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Test gomme estive 2020: i 20 migliori pneumatici 245/45 R18

di Donato D'Ambrosi

Le prime giornate di sole preannunciano la primavera e per molti automobilisti è già tempo di mettersi alla ricerca delle migliori gomme estive 2020. Il test degli pneumatici estivi di cui parleremo oggi mette a confronto 20 delle gomme estive migliori che hanno superato una preselezione tra 50 modelli di pneumatici 245/45 R18. Ecco quali sono le gomme migliori nel test per frenata su asciutto e bagnato.

IL TEST DELLE GOMME ESTIVE 245/45 R18

Il test gomme estive 2020 elegge gli pneumatici estivi migliori che Autobild ha individuato nelle prove di frenata su fondo stradale asciutto e bagnato. Prima di arrivare alla classifica delle 20 gomme migliori da 18 pollici per l’estate, i test effettuati su 50 modelli di pneumatici di prima e seconda linea sono stati acquistati direttamente sul mercato. Tra le gomme estive testate Pirelli è forse la più svantaggiata poiché la difficoltà a reperire le gomme estive Pirelli più recenti ha comportato lo svantaggio delle Pirelli PZero sostituite.

I MIGLIORI PNEUMATICI ESTIVI 2020 SU ASCIUTTO E BAGNATO

Escluse le ultime 30 gomme meno performanti, il magazine tedesco ha messo a confronto le 20 gomme estive migliori in un test di frenata su asciutto da 100 km/h e un test di frenata su bagnato da 80 km/h. Tra le gomme estive migliori nella frenata su asciutto la classifica premia le Michelin Pilot Sport 4 (32,1 metri). All’estremo opposto, fuori dalla Top20, invece le gomme estive peggiori su asciutto sono le ricostruite King Meiler (43,2 metri). Il test di frenata su bagnato invece premia gli pneumatici estivi Bridgestone Potenza S001 (28,7 metri); molto davanti alle peggiori su bagnato, nuovamente le gomme King Meiler (43,2 metri) Nella tabella dei risultati qui sotto qui è poi riportata in metri anche la distanza di frenata totale e la classifica delle migliori gomme estive in ordine alfabetico che hanno frenato in meno spazio.

https://www.autobild.de/artikel/sommerreifen-test-5629291.html

LE ALTRE 30 GOMME ESTIVE NELLA CLASSIFICA DEL TEST

La classifica delle gomme estive migliori 2020 vede al primo posto le Michelin Pilot Sport 4, più performanti su asciutto. Al terzo posto la frenata migliore avvantaggia le gomme estive Bridgestone. Tra le due si piazzano le gomme estive Nokian Powerproof, che in totale frenano 20 cm prima delle gomme giapponesi. Come anticipato, le gomme estive Pirelli PZero sono fuori dalla Top20, al 25esimo posto, per le prestazioni di gran lunga peggiori rispetto alle più recenti che successivamente Autobild ha testato con ottimi risultati. Guarda la classifica completa delle gomme estive 2020.

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Gomme estive Laufenn: Hankook presenta i nuovi pneumatici “budget”

di Donato D'Ambrosi

Hankook rinnova nelle performance le gomme estive Laufenn, la marca bugdet del Costruttore sud coreano votata al rapporto prezzo-prestazioni. Gli pneumatici estivi “economici” imparentati con Hankook arriveranno sul mercato come Laufenn S FIT EQ + e Laufenn G FIT EQ +.

LE GOMME ESTIVE LAUFENN, SECONDA LINEA DI HANKOOK

Con il suo secondo marchio Laufenn, (guarda qui le marche premium e le seconde linee di pneumatici) Hankook offre dal 2015 ai consumatori europei una gamma di pneumatici per auto e SUV votati a ridurre il costo. Dalla prossima primavera saranno disponibili le gomme estive 2020 Laufenn S FIT EQ + più sbilanciate sulle performance, e Laufenn G FIT EQ + per le auto touring con un occhio più attento all’economia. La nuova generazione di pneumatici estivi Laufenn +, che sostituisce la precedente con una mescola ottimizzata, offre prestazioni più elevate e maggiore stabilità su strade bagnate e asciutte, secondo le anticipazioni del Costruttore.

CARATTERISTICHE E PRESTAZIONI DELLE GOMME LAUFENN S FIT EQ +

Il nuovo pneumatico Laufenn S FIT EQ + per le auto più performanti è dotato di un disegno del battistrada a blocchi Hydro-Flow per ridurre l’aquaplaning. “L’uso di una mescola di silice di seconda generazione ha portato a una riduzione significativa dello spazio di frenata, specialmente su strade bagnate”, prestazioni che aspettiamo di vedere confermate nei test indipendenti. S FIT EQ + raggiunge anche una buona stabilità a velocità più elevate grazie alle barre del battistrada rinforzate che garantiscono una maggiore rigidità del blocco.

GOMME ESTIVE 2020 LAUFENN G FIT EQ +

Le gomme estive Laufenn G FIT EQ + sono sviluppate con un disegno del battistrada a quattro nervature per garantire un migliore livello di confort su una vasta gamma di condizioni stradali. Le scanalature del battistrada a profondità variabile consentono un rapido deflusso dell’acqua e, insieme alle lamelle fissate ai blocchi della spalla interna, migliorano l’aderenza sul bagnato. Uno speciale strato di gomma sotto il battistrada aiuta a ridurre la resistenza al rotolamento e il consumo di carburante. Il profilo ottimizzato invece previene l’usura irregolare distribuendo il peso uniformemente su tutta la larghezza del battistrada. Ma per essere certi di guidare sempre con gomme efficienti e farle durare più a lungo, non dimenticate di fare i controlli frequenti che vi mostriamo nel video qui sopra.

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5 errori da non fare con la scelta delle gomme invernali

di Donato D'Ambrosi

La scelta delle gomme invernali è spesso basata sul costo delle gomme soprattutto sulla seconda auto di famiglia, quella di battaglia affidata ai figli per impratichirsi. Ma è la scelta migliore? Vediamo come scegliere le gomme invernali, in 5 punti chiave da non dimenticare ma soprattutto qual è la larghezza più adatta alle gomme invernali, meglio strette o larghe. Ecco i consigli e gli errori da non fare con le gomme invernali.

1 PNEUMATICI INVERNALI FATTI PER L’EUROPA

Alle gomme invernali basterebbe avere sul fianco il simbolo del fiocco di neve e rispettare i criteri minimi imposti dalla legge per poter essere omologate. In realtà tra una gomma lowcost e una sviluppata e testata in condizioni climatiche mutevoli ma pur sempre frequenti in un continente specifico è la scelta più sicura che si possa fare (Leggi qui il test delle gomme Nokia WR 4 lungo 10 mila km).

2 QUANDO VANNO CAMBIATE LE GOMME INVERNALI

Con le gomme stagionali è facile dimenticare quando risale la prima installazione degli pneumatici invernali. Nokian consiglia di sostituirle dopo 6 anni di uso attivo.  Anche se il battistrada residuo sembra ancora legale, non bisogna dimenticare che il lavoro maggiore lo fanno i tasselli e la capacità di adattarsi alla superficie di asfalto invernale che va dall’asciutto alla neve, passando per il fondo bagnato e quello ghiacciato.

3 L’ETA’ DELLE GOMME INVERNALI

A prescindere da quanto spesso si usa l’auto, controllare la sigla DOT degli pneumatici e assicurarsi che non abbiano più di 10 anni. Si può controllare sul fianco della gomma il DOT corrispondente alla data di produzione della gomma fatta di 4 numeri (le prime 2 cifre indicano la settimana e le seconde l’anno di produzione).

