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Toyota, Nissan e Hyundai chiudono alcuni impianti per arginare il COVID-19

di Emanuela Acri
Dopo aver assistito alla chiusure delle fabbriche automobilistiche di Ford, GM, FCA e Honda, un altro gruppo di case automobilistiche ha deciso di chiudere alcuni impianti per far fronte alla minaccia del coronavirus COVID-19. Infatti, anche Toyota, Nissan e Hyundai hanno annunciato che chiuderanno, per un periodo necessario, gli impianti di produzione che si trovano […]

Toshiba, Mitsubishi e Nissan utilizzeranno batterie SCiB sulle nuove auto ibride

di Valentina Acri
Mitsubishi e Nissan utilizzeranno nuove batterie ricaricabili agli ioni di litio dotate di tecnologia SCiB da implementare sui nuovi veicoli ibridi. Ad annunciare il nuovo progetto è la stessa azienda Toshiba. Stando a quanto reso noto, le innovative batterie SCiB (Super Charge ion Battery) saranno utilizzare esclusivamente su determinati modelli tra cui eK X space, eK […]

Renault Zoe è l’auto elettrica più venduta a febbraio in Italia

di Simone Lelli
Se il mercato delle auto a combustione sta vivendo un periodo strano, questo non si può dire del segmento elettrico, in costante crescita e con un aumento delle vendite del 900%. Se questa statistica fa pensare bene riguardo un passaggio sempre più marcato ad una mobilità sostenibile, un altro dato molto interessante riguarda l’auto elettrica […]

LEGO set # 76896 Nissan GT-R NISMO: la recensione

di BrianzaLUG
Il nuovo LEGO set # 76896 Nissan GT-R NISMO rappresenta la prima auto giapponese del tema “Speed Champions” disponibile realizzata in mattoncini. Il set comprende 298 pezzi e include la minifigure del pilota ufficiale Nissan. Il prodotto è in vendita dal 1° gennaio 2020 al prezzo di 19,99 euro. La scatola Le maggiori dimensioni rispetto ai precedenti […]

Uber in UK: tariffa maggiorata con le auto elettriche

di Donato D'Ambrosi

Nissan e Uber in UK firmano un accordo che avvia la conversione verso le auto elettriche. Oltre alle Nissan Leaf il piano Uber entro il 2025 prevede anche una formazione sui conducenti su come si guida un’auto elettrica. Tante novità che costeranno di più ai clienti Uber, vista la tariffa maggiorata per incentivare i driver a cambiare auto.

LE NISSAN LEAF PARTE DEL PROGRAMMA UBER IN UK

Le Nissan LEAF da 40 kWh, prodotte a Sunderland verranno messe a disposizione nel quadro del Clean Air Plan di Uber in UK. Per favorire la diffusione dei veicoli a zero emissioni, Nissan garantirà a Uber un programma formativo ad hoc sui veicoli elettrici, uno schema di incentivi sui prezzi di acquisto e un piano di marketing a supporto. L’accordo aiuterà Uber a realizzare il suo obiettivo per il 2025, avere solo veicoli elettrici nella propria community londinese composta da circa 45.000 conducenti.

UBER IN UK: ENTRO IL 2025 SOLO AUTO ELETTRICHE

Attraverso il Clean Air Plan di Uber i conducenti risparmieranno in media 4.500 sterline sui costi per il passaggio a un veicolo elettrico, a seconda dei chilometri percorsi. Nel primo anno del Clean Air Plan di Uber in UK sono state effettuate 900.000 corse a bordo di veicoli elettrici. “Entro il 2025, il nostro obiettivo per Londra è quello di avere all’interno dell’app solo conducenti che utilizzano veicoli elettrici.” Ha dichiarato Jamie Heywood, Regional General Manager di Uber per l’Europa.  L’anno scorso Transport for London ha installato più di 1.000 punti di ricarica per i veicoli elettrici. Il centro di Londra, invece, ha quasi la metà di stazioni di servizio per veicolo in meno rispetto alle Highlands scozzesi.

