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Ieri — 3 Giugno 2020RSS feeds

TicketOne: cos’è, come funziona, acquisto, rimborsi, eventi

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TicketOne immagine in evidenza
Se decidiamo di partecipare a un concerto, una mostra o un evento sportivo, per l’acquisto dei biglietti online capiterà spesso di imbatterci in TicketOne. Questa guida ti spiegherà tutto quello che devi sapere per comprare su ticketone.it il biglietto dello spettacolo a cui intendi partecipare e risolvere i problemi legati a un’eventuale cancellazione dell’evento. Clicca […]
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E-bike in offerta, tasso zero e bonus mobilità su Onlinestore

di Gabriel Valenti
“Niente è paragonabile al semplice piacere di un giro in bicicletta” recita una famosa frase, e lo sanno bene da Onlinestore dove è cominciata la stagione delle promozioni sulle e-bike da acquistare grazie al bonus mobilità! Per l’appunto se si acquista una fantastica bicicletta e-bike presso il loro store, sarà possibile pagarla in 20 comode rate con […]

BONUS 500 euro MONOPATTINI e BICI ELETTRICHE Quello che c’è da sapere per non rimanere fregati!!

di Salvatore Lo Magno
In questo periodo ricevo moltissime domande su come utilizzare il bonus, chi può usufruirne, quali sono i requisiti specifici e molte altre. Facciamo un po’ di chiarezza. Chi ne può usufruire? Possono usufruirne solamente i maggiorenni che abbiano la residenza […]

Migliori Hoverboard | maggio 2020

di Sabino Picariello
Negli ultimi anni, i mezzi di trasporto personali cittadini, hanno subito un’evoluzione tecnologica tale da portarli a diventare dei veri e propri dispositivi smart pronti a farvi raggiungere qualsiasi destinazione con il minimo sforzo. Che si tratti di progressi meccanici o digitali poco importa, spostarsi in contesti urbani in tutta comodità, senza dover prendere l’auto, […]

Bonus Cultura 2020 di 500 euro: come funziona e chi può richiederlo

di Paolo Giorgetti
Bonus Cultura 2020
Cos'è il Bonus Cultura 2020, chi può richiederlo, come funziona e come spenderlo: ecco tutte le informazioni per i buoni da 500 euro dedicati ai 18enni.

Bonus monopattino 2020: Xiaomi Mi Electric Scooter costa 140 € dopo il rimborso

di Nicolò D'Evangelista

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Migliori biciclette elettriche | maggio 2020

di Gabriel Valenti
Con lo stanziamento del Bonus Mobilità è possibile ottenere un rimborso fino a 500€ per quanto riguarda l’acquisto di veicoli elettrici e, dopo avervi spiegato come è possibile usufruire di questo incentivo, ci sembra giusto effettuare anche un’approfondimento per quanto riguarda le biciclette elettriche, un veicolo non ancora molto diffuso, ma che grazie al “decreto […]

Migliori City Bike | maggio 2020

di Sabino Picariello
Dopo i nostri consigli per gli acquisti dedicati a chi desidera spostarsi tramite prodotti tecnologici e totalmente elettrici, quali sono i monopattini elettrici, diamo un’occhiata ai migliori mezzi di trasporto ecologici per eccellenza: le city bike. Come per tutti gli altri veicoli per la mobilità personale a propulsione con impatto zero sull’ambiente, le biciclette di cui […]

Offerte monopattini elettrici, le migliori su Amazon

di Antonio Ferrara
Aggiornamento 22 maggio 2020: nuovi modelli in offerta Come ricorderete, nel corso della giornata di ieri vi abbiamo proposto quelle che sono le offerte che eBay sta riservando al mondo della mobilità elettrica. Occasioni eccellenti per approfittare di quello che è il nuovo bonus che il nostro Governo ha messo a disposizione per incentivare gli […]

Bonus mobilità: fino a 500 euro per biciclette e monopattini elettrici!

di Francesco Caputo
Il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto “Decreto Rilancio”, un decreto legge che prevede l’erogazione di 55 miliardi di euro per famiglie e imprese (e non solo). La nuova delibera (precisamente all’Art. 205) contiene un pacchetto di misure per la mobilità sostenibile, che consente di ottenere un bonus mobilità da un fondo da 120 […]