4 LO SPESSORE OTTIMALE DEGLI PNEUMATICI PER L’INVERNO

Negli ultimi anni – secodno Nokian Tyres – gli pneumatici sono stati un fattore di rischio ogni sette incidenti mortali causati da un’auto o da un furgone. Anche se spesso queste statistiche sono molto influenzate da una grande quantità di variabili, NokianTyres raccomanda di guidare  con uno spessore del battistrada non inferiore ai 4 mm per tutti gli pneumatici. Una convinzione che non vede tutti i Costruttori di pneumatici d’accordo e di questo ne abbiamo parlato in questo video “Perché usare le gomme fino a 1,6 mm?“.

5 LA PRESSIONE CORRETTA DELLE GOMME IN INVERNO

Attenzione al mito molto diffuso anche tra alcuni installatori che la pressione delle gomme invernali debba essere più alta di 0,5 bar: è sbagliato! Nel long test delle gomme invernali Nokian WR 4 qui, l’auto si è mostrata subito nervosa e poco bilanciata. Se è vero che in inverno la pressione delle gomme scende per tutti, scopri qui perché, Nokian ricorda che la pressione corretta di gonfi aggio delle gomme invernali va aumentata di 0,2 bar in più rispetto a quella standard estiva consigliata dal costruttore dell’auto.

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Pneumatici Goodyear EfficientGrip Performance 2: 50% di durata in più

di Donato D'Ambrosi

I nuovi pneumatici Goodyear EfficientGrip Performance 2 puntano tutto sull’efficienza chilometrica. Arrivano sul mercato europeo le nuove gomme Goodyear 2020 per auto da 15 a 18 pollici. Nei test indipendenti le nuove gomme Goodyear durano di più e frenano prima anche rispetto ai principali concorrenti.

QUANTO DURANO LE GOMME GOODYEAR 2020

Le nuove gomme auto Goodyear EfficientGrip Performance 2 sono migliorate in durata chilometrica e frenata rispetto alla precedente EfficientGrip Performance del 2013 e anche rispetto alle gomme equivalenti di concorrenti. A riportare la notizia è PneusNews, che anticipa le novità dei nuovi pneumatici Goodyear High Performance destinati alle auto più diffuse in Europa. La durata chilometrica che promette Goodyear è del 50% superiore a quella del modello precedente. Nei test indipendenti le gomme Goodyear 2020 avrebbero una durata maggiore del 20% anche rispetto ai concorrenti diretti. Bisogna però dire anche che oltre alla durata, Michelin in particolare sta investendo ingenti risorse nella filosofia “Pneumatici sicuri dal primo all’ultimo chilometro”, guarda il video qui sotto per scoprire di cosa si tratta.

COME SONO LE NUOVE GOMME ESTIVE GOODYEAR EGP 2

Le anticipazioni della rivista specializzata in pneumatici parlano di come sono le nuove gomme Goodyear EfficientGrip Performance 2. Tra le novità delle gomme che saranno disponibili nelle dimensioni da 15 a 18 pollici, lasciando quindi fuori le super-utilitarie al lancio, ci sono:

– Maggiore elasticità e flessibilità del battistrada
– Intagli più lunghi e una mescola meno rigido del predecessore
– Costolature più larghe al centro del battistrada aumentano la rigidità e la stabilità in situazioni di emergenza.

PNEUMATICI ESTIVI GOODYEAR 2020 IN 45 MISURE

Le gomme estive Goodyear EfficientGrip Performance 2 arriveranno nel corso del 2020 in 45 misure diverse facendo breccia sulla potenziale maggiore durata delle gomme. E’ importante precisare che la durata del +50% è stata ottenuta in un test interno effettuato con gomme 205/55R16 Volkswagen Golf VII tra Lussemburgo e Francia. Ma le prestazioni a lungo termine potrebbero variare in base alla dimensione della ruota e soprattutto della strada percorsa. Ecco perché oltre al risparmio, consigliamo sempre di non lesinare sulla sicurezza e sui controlli periodici delle gomme.

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Pneumatici auto: ora i test delle gomme si fanno al simulatore come in F1

di Donato D'Ambrosi

Il lavoro di un collaudatore che testa pneumatici auto ogni giorno richiede anni di preparazione, che si sommano alle prove delle gomme su strada e in pista. Sviluppare un nuovo pneumatico auto stradale efficiente può richiedere fino a 4 anni, tempi che nel motorsport significherebbero non stare al passo con le norme tecniche e lo sviluppo tecnologico delle auto. Da questo incipit, Pirelli ha annunciato che utilizzerà il simulatore virtuale per gli pneumatici auto stradali come in pista. Ecco cosa cambia e quali benefici porteranno i test virtuali sulle gomme auto.

TEST PNEUMATICI AUTO PIU’ EFFICIENTI

Minori tempi di sviluppo pneumatici, meno prototipi di pneumatici da smaltire e una risposta più veloce alle richieste di innovazione delle Case auto. Sono gli obiettivi Pirelli che ha annunciato l’uso del nuovo simulatore statico, inaugurato nel centro di Ricerca & Sviluppo di Milano. Il nuovo simulatore ha l’obiettivo di ottimizzare le fasi di sviluppo e test dei nuovi pneumatici, riducendo i tempi del 30%.

COM’E’ FATTO IL SIMULATORE PER I TEST DELLE GOMME STRADALI

La simulazione utilizzata già alcuni anni per la progettazione e il test degli pneumatici da Formula 1 e per altre categorie viene applicata anche agli pneumatici di utilizzo stradale. Il simulatore è composto da uno schermo cilindrico con un’estensione di 210° e diametro di 7,5 m per riprodurre visivamente i diversi circuiti e condizioni di guida.  Grazie all’utilizzo dei prototipi virtuali per i diversi modelli di auto si possono modificare velocemente i parametri durante lo sviluppo e lo scambio di informazioni digitali con la Casa auto committente.

SVILUPPO PNEUMATICI AUTO: I TEST VIRTUALI

Il sistema è dotato al centro dello schermo di una vettura statica equipaggiata con alcune tecnologie attive per restituire i comportamenti reali della vettura al guidatore. Il sedile, lo sterzo, le cinture di sicurezza e diversi shaker sono posizionati in corrispondenza delle sospensioni e del motore. Ogni operazione è coordinata da una control room, dalla quale è possibile inserire nel simulatore i parametri delle specifiche tecniche di pneumatico e veicolo. Dalla stessa stanza di comando sono poi monitorati i risultati dei test simulati, tra cui forze al contatto pneumatico-strada e tutti gli indici di prestazione, oltre che la valutazione soggettiva del collaudatore.

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Guidare l’auto in inverno: la velocità è il maggiore rischio in Europa

di Donato D'Ambrosi

Guidare l’auto in inverno può essere un problema a causa dell’asfalto bagnato e delle condizioni di luce, almeno è così molti neopatentati alle prime armi. Secondo un sondaggio commissionato da Nokian invece, gli errori nella guida su neve e ghiaccio sono secondi a un’abitudine di pestare il piede sull’acceleratore. Ecco quali sono i maggiori rischi della guida invernale in Germania, Francia, Italia, Polonia e Repubblica Ceca.

GUIDARE IN INVERNO: I RISCHI MAGGIORI IN EUROPA

Il pericolo legato alla velocità è sottolineato in particolare dai polacchi e dai tedeschi (rispettivamente il 57% e 56% degli intervistati). La velocità è anche il principale fattore di rischio per i cechi (52%) e gli italiani (43%). Gli automobilisti francesi sono stati gli unici a indicare le strade scivolose e innevate come il fattore di rischio più importante (45%), mentre solo il 32% degli intervistati ha dichiarato che la velocità è il comportamento più pericoloso quando si è alla guida. Negli altri Paesi coinvolti nel sondaggio, le strade ghiacciate sono state indicate come la seconda minaccia più importante (ad eccezione della Germania). Il terzo fattore di rischio più rilevante di guidare in inverno è il mancato rispetto della distanza di sicurezza dal veicolo che precede. La distanza di sicurezza è un rischio più sentito dai tedeschi (il 50% rispetto al 25% e al 33% degli altri Paesi).

