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Noleggio B-Rent: multa da 250 mila euro per i danni addebitati ai clienti

di Donato D'Ambrosi

Non è la prima volta che l’Antitrust interviene su politiche commerciali discutibili ad opera di società di autonoleggio. Stavolta come spesso accade l’oggetto del provvedimento nei confronti di B-Rent è la proposta di garanzia accessorie e l’applicazione delle penali per i danni alle auto. L’Autorità Garante ha infatti scoperto che per quanto non aggressiva, la pratica di proporre franchigie ai clienti ha portato anche ad addebiti ingiustificati e superiori ai danni periziati.

LE GARANZIE ACCESSORIE SONO ACCORDI TRA AZIENDA E CLIENTE

Il provvedimento n.27837 dell’Antitrust verso B-Rent riguarda in sostanza una pratica frequente nell’attività di noleggio auto. Quando i clienti si accingevano a concludere il contratto di noleggio veniva proposta una serie di servizi accessori con franchigia per eventuali danni arrecati alle auto. Queste “polizze” in realtà non consisterebbero in coperture assicurative poiché l’Antitrust ha evidenziato che i veicoli hanno la sola RC auto. In caso di danni, come da contratto, al cliente sarebbe stato addebitato un importo proporzionale ai danni arrecati con la franchigia. Il vantaggio per i clienti? Acquistando una delle garanzie accessorie si sarebbe ridotto l’importo del deposito cauzionale bloccato sulla carta di credito. Pratiche apparentemente di routine per chi noleggia spesso auto da cliente. Ma l’Autorità Garante ha messo in luce più di qualche criticità sulla base delle quali ha irrogato la multa da 250 mila euro.

IL DEPOSITO CAUZIONALE E LA FRANCHIGIA B-RENT

Oltre a definire autonomamente una riduzione del deposito cauzionale (850 euro) a i clienti che acquistavano le “polizze aggiuntive”, molti di questi si sono ritrovati anche addebiti per danni non causati. Inoltre alcuni hanno riscontrato l’addebito per importi a titolo di rimborso di spese amministrative e per oneri ferroviari. Gli importi delle franchigie, proporzionali al valore delle auto, sono autonomamente definiti dalla società e quasi sempre di 750 euro. “Al momento del noleggio dell’autovettura il professionista chiede al cliente la carta di credito a garanzia dell’auto che gli è stata data in custodia. Da un lato, viene chiesta la sottoscrizione di un’autorizzazione ad un eventuale addebito successivo (c.d. delayed charge) dei danni nei limiti delle franchigie e, dall’altro, il professionista procede a bloccare una somma a titolo di deposito cauzionale.” Spiega l’Antitrust.

LE GARANZIE ACCESSORIE PER ABBASSARE IL RISCHIO

I servizi accessori prospettati ai clienti per la riduzione delle responsabilità alle sole franchigie hanno un costo giornaliero e si distinguono in:
-La “COMFORT COVER” a 19 euro per un giorno (24 euro dopo il 6 gennaio 2019), con prezzo a scalare per più giorni, con la quale si abbassava il deposito a 490 euro e la franchigia danni a 0.

-La FREE TO DRIVE” a 30 euro per un giorno (36 euro dopo il 6 gennaio 2019), con prezzo a scalare per l’acquisto per più giorni, con la quale si abbassava il deposito a 90 euro e la franchigia a 0.

L’anomalia, secondo l’Antitrust, è che “dalla documentazione acquisita agli atti non emerge che il professionista abbia prospettato ed utilizzato la riduzione del deposito cauzionale”.

I BONUS AI DIPENDENTI PIU’ PRODUTTIVI

Inoltre alcuni clienti hanno trovato addebiti ingiustificati a titolo di rimborso per danni riscontrati sulle autovetture noleggiate. In altri casi l’addebito riguarda l’intera franchigia anche per danni di valore inferiore, in altri per danni preesistenti e senza documentazione giustificativa. Questo meccanismo di “recupero crediti” era alimentato anche da incentivi aziendali, come sostiene l’Autorità Garante. “Per tutti gli operatori che effettuano attività di rientro sarà riconosciuta una commissione di € 8 per danno recuperato” sarebbero le indicazioni della società. La società precisa ai dipendenti che “in alcun modo non deve diventare motivo di gravi contestazioni per danni inesistenti“, evitando “episodi di frizione al banco dovuto ad atteggiamenti arroganti”. La lista dei clienti rimborsati totalmente o parzialmente e altre rilevanze emerse dalle indagini hanno confermato la contestazione di condotta scorretta con una multa irrogata di 250 mila euro. Attenzione quindi alle condizioni contrattuali, non abbiate fretta per evitare gli errori più frequenti con il noleggio auto.

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RC Auto: nel primo trimestre 2019 prezzi in calo del 2,7%

di Redazione

Secondo uno studio dell’Osservatorio RC Auto di Facile.it, il costo per assicurare la propria auto in Italia è diminuito. Analizzando i primi tre mesi dell’anno, i premi medi sono calati del 2,7% in meno rispetto a gennaio 2019. Paragonando invece i prezzi con quelli di marzo 2018, che si aggiravano in media sui 573,84 euro ad assicurazione, il calo è ancora maggiore raggiungendo una differenza del 5,5%.

TREND POSITIVO, TRANNE PER DUE REGIONI

Se sul territorio nazionale il trend è positivo, la Campania e la Puglia segnano un andamento inverso con un aumento delle tariffe. Al Sud non è la prima volta che si registra questo trend. In Campania si registra un aumento dell’1,4%, mentre in Puglia gli automobilisti hanno dovuto affrontare un aumento dei prezzi dello 0,7%. Considerando invece le regioni che hanno registrato i migliori risultati dall’inizio dell’anno, troviamo al primo posto la Valle d’Aosta con un -10,5%, seguita dall’Abruzzo -7,15% e il Veneto con un calo del 5,4%.

LA CAMPANIA CON I PREZZI PIÙ ALTI

Non solo un aumento percentuale dall’inizio dell’anno ma anche il prezzo più alto. In Campania, nel mese di marzo 2019, l’assicurazione di un veicolo a quattro ruote costava in media 935,57 euro, circa il 73% in più rispetto alla media nazionale. Considerando che il costo medio a marzo 2018 aveva superato la soglia dei 1.000 euro, gli automobilisti campani possono ben sperare per i prossimi mesi. Unica vera e propria consolazione rimane il calo dell’1,2% del prezzo medio rispetto a gennaio 2019.

LE GARANZIE ACCESSORIE

Per quanto riguarda le garanzie accessorie scelte dagli automobilisti troviamo al primo posto l’assistenza stradale con il 45% del totale. Percentuale che supera il 70% in regioni come la Puglia, l’Abruzzo e la Campania. Le altre garanzie più richieste a livello nazionale sono la copertura infortuni conducente (16%), la tutela legale (15%) e la garanzia furto incendio, scelta dal 13% dei contraenti.

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