LE NUOVE TARIFFE UBER IN UK PER LE AUTO ELETTRICHE

Il Clean Air Plan di Uber punta a contrastare l’inquinamento atmosferico con l’introduzione di una “tassa sull’aria”. A tutte le corse londinesi sarà applicata una tariffa maggiorata Uber in UK di 15 penny al miglio. Questo costo – spiega Uber – aiuterà i conducenti a sostenere i costi per passare all’elettrico. Già nel 2019 Uber ha raccolto più di 80 milioni di sterline per supportare l’iniziativa, ma nel giro di pochi anni prevede di superare i 200 milioni.

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Elaborare Dicembre n° 255 2019

di redazione

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L’AEB difettoso può frenare senza motivo: i falsi positivi sulle Nissan X-Trail

di Donato D'Ambrosi

La frenata automatica AEB permette di evitare un incidente o limitare le conseguenze di una collisione. Negli USA dal 2020 tutte le auto nuove avranno l’AEB di serie. E proprio questa novità sta generando preoccupazioni dopo i casi di attivazioni spontanee senza motivo sulle Nissan X-Trail. Un’indagine dell’NHTSA conferma che l’AEB può avere dei falsi positivi e nel caso Nissan-Infiniti avrebbe già causato incidenti per frenate improvvise senza ostacoli. Quando un sistema di frenata automatica fallisce? Vediamo nel dettaglio i motivi per cui l’AEB può frenare senza motivo l’auto.

L’AEB DIFETTOSO FRENA SENZA MOTIVO

L’indagine sull’AEB difettoso aperta dalla NHTSA (l’agenzia per la sicurezza dei trasporti USA) parte da una segnalazione dell’ente Center for Auto Safety. L’NHTSA sostiene di aver ricevuto 128 denunce e alcune testimonianze di incidenti provocati da falsi positivi della frenata automatica. I dubbi sul funzionamento dell’AEB sono nati dopo un richiamo di oltre 75 mila Nissan X-Trail (negli USA e Canada si chiama Vogue) per un aggiornamento al software dell’AEB.

I FALSI POSITIVI DELL’AEB NISSAN

Il problema dei falsi positivi dell’AEB (l’auto frena anche se davanti non c’è nessun ostacolo) è stata la principale preoccupazione dei Costruttori che non hanno voluto adottarlo fin da subito. E a quanto pare esiste una casistica presumibilmente legata a una falla nella taratura degli ADAS in fabbrica. Nissan avrebbe affermato che le segnalazioni legate a malfunzionamento dell’AEB sono 750 con 12 incidenti. I problemi riscontrati nelle Nissan X-Trail americane richiamate si verificano quando l’auto passa davanti a un passaggio a livello o un cartello metallico sospeso.

RICALIBRARE GLI ADAS PER EVITARE FALSI POSITIVI

I falsi positivi per i quali Nissan ha dovuto richiamare le X-Trail si possono spiegare facilmente con un difetto del software o comunque con un’errata taratura del sistema AEB. E’ per questo motivo che gli interventi di manutenzione dovrebbero essere sempre svolti da personale tecnico addestrato ed equipaggiato. In tutti i casi in cui una riparazione può alterare la posizione della telecamera sul parabrezza o le riprese (es, se si cambiano gli ammortizzatori potrebbe variare l’altezza da terra) è fondamentale fare la taratura degli ADAS. E’ un’operazione che serve proprio ad evitare che lo spostamento impercettibile della telecamera in officina mandi in tilt gli ADAS generando appunto falsi positivi e situazioni di pericolo.

