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Oggi — 23 Gennaio 2019RSS feeds

Come trasmettere lo schermo dello smartphone in TV

di Claudio Pomes
Capita spesso di vedere dei film, delle serie TV o in generale dei video sul nostro smartphone, nonostante le ridotte dimensioni non permettano di assaporare appieno tutti i dettagli dello...

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Come funziona Fiverr

di Alessio Salome
Se avete bisogno di un nuovo logo da applicare al vostro sito Web oppure volete arrotondare lo stipendio facendo qualche lavoretto extra, allora sicuramente vi interesserà la nostra nuova guida odierna in cui vi spieghiamo leggi di più...

Game of Thrones 8: quanto dureranno gli episodi?

di Raffaele Giasi

Game of Thrones è ormai prossimo all’attesissima messa in onda della sua ultima stagione. Sarà una stagione di semi-commiato, visto che la serie ritornerà quasi certamente quanto meno con uno spin-off, ma è ovvio che i fan siano più avidi che mai nei confronti dello show, complice tanto la popolarità della serie, quanto ovviamente il fatto che la prossima sarà in tutto e per tutto l’ultima stagione.

Non meraviglia, quindi, la forsennata ricerca di notizie su quelle che saranno le future vicende che investiranno il Westeros sebbene, c’è da dirlo, HBO sia stata veramente abilissima nell’evitare qualunque fuga di notizie. Già in passato la produzione era riuscita ad arginare al problema, lasciando che fosse leakata giusto qualche foto dal set.

Tuttavia non c’è possibilità da parte di HBO di monitorare costantemente, e in tutto e per tutto, le notizie anche solo lontanamente riguardanti lo show che vengono diffuse nel mondo ogni giorno. Un caso esemplare di questa situazione è stato il frutto della notizia del giorno, relativa alla durata degli episodi dell’ultima stagione del serial. Sebbene fosse stato chiaro che l’ultima stagione avrebbe avuto episodi del tutto privi di un durata prefissata, l”informazione non era mai stata chiarita del tutto.

A fare luce sull’argomento ci ha pensato però oggi, involontariamente, il gruppo televisivo francese Orange, che ha in queste ore presentato agli addetti ai lavori quello che sarà il programma dei suoi palinsesti televisivi. Tra questi non mancherà ovviamente Game of Thrones che, presentato tramite una rapida scheda informativa (diffusa in rete dalla rivista francese Première), è stato presentato come uno show con episodi che vanno dai 60 agli 80 minuti!

Précision utile : @OCSTV a expliqué oralement que les deux premiers épisodes de la saison finale de #GameOfThrones allaient durer 60 minutes, et les quatre suivants 80 mn d'après les dernières infos de HBO https://t.co/UIDwB7xtvU

— Première (@PremiereFR) January 22, 2019

Qualcuno ha pensato che si trattasse di una comunicazione generica, ottenuta dalle dichiarazioni effettuate da HBO prima dell’inizio delle riprese dello show, ma Orange ha specificato di essere a conoscenza della durata effettiva degli episodi, la cui durata sarà di 60 minuti per quanto riguarda i primi due e di 80 minuti per i restanti quattro. Gli episodi, dunque, saranno solo 6, e saranno diffusi con un minutaggio al di sopra di quella che è la comune media televisiva.

Précision utile : @OCSTV a expliqué oralement que les deux premiers épisodes de la saison finale de #GameOfThrones allaient durer 60 minutes, et les quatre suivants 80 mn d'après les dernières infos de HBO https://t.co/UIDwB7xtvU

— Première (@PremiereFR) January 22, 2019

Ovviamente la notizia non può essere ancora data per certa, e non è detto che, per motivi strettamente legati alla diffusione televisiva (ed ai relativi accordi commerciali), HBO non possa effettuare degli tagli che aumentino il numero di episodi accorciandone quindi la durata.

A questo punto non resta che attendere il 14 aprile, quando il serial farà il suo debutto in contemporanea con gli Stati Uniti tramite il canale Sky Atlantic.

Game of Thrones sta per tornare, e quale occasione migliore per un bel ripasso! La serie completa è infatti disponibile in edizione blu-ray su Amazon, grazie ad un comodo cofanetto integrale. 

VW GOLF R elaborata con preparazione BRS Motorsport

di redazione

Questa VW Golf R elaborata tira fuori la vera anima della R: è più dinamica, più agile, più potente, ma senza esagerare. Preparata dal tuner BRS Motorsport vanta ora 399 CV e una coppia di 552 Nm. Questa poi non è solo la storia di una VW Golf R modificata, ma anche di un uomo giovane e della sua passione per la guida. resa più divertente e cattiva di quella standard, grazie ad un intervento di tuning mirato che ha comunque cambiato non di poco l’handling e il conseguente godimento di guida della “R”.

