Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Ieri — 23 Gennaio 2019RSS feeds

Honda svela le immagini della prima auto elettrica in arrivo

Il prototipo Urban EV ha preso le forme da utilitaria, la prima auto elettrica Honda che sarà presentata nel 2019

Nokia 7 Plus e Galaxy A5 (2017) ricevono le patch Android di gennaio

di HDblog.it

Samsung Galaxy A5 (2017) e Nokia 7 Plus hanno appena ricevuto le patch di sicurezza Android di gennaio. Per quanto riguarda Nokia 7 Plus, l'update ha un peso di poco meno di 95 MB e non porta con sé altre novità oltre alle correzioni relative alle patch, quindi non ci sono particolari differenze da segnalare.

Discorso diverso per quanto riguarda Galaxy A5 (2017), il quale ha ricevuto un OTA di circa 170 MB che include anche diverse correzioni per quanto riguarda i bug dell'interfaccia Samsung, accompagnate dal classico miglioramento delle prestazioni e della stabilità del sistema. Samsung si sta dimostrando particolarmente attenta al supporto ai suoi terminali non più recenti e non appartenenti alla fascia top di gamma.

VIDEO

(aggiornamento del 24 January 2019, ore 05:01)

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Migliori Hard disk esterni portatili: guida all'acquisto

di Claudio Pomes
Un disco fisso non deve obbligatoriamente trovarsi all'interno del PC! Qualsiasi hard disk, infatti, può essere sia esterno che interno in base alle nostre esigenze e in base al tipo di collegamento...

Continua...

Nokia: roadmap di aggiornamento ad Android 9 Pie

di Francesco Ciannamea

HMD Global ha iniziato il rilascio dell’aggiornamento ad Android 9 Pie sui suoi smartphone con marchio Nokia. Scoprite i dettagli nel nostro articolo.

(...)
Continua a leggere Nokia: roadmap di aggiornamento ad Android 9 Pie su Androidiani.Com


© francescociannamea for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , , , ,

Honor Play: riceve le patch di gennaio 2019

di Andrea Genovese

Honor Play nelle scorse ore sta ricevendo, anche per il nostro paese, un nuovo aggiornamento che include le ultime patch di sicurezza relative al mese di gennaio 2019.

(...)
Continua a leggere Honor Play: riceve le patch di gennaio 2019 su Androidiani.Com


© andreagenovese for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: ,

Le “chicche” dei Nokia cinesi arrivano sulle versioni global grazie ad un modulo Magisk (link)

di Giuseppe Biondo

Come molte aziende cinesi, anche Nokia differenzia i firmware dei propri prodotti a seconda della macro area in cui li distribuisce

L'articolo Le “chicche” dei Nokia cinesi arrivano sulle versioni global grazie ad un modulo Magisk (link) proviene da TuttoAndroid.

Car2go e DriveNow diventano Jurbey, il carsharing BMW-Daimler

Rivelate alcune indiscrezioni sul più grande carsharing d’Europa nato dall’unione di car2go (Daimler) e DriveNow (BMW)

I robot ci ruberanno il lavoro? I lavoratori non ci credono

di Valerio Porcu

Secondo un sondaggio del World Economic Forum l’80% dei lavoratori è convinto che un robot non sarebbe in grado di sostituirlo, e che nella sua attività il “tocco umano” sia indispensabile. Una percezione in netto contrasto con diverse ricerche secondo cui nei prossimi anni l’automazione cancellerà molti dei posti di lavoro esistenti.

Per ottenere il risultato, il WeF ha intervistato circa 10mila persone in 29 paesi, all’inizio di gennaio 2019, scoprendo tra le altre cose che i residenti in Asia Centrale ed Europa sono quelli più fiduciosi riguardo la non sostituibilità del proprio lavoro a opera di un computer o un robot. All’estremo opposto troviamo l’Asia del Sud (India, Pakistan, Bangladesh), regione in cui solo il 30% degli intervistati si sente insostituibile, con un altro 19% convinta che la “maggior parte” delle proprie mansioni si potrebbe automatizzare già oggi. Per quanto riguarda l’Europa, la risposta colpisce anche considerando quanto la tecnologia stia già cambiando il mondo del lavoro e le mansioni.

L’altra domanda relativa al lavoro riguardava la continuità: la maggior parte dei lavoratori vede sé stessa impegnata nello stesso tipo di attività in un arco di cinque anni. Un dato da mettere in relazione con la risposta alla “minaccia” dell’automazione, vale a dire una maggiore flessibilità e la formazione continua, con lavoratori umani pronti a spostarsi da un’attività all’altra, secondo la necessità.