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Nuova NISSAN JUKE 2019 anteprima

di Andrea Galeazzi
Ma lo sapevate che la “vecchia” Nissan Juke era in listino da quasi 10 anni?! Longevità rarissima nel mondo dell’auto. Merito del design sicuramente di rottura. Personalmente mi è sempre piaciuta, simpatica, sportiva, fumettosa aveva dei limiti di abitabilità interna […]

Nissan perde il 90% dei profitti e si prepara a massicci licenziamenti

di Donato D'Ambrosi

Nissan affronterà un periodo di rinnovamento che per 10 mila dipendenti nel mondo significherà cambiare mansione o anche lavoro. Dopo l’uscita dell’ex CEO Ghosn, Nissan fa i conti con un calo di profitti e scarse vendite soprattutto negli USA. Così dopo il piano di tagli annunciato a maggio Nissan si avvia verso una fase di rinnovamento dei modelli e di ridimensionamento degli stabilimenti che lavorano meno.

NISSAN E LA POLITICA USA DEGLI SCONTI

L’uscita di scena di Carlos Ghosn, che ora ha avviato anche un’azione legale contro Nissan, ha portato a un calo delle vendite soprattutto negli USA. L’ex CEO infatti era noto per la sua proverbiale capacità di risollevare le finanze con politiche apprezzate e discusse. Dopo Ghosn, Nissan si trova nel primo trimestre con il peggior bilancio che abbia mai registrato negli ultimi 10 anni, riporta Reuters. “Le performance in calpo negli Stati Uniti è un grosso problema che stiamo affrontando“, ha spiegato Motoo Nagai, presidente del comitato di revisione Nissan. “Per molto tempo ci siamo preoccupati di inseguire i numeri. Ora è il momento di migliorare il marchio

10 MILA POSTI IN MENO NELLE FABBRICHE LENTE

Non ci sarebbero info ufficiali sul nuovo piano di tagli mentre è confermato il calo di profitti del 90% nel primo trimestre. Un calo di vendite che negli USA, il secondo mercato di riferimento per Nissan, ha riguardato soprattutto la Altima. I tagli annunciati a maggio di 4800 dipendenti sarebbero diventati 10 mila e riguarderebbero tutti gli stabilimenti esteri che hanno meno operatività. La notizia riportata da AutoNews non è stata commentata ufficialmente da Nissan, che deve fare i conti anche con la causa legale dell’ex CEO Ghosn contro l’azienda che l’ha messo alla porta.

GHOSN CONTRO NISSAN E MITSUBISHI

Carlos Ghosn ha fatto causa a Nissan chiedendo un risarcimento di 17 milioni di dollari perché, secondo i suoi legali, sarebbe stato licenziato senza una giusta causa. Il manager argentino a capo dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi intanto è imputato anche nel procedimento legale in corso in Giappone. Ghosn si sarebbe avvalso di una legge che impone nei Paesi Bassi, dove è stata depositata la denuncia contro Nissan e Mitsubishi, di comunicare la causa al dipendente del licenziamento. Mitsubishi e Nissan invece sostengono che il manager abbia ottenuto in modo improprio 9 milioni di dollari di risarcimenti. Solo il tribunale olandese stabilirà se la richiesta è lecita, ma per ora non è ancora stata fissata la data del processo.

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Taxi Drift all’Autoshow Elaborare Day a Modena

di redazione

Il 22 settembre all’Autodromo di Modena si svolgerà il Taxi Drift! Sarà la Gallo Drifting School, che è partner dell’Autoshow di Elaborare, a occuparsi della gestione del Taxi Drift. A disposizione del pubblico ci saranno due BMW M3 e due Nissan (Silvia e 350Z), appositamente preparate per le esibizioni in pista con traversi e fumate.

Chi vorrà provare l’ebbrezza del drifting potrà prenotarsi via mail – corsidrift@gmail.com – oppure direttamente al Box della scuola. Il costo è di 30 Euro (2 giri di pista) – 40 Euro (tre giri) e 50 Euro (4 giri). Sono necessari il casco e lo scarico di responsabilità.