VW Golf R elaborata

L’upgrade della VW Golf R elaborata parte da una voglia di qualcosa in più anche in termini di coppia e cavalli. La soluzione adottata con la BRS Motorsport è stata quella di installare un kit Revo Stage 2 e di modificare l’aspirazione sempre Revo. Tutto questo ha spostato l’ago del 2 litri TSI dai 310 CV stock ai quasi 400 CV attuali, con 551 Nm di coppia, contro i 400 Nm di base.

VW Golf R modificata

Qualche ritocco sulla VW Golf R modificata è stato effettuato anche all’impianto frenante a sei pistoncini con disco flottante da 380 mm, mentre l’assetto sfrutta barre antirollio maggiorate e nuove molle H&R. Anche scarico ed esterni sono stati elaborati, con un impianto di scarico a centrale libero, senza catalizzatore e con un terminale silenziato dal diametro di 76 mm.

VW Golf R tuning

Sulla VW Golf R un tocco di tuning è stato dato anche all’estetica, con wrapping nero lucido per il tetto e oscuramento dei fari e dello stesso lunotto. I cerchi originali hanno lasciato il posto ai Revo da 19” bronze che, dobbiamo ammetterlo, rendono la Golf R molto più accattivante rispetto a quelli di serie un po’ smorti.

Scheda tuning VW Golf R by BRS Motorsport
Upgrade software motore Revo Stage2 Perf B 100 Ron 915€
Kit aspirazione Revo Carbon Series completo 1.050€
Kit cerchi Revo RV019 Matte Bronze 1.585€
Impianto frenante 6 pot Revo-Alcon 380 mm flottante 3.150€
Upgrade software DSG TVS Engineering Stage2+ 850€
Intercooler Airtec MQB Black Core 720€
Kit tubi siliconici intercooler TBF Performance 190€
Kit barre antirollio H&R 490€
Kit molle H&R 315€
Blow off DV+ 210€
Paddle color titanio Racing Line Performance
Kit candele NGK Iridium 79€
Kit puleggia servizi alleggerita BRS Motorsport 195€
Coppa olio maggiorata Wortec 475€
Olio Motul 300v 5W40 140€
Impianto di scarico completo composto da: downpipe 90 mm scatalizzato / centrale libero 76 mm / terminale silenziato 76 mm con 4 finali 100 neri in locazione standard BRS Motorsport 2.900€
Wrapping del tetto in nero lucido, oscuramento fari e vetri completo a cura di The Garage Milano 850€

Costo totale intervento tuning 14.100 Euro

Cerca la VW Golf usata su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della VW Golf R elaborata dal tuner BRS Motorsport è su Elaborare 245.

Cover elaborare 245 magazine gennaio 2019


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Samsung anticipa l’arrivo di Android 9 Pie e aggiunge in lista Galaxy M10 e M20

di Paolo Giorgetti

Samsung aggiorna la roadmap degli aggiornamenti ad Android 9 Pie e Samsung One UI con previsioni più ottimistiche per molti suoi dispositivi. Inoltre nella lista fanno la loro comparsa Galaxy M10, Galaxy M20 e altri modelli.

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Vodafone offre ad alcuni clienti Tutto Illimitato per 7 giorni a 1 euro

di Paolo Giorgetti

Vodafone sta offrendo ad alcuni suoi clienti selezionati la possibilità di attivare Tutto Illimitato per 7 giorni al costo di 1 euro. Gli SMS sono in arrivo in queste ore.

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Android 9 Pie, la roadmap completa per i Nokia

di Luca Colantuoni

HMD Global ha pubblicato la roadmap completa per l’aggiornamento al nuovo sistema operativo Google. Per ogni smartphone sul mercato è stata indicata la data in cui verrà rilasciato Android 9 Pie. Chiaramente le scadenze potrebbero cambiare nel caso di bug dell’ultimo minuto, come successo con il Nokia 8. Sul recente Nokia 8.1 è già installata l’ultima versione.