GLI PNEUMATICI INVERNALI E I RISCHI IN INVERNO DELLE GOMME NON CONFORMI

In media, solo il 29% degli intervistati ha indicato l’uso di pneumatici usurati come fattore di rischio sulla strada, un dato basso, all’ottava posizione tra i fattori di rischio. Allo stesso tempo, alla domanda specifica sulle possibilità di migliorare la sicurezza in inverno, gli automobilisti hanno indicato più spesso l’uso di pneumatici invernali (quasi due su tre; circa l’80% in Italia). Il secondo miglior modo per aumentare la sicurezza, secondo gli intervistati, è quello di controllare l’usura del battistrada, mentre il terzo è quello di verificare le condizioni del sistema frenante dell’auto.

GUIDARE IN INVERNO CON LE CATENE DA NEVE: I PAESI CHE LE USANO DI PIU’

Pochi automobilisti sentono la necessità di utilizzare le catene da neve sulle strade invernali: solo il 14% degli automobilisti europei, infatti, ha indicato che questo accessorio ha contribuito a migliorare la sicurezza. Questo è dovuto, probabilmente, al fatto che le catene da neve sono necessarie solo su specifici tratti in salita, ad esempio in montagna. Ciò spiega in gran parte perché questo equipaggiamento è importante per quasi un quarto dei francesi e una percentuale leggermente più bassa di italiani.

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Pneumatici estivi 2020 BFGoodrich: più sicuri e personalizzabili

di Donato D'Ambrosi

BFGoodrich presenta le gomme estive 2020 Advantage, per auto e SUV. Gli pneumatici estivi imparentati con Michelin debuttano con una nuova mescola che riduce la frenata e li rende più efficienti. Una curiosità che farà piacere ai tradizionalisti della marca, è che gli pneumatici estivi BFGoodrich sono personalizzabili.

L’ETICHETTA ENERGETICA DELLE GOMME ESTIVE 2020 BFGOODRICH

Le migliori prestazioni in aderenza delle nuove gomme estive BFGoodrich Advantage – spiega Michelin – derivano da una nuova mescola del battistrada e dai blocchi ampi sulla spalla. Il disegno asimmetrico del battistrada, con le due scanalature poste verso l’esterno, permette agli pneumatici estivi 2020 di seguire la traiettoria in fase di curva e di drenare l’acqua in modo ottimale. Miglioramenti che hanno portato le prestazioni delle gomme estive BFGoodrich Advantage verso la lettera A dell’etichetta energetica in frenata sul bagnato.

PNEUMATICI ESTIVI 2020 BFGOODRICH, COME SONO CAMBIATI

Le gomme estive BFGoodrich Advantage per auto frenano prima sia su strada bagnata (-2,4 m),sia su strada asciutta (-1,5 m).  Gli pneumatici estivi Advantage SUV migliorano le prestazioni su strada bagnata di -2,9 m e -1,1 m su strada asciutta. Questi miglioramenti sono dovuti alla fascia interbloccante dei tasselli che riduce la mobilità battistrada e ne aumenta la rigidità nella zona di contatto con l’asfalto. Si ottiene così una minore resistenza al rotolamento e, quindi, ad un minor consumo di carburante.

PERSONALIZZARE LE GOMME ESTIVE 2020 BFGOODRICH

Nel corso del 2020 le gomme stive BFGoodrich Advantage (per auto) e BFGoodrich Advantage SUV copriranno il 65% del mercato auto e il 40% del mercato SUV. Gli pneumatici estivi BFGoodrich Advantage saranno disponibili in 120 misure da 14 a 20 pollici. Le gomme BFGoodrich Advantage SUV invece si articoleranno in 23 misure da 16 a 19 pollici. Una curiosità che sarà molto apprezzata tra gli appassionati è possibilità di personalizzare le nuove Gomme estive 2020 BFGoodrich con i kit di adesivi. Su richiesta, i clienti potranno personalizzare i propri pneumatici ordinando i kit adesivi da applicare sul fianco con il logo del marchio.

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Le 10 migliori gomme auto più cercate nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Cambiare le gomme e scegliere tra gomme estive e quattro stagioni o montare le gomme invernali solo durante le ordinanze? E’ la domanda che nel 2019 ha trovato più automobilisti interessati agli pneumatici quattro stagioni, secondo un’indagine sulle 10 migliori gomme auto più scelte in Italia nel 2019.

LE 10 MIGLIORI GOMME AUTO INVERNALI, ESTIVE E QUATTRO STAGIONI

L’indagine sulle gomme online più cercate in Italia nel Q4 2019 vede in testa le gomme quattro stagioni, scelte dal 38,5% degli automobilisti sul web. I risultati dell’indagine rezulteo riportati da PneusNews sono estratti dalle ricerche effettuate in Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Turchia. Dopo le gomme quattro stagioni, gli italiani scelgono gli pneumatici invernali nel 35,8% delle ricerche. In molte zone d’Italia però le gomme con il fiocco di neve sono superflue e almeno 1 ricerca su 4 (24,8%), anche in inverno, è orientata alle gomme estive.

LE 10 MIGLIORI GOMME AUTO PER MARCA E MODELLO

La ricerca degli italiani su quali pneumatici auto montare in inverno, tra ottobre e dicembre 2019, ha visto la maggiore quantità di chiavi di ricerca legate a Goodyear, Michelin e Bridgestone. Tra i 10 pneumatici più cercati in Italia a fine 2019, i primi 3 sono quattro stagioni. Tra le prime 5 gomme che gli italiani hanno cercato di più 3 sono pneumatici Bridgestone (estivi, invernali e quattro stagioni). Nonostante le buone performance Continental nei test delle gomme invernali, le ricerche degli utenti online collocano il produttore di pneumatici nelle ultime 10 posizioni. Di Pirelli, almeno nelle preferenze orientate alla ricerca online, non c’è traccia tra le prime 10 marche preferite dagli italiani. Ecco qui sotto la classifica dei 10 migliori pneumatici nel 2019 per marca e modello e sotto un video che orienta nella scelta tra gomme estive, invernali e quattro stagioni.

1.Michelin CrossClimate+ (4 stagioni)
2.Goodyear Vector 4Seasons Gen-2 (4 stagioni)
3.Bridgestone Weather Control A005 (4 stagioni)
4.Bridgestone Blizzak LM005 (invernali)
5.Bridgestone Turanza T005 (estivi)
6.Goodyear EfficientGrip Performance (estivi)
7.Michelin Primacy 4 (estivi)
8.Michelin CrossClimate SUV (4 stagioni)
9.Continental AllSeasonContact (4 stagioni)
10.Continental WinterContact TS 850 P (invernali)

QUALI SONO LE GOMME AUTO MIGLIORI IN EUROPA

Le gomme preferite nel resto d’Europa invece cambiano nella marca modello e tipologia in base al Paese. Le migliori gomme da montare in Francia sono estive, secondo i dati dell’indagine rezulteo (35%), con in testa Michelin, Goodyear e Bridgestone. In Germania è più sbilanciata la scelta delle gomme invernali (49%), preferibilmente Hankook, Goodyear e Continental. In Polonia le gomme invernali sono ancora più diffuse (58%) e le ricerche sono principalmente su Nokian, Bridgestone e Goodyear. In Spagna invece le gomme quattro stagioni coprono il 45% delle preferenze online: Michelin, Goodyear e Continental sono le marche più cercate.

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Pneumatici auto: i 5 Paesi dove si vendono più gomme in Europa

di Donato D'Ambrosi

La classifica dei Paesi dove si vendono più pneumatici auto vede in testa la Germania, che ha superato l’Italia anche in altri settori. I dati ufficiali sui Paesi dove si vendono più gomme vengono dall’associazione europea di Produttori di pneumatici che ha diffuso il bilancio delle vendite in Europa nel 2019.Ecco quali gomme si vendono di più in Italia e i Paesi d’Europa dove il mercato delle gomme è più forte per alcune tipologie di veicoli.