Il 22 settembre tutti all’Autodromo di Modena dove si svolgerà l’AutoShow di Elaborare! Oltre alla consueta attività di TrackDay in pista e alle numerose aziende del settore presenti, all’Autoshow di Elaborare si svolgeranno numerose iniziative per una full immersion totale nel mondo del motorsport. L’ingresso è gratuito per auto e visitatori!
www.elaborare.comwww.auto-show.it/

NON PRENDERE IMPEGNI VIENI A MODENA IL 22 SETTEMBRE!
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Autodromo di Modena
Autodrmo di Modena AUTOSHOW



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Renault, Nissan e Mitsubishi: via ai test con Waymo in Francia e Giappone 

di Antonio Elia Migliozzi

Prosegue il lavoro di Renault e Nissan per arrivare alla guida autonoma. I due costruttori hanno stretto una alleanza strategica con Waymo. Dopo FCA e Jaguar anche Renault e Nissan entrano in contatto con l’azienda americana. Il progetto prevede lo sviluppo congiunto di nuovi servizi di mobilità a guida autonoma. Presto vedremo le auto della flotta Waymo attive anche in Francia e in Giappone. I costruttori si sono accordati con Waymo per operare nel campo dei servizi di mobilità autonoma per le persone e le merci. La notizia della partnership con Waymo arriva a pochi giorni da quella dell’apertura di un nuovo centro di ricerca di Renault in Israele. L’azienda francese e i suoi alleati proseguono quindi verso la realizzazione dei loro obiettivi strategici.

ALLEANZE AUTONOME

Il Gruppo Renault e Nissan Motor hanno un nuovo alleato. I due costruttori hanno appena firmato una partnership con Waymo. L’accordo esclusivo prevede una prima fase esplorativa, che riguarda tutti gli aspetti relativi ai servizi di mobilità a guida autonoma per il trasporto delle persone e la consegna di merci. Questo significa che Renault e Nissan forniranno il loro sostegno per portare sulle strade di Francia e Giappone la tecnologia sviluppata da Waymo. Si tratta di un passaggio importante a cui ne potrebbero seguire di altri. Alla luce dell’accordo i brand lavoreranno per unire le forze e ampliare le loro competenze tramite la valutazione delle opportunità di mercato. Questo prevederà, non solo la probabile fornitura di una flotta dedicata, ma un lavoro di ricerca sulle questioni commerciali, giuridiche e normative riguardo l’auto driveless.

LEADERSHIP MONDIALE

L’alleanza tra Renault, Nissan e Waymo punta sulla dimensione internazionale e sull’ampio raggio d’azione. Il piano abbraccia tutti i segmenti dai veicoli commerciali alle autovetture. Per arrivare alla guida autonoma l’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi ha scelto di puntare su un leader mondiale come Waymo. L’azienda americana è specializzata nelle tecnologie a guida autonoma ed ha accumulato oltre 16 milioni di chilometri nei suoi test su strada. La partnership segna una prima tappa nello sviluppo di servizi di mobilità autonoma a lungo termine. Il lavoro tra Francia e Giappone, non esclude un ulteriore allargamento degli orizzonti. In un secondo momento potranno essere considerati altri mercati ma la Cina viene fin da ora esclusa. Il Gruppo Renault e Nissan fanno sapere che si tratta di una “alleanza esplorativa” ma dai toni trapela un certo ottimismo.

LA PROSPETTIVA

Da parte sua John Krafcik, Ceo di Waymo, ha detto: “Grazie alla portata internazionale dell’alleanza, il nostro Waymo Driver può fornire soluzioni di mobilità differenziate in Francia, Giappone”. La notizia dell’accordo tra Renault, Nissan e Waymo arriva a pochi giorni da un’altro importante evento. La scorsa settimana Renault ha inaugurato un nuovo centro di ricerca sulla guida autonoma in Israele. La collaborazione con le migliori start-up israeliane permetterà a Renault di concentrarsi sulle tecnologie per il futuro dell’auto. Il nuovo centro di ricerca in Israele si aggiunge agli altri Innovation Lab dell’Alleanza Renault Nissan. Quelli già attivi si trovano, rispettivamente, nella Silicon Valley e a Shanghai. Insomma la prospettiva è quella di accelerare la ricerca sulla guida autonoma grazie a partnership importanti con leader del settore tecnologico.

