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Ieri — 19 Aprile 2019RSS feeds

Hyundai Venue: ecco la crossover compatta globale

di Redazione

Al Salone di New York è stata presentata la Hyundai Venue, di cui avevamo parlato in anteprima. Si tratta di una crossover di dimensioni contenute sviluppata e concepita per essere commercializzata in tutto il mondo. Prima di tutto negli Stati Uniti, dove sarà acquistabile entro la fine dell’anno. Particolare la scelta di iniziare la vendita dagli States, mercato tradizionalmente non molto attratto dalle vetture compatte, ma la Hyundai Venue sarà venduta sui principali mercati. Inclusa la Cina, dove è stata presentata pochi giorni fa con il nome di ix25 al Salone di Shanghai.

UNA CROSSOVER COMPATTA, MA SPAZIOSA

La Hyundai Venue è una vettura dalle dimensioni contenute. Lunga 4,04 metri, larga 1,77 e alta 1,56, è destinata ad essere la versione d’ingresso della gamma crossover del costruttore coreano. La vettura è caratterizzata da una linea di impatto, con un disegno marcato e grintoso a cui contribuiscono i fari anteriori su due livelli, i passaruota ben evidenziati con cerchi fino a 17 pollici, il portellone spigoloso e il montante posteriore inclinato in avanti. Dal punto di vista stilistico disponibile, come optional, del tetto con colorazione a contrasto. La Hyundai Venue ha un’altezza piuttosto importante in rapporto alla lunghezza. Questo aiuta a ottenere un abitacolo arioso e spazioso, anche grazie al passo generoso. Tutto questo consente una certa comodità anche agli occupanti dei sedili posteriori. Importante anche la capacità del bagagliaio, con 530 litri dichiarati.

UNA SOLA MOTORIZZAZIONE

Hyundai al momento presenta la vettura con una sola motorizzazione. Si tratta di un 4 cilindri a benzina di 1,6 litri di cilindrata con turbocompressore. Non ne è stata ancora comunicata la potenza, ma si sa il consumo, di 7,1 litri per 100 km. La trazione è solo anteriore. Sono previsti ausili elettronici, selezionabili con un comando posto vicino alla leva del cambio, per agevolare la trazione e la mobilità su fondi a scarsa aderenza. Le trasmissioni sono due: cambio manuale a 6 marce oppure automatico a variazione continua CVT.

HA L’ASSISTENTE DI AMAZON

La dotazione tecnologica della Hyundai Venue, sia per l’intrattenimento sia per la sicurezza, è completa. In linea con le Hyundai di ultima generazione. La consolle centrale è dominata dallo schermo da 8 pollici posto a sbalzo. Il sistema di infotainment è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Previsti anche i sistemi di assistenza vocale Google e Amazon Alexa tramite il sistema Blue Link che permette di accedere a molte funzioni con il semplice comando vocale. A livello di Adas, la Hyundai Venue ha la frenata d’emergenza anche in fase di retromarcia, il mantenimento della carreggiata e il monitoraggio degli angoli ciechi degli specchietti. La Hyundai Venue è equipaggiata inoltre con un sistema in grado di monitorare l’attenzione del guidatore.

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Mercedes GLS 2019: più autonoma e con l’assistente per tutti i passeggeri

di Redazione

Mercedes ha presentato la nuova GLS. Lo ha fatto al Salone di New York. E guardando alla lunghezza del SUV più grande della Casa della Stella, si capisce bene il motivo per cui proprio su un palcoscenico americano il modello ha fatto il suo debutto: 5,21 metri. Insomma, è gigantesca, sicuramente più adatta alle highway statunitensi che ai centri storici delle città europee. Ma la nuova Mercedes GLS non è solo un gigante su ruote.

A SEI O SETTE POSTI

Con un passo di 3,13 metri, la Mercedes GLS garantisce uno spazio interno da primato. L’auto, di serie, esce con tre file di sedili. Si può scegliere tra la configurazione a sette o a sei posti. La fila centrale, infatti, centrale può essere realizzata con il classico divano a tre posti o, per chi cerca ulteriore comfort, con due sedili singoli. In ogni caso tutti i sedili presenti sono regolabili elettricamente e sono abbattabili sempre con la pressione di un semplice tasto.

L’ASSISTENTE VOCALE SI FA IN DUE

A livello di dotazione, la Mercedes GLS non teme confronti neanche con le concorrenti più esclusive del segmento, Bentley Bentayga e BMW X7 su tutte. Per quanto riguarda l’infotainment, ad esempio, l’auto introduce una versione evoluta del sistema MBUX. Lo abbiamo testato a Genova a inizio anno, anche sui commerciali della Casa. L’assistente vocale che risponde al famoso comando “Hey Mercedes”, infatti, si sdoppia in due ed è gestibile in modo indipendente dai passeggeri anteriori e posteriori. Questi ultimi hanno a disposizione un tablet Android da 7” che si può riporre in un apposito alloggiamento. Tra le dotazioni super-esclusive presenti a bordo anche il climatizzatore automatico a cinque zone e l’inedito sistema “Carwash”. Questo dispositivo solleva l’assetto per ridurre la carreggiata e facilitare l’ingresso al lavaggio. Inoltre, chiude automaticamente i finestrini e il tettuccio, ripiega gli specchietti e accende la telecamera perimetrale.

FARI MULTIBEAM LED

La nuova Mercedes GLS è dotata dei più moderni sistemi di ausilio alla guida. Spiccano, oltre agli ormai quasi scontati sistemi di guida autonoma di livello 2, in nuovi fari Multibeam LED. Sono offerti di serie e si compongono di ben 112 lampadine che, gestite da una centralina elettronica dedicata, regolano il fascio di luce in base alle condizioni circostanti. Possono arrivare a illuminare fino a 650 metri di distanza.

UNA GAMMA ELETTRIFICATA

La Mercedes GLS debutterà sul mercato a fine anno con serie di motorizzazioni di ultima generazione. A benzina sarà offerta nella versione GLS 580, spinta da un V8 da 4 litri biturbo con EQ Boost che vanta 489 CV e quasi 1.000 Nm di coppia. A gasolio, invece, si declinerà nelle varianti GLS 350 (286 CV) e GLS 400 d (da 330 CV),

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Subaru Outback 2020: massima connettività e tanti Adas

di Redazione

Venticinque anni fa faceva il proprio esordio sul mercato la Subaru Outback. Portava con sé un nuovo concetto di auto. Aveva carrozzeria famigliare ma assetto rialzato ed evidenti protezioni. Fu la prima cross country della storia, era pensata per quelle famiglie che amavano il tempo libero in un epoca in cui SUV e crossover non erano ancora di gran moda. Oggi Subaru presenta la sesta generazione del modello, che resta fedele alle origini ma sa anche essere confortevole e al passo con i tempi.

UNA NUOVA PIATTAFORMA GLOBALE

La nuova Subaru Outback si caratterizza per un look più essenziale rispetto al precedente modello, per quanto nella parte inferiore del corpo vettura presenti ancora evidenti protezioni in plastica. L’auto nasce su una nuova piattaforma, quella Subaru Global Platform su cui sono nate le ultime Impreza e XV e che abbiamo annunciato già due anni fa. Grazie proprio al pianale di ultima generazione, più leggero ma anche più resistente alla torsione, l’auto dovrebbe garantire un comportamento dinamico più preciso. L’auto, però, mantiene una consistente altezza da terra di 22 centimetri per poter affrontare tanti tipi di sterrato senza troppo impaccio.

