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Nuova etichetta energetica Pneumatici: cosa cambia dal 2021

di Donato D'Ambrosi

La nuova etichetta energetica degli pneumatici partirà dal 2021 e integrerà nuove indicazioni per aiutare i consumatori nella scelta delle gomme. L’accordo è stato raggiunto da Commissione europea, Consiglio e Parlamento europeo sull’introduzione dei nuovi standard. L’etichetta pneumatici cambia esteticamente, ma all’insegna dell’efficienza degli pneumatici invernali. Ecco i nuovi aggiornamenti e le novità che coinvolgeranno anche i mezzi pesanti con l’etichetta energetica degli pneumatici.

ETICHETTA ENERGETICA PNEUMATICI: COM’E’ OGGI

Oggi l’etichetta energetica pneumatici include sostanzialmente 3 parametri fondamentali: l’efficienza in termini di consumo carburante, la frenata su bagnato e la rumorosità esterna. Questi parametri identificabili esteticamente con i simboli dell’etichetta qui sotto, rappresentano l’efficienza delle gomme in modo molto simile a quella degli elettrodomestici. C’è chi pensa che una lettera vale l’altra e che in fin dei conti è meglio risparmiare subito sul costo di acquisto di gomme più economiche al posto di quelle più efficienti. Secondo i dati della Commissione UE tra il 2014 e il 2017 il consumo di energia nel trasporto su strada è aumentato del 5,6%. La sola resistenza al rotolamento degli pneumatici rappresenta il 20-30% del consumo di carburante di un veicolo. Passando da una gomma con resistenza al rotolamento “C” a una con lettere “A” si possono risparmiare circa 110 litri di benzina in 40 000 km.

ETICHETTA ENERGETICA PNEUMATICI: COME SARA’ DAL 2021

L’etichetta energetica dal 2021 cambia, riportando anche indicazioni sull’efficienza delle gomme invernali. Il 13 novembre 2019 è stato raggiunto un accordo politico su un nuovo regolamento per l’etichettatura degli pneumatici. Dal maggio 2021 in poi la nuova etichetta energetica introdurrà l’opzione di un pittogramma per neve e/o ghiaccio accanto a quello della rumorosità (immagine sotto). La novità si basa su una proposta della Commissione del maggio 2018. Il testo del nuovo regolamento deve prima essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo e convalidato in tutte le lingue dell’UE prima che possa essere formalmente adottato.

IN FUTURO ANCHE L’USURA DELLE GOMME IN ETICHETTA

Da quando è stata introdotta l’etichetta energetica per gli pneumatici, i consumatori possono acquistare gli pneumatici senza basarsi esclusivamente sul prezzo. Chiaramente ogni produttore fa in modo da ottenere il punteggio più alto possibile nel test interni. Ecco perché i test sugli pneumatici degli enti indipendenti danno sempre una visione globale delle migliori gomme in commercio. Oggi però l’etichetta degli pneumatici continuerà a basarsi sulle performance delle gomme da nuove, mentre Michelin spinge sulla valutazione delle performance delle gomme anche da usate da inserire nella futura etichetta. Un campo dove il Costruttore francese può sfoderare la tecnologia Long Lasting Performance. Il video del test sull’usura qui sotto mostra di cosa si tratta.

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Pneumatici e 5G: il dialogo continuo migliora la sicurezza

di Donato D'Ambrosi

Le gomme intelligenti e connesse aiuteranno a ridurre gli incidenti stradali grazie al 5G, Pirelli ha dimostrato che le gomme Cyber Tyre possono rilevano il rischio di aquaplaning. I sensori nelle gomme che oggi misurano solo la pressione, tra qualche anno diventeranno parte integrante della sicurezza attiva. Tutto ciò che riguarda l’usura delle gomme, l’aderenza del battistrada e le condizioni dell’asfalto saranno analizzate dagli pneumatici e trasmessi su rete 5G.

IL TEST DELLE GOMME PIRELLI CONNESSE

Pirelli è tra le aziende che partecipano al consorzio 5GAA (5G Automotive Association) che hanno dimostrato le potenzialità delle auto connesse in 5G in un test live a Torino. Durante l’evento “The 5G Path of Vehicle-to-Everything CommunicationPirelli, Ericsson, Audi, Tim, Italdesign e KTH hanno testato le gomme connesse Cyber Tyre sulla pista di prova a cielo aperto del Lingotto. Il test ha mostrato come le gomme connesse possano aiutare a ridurre tutti gli incidenti più frequenti causati da gomme usurate e aquaplaning.

LA SICUREZZA ATTIVA DELLE GOMME IN 5G

Un’auto dotata di pneumatici sensorizzati Pirelli Cyber Tyre è stata in grado di trasmettere il rischio di acquaplaning rilevato dagli pneumatici a un altro veicolo in arrivo. Queste nuove funzionalità connesse potranno migliorare anche il livello di manutenzione sulle gomme ancora troppo trascurate. I sensori all’interno delle gomme intelligenti comunicheranno i dati su chilometraggio e carico dinamico.

LA CONNETTIVITÀ’ AUTO PUÒ’ SALVARE LA VITA

Tutte le informazioni lette dagli pneumatici connessi saranno comunicate istantaneamente su reti 5G (attive dal 2020) anche alle altre auto per ridurre il rischio di un incidente. Situazioni potenzialmente pericolose del manto stradale come la presenza di acqua o asfalto scivoloso. Sulla base di queste informazioni l’auto sarà in grado di adeguare anche i sistemi di controllo e assistenza alla guida. La “sensorizzazione” delle gomme è parte integrante della strategia “Perfect Fit” di Pirelli, che si focalizza sullo sviluppo di prodotti e servizi “tailor made” rivolti al futuro e ai cambiamenti già in atto nella mobilità.

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Gomme invernali obbligatorie: le ordinanze neve 2019 – 2020

di Donato D'Ambrosi

Oggi scatta l’obbligo delle gomme invernali su autostrade e strade extraurbane: si circola solo con pneumatici invernali o catene da neve a bordo. Per molte regioni d’Italia non è una novità, mentre in alcune province le temperature rigide hanno fatto scattare l’obbligo delle gomme invernali attraverso ordinanze comunali.  Ecco l’elenco aggiornato delle ordinanze neve 2019 – 2020 e i consigli per mettersi in viaggio in sicurezza con gli pneumatici giusti.

PNEUMATICI INVERNALI, QUELLI OBBLIGATORI

Come ogni anno, facciamo chiarezza sull’obbligo delle gomme invernali che è scattato in anticipo in alcune regioni, mentre in altre sarà vigente nelle prossime settimane. Quali gomme si possono montare per rispettare l’ordinanza neve? Secondo il Codice della Strada, le gomme invernali obbligatorie dal 15 novembre devono avere sul fianco la marcatura M+S. Come abbiamo più volte spiegato però la sola marcatura M+S (Mud+Snow) non è sufficiente a garantire la migliore sicurezza nella guida su asfalto freddo. Il motivo è che negli anni i Costruttori hanno sviluppato mescole sempre più performanti che migliorano l’aderenza al di sotto dei 7 °C. Questo vale soprattutto per le gomme invernali, ma anche per i più recenti pneumatici quattro stagioni che hanno il simbolo della montagna e del fiocco di neve (3PMSF). La scelta tra le gomme invernali e le gomme quattro stagioni dipende da una serie di valutazioni che spieghiamo nel video qui sotto. Per tutti gli altri che guidano solo nei weekend su strade soggette alle ordinanze sono più indicate le catene da neve da tenere a bordo.

