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Ieri — 23 Febbraio 2019RSS feeds

Kena Power DS torna fino al 28 febbraio ma solo presso alcuni punti vendita

di Irven Zanolla

Da oggi e fino al 28 febbraio torna Kena Power DS, che però può essere attivata solamente presso alcuni punti vendita abilitati.

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Tre ripropone ad alcuni clienti ALL-IN Super Power con Samsung Galaxy S9 incluso

di Gianluigi Abbate

Tre sta invitando alcuni clienti selezionati a recarsi in un 3Store per attivare l'offerta ALL-IN Super Power con Samsung Galaxy S9 incluso

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Alfa Romeo Giulietta QV elaborata con preparazione 300 CV by Powertech!

di redazione

Questa Alfa Romeo Giulietta QV elaborata con 300 CV dall’officina Powertech di Avezzano (AQ) è estremamente performante e piacevole da guidare. La preparazione si basa sull’adozione di un turbocompressore Garrett GTX 28 abbinato ad un catalizzatore metallico 200 celle, impianto di scarico completo, intercooler frontale maggiorato e, ovviamente, sulla riprogrammazione della centralina elettronica per una corretta messa a punto dei parametri funzionali del motore. In questa configurazione sulla Giulietta Quadrifoglio Verde si è ottenuta una potenza massima di 300 CV con una curva di coppia molto regolare. Naturalmente anche l’assetto è stato adeguato alle prestazioni garantite dal brillante 1.750 Alfa Romeo.
Officina Powertech: Tel.328/3768962


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Tre regala Xiaomi Mi Band 3 a chi acquista uno smartphone Xiaomi a rate

di Roberto F.

Fino al 24 marzo 2019 (salvo eventuali proroghe) torna ad essere disponibile la promozione Xiaomi Special Edition. Ecco tutti i dettagli

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Yoolox 10k e 16k: la recensione dei powerbank con ventose!

di Pasquale Marzocchella

Dopo un’ottima campagna di raccolta fondi su Kickstarter, arrivano Yoolox 10k e 16k, powerbank capienti, tecnologici e dotati di ventose. Serviranno a risolvere i problemi di portabilità? Scopriamolo insieme nella nostra recensione.

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Come caricare portatile senza caricatore

di Alessio Salome
Visto che avete bisogno di portarvi dietro il notebook per un viaggio o una vacanza, cercate una soluzione per ricaricarlo in mobilità. In questa nuova guida odierna, intitolata “Come caricare portatile senza caricatore“, vi elencheremo leggi di più...

Tre rilancia All-In Power Digital per San Valentino e modifica le offerte Free Power e Play 50 Unlimited

di Gerardo Orlandin

Tre rilancia All-In Power Digital per San Valentino e modifica le offerte Free Power e Play 50 Unlimited. All-In Power Digital prevede minuti illimitati verso tutti i numeri nazionali con 60 Giga di traffico internet al costo di 9,99 euro al mese. Il gestore ha deciso di cambiare il contributo di attivazione dell'offerta Free Power che non è più disponibile con il finanziamento Compass. Tre ha inoltre deciso di aumentare il costo di attivazione per le nuove attivazioni dell’offerta Operator Attack denominata Play 50 Unlimited.

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Apple, il 29 marzo in arrivo Airpods 2 e i nuovi iPad?

di Christian Mazza
Apple potrebbe presentare una serie di nuovi prodotti a margine di un evento che, come racconta il portale iPhonehellas, potrebbe avere luogo il prossimo 29 marzo. La data fornitaci dal sito ellenico dovrebbe essere veritiera soprattutto tenendo conto di quelli che sono stati i precedenti eventi ed attività organizzate dal colosso di Cupertino. Gli eventi […]

Alla scoperta di Xiaomi Mi Powerbank 3 Pro con un teardown

di Giovanni Pardo

Xiaomi Mi Powerbank 3 Pro è più potente, più resistente e più versatile della generazione precedente e costa solo 26 euro.

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Tre diminuisce i costi di attivazione di ALL-IN Power

di Roberto F.

Da domani Tre Italia permetterà ai già clienti e a quelli nuovi di attivare l'offerta ALL-IN Power a condizioni diverse rispetto a quelle adottate sinora

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Motorola annuncia i nuovi Moto G7, Power, Play e Plus| Specifiche Complete

di Andrea Genovese

Motorola presenta ufficialmente la nuova famiglia Moto G7 durante un evento tenutosi poche ore fa in Brasile. La gamma completa è composta da ben quattro smartphone, dotati di caratteristiche tecniche differenti in grado di adattarsi ad ogni tipologia di utente, Moto G7, G7 Power, G7 Play e G7 Plus.

