Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Reclami alle assicurazioni: ripristino dei termini ordinari

di Raffaele Dambra

Reclami alle assicurazioni

L'IVASS ha disposto per i reclami alle assicurazioni il ripristino dei termini ordinari per fornire adeguata risposta ai clienti, una volta superato il periodo emergenziale da Covid-19

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Coronavirus: sospensione RCA fino a luglio 2020

di Raffaele Dambra

Coronavirus sospensione RCA

Emergenza Coronavirus: approvata la sospensione RCA fino a luglio 2020. Un emendamento del M5S ha inserito la misura nel Decreto Cura-Italia

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

RC auto: il rinnovo si può posticipare sino a 30 giorni per il Coronavirus

di Raffaele Dambra

RC auto periodo di tolleranza

Nel Decreto Cura-Italia novità anche nel campo della RC auto: il rinnovo si potrà posticipare di 30 giorni. Ma si allungano i tempi per il risarcimento

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

RC auto familiare anche per i neopatentati: il MISE chiarisce

di Raffaele Dambra

Quali veicoli devono essere assicurati

La RC auto familiare si applica anche ai neopatentati e agli assicurati che hanno un attestato di rischio inferiore a 5 anni, lo ha chiarito il MISE

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

RC auto familiare: malus per i danni oltre 5.000 euro

di Raffaele Dambra

Auto senza assicurazione cosa si rischia

Alla fine la RC auto familiare è davvero partita il 16 febbraio 2020 tra l’esultanza dei promotori della legge e delle associazioni dei consumatori e la delusione delle compagnie assicurative, che ‘minacciano’ un aumento generale delle tariffe tale da annullare tutti i vantaggi del provvedimento. Questo però lo scopriremo solo quando la norma entrerà a pieno regime, intanto un emendamento al decreto Milleproroghe a firma del deputato dem Claudio Mancini ha leggermente cambiato le carte in tavola, inserendo una sorta di ‘super malus’ per i beneficiari della polizza familiare in caso di incidente con colpa con danni a carico dell’assicurazione superiori a 5.000 euro.

RC AUTO FAMILIARE: COME FUNZIONA

Prima di spiegare nel dettaglio cosa prevede il nuovo super malus (che non è ancora definitivo perché dev’essere prima approvato dall’aula della Camera insieme all’intero Milleproroghe), riepiloghiamo le novità introdotte con la RC auto familiare:
– rispetto alle agevolazioni già previste dal Decreto Bersani, tutti i componenti di un medesimo nucleo familiare possono adesso usufruire della miglior classe di merito tra quelle presenti in famiglia anche in caso di semplice rinnovo della polizza (e non solo alla prima stipula) e pure tra diverse tipologie di veicoli. Per esempio chi assicura una moto può avvalersi della stessa classe di merito di un’auto e viceversa. L’unico requisito richiesto per accedere al beneficio consiste nel non aver commesso sinistri con colpa (paritaria, effettiva e assoluta) negli ultimi cinque anni, come da attestato di rischio.

IL MALUS DELLA RC AUTO FAMILIARE

Tralasciando quelli che saranno gli effetti reali della RC auto familiare (si risparmierà veramente? E in quale misura? Le assicurazioni spalmeranno i mancati incassi sulle tariffe degli altri assicurati? È davvero una buona idea scardinare il sistema bonus/malus?), negli ultimi giorni è intervenuta una modifica che, se confermata (manca, come detto, l’ultimo passaggio parlamentare), renderà un po’ meno conveniente la nuova norma. O quanto meno più rischiosa. L’emendamento Mancini prevede infatti che se il beneficiario della polizza familiare con veicolo di diverso tipo causa un sinistro con danni superiori a 5.000 euro, al successivo rinnovo della Rc auto perde fino a 5 classi di merito. Un declassamento decisamente superiore rispetto al malus normale, che comporta invece la perdita di 2 sole classi di merito. Si tratta indubbiamente di un correttivo per incentivare uno stile di guida molto prudente, vedremo se funzionerà.

The post RC auto familiare: malus per i danni oltre 5.000 euro appeared first on SicurAUTO.it.