LE ORDINANZE NEVE AGGIORNATE AL 2019 – 2020

Le ordinanze neve 2019 – 2020 più recenti vedono l’obbligo di pneumatici invernali in Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria e Marche.

-L’Aquila da 17 novembre 2019 al 19 aprile 2020
-Provincia di Como (su strade extraurbane) da 15 novembre 2019 a 15 aprile 2020
-Provincia di Rimini (su strade extraurbane) da 15 novembre 2019 a 15 aprile 2020
-Provincia di Savona (su strade extraurbane) da 15 novembre 2019 a 15 aprile 2020
-Provincia di Ancona (su strade extraurbane) da 15 novembre 2019 a 15 aprile 2020
-Provincia di Fermo (su strade extraurbane) da 15 novembre 2019 a 31 marzo 2020

L’elenco aggiornato delle ordinanze neve 2019 – 2020 è consultabile qui.

I CONSIGLI PER L’INVERNO E LE GOMME INVERNALI

Le ordinanze prescrivono inizio e scadenza dell’obbligo di equipaggiarsi delle gomme invernali (o catene) ma non di smontarle dopo la scadenza dell’obbligo. E’ importante ricordare che gli pneumatici invernali legalmente si possono utilizzare tutto l’anno anche se sono meno sicuri in estate. E’ obbligato a smontare le gomme invernali entro il 15 maggio solo chi monta pneumatici con codice di velocità inferiore al libretto dell’auto (non meno di Q). Anche se può essere scontato per molti, le gomme invernali vanno su tutte e 4 le ruote a differenza delle catene, solo sulle ruote motrici. Chiariamo uno dei dubbi più frequenti di chi guida un’auto a trazione integrale alle prese con le catene: le catene su un’auto 4×4 vanno su tutte le ruote. Se però avete a disposizione solo una coppia di catene è meglio montarle sulle ruote anteriori così da avere un miglior controllo dell’auto. Per tutte le altre curiosità e informazioni vi rimandiamo alle guide per l’inverno qui sotto.

Migliori pneumatici invernali 2019 – 2020
Catene da neve: guida alla scelta e al montaggio
Gomme invernali dal 15 novembre: cosa rischia chi guida senza pneumatici invernali
Pressione pneumatici invernali: perché le gomme si sgonfiano col freddo
Test gomme quattro stagioni 2019 – 2020
Test pneumatici invernali SUV: le migliori gomme del 2019
Gli accessori auto più utili per l’inverno da tenere nel bagagliaio

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Gomme invernali dal 15 novembre: cosa rischia chi guida senza pneumatici invernali

di Donato D'Ambrosi

Le gomme invernali obbligatorie dal 15 novembre richiameranno milioni di italiani per il cambio agli pneumatici invernali. Molte auto rimonteranno le gomme invernali in deposito dalla scorsa primavera, mentre altri ne sceglieranno di nuove. Per questi potrà essere utile sapere quali sono le migliori gomme invernali 2019 – 2020 in questo test. Mentre per tutti rinfreschiamo quali sono le cose da sapere sull’obbligo di gomme invernali, quando vanno montate e cambiate per evitare una multa inaspettata.

GOMME INVERNALI OBBLIGATORIE, MA ANCHE QUATTRO STAGIONI O CATENE

Secondo un’indagine di Facile.it, nel 2018 1,2 milioni di automobilisti hanno dichiarato di viaggiare senza montare pneumatici invernali (o con catene da neve a bordo) nei periodi in cui erano obbligatori. L’8% ha detto di essersene dimenticato, il 7% di non poterselo permettere economicamente e il 6% ritiene che le gomme invernali siano poca utilità. E’ chiaro che alla base di queste risposte il più delle volte c’è una inadeguata conoscenza di rischi (senza), norme e tecnologia legati all’uso delle gomme invernali. Intanto bisogna ricordare che l’obbligo delle gomme invernali scatta dal 15 novembre al 15 aprile solo sulle strade soggette a fenomeni nevosi identificabili attraverso la segnaletica stradale. Tuttavia lo stato dell’arte sugli pneumatici invernali garantisce maggiore sicurezza in tutte le condizioni di guida invernali, dalla neve all’asciutto, al ghiaccio. Quindi montare le gomme invernali è una valutazione per la sicurezza che va al di là dell’obbligo.

LA MULTA PER GUIDA SENZA GOMME INVERNALI O CATENE A BORDO

Tornando all’indagine sulle gomme invernali, circa 1 automobilista su 3 (il 34%) ha dischiarato di aver montato gomme invernali. Al secondo posto (il 25%) invece monta gomme quattro stagioni evitando il cambio stagionale. E poi c’è chi (il 25,3%) guida occasionalmente su strade sottoposte alle ordinanze invernali e quindi lo fa solo per essere in regola. Per scegliere tra gomme invernali e quattro stagioni bisogna fare alcune valutazioni, come spiega il video qui sotto. Entrambe sono legali per il Codice della Strada, tuttavia ci sono ancora margini di miglioramento per essere “performanti” a 360 gradi, come viene fuori da questo test sulle gomme quattro stagioni 2019 – 2020. In caso di fenomeni nevosi in atto se si è sprovvisti di mezzi antisdrucciolevoli, è probabile che gli organi di polizia preposti ai controlli vi manderanno indietro. Ma sappiate che guidare senza gomme invernali o catene da neve a bordo vi espone a una multa da 85 euro sulle strade soggette ad obbligo pneumatici o catene da neve (art. 192 CdS).

QUANDO MONTARE E TOGLIERE LE GOMME INVERNALI

L’equivalenza tra pneumatici invernali e gomme quattro stagioni crea non poca confusione anche sull’obbligo e le multe in caso di guida con pneumatici non conformi. Mentre le gomme quattro stagioni si possono tenere tutto l’anno, quindi senza fare caso alle scadenze delle ordinanze, per le gomme invernali non è così. C’è chi per risparmiare o motivi di reperibilità monta pneumatici invernali che hanno un codice di velocità inferiore al libretto di circolazione, ma non inferiore a “Q”. Questo è permesso però solo dal 15 ottobre al 15 maggio, poi vanno cambiate con quelle estive, pena una multa da 431 euro (art. 78 CdS). Dal punto di vista legale, le gomme invernali con il codice di velocità non inferiore si potrebbero tenere anche in estate, mettendo però in conto un’usura accelerata e una frenata non abbastanza sicura come con le gomme estive.

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Gomme invernali: quando bastava cambiare solo il battistrada

di Donato D'Ambrosi

Era l’ottobre del 1959, Pirelli al Salone dell’Auto di Torino presentò uno pneumatico rivoluzionario: la gomma che diventava invernale. L’idea che vide la luce sessant’anni fa si chiamava Pirelli BS3, cioè “Battistrada Separato 3”, perché a comporre lo pneumatico erano una carcassa e un battistrada non vulcanizzati assieme. Un battistrada facilmente intercambiabile così da passare dalle prestazioni estive a quelle invernali, o viceversa, con poco lavoro e senza nemmeno smontare lo pneumatico dal cerchio. Una soluzione tecnologica innovativa, rimasta in produzione alcuni anni, che ha anticipato il cambio stagionale delle gomme invernali.

PIONIERI ITALIANI NELLE GOMME ESTATE – INVERNO

Il brevetto del Pirelli BS3 portava la firma dell’Ing. Carlo Barassi, allora a capo dell’Ufficio Tecnologico della Direzione Tecnica Pneumatici Pirelli, reparto che oggi si chiama R&D. Lì venne sviluppata un’idea che nacque qualche anno prima nella mente creativa dell’Ing. Giuseppe Lugli, all’epoca responsabile del Laboratorio Fisico del Settore Gomma Pirelli. Barassi, appassionato di sci e di montagna, conosceva bene le problematiche della guida invernale. Per far fronte alle condizioni di bassa aderenza, gli automobilisti erano soliti legare delle cinture borchiate sopra al battistrada delle gomme di trazione. Ma le difficoltà erano molte e i vantaggi pochi. Una pratica che nasceva per i mezzi agricoli che viaggiavano a bassa velocità sul fango dei campi.