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Motorola presenta la nuova famiglia di Moto G7: si parte da 189,99 euro

di Lucia Massaro
Motorola ha annunciato ufficialmente i nuovi arrivati della serie Moto G, da sempre caratterizzata da dispositivi con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Si tratta di Moto G7, G7 Plus, G7 Power e G7 Play. Con questi smartphone, l’azienda statunitense punta principalmente sul miglioramento della qualità fotografica e sull’autonomia. Moto G7 è alimentato dal SoC Snapdragon 632 […]

Motorola Moto G7 Power si mostra nella colorazione inedita viola gradiente

di Andrea Genovese

Motorola Moto G7 Power si mostra in un render condiviso su Twitter da Roland Quandt, in cui è possibile osservare la nuova colorazione inedita viola gradiente. Ricordiamo che tra poche ore lo smartphone sarà presentato ufficialmente, esattamente domani 7 febbraio in Brasile.

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Recensione: City of Mist, un noir a base di nebbia e poteri

di Davide Vincenzi

Edito da Son of Oak Game Studio e pubblicato in Italia da Isola Illyon Edizioni, City of Mist è un gioco di ruolo investigativo dalle forti tinte noir i cui protagonisti sono infusi di singolari poteri leggendari.

Con il suo manuale di dimensioni monumentali, City of Mist è un GDR indie di stampo forgita (cioè legato alla scuola di pensiero di The Forge o della Forgia come si usa dire in Italia) che usa il motore di gioco e regolamento Powered by Apocalypse, di cui ne modifica pesantemente la sostanza.

È arduo assimilare questo titolo a un genere in particolare, è più corretto affermare che il suo tema sia una commistione di diversi generi, dall’urban fantasy al noir, dal supereroistico all’ investigativo. Di conseguenza, non vi è un modo univoco per approcciarlo: ogni gruppo di giocatori potrà interpretarlo nel modo che preferisce e che è più attinente alle proprie corde.

Tra mondo sensibile e Iperuranio

In City of Mist, la Nebbia avvolge ogni cosa. Ma non è una nebbia naturale e non è visibile. Si tratta di un’essenza metafisica, una sorta di Velo di Maya di schopenhaueriana memoria che avvolge la realtà e mantiene le persone dormienti rispetto alla realtà nella quale vivono.

La Nebbia nasconde la reale natura di ciò che le circonda e distrae la loro attenzione quando sta per manifestarsi qualcosa di straordinario. La Nebbia altera i sensi e fornisce spiegazioni razionali a fenomeni inspiegabili. Soprattutto, la Nebbia fa dimenticare nel caso si sia assistito a qualcosa fuori dell’ordinario.

A volte capita, però, che un evento traumatico o uno shock improvviso squarci per un istante questo Velo di Maya e che una persona, per un momento, veda la realtà per quella che è. Ma soprattutto capita che questa persona si risvegli.

I giocatori di City of Mist interpretano un Prescelto, cioè uno di questi risvegliati, una persona comune che, all’improvviso, scopre di possedere dei poteri soprannaturali. Ma queste doti eccezionali non sono innate nei personaggi, bensì si tratta di capacità straordinarie concesse da altre entità metafisiche che si legano, come un simbionte, al corpo ospite che meglio ne incarna la natura.

Sì, poiché queste entità, o Mythos come vengono chiamate nel gioco, altro non sono che le idee, come direbbe Platone, di personaggi od oggetti leggendari, mitici o talmente popolari da essere diventati mainstream.

Miti, leggende e cultura pop

Un Prescelto, quindi, potrebbe essere posseduto dal Mythos del dio Zeus (che, ad esempio, potrebbe concedere al personaggio il potere di scagliare fulmini, dominare le persone col proprio charme ed essere forte come un toro) come da quello di Durlindana (la spada di Orlando, paladino del ciclo carolingio), dal Mythos di Alice nel Paese delle Meraviglie o persino da quello di Batman o Pikachu, per portare l’esempio all’estremo.

Ma cos’è la Nebbia? Cosa sono questi Mythos? Perché sembrano essere in conflitto tra loro? Nessuno lo sa e nel manuale non viene detto. Il tutto viene lasciato alla fantasia del Maestro di Cerimonie (il modo pomposo con cui viene chiamato il Master in questo gioco) e dei giocatori.

L’unica cosa che si sa, è che la Nebbia vuole mantenere tutto in uno stato di calma e normalità, mentre i Mythos vogliono rivelarsi e agire secondo la propria indole e raccontare la propria storia.