Dl Rilancio per il settore auto: ecobonus, incentivi, detrazioni

di Raffaele Dambra

Dl Rilancio settore auto

Tutte le misure del Dl Rilancio per il settore auto e mobilità: ecobonus, incentivi, bonus e detrazioni. Fosre solo un antipasto in attesa di provvedimenti più incisivi

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Incentivi auto: 500 milioni di euro per ampliare l’Ecobonus

di Raffaele Dambra

Incentivi auto

Per rilanciare la filiera dell'automotive, travolta dal Coronavirus, si pensa a nuovi incentivi auto: pronti 500 milioni di euro per ampliare la platea dei beneficiari dell'Ecobonus.

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Rimborso seggiolini antiabbandono 2020: la richiesta scade il 15 maggio

di Donato D'Ambrosi

Si avvicina il termine per la domanda di rimborso seggiolini antiabbandono 2020: ecco tutto quello che bisogna sapere e come fare la richiesta entro il 15 maggio

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Monument Valley 2 e Lara Croft GO gratis su mobile, ecco i link

di Marco Padovese
Sono passate ormai diverse settimane dall’inizio della quarantena che ci obbliga a stare a casa per proteggerci dall’epidemia dovuta dal Covid-19. Nonostante il tempo sembri davvero interminabile, molti sviluppatori ed aziende nel campo videoludico stanno cercando di dare una mano a loro modo per combattere queste giornate di solitudine. Ormai sapete da tempo l’idea nata […]

Bonus seggiolini antiabbandono – Come richiederlo?

di Vittorio Pipia
Il 6 marzo 2020 entra in vigore il decreto che obbliga tutti i genitori con bambini di età inferiore ai 4 anni, di dotarsi di un dispositivo o di un seggiolino antiabbandono. In caso di mancato adempimento, la legge prevede una sanzione che varia da un minimo di 81 euro fino ad arrivare a 326 […]

Global Road Safety : -50% di vittime stradali entro il 2030

di Donato D'Ambrosi

La Svezia ha ospitato la conferenza globale sulla sicurezza stradale Global Road Safety, un evento che ha coinvolto i delegati da tutte le parti del mondo sui focus comuni necessari a ridurre i morti da incidenti stradali. Un evento che a dispetto della sua portata globale (la Svezia ha ospitato gli oltre 1.700 partecipanti provenienti da circa 140 paesi) è passato quasi nel silenzio in Italia. Ecco quali saranno gli impegni e gli obiettivi dei Paesi e dell’ONU nella riduzione delle vittime da incidenti stradali.

GLOBAL ROAD SAFETY: DIFFERENZE CON I PAESI POVERI

Durante le due giornate del Global Road Safety la VisionZero è stato il tema ricorrente su cui si sono collegati gli interventi dei delegati intervenuti alla conferenza. Lo scopo è stato sensibilizzare e coinvolgere sempre più la classe politica sui temi che riguardano la sicurezza stradale. Oltre ai numeri e alle best practice raccontate, il tema della sicurezza dei veicoli è stato al centro di un’installazione stabile realizzata dall’Amministrazione dei Trasporti svedese. Quello che succede in un incidente stradale tra veicoli di generazioni diverse, come in questo video, è un tema che soprattutto nei Paesi a basso reddito richiede provvedimenti mirati.

LE VITTIME DA INCIDENTI STRADALI NEL MONDO

Gli incidenti stradali provocano circa 1,35 milioni di vittime nel mondo ogni anno. Il 93% delle vittime della strada nel mondo si verificano in Paesi a basso e medio reddito, che hanno circa il 60% del parco auto circolante globale. E’ proprio qui, nei Paesi a basso e medio reddito, secondo i dati dell’OMS che si registra il maggior numero di vittime giovani (tra 5 e 29 anni) a causa di incidenti stradali. “È un prezzo inaccettabile da pagare per la mobilità. La maggior parte dei decessi e degli incidenti stradali può essere prevenuta, usando strategie comprovate“, ha dichiarato il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus. Il Fondo di sicurezza stradale delle Nazioni Unite ha rivelato durante i lavori della Conferenza globale che sarà attuato un progetto da 4 milioni di dollari in 12 Paesi nel mondo.