In altre parole, alle persone in genere non piace l’idea di cambiare, e preferiscono considerare sé stesse in una posizione stabile a lungo termine. Ammettere la possibilità che una macchina li possa sostituire dall’oggi al domani, dunque, significherebbe forse ammettere con sé stessi la necessità di cambiare profondamente punto di vista.

È interessante poi rilevare che i lavoratori più inclini a immaginarsi sostituiti da una macchina sono in paesi dove si concentrano attività produttive di stampo tradizionale, dove agli operati non sono richieste competenze particolarmente sofisticate.

Il sondaggio, tra le altre cose, chiedeva poi agli intervistati di esprimersi riguardo alla tecnologia. Alla domanda “credi che la tecnologia faccia più male che bene alla società“, le risposte sono equamente distribuite, ma sono relativamente pochi quelli convinti che il progresso tecnologico sia sopratutto un male. Interrogati riguardo ai grandi colossi della tecnologia, poi, gli intervistati appaiono equamente distribuiti tra le due opzioni: da una parte “le aziende tecnologiche vogliono rendere il mondo un posto migliore” e dall’altra “la maggior parte delle aziende tecnologiche vuole solo fare soldi”.

Il sondaggio del Web Economic Forum dà spazio anche a temi come l’ambiente e l’immigrazione, in uno sforzo investigativo mirato a comprendere meglio come gli esseri umani vivono la “globalizzazione 4.0” dai diversi punti di vista – e come in ultima analisi si possa diventare cittadini del mondo. E voi, che cosa ne pensate?

Samsung Galaxy Note 8: in rilascio la seconda beta di Android 9 Pie

di Andrea Genovese

Samsung Galaxy Note 8 proprio in queste ore sta ricevendo un nuovo aggiornamento che introduce la seconda beta dell’ultima versione del sistema operativo Android 9 Pie.

(...)
Continua a leggere Samsung Galaxy Note 8: in rilascio la seconda beta di Android 9 Pie su Androidiani.Com


© andreagenovese for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , ,

Android 9 Pie, la roadmap completa per i Nokia

di Luca Colantuoni

HMD Global ha pubblicato la roadmap completa per l’aggiornamento al nuovo sistema operativo Google. Per ogni smartphone sul mercato è stata indicata la data in cui verrà rilasciato Android 9 Pie. Chiaramente le scadenze potrebbero cambiare nel caso di bug dell’ultimo minuto, come successo con il Nokia 8. Sul recente Nokia 8.1 è già installata l’ultima versione.

Leggi il resto dell’articolo

Honor Watch Magic ufficiale: LightOS e display AMOLED da 1,2″

di Andrea Genovese

Honor Watch Magic è stato presentato ufficialmente nelle scorse ore, durante l’evento di presentazione di Honor View 20 tenutosi a Parigi.

(...)
Continua a leggere Honor Watch Magic ufficiale: LightOS e display AMOLED da 1,2″ su Androidiani.Com


© andreagenovese for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , ,

OxygenOS 9.0.3 pronta al download per OnePlus 5 e 5T

di Giovanni Pardo

OnePlus 5 e OnePlus 5T ricevono via OTA la OxygenOS 9.0.3 con tanti bugfix. Link al download per OnePlus 5T disponibile.

L'articolo OxygenOS 9.0.3 pronta al download per OnePlus 5 e 5T proviene da TuttoAndroid.

Honor Play riceve le patch di gennaio 2019 in Italia

di HDblog.it

Honor ha avviato la distribuzione di un nuovo update per Honor Play, smartphone dell'azienda cinese annunciato a fine agosto e recentemente aggiornato in Italia ad Android Pie 9.0.

La nuova release, già disponibile per il download via OTA anche nel nostro Paese con la build COR-L29 9.0.0.161 (C432E1R1P9), ha un peso poco superiore ai 250MB e porta con sé un'unica novità. Secondo quanto citato nel changelog ufficiale, viene migliorata la sicurezza del sistema operativo Android con le patch di gennaio 2019.

Non dovrebbero mancare i classici miglioramenti prestazionali e la risoluzione di bug riscontrati nelle precedenti release.

(aggiornamento del 24 January 2019, ore 04:26)

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

GeForce RTX, diverse 2060 e 2070 senza USB-C per VirtualLink

di Manolo De Agostini

Non tutte le schede GeForce RTX dei partner sono dotate di connettore USB C nella parte posteriore per garantire la compatibilità con lo standard VirtualLink pensato per i visori di realtà virtuale futuri.

Sostenuto da Nvidia, AMD, Oculus, Valve e Microsoft, il nuovo standard VirtualLink usa una USB C per far passare alimentazione, video e dati verso il visore VR su un unico cavo e connettore. L’obiettivo principale è rendere la gestione dei cavi più semplice. Finora Nvidia ha adottato l’USB C per VirtualLink su tutte le Founders Edition di GeForce RTX, ma a quanto pare non tutti i partner stanno facendo altrettanto.