ABITACOLO ACCOGLIENTE

Dentro l’auto mostra uno stile che è ancora semplice, come da tradizione della Casa delle Pleiadi, ma ha materiali di qualità e assemblaggi precisi. Con l’allestimento al top dell’offerta, inoltre, l’auto mostra una grande cura del dettaglio, con sedili riscaldati e ventilati (anche dietro) con rivestimento impermeabile, i vetri più spessi per un migliore isolamento acustico.

UN TABLET IN CONSOLE

L’elemento che più coglie l’attenzione quando si sale a bordo è rappresentato dallo schermo dell’impianto di infotainment. Si tratta di un touchscreen da 11”6 posto in posizione verticale. Da quello si comanda un sistema che oltre ad essere compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Grazie alla presenza di un router wi-fi, permette sia di navigare in rete sia di ricevere aggiornamenti di software e di mappe in remoto. L’auto, pensata per essere usata in compagnia e all’aria aperta. Presenta anche 4 porte Usb e due prese a 12 Volt in grado di ricaricare anche un computer portatile.

SI ACCORGE SE SEI STANCO

La nuova Subaru Outback è dotata anche di numerose tecnologie di ausilio alla guida. Ha la frenata d’emergenza automatica, il monitoraggio dell’angolo cieco e il controllo del superamento involontario della carreggiata. Tutti questi dispositivi sono frutto della continua ricerca sulla sicurezza che portò Subaru ad introdurre l’Eyesight già nel 2012. Oltre a questo, grazie alla presenza di una telecamera ad infrarossi affogata all’interno della strumentazione, l’auto è in grado di riconoscere lo stato di stanchezza del conducente e di richiamarlo all’attenzione con spie e cicalini. La Subaru Outback debutterà sul mercato statunitense a fine 2019 e, dal 2020, sarà a listino anche in Europa.

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Nuova Mini Clubman 2019: più connessa e sicura con i fari Matrix LED adattivi

di Redazione

Al Salone di Shanghai Mini presenta la nuova Clubman. La piccola familiare inglese, modello più spazioso dopo la Countryman, che provammo in anteprima, infatti, si sottopone al classico restyling di mezza vita per concedersi qualche ritocco all’aspetto, un aggiornamento a dotazione e accessori e anche una serie di migliorie dal punto di vista meccanico.

ARRIVANO I FARI MATRIX LED

Dal punto di vista estetico, l’auto cambia a livello di mascherina frontale e, soprattutto, nei fari. Quelli anteriori adottano ora i LED anche per i fendinebbia, mentre per il proiettore principale, da oggi, si potrà optare anche per i Matrix LED a quattro elementi in grado di accendere e regolare autonomamente il fascio di luce in base alle condizioni di visibilità e di traffico. Sono gestiti attraverso la telecamera frontale e si attivano a velocità superiori ai 70 km/h. Per quanto riguarda la luci posteriori, invece, sulla nuova Mini Clubman debuttano i fari “Union Jack”. Nella firma luminosa ricordano la famosa bandiera britannica.

ANCOR PIÙ TAILOR MADE

Come da tradizione, la Mini Clubman offre numerose opportunità di personalizzazione con una vasta gamma di colori esterni (ce ne sono tre inediti), incluse le tinte con tetto a contrasto, e di stickers. Tanti anche i cerchi in lega, con misure tra i 16” e i 19”. Da oggi, sull’auto, si potrà osare ancora di più grazie al programma Mini Yours, che permette di scegliere diverse alternative anche per quanto riguarda altri dettagli di stile. Ci si riferisce ad esempio alla finitura Piano Black per i fari e la mascherina frontale. Anche dentro la Mini Clubman compie un ulteriore passo in avanti in termini di qualità e presenta nuovi rivestimenti in pelle per i sedili.

MASSIMA CONNETTIVITÀ ED ECALL DI SERIE

La nuova Mini Clubman presenta un aggiornamento anche a livello di infotainment. Si potrà scegliere tra due sistemi, uno con touchscreen da 6”5 e uno con display più grande, da 8”8, di serie con il pacchetto Connected Navigation Plus. L’auto, che è dotata anche di vaschetta per la ricarica wireless del telefono, adotta poi di serie una Sim 4G che gestisce in automatico la chiamata d’emergenza in caso di incidente. Si tratta di un dispositivo obbligatorio sulle auto di nuova immatricolazione da aprile dello scorso anno ma che Mini vuole offrire per garantire maggiore rapidità di soccorso per i propri clienti. Grazie a questo servizio di connessione, l’auto può ricevere informazioni in tempo reale sul traffico e dialogare con app dedicate.

SEI MOTORI E TRE ASSETTI

A livello di meccanica, l’auto conferma la gamma già in commercio. La nuova Mini Clubman si declinerà nelle varianti One, Cooper e Cooper S per quanto riguarda i motori a benzina e One D, Cooper D e Cooper SD per quanto riguarda i motori a gasolio. La gamma offrirà potenze comprese tra i 102 e i 192 CV. Ma per il futuro è attesa anche la solita variante John Cooper Works. A listino, la Mini Clubman si presenterà con versioni a trazione anteriore e altre a trazione integrale. Infine, in base alla motorizzazione, si potrà scegliere tra il cambio manuale a sei marce o l’automatico a otto rapporti. Tra gli optional, da segnalare, l‘assetto ribassato di 1 cm e quello a controllo elettronico.

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Jeep Commander PHEV 2019: il primo SUV ibrido sarà solo per la Cina

di Antonio Elia Migliozzi

In occasione del Salone dell’auto di Shanghai arriva Jeep Commander. Il marchio sceglie il mercato cinese per presentare il suo SUV full size che sarà anche da 7 posti. Il Commander prosegue la strada green intrapresa dal marchio a Ginevra 2019. Ecco allora il motore elettrificato ibrido plug-in. In modalità solo elettrica Jeep Commander promette un’autonomia di 70 chilometri. Il prezzo in Cina parte da circa 50.000 euro per il modello entry level ma non si conoscono i dettagli sugli allestimenti. Jeep non ha confermato il lancio della Commander su altri mercati ma non si esclude un eventuale esordio anche negli Usa. Vediamo i dettagli del nuovo modello che conferma la strada dell’elettrificazione Jeep.

 

SUV PHEV

Il marchio americano ha approfittato dell’apertura del Salone di Shanghai del 2019 per presentare ufficialmente il Jeep Commander PHEV. Le specifiche del SUV full size con il motore plug-in non sono state ancora rivelate. La Jeep Commander è la versione a 5 posti della Grand Commander. Si tratta di un modello tutto nuovo che propone un design affilano lanciato commercialmente solo in Cina. Quindi, almeno per ora, questa nuova versione ibrida plug-in del Commander non lascerà il gigante asiatico. La versione PHEV del SUV è, a livello estetico, praticamente identica a quella alimentata da un motore tradizionale. Eppure a guardare bene si nota che, in corrispondenza del passaruota posteriore sinistro, si trova l’ingresso per la ricarica alla spina per la batteria.