RC auto familiare: nuovo slittamento e si valutano delle modifiche

di Raffaele Dambra

Assicurazione auto con scatola nera

Contrordine compagni: il 16 febbraio 2020 non partirà la tanto attesa RC auto familiare, ‘vittima’ di un nuovo rinvio (c’era già stato uno slittamento dal 1° gennaio) voluto stavolta da tutte le forze politiche, governo e opposizione, compreso il Movimento 5 Stelle di cui fa parte il firmatario dell’emendamento al Dl Fiscale che aveva introdotto la nuova misura, l’on. Andrea Caso. Del resto sono cose che succedono quando si realizza una norma, magari anche valida nelle intenzioni, senza però valutarne i tempi tecnici di attuazione e soprattutto le conseguenze a cascata sull’intero comparto assicurativo. Col serio rischio di produrre un effetto contrario all’obiettivo reale, che era e resta quello di far risparmiare le famiglie.

RC AUTO FAMILIARE: COME FUNZIONA

Breve riassunto delle puntate precedenti. La RC auto familiare estende i benefici della Legge Bersani, permettendo di usufruire della classe di merito più vantaggiosa tra quelle disponibili all’interno di un nucleo familiare, non solo per assicurare un veicolo appena acquistato ma anche nel caso di rinnovo di una polizza già esistente. E pure tra diverse tipologie di veicoli (per esempio un’auto e una moto). A condizione però di non aver provocato alcun incidente con colpa negli ultimi 5 anni. Per esempio in una famiglia con uno o entrambi i genitori in 1^ classe di merito, i figli ancora conviventi possono assicurare il proprio veicolo, ex novo o al rinnovo della polizza, anch’essi in 1^ classe, a prescindere dal fatto di essere neopatentati o che il veicolo in questione sia un’altra auto o un motorino. Basta solo non aver causato incidenti nell’ultimo quinquennio.

LE CONTRADDIZIONI DELLA RC AUTO FAMILIARE

All’annuncio della nuova Rc auto familiare i firmatari del provvedimento avevano gridato tutta la loro soddisfazione, stimando per le famiglie un risparmio fra il 30 e il 40% sulle polizze RC auto e moto. Le compagnie assicurative avevano invece giudicato molto negativamente la misura, prevedendo conseguenze distorsive per la sostenibilità del sistema assicurativo, a danno ovviamente della maggior parte dei clienti. Sta di fatto che dopo l’approvazione definitiva del Dl Fiscale la RC auto familiare sarebbe dovuta entrare in vigore lo scorso 1° gennaio, termine spostato poi col Milleproroghe al 16 febbraio per permettere alle compagnie di organizzarsi. Ora però sembra che siano le stesse forze politiche a chiedere un ulteriore rinvio di qualche mese per risolvere alcune contraddizioni che di fatto rischiano di rendere inutile, se non dannosa, l’intera riforma. Questo mentre milioni di potenziali beneficiari neanche sanno come funziona la Rc auto familiare

RC AUTO FAMILIARE: I MOTIVI DEL NUOVO RINVIO

L’idea del nuovo rinvio è spuntata fuori nelle ultime ore in commissione Affari costituzionali e Bilancio della Camera, che sta esaminando il testo del decreto Milleproroghe in vista della conversione in legge. E, come abbiamo anticipato, la proposta è giunta bipartisan. Forza Italia e Italia Viva, sempre a braccetto, hanno richiesto uno slittamento della RC auto familiare al 16 aprile, il Partito Democratico al 16 giugno e il Movimento 5 Stelle addirittura al 30 giugno. Vanno infatti sistemati aspetti tecnici non secondari per rendere davvero applicabile un provvedimento che, di fatto, mette a serio rischio l’intero meccanismo bonus-malus. Bisogna per esempio riprogrammare la banca dati degli attestati di rischio gestita dall’ANIA. E manca ancora il regolamento di attuazione della norma che l’IVASS, l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, ha messo in pubblica consultazione sul suo sito soltanto lo scorso 27 gennaio.