Diverse RTX 2060 mancano di tale connettore nella parte posteriore, a vantaggio di più HDMI/DisplayPort. La RTX 2060 Ventus 6G OC di MSI ad esempio ha tre DisplayPort e una HDMI (ma anche le altre serie di MSI non hanno l’USB C), la ROG Strix RTX 2060 di Asus ha due DisplayPort e due HDMI, la Gigabyte RTX 2060 Gaming OC 6G ha tre DisplayPort e una HDMI e potremmo andare avanti.

La scelta dei produttori però non è limitata all’ultima nata della famiglia Turing, ma interessa anche la RTX 2070, con la Asus RTX 2070 Turbo EVO presentata nelle scorse ore priva di USB C nella parte posteriore. Se però si guarda anche l’offerta di MSI, ad esempio, sono diverse le RTX 2070 senza tale connettore.

Insomma, la vostra intenzione è quella di acquistare una scheda video compatibile con VirtualLink in vista dei futuri visori VR non date per scontato – sulla base delle Founders Edition – che tutte le RTX sul mercato abbiano il connettore giusto. Controllate. Per ora non ci sono RTX 2080 Ti / 2080 senza USB C da quanto abbiamo visto, ma così non si può dire per la RTX 2060 e la RTX 2070. Le schede RTX prive di USB C possono ovviamente essere usate tranquillamente con i visori attuali, in quanto dotate della potenza necessaria e una HDMI. È poi necessario che il computer abbia un numero di porte USB adeguato (4 nel caso dell’Oculus Rift, tre 3.0 e una 2.0).

Le porte posteriori sulla Asus RTX 2070 Turbo EVO

Si tratta con tutta probabilità di una scelta per contenere i costi di produzione, attuata su alcune serie di fascia più bassa nell’offerta dei vari produttori. In un certo senso segnala anche il fatto che dopo il battage mediatico iniziale legato al debutto dei primi visori, il fenomeno VR abbia subito una battuta d’arresto, scendendo tra le priorità delle aziende tecnologiche. Ciò però non significa che la VR è morta, ma solo che probabilmente si aspettano sviluppi tecnologici affinché trovi maggiore apprezzamento da parte dei consumatori.

Waymo produrrà auto a guida autonoma in serie

di Filippo Vendrame

Waymo fa davvero sul serio e sbarca nel Michigan per produrre in serie auto a guida autonoma. La scelta del Michigan si spiega con il fatto che è qui che si concentra la maggior parte dell’industria automobilistica americana. Waymo ha deciso di realizzare una fabbrica che darà lavoro sino a 400 dipendenti in cui saranno costruite auto a guida autonoma di serie. Da evidenziare, però, che non si tratterà di auto concettualmente nuove. All’interno della nuova fabbrica, Waymo effettuerà le conversioni delle auto che utilizza per i test o per il suo servizio di ride-sharing.

Leggi il resto dell’articolo

PUBG: la mappa Vikendi è disponibile su PS4 e Xbox One

di Nicola Armondi

PUBG Corp. ci informa che la più recente mappa di PlayerUnknown’s Battlegrounds, Vikendi, è ora disponibile su PlayStation 4 e Xbox One, dopo essere stata rilasciata su PC e mobile lo scorso mese. Nell’update per le console è incluso anche il Survivor Pass per Vikendi, oltre a nuovi contenuti.

Vikendi è la quarta mappa di PUBG e propone un terreno coperto da neve, ma la sua caratteristica più peculiare è la grandezza. La regione innevata è infatti larga 6×6 km: è quindi più piccola di Erangel e Miramar, ma al tempo stesso è più grande di Sanhok, la quale misura solamente 4×4 km.

L’aggiornamento include anche un nuovo veicolo, il gatto delle nevi, come potete vedere dalle immagini qui sopra: si tratta di un mezzo per due giocatori e, ovviamente, il suo rendimento non è alto su terreni non innevati. Inoltre, sono state aggiunte due nuove armi: la Skorpion, disponibile in tutte le mappe, e la G36C, che apparirà unicamente in Vikendi.

Infine, è disponibile il Vikendi Survivor Pass, il quale permette di accedere a una serie di sfide extra da completare in 10 settimane. Completandole si fa salire di livello il proprio Pass e si ottengono quindi varie ricompense. Diteci, state giocando a PUBG? Questa nuova mappa vi ispira?

PUBG propone la propria versione del Battle Royale: potete comprarne una copia a questo indirizzo.

PlayStation Now arriva in Italia: ecco come registrarsi alla beta

di Nicola Armondi

Dopo il successo riscontrato in Europa, in Paesi come Regno Unito, Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Austria, Lussemburgo e Irlanda, Sony Interactive Entertainment rivela oggi che il servizio PlayStation Now arriverà anche in Italia, oltre che in Spagna, Portogallo, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Svezia.