PNEUMATICI AUTO IN EUROPA: 4 SU 10 SONO GOMME INVERNALI

Il bilancio sulle vendite di pneumatici auto in Europa nel 2019 non è esaltante, secondo i dati Dell’ETRMA (l’associazione europea di produttori di pneumatici). Nel 2019 infatti il numero di gomme di ricambio vendute in Europa è diminuito in tutti i settori: tra gli pneumatici auto destinati al primo equipaggiamento, al ricambio, sia tra le gomme invernali che le gomme estive. Nel 2019 sono state vendute quasi 219 milioni di gomme nuove di ricambio, per auto, SUV e veicoli leggeri. Tra le gomme vendute in Europa il 58% sono estive, mentre la restante quota sono pneumatici invernali e gomme quattro stagioni.

I 5 PAESI PIU’ FORTI NELLA VENDITA DI PNEUMATICI AUTO IN EUROPA

Tra i Paesi che nel 2019 hanno venduto più pneumatici auto di ricambio, la Germania è di gran lunga il mercato principale, con circa 20 milioni di pneumatici più della Francia. L’Italia è al terzo posto tra i Paesi d’Europa per vendite di gomme auto (supera appena 20 milioni di pneumatici auto venduti, in calo rispetto al 2018). Poi ci sono il Regno Unito e la Spagna. L’Italia fino al 2017 in testa alla classifica dei Paesi per vendite di pneumatici moto, nel 2019 si conferma al secondo posto dopo la Germania (entrambe a circa 2 milioni di gomme vendute). Il mercato delle gomme per moto e scooter è curiosamente l’unico settore che nel 2019 ha fatto registrare un incremento delle vendite di pneumatici del +2%. Clicca sulle immagini sotto per vederle a tutta larghezza.

OLTRE GLI PNEUMATICI AUTO, LE IMPORTAZIONI IN EUROPA DA COREA E CINA

La Turchia è il Paese principale per vendita di pneumatici Truck (circa 1,7 milioni di gomme), seguita da Germania, Italia, Regno Unito e Francia. Le vendite di gomme per autocarro e autobus sono quelle che maggiormente hanno subito il dumping dalla Cina. Un fenomeno che l’UE ha cercato di contrastare con i dazi sulle importazioni di pneumatici, lasciando però spazio ad altri Paesi. “Le importazioni dalla Cina sono state almeno in parte sostituite da importazioni da altri paesi, ha spiegato Fazilet Cinaralp, Segretario Generale ETRMA,  in particolare il Sud-est asiatico (+170% nel 2019) e Corea del Sud (+ 117% nel 2018 e + 7% nel 2019)”.

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Pneumatici fuori uso rivenduti illegalmente in Italia: 40 mila ogni anno

di Raffaele Dambra

Pneumatici fuori uso rivenduti illegalmente

La piaga dei pneumatici fuori uso rivenduti illegalmente nel nostro Paese è stata descritta molto bene durante la presentazione del rapporto “I Flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia”, presso la sede del ministero dell’Ambiente a Roma. Nel corso dell’incontro è stata anche illustrata l’attività svolta negli ultimi due anni e mezzo dall’Osservatorio CambioPulito, nato nel 2016 dalla collaborazione di Legambiente, Ecopneus, EcoTyre e Greentire con le associazioni di categoria Confartigianato-Imprese, CNA, Assogomma, Airp e Federpneus, proprio per contrastare le pratiche illegali del settore degli pneumatici e PFU.

PNEUMATICI FUORI USO RIVENDUTI ILLEGALMENTE: QUANTI DANNI…

L’Osservatorio ha stimato che ci siano addirittura tra 30 e 40 mila tonnellate di pneumatici immessi ogni anno illegalmente nel mercato nazionale. Con conseguente mancato versamento del contributo ambientale per raccolta e riciclo di circa 12 milioni di euro, un’evasione dell’Iva stimabile in circa 80 milioni e un’esposizione al rischio di abbandono nell’ambiente di gomme fuori uso derivanti da attività illegali. E nonostante questo il sistema della raccolta e del recupero dei PFU continua a rappresentare per l’Italia un caso di eccellenza nella gestione dei rifiuti e nel percorso del Paese verso l’economia circolare, assicurando ogni anno il recupero di oltre 380 mila tonnellate di pneumatici fuori uso raccolti presso gommisti, autofficine e stazioni di servizio. Tra l’altro l’Italia è al secondo posto in Europa nella vendita ed export di gomme usate.

PFU ILLEGALI: UNA PIATTAFORMA PER SEGNALARE PRESUNTE SOCIETÀ DISONESTE

Dal giugno 2017 al 15 dicembre 2019 l’Osservatorio, anche tramite la piattaforma di whistleblowing CambioPulito, riservata agli operatori del settore e gestita da Legambiente, ha registrato 361 denunce di illeciti, che hanno riguardato 301 società. In particolare i Carabinieri per la tutela dell’ambiente hanno ricevuto segnalazioni su 136 aziende, l’Autorità garante del mercato e della concorrenza ne ha ricevute 14 su altrettanti siti web sospetti e il Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli 24 nella sola Campania. L’80% delle segnalazioni ha riguardato presunte violazioni delle regole di commercio, della libera concorrenza e del mercato del lavoro e grazie a esse è stato possibile mettere a fuoco anche la dinamica della recrudescenza di furti di pneumatici nuovi per l’immissione nel mercato nero. Tra le regioni più interessate dalle segnalazioni la Campania (77), seguita da Lombardia (51), Puglia (25) e Abruzzo (22).

PNEUMATICI FUORI SUO ILLEGALI: LE PROPOSTE PER DEBELLARE IL FENOMENO

Alla luce di tutto questo è emersa dunque la necessità di agire concretamente per far sì che tutti i quantitativi di PFU siano ricondotti alla legalità e all’ottimo sistema nazionale di gestione, garantendo il recupero di tutti i PFU generati e soprattutto tutelare gli operatori corretti. A questo proposito la filiera ha presentato al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, presente all’incontro, una serie di proposte finalizzate a una più efficace azione di contrasto dei fenomeni illegali. Tra le azioni auspicate: l’istituzione del Registro dei produttori e degli importatori di pneumatici e l’aggiornamento almeno semestrale della Banca Informativa Pneumatici BIP; l’istituzione di un Ufficio di controllo dei soggetti autorizzati alla raccolta di PFU (consorzi e individuali); la costituzione di una task force tra Forze dell’ordine e Agenzia delle Dogane, per contrastare i fenomeni di vendita in nero di pneumatici e i traffici e gli smaltimenti illegali.

LA RISPOSTA DEL MINISTRO COSTA: È PRONTO UN DECRETO

Il ministro ha ascoltato le proposte con estremo interesse, annunciando che il dm sulla raccolta e la gestione dei pneumatici fuori uso, adesso all’esame del ministero della Giustizia, è in dirittura d’arrivo. E che entro fine febbraio dovrebbe essere pronto per la firma. “Il nostro intento”, ha spiegato il ministro Costa, “è provare ad assecondare con il nuovo decreto ministeriale le legittime esigenze della filiera. Sperimentandolo sul territorio e verificando se così funziona o se occorre modificarlo. Bisogna fare in modo che il sistema normativo sia elastico”.

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Nuova etichetta energetica Pneumatici: cosa cambia dal 2021

di Donato D'Ambrosi

La nuova etichetta energetica degli pneumatici partirà dal 2021 e integrerà nuove indicazioni per aiutare i consumatori nella scelta delle gomme. L’accordo è stato raggiunto da Commissione europea, Consiglio e Parlamento europeo sull’introduzione dei nuovi standard. L’etichetta pneumatici cambia esteticamente, ma all’insegna dell’efficienza degli pneumatici invernali. Ecco i nuovi aggiornamenti e le novità che coinvolgeranno anche i mezzi pesanti con l’etichetta energetica degli pneumatici.