LE SPECIFICHE

Se i dettagli estetici si fermano alla presa di ricarica ed ai nuovi cerchi bicolori a 5 razze, le sorprese sono sotto il cofano. Al momento Jeep non ha rivelato alcun dettaglio tecnico riguardo a questa nuova versione ibrida plug-in. L’unica certezza riguarda l’autonomia del pacco batterie. Sebbene non si conoscano le specifiche tecniche, la batteria del Commander PHEV permette al SUV di viaggiare fino a 70Km solo in modalità elettrica. Insomma non male per un modello delle sue dimensioni e peso. Secondo i meglio informati Jeep prevede di lanciare la gamma Commander anche in Nord America. Alcuni si sono spinti anche ad ipotizzare che Fca potrebbe usare il marchio Chrysler e non quello Jeep. Si tratta di indiscrezioni che per ora non sono state confermate da parte del marchio.

OFFENSIVA IBRIDA

La nouva Jeep Commander PHEV si inserisce nell’offensiva elettrificata del brand. Allo scorso Salone dell’auto di Ginevra sono state presentate la Renegade e la Compass PHEV. Arriva quindi su strada una powertrain inedita per il costruttore americano del gruppo Fca. L’ibrido combina il propulsore benzina 1.3 a quattro cilindri turbo con un motore elettrico montato sull’asse posteriore. Le due unità disponibili hanno una potenza massima compresa tra i 190 CV e i 240 CV. Grazie alla trazione elettrica anche le prestazioni promettono di farsi interessanti. Il SUV compatto Renagade PHEV copre lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 7 secondi. Jeep ha scelto di puntare sull’ibrido PHEV per la sua maggiore duttilità. Il sistema è alimentato da una batteria agli ioni di litio ricaricabile alla presa di casa o presso una colonnina rapida. Nel caso di Renegade e Compass l’autonomia in modalità completamente elettrica è di 50 chilometri.

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Shanghai: Volkswagen svela ID. ROOMZZ, Suv elettrico per la Cina

di Redazione

Con il Salone di Shangai alle porte, Volkswagen amplia la famiglia ID, presentando la nuova ID. ROOMZZ . Un Suv completamente elettrico che si affaccerà sul mercato cinese dal 2021. Studiato e progettato per la famiglia e non solo, il design del nuovo ROOMZZ segue le linee snelle e omogenee del resto della gamma ID.

LA RICERCA ANCHE NEI MATERIALI

Il design esterno della ID. ROOMZZ riprende fedelmente quello delle altre vetture della famiglia ID. Linee fluide e snelle che rendono la ID. ROOMZZ elegante e allo stesso tempo accattivante. All’interno sono presenti tre file di sedili, rivestiti da un nuovo materiale AppleSkin, creato con una nuova materia prima rinnovabile. Mentre le aree “ ID. Light” sulle portiere sono invece rivestite di legno impiallacciato. L’uso di questi materiali sottolinea l’attenzione della Casa di Wolfsburg per i dettagli.

LA COMODITÀ DELLA GUIDA AUTONOMA

La ID. ROOMZZ è dotata anche dei sistemi IQ.DRIVE. Nella modalità di guida autonoma, la vettura potrà districarsi autonomamente nel traffico, avvisando i passeggeri tramite informazioni con zone di luci interattive. Una tecnologia, quella connessa ai sistemi IQ.DRIVE in parte già oggi disponibile su alcuni modelli Volkswagen. In questa modalità, i sedili possono essere ruotati di 25° verso l’interno trasformando la ID. ROOMZZ in un salotto su quattro ruote. Infine, con l’ID Pilot Relax, i passeggeri possono modificare la posizione dei propri sedili come preferiscono da una posizione verticale ad una completamente reclinata.

POWERTRAIN FULL ELETTRICO

La ID. ROOMZZ sarà dotata di due motori elettrici posizionati su ciascuno degli assi, garantendo una potenza complessiva di sistema di 306 CV e la trazione integrale 4MOTION. Come tutti i powertrain elettrici, la coppia massima sarà disponibile fin da zero giri, assicurando uno scatto da 0-100 km/h in 6,6 secondi e una velocità massima di circa 180 km/h. Per quanto riguarda l’autonomia, la batteria da 82 kWh garantirebbe, secondo il ciclo WLTP, una percorrenza di 450 km, prima della ricarica. Grazie al sistema di ricarica rapida, la ID. ROOMZZ potrà raggiungere l’80% di autonomia in circa mezz’ora.

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Geely presenta Geometry, la gamma di auto elettriche globale

di Donato D'Ambrosi

Geely rompe gli indugi, dopo aver messo in cassaforte il 50% di Smart e l’accordo Con Daimler sulle Smart elettriche, presenta Geometry. E’ il Sub Brand del Costruttore cinese destinato ad irrompere sui mercati globali. L’interesse della Cina verso le auto elettriche non è mai stato un segreto, ma la volontà di sbarcare in altri continenti si fa sempre più concreta. E la Geometry A è un esempio reale di come la Cina può competere con i piani elettrici dei costruttori fino al 2025.

SUL DESIGN NON CORRE RISCHI

La Geometry A è un concept molto definito, tanto che l’azienda dichiara di aver ricevuto quasi 30 mila preordini, per lo più dall’estero. La linea dentro e fuori ricorda molti stilemi già noti, ma al di là di un mix di design contemporanei le premesse sui contenuti tecnologici ci sono tutte. Se il trend del momento vuole una plancia dominata da un tablet centrale in stile Mercedes, il volante e il quadro si riducono all’essenziale. Tanto poi ci penserà il sistema di infotainment con Head-up display a replicare le info più importanti proprio davanti agli occhi del guidatore.

LA GUIDA AUTONOMA DI SERIE

Le poche informazioni che sono state diffuse sull’auto elettrica Geely la danno con un’autonomia finao a 500 km in base all’allestimento. Il discorso quindi cambia molto se si sceglie la versione entry level con batteria da 52 kWh. Avrà di serie non pochi sistemi di sicurezza attiva, inclusa la guida autonoma di livello 2, elevati standard di privacy e prevenzione per la sicurezza di guida. Ad esempio i portaoggetti potranno essere accessibili solo da chi ha il pin e le prestazioni di guida potranno essere limitate se si presta l’auto.

PREZZI DA CIRCA 28 MILA EURO TASSE ESCLUSE

Sul mercato, non solo cinese, la Geometry A si propone per spalleggiare la Tesla Model 3 che Musk sta cercando di produrre in loco per aggirare i dazi. Il prezzo di accesso della versione più economica dovrebbe aggirarsi sui 28 mila euro, per la Cina. Non si conoscono ancora invece dettagli sul listino dell’intera gamma. Quel che è certo è che la Cina non vuole auto elettriche solo per un suo parco circolante pulito. Questo i Costruttori auto devono tenerlo bene a mente. Soprattutto nell’ottica della reciprocità tra aziende siglata nell’accordo EU-Cina.

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Peugeot e208 è ordinabile online: quanto costa comprarla e noleggiarla

di Antonio Elia Migliozzi

Peugeot lancia in Italia la sua prima auto elettrica. Il marchio francese approfitta della Design Week di Milano e presenta in anteprima nazionale la nuova generazione della 208. Il modello arriva sul mercato offrendo sin da subito la variante 100% elettrica. Il motore a zero emissioni ha una potenza di 136CV e promette uno scatto del tutto nuovo per la cittadina del brand grazie alla coppia di 260Nm. La e-208 vanta 240 chilometri di autonomia con una carica e si rifornisce completamente da un wallbox da 11kW in 5 ore. Peugeot ha scelto di riservare al modello elettrico una formula di noleggio con canone mensile di 349 euro mentre benzina e diesel hanno un canone di 289 euro. Diamo uno sguardo dettagliato all’offerta.