COME FUNZIONAVA IL BS3

Il principio di funzionamento del Pirelli BS3 è semplice. Il battistrada era montato su tre anelli del diametro della carcassa dello pneumatico ed erano tenuti in sede dalla pressione dell’aria. Poi, in occasione del cambio stagionale, si smontava il battistrada non adatto e se ne montava uno più adatto alla successiva stagione. E qui la storia del BS3 si incrocia con quella di un altro pneumatico leggendario di Pirelli: il Cinturato, che “prestò” il disegno estivo al BS3.

DAGLI AUTOGRILL ALLE GOMME INVERNALI

L’arrivo del BS3 portò un’altra innovazione: tramite un accordo con Autogrill, Pirelli creò delle officine apposite nelle stazioni di servizio dell’Autostrada del Sole. Qui i tecnici avevano il compito di sostituire i battistrada di BS3, oltre che offrire ogni altro tipo di assistenza delle auto degli italiani in viaggio. La storia del Pirelli BS3 racconta che già sessant’anni fa sulle strade italiane ed europee si sentiva l’esigenza di coperture adatte alla stagione, esigenza che oggi è diventata legge nella maggior parte dei paesi. Il BS3 ha accompagnato lo sviluppo delle auto per qualche tempo, poi il progresso delle vetture stesse ha reso obsoleta la novità del battistrada separato e Pirelli ha scelto di puntare su invernali puri. Oggi, sessant’anni più tardi, conta su una gamma molto specializzata che va dallo Scorpion Winter pensato per i Suv fino al P Zero Winter per le quattro ruote più sportive, passando per il Cinturato Winter per le compatte e medie. Tutti progettati con un po’ di quel genio italiano che diede vita al BS3.

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Test gomme quattro stagioni 2019 – 2020

di Donato D'Ambrosi

La scelta delle gomme quattro stagioni non è semplice come per le migliori gomme invernali, nonostante i giudizi nei test dimostrano che le all season sono più performanti di alcuni anni fa. Visto che molti automobilisti si troveranno a fare i conti con l’obbligo gomme invernali dal 15 novembre può tornare utile il test sulle gomme quattro stagioni 205/55 R16. La comparativa gomme all season 2019 – 2020 è dell’ACE (Automobile Club Europe) con GTU (Society for Technical Supervision) e ARBO (Auto Club austiraco). Tra le gomme testate in condizioni di guida estive e invernale solo uno degli 8 modelli convince di più. Ecco quali sono le migliori gomme quattro stagioni 2019 – 2020 a confronto con gli pneumatici stagionali per estate e inverno.

LE MIGLIORI GOMME QUATTRO STAGIONI DEL TEST

La scelta delle gomme quattro stagioni è spesso orientata a chi ha bisogno di pneumatici in regola con il codice della strada e sicuri sia quando fa freddo che quando fa caldo. Ma cosa succede se si porta su neve una gomma all season tra le misure più diffuse in commercio? Lo ha messo in luce il test delle gomme quattro stagioni che ha messo a confronto Continental, Fulda, Goodyear, Hankook, Nokian, Michelin, Bridgestone e Nexen. Tra tutti gli pneumatici all season, i più equilibrati su neve, asciutto e sono i Continetal AllSeasonContact “molto consigliati”. Le Continental hanno sorpreso i tecnici per le performance su neve, bagnato e asciutto, ma con margini di miglioramento nella frenata su asciutto. Bene ma non benissimo, e comunque molto meglio delle altre gomme quattro stagioni del test.

LE ALL SEASON PIU’ ESTIVE DEL TEST

A questo punto il test delle gomme all season 2019 – 2020 divide gli pneumatici quattro stagioni con migliori performance in estate e quelli più disinvolti in inverno. L’accezione invernale associata agli pneumatici è così varia che se si parla di gomme invernali si pensa subito alla neve. Il test dimostra però che in alcuni casi è meglio valutare attentamente la scelta tra gomme invernali e gomme allseason in base alle strade che si percorrono di più. Il consiglio cade a fagiolo soprattutto con le Michelin CrossClimate+, le Hankook Kinergy 4S 2, Goodyear Vector 4Seasons Gen-2 comunque “consigliate”. Secondo i collaudatori, il punteggio rispetto ai migliori li vede performanti su asciutto ma con alcuni limiti su neve.

LE GOMME QUATTRO STAGIONI PIU’ INVERNALI DEL TEST

Il paradigma è uguale ma inverso per le Fulda Multicontrol e le Nokian Weatherproof. Le gomme quattro stagioni Fulda sono risultate addirittura superiori alle migliori gomme invernali di riferimento in accelerazione e frenata su neve. Ma a penalizzarle sono la capacità di controllo non altrettanto all’altezza. Nel test gomme quattro stagioni 2019 – 2020 le Bridgestone Weather Control A005 risultano sicure tanto quanto le estive di riferimento su bagnato e asciutto. Meno performanti invece su neve a confronto con le gomme invernali specialistiche di riferimento. Media troppo bassa rispetto agli standard tedeschi per le Nexen N’blue 4Season “consigliate con riserva”. In definitiva quindi il test conferma che le gomme quattro stagioni sono migliori, ma pur sempre un compromesso per gli automobilisti che cercano performance e sicurezza intermedie. Man mano però che le condizioni di guida valutate diventano rigide (neve, asfalto ghiacciato, freddo) è più sicuro restare sul doppio treno di gomme estive e invernali.

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Michelin lancia la sfida sugli pneumatici efficienti: in premio 8 mila euro

di Donato D'Ambrosi

Secondo le stime Michelin entro il 2020 oltre 1,5 miliardi di veicoli si muoverà sempre di più per trasportare merci o persone. Una necessità che non può attraverso gli pneumatici mettere all’angolo la salvaguardia dell’ambiente con sprechi di materie prime e pneumatici sostituiti in anticipo. E’ per questo motivo che Michelin ha lanciato il contest sugli pneumatici efficienti Live The Motion Made To Last. Una competizione che vede sfidarsi gli studenti dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna e della Federico II di Napoli.

COME RACCONTARE L’EFFICIENZA DELLE GOMME

La gara prevede una prima selezione che si svolgerà all’interno di ciascun ateneo (semifinale), in cui verranno scelti i team (ciascuna squadra può essere composta da una fino a tre persone) che andranno in finale. Le idee della campagna di comunicazione potranno avere un taglio più tecnico o più pubblicitario, l’importante è che siano efficaci per informare il pubblico e promuovere la cultura dell’ecosostenibilità. I due primi classificati di ciascun ateneo presenteranno il loro progetto in un evento finale aperto al pubblico in un tempo massimo di 5 minuti (nella modalità del pitch event). Le semifinali e finali si terranno il 20 novembre 2019 a Napoli e il 22 novembre a Bologna.

PERCHE’ ALLUNGARE LA DURATA DELLE GOMME

I team potranno presentare l’idea alla giuria attraverso il supporto di un poster, una presentazione power point, un video. Gli studenti che decidono di partecipare al concorso dovranno prima di tutto individuare e dimostrare quali siano i benefici economici, ambientali e sociali delle tecnologie alla base della strategia Michelin Long Lasting Performance. In secondo luogo dovranno spiegare i motivi etici e pratici che spingono un’azienda come Michelin a garantire una lunga durata delle gomme nel tempo rinunciando così a venderne un po’ meno.