VISION2030: AGIRE PER RIDURRE DEL 50% I MORTI SULLE STRADE NEL MONDO

Un ruolo chiave durante la Conferenza Global Road Safety , l’ha avuto la Svezia, con l’intervento di vari esponenti, dal Re di Svezia Carlo XVI Gustavo al Direttore dell’Amministrazione dei Trasporti svedese, Lena Erixon. Il monito comune è agire per evitare altri 500 milioni di morti stradali nei prossimi 10 anni. E il Patto di Stoccolma, sottoscritto durante la Conferenza Global Road Safety pone degli obiettivi chiari. “Riconosciamo la nostra responsabilità condivisa e chiediamo agli Stati membri di contribuire a ridurre le vittime della strada di almeno il 50% dal 2020 al 2030“, ha affermato Tomas Eneroth, Ministro delle Infrastrutture per la Svezia.

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Bonus dispositivi anti abbandono: come registrarsi al portale

di Raffaele Dambra

Bonus dispositivi anti abbandono

Dal 20 febbraio 2020 è online la piattaforma bonuseggiolino.it su cui richiedere il bonus per i dispositivi anti abbandono introdotto dal MIT per agevolare l’acquisto dei congegni obbligatori. Il primo giorno, contrassegnato da enormi problemi di sovraccarico del server (non che oggi vada molto meglio), l’accesso al portale è stato riservato ai soli esercenti per accreditarsi ed essere inseriti in un apposito elenco consultabile sul sito. Mentre da venerdì 21 può accedervi anche chi deve acquistare il dispositivo anti abbandono e richiedere il bonus elettronico di 30 euro. Che va poi utilizzato esclusivamente presso uno dei negozianti registrati sulla piattaforma. Ricordiamo che il contributo è previsto anche per chi ha già fatto l’acquisto presso qualsiasi negoziante, facendone richiesta mediante apposita procedura.

DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO: LE COSE DA SAPERE

Ci stiamo occupando da mesi dei dispositivi anti abbandono, visto che l’argomento riguarda milioni di famiglie. Abbiamo spiegato nel dettaglio le caratteristiche dei dispositivi in base alle direttive del Ministero, ci siamo posti il problema dell’omologazione dei seggiolini, abbiamo realizzato una guida all’acquisto con dettagli e prezzi e, successivamente, testato personalmente alcuni modelli. Ma non solo: abbiamo anche rassicurato i genitori sull’allarme Bluetooth e annunciato l’approvazione del bonus di 30 euro per alleggerire la spesa. E adesso siamo pronti a guidarvi nei meandri del portale per la richiesta del contributo. Non prima di aver ricordato che l’obbligo di montare un dispositivo anti abbandono quando si trasportano in auto bambini sotto i 4 anni è in vigore dallo scorso novembre. Con sanzioni sospese fino al 6 marzo 2020, quindi ci siamo quasi. Sanzioni che prevedono multe da 83 e 333 euro e -5 punti sulla patente.

BONUS DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO: ACCESSO AL PORTALE

Come detto, l’indirizzo della piattaforma per richiedere il bonus di 30 euro sull’acquisto dei dispositivi anti abbandono è www.bonuseggiolino.it. Poiché le risorse messe a disposizione non coprono tutte le richieste e l’erogazione del contributo avviene in base all’ordine temporale fino a esaurimento dei fondi, è previsto un boom di domande nei primissimi giorni. Con inevitabili ricadute sul funzionamento del portale. In questa fase bisognerà armarsi di tanta pazienza. Premessa: per registrarsi alla piattaforma, e quindi per richiedere il bonus, è necessario avere le credenziali SPID (Sistema pubblico di identità digitale) che si possono ottenere collegandosi qui. Non è una procedura difficile: servono un indirizzo e-mail; il numero di cellulare; un documento di identità valido; la tessera sanitaria con il codice fiscale. Una volta ottenute le credenziali SPID si può tornare al portale per la richiesta del bonus.