COMPATTA ELETTRICA

L’attesa è finita, parte la prevendita. Dopo il debutto al Salone dell’auto di Ginevra ecco alla Milano Design Week la nuova e-208. La compatta elettrica intraprende il cammino di Psa verso le EV. Per la 208 elettrica è disponibile l’allestimento GT Line declinabile in 6 tinte di carrozzeria. In occasione del lancio arriva l’offerta di noleggio a lungo termine per privati realizzata da Psa e Free2Move Lease. Nuova e-208 è proposta con un canone mensile di 349 euro mentre le versioni termiche, sia diesel che benzina, hanno un canone mensile di 289 euro. Va detto che per ora si può configurare la 208 GT Line solo nella variante elettrica ma presto lo saranno anche quelle con motorizzazione benzina o Diesel. Nel caso dei motori termici parliamo del benzina 1.2 PureTech turbo da 100CV con cambio automatico EAT8 e del Diesel 1.5 16v BlueHDi 100 con cambio manuale a 6 rapporti.

TUTTO INCLUSO

Il noleggio a lungo termine per Peugeot e-208 è della durata di 4 anni e include una percorrenza di 60.000 km. A fronte di un anticipo di 5.900 euro si pagherà, come detto, un canone mensile di 349 euro IVA inclusa. L’importo include un pacchetto completo di servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Dell’offerta fa parte l’assicurazione RCA, e la copertura con polizza furto e incendio. Fatta la configurazione online il cliente può prenotare, sempre in rete, la sua Peugeot e-208 selezionando il punto vendita a lui più vicino per il ritiro. Successivamente vengono richiesti i propri dati personali e quelli della propria carta di credito sulla quale viene bloccata la somma di 500 euro. Il perfezionamento del contratto avverrà a giugno in occasione dell’apertura ufficiale degli ordini. Se nel frattempo si cambia idea si potrà cancellare la prenotazione senza alcuna penale.

ROMPERE GLI INDUGI

Per la sua compatta Psa punta dritto sull’elettrico e vuole superare i dubbi di molti clienti. La Peugeot e-208 monta una batteria da 50 kWh e propone una garanzia molto estesa. Le batterie dell’auto sono coperte per 8 anni o 160.000 km. L’auto può essere ricaricata attraverso una normale presa di corrente domestica in circa 16 ore. Presso un wallbox domestico da 11 kW i tempi di ricarica si riducono a 5 ore mentre alle colonnine rapide da 100 kW in soli 30 minuti l’auto raggiunge l’80% della carica. La compatta mira a convincere anche sotto il punto di vista tech. A bordo c’è un’evoluzione tridimensionale dell’i-Cockpit, il tachimetro digitale che mira ad elevare la sicurezza ed aumentare il comfort. Accanto agli ADAS la nuova Peugeot e-208 punta anche sulla piattaforma modulare e-CMP per rispondere alle aspettative dei clienti in fatto di sicurezza.

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Mercedes CLA 2019: partono i preordini in Italia da 33 mila euro

di Antonio Elia Migliozzi

Partono gli ordini in Italia per la nuova Mercedes-Benz CLA. La seconda generazione della berlina dal look coupé aveva fato il suo esordio in occasione del CES di Las Vegas. Il design non è stato stravolto ma affilato e migliorato per integrare tante tecnologie ereditate direttamente dalla Classe S. Il listino in Italia parte da 33.610 euro per il diesel 180d da 115CV fino ad arrivare alla top di gamma la CLA 250 da 224CV a quota 44.700 euro. Non manca la trazione integrale 4 Matic che, per CLA 220 e CLA 250, è un optional da 2.260 euro. La vettura è offerta al mercato in 4 allestimenti; Executive, Business, Sport e Premium. Per chi cerca qualcosa in più dal punto di vista estetico si possono scegliere i pacchetti estetici Amg Line. Diamo uno sguardo ai dettagli.

IL LISTINO

Mercedes-Benz CLA arriva in Italia con listino a partire da 33.610 euro. Sono disponibili cinque motorizzazioni tra benzina e diesel. Assente quindi, almeno per ora, l’ibrido e l’elettrico che troviamo solo sul SUV EQC. Tutti i motori hanno di serie trazione anteriore e cambio automatico. Il diesel apre la gamma con la CLA 180d da 116 CV al prezzo di 33.610 euro. Esordio per due versioni del nuovo motore turbo a benzina 1.3 sviluppato insieme al gruppo Renault: sulla CLA 180 da 136 CV a 35.020 euro e sulla CLA 200 da 163 CV a 38.340 euro. Il 2.0 turbo a benzina equipaggia la CLA 220 da 190 CV e listino da 41.600 euro la 250 da 224 CV che parte da 44.700 euro. Queste ultime due motorizzazioni top di gamma possono essere arricchite con il sistema di trazione integrale 4Matic da 2.260 euro.

ALLESTIMENTI E DOTAZIONI

Nuova Mercedes-Benz CLA è proposta al lancio in quattro allestimenti, ovvero Executive, Business, Sport e Premium. I cerchi di lega da 16″, il sistema multimediale MBUX con retrocamera, il cruise control, la frenata d’emergenza e il mantenimento della corsia sono di serie su tutte. Dal canto suo la versione Business costa 1.230 euro in più ma ha il volante sportivo con paddle per la cambiata, il clima automatico e i sedili in pelle sintetica. Non manca la connettività Android Auto e Apple CarPlay. Sulla CLA Sport troviamo anche i fari anteriori a matrice Led e i cerchi da 18″, mentre l’allestimento top di gamma Premium include anche il navigatore satellitare con aggiornamenti live, e i pacchetti estetici AMG Line. Su CLA è presente l’ultima generazione del sistema per la connettività di bordo MBUX che include i comandi gestuali.

LA TECNOLOGIA

A bordo della nuova Mercedes-Benz CLA ci sono i più recenti sistemi compresa la guida semi autonoma. Telecamere e radar controllano la strada fino a 500 metri di distanza potendo rimediare a piccole distrazioni del driver. Troviamo anche l’Active Brake Assist che può aiutare a mitigare o evitare le collisioni posteriori con veicoli più lenti o fermi ma anche con pedoni e ciclisti. Il Pre-Safe Plus, inoltre, prepara i passeggeri a un possibile impatto inevitabile. L’Active Lane Keeping Assist, invece, è in grado di avvertire il guidatore mediante vibrazioni del volante quando il veicolo esce involontariamente dalla sua corsia di marcia a velocità comprese da 60 km/h. Ulteriore accessorio sono i fari LED Multibeam si orientano per adattarsi alle condizioni climatiche e di illuminazione.

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Audi al Salone di Shanghai: l’annuncio della Q2 elettrica

di Redazione

Audi si prepara al Salone dell’Auto di Shanghai, dove lunedì presenterà una nuova vettura destinata al mercato cinese: l’Audi Q2L e-tron, variante elettrica del Suv compatto del marchio tedesco, debutterà insieme alla capostipite e-tron e alla inedita concept Audi AI:ME.

