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Hyundai, accordo con Canoo per lo sviluppo di una piattaforma “skateboard” per veicoli elettrici

di Valentina Acri
Hyundai lavorerà allo sviluppo di una piattaforma modulare insieme alla startup Canoo da implementare sulle sue future auto elettriche.  Le due società, Hyundai e Canoo, grazie alla loro partnership opereranno al fine di creare una piattaforma modulare  skateboard che sarà resa operativa sui prossimi modelli a marchio Hyundai e Kia. Hyundai conferma il suo impegno […]

Toyota TNGA-B: com’è fatta la piattaforma modulare della Yaris 2020

di Donato D'Ambrosi

Toyota presenta la nuova piattaforma modulare GA-B per la Toyota Yaris 2020. Una novità che cambia radicalmente l’impostazione di guida della piccola utilitaria. Ma cosa cambia rispetto alla piattaforma TNGA? Sappiamo che Toyota a partire dai più recenti modelli utilizza un’unica piattaforma personalizzata. La nuova piattaforma TNGA-B è la prima applicazione modulare sulla Toyota Yaris 2020 che porterà enormi vantaggi anche alle auto più piccole come sui futuri modelli. Ecco come è fatta e cosa cambia nella Toyota Yaris 2020 con la TNGA-B.

TNGA, UNA SOLA PIATTAFORMA PER TANTI MODELLI

La piattaforma TNGA (acronimo di Toyota New Global Architecture) è un pianale modulare da cui Toyota ha aperto un nuovo capitolo sulla progettazione dei nuovi modelli. Un solo pianale adattabile a più modelli di auto fa risparmiare tempo e costi di realizzazione e produzione. Vedendo come è fatta un’auto sottopelle, s’intuisce come questo approccio sdia più facile ed immediato per modelli di dimensioni simili. E invece con l’anteprima della Toyota Yaris 2020 al prossimo Salone di Francoforte, si sciolgono le riserve su una nuova variante battezzata TNGA-B, per le auto più piccole. A parte i costi, quali vantaggi si hanno sulla nuova Yaris 2020 con la TNGA-B?

COM’E’ FATTA LA TNGA-B DELLA TOYOTA YARIS 2020

La piattaforma TNGA-B è stata sviluppata – promette Toyota – per migliorare il piacere di guida così come sugli altri modelli. Nuove tecnologie di assemblaggio e stampaggio incrementano la rigidità della scocca mantenendo stessi pesi e costi. La particolarità che caratterizza la nuova Toyota Yaris 2020 è la posizione di guida più centrale e ribassata. In questo modo anche la regolazione del volante in profondità dovrebbe offrire una guida più coinvolgente e comoda. Come per tutte le varianti della TNGA, anche la piattaforma GA-B massimizza l’abitabilità posizionando le ruote alle estremità e massimizzando il passo. Anche le parti nascoste non visibili si possono ricollocare più facilmente con l’impostazione progettuale della piattaforma TNG.

I NUOVI MODELLI TOYOTA SU TNGA-B, TNGA-C E TNGA-K

Anche le parti nascoste non visibili si possono ricollocare più facilmente con l’impostazione progettuale della piattaforma TNG. La Toyota Yaris 2020 infatti è solo il primo dei modelli che riceverà la piattaforma TNGA-B poiché questa si può adattare a modelli diversi per passo, carreggiata e altezza. I modelli che ad oggi nascono sulle stesse “fondamenta” sono le Toyota C-HR, Toyota Prius e Toyota Corolla (TNGA-C) e la Toyota RAV4 (TNGA-K).

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Volkswagen ID3: la produzione dell’auto elettrica pezzo per pezzo

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen si prepara a svelare la ID.3 la sua auto elettrica di seconda generazione. Si tratta di un passo importante per il gruppo tedesco al quale si sta preparando da diversi anni. La presentazione è attesa al prossimo Salone dell’auto di Francoforte ma in casa Volkswagen le linee di produzione sono già all’opera. Dietro la realizzazione dell’auto c’è un lavoro di squadra nella creazione di tutte le singole componenti. Si parte dalla fabbrica di Kassel che produce la powertrain elettrica e il pianale, le parti arrivano a Zwickau per l’assemblaggio e il completamento del corpo del veicolo. In questa grande trasformazione industriale Volkswagen Group Components ha assunto un ruolo centrale. La controllata del gruppo tedesco si occuperà di tutti i processi e in particolare delle batterie. Si parte dalla ricerca e fino ad arrivare al loro processo di riciclaggio. Diamo uno sguardo da vicino al lavoro che c’è dietro la nuova ID.3.