ETICHETTA ENERGETICA PNEUMATICI: COM’E’ OGGI

Oggi l’etichetta energetica pneumatici include sostanzialmente 3 parametri fondamentali: l’efficienza in termini di consumo carburante, la frenata su bagnato e la rumorosità esterna. Questi parametri identificabili esteticamente con i simboli dell’etichetta qui sotto, rappresentano l’efficienza delle gomme in modo molto simile a quella degli elettrodomestici. C’è chi pensa che una lettera vale l’altra e che in fin dei conti è meglio risparmiare subito sul costo di acquisto di gomme più economiche al posto di quelle più efficienti. Secondo i dati della Commissione UE tra il 2014 e il 2017 il consumo di energia nel trasporto su strada è aumentato del 5,6%. La sola resistenza al rotolamento degli pneumatici rappresenta il 20-30% del consumo di carburante di un veicolo. Passando da una gomma con resistenza al rotolamento “C” a una con lettere “A” si possono risparmiare circa 110 litri di benzina in 40 000 km.

ETICHETTA ENERGETICA PNEUMATICI: COME SARA’ DAL 2021

L’etichetta energetica dal 2021 cambia, riportando anche indicazioni sull’efficienza delle gomme invernali. Il 13 novembre 2019 è stato raggiunto un accordo politico su un nuovo regolamento per l’etichettatura degli pneumatici. Dal maggio 2021 in poi la nuova etichetta energetica introdurrà l’opzione di un pittogramma per neve e/o ghiaccio accanto a quello della rumorosità (immagine sotto). La novità si basa su una proposta della Commissione del maggio 2018. Il testo del nuovo regolamento deve prima essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo e convalidato in tutte le lingue dell’UE prima che possa essere formalmente adottato.

IN FUTURO ANCHE L’USURA DELLE GOMME IN ETICHETTA

Da quando è stata introdotta l’etichetta energetica per gli pneumatici, i consumatori possono acquistare gli pneumatici senza basarsi esclusivamente sul prezzo. Chiaramente ogni produttore fa in modo da ottenere il punteggio più alto possibile nel test interni. Ecco perché i test sugli pneumatici degli enti indipendenti danno sempre una visione globale delle migliori gomme in commercio. Oggi però l’etichetta degli pneumatici continuerà a basarsi sulle performance delle gomme da nuove, mentre Michelin spinge sulla valutazione delle performance delle gomme anche da usate da inserire nella futura etichetta. Un campo dove il Costruttore francese può sfoderare la tecnologia Long Lasting Performance. Il video del test sull’usura qui sotto mostra di cosa si tratta.

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Pneumatici e 5G: il dialogo continuo migliora la sicurezza

di Donato D'Ambrosi

Le gomme intelligenti e connesse aiuteranno a ridurre gli incidenti stradali grazie al 5G, Pirelli ha dimostrato che le gomme Cyber Tyre possono rilevano il rischio di aquaplaning. I sensori nelle gomme che oggi misurano solo la pressione, tra qualche anno diventeranno parte integrante della sicurezza attiva. Tutto ciò che riguarda l’usura delle gomme, l’aderenza del battistrada e le condizioni dell’asfalto saranno analizzate dagli pneumatici e trasmessi su rete 5G.

IL TEST DELLE GOMME PIRELLI CONNESSE

Pirelli è tra le aziende che partecipano al consorzio 5GAA (5G Automotive Association) che hanno dimostrato le potenzialità delle auto connesse in 5G in un test live a Torino. Durante l’evento “The 5G Path of Vehicle-to-Everything CommunicationPirelli, Ericsson, Audi, Tim, Italdesign e KTH hanno testato le gomme connesse Cyber Tyre sulla pista di prova a cielo aperto del Lingotto. Il test ha mostrato come le gomme connesse possano aiutare a ridurre tutti gli incidenti più frequenti causati da gomme usurate e aquaplaning.

LA SICUREZZA ATTIVA DELLE GOMME IN 5G

Un’auto dotata di pneumatici sensorizzati Pirelli Cyber Tyre è stata in grado di trasmettere il rischio di acquaplaning rilevato dagli pneumatici a un altro veicolo in arrivo. Queste nuove funzionalità connesse potranno migliorare anche il livello di manutenzione sulle gomme ancora troppo trascurate. I sensori all’interno delle gomme intelligenti comunicheranno i dati su chilometraggio e carico dinamico.

LA CONNETTIVITÀ’ AUTO PUÒ’ SALVARE LA VITA

Tutte le informazioni lette dagli pneumatici connessi saranno comunicate istantaneamente su reti 5G (attive dal 2020) anche alle altre auto per ridurre il rischio di un incidente. Situazioni potenzialmente pericolose del manto stradale come la presenza di acqua o asfalto scivoloso. Sulla base di queste informazioni l’auto sarà in grado di adeguare anche i sistemi di controllo e assistenza alla guida. La “sensorizzazione” delle gomme è parte integrante della strategia “Perfect Fit” di Pirelli, che si focalizza sullo sviluppo di prodotti e servizi “tailor made” rivolti al futuro e ai cambiamenti già in atto nella mobilità.

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Gomme invernali obbligatorie: le ordinanze neve 2019 – 2020

di Donato D'Ambrosi

Oggi scatta l’obbligo delle gomme invernali su autostrade e strade extraurbane: si circola solo con pneumatici invernali o catene da neve a bordo. Per molte regioni d’Italia non è una novità, mentre in alcune province le temperature rigide hanno fatto scattare l’obbligo delle gomme invernali attraverso ordinanze comunali.  Ecco l’elenco aggiornato delle ordinanze neve 2019 – 2020 e i consigli per mettersi in viaggio in sicurezza con gli pneumatici giusti.

PNEUMATICI INVERNALI, QUELLI OBBLIGATORI

Come ogni anno, facciamo chiarezza sull’obbligo delle gomme invernali che è scattato in anticipo in alcune regioni, mentre in altre sarà vigente nelle prossime settimane. Quali gomme si possono montare per rispettare l’ordinanza neve? Secondo il Codice della Strada, le gomme invernali obbligatorie dal 15 novembre devono avere sul fianco la marcatura M+S. Come abbiamo più volte spiegato però la sola marcatura M+S (Mud+Snow) non è sufficiente a garantire la migliore sicurezza nella guida su asfalto freddo. Il motivo è che negli anni i Costruttori hanno sviluppato mescole sempre più performanti che migliorano l’aderenza al di sotto dei 7 °C. Questo vale soprattutto per le gomme invernali, ma anche per i più recenti pneumatici quattro stagioni che hanno il simbolo della montagna e del fiocco di neve (3PMSF). La scelta tra le gomme invernali e le gomme quattro stagioni dipende da una serie di valutazioni che spieghiamo nel video qui sotto. Per tutti gli altri che guidano solo nei weekend su strade soggette alle ordinanze sono più indicate le catene da neve da tenere a bordo.

LE ORDINANZE NEVE AGGIORNATE AL 2019 – 2020

Le ordinanze neve 2019 – 2020 più recenti vedono l’obbligo di pneumatici invernali in Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria e Marche.

-L’Aquila da 17 novembre 2019 al 19 aprile 2020
-Provincia di Como (su strade extraurbane) da 15 novembre 2019 a 15 aprile 2020
-Provincia di Rimini (su strade extraurbane) da 15 novembre 2019 a 15 aprile 2020
-Provincia di Savona (su strade extraurbane) da 15 novembre 2019 a 15 aprile 2020
-Provincia di Ancona (su strade extraurbane) da 15 novembre 2019 a 15 aprile 2020
-Provincia di Fermo (su strade extraurbane) da 15 novembre 2019 a 31 marzo 2020

L’elenco aggiornato delle ordinanze neve 2019 – 2020 è consultabile qui.