TUTTOAVANTI ALLUNGATA

L’Audi Q2L e-tron ha  un motore elettrico anteriore, con 100 Kw (136 CV) di potenza e 290 Nm di coppia, e una batteria da 38 kWh. Questa dovrebbe consentire un’autonomia di 265 km (secondo la procedura di omologazione locale, che non corrisponde né al WLTP né al NEDC). Per il momento destinata al solo mercato cinese, è lunga 33 mm in più rispetto alle versione non elettrica. Sarà prodotta nel nuovo stabilimento di Foshan, nella provincia meridionale del Guangdong in Cina, che entro il 2020 introdurrà la piattaforma MEB per i veicoli elettrici nella sua linea di produzione.

LA MOBILITÀ ELETTRICA IN CINA

Audi inaugura in questo modo la sua collaborazione con il gruppo FAW, che gestisce insieme a Volkswagen lo stabilimento di Foshan. “Grazie alle elettriche Audi Q2L e-tron e Audi e-tron stiamo inaugurando una nuova era in Cina con il coinvolgimento del partner FAW” ha dichiarato il Bram Schot, Ceo di Audi AG. “Il Suv compatto verrà prodotto in Cina nel corso del 2019, seguito a inizio 2020 da Audi e-tron“. L’investimento del marchio tedesco per la mobilità elettrica nel paese asiatico non è un caso isolato. Il gruppo Volkswagen, di cui Audi fa parte, mira a implementare l’elettrificazione dei veicoli nella Repubblica Popolare Cinese con una strategia chiamata “Roadmap E”. Si basa proprio sui tre stabilimenti aperti in associazione con FAW a Qingdao, Tianjin e Foshan, il vero e proprio fulcro di questo investimento.

LE ALTRE NOVITÀ IN ANTEPRIMA

La Q2L e-tron non sarà l’unica rivelazione della casa tedesca presente al Salone dell’Auto di Shanghai. Oltre a questa e alla e-tron ci sarà infatti la concept Audi AI:ME. Quest’ultima (nella foto sopra), sviluppata dai progettisti del marchio dei Quattro Anelli, prefigura il modello di compatta elettrica cui punterà Audi in futuro. Con interni spaziosi, guida autonoma di Livello 4 e avveniristici sistemi di infotainment, connettività e comfort.

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Alfa Romeo Giulietta: prima la noleggi poi la condividi con U-Go

di Redazione

Alfa Romeo ha presentato la nuova Giulietta Model Year 2019 che esalta ancora di più le tradizionali caratteristiche della vettura, ma punta ad anticipare le tendenze soprattutto nella formula di utilizzo: da ora è infatti possibile, per chi sceglie il noleggio in leasing, ricorrere al sistema U-Go by Leasys per affittare la sua auto ad altri utenti, creando un virtuoso sistema di car sharing privato.

MOBILITÀ DEL FUTURO CON U-GO BY LEASYS

La più grande novità sta nel sistema U-Go by Leasys, che lancia per la prima volta in Europa un modello di car sharing privato. Chi prenderà la Giulietta MY19 a noleggio in leasing (diventando così “U-Go Player”) potrà subaffittarla a terzi (gli “U-Go User”) nei momenti di inutilizzo, contenendo i costi del canone mensile. Il servizio è molto semplice: l’U-Go Player indica le fasce orarie di disponibilità dell’auto sulla Leasys App o sul sito del sistema. Qui, gli U-Go User possono scegliere e affittare la vettura che meglio risponde alle loro esigenze. Le tariffe sono decise direttamente dallo U-Go Player, che concorda con lo User anche le modalità di pagamento e di ritiro/consegna del veicolo. Il sistema di mobilità condivisa privata U-Go è stato lanciato da poco in Italia ma verrà esportato in altri paesi europei (Spagna, Francia, Regno Unito) entro settembre 2019.

LEASING BEFREE

La nuova Giulietta si potrà prendere a noleggio tramite un pacchetto leasing offerto dalla Leasys, società controllata dal gruppo FCA. Il pacchetto si chiama BeFree ed è stato scelto dal 40% dei clienti che hanno affittato un auto in Italia dal 2016. L’offerta BeFree propone due prodotti. Il BeFree Light ha un canone mensile fisso di 399 euro che include noleggio per 48 mesi e 60.000 km, assicurazione RCA, assistenza stradale, servizio di infomobilità I-Care, tassa di proprietà e Leasys App. Il BeFree Plus con 100 euro in più aggiunge, ai servizi già disponibili col pacchetto base, assistenza ordinaria e straordinaria, copertura furto e incendio e servizio di riparazione danni. Entrambe le opzioni inoltre non prevedono anticipi da versare oltre al canone mensile e sono gestibili in toto dall’applicazione Leasys App.

ANCORA PIÙ PERSONALIZZAZIONI

La nuova Giulietta MY19 propone una personalizzazione ancora più elevata. La gamma prevede sei allestimenti: Giulietta, Giulietta Business, Giulietta Sport, Giulietta Super, Giulietta Veloce e l’edizione speciale Giulietta Super Launch Edition. Questi si possono abbinare a differenti motori, dal turbobenzina 1.4 da 120 CV ai Multijet 1.6 da 120 CV e 2.0 da 170 CV. Entrambi i Diesel sono disponibili con cambio a doppia frizione Alfa TCT. Disponibili tutte le dotazioni e gli optional delle precedenti serie di Giulietta. Tra questi,  il sistema di infotainment Uconnect Radio Nav con schermo touch da 6,5 pollici o l’impianto frenante maggiorato Brembo.

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Audi SQ5 TDI: anche il Diesel turbo diventa mild-hybrid

di Redazione

La Audi SQ5 TDI, SUV ad alte prestazioni della Casa del Quattro Anelli, è arrivato sul mercato. La vettura si caratterizza per la presenza di una doppia alimentazione. A fianco della turbina tradizionale, infatti, mette un sistema mild hybrid con compressore elettrico. L’auto sarà in consegna a partire dall’estate, con prezzo di partenza di 76.250 euro.

UN TURBOCOMPRESSORE ELETTRICO AGGIUNTIVO

Ma torniamo al sistema ibrido. Dopo aver lanciato la versione a benzina della SQ5, Audi mostra la nuova versione top di gamma a gasolio. Può contare su un motore V6 3.0 da turbodiesel da 347 CV, che grazie al sistema ibrido riduce i consumi e aumenta le prestazioni. Il mild hybrid serve ad azionare un turbocompressore elettrico aggiuntivo che azzera il ritardo di risposta della sovralimentazione. Il sistema è alimentato da una batteria da 48V serve anche un alternatore a cinghia che funziona come motorino di avviamento.

VELEGGIA PER QUASI 40 SECONDI

La nuova Audi SQ5 TDI può anche veleggiare per 40 secondi. Lo fa quando viaggia a velocità comprese tra i 55 e i 160 km/h, spegnendo il motore termico e recuperando così energia (fino a 12 kW). Le varie funzioni del mild hybrid, a detta di Audi, permettono di risparmiare fino a 0,7 litri ogni 100 km, con un consumo medio su ciclo NEDC combinato tra gli 8,1 e gli 8,7 litri ogni 100 km.

PRESTAZIONI MIGLIORI DELLA PRECEDENTE

Il sistema ibrido aiuta anche a livello di prestazioni. L’auto, che di serie ha trazione integrale e cambio automatico tiptronic a 8 rapporti, è capace di scattare da 0 a 100 km/h in soli 5”1, con una velocità massima limitata elettronicamente di 250 km/h.