DIVISIONE DEL LAVORO

La produzione in serie della nuova Volkswagen elettrica ID.3 è già iniziata nello stabilimento di Zwickau. Volkswagen Group Components si occupa di tutti i passaggi: il motore elettrico nasce a Kassel mentre lo stabilimento Salzgitter si occupa dei rotori e degli statori. L’impianto di Brunswick sviluppa e produce il sistema di batterie. “La ID.3 segna una pietra miliare per il nostro gruppo. Volkswagen Group Components fornisce componenti di base per questo veicolo. Ci stiamo concentrando sulla modifica dei nostri impianti per la produzione di nuovi prodotti per veicoli elettrici. ha affermato Thomas Schmall di Volkswagen Group Components. Per ridurre i costi e ottimizzare i processi VW vuole sfruttare le sinergie di produzione all’interno dello stesso gruppo. Insomma nulla di diverso da quanto abbia già fatto fino ad oggi.

LE NUOVE LINEE

L’impianto di Kassel produrrà la piattaforma elettrica modulare (MEB) ma anche ammortizzatori, traverse, coperchi per la batteria e tunnel. Tutte le parti della powertrain elettrica vengono assemblate nello stabilimento di Kassel, comprese quelle provenienti dagli stabilimenti di produzione di Salzgitter, Poznań e Hannover. Kassel produce gli azionamenti elettrici per i veicoli basati sulla piattaforma MEB destinati all’Europa e al Nord America. A regime la fabbrica avrà un outut di 500.000 unità all’anno. Kassel, insieme con l’impianto cinese di Tianjin, produrrà fino a 1,4 milioni di motori all’anno a partire dal 2023. Le piattaforme da Kassel vengono consegnate allo stabilimento di Zwickau per il montaggio del corpo del veicolo. A Salzgitter è invece di base la produzione di rotori e statori che si affianca alla produzione di motori convenzionali. In futuro, ogni giorno, verranno prodotti fino a 2.000 rotori e statori.

GLI ALTRI

Il sito Volkswagen di Salzgitter si affiancherà al Centre of Excellence (CoE) un impianto pilota per la produzione di batterie che sarà aperto entro la fine dell’anno. Entro il 2020 nell’area ci sarà anche un punto di riciclaggio per le batterie. Il sistema di batterie per ID.3 sarà prodotto a Brunswick. L’apertura della struttura è prevista per il quarto trimestre 2019 e in futuro verranno prodotte circa 2.000 unità al giorno. La fabbrica di Brunswick lavora sulle batterie dal 2013 per gli attuali veicoli elettrici e ibridi dal marchio Volkswagen e gli autocarri Scania e MAN. Attualmente i nuovi sistemi di batterie che saranno integrati nel nuovo pianale MEB che sono sottoposti a test di durevolezza in laboratorio e su strada. Facile immaginare le dimensioni di questa imponente trasformazione industriale che Volkswagen, come i rivali, è costretta ad affrontare se vuole restare competitiva nell’era dell’auto elettrica.

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Ford-Volkswagen: l’accordo sulle auto elettriche è ufficiale

di Antonio Elia Migliozzi

Iniziano a fruttare gli 11 miliardi di euro messi in campo da Volkswagen per l’auto elettrica. Secondo Reuters Ford avrebbe raggiunto un accordo con VW per l’utilizzo della nuova piattaforma per la mobilità a batteria MEB. Si tratta di una alleanza green che dovrebbe essere formalizzata nei prossimi giorni e aprirebbe le porte ad una grande operazione di standardizzazione. La condivisione tecnologica è del resto sempre più necessaria per vincere sfide di portata globale come auto connessa, autonoma ed elettrica. Negli scorsi mesi Volkswagen e Ford avevano avviato un confronto per capire quali collaborazioni sarebbe stato possibile avviare. La piattaforma MEB, al centro dei programmi elettrici del costruttore tedesco, ha richiesto un lungo e costoso sviluppo. Concederne a Ford l’utilizzo permetterà di rientrare in parte delle spese garantendo al marchio americano un rilancio tecnico. Vediamo di dettagli.

ACCORDO ELETTRIZZANTE

Secondo quanto riportato dalla testata Reuters la scorsa settimana Ford e Volkswagen si sarebbero parlate. Dal confronto si sarebbe arrivati ad un accordo di massima che consentirebbe a Ford l’utilizzo della nuova piattaforma MEB di VW. L’intesa dovrebbe essere formalizzata nel corso della riunione del consiglio di amministrazione Volkswagen in programma il prossimo 11 luglio. VW aveva annunciato in precedenza di essere disposta a condividere il suo pianale elettrico MEB per ridurre i costi di sviluppo. A marzo, il Ceo di VW Herbert Diess era stato chiaro: “Il nostro kit modulare dimostra che siamo esperti in pianali”. Diess aveva precisato l’importanza dell’economia di scala: “Oltre 100 milioni dei nostri veicoli sono basati su una particolare piattaforma. Con la piattaforma MEB, stiamo trasferendo questo concetto di successo all’era elettrica aprendolo ad altri produttori di automobili”.