I CONSIGLI PER L’INVERNO E LE GOMME INVERNALI

Le ordinanze prescrivono inizio e scadenza dell’obbligo di equipaggiarsi delle gomme invernali (o catene) ma non di smontarle dopo la scadenza dell’obbligo. E’ importante ricordare che gli pneumatici invernali legalmente si possono utilizzare tutto l’anno anche se sono meno sicuri in estate. E’ obbligato a smontare le gomme invernali entro il 15 maggio solo chi monta pneumatici con codice di velocità inferiore al libretto dell’auto (non meno di Q). Anche se può essere scontato per molti, le gomme invernali vanno su tutte e 4 le ruote a differenza delle catene, solo sulle ruote motrici. Chiariamo uno dei dubbi più frequenti di chi guida un’auto a trazione integrale alle prese con le catene: le catene su un’auto 4×4 vanno su tutte le ruote. Se però avete a disposizione solo una coppia di catene è meglio montarle sulle ruote anteriori così da avere un miglior controllo dell’auto. Per tutte le altre curiosità e informazioni vi rimandiamo alle guide per l’inverno qui sotto.

Migliori pneumatici invernali 2019 – 2020
Catene da neve: guida alla scelta e al montaggio
Gomme invernali dal 15 novembre: cosa rischia chi guida senza pneumatici invernali
Pressione pneumatici invernali: perché le gomme si sgonfiano col freddo
Test gomme quattro stagioni 2019 – 2020
Test pneumatici invernali SUV: le migliori gomme del 2019
Gli accessori auto più utili per l’inverno da tenere nel bagagliaio

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Gomme invernali dal 15 novembre: cosa rischia chi guida senza pneumatici invernali

di Donato D'Ambrosi

Le gomme invernali obbligatorie dal 15 novembre richiameranno milioni di italiani per il cambio agli pneumatici invernali. Molte auto rimonteranno le gomme invernali in deposito dalla scorsa primavera, mentre altri ne sceglieranno di nuove. Per questi potrà essere utile sapere quali sono le migliori gomme invernali 2019 – 2020 in questo test. Mentre per tutti rinfreschiamo quali sono le cose da sapere sull’obbligo di gomme invernali, quando vanno montate e cambiate per evitare una multa inaspettata.

GOMME INVERNALI OBBLIGATORIE, MA ANCHE QUATTRO STAGIONI O CATENE

Secondo un’indagine di Facile.it, nel 2018 1,2 milioni di automobilisti hanno dichiarato di viaggiare senza montare pneumatici invernali (o con catene da neve a bordo) nei periodi in cui erano obbligatori. L’8% ha detto di essersene dimenticato, il 7% di non poterselo permettere economicamente e il 6% ritiene che le gomme invernali siano poca utilità. E’ chiaro che alla base di queste risposte il più delle volte c’è una inadeguata conoscenza di rischi (senza), norme e tecnologia legati all’uso delle gomme invernali. Intanto bisogna ricordare che l’obbligo delle gomme invernali scatta dal 15 novembre al 15 aprile solo sulle strade soggette a fenomeni nevosi identificabili attraverso la segnaletica stradale. Tuttavia lo stato dell’arte sugli pneumatici invernali garantisce maggiore sicurezza in tutte le condizioni di guida invernali, dalla neve all’asciutto, al ghiaccio. Quindi montare le gomme invernali è una valutazione per la sicurezza che va al di là dell’obbligo.

LA MULTA PER GUIDA SENZA GOMME INVERNALI O CATENE A BORDO

Tornando all’indagine sulle gomme invernali, circa 1 automobilista su 3 (il 34%) ha dischiarato di aver montato gomme invernali. Al secondo posto (il 25%) invece monta gomme quattro stagioni evitando il cambio stagionale. E poi c’è chi (il 25,3%) guida occasionalmente su strade sottoposte alle ordinanze invernali e quindi lo fa solo per essere in regola. Per scegliere tra gomme invernali e quattro stagioni bisogna fare alcune valutazioni, come spiega il video qui sotto. Entrambe sono legali per il Codice della Strada, tuttavia ci sono ancora margini di miglioramento per essere “performanti” a 360 gradi, come viene fuori da questo test sulle gomme quattro stagioni 2019 – 2020. In caso di fenomeni nevosi in atto se si è sprovvisti di mezzi antisdrucciolevoli, è probabile che gli organi di polizia preposti ai controlli vi manderanno indietro. Ma sappiate che guidare senza gomme invernali o catene da neve a bordo vi espone a una multa da 85 euro sulle strade soggette ad obbligo pneumatici o catene da neve (art. 192 CdS).

QUANDO MONTARE E TOGLIERE LE GOMME INVERNALI

L’equivalenza tra pneumatici invernali e gomme quattro stagioni crea non poca confusione anche sull’obbligo e le multe in caso di guida con pneumatici non conformi. Mentre le gomme quattro stagioni si possono tenere tutto l’anno, quindi senza fare caso alle scadenze delle ordinanze, per le gomme invernali non è così. C’è chi per risparmiare o motivi di reperibilità monta pneumatici invernali che hanno un codice di velocità inferiore al libretto di circolazione, ma non inferiore a “Q”. Questo è permesso però solo dal 15 ottobre al 15 maggio, poi vanno cambiate con quelle estive, pena una multa da 431 euro (art. 78 CdS). Dal punto di vista legale, le gomme invernali con il codice di velocità non inferiore si potrebbero tenere anche in estate, mettendo però in conto un’usura accelerata e una frenata non abbastanza sicura come con le gomme estive.

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Gomme invernali: quando bastava cambiare solo il battistrada

di Donato D'Ambrosi

Era l’ottobre del 1959, Pirelli al Salone dell’Auto di Torino presentò uno pneumatico rivoluzionario: la gomma che diventava invernale. L’idea che vide la luce sessant’anni fa si chiamava Pirelli BS3, cioè “Battistrada Separato 3”, perché a comporre lo pneumatico erano una carcassa e un battistrada non vulcanizzati assieme. Un battistrada facilmente intercambiabile così da passare dalle prestazioni estive a quelle invernali, o viceversa, con poco lavoro e senza nemmeno smontare lo pneumatico dal cerchio. Una soluzione tecnologica innovativa, rimasta in produzione alcuni anni, che ha anticipato il cambio stagionale delle gomme invernali.

PIONIERI ITALIANI NELLE GOMME ESTATE – INVERNO

Il brevetto del Pirelli BS3 portava la firma dell’Ing. Carlo Barassi, allora a capo dell’Ufficio Tecnologico della Direzione Tecnica Pneumatici Pirelli, reparto che oggi si chiama R&D. Lì venne sviluppata un’idea che nacque qualche anno prima nella mente creativa dell’Ing. Giuseppe Lugli, all’epoca responsabile del Laboratorio Fisico del Settore Gomma Pirelli. Barassi, appassionato di sci e di montagna, conosceva bene le problematiche della guida invernale. Per far fronte alle condizioni di bassa aderenza, gli automobilisti erano soliti legare delle cinture borchiate sopra al battistrada delle gomme di trazione. Ma le difficoltà erano molte e i vantaggi pochi. Una pratica che nasceva per i mezzi agricoli che viaggiavano a bassa velocità sul fango dei campi.

COME FUNZIONAVA IL BS3

Il principio di funzionamento del Pirelli BS3 è semplice. Il battistrada era montato su tre anelli del diametro della carcassa dello pneumatico ed erano tenuti in sede dalla pressione dell’aria. Poi, in occasione del cambio stagionale, si smontava il battistrada non adatto e se ne montava uno più adatto alla successiva stagione. E qui la storia del BS3 si incrocia con quella di un altro pneumatico leggendario di Pirelli: il Cinturato, che “prestò” il disegno estivo al BS3.