 

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Il 52% dei genitori si distrae al volante per controllare i bambini

di Antonio Elia Migliozzi

La sicurezza in auto non è uno scherzo soprattutto quando ci sono in ballo le vite dei più piccoli. Ecco allora che Nissan ha condotto uno studio per capire come i dispositivi di sicurezza attiva stiano trasformando i viaggi in auto. Secondo il 43% dei driver italiani la loro prossima auto dovrà essere dotata di sistemi di assistenza alla guida. Dispositivi come il cruise control adattivo o l’avviso di abbandono involontario della corsia di marcia possono fare davvero la differenza. Come specifica Nissan non si tratta solo sicurezza ma anche di comfort di viaggio. In questa direzione il brand giapponese ha sviluppato il pacchetto ProPILOT che assiste il driver in fase di sterzata, accelerazione e frenata. Sebbene si tratti di strumenti che non escludono la responsabilità del driver conviene davvero approfondirne la conoscenza.

SICUREZZA

Nissan ha condotto uno studio per capire quanto i sistemi di assistenza alla guida possano fare la differenza al volante. Si tratta di strumenti sempre più necessari soprattutto per i genitori con figli piccoli. Per capire come stiano cambiando le abitudini dei driver Nissan ha messo sotto la lente di ingrandimento un campione di 1.000 driver. Ormai è chiaro che nella scelta di un nuovo veicolo la sicurezza gioca un ruolo centrale. Dai numeri oltre 1 un acquirente su 3 (il 43%) ha dichiarato che la sua prossima auto dovrà avere la frenata automatica d’emergenza, l’avviso cambio di corsia involontario o il cruise control adattivo. La presenza di bimbi a bordo porta oltre 5 genitori italiani su 10, il 52% del totale, a confessare che è faticoso concentrarsi al volante quando i piccoli passeggeri si agitano.
GLI STRATAGEMMI
Dalla ricerca Nissan emerge la preoccupazione dei genitori. Quasi 3 genitori su 10, il 27% del campione, sono consapevoli che proprio l’inquietudine dei bimbi può rappresentare una distrazione alla guida. Tra le principali minacce alla guida il podio è occupato da litigi (75%), capricci (61%) e calci al sedile del conducente (51%). Tutte situazioni molto pericolose se consideriamo che i genitori trascorrono in media circa 4 ore a settimana in auto con i figli. Tra le strategie per tenere i bimbi occupati in testa ci sono tablet e smartphone (35%), giocattoli (39%), canzoni (59%) e caramelle (16%). Va detto che nonostante le nuove tecnologie ogni conducente è l’unico responsabile del veicolo e niente e nessuno può sostituirlo. E’ giusto sapere che l’auto è dotata di tecnologie in grado di prevedere e prevenire situazioni di rischio e può trasmettere maggiore tranquillità al guidatore.
NEL DETTAGLIO
Nissan ha messo a punto il suo pacchetto ProPILOT che sintetizza la sua tecnologia di assistenza alla guida. Il pacchetto tecnologico prevede che il driver mantenga sempre le mani sul volante e gli occhi sulla strada seguendo le fasi di sterzata, accelerazione e frenata. Nissan ProPILOT è pensato per dare il massimo in autostrada e ottimizzato per l’impiego nel traffico. Il pacchetto Nissan include il cruise control adattivo, il lane assist per mantenere la corsia e il Traffic Jam Pilot. Quest’anno permette di seguire la vettura che precede alla distanza stabilita e, se necessario, rallenta o arresta l’auto. Non mancano telecamera a 360° e frenata d’emergenza. Ad oggi il Nissan ProPILOT è disponibile sull’elettrica LEAF e a bordo dei SUV Qashqai e X-Trail.

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Fusione FCA-Renault: il governo francese detta le condizioni

di Redazione

Risale a lunedì scorso la proposta avanzata da FCA di una “fusione tra eguali”, un 50-50, con il gruppo Renault. Oggi la discussione entra nel vivo, con il ministro dell’Economia francese Le Maire che detta le sue condizioni per una possibile fusione dei due colossi.