RC AUTO FAMILIARE: I POSSIBILI RISCHI

Inoltre vanno prese tutte le possibile cautele affinché, quando la RC auto familiare sarà finalmente in vigore, ci sia davvero un’effettiva riduzione dei costi. Come sottolinea giustamente Il Sole 24 Ore, sussistono infatti ben due grossi rischi. In primis le compagnie assicurative potrebbero rifarsi dei mancati incassi (vista la ‘transumanza’ di migliaia e migliaia di assicurati dalle classi di merito più alte e costose a quelle più basse ed economiche) rivalendosi sulle categorie meno avvantaggiate dalla riforma, ovvero i single o i possessori di un solo veicolo, con aumenti stimati fino al 30%. Oppure optare per una più democratica condivisione degli ammanchi, spalmando i rincari su ogni assicurato. Il che porterebbe incrementi molto limitati per tutti (2 o 3%), compresi però… coloro che dovrebbero in teoria beneficiare della RC familiare! Insomma, qualcosa va sicuramente rivisto. Prendendosi tutto il tempo necessario.

The post RC auto familiare: nuovo slittamento e si valutano delle modifiche appeared first on SicurAUTO.it.

RC auto familiare: parte il 16 febbraio ma 5,5 milioni di famiglie non lo sanno

di Raffaele Dambra

Conto alla rovescia per l’avvio della RC auto familiare, che parte ufficialmente il 16 febbraio 2020 dopo il breve rinvio deciso dal Governo per dare il tempo alle compagnie assicurative di organizzarsi. Introdotta con l’ultimo Decreto fiscale su spinta soprattutto del M5S, la RC auto familiare estende i vantaggi della Legge Bersani consentendo di beneficiare della classe di merito più bassa e favorevole fra tutti i veicoli appartenenti al medesimo nucleo familiare, anche in caso di semplice rinnovo di contratti RC auto già stipulati e pure tra diverse tipologie (per esempio un’auto e una moto). Purché in assenza di sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi 5 anni, come da attestato di rischio. Per i promotori questa norma comporterà un risparmio fino a 1.000 euro all’anno per famiglia.

RC AUTO FAMILIARE: ITALIANI POCO INFORMATI?

Insomma il quadro è abbastanza chiaro, così come sono chiare le perplessità delle compagnie di assicurazione, secondo cui questa novità non porterà invece alcun vero risparmio, favorendo invece un generale aumento dei prezzi oltre a minare nelle sue fondamenta l’equo criterio meritocratico del bonus/malus. Vedremo chi avrà ragione (ci vorrà almeno un anno, se non di più, per valutare l’effettiva portata della nuova misura), intanto a poco più di una settimana dall’entrata in vigore della RC auto familiare gli italiani non sembrano troppo informati o interessati alla novità, almeno a leggere i risultati di un’indagine dell’istituto mUp Research, in collaborazione con Norstat, per Facile.it.

COME FUNZIONA LA RC AUTO FAMILIARE? 5,5 MILIONI DI FAMIGLIE NON SANNO

Il 14,1% degli intervistati (scelti da un campione di persone dotate di assicurazione auto e quindi potenzialmente interessate al provvedimento), per circa 5,5 milioni di individui, ha dichiarato infatti di non aver neppure capito come funzioni la RC familiare. E il 46,9% ha affermato di non poter aderire al nuovo sistema assicurativo, essendo sprovvisti dei necessari requisiti (o perché i componenti della famiglia sono già tutti in 1^ classe di merito, o perché nel nucleo familiare c’è un solo veicolo, oppure perché nei 5 anni precedenti un componente ha causato un sinistro con colpa). Emerge però un dato interessante: il 5,6% delle famiglie intervistate ha dichiarato che, alla luce del possibile calo del costo dell’assicurazione, ha intenzione di acquistare un veicolo a due o quattro ruote da aggiungere al parco mezzi familiare.

RC AUTO FAMILIARE: QUANTE FAMIGLIE POTENZIALMENTE INTERESSATE?

Alla fine dei conti, quindi, i cambiamenti portati dalla RC auto familiare riguarderanno una percentuale comunque alta ma non maggioritaria degli assicurati italiani. In particolare il 18% delle famiglie che hanno un parco mezzi composto da almeno un’auto e una moto, ne potranno approfittare per assicurare il mezzo a due ruote, o viceversa, utilizzando la classe di merito più favorevole fra quelle maturate da chiunque nel nucleo familiare. E il 15,5% assicureranno con la classe di merito più vantaggiosa i veicoli già di proprietà del nucleo familiare.

The post RC auto familiare: parte il 16 febbraio ma 5,5 milioni di famiglie non lo sanno appeared first on SicurAUTO.it.