DAGLI AUTOGRILL ALLE GOMME INVERNALI

L’arrivo del BS3 portò un’altra innovazione: tramite un accordo con Autogrill, Pirelli creò delle officine apposite nelle stazioni di servizio dell’Autostrada del Sole. Qui i tecnici avevano il compito di sostituire i battistrada di BS3, oltre che offrire ogni altro tipo di assistenza delle auto degli italiani in viaggio. La storia del Pirelli BS3 racconta che già sessant’anni fa sulle strade italiane ed europee si sentiva l’esigenza di coperture adatte alla stagione, esigenza che oggi è diventata legge nella maggior parte dei paesi. Il BS3 ha accompagnato lo sviluppo delle auto per qualche tempo, poi il progresso delle vetture stesse ha reso obsoleta la novità del battistrada separato e Pirelli ha scelto di puntare su invernali puri. Oggi, sessant’anni più tardi, conta su una gamma molto specializzata che va dallo Scorpion Winter pensato per i Suv fino al P Zero Winter per le quattro ruote più sportive, passando per il Cinturato Winter per le compatte e medie. Tutti progettati con un po’ di quel genio italiano che diede vita al BS3.

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Test gomme quattro stagioni 2019 – 2020

di Donato D'Ambrosi

La scelta delle gomme quattro stagioni non è semplice come per le migliori gomme invernali, nonostante i giudizi nei test dimostrano che le all season sono più performanti di alcuni anni fa. Visto che molti automobilisti si troveranno a fare i conti con l’obbligo gomme invernali dal 15 novembre può tornare utile il test sulle gomme quattro stagioni 205/55 R16. La comparativa gomme all season 2019 – 2020 è dell’ACE (Automobile Club Europe) con GTU (Society for Technical Supervision) e ARBO (Auto Club austiraco). Tra le gomme testate in condizioni di guida estive e invernale solo uno degli 8 modelli convince di più. Ecco quali sono le migliori gomme quattro stagioni 2019 – 2020 a confronto con gli pneumatici stagionali per estate e inverno.

LE MIGLIORI GOMME QUATTRO STAGIONI DEL TEST

La scelta delle gomme quattro stagioni è spesso orientata a chi ha bisogno di pneumatici in regola con il codice della strada e sicuri sia quando fa freddo che quando fa caldo. Ma cosa succede se si porta su neve una gomma all season tra le misure più diffuse in commercio? Lo ha messo in luce il test delle gomme quattro stagioni che ha messo a confronto Continental, Fulda, Goodyear, Hankook, Nokian, Michelin, Bridgestone e Nexen. Tra tutti gli pneumatici all season, i più equilibrati su neve, asciutto e sono i Continetal AllSeasonContact “molto consigliati”. Le Continental hanno sorpreso i tecnici per le performance su neve, bagnato e asciutto, ma con margini di miglioramento nella frenata su asciutto. Bene ma non benissimo, e comunque molto meglio delle altre gomme quattro stagioni del test.

LE ALL SEASON PIU’ ESTIVE DEL TEST

A questo punto il test delle gomme all season 2019 – 2020 divide gli pneumatici quattro stagioni con migliori performance in estate e quelli più disinvolti in inverno. L’accezione invernale associata agli pneumatici è così varia che se si parla di gomme invernali si pensa subito alla neve. Il test dimostra però che in alcuni casi è meglio valutare attentamente la scelta tra gomme invernali e gomme allseason in base alle strade che si percorrono di più. Il consiglio cade a fagiolo soprattutto con le Michelin CrossClimate+, le Hankook Kinergy 4S 2, Goodyear Vector 4Seasons Gen-2 comunque “consigliate”. Secondo i collaudatori, il punteggio rispetto ai migliori li vede performanti su asciutto ma con alcuni limiti su neve.

LE GOMME QUATTRO STAGIONI PIU’ INVERNALI DEL TEST

Il paradigma è uguale ma inverso per le Fulda Multicontrol e le Nokian Weatherproof. Le gomme quattro stagioni Fulda sono risultate addirittura superiori alle migliori gomme invernali di riferimento in accelerazione e frenata su neve. Ma a penalizzarle sono la capacità di controllo non altrettanto all’altezza. Nel test gomme quattro stagioni 2019 – 2020 le Bridgestone Weather Control A005 risultano sicure tanto quanto le estive di riferimento su bagnato e asciutto. Meno performanti invece su neve a confronto con le gomme invernali specialistiche di riferimento. Media troppo bassa rispetto agli standard tedeschi per le Nexen N’blue 4Season “consigliate con riserva”. In definitiva quindi il test conferma che le gomme quattro stagioni sono migliori, ma pur sempre un compromesso per gli automobilisti che cercano performance e sicurezza intermedie. Man mano però che le condizioni di guida valutate diventano rigide (neve, asfalto ghiacciato, freddo) è più sicuro restare sul doppio treno di gomme estive e invernali.

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Michelin lancia la sfida sugli pneumatici efficienti: in premio 8 mila euro

di Donato D'Ambrosi

Secondo le stime Michelin entro il 2020 oltre 1,5 miliardi di veicoli si muoverà sempre di più per trasportare merci o persone. Una necessità che non può attraverso gli pneumatici mettere all’angolo la salvaguardia dell’ambiente con sprechi di materie prime e pneumatici sostituiti in anticipo. E’ per questo motivo che Michelin ha lanciato il contest sugli pneumatici efficienti Live The Motion Made To Last. Una competizione che vede sfidarsi gli studenti dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna e della Federico II di Napoli.

COME RACCONTARE L’EFFICIENZA DELLE GOMME

La gara prevede una prima selezione che si svolgerà all’interno di ciascun ateneo (semifinale), in cui verranno scelti i team (ciascuna squadra può essere composta da una fino a tre persone) che andranno in finale. Le idee della campagna di comunicazione potranno avere un taglio più tecnico o più pubblicitario, l’importante è che siano efficaci per informare il pubblico e promuovere la cultura dell’ecosostenibilità. I due primi classificati di ciascun ateneo presenteranno il loro progetto in un evento finale aperto al pubblico in un tempo massimo di 5 minuti (nella modalità del pitch event). Le semifinali e finali si terranno il 20 novembre 2019 a Napoli e il 22 novembre a Bologna.

PERCHE’ ALLUNGARE LA DURATA DELLE GOMME

I team potranno presentare l’idea alla giuria attraverso il supporto di un poster, una presentazione power point, un video. Gli studenti che decidono di partecipare al concorso dovranno prima di tutto individuare e dimostrare quali siano i benefici economici, ambientali e sociali delle tecnologie alla base della strategia Michelin Long Lasting Performance. In secondo luogo dovranno spiegare i motivi etici e pratici che spingono un’azienda come Michelin a garantire una lunga durata delle gomme nel tempo rinunciando così a venderne un po’ meno.

COME E QUANDO PARTECIPARE AL CONCORSO MICHELIN

Infine, nel ruolo di responsabili della comunicazione e/o nel settore innovazione dell’azienda, dovranno proporre ai consumatori in modo originale e innovativo tale strategia come best practice di economia circolare, dando visibilità alle sue implicazioni tecnologiche, economiche e sociali. In pratica dovranno rispondere alla domanda: “Come presentare ai consumatori i benefici della strategia Long Lasting Performance, in modo da orientare le loro scelte di acquisto verso prodotti che mantengano le loro proprietà nel tempo?”. Per partecipare bisognerà iscriversi entro il 15 novembre 2019 a www.livethemotion.it/madetolast/universita/homepage.

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Bridgestone riceve il premio per i migliori pneumatici invernali 2019

di Donato D'Ambrosi

Il test dei migliori pneumatici invernali 2019 – 2020 ha premiato Bridgestone come produttore dell’anno delle gomme per l’inverno 2019. Ad assegnare il premio a Bridgestone è stata la rivista tedesca Auto Bild dopo aver testato oltre 100 gomme invernali e quattro stagioni in numerose prove. Tra i migliori pneumatici su neve, bagnato e asciutto solo Bridgestone è risultata la gomma invernale più equilibrata. Ecco i dettagli del test e della gomma invernale migliore secondo il magazine tedesco.