DOTAZIONI AL MASSIMO

La nuova Audi SQ5 TDI è al top dlla gamma anche dal punto di vista della dotazione. Ha il sistema di infotainment MMI all-in-touch con touchscreen da 8”3. Il sistema integra i servizi Audi Connect e il modulo LTE per collegarsi a internet e usufruire della funzione hotspot wi-fi. A livello di Adas, inoltre, ha tra i vari dispositivi, il mantenimento attivo della corsia, il Traffic Jam Assistant con cruise control adattivo, il side assist, il pre-sense front collision avoid system, il riconoscimento della segnaletica e l’assistentenza alla svolta.

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Salone di Shanghai: Mercedes svela gli interni del SUV compatto GLB

di Redazione

Tempo di SUV compatti anche per Mercedes. Dopo aver aggredito il mercato dei SUV di dimensioni relativamente contenute con la GLA, ora raddoppia con la GLB, che si inserirà un gradino sotto. L’auto nascerà sulla stessa piattaforma della nuova Classe A, che abbiamo provato in anteprima, e delle altre Mercedes a motore trasversale e trazione anteriore. Ci si riferisce alla MFA2 su cui vengono prodotte Classe B, CLA e, appunto, GLA.

UN ABITACOLO A TUTTO SCHERMO

Guardando la foto diffusa da Mercedes si possono ricavare indicazioni precise sull’abitacolo della nuova GLB. L’auto avrà la stessa impostazione della Classe A. La parentela è chiara vista la presenza del caratteristico doppio display digitale che si allunga da dietro al volante fino alla parte centrale della plancia. Nella zona davanti al conducente mostra la strumentazione, mentre nella parte centrale è dedicata all’infotainment.

ANCHE LA GLB DIRÀ “HEY MERCEDES”

Come tutte le Mercedes moderne di bassa gamma, anche la GLB sarà dotata della tecnologia MBUX, che abbiamo avuto modo di testare a fondo. Si tratta del sistema con assistente vocale evoluto che si attiva alla frase “Hey Mercedes” e che riesce ad adattarsi alle esigenze del conducente e a gestire in autonomia numerose richieste. Come l’inserimento di una destinazione nel navigatore satellitare, la gestione della temperatura del climatizzatore, la modifica dell’illuminazione interna e, chiaramente, la connessione di uno smartphone e il controllo delle numerose funzioni di telefonia e di riproduzione audio in streaming.

UNA GAMMA MOTORI COLLAUDATA

Vista la parentela con la Mercedes Classe A e le altre “piccole” della Casa della Stella, la GLB ricalcherà la stessa gamma motori, con i 1.3 e 2.0 benzina, rispettivamente su A200 e si A220 e A250, e 1.5 turbodiesel, che spinge la A180d. La Mercedes GLB sarà offerta in versioni a trazione anteriore e a quattro ruote motrici, con cambio manuale a sei marce o, in alternativa, con l’automatico a sette rapporti. Con tutta probabilità se ne vedranno anche versioni AMG.

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Fiat e Wind: nasce la nuova Panda iperconnessa

di Redazione

Al giorno d’oggi la connettività rappresenta una delle caratteristiche principali cercate dal cliente durante l’acquisto della vettura. Lo dimostra anche il recente esordio della tecnologia 5G di TIM. Per questo Fiat in collaborazione con la compagnia telefonica Wind Tre propone una nuova versione della sua best-seller: la Panda Connected by Wind. Dopo averla presentata al Salone di Ginevra, Fiat ha organizzato una giornata dedicata alla stampa italiana, che ha potuto toccare con mano il nuovo modello.

IL DESIGN GIOVANILE

Basata sulla versione Cross, la Fiat Panda subisce dei leggeri cambiamenti estetici specifici per questa variante “iperconnessa”. L’auto è stata presentata con livrea bianca, il tetto nero e specchietti arancioni. Quest’ultimi riprendono i colori Wind per sottolineare maggiormente la collaborazione tra le due aziende. L’auto, che a listino è disponibile anche in altre tinte, presenta anche i loghi con il numero celebrativo “120” dell’anniversario di Fiat e la scritta “Connected by Wind”. Le maniglie e la slitta paracolpi rivestiti con un trattamento lucido e i cerchi bicolore da 15” completano il design esterno. Gli interni si differenziano dal resto della gamma per i sedili in tessuto nero con cuciture bianche e verdi. Il sistema multimediale prevede la presenza della Radio U-connect TM Mobile con comandi al volante e il supporto dove fissare il proprio smartphone.

LA CONNETTIVITÀ DEL WIND PACK

La Panda Connected by Wind offre livelli di connettività difficilmente disponibili su una city car. Il Wind Pack, infatti, offre un router Wi-Fi Webpocket 4G che permette di collegare fino a 15 dispositivi contemporaneamente. Una volta attivato si trasforma in un hotspot personale, creando una rete senza fili che permette ai clienti di navigare su internet e ascoltare la propria musica preferita in streaming. La batteria integrata può essere ricaricata attraverso l’apposita presa da 12V della vettura. Il router Wi-Fi, che può essere portato con sé una volta scesi dall’auto, abbinato alla scheda SIM Wind, offre 50 Giga di traffico mensile il primo anno incluso nel prezzo con la connessione super veloce 4G/4,5G. Dal secondo anno ogni cliente è libero di scegliere il piano tariffario che preferisce tra quelli proposti da Wind.

PREZZI E OFFERTA LANCIO

La Panda Connected by Wind verrà lanciata sul mercato con una campagna pubblicitaria che ha come protagonista Fabio Rovazzi e con un porte aperte dedicato in programma il 13 e 14 aprile. Il prezzo di lancio della Fiat Panda Connected by Wind è di 9.950 euro, se si sceglie la formula del finanziamento. Nella fase di lancio, i clienti potranno beneficiare anche dell’offerta BE-SMART by FCA Bank, che premette al cliente di ottenere sia un vantaggio aggiuntivo di 1.500 euro, sia di scegliere, alla fine del contratto, se sostituire la vettura acquistandone una nuova, se tenerla pagando la Rata Finale Residua oppure se restituirla.

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Ford Puma 2019, ora ibrida e crossover

di Redazione

È uscita dalle scene più di 15 anni fa, ma Ford ha deciso di ricominciare a produrre la Puma, con uno stile tutto nuovo. L’auto, che ha sfilato in sordina al Go Further di Amsterdam, non è più la coupé commercializzata dalla Ford tra il 1997 e il 2002, ma si è trasformata in un SUV compatto. Andrà quindi a riempire il vuoto della gamma SUV di Ford, collocandosi a metà tra EcoSport e Kuga, di cui è stata appena svelata la terza generazione. La vettura saràdisponibile a partire dal 2020 e sarà prodotta nello stabilimento rumeno di Craiova, su cui Ford ha investito ad oggi circa 1,5 miliardi di euro.

DA COUPÉ A SUV

La Ford ha rilasciato al momento pochissime informazioni riguardanti la nuova Puma, ma dalle prime immagini e dichiarazioni si riesce a intuire il radicale cambiamento rispetto al passato. Non si tratta più della coupé che ricordiamo, ma di un vero e proprio crossover con linee aerodinamiche e sportive. Appare piuttosto rialzata da terra e dovrebbe avere una capacità di carico maggiore alla media della sua categoria. Il bagagliaio, secondo Ford “sviluppato con l’aiuto delle idee dei clienti” conterrà un carico di 456 litri, arrivando quasi a pareggiare la Kuga. Le misure ancora non sono ufficiali, ma pare che la lunghezza debba aggirasi intorno ai 4,2 metri, dato che sarà assemblata sulla stessa piattaforma della Fiesta.

