, però altri ministri lo hanno stoppato: le regole vanno ponderate in coordinamento con altri dicasteri, in quanto le risorse scarseggiano. Il bonus rottamazione per adesso non può diventare realtà.

QUAL ERA L’OBIETTIVO DEL BONUS ROTTAMAZIONE

La bozza di decreto “per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell’economia verde” era un bonus auto rottamazione da 2.000 euro a chi rottama un’auto vecchia senza comprarne una nuova. Stando alla bozza, ne avrebbe avuto diritto chi vive in metropoli molto inquinate, che hanno contribuito a far salire il rischio di multa (un miliardo di euro) appioppata  dall’Unione europea all’Italia. Parliamo di Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Venezia e Reggio Calabria. Per il bonus, sarebbe servito rottamare un’auto fino a Euro 4.

UN INCENTIVO PER I BUS

Non sarebbe stato il solito incentivo: rottamare l’auto vecchia per comprare quella nuova con lo sconto dello Stato. Il bonus rottamazione di 2.000 euro sarebbe stato un credito di imposta, da sfruttare entro i successivi cinque anni per abbonamenti al trasporto pubblico locale, per i servizi di sharing mobility con veicoli elettrici e per quelli a zero emissioni. Via quindi le auto vecchie e molto inquinanti; a favore di mezzi di trasporto meno inquinanti. Però il ministro Costa non getta la spugna. Se il decreto salta perché mancano i soldi, lo stesso provvedimento può essere inserito in un disegno legge. È quanto si verifica spesso in Italia, specie quando si legifera in materia di auto pulite: se il disegno legge non viene approvato, si prova con un decreto. E viceversa. Resterebbe però il guaio delle risorse: dove trovare i fondi per il bonus rottamazione, in un Paese sovraindebitato?

QUALI BONUS RESTANO

A questo punto, il consumatore ha a disposizione i bonus per le auto elettriche, acquistate e immatricolate in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021: l’incentivo va da 1.500 a 6.000 euro, in base alle emissioni di CO2. In più, ogni singolo automobilista, in funzione della residenza, può verificare se la Regione o la Provincia stanzia bonus locali. Per le macchine a basso impatto ambientale: elettriche, ibride, a gas. Terzo tassello: le campagne delle Case automobilistiche, con sconti del Produttore che si sommano a quelli dello Stato e degli enti locale.

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Bonus trasporto pubblico 2019: 2 mila euro a chi rottama un’auto inquinante

di Redazione

Il bonus trasporto pubblico 2019 è una misura nella bozza di decreto ambiente per chi rottama un’auto vecchia. Esattamente, è il decreto “per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell’economia verde”. Si tratta di un bonus auto rottamazione da 2.000 euro a chi rottama un’auto vecchia senza comprarne una nuova. Chi ne ha diritto, se il decreto verrà approvato? Chi vive in metropoli molto inquinate. E che hanno contribuito a far prendere una decisione all’Unione europea: c’è il rischio di multa di un miliardo di euro all’Italia per troppo smog. Ossia Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Venezia e Reggio Calabria. Per il bonus, occorre rottamare un’auto da Euro 0 (più precisamente le pre Euro 1) a Euro 4.

IL BONUS TRASPORTO PUBBLICO COME CREDITO DI IMPOSTA

Il bonus di 2.000 euro è un credito di imposta. Può essere utilizzato entro i successivi cinque anni per abbonamenti al trasporto pubblico locale, per i servizi di sharing mobility con veicoli elettrici e per quelli a zero emissioni. Non è un bonus per comprare un’altra auto più moderna e meno inquinante. È quindi una misura diversa dal passato, quando lo Stato stabiliva uno sconto per la rottamazione a favore dell’acquisto: se rottami hai l’abbonamento al bus.

COME USARE IL BONUS PER IL TRASPORTO PUBBLICO

Ci sono altri soggetti che hanno diritto al bonus auto rottamazione da 2.000 euro nel decreto ambiente: i titolari di licenza di trasporto pubblico di piazza, e gli autotrasportatori operanti nelle città metropolitane. Per tutti vale un principio: bonus revocato se il beneficiario, o un familiare convivente, provveda all’acquisto, al leasing o al noleggio a lungo termine di un’auto non a basse emissioni entro i due anni successivi. In parallelo, il governo pensa a ridurre le agevolazioni a favore del gasolio: oggi sul diesel le accise sono più leggere che sulla benzina; domani potrebbe non essere più così. In più, l’esecutivo pensa a ridurre le agevolazioni per le auto aziendali in fringe benefit.

I BONUS PER LE ELETTRICHE CHE CI SONO ORA

Se il bonus auto rottamazione da 2.000 euro nel decreto ambiente diverrà realtà, si sommerà all’incentivo per le elettriche che già esiste. Destinatario dei contributi è chi acquista veicoli di categoria M1 destinati al trasporto di persone, con almeno quattro ruote e al massimo otto posti a sedere (oltre al sedile del conducente), con i seguenti requisiti: devono essere nuovi, produrre emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km, venire acquistati e immatricolati in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, avere un prezzo sotto i 50.000 senza Iva. A seconda che ci sia o no una rottamazione e di quante sono le emissioni di CO2 dell’auto nuova, il bonus va da 1.500 a 6.000 euro. In più, ci sono bonus per le moto elettriche.

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