Telepass: l’assicurazione RC auto si attiva direttamente dall’app

di Raffaele Dambra

Telepass assicurazione RC auto

Nuovo servizio per i circa 6,5 milioni di clienti Telepass: l’assicurazione RC auto che si attiva direttamente dall’app dell’apparecchio. Gli utenti che utilizzano il sistema di telepedaggio autostradale possono infatti rinnovare la polizza in scadenza acquistandola con addebito sul conto Telepass, dopo aver attentamente esaminato il preventivo. Il servizio è offerto in collaborazione con Prima Assicurazioni.

COME FUNZIONA L’ASSICURAZIONE RC AUTO DI TELEPASS

Per stipulare il contratto RC Auto presente nel bouquet di servizi Telepass sono necessari pochi passaggi. Come detto il preventivo si calcola direttamente dall’app, inserendo semplicemente la targa del veicolo, la data di nascita e, facoltativamente, la o le garanzie accessorie più opportune. Una volta visualizzato il totale e completato l’acquisto l’importo della polizza viene scalato a fine mese dal conto di Telepass. Le coperture aggiuntive sottoscrivibili insieme alla responsabilità civile obbligatoria sono infortuni al conducente, furto e incendio, tutela legale, cristalli, kasko collisione, rinuncia alla rivalsa e bonus protetto. Quest’ultima protegge l’aumento del premio RCA per eventuali futuri rinnovi, ed è valida in caso di un solo sinistro con colpa o concorsuale.

RC AUTO DI TELEPASS, QUALI VANTAGGI?

Quali sono i vantaggi della RC auto di Telepass? Sicuramente la semplicità e l’immediatezza di poter gestire l’obbligo assicurativo sui veicoli prontamente tramite app, digitando solo qualche tasto dello smartphone. Niente agenzie, niente intermediari, niente scocciature. E poi, almeno inizialmente, la possibilità di usufruire di sconti piuttosto interessanti sul premio annuale. Per accompagnare i clienti verso questa nuovo servizio, Prima ha previsto infatti un’offerta dedicata con sconti fino ad oltre il 20% a seconda delle tipologie di contratto e di utente. E anche Telepass offre per chi si assicura entro il 31 dicembre 2019 una riduzione del 5% riservata ai clienti Telepass Family e Telepass con Viacard con attivo il servizio Premium; e una del 10% per i clienti Telepass Family e Telepass con Viacard con attivo il servizio Premium WoW.

COSE DA SAPERE SU TELEPASS RC AUTO

Il servizio RC Auto al momento non è disponibile per veicoli intestati a P. Iva o codice fiscale aziendale. Inoltre per ciascun contratto Telepass Family o Telepass con Viacard è possibile acquistare una sola polizza al mese. Per quanto riguarda infine i costi dell’assicurazione, ovviamente gli sconti elencati nel precedente paragrafo rientrano nella logica dell’offerta-lancio per promuovere un prodotto nuovo. Oggi, quindi, le tariffe potrebbero risultare particolarmente allettanti, ma domani chissà. Si tenga conto (anche) di questo prima di procedere all’acquisto.

The post Telepass: l’assicurazione RC auto si attiva direttamente dall’app appeared first on SicurAUTO.it.

Incidenti con animali selvatici in Lombardia: come chiedere il rimborso

di Raffaele Dambra

Incidenti con animali selvatici in Lombardia

Non sono affatto infrequenti gli incidenti con animali selvatici in Lombardia, data la natura del territorio. Per questo già dal 1° gennaio 2017 e con scadenza 31 dicembre 2019 (in attesa di possibili proroghe), la Giunta Regionale prevede una copertura di tipo kasko per i cittadini che abbiano subito un danno a seguito di collisione con fauna selvatica su strade statali, regionali, provinciali e comunali lombarde (sono invece escluse le strade in concessione come le autostrade, le tangenziali protette e, più in generale, tutte le strade che prevedono un pedaggio).

INCIDENTI CON ANIMALI SELVATICI IN LOMBARDIA: DETTAGLI DELLA MISURA

Per fauna selvatica si intendono mammiferi e uccelli selvatici stabilmente o temporaneamente in stato di naturale libertà nel territorio lombardo, con esclusione dei cani randagi. Sono compresi nella definizione cervi, camosci, mufloni, daini, cinghiali, stambecchi, caprioli, orsi, volpi, tassi, lepri, nutrie, fagiani e altre specie simili. Con la richiesta di rimborso gli automobilisti danneggiati, o i loro legittimi eredi nel malaugurato caso in cui il sinistro abbia provocato il decesso di una o più persone, si impegnano a rinunciare a ogni azione civile e a ulteriori richieste di risarcimento danni nei confronti della Pubblica Amministrazione.