COME E QUANDO PARTECIPARE AL CONCORSO MICHELIN

Infine, nel ruolo di responsabili della comunicazione e/o nel settore innovazione dell’azienda, dovranno proporre ai consumatori in modo originale e innovativo tale strategia come best practice di economia circolare, dando visibilità alle sue implicazioni tecnologiche, economiche e sociali. In pratica dovranno rispondere alla domanda: “Come presentare ai consumatori i benefici della strategia Long Lasting Performance, in modo da orientare le loro scelte di acquisto verso prodotti che mantengano le loro proprietà nel tempo?”. Per partecipare bisognerà iscriversi entro il 15 novembre 2019 a www.livethemotion.it/madetolast/universita/homepage.

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Bridgestone riceve il premio per i migliori pneumatici invernali 2019

di Donato D'Ambrosi

Il test dei migliori pneumatici invernali 2019 – 2020 ha premiato Bridgestone come produttore dell’anno delle gomme per l’inverno 2019. Ad assegnare il premio a Bridgestone è stata la rivista tedesca Auto Bild dopo aver testato oltre 100 gomme invernali e quattro stagioni in numerose prove. Tra i migliori pneumatici su neve, bagnato e asciutto solo Bridgestone è risultata la gomma invernale più equilibrata. Ecco i dettagli del test e della gomma invernale migliore secondo il magazine tedesco.

PREMIO AL MIGLIOR PRODUTTORE DI GOMME INVERNALI 2019

Tra 18 produttori di pneumatici invernali, Bridgestone ha surclassato tutti nel Supertest invernale. Il premio come miglior produttore di pneumatici a Bridgestone è il risultato di una serie di valutazioni, inclusa quella fatta su 53 pneumatici invernali di dimensione 225/45 R17. Obiettivo del test è stato individuare i migliori pneumatici invernali con il minore spazio di frenata su asciutto, bagnato e neve. Tra tutte le gomme invernali testate da Auto Bild, l’ha spuntata il Bridgestone Blizzak LM005.

LA GAMMA DELLE GOMME INVERNALI BRIDGESTONE MIGLIOI NEI TEST 2019

Il Bridgestone Blizzak LM005 della gamma invernale, per vettura, per SUV e per la mobilità estesa, ha dimostrato alti livelli di sicurezza in tutte le condizioni di guida in inverno nella misura 225/45 R17. È disponibile in 118 misure (dai 14” ai 21’’) ma solo 24 misure sono dotate della tecnologia DriveGuard integrata. Mentre 46 ulteriori misure saranno introdotte nel 2020, con un’espansione della gamma fino ai 22 pollici.

MIGLIORI PNEUMATICI INVERNALI CON ETICHETTATURA “A”

E’ il miglior pneumatico invernale con etichettatura europea “A”, la più alta della categoria, per aderenza sul bagnato su tutta la gamma. Inoltre i test dell’ente indipendente TÜV SÜD hanno certificato gli pneumatici invernali Bridgestone Blizzak LM005 tra i migliori pneumatici invernali per le categorie “frenata su neve”, “frenata su ghiaccio” e “aderenza su neve”. Le performance di Bridgestone sono state poi confermate da Auto Bild, che ha classificato Blizzak LM005 come “Esemplare” secondo i risultati dei test invernali 2019 con la misura 225/45 R17.

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Cambio gomme invernali, risparmia acquistandole su eBay

di Raffaele Giasi
Anche se le temperature medie sembrerebbero suggerire il contrario, l’inverno sta arrivando e con esso arriverà anche il periodico adeguamento previsto dalla legge in materia di pneumatici invernali. Qualora non lo sappiate, infatti, a partire dal 2010 l’articolo 6 della legge 120 del Codice della Strada prevede che ogni veicolo debba montare pneumatici invernali (o […]

Pressione pneumatici invernali: perché le gomme si sgonfiano col freddo

di Donato D'Ambrosi

Quando si avvicina l’inverno non basta equipaggiarsi solo degli pneumatici invernali ma è importante controllarne anche la pressione delle gomme invernali ed estive, soprattutto se avvengono improvvisi cali di temperatura che influenzano le gomme all’interno.

GOMME SGONFIE IN INVERNO

Quando la temperatura cala drasticamente (in inverno le escursione termiche sono all’ordine del giorno) gli pneumatici si adeguano alle mutate condizioni climatiche sgonfiandosi. Il risultato è talvolta impercettibile  prima di salire in auto, poiché l’abbassamento della pressione è limitato ma sufficiente a influenzare frenata e aderenza . E’ molto probabile quindi che, se la pressione delle gomme non è controllata da settimane, parcheggiando l’auto per strada al gelo si rischia di rimettersi al volante la mattina seguente di un veicolo non più sicuro e che consuma anche più carburante.

PRESSIONE E TEMPERATURA DELLE GOMME INVERNALI

Senza addentrarci troppo in fondamenti teorici e trascurando il riscaldamento della gomma sull’asfalto, gli pneumatici sgonfi a freddo può essere spiegato dalla Seconda Legge di Gay-Lussac. Ipotizzando che il volume interno della gomma resti costante, la pressione e la temperatura sono direttamente proporzionali. Questo comporta che nel sistema gomma se si raffredda l’aria, diminuisce la sua temperatura e diminuisce anche la pressione. Gonfiando gli pneumatici in una soleggiata domenica invernale, la differenza di pressione si può manifestare già nell’arco di poche ore se fa molto freddo.

LA GIUSTA PRESSIONE DELLE GOMME IN INVERNO

Per capire quanto la pressione delle gomme soffre il freddo, consideriamo uno pneumatico 180 R 14 che equipaggia gran parte delle utilitarie di media cilindrata. Una pressione di 2,1 bar a una temperatura di 20°C, può diminuire fino a 1,96 bar se la colonnina del termometro scende a 0°C. L’abbassamento di 0,14 bar può essere maggiore se l’ultimo controllo degli pneumatici risale alle  vacanze estive . Viaggiando con pneumatici sgonfi aumentano gli spazi di frenata, l’aderenza in curva non è ottimale, la resistenza al rotolamento aumenta di 1/10 e il consumo di carburante del 2%; senza tralasciare usura precoce e irregolare delle gomme e inquinamento acustico e ambientale. Dall’1 novembre 2012 tutte le nuove auto omologate nell’Unione Europea, devono essere equipaggiate di sensori per il monitoraggio della pressione TPMS (Tyre Pressure Monitoring System). Se l’auto nuova non è un acquisto in programma, potete affidare il controllo delle gomme ai sistemi TPMS che s’installano in aftermarket, come quelli che abbiamo testato.

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Test pneumatici invernali 235/35 R19: misure grandi in difficoltà nel 2019

di Donato D'Ambrosi

La misura delle gomme invernali si rivela ancora una volta decisiva nel test sugli pneumatici invernali 235/35 R19 del 2019. La misura delle gomme supersportive invernali è stata messa sotto indagine da Autobild che ha provato 11 pneumatici invernali in 14 valutazioni diverse. Tra i brand più o meno noti, 3 merche sono sconsigliate e solo 4 pneumatici invernali da 19 pollici hanno superato il test con “molto buono”. Guarda questo test invece se cerchi le migliori gomme invernali con altre misure.