In mezzo a tutto ciò ci sono i personaggi, stretti in una morsa tra la propria vita normale – o Logos – e la propria componente mitica. Se rifiutano o trascurano troppo a lungo il proprio Mythos, concentrandosi maggiormente sulla propria quotidianità, su affetti, lavoro e famiglia, questi comincerà a perdere il proprio potere fino addirittura a quietarsi nuovamente e far tornare dormiente il personaggio.

Al contrario, se indulgono troppo nella propria componente mistica, trascurando di conseguenza il proprio Logos, i personaggi si allontaneranno sempre di più dalla propria umanità, fino a perderla del tutto e diventare l’Avatar (ovvero la personificazione) del Mythos che li possiede.

A fare da cornice a tutto ciò, c’è la Città. Una metropoli reale o fittizia, secondo il gusto del gruppo di gioco, viva e pulsante e dalle forti tinte noir, anch’essa soggetta al potere della Nebbia. I Mythos, infatti, non si legano solo con gli esseri umani, ma possono farlo anche con luoghi e oggetti. Così, una mazza da baseball potrebbe in realtà essere la spada Excalibur, mentre quello che agli occhi di tutti sembra una normale acciaieria potrebbe in realtà essere l’antro di Efesto o, perché no, una delle fucine di Mordor.

Mr. Sandman, bring me a dream…

Da quanto enunciato finora, è facile evincere come l’ambientazione, davvero evocativa e interessante sotto molteplici aspetti, sia uno dei punti forti di City of Mist.

Essa, infatti, permette una pletora di diversi temi di gioco, dai più “leggeri”, come ad esempio un supereroistico nudo e crudo dove i poteri la fanno da padrone, a qualcosa di più ragionato come un investigativo supereroistico in stile Jessica Jones.

Molte altre sfumature sono possibili, ma a nostro avviso, il titolo rende il meglio di sé andando a giocare su quelle atmosfere e quei temi a cui l’ambientazione strizza l’occhio: quelle ravvisabili nelle opere di Neil Gaiman.

Leggendo il manuale, infatti, risulterà chiaro fin da subito come romanzi quali Neverwhere e American Gods o il fumetto The Sandman (DC Vertigo) – tutte opere di Gaiman – siano stati importanti fonti di ispirazione per la realizzazione di questo gioco di ruolo. Gli appassionati di questo fenomenale scrittore britannico non potranno che apprezzare l’ambientazione di City of Mist.

Temi, Attributi, Misteri e Identità

Come abbiamo accennato in apertura, il motore di gioco che muove City of Mist è mutuato dal sistema Powered by Apocalypse, che predilige un modo di giocare improntato alla narrazione condivisa e che limita al massimo i tiri di dado, a cui si aggiungono alcune meccaniche riconducibili a un altro sistema indie: Fate.

I personaggi, infatti, diversamente da altri giochi che vengono definiti old school, non hanno a disposizione una serie di abilità su cui dover tirare, bensì sono delineati da una serie di quattro Temi che ne esprimono punti di forza e di debolezza.

Questi Temi, ideati in fase di creazione del personaggio grazie a una serie di domande a cui il giocatore deve rispondere, tenendo in considerazione il concetto di Prescelto che vuole giocare, possono essere sia Logos, e quindi relativi alla vita di tutti i giorni del personaggio, sia Mythos, e quindi inerenti al suo aspetto leggendario.

Con quattro Temi Logos, il personaggio sarà un dormiente e non avrà alcun potere, mentre con quattro Temi Mythos questi sarà un Avatar e quindi non avrà più nulla di umano. Tutte le combinazioni di Temi tra questi due estremi saranno quelle a disposizione dei personaggi, a seconda del livello di potere scelto per la campagna in corso.

Ma per ben rappresentare il continuo conflitto tra vita e leggenda all’interno del Prescelto, durante lo svolgimento del gioco potrà capitare di perdere un Tema Logos, che verrà rimpiazzato da uno Mythos, a indicare un maggiore coinvolgimento del personaggio verso il suo lato mitico, o viceversa perdere un Tema Mythos in funzione di un nuovo tema Logos, a indicare un momentaneo maggior attaccamento alle cose di tutti i giorni.

Ogni Tema, poi è a sua volta definito da quattro Attributi, di cui tre sono punti di forza, mentre uno è una debolezza. Per dare un’idea, riprendendo l’esempio di prima del Mythos di Zeus, un suo Tema Mythos potrebbe essere: “Padre degli dei” e questi i suoi quattro Attributi:

  • Signore del cielo e del tuono (scagliare i fulmini)
  • Fascino irresistibile (charme)
  • Forte come un toro (forza sovrumana)
  • Vanaglorioso (debolezza)

Inoltre, ogni Tema, avrà anche un Mistero (in caso si tratti di un tema Mythos) o una Identità (per un tema Logos). Il Mistero è una domanda relativa al proprio Tema a cui il Prescelto cerca di dare una risposta, l’Identità, invece, è un’affermazione relativa al Tema a cui il personaggio si aggrappa per mantenersi umano.