SINISTRI CON FAUNA SELVATICA IN LOMBARDIA: COME CHIEDERE IL RIMBORSO

La domanda per ottenere il rimborso in seguito a un incidente stradale dovuto all’impatto con animali selvatici in Lombardia, va presentata entro 30 giorni dalla data del sinistro mediante un apposito modulo scaricabile dal portale regionale. Tra i vari documenti da allegare alla domanda devono esserci l’attestazione di aver o non aver beneficiato di altri rimborsi assicurativi o privati; la dichiarazione di rinuncia all’azione civile e di risarcimento danni verso la P.A.; foto a colori con targa visibile che documentino il danno subito; eventuali testimonianze scritte; fattura o preventivo della riparazione del danno; copia della patente di guida del conducente, del libretto di circolazione e della polizza assicurativa del veicolo. La richiesta può essere trasmessa in Regione con raccomandata A/R , con posta elettronica certificata, oppure di persona presso gli sportelli dedicati.

INCIDENTI CON ANIMALI SELVATICI IN LOMBARDIA: COME SI OTTIENE IL RISARCIMENTO

Una volta ricevuto il modulo di denuncia e la documentazione prevista, la Regione Lombardia avvia la pratica trasmettendola alla compagnia convenzionata, tramite il broker assicurativo. Entro 120 giorni la compagnia è tenuta a dare riscontro al danneggiato in merito alla risarcibilità del danno e all’eventuale importo da risarcire. Se lo ritiene opportuno può incaricare un perito per visionare il veicolo. Il rimborso è pari al 75% del danno accertato al veicolo, oppure all’intero valore della vettura al momento dell’incidente in caso di danno totale o antieconomico. Ed è corrisposto fino al limite massimo di euro 5.500 euro per sinistro. L’indennizzo non comprende eventuali e ulteriori spese che non riguardano la riparazione dell’auto, quali per esempio traino, spese legali, fermo tecnico, beni e oggetti personali, casco protettivo, ecc. I cittadini danneggiati che non sono soddisfatti dell’entità del rimborso, possono ricorrere nelle modalità previste.

The post Incidenti con animali selvatici in Lombardia: come chiedere il rimborso appeared first on SicurAUTO.it.

Polizze RC auto: la firma digitale è riconosciuta?

di Raffaele Dambra

Polizze RC auto firma digitale

Giorni addietro vi abbiamo annunciato l’imminente riconoscimento della firma elettronica avanzata per il disbrigo delle pratiche auto presso gli uffici dell’ACI della motorizzazione. Un passo necessario per velocizzare le procedure e migliorare gli standard di sicurezza, dato che la FEI, a differenza della firma autografa, è difficilmente contraffabile. Passo che le assicurazioni avevano compiuto già da qualche anno, dato che la firma digitale è riconosciuta sulle polizze RC auto fin dal 2015.

LA FIRMA DIGITALE NELLE POLIZZE RC AUTO

Quattro anni fa, infatti, con il Regolamento n. 8 del 3/3/2015, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha dato il via alla ‘rivoluzione digitale’ del settore assicurativo in Italia. Invitando le compagnie a privilegiare l’email ai documenti cartacei, a consentire il pagamento elettronico e a favorire la sottoscrizione a distanza dei contratti mediante l’utilizzo della firma elettronica. Dopo qualche mese di rodaggio tutte le compagnie si sono adeguate e oggi, effettivamente, si possono stipulare polizze assicurative senza recarsi fisicamente in agenzia (chi preferisce può comunque utilizzare il vecchio metodo). L’art. 5 capo II del citato Regolamento dell’IVASS ha tra le altre cose specificato che i documenti informatici sono sottoscrivibili con firma elettronica avanzata; con firma elettronica qualificata; o con firma digitale, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia. Esclusa invece la firma elettronica semplice.