STESSI TEST MA PNEUMATICI INVERNALI CON MISURE DIVERSE

Prima di vedere direttamente i risultati del test pneumatici invernali sportivi di Autobild bisogna fare una precisazione. Leggendo i risultati dei vari test pneumatici invernali che pubblichiamo è facile confondersi se si vede una marca primeggiare in un test mentre risulta più indietro in un’altra classifica di gomme invernali. Sorvoliamo sul giudizio spesso prevalentemente soggettivo dei tester nelle prove dinamiche delle gomme. Le performance degli pneumatici invernali cambiano molto in base alle varie misure, anche se sulla carta il modello è lo stesso.

TEST PNEUMATICI INVERNALI PENALIZZATO SUL BAGNATO

Le gomme invernali Nexen Winguard Sport 2 e le Nankang SV-2 Winter sono state bocciate da Autobild per evidenti carenze su asfalto bagnato. Le gomme invernali Nokian WR A4 invece sono “non raccomandate” per la frenata su neve da 100 km/h 9 metri più lunga delle migliori gomme invernali nel test.

https://www.autobild.de/artikel/winterreifen-test-2019-255-35-r-19-15750651.html

LE GOMME INVERNALI DAL MIGLIOR RAPPORTO PREZZO-PRESTAZIONI

A metà classifica del test pneumatici invernali 2019 per la misura 235/35 R19 ci sono Toyo (sufficiente), Kumho (sufficiente), Michelin (buono), Hankook (buono), Continental (buono) e Uniroyal (buono). Le gomme invernali testate da Autobild al centro della classifica hanno performance allineate nelle prove su neve, asfalto bagnato e asciutto. Clicca sull’immagine qui sotto per vedere a tutta larghezza quali sono le migliori gomme invernali 235/55 R19 del test.

LE MIGLIORI GOMME INVERNALI 235/35 R19

Tra le gomme invernali migliori nella misura 235/55 R19 Autobild elegge Goodyear, Vredestein e Uniroyal. Le gomme invernali Goodyear Ultra Grip Performance + sono fresche di lancio sul mercato hanno ottenuto ottimi voti in tutte le valutazioni invernali. Gli pneumatici invernali Vredestein Wintrac Pro sono i più equilibrati in tutte le prove, mentre le gomme Uniroyal MS plus 77 hanno il miglior compromesso tra prestazioni e prezzo di acquisto.

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Test pneumatici invernali SUV: le migliori gomme del 2019

di Donato D'Ambrosi

Scegliere la giusta misura delle gomme invernali non è così banale come sembra, il motivo lo abbiamo spiegato in questo video. E per i SUV che hanno dimensioni e peso meno agili diventa ancora più rilevante montare pneumatici senza compromessi. Qual è la marca di pneumatici migliori per SUV? La rivista tedesca Auto Motor Und Sport ha messo a confronto 11 gomme nel test pneumatici invernali per SUV di dimensioni compatte. Ecco quali sono i pro e i contro delle migliori gomme invernali SUV sul mercato del 2019. Se invece cerchi le migliori gomme invernali di altre misure puoi trovarle in questo test.

IL TEST GOMME INVERNALI PER SUV CON MISURA 215/55 R 17

I numeri di vendita dimostrano che i SUV compatti sono sulla cresta dell’onda, pochi però vengono acquistati con la trazione integrale. Un dettaglio che rende ancora più centrale la giusta misura delle gomme invernali. Ancora meglio se la scelta degli pneumatici ricade tra quelli migliori nei test. Il confronto sul campo di AMS si è consumato con 11 pneumatici invernali in prova nella misura 215/55 R 17. Il test pneumatici invernali SUV 2019 svolto in Finlandia ha visto brillare 4 modelli di gomme invernali e promosso con riserva altre 3. Ecco nel dettaglio i giudizi del test sulle gomme invernali per SUV con pro e contro.

LE GOMME INVERNALI PER SUV PROMOSSE NEL TEST “CON RISERVA”

Il test sulle gomme invernali per SUV 2019 promuove con sufficienza le gomme Nokian WR Snowproof, Giti Winter W1 e Pirelli Winter Sottozero 3. La misura delle gomme invernali per SUV testate da AMS vede le Nokian in difficoltà in presenza di variazioni di carico e con spazi di frenata più lunghi e aderenza migliorabile in curva su asfalto bagnato. Hanno performance migliori invece su asfalto asciutto e su neve. Le gomme invernali Giti danno il meglio in aderenza e frenata solo su asfalto asciutto. Secondo i collaudatori le Giti hanno varie lacune nelle svariate situazioni di guida invernale. Valutazione simile per gli pneumatici invernali Pirelli Winter Sottozero 3 che risultano equilibrati su asciutto con prestazioni prevalentemente sufficienti su neve e bagnato. Non esaltano invece le valutazioni su trazione, frenata e aquaplaning delle gomme invernali Pirelli.

GLI PNEUMATICI INVERNALI “MEDI” 2019 DEL TEST

Nel test delle gomme invernali migliori per SUV si posizionano a metà classifica gli pneumatici Toyo, Hawks, Hankook e Michelin con un risultato buono. Le gomme invernali Toyo Snowprox S954 danno il meglio su strade asciutte per via della vocazione sportiva, è migliorabile il feeling su neve e bagnato e la distanza di frenata. Le gomme invernali Hawks Eurowinter HS01 hanno un’ottima resistenza all’aquaplaning, buona frenata su neve e direzionalità in curva, meno la trazione in curva e l’aderenza su bagnato. Gli pneumatici Hankook i*cept evo² sorprendono i tester per silenziosità, indole sportiva su neve e asfalto asciutto, migliorabili su bagnato, resistenza al rotolamento e frenata su asciutto.  Tra i migliori pneumatici invernali SUV del test Michelin Alpin 6 ha lievi carenze in frenata su neve o bagnato. Le gomme francesi bilanciano i voti bassi con un buon comportamento su asciutto e bagnato. Clicca sull’immagine sotto per vedere i risultati del test a tutta larghezza.

https://www.auto-motor-und-sport.de/verkehr/winterreifentest-2019-groesse-215-55-r-17-h-v-kompakte-suv-reifen/

LE MIGLIORI GOMME INVERNALI DEL TEST PER I SUV

In testa alla classifica delle migliori gomme invernali SUV del 2019 ci sono Continental, Vredestein, Bridgestone e Goodyear. Le gomme invernali Goodyear UltraGrip Performance Plus hanno il punteggio migliore: mostrano lievi carenze solo nella trazione in curva su asciutto. Gli pneumatici invernali Bridgestone Blizzak LM005, subito dietro, hanno mostrato lacune marginali solo nelle curve veloci e in frenata su asciutto. Le gomme invernali Vredestein Wintrac Pro richiedono un po’ più spazio in frenata su neve e hanno una resistenza al rotolamento maggiore degli pneumatici migliori del test. Chiudono la testa della classifica gomme invernali SUV le Continental TS 850 P: nel test 2019 hanno mostrato lievi carenze solo in frenata su neve e asfalto asciutto.

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Cambiare le gomme: prezzi degli pneumatici invernali e quattro stagioni 2019

di Donato D'Ambrosi

Quando è il momento giusto di cambiare le gomme invernali o montare le quattro stagioni? Un po’ dipende dalla convenienza dei prezzi degli pneumatici invernali 2019 ma anche dalle ordinanze gomme e catene da neve che si attivano spesso a macchia di leopardo. Se sei in procinto di cambiare le gomme estive con quelle invernali o quattro stagioni, ecco la top10 dei migliori pneumatici invernali secondo le ricerche online, con marche e prezzi medi. Se invece stai cercando consigli sulla scelta tra pneumatici invernali e quattro stagioni, ecco un video che aiuta a capirne le differenze e i vantaggi.