Durante il gioco, cercare di rispondere al Mistero o aggrapparsi all’Identità contribuirà a rendere più forte il Tema a cui sono legati.

Una narrazione un po’ macchinosa

Come dicevamo poc’anzi, il sistema di gioco di City of Mist prevede un approccio orientato alla narrazione, soprattutto condivisa tra Master e giocatori, e vuole ridurre al minimo i tempi morti e le interruzioni dovute al lancio dei dadi.

Quando un Prescelto deve portare a termine un’azione che ha narrato, quindi, il master gli chiederà di attivare una specifica Mossa. Di base ne esistono otto e vanno a ricoprire un po’ tutte le situazioni in cui un personaggio si viene a trovare.

Per vedere se l’azione va o meno a buon fine, il Prescelto dovrà tirare 2D6 e sommare al risultato un punto per ogni Attributo di forza che a suo avviso potrebbe aiutarlo a portare a termine il compito. Nel caso un Attributo di debolezza potesse in qualche modo interferire con l’azione in corso, il master o un altro giocatore avranno la facoltà di farlo entrare in gioco, assegnando un punto negativo che andrà sottratto al risultato.

Qualora il risultato del tiro, modificato da tutti i fattori che sono entrati in gioco, dovesse essere dieci o più, si avrà un successo completo dell’azione; con un risultato compreso tra sette e nove si otterrà invece un successo parziale che potrebbe comportare anche alcuni risvolti negativi, mentre con un risultato di sei o meno, si avrà a che fare con un fallimento.

Oltre ai modificatori dati dagli Attributi di forza e debolezza, ne possono entrare in gioco altri, dovuti a Mosse precedenti dei giocatori o da degli Stati (positivi o negativi), assegnati dal master per mezzo di alcune schede Tag.

Tutto ciò, però, purtroppo porta paradossalmente a un considerevole rallentamento dei tempi di gioco e spezza non poco proprio quella narrazione che, in giochi come questi, dovrebbe essere invece fluida e serrata.

Infine, la presenza di alcune forzature e, soprattutto, delle Mosse Narrative, pensate per dare a ogni sessione di gioco un taglio cinematografico ed episodico e per cercare di ricreare al tavolo di gioco la sensazione di trovarsi all’interno di una serie TV o di un albo a fumetti, non aiuta affatto la narrazione, restituendo, a nostro avviso, la sensazione di trovarsi al cospetto di un regolamento eccessivamente barocco e bizantino.

Per fare un paio di esempi, la Mossa Montaggio (Intermezzo) ingabbia e costringe tra dei paletti tutta un serie di situazioni che altrimenti avverrebbero naturalmente in una normale sessione di gioco. La Mossa Titoli di coda (Fine sessione), invece, propone una serie di domande da porre ai giocatori sulla loro percezione della partita appena svolta da fare invidia agli esercizi di comprensione del testo di una qualsiasi antologia delle scuole medie.

Non solo regole

Il corposo volume che è il manuale di City of Mist non contiene solo ambientazione e regole, ma anche un paio di sezioni davvero interessanti, anche per i Master più navigati.

Una di questa, quella dedicata alla Città, è piuttosto azzeccata. Non svolgendosi, il gioco, in una città precisa in un tempo preciso, ciò che in questa sezione si va a descrivere non sono tanto i luoghi, quanto le sensazioni, i segreti, le emozioni e la vita che i vari quartieri vanno a suscitare. Con quanto presentato in queste pagine sarà estremamente semplice ambientare la campagna in un noir anni Trenta, un neon-noir anni Ottanta, un noir contemporaneo o addirittura futuristico.

Un’altra sezione molto interessante e utile è quella relativa alla preparazione e scrittura di un caso investigativo. Molti i consigli e i suggerimenti rivolti ai Master su come strutturare le scene e gli indizi. Indubbiamente un capitolo utile a chiunque voglia mettere in campo un’avventura investigativa in qualunque gioco di ruolo.

L’opera editoriale

Dal punto di vista prettamente editoriale, il manuale di City of Mist è un’opera davvero mastodontica e degna di nota.