PREMIO AL MIGLIOR PRODUTTORE DI GOMME INVERNALI 2019

Tra 18 produttori di pneumatici invernali, Bridgestone ha surclassato tutti nel Supertest invernale. Il premio come miglior produttore di pneumatici a Bridgestone è il risultato di una serie di valutazioni, inclusa quella fatta su 53 pneumatici invernali di dimensione 225/45 R17. Obiettivo del test è stato individuare i migliori pneumatici invernali con il minore spazio di frenata su asciutto, bagnato e neve. Tra tutte le gomme invernali testate da Auto Bild, l’ha spuntata il Bridgestone Blizzak LM005.

LA GAMMA DELLE GOMME INVERNALI BRIDGESTONE MIGLIOI NEI TEST 2019

Il Bridgestone Blizzak LM005 della gamma invernale, per vettura, per SUV e per la mobilità estesa, ha dimostrato alti livelli di sicurezza in tutte le condizioni di guida in inverno nella misura 225/45 R17. È disponibile in 118 misure (dai 14” ai 21’’) ma solo 24 misure sono dotate della tecnologia DriveGuard integrata. Mentre 46 ulteriori misure saranno introdotte nel 2020, con un’espansione della gamma fino ai 22 pollici.

MIGLIORI PNEUMATICI INVERNALI CON ETICHETTATURA “A”

E’ il miglior pneumatico invernale con etichettatura europea “A”, la più alta della categoria, per aderenza sul bagnato su tutta la gamma. Inoltre i test dell’ente indipendente TÜV SÜD hanno certificato gli pneumatici invernali Bridgestone Blizzak LM005 tra i migliori pneumatici invernali per le categorie “frenata su neve”, “frenata su ghiaccio” e “aderenza su neve”. Le performance di Bridgestone sono state poi confermate da Auto Bild, che ha classificato Blizzak LM005 come “Esemplare” secondo i risultati dei test invernali 2019 con la misura 225/45 R17.

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Pressione pneumatici invernali: perché le gomme si sgonfiano col freddo

di Donato D'Ambrosi

Quando si avvicina l’inverno non basta equipaggiarsi solo degli pneumatici invernali ma è importante controllarne anche la pressione delle gomme invernali ed estive, soprattutto se avvengono improvvisi cali di temperatura che influenzano le gomme all’interno.

GOMME SGONFIE IN INVERNO

Quando la temperatura cala drasticamente (in inverno le escursione termiche sono all’ordine del giorno) gli pneumatici si adeguano alle mutate condizioni climatiche sgonfiandosi. Il risultato è talvolta impercettibile  prima di salire in auto, poiché l’abbassamento della pressione è limitato ma sufficiente a influenzare frenata e aderenza . E’ molto probabile quindi che, se la pressione delle gomme non è controllata da settimane, parcheggiando l’auto per strada al gelo si rischia di rimettersi al volante la mattina seguente di un veicolo non più sicuro e che consuma anche più carburante.

PRESSIONE E TEMPERATURA DELLE GOMME INVERNALI

Senza addentrarci troppo in fondamenti teorici e trascurando il riscaldamento della gomma sull’asfalto, gli pneumatici sgonfi a freddo può essere spiegato dalla Seconda Legge di Gay-Lussac. Ipotizzando che il volume interno della gomma resti costante, la pressione e la temperatura sono direttamente proporzionali. Questo comporta che nel sistema gomma se si raffredda l’aria, diminuisce la sua temperatura e diminuisce anche la pressione. Gonfiando gli pneumatici in una soleggiata domenica invernale, la differenza di pressione si può manifestare già nell’arco di poche ore se fa molto freddo.

LA GIUSTA PRESSIONE DELLE GOMME IN INVERNO

Per capire quanto la pressione delle gomme soffre il freddo, consideriamo uno pneumatico 180 R 14 che equipaggia gran parte delle utilitarie di media cilindrata. Una pressione di 2,1 bar a una temperatura di 20°C, può diminuire fino a 1,96 bar se la colonnina del termometro scende a 0°C. L’abbassamento di 0,14 bar può essere maggiore se l’ultimo controllo degli pneumatici risale alle  vacanze estive . Viaggiando con pneumatici sgonfi aumentano gli spazi di frenata, l’aderenza in curva non è ottimale, la resistenza al rotolamento aumenta di 1/10 e il consumo di carburante del 2%; senza tralasciare usura precoce e irregolare delle gomme e inquinamento acustico e ambientale. Dall’1 novembre 2012 tutte le nuove auto omologate nell’Unione Europea, devono essere equipaggiate di sensori per il monitoraggio della pressione TPMS (Tyre Pressure Monitoring System). Se l’auto nuova non è un acquisto in programma, potete affidare il controllo delle gomme ai sistemi TPMS che s’installano in aftermarket, come quelli che abbiamo testato.

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Test pneumatici invernali 235/35 R19: misure grandi in difficoltà nel 2019

di Donato D'Ambrosi

La misura delle gomme invernali si rivela ancora una volta decisiva nel test sugli pneumatici invernali 235/35 R19 del 2019. La misura delle gomme supersportive invernali è stata messa sotto indagine da Autobild che ha provato 11 pneumatici invernali in 14 valutazioni diverse. Tra i brand più o meno noti, 3 merche sono sconsigliate e solo 4 pneumatici invernali da 19 pollici hanno superato il test con “molto buono”. Guarda questo test invece se cerchi le migliori gomme invernali con altre misure.

STESSI TEST MA PNEUMATICI INVERNALI CON MISURE DIVERSE

Prima di vedere direttamente i risultati del test pneumatici invernali sportivi di Autobild bisogna fare una precisazione. Leggendo i risultati dei vari test pneumatici invernali che pubblichiamo è facile confondersi se si vede una marca primeggiare in un test mentre risulta più indietro in un’altra classifica di gomme invernali. Sorvoliamo sul giudizio spesso prevalentemente soggettivo dei tester nelle prove dinamiche delle gomme. Le performance degli pneumatici invernali cambiano molto in base alle varie misure, anche se sulla carta il modello è lo stesso.

TEST PNEUMATICI INVERNALI PENALIZZATO SUL BAGNATO

Le gomme invernali Nexen Winguard Sport 2 e le Nankang SV-2 Winter sono state bocciate da Autobild per evidenti carenze su asfalto bagnato. Le gomme invernali Nokian WR A4 invece sono “non raccomandate” per la frenata su neve da 100 km/h 9 metri più lunga delle migliori gomme invernali nel test.

https://www.autobild.de/artikel/winterreifen-test-2019-255-35-r-19-15750651.html

LE GOMME INVERNALI DAL MIGLIOR RAPPORTO PREZZO-PRESTAZIONI

A metà classifica del test pneumatici invernali 2019 per la misura 235/35 R19 ci sono Toyo (sufficiente), Kumho (sufficiente), Michelin (buono), Hankook (buono), Continental (buono) e Uniroyal (buono). Le gomme invernali testate da Autobild al centro della classifica hanno performance allineate nelle prove su neve, asfalto bagnato e asciutto. Clicca sull’immagine qui sotto per vedere a tutta larghezza quali sono le migliori gomme invernali 235/55 R19 del test.

LE MIGLIORI GOMME INVERNALI 235/35 R19

Tra le gomme invernali migliori nella misura 235/55 R19 Autobild elegge Goodyear, Vredestein e Uniroyal. Le gomme invernali Goodyear Ultra Grip Performance + sono fresche di lancio sul mercato hanno ottenuto ottimi voti in tutte le valutazioni invernali. Gli pneumatici invernali Vredestein Wintrac Pro sono i più equilibrati in tutte le prove, mentre le gomme Uniroyal MS plus 77 hanno il miglior compromesso tra prestazioni e prezzo di acquisto.

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