TOP10 DEI MIGLIORI PNEUMATICI SUL WEB

Cambiare le gomme invernali al posto delle estive è inevitabile per chi guida frequentemente su strade soggette alle ordinanze invernali. Per gli sciatori occasionali invece ci sono le catene da neve o i ragni. A circa un mese dall’entrata in vigore dell’obbligo di montare gomme invernali, è già possibile cambiare le gomme estive con quelle invernali (ma occhio all’indice di velocità che deve essere uguale sul libretto di circolazione). E chi è alla ricerca delle migliori gomme invernali del 2019 si è messo in moto da un pezzo. L’Osservatorio di un noto motore di ricerca online ha così stilato la Top10 delle marche di pneumatici più cercati online. Ecco cosa è cambiato nelle preferenze degli automobilisti alla ricerca degli pneumatici invernali migliori 2019 – 2020.

GOMME INVERNALI E QUATTRO STAGIONI, COSA CAMBIA

I migliori pneumatici invernali e quattro stagioni 2019 secondo le ricerche web vedono in testa Michelin, Hankook e Pirelli sul podio. L’indagine si basa sulle ricerche effettuate online nella categoria degli pneumatici auto tra settembre 2018 e settembre 2019 e nella tabella qui sopra si può vedere cosa è cambiato negli ultimi 2 anni. Nonostante il prezzo maggiore rispetto alle gomme invernali gli automobilisti continuano ad essere interessati alle gomme quattro stagioni. La scelta tra le gomme invernali e le gomme quattro stagioni dipende molto dalla criticità delle condizioni invernali che si affrontano alla guida. Il video qui sotto spiega in modo molto semplice cosa cambia tra gomme estive, invernali e quattro stagioni.

QUANTO COSTA CAMBIARE LE GOMME INVERNALI 2019

Il prezzo degli pneumatici invernali e quattro stagioni dipende dalla dimensione, e non escludono nessun veicolo, dall’utilitaria ai veicoli commerciali. Per capire quanto costa cambiare le gomme in inverno, l’indagine ha preso in considerazione un’utilitaria con ruote da 14 pollici e pneumatici 175/65R14 82T. In base ai prezzi rilevati ad inizio settembre 2019, il prezzo degli pneumatici invernali più economici è in media 27 euro per le gomme invernali Kumho Wintercraft. Il prezzo sale a 50 euro in media per Michelin e Pirelli, ma può anche superare 80 euro per le gomme invernali chiodate Maxxis Arctictrekker.

PREZZI 2019 DELLE MIGLIORI GOMME QUATTRO STAGIONI ONLINE

Mentre cambiare le gomme invernali è una ricerca che si concentra in particolare nelle regioni del centro nord, gli utenti interessati alle migliori gomme quattro stagioni sono spalmati su tutto il Paese. Il miglior prezzo rilevato per le gomme quattro stagioni online è 32 euro per gli pneumatici Fortuna e Imperial. Per le gomme Pirelli quattro stagioni invece il prezzo rilevato è di 67 euro, mentre in base ai modelli il prezzo medio degli pneumatici quattro stagioni Hankook varia da 42 a 54 euro. Un consiglio sempre valido comunque è rivolgersi a più installatori per confrontare vari preventivi, poiché acquistando le gomme online poi andrà aggiunto il costo di montaggio, equilibratura e convergenza.

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Goodyear presenta UltraGrip 9+, migliora la durata degli pneumatici invernali

di Donato D'Ambrosi

Scegliere i migliori pneumatici invernali prima che inizi l’obbligo con le ordinanze invernali è la strategia di chi investe sulla sicurezza di guida piuttosto che cercare una marca di gomme qualsiasi a prezzo stracciato. Se la temperatura scende stabilmente sotto i 10 °C montare le gomme invernali diventa fondamentale al di là delle ordinanze sulle gomme o le catene da neve. Se si guida un’auto ad alte prestazioni poi, montare le gomme invernali giuste permette anche di risparmiare soldi sulla durata delle gomme nel tempo. Con l’inverno alle porte Goodyear ha rinnovato completamente la gamma di pneumatici invernali con le UltraGrip9+, dalle utilitarie alle sportive, ecco come migliorano frenata e durata su ghiaccio.

PNEUMATICI INVERNALI GOODYEAR 2019

Gli pneumatici invernali Goodyear UltraGrip Performance+ migliorano le prestazioni sulle auto sportive, nella guida su asciutto e bagnato, grazie a due tecnologie. La Traction Protect Technology sfrutta una mescola contenente resina che migliora l’elasticità e il ripristino della forma dello pneumatico e migliora l’aderenza in frenata. La Winter Grip Technology, invece, consiste in un nuovo mix di mescole che forniscono una maggiore elasticità della gomma a bassa temperatura su neve e ghiaccio.

DURATA MIGLIORATA DEGLI PNEUMATICI INVERNALI

Con la nuova gamma UltraGrip 9+, Goodyear ottimizza la durata delle gomme invernali. La tecnologia Mileage Plus protegge il pneumatico dalle rotture e dal distacco di pezzi di gomma provocati dalle avverse condizioni stradali. Analogamente alle altre gomme invernali, la Winter Grip Technology assicura un’aderenza migliorata su neve e ghiaccio.

PNEUMATICI INVERNALI PER VAN

La sicurezza degli pneumatici invernali non esclude anche i mezzi da lavoro, dove peso e dimensioni richiedono abilità e dotazioni all’altezza. Con miglioramenti del disegno del battistrada e delle mescole della gomma, il nuovo Goodyear UltraGrip Cargo per i veicoli commerciali è pensato per migliorare le performance ma contenere anche i costi di utilizzo. L’introduzione di UltraGrip Performance+ sarà graduale, con più dell’60% delle misure disponibili già da settembre così come tutte le misure di UltraGrip 9+ e UltraGrip Cargo.

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Goodyear SuperService: apre a Milano il primo concept store di pneumatici

di Donato D'Ambrosi

Scegliere e acquistare pneumatici come in una concessionaria ufficiale è un po’ quello che succede a Milano nel primo centro esclusivo Goodyear Superservice. Scegliere le gomme giuste e immergersi nelle innovazioni Goodyear mentre l’officina si occupa del montaggio gomme è il format del concept store inaugurato in via Solari a Milano.

I SERVIZI GOODYEAR ESCLUSIVI OLTRE LE GOMME

Partner dell’iniziativa Goodyear è il rivenditore storico Qui gomme della reta SuperService che si specializza sulle marche Goodyear, leggi qui marche sono imparentate tra loro. La chiave della nuova filosofia che sarà sperimentata con il concept Store a Milano è porre il cliente al centro del servizio. La consulenza prima di tutto affianca il cliente nella scelta delle gomme da acquistare, poi viene il resto. Massimo focus sull’esperienza degli automobilisti, che troveranno un luogo confortevole, spazi moderni e tecnologia: oltre al personale dedicato al servizio clienti, gli automobilisti avranno a disposizione un avanzato supporto multimediale per conoscere i prodotti, i servizi e le promozioni in corso con un semplice touch.

IL MONTAGGIO PNEUMATICI DIVENTA IMMERSIVO

Con questa iniziativa, Goodyear intende sperimentare una nuova esperienza d’acquisto, lontano da dove avvengono fisicamente il cambio gomme e i servizi di meccanica leggera. Il cliente infatti, dopo essere stato accompagnato nella scelta dei prodotti e dei servizi più idonei per le sue esigenze, potrà consegnare le chiavi all’addetto che si occuperà di trasferire l’auto nello spazio officina. Restituendo tempo all’utente e creando uno spazio innovativo, Goodyear e SuperService offriranno un’esperienza immersiva nei brand del gruppo Goodyear.