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Philips TV OLED 854 e 804: Android TV Pie con Dolby Vision e HDR10+

di HDblog.it

Philips ha presentato la nuova gamma TV 2019 (la prima parte: generalmente altri modelli vengono annunciati a IFA). Le novità per quanto riguarda gli OLED sono due: OLED 854 e OLED 804. A differenziare i prodotti sono elementi estetici: OLED 854 è provvisto di una cornice cromata e di un supporto da tavolo orientabile a forma di "T", mentre OLED 804 è invece più simile al precedente OLED 803: il supporto è costituito da due piedini molto sottili.

Il processore video è il P5 di terza generazione, più prestante e ora in grado di gestire anche il Dolby Vision. I TV OLED Philips sono compatibili con tutti i principali formai HDR, sia con metadati statici che con quelli dinamici. Al Dolby Vision si aggiungono HDR10, HDR10+ e HLG. I pannelli utilizzati sono gli ormai canonici 55" e 65" con risoluzione Ultra HD e picchi di luminosità fino a 1.000 cd/m2 - nits (probabilmente su schermate al 2-5%). Ovviamente non può mancare la tecnologia Ambilight, una soluzione sviluppata per aumentare il coinvolgimento visivo tramite LED che riproducono i colori presenti nelle immagini su schermo. La versione integrata nei nuovi OLED è quella con LED collocati su tre lati (superiore, destro e sinistro).

La piattaforma Smart TV è costituita da Android TV in versione Pie, quindi più aggiornata rispetto ai modelli attualmente presenti sul mercato (manca invece la piattaforma di Google sui nuovi OLED Serie 7000). Vengono inoltre dichiarati il supporto a Google Assistant e la certificazione "Works with Alexa". L'assistente vocale di Amazon richiederà l'abbinamento con un dispositivo compatibile, come ad esempio un Amazon Echo. Per Google Assistant è invece sufficiente il microfono integrato nel telecomando.


Fotocamera Wide per eccellenza? LG G7 ThinQ, in offerta oggi da Tigershopit a 305 euro oppure da ePrice a 378 euro.

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Dati del settore pubblico liberamente accessibili a tutti, anche alle imprese (per scopi commerciali). La UE indica la strada

di Dario D'Elia

I dati del settore pubblico in futuro dovranno essere disponibili in una modalità che li renda facilmente riutilizzabili da parte del mondo delle imprese. Questo consentirà non solo di accelerare l’innovazione europea in settori altamente competitivi come ad esempio l’intelligenza artificiale ma anche proseguire nel solco della trasparenza.

I negoziatori del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione ieri hanno raggiunto un accordo su nuove norme per la condivisione dei dati del settore pubblico, ovviamente nel rispetto del regolamento sulla protezione dei dati: si parla infatti ad esempio di dati personali anonimizzati sui consumi energetici domestici oppure informazioni generali sull’istruzione nazionale o sui livelli di alfabetizzazione, etc. Quindi sia a scopo commerciale, che non commerciale.

 “I dati rappresentano sempre di più la linfa vitale dell’economia di oggi. Liberare il potenziale dei dati pubblici aperti può portare a benefici economici importanti. Si prevede che il valore economico diretto totale delle informazioni del settore pubblico e dei dati provenienti dalle imprese pubbliche passerà dai 52 miliardi di euro del 2018 a 194 miliardi di euro entro il 2030. Queste nuove norme ci consentiranno di sfruttare al massimo questa crescita”, ha commentato Andrus Ansip, Vicepresidente e Commissario responsabile per il Mercato unico digitale.

La questione di fondo, come ha ricordato Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e le società digitali, è che i contribuenti hanno già pagato per le informazioni del settore pubblico, “perciò renderle più accessibili per il riutilizzo costituisce un vantaggio per l’economia dei dati europea, poiché consente lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi innovativi, ad esempio basati su tecnologie di intelligenza artificiale”.

Photo credit - depositphotos.com

Comprensibile la decisione –  anche in ottica di aumento della trasparenza e un dibattito pubblico basato su numeri e fatti – di incoraggiare il riutilizzo “imponendo vincoli minimi o nulli dal punto di vista giuridico, tecnico e finanziario”. E per “tecnico” si intende anche il fatto che siano distribuiti in modalità “aperta”.