NUOVO MOTORE IBRIDO

Il marchio statunitense punta ancora sull’elettrico. Le poche informazioni ufficiali disponibili confermano infatti che la Puma avrà un’alimentazione mild hybrid, con l’elettrico di supporto al tradizionale motore. Il sistema è lo stesso usato in precedenza su Fiesta e Focus, l’EcoBoost Hybrid a 48 Volt, applicato al tre cilindri benzina 1.0 EcoBoost da 155 CV. Per quanto riguarda altre motorizzazioni le informazioni disponibili attualmente sono scarse, ma pare che il nuovo SUV compatta condividerà con Fiesta trasmissioni e motore 1.5 turbodiesel.

L’ECOBOOST DA 48V

La soluzione di Ford per abbattere consumi ed emissioni è il sistema ibrido EcoBoost. Il tutto si basa su una batteria agli ioni di litio da 48 Volt, che recupera energia in fase di decelerazione grazie al BISG (Belt-drivenIntegrated Starter Generator), un generatore elettrico che si sostituisce all’alternatore. La batteria, una volta ricaricata, fornisce in partenza una coppia aggiuntiva, migliorando sia l’efficienza sia le prestazioni. Il supporto elettrico entra in scena anche in fase di accelerazione e per alimentare i componenti elettrici a bordo.

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Codice della Strada 2019: le novità del testo base

di Redazione

Lega e Movimento 5 Stelle sarebbero vicini all’accordo sul testo base del nuovo Codice della Strada 2019, per lo meno sui punti cardine. Resta soltanto la distanza sui limiti di velocità in autostrada, che il partito di Salvini vorrebbe portare a 150 km/h (a certe condizioni) contro il parere degli alleati di Governo. Se ne discuterà ancora e del resto il tempo non manca. La Commissione Trasporti della Camera licenzierà infatti il testo definitivo tra una decina di giorni, prima dell’inizio dell’iter parlamentare ai primi di maggio.

LIMITE DI VELOCITÀ IN AUTOSTRADA A 150 KM/H?

Vediamo dunque quali sono le più importanti modifiche al Codice della Strada che saranno poste al vaglio del Parlamento. Dicevamo dell’innalzamento dei limiti di velocità in autostrada, ancora oggetto di discussione all’interno della maggioranza. La Lega insiste per portare il limite da 130 a 150 km/h, almeno a livello sperimentale. La novità, ha precisato il relatore Donina, verrebbe introdotta solo nei tratti con almeno tre corsie più quella di emergenza, dotati di asfalto drenante e monitorati dai tutor. Riducendo quindi il campo all’A1 Milano-Napoli e all’A4 Torino-Trieste, e neppure nella loro interezza. M5S e MIT (che fa capo al pentastellato Toninelli) però nicchiano, adducendo motivi di sicurezza. Vedremo chi la spunterà.

IN AUTOSTRADA ANCHE GLI SCOOTER 125 CC

L’altra grande novità in ballo con la riforma del Codice della Strada riguarda la circolazione di scooter 125 cc in autostrada, purché guidati da maggiorenni. Nel caso di approvazione l’Italia si allineerebbe agli altri paesi dell’UE, che già prevedono l’ingresso in autostrada (e tangenziale) delle moto di quella cilindrata. Si sta valutando inoltre se estendere l’accesso alle moto elettriche.

CODICE DELLA STRADA 2019: ALTRE NOVITÀ

Per il resto, sembrano ormai sicuri il raddoppio delle sanzioni per chi viaggia senza assicurazione Rc auto (visto che non si riescono ad attivare i controlli automatici), il divieto di sovraccarichi per i trasporti eccezionali, l’abolizione della tassa di possesso per le auto storiche e lo stop all’obbligo dei fari anabbaglianti di giorno sulle strade extraurbane. Il Codice della Strada 2019 inasprirà pure le multe per chi guida con il cellulare in mano: ammenda pecuniaria da 422 a 1697 euro e sospensione della patente da una settimana a trenta giorni, che aumenterà da uno a tre mesi in caso di reiterazione.

LA DECISIONE SULLE BICI CONTROMANO

Pare infine certo che il nuovo Codice della Strada delegherà quasi completamente alle amministrazioni locali la regolamentazione del traffico delle biciclette, compresa la delicata questione della circolazione contromano. Questo perché, giustamente, le bici hanno un diverso peso sulla mobilità urbana a seconda della città.

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Ford Kuga 2019: la terza generazione è anche ibrida

di Redazione

Al Go Further Event di Amsterdam, Ford ha svelato la terza generazione della Kuga. Il modello, che condividerà la piattaforma con la Ford Focus, viene introdotto sul mercato con tantissime novità. Prima di tutto, l’arrivo di una versione allungata e sette posti, in sostituzione della Ford Edge sui mercati Europei. Arrivano inoltre inediti powertrain, con motorizzazioni elettrificate. La nuova Ford Kuga porta al debutto varianti hybrid, mild hybrid e plug-in. L’uscita della Kuga è prevista tra la fine del 2019. La Hybrid arriverà nel corso del 2020 con prezzi ancora da definire.

MOLTI ADAS DI SERIE

La sicurezza nella terza generazione di Kuga non manca. Di serie sono presenti il sistema di mantenimento automatico della corsia di marcia, la frenata automatica di emergenza e il sensore dell’angolo cieco dei retrovisori. C’è anche il cruise control adattativo con il riconoscimento dei limiti di velocità e Stop&Go, che gestisce l’arresto completo e la ripartenza del veicolo. Come optional troviamo l’head-up display, l’impianto audio B&O da 575W e il dispositivo di assistenza al parcheggio.

LA PRIMA PLUG-IN HYBRID

La presentazione di Kuga si è basata molto sulle novità a livello di powertrain. La versione più particolare è l’inedita plug-in hybrid, che prevede l’accoppiamento di un’unità termica da 2,5 litri e un motore elettrico collegato ad una batteria al litio da 14,4 kWh. La ricarica, che viene rigenerata sfruttando il motore termico, può essere effettuata dalla presa domestica in circa quattro ore. La potenza complessiva generata dal sistema è di 225 CV con un autonomia, dichiarata secondo il ciclo WLTP, di 50 km in modalità 100% elettrica, senza emissioni.

LE HYBRID “LEGGERE”, BENZINA E DIESEL

Le altre motorizzazioni elettrificate prevedono una versione full Hybrid e una Mild Hybrid. La prima, disponibile dalla metà del 2020, con trazione anteriore o integrale, sfrutta lo stesso motore termico della versione Plug-in e un’unità elettrica alimentata a batteria (ricaricabile solo tramite il recupero dell’energia in fase di decelerazione). La seconda versione utilizza la tecnologia mild-hybrid accoppiata al 2.0 turbodiesel da 150 CV. Il generatore, che sostituisce il classico alternatore, oltre a funzionare come motorino d’avviamento, recupera l’energia in fase di decelerazione, ricarica un pacco batteria da 48 Volt e supporta il motore termico in fase di accelerazione.