SCEGLIERE LE GOMME IN UNO STORE UFFICIALE

Alla vendita di pneumatici e servizi, sono affiancati anche abbigliamento e gadget a marchio Goodyear, ispirati all’heritage del marchio americano. Il negozio offrirà esclusivamente pneumatici dei marchi del gruppo Goodyear (Goodyear, Dunlop, Fulda, Sava, Kelly), rappresentando così un unicum nel panorama italiano e una vera e propria vetrina per Goodyear. “Tutto il mondo del retail si è accorto della necessità di passare dalla vendita di prodotti alla vendita di esperienze. – Ha spiegato Marco Prosdocimi, Retail Manager di Goodyear Tires Italia – Per questo motivo, come Rete SuperService stiamo supportando i nostri aderenti nel processo di cambiamento che li porti a diventare veri e propri consulenti nei confronti dei loro clienti.

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TEST pneumatici CONTINENTAL

di Andrea Galeazzi
Ancora grazie a CONTINENTAL per la collaborazione che mi ha portato sulle strade della Provenza a provare i suoi pneumatici sportivi su quattro supercar. Ho guidato BMW 240i, JAGUAR iPace, PORSCHE Boxter 718 e FORD MUSTANG 5.0. Auto con caratteristiche […]

6 maggiori cause che danneggiano gli pneumatici in strada

di Donato D'Ambrosi

La foratura è davvero l’unico rischio da temere in strada che può danneggiare le gomme? Uno studio condotto da Bridgestone ha identificato le 6 maggiori cause che provocano danni agli pneumatici che hanno portato ad incidenti stradali anche importanti. Ecco quando e perché una corretta manutenzione concorre alla sicurezza di guida tanto quanto avere pneumatici con il giusto spessore del battistrada.

L’INDAGINE SULLE CAUSE DEGLI PNEUMATICI DISTRUTTI

L’indagine Bridgestone ha analizzato in 1 anno e mezzo circa 1035 campioni di pneumatici provenienti da rilievi post incidente. Lo studio sulle cause più frequenti che danneggiano le gomme si è concentrato sulle Autostrade inglesi M1, M6, M40, M5 e M42. Dall’indagine è venuto fuori che la maggior parte delle gomme si forano per detriti raccolti, quindi per scarsa pulizia delle strade. MA subito dopo la principale causa di incidente stradale per gomme inefficienti, è la scarsa manutenzione. Vediamo nel dettaglio cosa mina la sicurezza delle gomme al punto da poter provocare un incidente stradale.

COSA DANNEGGIA DI PIU’ LE GOMME

Molto spesso i ricercatori hanno analizzato pneumatici di scorta utilizzati fino alla distruzione del battistrada. “Questa ricerca conferma che gli utenti delle strade devono avere un ruolo maggiore e prendere l’abitudine di controllare la pressione degli pneumatici e del battistrada. Spiega Richard Leonard di Highways Englande cercare residui attaccati agli pneumatici prima di mettersi in viaggio.” Tra le cause più frequenti di panne legate agli pneumatici ci sono:

– La foratura (56%), che può portare a distacco totale o parziale della cintura.
– Scarso gonfiaggio (18%).
– Insufficiente manutenzione del veicolo (8%).
– Difetti di fabbricazione degli pneumatici (1%).
– Surriscaldamento degli pneumatici (1%).
– Cause indeterminabili (16%).

COSA SUCCEDE ALLE GOMME DANNEGGIATE ALLA GUIDA

La Highways England, società incaricata della manutenzione stradale, ha raccolto oltre 1000 frammenti di pneumatici. La maggior parte dei pezzi di gomme recuperati erano costituiti da cinture complete, cioè la parte del battistrada chiusa che si stacca dalla gomma. Subito dopo ci sono parti incomplete di battistrada e involucri radiali, cioè la spalla degli pneumatici che potrebbe essere stata staccata anche durante le sostituzioni in emergenza. Dallo studio infatti sono stati esclusi tutti i casi di pneumatici sostituiti dal soccorso stradale sulla rete. Tra gli pneumatici esaminati 472 erano di camion e bus, 452 di autoveicoli, 104 di VAN, 6 di motocicli e 1 per il fuoristrada.

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Yokohama presenta i nuovi pneumatici off road Geolandar X-M/T G005

di Donato D'Ambrosi

Yokohama presenta una nuova gomma per l’off road: cosa cambia rispetto a una gomma normale lo si capisce già guardando il battistrada massiccio delle nuove Geolandar X-M/T G005. I nuovi pneumatici per fuoristrada duro saranno presentati ufficialmente da Yokohama al 4×4 Fest a Carrara dall’11 al 13 ottobre 2019. Ecco le prime anticipazioni sulle gomme Yokohama Geolandar X-M/T G005.

NUOVE YOKOHAMA GEOLANDAR X-M/T G005 

I nuovi pneumatici Yokohama Geolandar X-M/T G005 coprono una nicchia di mercato per pneumatici sportivi e prestazionali su fango, rocce e ghiaia. Yokohama promette con le Geolandar X-MT G005  una trazione off-road estrema grazie al battistrada aggressivo. Cosa cambia tra una gomma M+S normale e una per l’off road? La lettera X nel nome indica proprio questa dedizione “estrema”. Il G005 è presentato come un modello molto robusto e resistente che, grazie a questo, garantisce anche una lunga durata di utilizzo. Nonostante un disegno molto aperto e tassellato, Geolandar X-MT G005 è stato sviluppato anche contenendo la rumorosità. Sarà presentato con dimensioni da comprese fra i 17 e i 20 pollici.

LE YOKOHAMA OFF-ROAD LEGALI ANCHE SU STRADA

Ciò che rende specialistico uno pneumatico da off road è la tassellatura del battistrada continua ed estesa anche sulla spalla e sul fianco dello pneumatico e regala. Ad occhi più attenti non sfuggirà la marcatura POR (Professional Off Road) delle Yokohama Geolandar X-M/T G005. Questa marcatura identifica le gomme adatte all’utilizzo in fuoristrada e su strada senza infrangere il Codice della Strada. L’unica operazione da fare, nel caso in cui il codice di velocità riportato sugli pneumatici sia inferiore a quello scritto sul libretto, è quello di apporre un’etichetta sul cruscotto che riporti la velocità massima raggiungibile.

LA FAMIGLIA YOKOHAMA GEOLANDAR

Geolandar X-M/T G005 allarga la famiglia Yokohama GeolandarGeolandar A/T G015 destinato a SUV e 4×4 di ultima generazione e marcato M+S + 3PMSF. Il Geolandar G003 Mud Terrain, il Geolandar G012 All Terrain e il Geolandar X-CV G057 destinato alla guida cittadina e autostradale. Sarà possibile vedere da vicino tutti gli pneumatici Yokohama più estremi e per la sicurezza in ogni condizione di guida al 4×4 Fest a Ferrara.

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Michelin: continua l’impegno per la sicurezza e l’ambiente

di Donato D'Ambrosi

Qual è il momento giusto per cambiare le gomme? Sicuramente non tutti sanno che tra gomme nuove e usate lo spessore del battistrada è fondamentale, ma non serve a nulla cambiarle troppo presto. Lo abbiamo verificato noi stessi in una sessione di test. E’ chiaro che la scelta di pneumatici efficienti e la manutenzione sono fattori imprescindibili. Ma quanti sanno realmente come sfruttare nel modo migliore gli pneumatici? Non molti automobilisti, ecco perché Michelin lancia iniziative per la sicurezza di guida come “Check&Go”. La campagna di controlli su strada per informare correttamente i consumatori sulla sicurezza degli pneumatici.