STANDARD CONDIVISO

Insomma per Volkswagen la piattaforma modulare MEB deve affermarsi come lo standard per l’e-mobility. Basandosi sulla MEB, Volkswagen è certa di poter rendere “la mobilità individuale a zero emissioni di CO2, sicura, confortevole e accessibile a quante più persone possibile”. La prima società a sfruttare la piattaforma MEB sarà e.GO. Si tratta di una startup tedesca di auto elettriche situata ad Aachen e guidata da Guenther Schuh. Schuh è noto per essere il creatore del VAN elettrico StreetScooter, che è stato successivamente venduto a Deutsche Post per elettrificare la sua flotta di consegna. Da parte sua e.GO ha annunciato per quest’anno un’auto elettrica compatta da 20.000 euro. Ford ha quindi l’opportunità di recuperare il ritardo accumulato sul fronte auto elettrica dopo aver pensato che si trattasse solo di una moda passeggera. Restano comunque da chiarire le condizioni economiche e i risvolti industriali di un accordo così importante.

LO SCENARIO

E’ noto che ci saranno più cambiamenti nell’industria automobilistica nei prossimi 7 anni che negli ultimi 70 anni messi insieme. Parte delle inevitabili modifiche riguardano la convergenza tecnologica che vedrà alcune aziende unire le forze. Volkswagen potrebbe aver offerto a Ford la piattaforma MEB con una vera e propria ancora di salvezza. Ford e Volkswagen hanno annunciato a gennaio che avrebbero collaborato allo sviluppo di pick-up elettrici, furgoni per consegne e autocarri medi. Eppure in molti avevano ipotizzato che si sarebbe parlato anche di auto elettriche. La piattaforma VW è estremamente duttile adattandosi ad ospitare vetture dei segmenti A, B e C. Il passo lungo garantirà maggiore spazio a bordo con le batterie alloggiate direttamente nel pianale. A settembre scopriremo il design definitivo della prima nata, la compatta Volkswagen ID.3.

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Ford: un nuovo modello elettrico con la startup Rivian

di Redazione

Ford ha annunciato un investimento di 500 milioni di dollari nella startup Rivian. Quest’ultima è una società fondata nel 2009, con sede nel Michigan, che concentra la propria attività nella realizzazione di veicoli elettrici. Grazie alla nuova partnership, la Casa dell’Ovale Blu realizzerà un nuovo modello a zero emissioni di nuova generazione che andrà ad affiancarsi ai già annunciati Ford F-150 EV e Mustang “crossover” EV.

UNA PIATTAFORMA FLESSIBILE

La base di partenza del nuovo veicolo elettrico sarà rappresentata dalla piattaforma scalare sviluppata dalla Rivian. Proprio su questa piattaforma, la startup statunitense ha già realizzato un pick-up e un Suv che si chiamano rispettivamente R1T e R1S. Insieme alla piattaforma elettrica, Ford utilizzerà anche il powertrain e il pacco batterie progettati dalla Rivian.

UN’AZIENDA MOLTO ATTRAENTE

Che la Rivian abbia realizzato una piattaforma vincente lo dimostra il fatto che oltre ai 500 milioni di dollari provenienti da Ford, un paio di mesi fa anche Amazon abbia finanziato i progetti con 700 milioni di dollari. Investimenti di questa natura permetteranno a Rivian, come annunciato dal proprio CEO RJ Scaringe, “di realizzare molte vetture per numerosi costruttori”. Allo stesso tempo, sempre Scaringe ha precisato che il nuovo accordo con Ford renderà la collaborazione tra le due molto più stretta.

LEGAME A DOPPIO NODO

Le parole del numero 1 della Rivian sono confermate dai fatti. Con i 500 milioni di investimento Ford permetteranno alla Casa dell’Ovale Blu di entrare in possesso di un pacchetto azionario della Rivian. La partnership porterà vantaggi ad entrambe le aziende. Sia a Rivian, che potrà attingere alle conoscenze Ford nella realizzazione delle auto, sia a Ford di accelerare quel processo verso l’elettrificazione che, nel suo complesso, ha richiesto alla Casa un investimento totale di 11 miliardi di dollari e che mostra i propri frutti anche con vetture ibride come Fiesta e Focus.

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