DIFFERENZA TRA FIRMA ELETTRONICA AVANZATA, FIRMA ELETTRONICA QUALIFICATA E FIRMA DIGITALE

La differenza tra le tre differenti firme adottate è la seguente:
– con firma elettronica avanzata (FEA) si definisce l’insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono l’identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creati con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce, in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati;
– con firma elettronica qualificata (FEQ) si definisce la firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario, creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati. La FEQ è basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma;
– infine la firma digitale è un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici.

POLIZZE RC AUTO: LA FIRMA DIGITALE È IL FUTURO

Appare evidente che l’IVASS, nella transizione verso l’era digitale, abbia comunque voluto assicurare la massima protezione del contraente adottando soltanto firme elettroniche ultra sicure. Questo pur sapendo che le forme avanzate di sottoscrizione digitale (come la FEA e la FEQ) sono ancora nella disponibilità di pochi e non della massa dei consumatori, ma confidando allo stesso tempo che nel volgere di pochi anni (massimo un decennio) la digitalizzazione del comparto assicurativo sarà completa.

The post Polizze RC auto: la firma digitale è riconosciuta? appeared first on SicurAUTO.it.

Assicurazione RC per batterie auto elettriche: quando è necessaria

di Raffaele Dambra

Assicurazione RC batterie auto elettriche

La diffusione in Italia delle auto elettriche è graduale ma lenta. Nell’ultimo anno la quota di mercato dei modelli EV è passata infatti dallo 0,3% allo 0,8%, con una leggera impennata negli ultimi mesi sfruttando i benefici dell’Ecobonus 2019. Sono soprattutto due i fattori che limitano una massiccia espansione delle vetture elettriche: la distribuzione ancora poco omogenea delle colonnine di ricarica e il prezzo di listino generalmente più alto delle auto a combustibile, dovuto in gran parte al costo della batteria. E proprio per ovviare a quest’ultimo problema, alcune case propongono la vendita della vettura senza batteria, dandola invece a noleggio mediante una società terza. Uno stratagemma che consente di ridurre fino a un terzo il prezzo di partenza dell’auto, a fronte ovviamente di un canone mensile per l’usufrutto della batteria. E, attenzione, della stipula pressoché obbligatoria di un’assicurazione RC per batterie auto elettriche.

ASSICURAZIONE RC BATTERIE AUTO ELETTRICHE: COSE DA SAPERE

Proprio così: con la batteria a noleggio è necessario chiedere alla propria compagnia assicurativa una specifica garanzia che preveda, in caso di danneggiamento, furto o incendio dell’accumulatore, un risarcimento a nome della società noleggiante. Per esempio la Renault, che con la compatta Renault Zoe è stata forse la prima casa a noleggiare la batteria tramite la sua controllata ES Mobility (poi si sono accodate le varie Smart EQ, Nissan Leaf, Nissan E-NV200 e altre), invita i clienti a segnalare all’assicurazione il contratto di noleggio, sottoscrivendo con la stessa le coperture necessarie per garantire quanto meno la responsabilità civile; i danni causati al veicolo elettrico e alla batteria; il furto e l’incendio; le conseguenze di eventi climatici e catastrofi naturali. Solitamente il valore della batteria da assicurare è indicato sul contratto e corrisponde al valore che sarà preso in considerazione per l’indennizzo in caso di sinistro.

DOVE ASSICURARE LE BATTERIE DELLE AUTO ELETTRICHE

Posto quindi che le batterie a noleggio delle auto elettriche vanno assicurate, bisogna capire dove farlo. In effetti poche compagnie di assicurazione offrono questo servizio, anche se gradualmente si stanno attrezzando. In ogni caso è sempre possibile assicurare la batteria con un’assicurazione diversa da quella del veicolo. Tra le imprese disponibili c’è RCI Banque, controllata al 100% da Renault, ma chi acquista una Zoe o una Leaf con noleggio batteria non è obbligato a rivolgersi alla banca del gruppo. Molti preferiscono infatti rivolgersi alla Cooperativa Insieme (passando magari prima per CLASS Onlus), specializzata in polizze etiche, microassicurazioni e microcredito, che in partnership con Itas Mutua propone anche il servizio di assicurazione auto elettriche con batterie a noleggio. In linea di massima la polizza per un anno può costare da 100 a 200 euro, dipende da vari fattori tra cui il valore della batteria stessa.

The post Assicurazione RC per batterie auto elettriche: quando è necessaria appeared first on SicurAUTO.it.