PIATTAFORMA BONUS DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO: COME REGISTRARSI

Nel sito bonuseggiolino.it c’è una sezione riservata agli esercenti (‘Area esercente’) per accreditarsi usando le credenziali di Fisconline/Entratel. È un passaggio importante perché dal 20 febbraio 2020 in poi il bonus può essere richiesto solo presso i negozianti (fisici e online) accreditati. Il cui elenco è consultabile sulla piattaforma (‘Dove usare i buoni‘). Mentre chi ha già acquistato il dispositivo prima del 20 febbraio può chiedere il rimborso di 30 euro anche se l’ha effettuato presso un esercente non presente nell’elenco. La sezione ‘Valida buono‘ è riservata sempre agli esercenti. E serve per inserire il codice del buono elettronico ricevuto da ciascun cliente, oltre al suo valore nominale, al fine di riscuotere il credito maturato.
La sezione specifica per i richiedenti si trova invece al centro dell’homepage ed è denominata ‘Richiedi bonus‘: una volta dentro bisogna inserire le credenziali SPID ottenute in precedenza e seguire la procedura guidata per completare la richiesta. Sulla piattaforma è presente un indirizzo email a cui chiedere eventualmente assistenza.

BONUS DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO: MODALITÀ DI ATTRIBUZIONE

Le modalità di attribuzione del bonus per l’acquisto del dispositivo anti abbandono sono contenute nel Decreto 28/1/2020 del MIT. Che potete leggere integralmente cliccando sul tasto rosso Scarica PDF in fondo all’articolo. Vi riassumiamo qui i punti salienti:
– Il contributo è erogato mediante il rilascio di un buono di spesa elettronico, dotato di un codice identificativo, del valore nominale di 30 euro per l’acquisto del dispositivo anti abbandono associato al codice fiscale di un minore. Ciò significa che per ogni bambino sotto i 4 anni si può ottenere al massimo un bonus; ma p.es. una famiglia con tre bambini sotto i 4 anni può ottenerne tre. Il buono generato e non utilizzato entro trenta giorni dall’emissione è annullato e, nel caso, dev’essere richiesto nuovamente. Qualora il costo del dispositivo sia inferiore a 30 euro, il contributo è pari al costo sostenuto.
– La richiesta deve presentare, oltre ai dati identificativi del richiedente (uno dei genitori o altro soggetto esercente la responsabilità genitoriale), anche quelli del minore (nome, cognome e codice fiscale). Saranno effettuati rigidi controlli, soprattutto per accertare l’età del minore, mediante collegamento con l’anagrafe tributaria.
– Ribadiamo che per gli acquisti dei dispositivi anti abbandono effettuati in data antecedente al 20 febbraio 2020 è previsto un rimborso pari a 30 euro per ogni dispositivo acquistato. L’istanza di rimborso va richiesta entro 60 giorni dall’avvio della piattaforma. Allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura, attestanti l’acquisto del dispositivo anti abbandono. Se il giustificativo di spesa non riporta la specifica di acquisto ‘dispositivo anti abbandono’ (o simili), il richiedente deve produrre un’autocertificazione secondo il modello disponibile sulla piattaforma. I rimborsi avvengono mediante accredito della somma sul conto corrente intestato al richiedente.

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RC auto familiare: malus per i danni oltre 5.000 euro

di Raffaele Dambra

Auto senza assicurazione cosa si rischia

Alla fine la RC auto familiare è davvero partita il 16 febbraio 2020 tra l’esultanza dei promotori della legge e delle associazioni dei consumatori e la delusione delle compagnie assicurative, che ‘minacciano’ un aumento generale delle tariffe tale da annullare tutti i vantaggi del provvedimento. Questo però lo scopriremo solo quando la norma entrerà a pieno regime, intanto un emendamento al decreto Milleproroghe a firma del deputato dem Claudio Mancini ha leggermente cambiato le carte in tavola, inserendo una sorta di ‘super malus’ per i beneficiari della polizza familiare in caso di incidente con colpa con danni a carico dell’assicurazione superiori a 5.000 euro.

RC AUTO FAMILIARE: COME FUNZIONA

Prima di spiegare nel dettaglio cosa prevede il nuovo super malus (che non è ancora definitivo perché dev’essere prima approvato dall’aula della Camera insieme all’intero Milleproroghe), riepiloghiamo le novità introdotte con la RC auto familiare:
– rispetto alle agevolazioni già previste dal Decreto Bersani, tutti i componenti di un medesimo nucleo familiare possono adesso usufruire della miglior classe di merito tra quelle presenti in famiglia anche in caso di semplice rinnovo della polizza (e non solo alla prima stipula) e pure tra diverse tipologie di veicoli. Per esempio chi assicura una moto può avvalersi della stessa classe di merito di un’auto e viceversa. L’unico requisito richiesto per accedere al beneficio consiste nel non aver commesso sinistri con colpa (paritaria, effettiva e assoluta) negli ultimi cinque anni, come da attestato di rischio.