Ci troviamo di fronte a un voluminoso tomo di ben cinquecentododici pagine, con copertina rigida e rilegato in modo magistrale. Maneggiandolo, infatti, non si ha alcuna sensazione di fragilità, le pagine non rischiano di staccarsi e la rilegatura di saltare. A voler essere pignoli, tuttavia, si sente la mancanza di almeno un paio di nastri segnalibro in raso che avrebbero aiutato non poco i Master a ritrovare rapidamente quelle parti per loro più utili o interessanti.

Inoltre, nonostante l’ottima fattura, il manuale risulta un po’ scomodo e ingombrante, sia durante la lettura sia in caso di consultazione. Tanto è vero che, nell’ultimo Kickstarter dedicato a City of Mist e terminato il 18 settembre, il manuale è stato diviso in due parti: una rivolta ai giocatori e una ai Maestri di Cerimonia.

Dal punto di vista grafico, City of Mist è una gioia per gli occhi e non stupisce affatto che abbia vinto un ENnie Award (uno dei più importanti premi nel mondo del GDR, assegnato durante il Gen Con, una delle più importanti fiere internazionali dedicate al mondo del gioco) nella categoria Best Art, Interior nel 2018.

Il manuale, infatti, è impreziosito da bellissime illustrazioni in stile fumettistico e da vere e proprie pagine a fumetti che contribuiscono a dare un’idea dei toni e dell’ambientazione del gioco. Anche l’impaginazione del testo è degna di nota. Riquadri, trafiletti e stralci di testo evidenziato in vari colori aiutano molto a catturare l’attenzione e destreggiarsi tra i fiumi di paragrafi, a volte un po’ confusionari.

Il testo, infatti, a volte è un po’ dispersivo e ogni tanto sembra dilungarsi fin troppo. Le informazioni non sono sempre restituite in modo chiarissimo e può capitare che la spiegazione di un concetto si interrompa, per saltare a un altro argomento, per poi essere ripresa a qualche capitolo di distanza.

Anche la traduzione italiana – fondamentale per chi non mastica perfettamente la lingua inglese vista la quantità di testo presente –  non è risultata sempre efficace, con alcune scelte di localizzazione che a tratti sono apparse non ottimali. Alcune di queste hanno fatto storcere il naso agli appassionati del sistema Powered by the Apocalypse poiché, a loro avviso, ne stravolgerebbero il concetto alla base del motore di gioco.  Altre, invece, sono andate a influire, sebbene in maniera del tutto marginale, sulla percezione dell’ambientazione stessa: una su tutte, i personaggi: da “Rift” in inglese (fenditura, crepa, incrinatura) sono diventati “Prescelti”, facendo in parte venir meno l’aspetto di squarcio nel velo di Nebbia e conseguente risveglio, alla base dell’ambientazione e banalizzando un po’ il tutto con un termine, “prescelto”, a nostro avviso ormai abusato.

Segnaliamo, infine, la presenza di alcuni refusi, sebbene non in quantità tali da disturbare eccessivamente la lettura e decisamente “affogati” nella mole di parole che compongono le 500 e più pagine di manuale.

Conclusioni

Alla luce di quanto abbiamo esposto, City of Mist è indubbiamente un gioco di ruolo estremamente interessante ma di certo di non per tutte le tipologie di giocatore.

L’ambientazione è davvero affascinante e presenta alcune idee sicuramente notevoli e degne di plauso, come il dualismo conflittuale di Logos e Mythos. I capitoli relativi alla Città e alla stesura di un caso, inoltre risultano essere una lettura ricca di spunti, piacevole e interessante per ogni Master che si rispetti.

Per le sue caratteristiche a livello di sistema di gioco, però, è un prodotto che si rivolge prettamente a Master e giocatori di una certa esperienza e potrebbe spaventare i neofiti nel mondo del GDR. Anche tra i più navigati, tuttavia, non è per tutti.

Il forte accento posto sulla narrazione condivisa “a tutti i costi”, infatti, necessita di una certa predisposizione da parte dei giocatori a voler intervenire attivamente sulla storia (in modo comunque abbastanza marginale, una volta che questa è avviata), piuttosto che a farsi trasportare da essa e scoprire i colpi di scena che riserva.

Sicuramente apprezzato da quei giocatori che già sposano le teorie forgite e sono appassionati di prodotti Indie, questo titolo, a nostro avviso, non riuscirà a far cambiare idea a chi non apprezza questo genere di giochi, sebbene sia meritevole almeno di una lettura completa e, perché no, di una prova di gioco, per poterne comunque apprezzare le interessanti idee messe in campo.

L’alto livello editoriale di City of Mist, in ogni caso, lo rendono un prodotto che potrebbe interessare anche i “semplici”  collezionisti di manuali: indubbiamente, questo bellissimo tomo sarebbe un pezzo di pregio su qualsiasi libreria.

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