LE KUGA CON MOTORI TRADIZIONALI

Oltre alle versioni elettrificate Ford mette a disposizione del mercato i powertrain caratteristici della Casa americana: il 1.5 turbodiesel da 120 CV e il più grande 2.0 turbodiesel da 190 CV a trazione integrale, a cui si può abbinare il nuovo cambio automatico a 8 rapporti. Per quanto riguarda i benzina troviamo l’EcoBoost di 1.5 litri, disponibile nelle versioni da 120 e 150 CV.

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Skoda Scala 2019: in Italia a partire da 19.960 euro

di Redazione

Skoda si prepara al lancio in Italia della sua nuova berlina compatta di Segmento C. Si chiama Scala, e in questi giorni ne sono stati diffusi i dettagli relativi a gamma e prezzi. L’auto, che abbiamo annunciato lo scorso ottobre in anteprima, sarà disponibile inizialmente con tre motorizzazioni benzina e Diesel. A queste, dopo pochi mesi se ne aggiungeranno altre due, di cui una a metano.

TRE MOTORIZZAZIONI AL LANCIO

La Casa boema esordisce a pieno titolo tra le vetture compatte presentando l’erede della Rapid. Si chiama Scala, è realizzata sulla solita piattaforma MQB-A0 che Volkswagen adotta ormai dal 2012, e arriverà sul mercato con tre motorizzazioni. A maggio, la Skoda scala sarà disponibile nei concessionari con due motori benzina, 1.0 TSI da 115 CV con cambio manuale a 6 marce e 1.5 TSI da 150 CV con cambio automatico DSG a 7 rapporti, e un turbodiesel 1.6 TDI con 115 CV, disponibile sia con cambio manuale a 6 marce sia con automatico a 7. Nei mesi successivi arriveranno sul mercato il benzina 1.0 TSI da 95 CV con cambio manuale a 5 rapporti e poi, in autunno, la versione a metano 1.0 G-TEC da 90 CV con cambio manuale a 6 marce.

TANTI ADAS E DOTAZIONI

Guardando alla dotazione di serie, la Skoda Scala offre numerosi sistemi di assistenza alla guida. Previsti nella dotazione base dispositivo di rilevamento della stanchezza del conducente, la frenata automatica di emergenza (completa di riconoscimento pedoni), il cruise control adattivo e il Lane Assistant per il mantenimento della corsia. Questi sistemi di sicurezza si abbinano a nuove dotazioni interne, come il display da 9″2 sulla plancia. Questo serve a gestire il sistema di infotainment di terza generazione, dotato di Smartlink+, per connettere lo smartphone anche via wireless, e di eSim nativa.

NUOVO STILE E TRE ALLESTIMENTI DISPONIBILI

Grazie all’adozione della già citata piattaforma MQB, la Skoda Scala ha una maggiore abitabilità rispetto alla Rapid. Anche il bagagliaio risulta molto spazioso, con una capacità di carico che va da 467 a 1410 litri. La nuova Skoda Scala è disponibile in tre allestimenti distinti, Ambition, Sport e Style, che si combinano con le tre motorizzazioni disponibili. La versione più economica disponibile in Italia è la Ambition 1.0 TSI da 95 CV, a benzina e con cambio manuale, che parte da 19.960 euro, mentre il modello top di gamma, la Style 1.6 TDI da 115 CV con cambio automatico DSG, avrà un prezzo a listino di 27.660 euro.

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Addio, Google+: il social network non è più ufficialmente disponibile

di Biagio Petronaci

In questi giorni si respira un’aria di rivoluzione, ma anche di addii, in casa Google. Dopo il pensionamento di Inbox, oggi sostituito da Gmail, e la cancellazione del servizio per diminuire la lunghezza degli URL, ovvero Goo.gl, è arrivata l’ora di Google+. La versione riservata ai consumatori e ai brand del social network, come annunciato […]

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Volkswagen ID Roomzz: nuovi dettagli sul SUV elettrico in arrivo

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen è pronta a lanciare la sua prima auto elettrica di seconda generazione. La nuova ID Roomzz esordirà da fine mese al Salone dell’Auto di Shanghai. Il segnale per la concorrenza è di quelli forti e chiari. VW è intenzionata a mettere tutte le sue energie in campo nella sfida elettrificata. Il nuovo SUV a zero emissioni sarà commercializzato a partire dal 2021 e monterà tecnologie di primo piano. Si tratta, intanto, del primo modello costruito sulla base della piattaforma EV MEB. L’integrazione delle batterie nel pianale offrirà abitabilità e migliore guidabilità mantenendo il baricentro basso. Il nuovo Roomzz proporrà anche la guida autonoma di livello 4. Vediamo tutto sui piani elettrici di casa Volkswagen.

SUV ELETTRICO

Volkswagen presenterà in anteprima mondiale la nuova ID Roomzz al Salone di Shanghai. Non è una scelta casuale perché si tratta di uno degli eventi automobilistici più importanti dell’Asia. Il nuovo membro della gamma ID anticipa la versione di serie che sarà in vendita in Cina nel 2021. La ID Roomzz ospiterà a bordo numerose innovazioni. Il SUV a zero emissioni proporrà soluzioni innovative a partite dalla versatilità dello spazio interno. Grazie alle batterie integrate nel pianale modulare ci sarà più spazio in un abitacolo che si preannuncia futuristico. A bordo non mancherà la tecnologia. Su ID Roomzz ci saranno tutti gli ADAS della gamma IQ.Drive. All’esordio anche la modalità Pilot, con la quale la vettura può muoversi grazie alla guida autonoma di livello 4 senza l’intervento del guidatore.

FUTURO ELETTRICO

Klaus Bischoff, Responsabile del Design Volkswagen, ha specificato: “La ID Roomzz anticipa i contenuti di un grande SUV elettrico del futuro. Lo stile purista ne esalta la netta funzionalità, mentre l’esperienza di utilizzo è intuitiva e naturale”. Come anticipato il 2019 sarà l’anno delle nuove elettriche Volkswagen. Il brand punta sulla nuova strategia industriale, che ridurrà del 30% le emissioni di CO2 entro il 2025. L’idea è portare le vendite delle auto elettriche al 40% del totale delle vendite entro il 2030. Per riuscire in questo obiettivo il gruppo industriale sosterrà investimenti per complessivi 30 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. L’investimento è legato ai costi di sviluppo delle nuove tecnologie necessarie alla guida elettrica e connessa. Per riuscire a recuperare , almeno in parte, gli esborsi per la conversione elettrica Volkswagen ha un’idea. Il costruttore tedesco ha fatto sapere che venderà la piattaforma MEB ad altri brand dell’auto.

LA GAMMA ID

Il nuovo SUV a zero emissioni Roomzz affiancherà la compatta ID, il crossover ID Crozz, il van ID Buzz, la berlina ID Vizzion e la simpatica ID Buggy. Numeri alla mano la Roomzz sarà il sesto membro della nuova famiglia elettrica Volkswagen. VW sta infatti sviluppando una gamma completa di veicoli a zero emissioni ripensando il suo modello organizzativo con l’aiuto di Amazon. Il debutto della nuova generazione elettrica è atteso a breve con il lancio della versione commerciale della compatta ID. A seguire sono programmate per i prossimi anni le presentazioni di tutti i sei modelli elettrici. E’ noto che VW punta alla riduzione dei costi di acquisto delle EV. Il marchio intende prezzare la gamma elettrica ID a partire da meno di 20.000 euro.

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