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Facebook spiega le impostazioni sulla posizione con Android 10

di Gerardo Orlandin

Android 10 offre alle persone maggiore visibilità e controllo su quando le app possono accedere alla posizione precisa del proprio dispositivo. Per evitare conflitti tra le impostazioni di Android 10 e Facebook, il social continuerà a rispettare la scelta delle impostazioni più restrittive.

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Un grave bug di Instagram fa condividere post e storie di account privati

di Gerardo Orlandin

Secondo BuzzFeed, Instagram ha un difetto di sicurezza nel modo in cui gestisce i post sugli account che sono stati impostati come privati e illustra come ispezionando il codice sorgente in una pagina web attraverso qualsiasi browser sia possibile esporre l'URL persistente di post e storie private memorizzati nella cache sui server di Facebook.

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Google: la differential privacy è Open Source

di Claudio Davide Ferrara
Differential privacy, la libreria utilizzata da Google per anonimizzare i dati da utilizzare nelle analisi statistiche, è open source. Leggi Google: la differential privacy è Open Source

Google: la differential privacy è Open Source

di Claudio Davide Ferrara

Differential privacy, la libreria utilizzata da Google per anonimizzare i dati da utilizzare nelle analisi statistiche, è open source.

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Google ha passato di nascosto i dati degli utenti agli inserzionisti aggirando il GDPR?

di Alessandro Crea
L’accusa è di quelle gravi, se sarà provata. Google infatti avrebbe passato in Europa i dati dei propri utenti agli inserzionisti di nascosto, utilizzando pagine web segrete per aggirare le stringenti direttive del GDPR che prevede invece trasparenza totale nel trattamento dati e, soprattutto, consenso da parte degli utenti stessi. L’accusa proviene dal Financial Times, […]

YouTube, 170 milioni di dollari di multa per la violazione della privacy dei minori

di Dario D'Elia
La Federal Trade Commission ieri ha stabilito una sanzione di 170 milioni di dollari nei confronti di YouTube in relazione alla consapevole e illegale raccolta di informazioni personali degli utenti minorenni a scopo pubblicitario. L’accordo siglato con Google, come riporta New York Times,  prevede anche una serie di modifiche alla policy riguardante la privacy. Però […]

419 milioni di ID Facebook esposti con numero di telefono, in un database online senza password

di Dario D'Elia
GDI Foundation, una non-profit con la missione di rendere Internet sempre più sicuro, ha scoperto un database online con milioni di numeri telefonici di utenti Facebook. Si parla di un server esposto con oltre 419 milioni di voci organizzate per aree geografiche, di cui 133 milioni legati a utenti Facebook statunitensi, 18 milioni del Regno Unito […]

Firefox 69: Enhanced Tracking Protection attivata di default

di Claudio Davide Ferrara
Con Firefox 69 la funzionalità anti-tracking Enhanced Tracking Protection viene abilitata in modalità predefinita ma con opzioni personalizzabili. Leggi Firefox 69: Enhanced Tracking Protection attivata di default

Firefox 69: Enhanced Tracking Protection attivata di default

di Claudio Davide Ferrara

Con Firefox 69 la funzionalità anti-tracking Enhanced Tracking Protection viene abilitata in modalità predefinita ma con opzioni personalizzabili.

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Zao può trasformare chiunque in un divo del cinema, ma la questione privacy non convince

di Paolo Giorgetti

In Cina sta spopolando l'app Zao, capace di scambiare il volto degli utenti (face swap) con quello degli attori in scene di film famosi, creando video deepfake in pochi secondi. La questione legata alla privacy però non convince.

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La privacy con Alexa è a rischio? Cosa salva Amazon di ciò che diciamo

di Giuseppe

Se vi siete posti il problema del rispetto della vostra privacy con la presenza in casa di così tanti dispositivi domotici, non siete i soli, soprattutto se si parla di sicurezza dei nostri dati personali e delle converzazioni personali che intratteniamo alla presenza di smart speaker come i prodotti Echo o con a bordo l'assistente digitale di Amazon, Alexa

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Google al lavoro su nuovi standard per la privacy online: ecco Privacy Sandbox

di Thomas De Faveri

Google sta sviluppando una serie di nuovi standard chiamati Privacy Sandbox per andare a migliorare la tutela della privacy nella navigazione web, mantenendo vivo il mondo degli annunci pubblicitari.

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Google, Intel e Microsoft formano un consorzio per la protezione dei dati anche mentre li stiamo usando

di Gerardo Orlandin

Google, Intel, Microsoft e altre sette società hanno costituito il Confidential Computing Consortium per aiutare a definire e accelerare la tecnologia open source che offre un accesso ai dati veramente privato, non solo quando sono archiviati o inviati, ma anche mentre si stanno utilizzando.

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Mercedes spia i clienti? Nella rete i clienti “distratti” delle auto in leasing

di Donato D'Ambrosi

Spesso l’auto è il caveau perfetto per trovare riservatezza, privacy e riparo da occhi e orecchie indiscreti, ma a quanto pare non se si tratta di una Mercedes in leasing. E’ l’accusa di spionaggio lanciata a Mercedes-Benz di cui parla il tabloid inglese The Sun. Mercedes sarebbe infatti in combutta con gli ufficiali giudiziari ai quali rivela la posizione dell’auto quando il cliente diventa un “cattivo pagatore”. Il caso è esploso nel Regno Unito poiché Mercedes controlla circa l’80% dei contratti di leasing auto, secondo il giornale inglese. A quanto pare però la pratica di presunto spionaggio attraverso i sensori montati sull’auto è ai limiti della legge sulla privacy ma più di qua che di là.