LE GARANZIE RICHIESTE DAL GOVERNO FRANCESE

Lo Stato transalpino è il maggiore azionista di Renault. Detiene il 15% delle quote e proprio per questo motivo il progetto non può prescindere dall’approvazione del governo francese. Il Ministro Le Maire ha avanzato numerose richieste. La sede operativa del gruppo dovrà essere a Parigi. Il governo francese dovrà avere un posto riservato nel Cda del futuro colosso. E gli azionisti di Renault avranno un dividendo straordinario assicurato. Oltre a queste condizioni, Parigi esige quattro garanzie. Il rispetto della collaborazione Renault-Nissan. La tutela dei posti di lavoro e degli stabilimenti. Una governance equilibrata e la partecipazione del futuro gruppo al progetto europeo sulle batterie elettriche.

L’INCOGNITA NISSAN

La possibile fusione ha già messo in stato di allerta i partner nipponici della casa francese, Nissan e Mitsubishi. Il Ceo di Nissan Hiroto Saikawa ha dichiarato che il progetto, se andasse in porto, «altererebbe significativamente la struttura del nostro partner Renault. Ciò richiederebbe una revisione fondamentale della relazione esistente tra Nissan e Renault». Questo analizzando i rapporti contrattuali esistenti per proteggere gli interessi della Casa giapponese. Sempre Saikawa ha però aggiunto che la fusione rappresenterebbe una grande opportunità di crescita per entrambe le entità dell’alleanza franco-giapponese. «Credo che la potenziale aggiunta di FCA come nuovo membro dell’Alleanza potrebbe ampliare il campo di gioco per la collaborazione. Oltre a creare nuove opportunità per ulteriori sinergie».

I DUBBI DEGLI ESPERTI

Molti sono i dubbi sollevati da analisti ed esperti riguardo al progetto. C’è chi sostiene che il gruppo italo-americano trarrebbe troppi vantaggi da una fusione a queste condizioni. Per esempio, FCA avrebbe accesso al know-how acquisito da Renault nel campo delle auto elettriche. Un fiore all’occhiello del gruppo d’Oltralpe. Altri ritengono che la fusione creerebbe problemi di governance, come già è successo per Essilor-Luxottica. Altri ancora, sindacati in primis, si preoccupano per i possibili tagli al personale e chiusure di stabilimenti. Anche se sia Renault che FCA hanno garantito che in caso di fusione non ci saranno conseguenze per i dipendenti. Nonostante le perplessità, FCA ha già reso noto che l’offerta è “prendere o lasciare”: 50-50. A John Elkann la presidenza del futuro gruppo e Jean Dominique Senard (n°1 di Renault) come capo esecutivo. La proposta sarà discussa da Renault durante il Cda convocato per martedì prossimo.

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Nissan Leaf vs Nissan Pulsar: quanto costa la manutenzione?

di Redazione

Quanto costa la manutenzione di un’auto elettrica? E’ vero che non andrà mai in officina? L’indagine Manutenzione Auto elettrica e ibrida confronta i piani di manutenzione ordinaria, e i costi da sostenere durante i primi 6 anni, di 40 auto tra Elettriche (EV), Ibride (HEV) e “tradizionali” (ICE). In questa pagina parliamo dei costi reali di manutenzione della Nissan Leaf 40 kWh a confronto con la Nissan Pulsar 1.5  diesel 110 cv. Quale delle due richiede meno ore di manodopera? Quali sono i tagliandi più costosi e quali ricambi si sostituiscono nei primi 6 anni sulle auto elettriche e a combustione interna? Ecco le differenze più eclatanti emerse dai piani di manutenzione ufficiali delle Nissan Leaf e Pulsar raffigurati anche nell’infografica in basso. Qui invece puoi consultare i costi di tutte le altre auto elettriche e ibride rispetto ai modelli equivalenti tradizionali. Clicca sull’infografica qui sotto per vederla a tutta larghezza.