IL MALUS DELLA RC AUTO FAMILIARE

Tralasciando quelli che saranno gli effetti reali della RC auto familiare (si risparmierà veramente? E in quale misura? Le assicurazioni spalmeranno i mancati incassi sulle tariffe degli altri assicurati? È davvero una buona idea scardinare il sistema bonus/malus?), negli ultimi giorni è intervenuta una modifica che, se confermata (manca, come detto, l’ultimo passaggio parlamentare), renderà un po’ meno conveniente la nuova norma. O quanto meno più rischiosa. L’emendamento Mancini prevede infatti che se il beneficiario della polizza familiare con veicolo di diverso tipo causa un sinistro con danni superiori a 5.000 euro, al successivo rinnovo della Rc auto perde fino a 5 classi di merito. Un declassamento decisamente superiore rispetto al malus normale, che comporta invece la perdita di 2 sole classi di merito. Si tratta indubbiamente di un correttivo per incentivare uno stile di guida molto prudente, vedremo se funzionerà.

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Ecobonus auto 2020: la soglia delle emissioni scende da 70 a 60 g/km

di Raffaele Dambra

Ecobonus auto 2020

Cambiano leggermente i termini per accedere ai benefici dell’Ecobonus auto 2020, la misura governativa, in vigore già dallo scorso anno e prevista in teoria pure per il 2021 (salvo cambiamenti), creata per incentivare l’acquisto di vetture ecologiche e la rottamazione di mezzi inquinanti. La soglia limite di emissioni di CO2 per accedere al contributo di 2.500 euro scenderà infatti dagli attuali 70 g/km a 60 g/km. Una riduzione che però in termini pratici non dovrebbe produrre particolari effetti, almeno per il momento, e tra poco spiegheremo perché.

ECOBONUS AUTO 2020: COSA CAMBIA CON LA MODIFICA DELLA SOGLIA LIMITE

A proporre la modifica, già approvata dalle commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera (ma per diventare effettiva dovrà passare l’esame dell’Aula), è stato il deputato dei 5 Stelle Giuseppe Chiazzese con un emendamento al decreto Milleproroghe. Ma cosa cambia nel concreto? Attualmente l’Ecobonus per le auto prevede un incentivo di 4.000 euro per chi acquista una vettura con emissioni fino a 20 g/km (che diventano 6.000 se c’è contestuale rottamazione di un’auto da Euro 0 a Euro 4); e uno di 1.500 euro per l’acquisto di una vettura con emissioni comprese tra 21 e 70 g/km (che diventano 2.500 con la rottamazione). In linea di massima, quindi, il primo contributo riguarda le auto elettriche, che hanno emissioni praticamente pari a zero, e il secondo le ibride plug-in. Di conseguenza, abbassando la soglia limite delle plug-in da 70 a 60 g/km, si spera di orientare il mercato verso vetture sempre meno impattanti, come quelle 100% elettriche.

MODIFICA ECOBONUS AUTO 2020: EFFETTI PRATICI QUASI NULLI

Tuttavia, come spiega un articolo giustamente sferzante di Quattroruote, l’abbassamento della soglia rischia di non avere alcun effetto sul mercato. Dato che nessun modello a listino tra quelli che hanno diritto all’Ecobonus (prezzo di listino non superiore a 50.000 euro + Iva) dichiara emissioni comprese tra 61 e 70 g/km. Pertanto in termini pratici non cambierà assolutamente nulla! Forse, sottolinea sempre Quattroruote, si tratta di una mossa per evitare in prospettiva un precoce esaurimento dei fondi disponibili, visto che la spinta delle aziende automobilistiche sull’alimentazione a basse emissioni potrebbe determinare un aumento della domanda per questa tipologia di vetture. Infatti a gennaio 2020 sono state immatricolate in Italia 1.341 ibride plug-in, quasi quattro volte in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

ECOBONUS AUTO 2020: I FONDI NON UTILIZZATI SONO DESTINATI ALL’ANNO SUCCESSIVO

L’emendamento a firma dell’on. Chiazzese prevede anche che le risorse destinate agli incentivi (70 milioni di euro nel 2020), ma non spese nell’anno corrente, siano assicurate per l’anno successivo. Inoltre tutte le somme recuperate dal maggior costo delle auto più inquinanti saranno utilizzate per incentivare l’acquisto di auto ibride ed elettriche. Consentendo perciò di usare completamente la leva fiscale al fine di incoraggiare investimenti ecosostenibili.