Ecco cosa prevedono le nuove norme:

  • Tutti i contenuti del settore pubblico accessibili ai sensi delle norme di accesso nazionale sono disponibili gratuitamente per il riutilizzo. Gli enti pubblici non potranno imporre tariffe superiori ai costi marginali per il riutilizzo dei loro dati, tranne che in casi eccezionali. Ciò consentirà a un maggior numero di PMI e di startup di accedere a nuovi mercati fornendo prodotti e servizi basati sui dati.
  • Sarà data rilevanza ai set di dati ad alto valore, quali le statistiche o i dati geospaziali, che hanno un notevole potenziale commerciale e possono accelerare lo sviluppo di un’ampia gamma di prodotti e servizi di informazione a valore aggiunto.
  • Le imprese di servizio pubblico nel settore dei trasporti e dei servizi di pubblica utilità generano dati preziosi. La decisione sulla possibilità di rendere questi dati disponibili deve essere presa in base alle diverse normative nazionali o europee, ma una volta resi disponibili per il riutilizzo, tali dati rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva relativa ai dati aperti e all’informazione del settore pubblico. Ciò significa che le imprese dovranno rispettare i principi della direttiva e garantire l’uso di formati di dati e di metodi di diffusione appropriati, avendo comunque la possibilità di applicare tariffe ragionevoli per recuperare i costi relativi alla produzione e alla messa a disposizione di tali dati.
  • Alcuni enti pubblici concludono complessi accordi relativi ai dati con società private e ciò può potenzialmente vincolare le informazioni del settore pubblico (lock-in). Saranno pertanto adottate misure di salvaguardia per rafforzare la trasparenza e limitare la conclusione di accordi che potrebbero portare a un riutilizzo esclusivo dei dati del settore pubblico da parte dei partner privati.
  • La maggiore disponibilità di dati in tempo reale mediante le interfacce API (Application Programming Interfaces) consentirà alle imprese e soprattutto alle start-up di sviluppare prodotti e servizi innovativi (ad esempio applicazioni per la mobilità). Anche i dati della ricerca finanziata con fondi pubblici rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva: gli Stati membri saranno tenuti a elaborare politiche per l’accesso aperto ai dati della ricerca finanziata con fondi pubblici, mentre a tutti i dati di tale natura resi accessibili tramite archivi saranno applicate norme armonizzate in materia di riutilizzo.

A questo punto non resta che attendere da parte del Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea l’adozione formale delle nuove norme. Dopodiché gli Stati Membri dovranno attuarle entro due anni prima che esse prendano effetto. La Commissione inizierà a collaborare con gli Stati membri per individuare le serie di dati ad alto valore che saranno oggetto di un atto di esecuzione.

OxygenOS 9.0.3 pronta al download per OnePlus 5 e 5T

di Giovanni Pardo

OnePlus 5 e OnePlus 5T ricevono via OTA la OxygenOS 9.0.3 con tanti bugfix. Link al download per OnePlus 5T disponibile.

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Apple: iPhone utile contro i cambiamenti climatici

di Marco Grigis

Gli iPhone potrebbero rappresentare degli alleati di prima linea per limitare l’impatto dei cambiamenti climatici. È quanto sostiene Apple, in un documento reso noto da Bloomberg: non solo per una produzione sempre più attenta al riciclo delle materie prime, ma anche come strumenti per affrontare eventuali calamità naturali.

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Meizu Zero, smartphone senza porte e pulsanti

di Luca Colantuoni

Mentre la maggioranza dei concorrenti cerca soluzioni per incrementare l’area di visualizzazione, il produttore cinese ha già pensato al futuro con l’annuncio del Meizu Zero, primo smartphone al mondo senza porte e pulsanti fisici. Al momento non ci sono informazioni su disponibilità e prezzo, ma nei prossimi mesi verranno comunicati tutti i dettagli, incluse le specifiche complete.

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Recensione Elephone A5: bello esteticamente, ma niente di più

di Marco Grasso

Elephone A5 è uno smartphone di fascia media-bassa prodotto da Elephone il cui design si ispira, senza troppi veli, a Huawei P20 Pro.

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Anteprima ASUS Zenfone Max e Max PRO

di Canna
Asus annuncia la nuova generazione per la fascia media del mercato presentando Zenfone Max (M2) e Zenfone Max PRO.   Il primo è uno smartphone che punta tanto sull’autonomia grazie alla batteria da ben 4000 mAh, unita alle performance e […]

LG G8 ThinQ, addio al touch?

di Luca Colantuoni

Da qualche giorno circolano indiscrezioni sui nuovi smartphone che LG dovrebbe annunciare al Mobile World Congress 2019 di Barcellona. Il produttore coreano ha confermato la sua partecipazione alla manifestazione spagnola, svelando una delle funzionalità attese con un video pubblicato su YouTube.

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Come togliere il blocco schermo su iPhone e iPad

di Alessio Salome
Vorreste accedere rapidamente alla home screen di iOS del vostro iDevice ma non sapete come rimuovere la richiesta del PIN o disattivare il metodo di sblocco impostato? In questa guida vi parleremo in maniera approfondita leggi di più...