QUANTO PESANO LE GOMME SULL’AMBIENTE

Informare gli automobilisti sugli aspetti legati alla sicurezza di guida e all’ambiente che derivano dal corretto uso degli pneumatici è un impegno sempre più centrale per Michelin. Un uso corretto e consapevole, sostituendo gli pneumatici a 1,6mm anziché a 3mm, permetterebbe di evitare lo smaltimento di 128 milioni di pneumatici all’anno in Europa. Inoltre si avrebbe una riduzione delle emissioni di CO2 fino a 6,6 milioni di tonnellate, con un risparmio per gli automobilisti europei fino a 6,9 miliardi di euro ogni anno. Sono i dati che Michelin ha preso in prestito dallo studio Ernst&Young intitolato “Pas de fatalité à l’obsolescence programmée” sull’influenza del cambio prematuro degli pneumatici. Il video qui sotto spiega ancora meglio perché è inutile cambiare le gomme a 3 mm.

I CONTROLLI GRATUITI SULL’USURA DEGLI PNEUMATICI

Check&Go” è l’iniziativa ideata da Michelin per promuovere la cultura della sicurezza stradale, offrendo agli automobilisti in 20 città italiane un controllo gratuito sull’usura degli pneumatici. Per farlo in modo scientifico anche fuori da un’officina i tecnici hanno scansionato il battistrada delle gomme di 1300 auto con uno strumento laser. A dispetto di quanto si possa pensare, oltre il 6% dei veicoli circolava con pneumatici con un battistrada residuo inferiore a 2 mm, e il 16% con un battistrada inferiore a 3 mm e/o usure anomale. Inoltre, il 55% degli automobilisti ha dichiarato di non conoscere quale fosse il limite legale di usura.

SCELTA DELLE GOMME SICURE ANCHE DA USATE

A dimostrazione del fatto che sulle performance degli pneumatici da usurati c’è ancora tanta confusione, ben oltre quanto impone la legge. Ne è ulteriore conferma anche il fatto che fin dall’acquisto gli automobilisti sono orientati attraverso l’etichetta europea con le sole indicazioni delle gomme da nuove. Ecco perché Michelin è favorevole a test regolamentati su pneumatici usurati che permettano agli automobilisti di fare una scelta basata anche sulle performance fino al limite di utilizzo consentito dalla legge.

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Migliori pneumatici invernali 2019 – 2019 con Marca e Modello

di Donato D'Ambrosi

Scegliere pneumatici invernali stretti o larghi? Ma soprattutto qual è la marca migliore per le gomme invernali? Se stai cercando le migliori gomme invernali più recenti il test del TCS è quello che ti serve. Con il test pneumatici invernali 2019 – 2020, il TCS risponde ai dubbi di chi deve montare pneumatici invernali e conferma quanto avevamo già spiegato in un video. Nella prova stagionale per le gomme adatte a temperature dell’asfalto sotto i 10 °C, 31 pneumatici 185/65 R15 e 205/65 R16 (per il trasporto leggero) sono stati testati. Solo la metà ha ricevuto una valutazione consigliata, mentre 6 modelli sono addirittura sconsigliati. Ecco quali sono gli pneumatici invernali migliori per auto e VAN nei test 2019 – 2020. In calce trovate anche la classifica aggiornata per marca delle migliori gomme invernali 2019 – 2020 in base ai punteggi ottenuti nei test di tutte le organizzazioni e testate giornalistiche.

MIGLIORI PNEUMATICI INVERNALI DA 185/65 R15

Il TCS ha testato le performance su asciutto, bagnato, neve e ghiaccio di 31 pneumatici tra le misure 185/65 R15 e 205/65 R16. Per capire quali pneumatici sono complessivamente migliori è stata valutata anche l’efficienza nel consumo di carburante e l’usura. Non stupisce più di tanto il fatto che le gomme più strette del test hanno ottenuto un punteggio migliore rispetto a quelle più larghe. E’ preoccupante invece il fatto che diversi pneumatici invernali di entrambe le dimensioni sono stati bocciati. Tra le gomme invernali 185/65 R15 migliori il TCS promuove Dunlop Winter Responde 2, Kleber Krisalp HP2 e Pirelli Cinturato Winter con il voto “molto consigliato”. Una stella in meno invece per le gomme invernali Continental, Hankook, Michelin, Falken, Vredestein, Goodyear, Nokian, Gislaved, Kumho e Viking, tutte comunque “consigliate”. “La qualità degli pneumatici invernali sul bagnato è complessivamente migliore rispetto a quelli estivi, anche se l’usura è nettamente superiore”.

MIGLIORI PNEUMATICI INVERNALI DA 205/65 R16

Mentre per gli pneumatici migliori del test 205/65 R16 per VAN bisogna cercare tra quelli con il voto “consigliato”. Secondo il TCS le gomme invernali migliori più larghe adatte a un carico maggiore sono Continental VanContact Winter, Pirelli Carrier Winter, Michelin Agilis Alpine. Tra le gomme 205/65 R16 per VAN consigliate con riserva invece ci sono Vredestein, Goodyear, Falken, Bridgestone, Kumho, Matador, Uniroyal e Yokohama. Anche in questo caso, come per le gomme da 15 pollici secondo il TCS ci sono evidenti carenze su asfalto bagnato che hanno penalizzato la valutazione.

LE GOMME INVERNALI BOCCIATE NEL TEST 2019-2020

Le gomme invernali sconsigliate secondo il TCS hanno mostrato importanti lacune in diverse condizioni di guida, al punto da meritare una sola stella. Nel test pneumatici invernali 2019-2020, le gomme 185/65 R15 sconsigliate sono Toyo Snowprox 5943 e Davanti Wintoura. Tra le gomme 205/65 R16C sono peggiori le Sava Trenta M+S, BFGoodrich Activan Winter, Goodride SW612 e Maxxis Vansmart Snow WL2. Clicca su Scarica PDF qui sotto per i risultati del test pneumatici invernali 2019-2020.

Se stai cercando misure di pneumatici invernali diverse, guarda i test precedenti sulle migliori gomme invernali:

Test pneumatici invernali 2018-2019
Test pneumatici invernali 2017-2018
Test pneumatici invernali 2016 – 2017
Test pneumatici invernali 2015 – 2016
Test pneumatici invernali 2014 – 2015

LE MIGLIORI GOMME INVERNALI PER MARCA IN TUTTI I TEST

Oltre ai test degli pneumatici invernali 2019 – 2020 del TCS, ci sono altre valutazioni di organizzazioni indipendenti o testate come Auto Bild e Auto, Auto Express, Auto Motor und Sport, Sport Auto e altri che si differenziano per dimensioni. La classifica delle migliori gomme invernali 2019 – 2020 per marca qui sotto quindi elenca il miglior produttore di pneumatici invernali che ha superato più test. Il punteggio medio va da 1 a 5, riportando tra parentesi a quanti test sono stati sottoposti gli pneumatici invernali migliori 2019 – 2020.

– Bridgestone 4,5 (3 test)
– Goodyear 4,437 (8 test)
– Vredestein 4,428 (7 test)
– Michelin 4,3 (7 test)
– Continental 4,2 (8 test)
– Dunlop 4,1 (5 test)
– Uniroyal 4 (2 test)
– Pirelli 3,9 (6 test)
– Hankook 3,8 (7 test)
– Kleber 3,7 (2 test)
– Falken 3,5 (8 test)
– Nokian 3,4 (7 test)
– Sava 3,2 (2 test)
– Kumho 3 (3 test)
– Toyo 2,8 (6 test)
– Cooper 2,5 (2 test)
– Nexen 2,2 (4 test)
– Viking 2,1 (2 test)
– Gislaved 1,8 (3 test)
– Maxxis 1,8 (2 test).

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