Gli ADAS riducono gli incidenti? Le Assicurazioni contro i Costruttori

di Antonio Elia Migliozzi

Sempre più automobilisti scelgono di dotare la propria auto dei sistemi di assistenza alla guida ADAS. Si tratta di dispositivi tecnologici anche costosi che prevedono telecamere, radar e sensori a controllare il perimetro dell’auto. Gli ADAS rientrano tra i sistemi di assistenza attiva perché, in determinate situazioni, possono fare la differenza attivando i freni in caso di ostacoli o evitando collisioni multiple. Queste tecnologie aprono però un dibattito sul fronte assicurativo. I colossi del settore si dicono infatti perplessi perché non hanno dati certi per stimare i benefici degli assistenti alla guida. Se quindi i prezzi delle polizze non possono scendere è più facile che saliranno. Il problema è nel fatto che buona parte di tutti questi dispositivi hardware è posizionato all’interno dei paraurti delle auto. Si tratta di un punto molto a rischio in caso di incidente con i prezzi di riparazione che schizzano alle stelle. Andiamo a vedere tutti i motivi di discussione e le voci in campo.

MERCATO DEGLI ADAS

Le case automobilistiche stanno accelerando il lancio di tecnologie di assistenza alla guida sempre più avanzate. Gli ADAS sono progettati per evitare incidenti, ma le compagnie assicurative continuano ad essere perplesse. Il mercato globale dei sistemi avanzati di assistenza alla guida dovrebbe superare i 67 miliardi di dollari entro il 2025, crescendo di oltre il 10% all’anno. Negli Usa un gruppo di 20 case automobilistiche si è impegnato, entro il 2020, ad equipaggiare quasi ogni nuovo veicolo della frenata anteriore di emergenza e dell’avviso di collisione. “Chiunque sia stato in un’auto con sistemi di sicurezza avanzati non tornerà indietro, ha detto a Reuters Kevin Clark, amministratore delegato di Aptiv. La riflessione è che il costo degli ADAS è spesso relativamente basso e i clienti sono pronti a fare uno sforzo economico se compensato da vantaggi in termini di comfort e sicurezza.

PROBLEMI ASSICURATIVI

Come detto le compagnie di assicurazione sono divise sulle effettive capacità degli ADAS. Secondo Swiss Re AG, il più grande assicuratore automotive al mondo, gli ADAS hanno il potenziale per ridurre gli incidenti automobilistici fino al 25%. Ecco allora che si potranno tagliare i premi assicurativi globali per le auto equipaggiate di ADAS di 20 miliardi di dollari entro il 2020. Eppure molti assicuratori statunitensi hanno dichiarato di non disporre attualmente di dati sufficienti per verificare se alle promesse dei costruttori auto corrispondano vantaggi concreti in tema di sicurezza. L’associazione degli assicuratori Usa cita la riluttanza delle case automobilistiche a fornire informazioni dettagliate sulle caratteristiche tecniche dei dispositivi in commercio. Altro problema sarebbe la mancanza di standard uniformi di valutazione a livello internazionale e l’uso errato da parte dei conducenti. Salgono anche i costi di riparazione delle auto perché i sensori, le telecamere e i radar sono installati principalmente nel paraurti o nel parabrezza.

LUCI E OMBRE

Un recente studio AAA ha dimostrato che i costi di riparazione anche per collisioni minori possono raddoppiare se l’auto è dotata di sensori ADAS. Insomma non ci sono più paraurti da poche centinaia di euro ma i prezzi oggi raggiungono facilmente i 1.000 euro. Da parte sua Sebastiaan Bongers, responsabile di Swiss Re, ritiene che il calo della frequenza e della gravità degli incidenti compenserà i costi di riparazione più elevati. Secondo Bongers, però, una riduzione dei premi assicurativi potrebbe comportare problemi di liquidità nel settore per circa dieci anni. La maggior parte delle funzionalità ADAS sono ancora vendute come optional rendendo impossibile per le compagnie assicurative capire quali dotazioni gli acquirenti hanno acquistato. Del resto gli assicuratori sono riluttanti a fidarsi degli automobilisti per identificare correttamente la tecnologia presente a bordo del loro veicolo.

The post Gli ADAS riducono gli incidenti? Le Assicurazioni contro i Costruttori appeared first on SicurAUTO.it.

❌