Xiaomi mostra il suo smartphone pieghevole

di Luca Colantuoni

All’inizio del mese era apparso online un video non ufficiale, ma ora un prototipo dello smartphone pieghevole di Xiaomi è stato mostrato direttamente dal co-fondatore e Presidente Lin Bin sul social network Weibo. Nella breve clip, condivisa anche su Facebook dal portavoce e Director Product Donovan Sung, si può vedere il funzionamento del dispositivo e l’interfaccia MIUI modificata.

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Smartphone Xiaomi “foldable”: il primo video che svela come si piega

di Alessandro Crea

Lin Bin, presidente e co-fondatore di Xiaomi, ha deciso di darci un assaggio del futuro prossimo per quanto riguarda il settore mobile, postando sul popolare social network cinese Weibo un breve video in cui possiamo vedere in azione un dispositivo con display in grado di piegarsi su entrambi i lati, così da passare da tablet a smartphone e viceversa.

Ovviamente per il momento si tratta solo di un concept evidentemente in fase di sviluppo da parte del colosso cinese, ma le premesse sono davvero interessanti. Anzitutto infatti, come ormai da tradizione Xiaomi per i modelli di fascia alta, anche il nuovo concept mostra uno chassis con una cornice sottilissima, che ricorda molto quello del Mi Mix 3.

Inoltre la MIUI, l’interfaccia grafica che Xiaomi utilizza sui suoi smartphone, appare in grado di adeguarsi automaticamente al formato orizzontale o verticale, ruotando (forse al momento con una transizione un po’ troppo lunga) e ridimensionandosi.

Stranamente è invece assente qualsiasi tipo di notch o comunque di bordo più spesso dove poter ospitare la fotocamera frontale egli eventuali sistemi per il riconoscimento facciale che nel Mi Mix 2 erano stati posizionati nel bordo in basso e, in modo più funzionale, in un sistema slide nel Mi Mix 3.

Certamente insomma questa nuova tipologia di dispositivi pieghevoli porrà diverse sfide progettuali alle aziende e, almeno inizialmente, chiederà agli utenti di accettare alcuni inevitabili compromessi tra funzionalità, innovazione e design. I tempi però sembrano ormai maturi, tanto che Xiaomi ha ammesso di star valutando la produzione di questo concept, se la risposta dei consumatori attraverso i social sarà positiva. Il nome? Xiaomi ha pensato a Mi Mix Flex o Mi Dual Flex, ma è pronta ad accettare suggerimenti.

Xiaomi Mi 8 è caratterizzato da un ottimo rapporto qualità/prezzo e con a bordo lo Snapdragon 845 è acquistabile a 399 euro attraverso Amazon. Lo trovate a questo link.

OnePlus 5 e 5T: OxygenOS 9.0.3 porta varie ottimizzazioni ma niente patch gennaio

di HDblog.it

OnePlus ha rilasciato un nuovo aggiornamento "Hot Fix" per OnePlus 5 e OnePlus 5T, il secondo a distanza di poco più di 10 giorni per i due smartphone annunciati dall'azienda cinese nel corso del 2017.

L'update, in distribuzione via OTA, è identificabile con la numerazione 9.0.3 della OxygenOS e porta con sé diverse ottimizzazioni relative a stabilità del sistema, collegamento con app di terze parti e impostazioni audio. Nessuna novità, invece, in merito alle patch di sicurezza del sistema operativo Android, ferme al mese di dicembre 2018.

CHANGELOG UFFICIALE

Hotfix
  • Risolto un problema di connessione con alcune app di terze parti
  • Migliorata la stabilità delle Impostazioni Audio
  • Migliorata la stabilità dell'aggiornamento di sistema
System
  • Modalità sRGB ottimizzata
  • Ottimizzata modalità lettura
  • Risolto un problema che non consentiva la visualizzazione del toggle 4G VoLTE
  • Risolto un problema che comportava riavvi casuali durante lo screen casting

La versione 9.0.3 verrà resa disponibile su tutti i dispositivi compatibili in maniera graduale e nel corso delle prossime ore.

(aggiornamento del 23 January 2019, ore 19:05)

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Come togliere il blocco schermo su Android

di Alessio Salome
Vi piacerebbe accedere velocemente alla schermata home del vostro smartphone e/o tablet con il sistema operativo mobile di Google ma non vi ricordate più come rimuovere la richiesta del PIN o della password? In questa leggi di più...
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