PlayStation Now è il servizio di giochi in abbonamento che permette di godere in streaming di oltre 600 giochi provenienti dal catalogo PlayStation 4, PlayStation 3 e PlayStation 2. È possibile giocare sia attraverso PS4, sia con PC Windows. Inoltre, alcuni giochi per PlayStation 4 e PlayStation 2 sono scaricabili sulla propria PS4 per giocarli offline con la risoluzione nativa.

Per ora non è definita una data di lancio precisa, è però possibile accedere a una beta pubblica, tramite il proprio account PS4. Sarà possibile provare il servizio, accedere al catalogo completo di titoli e fornire il proprio feedback al team di sviluppo all’inizio di febbraio. I giocatori di Italia, Spagna, Portogallo, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Svezia, a partire da oggi, potranno registrarsi sul sito dedicato alla beta per avere la possibilità di testare il servizio. Potete fare richiesta a questo indirizzo.

PS Now offre giochi per tutti i gusti: giochi di corse, picchiaduro, sparatutto, indie, GDR, giochi per tutta la famiglia e altro ancora. La selezione di titoli a disposizione è sterminata: campioni di incassi, titoli acclamati dalla critica, incredibili esclusive PlayStation, successi per tutta la famiglia e non solo. L’aggiunta costante di nuovi contenuti garantisce che ci sia sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Le recenti novità su PS Now includono Prey, For Honor, Mafia III e DiRT 4, con altri giochi aggiunti ogni mese.

Cosa ne pensate? Proverete la beta? Oppure il gioco in streaming non fa per voi?

PlayStation Now arriva in Italia: se volete sfruttarlo su console, vi conviene avere una PlayStation 4 Pro!

Flexgate, un nuovo problema per i MacBook Pro di Apple?

di Manolo De Agostini

Apple potrebbe trovarsi presto a fare i conti con un altro problema hardware legato ai propri MacBook Pro. iFixit, sul proprio blog, illustra infatti una criticità già ribattezzata “Flexgate” che sembrerebbe incidere negativamente sul funzionamento della retroilluminazione.

Sembra infatti che dopo diverse aperture e chiusure del coperchio di un MacBook Pro 2016 (o successivo) – un numero di volte ovviamente imprecisato ma senz’altro inferiore alle aspettative di un utente – i portatili inizino a presentare i seguenti sintomi: visualizzazione di una luce distorta nella parte inferiore del display quando si imposta un livello di luminosità elevato (stage light effect) e la totale assenza di retroilluminazione dopo aver aperto il coperchio oltre una certa misura.

Il problema è legato a un cavo interno che serve per collegare lo schermo del MacBook a una scheda di controllo nella base del computer. A partire dal 2016, Apple ha iniziato a usare cavi a nastro flessibili che vengono tesi ogni volta che aprite il coperchio del notebook. Operazione che quindi, nel tempo, può portare al danneggiamento dei cavi stessi, portando ai malfunzionamenti sopracitati.

Dopo quindi gli intoppi con la tastiera a farfalla, risolti in larga parte con un nuovo design lo scorso anno, sembra che i MacBook Pro di nuova progettazione dal 2016 in poi siano destinati a sollevare nuove polemiche, anche se bisogna dire che attualmente non è chiaro quanto sia diffuso il problema. Soprattutto considerando il fatto che dipende dall’uso e dall’età del prodotto. Secondo iFixit il danno ai cavi avviene lentamente nel corso del tempo.

Il sito Flexgate.me offre una lista dei modelli coinvolti, una serie di video e discussioni di supporto. Oltre al fatto che la criticità sembra essere fuori garanzia, iFixit fa notare che i cavi degli ultimi MacBook Pro sono direttamente integrati nello schermo, il che significa che se smettono di funzionare è necessario sostituire l’intero schermo. Si parla quindi di un esborso elevato (600 dollari), mentre i vecchi MacBook Pro con problemi al connettore video non necessitavano dell’intera sostituzione del display, ma di un’operazione dal costo di 6 dollari.

Non è chiaro secondo iFixit se il nuovo MacBook Air soffra dello stesso “difetto”, dato che è disponibile da poco ma è comunque dotato di una configurazione hardware simile – seppur diversa per lo schermo. Apple al momento non ha commentato la notizia, ma probabilmente lo farà a breve. Per il momento quindi niente allarmismi, ma seguite la vicenda, specie se avete uno dei MacBook Pro potenzialmente interessati. Se volete, potete anche firmare una petizione in cui si chiede ad Apple di lanciare un programma di garanzia esteso per il problema, sistemando i computer gratuitamente o rimborsando chi ha già sostenuto interventi a proprio carico.

❌