L’ACCUSA DI VIOLAZIONE DELLA PRIVACY A MERCEDES

Secondo Mercedes tutto avviene alla luce del sole o quasi, visto che i clienti dovrebbero essere a conoscenza di quello che accade se non pagano il canone dell’auto presa in leasing. Ma la realtà dei fatti è che la stragrande maggioranza dei clienti non immaginerebbe mai di potersi ritrovare l’ufficiale giudiziario nello specchietto retrovisore in qualunque momento, in caso di problemi con i pagamenti. E invece è proprio quello che succede in base agli accordi contrattuali che Mercedes-Benz stipula con i suoi clienti, a quanto pare a loro sprovveduta insaputa.

UNA CONDOTTA SINGOLARE

Mercedes dal canto suo avrebbe ammesso che “in casi estremi” può localizzare l’auto di un cliente e comunicare la posizione all’organo incaricato di recuperare il credito. Nulla però che avrebbe a che vedere con funzioni di antifurto satellitare o con il servizio Mercedes Me, solamente un modo per ricordarti fin dalla stipula del contratto di pagare il canone del leasing. Un approccio singolare, come riporta The Sun, visto che BMW, Jaguar Land Rover e Volkswagen avrebbero dichiarato di non effettuare questo genere di tracciamento dei clienti. Ma perché Mercedes, incalzata da Associazioni di consumatori e autorità, ritiene di essere nel giusto? E’ presto spiegato.

LA REPLICA DI MERCEDES ALLE ACCUSE

Secondo Mercedes-Benz, ogni cliente sarebbe informato sul trattamento dei dati tracciati tramite l’elettronica dell’auto se vengono meno gli impegni sottoscritti. Molti accusano il Costruttore di mimetizzare un’importante clausola, restrittiva della privacy dei consumatori, all’interno del contratto che molto spesso si firma senza neppure leggere. Mercedes però assicura che la condizione di poter comunicare la posizione dell’auto è informata al cliente tramite una postilla in neretto prima della firma. Ora al di là di quanto sia realmente evidente questa postilla e della liceità di poter comunicare i dati dei clienti a un soggetto terzo, si concretizzano i dubbi che abbiamo anticipato in questo approfondimento sulle auto connesse e la funzione dei Neutral Server: di chi sono i dati e chi ha diritto a farne ciò che vuole? Mercedes ha dimostrato che è solo l’inizio e che prima di firmare un contratto è bene leggerlo dalla prima all’ultima pagina.

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Facebook, in arrivo un nuovo strumento per controllare i dati condivisi

di Alessandro Crea
Facebook ha annunciato l’introduzione della funzione “Attività fuori da Facebook”, che consente di vedere un riepilogo delle app e dei siti web che condividono con il popolare social network dati sulle attività dell’utente. Quest’ultimo se vorrà potrà inoltre anche cancellare tali informazioni dal suo account. Questo è un altro modo per dare alle persone più […]

Cancellare tutti i dati raccolti da Facebook è finalmente possibile: Clear History al debutto in tre Paesi

di Pietro Paolucci

Arriva finalmente Clear History, lo strumento che aspettavamo da mesi che ci consente di cancellare tutti i dati raccolti da Facebook. Arrivato in tre Paesi, a breve sarà disponibile anche da noi.

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Molti sviluppatori non sono contenti delle nuove “opzioni di localizzazione” di iOS 13

di Lorenzo Spada
iOS 13 beta

Una delle nuove caratteristiche legate alla privacy e alla sicurezza degli utenti che Apple sta introducendo con iOS 13 è la possibilità di concedere, a qualsiasi app fa richiesta della posizione, l’accesso per una singola volta o l’accesso solo quando la stessa è in uso (oltre ovviamente a poterne negare l’accesso del tutto). Nell’idea di […]

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Diverse app VPN segnalate per la loro insicurezza sono ancora disponibili su App Store e Play Store

di Lorenzo Spada
VPN

L’utilizzo di una VPN è sempre più consigliato dagli esperti di sicurezza informatica per rimanere invisibili sul web, tuttavia non tutte le VPN sono uguali. Da una ricerca condotta sul finire del 2018 è venuto fuori che circa la metà delle app VPN gratuite disponibili su App Store e Play Store non sono sicure in […]

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Google Play Protect avverte Cerberus dell’app per il noleggio degli e-scooter di TIER

di Gerardo Orlandin

Recenti test condotti dagli specialisti della sicurezza di APPVISORY hanno dimostrato che una versione dell'app TIER - Scooter Sharing, dell'omonima società che offre e-scooter elettrici a noleggio con sede a Berlino, mostra un comportamento estremamente critico presentando significativi problemi di privacy per via della trasmissione non crittografata dei dati della posizione.

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Anche Facebook ha fatto trascrivere i messaggi vocali

di Dario D'Elia
Facebook ha ammesso di aver trascritto l’audio delle conversazioni degli utenti avvenute tramite Messanger. Ieri Bloomberg ha svelato che secondo fonti autorevoli sono state pagate centinaia di specialiste esterne per questa attività. Facebook, in risposta all’emersione della vicenda, ha assicurato che la trascrizione è stata interrotta più di una settimana fa “proprio come Apple e […]
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