Sfoglia lo Speciale e leggi gli approfondimenti e le interviste qui.

I ricambi da sostituire

I tagliandi della Nissan Leaf prevedono oltre a una serie di controlli la frequente sostituzione del filtro antipolline e liquido freni. Solo ad un tagliando è necessario cambiare anche il liquido di raffreddamento della batteria, il che dimostra come rispetto alla Pulsar abbia una funzione ancora più importante. Nei primi 6 anni di manutenzione della Pulsar al solito cambio di olio e filtri si aggiunge anche il kit distribuzione e cinghie. Un intervento che dimenticheremo sicuramente.

Quante ore in officina

Nissan Leaf e Pulsar richiedono quasi le stesse ore di manodopera in 6 anni (9,5 ore la Pulsar e 8,5 la Leaf) con costi più che raddoppiati per l’auto diesel a causa dei componenti usurabili. La manutenzione ordinaria più costosa della Nissan Pulsar 1.5 DCI si fa al 5^ anno per via della sostituzione del kit distribuzione. Il tagliando più caro della Pulsar (570 euro) richiede ben 2,4 ore di manodopera. Mentre la Nissan Leaf necessita solo della sostituzione del liquido di raffreddamento batteria al 4^ anno come intervento ulteriore. Il tagliando in questo caso però richiede 1,7 ore di manodopera e anche il costo – il più alto nei 6 anni – si ferma a 186 euro IVA e manodopera incluse. Leggi qui il commento del direttore di SicurAUTO.it sull’indagine.

Sintesi

Nissan Leaf 40kWh (EV)
– Ore MDP totali: 8,7 ore
– Costo totale 6 tagliandi: 804 euro
– Costo medio annuale tagliandi: 134 euro
– Frequenza tagliando: 1 anno
– Intervallo km tagliando: 30 mila km

Nissan Pulsar 1.5 DCI 110 (ICE)
– Ore MDP totali: 9,5 ore
– Costo totale 6 tagliandi: 1920 euro
– Costo medio annuale tagliandi: 320 euro
– Frequenza tagliando: 1 anno
– Intervallo km tagliando: 30 mila km

Clicca sull’infografica qui sotto per vederla a tutta larghezza.

 

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Nissan Skyline GT Turbo R34 elaborata 562 CV con preparazione Franco Alosa e guida a sinistra

di redazione

La Nissan Skyline GT Turbo R34 con 562 CV elaborata da Franco Alosa, è una preparazione con guida a sinistra e regolarmente omologata.

Nissan Skyline GT Turbo R34 elaborata

La base di partenza di questo folle progetto è una Nissan Skyline GT Turbo R34. E’ bene precisare che la GT Turbo R34 è la versione a trazione posteriore, mentre la GTR R34 è quella dotata di trazione integrale e motore 2,6 litri. Lo stesso Franco Alosa era convinto che il propulsore della GT fosse lo stesso 2600 della GTR, RB26DETT biturbo, ma quando mise il naso nei cilindri del 2,5 RB25DET NEO capì immediatamente che in comune avevano soltanto il fatto di essere dei 6 cilindri in linea.

Nissan Skyline GT Turbo R34 modificata

Il lavoro più importante sulla Nissan Skyline GT Turbo R34 modificata ha riguardato lo spostamento della guida a sinistra, con la difficoltà di non poter sfruttare le parti originali essendo stata prodotta esclusivamente con guida a destra. Alosa ha dovuto davvero fare i salti mortali, anche perché il proprietario desiderava omologarla per l’uso stradale. Si è trattato di un intervento lungo e complesso, che ha richiesto la creazione di numerosi particolari non esistenti e la costruzione ex novo di un cruscotto completo, splendidamente rivestito in alcantara in esatta copia dell’originale.