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Dispositivi anti abbandono: bonus 30 euro, come fare richiesta

di Raffaele Dambra

Seggiolini anti abbandono caratteristiche obbligo

In vista del 6 marzo 2020, data in cui scatteranno le sanzioni, per chi trasporta in auto bambini al di sotto dei 4 anni, in caso di mancato utilizzo dei dispositivi anti abbandono, il MIT ha finalmente comunicato come fare richiesta del bonus di 30 euro. Ovvero l’importo messo a disposizione dei soggetti interessati come contributo o rimborso per l’acquisto di un dispositivo. Per coprire la spesa il Governo ha stanziato 15,1 milioni di euro per il 2019 e 5 milioni di euro per il 2020, ma i fondi assegnati per l’anno passato sono rimasti pressoché inutilizzati (solo il 10% dei genitori ha già acquistato il seggiolino salva-bebè) e saranno presumibilmente ‘scalati’ al 2020. Non è detto però che basteranno per tutti i bambini di età fino a 4 anni residenti in Italia, che sono circa 1.860.000.

DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO: COME CHIEDERE IL BONUS DI 30 EURO

Attraverso una nota del 28/1/2020, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito che per ottenere il bonus per l’acquisto dei dispositivi anti abbandono sarà necessario registrarsi – a partire del 20 febbraio 2020 – sulla piattaforma informatica Sogei o sul portale dello stesso MIT. Il contributo sarà erogato mediante il rilascio di un buono spesa elettronico del valore di 30 euro, valido per comprare un seggiolino antiabbandono per ogni bambino di età inferiore ai 4 anni. Quindi le famiglie che hanno più di un figlio in quella fascia di età potranno accedere a più contributi. Il bonus sarà erogato anche a chi ha già acquistato il dispositivo: in questo caso per ottenerlo bisognerà farne richiesta registrandosi sulla piattaforma Sogei entro 60 giorni dal 20 febbraio 2020, allegando copia del giustificativo di spesa.

DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO: NORMATIVA

Con le specifiche per la richiesta del bonus di 30 euro e avvicinandosi la data in cui i trasgressori potranno essere sanzionati, la fase di transizione verso l’obbligo di montare i dispositivi anti abbandono è da ritenersi ormai agli sgoccioli. Da questo momento in poi, quindi, genitori e famiglie con bambini piccoli hanno solo da mettersi in regola. Ricordiamo che la normativa prevede l’installazione obbligatoria a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme per prevenire l’abbandono in auto di bambini sotto i 4 anni. L’allarme si attiva quando il conducente si allontana dal veicolo e può essere integrato nel seggiolino del bambino o indipendente dal sistema di ritenuta. Per chi viola l’obbligo sono previste multe da 83 a 333 euro e meno 5 punti dalla patente. In caso di recidiva nel biennio scatta pure la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

DISPOSITIVI ANTIABBANDONO: IL VIDEO TEST DI SICURAUTO.IT

Per aiutare i genitori nella scelta del miglior prodotto, noi di SicurAUTO.it abbiamo messo a confronto 4 dispositivi anti abbandono: Remmy, Baby Bell, Tippy Smart Pad e Chicco BebèCare Easy-Tech. Ponendo in risalto le differenze tra i dispositivi in commercio, i relativi pro e contro e soprattutto valutando quali sono le caratteristiche realmente utili che ogni dispositivo deve avere. Scoprite tutto nel nostro video test qui sotto, mentre cliccando sul tasto rosso Scarica PDF è possibile prendere visione del decreto attuativo n. 122/2019 del MIT che definisce nel dettaglio le caratteristiche funzionali dei dispositivi.

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