Nissan Skyline GT Turbo R34 tuning

La conversione di un’auto guida a destra in sinistra non è un’operazione semplice, soprattutto se si desidera effettuare un lavoro pulito e rifinito su una vettura per la quale non esiste una versione LHD in commercio a cui attingere per componenti e ricambi originali. La Nissan Skyline è stata prodotta soltanto con guida a destra; quindi Franco Alosa ha incontrato una miriade di difficoltà nel dover adeguare, modificare e creare nuovi particolari per questo lavoro, tanto più che l’obiettivo finale era ottenere l’omologazione per la circolazione stradale. Pensate a quanti accessori secondari sono collocati in un lato piuttosto che in un altro del vano motore, a seconda di dove è posizionato il volante.

Scheda tuning Nissan Skyline GT Turbo R34
Preparazione motore stroker € 16.000
Frizione bidisco in carbonio ATS € 2.750
Differenziale autobloccante € 1.200  
Kit Öhlins € 8.000 
Kit bracci Cusco con powerflex € 850  
Freni carboceramici € 14.000
Freno a mano idraulico € 450
Cerchi Vossen da 20” € 2.900
Elettronica completa di cablaggio €6.500
Sedili Recaro con staffe €2.500
Tappezzeria in pelle alcantara €3.400
Verniciatura da nera a blu €4.000

Costo totale intervento tuning € 62.550 

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COVER – Nissan Skyline GT Turbo R34 562 CV!

Test Drive con Nissan Skyline GT Turbo R34 562 CV | Franco Alosa, Seat Leon TDI 360 CV | L.B. Engineering -Automotori Service, BMW 328 Ci 245 CV |AlbaMotorSport, Subaru Impreza  WRX 218 CV |Nitro Race
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Nissan entra nel mondo degli eSport

di Marco Locatelli

Nissan cambia le regole del gioco ed entra nel mondo degli eSport e dei videogame in streaming, attraverso la partnership con FaZe Clan e OpTic Gaming, due delle più importanti organizzazioni nel panorama del gaming mondiale. Una partnership del tutto inedita, considerando che Nissan è il primo marchio automotive a siglare un simile accordo con i due colossi degli eSport.

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Renault-Nissan-Mitsubishi connesse con Microsoft

di Filippo Vendrame

Importanti novità nel settore dell’automotive. Renault-Nissan-Mitsubishi, prima alleanza automobilistica mondiale, ha annunciato il lancio dell’Alliance Intelligent Cloud, una nuova piattaforma che consentirà a Renault, Nissan e Mitsubishi Motors di fornire servizi connessi a bordo dei veicoli venduti in quasi tutti i 200 mercati coperti dalle aziende facenti parte dell’Alleanza.

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Nissan testa la tecnologia Invisible-to-Visible

di Filippo Vendrame

Nissan ha iniziato a sperimentare su strada la sua innovativa tecnologia Invisible-to-Visible presentata durante lo scorso CES di Las Vegas. Il test si è svolto presso il circuito “Grandrive” di Nissan, a Yokosuka, in Giappone, in collaborazione con l’operatore DOCOMO che ha fornito l’accesso alla sua rete 5G, fondamentale per poter utilizzare questa tecnologia. Invisible-to-Visible, o I2V, si ricorda, è una tecnologia che coniuga il mondo reale con quello virtuale e che si inserisce nell’ambito della Nissan Intelligent Mobility, la roadmap strategica che ridefinisce il modo in cui i veicolo sono alimentati, guidati e connessi alla società.

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Nissan IMQ, il futuro dei crossover elettrici

di Filippo Vendrame

Nissan ha presentato concept IMQ, un avveniristico crossover elettrico, in anteprima mondiale al Salone dell’Auto di Ginevra. Il nuovo concept della casa giapponese unisce la tradizione del Sol Levante alle tecnologie più innovative. IMQ racchiude al suo interno tutto il know how che è alla base della Nissan Intelligent Mobility, la visione strategica che ridefinisce l’offerta di prodotti e servizi energetici, ovvero come i veicoli sono alimentati, guidati e connessi.

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