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Oggi — 23 Gennaio 2019RSS feeds

GeForce RTX, diverse 2060 e 2070 senza USB-C per VirtualLink

di Manolo De Agostini

Non tutte le schede GeForce RTX dei partner sono dotate di connettore USB C nella parte posteriore per garantire la compatibilità con lo standard VirtualLink pensato per i visori di realtà virtuale futuri.

Sostenuto da Nvidia, AMD, Oculus, Valve e Microsoft, il nuovo standard VirtualLink usa una USB C per far passare alimentazione, video e dati verso il visore VR su un unico cavo e connettore. L’obiettivo principale è rendere la gestione dei cavi più semplice. Finora Nvidia ha adottato l’USB C per VirtualLink su tutte le Founders Edition di GeForce RTX, ma a quanto pare non tutti i partner stanno facendo altrettanto.

Diverse RTX 2060 mancano di tale connettore nella parte posteriore, a vantaggio di più HDMI/DisplayPort. La RTX 2060 Ventus 6G OC di MSI ad esempio ha tre DisplayPort e una HDMI (ma anche le altre serie di MSI non hanno l’USB C), la ROG Strix RTX 2060 di Asus ha due DisplayPort e due HDMI, la Gigabyte RTX 2060 Gaming OC 6G ha tre DisplayPort e una HDMI e potremmo andare avanti.

La scelta dei produttori però non è limitata all’ultima nata della famiglia Turing, ma interessa anche la RTX 2070, con la Asus RTX 2070 Turbo EVO presentata nelle scorse ore priva di USB C nella parte posteriore. Se però si guarda anche l’offerta di MSI, ad esempio, sono diverse le RTX 2070 senza tale connettore.

Insomma, la vostra intenzione è quella di acquistare una scheda video compatibile con VirtualLink in vista dei futuri visori VR non date per scontato – sulla base delle Founders Edition – che tutte le RTX sul mercato abbiano il connettore giusto. Controllate. Per ora non ci sono RTX 2080 Ti / 2080 senza USB C da quanto abbiamo visto, ma così non si può dire per la RTX 2060 e la RTX 2070. Le schede RTX prive di USB C possono ovviamente essere usate tranquillamente con i visori attuali, in quanto dotate della potenza necessaria e una HDMI. È poi necessario che il computer abbia un numero di porte USB adeguato (4 nel caso dell’Oculus Rift, tre 3.0 e una 2.0).

Le porte posteriori sulla Asus RTX 2070 Turbo EVO

Si tratta con tutta probabilità di una scelta per contenere i costi di produzione, attuata su alcune serie di fascia più bassa nell’offerta dei vari produttori. In un certo senso segnala anche il fatto che dopo il battage mediatico iniziale legato al debutto dei primi visori, il fenomeno VR abbia subito una battuta d’arresto, scendendo tra le priorità delle aziende tecnologiche. Ciò però non significa che la VR è morta, ma solo che probabilmente si aspettano sviluppi tecnologici affinché trovi maggiore apprezzamento da parte dei consumatori.

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La GeForce GTX 1660 Ti spunta nel benchmark di Ashes of the Singularity

di Marco Pedrani

Da settimane ormai è un susseguirsi di rumors e leak, ma secondo le ultime indiscrezioni sembra che la GTX 1660 Ti – la presunta GPU Turing senza unità per il ray tracing – arriverà a febbraio e offrirà prestazioni superiori a quelle della attuale GTX 1060.

A favore di quest’ultima ipotesi c’è l’ennesima fuga di notizie, pubblicata da Videocardz, che consiste in una schermata del benchmark di Ashes of the Singularity. La 1660 Ti ha totalizzato ben 7400 punti, 1200 punti in più rispetto a quelli ottenuti dalla 1060. Entrambe le GPU sembra siano state provate a bordo di un portatile, segno che Nvidia espanderà anche l’offerta di GPU sui notebook.

Nella foto potete vedere tutte le varie impostazioni e i risultati del test. Il frame rate medio – abbondantemente sopra i 60 FPS – non è male, anche se siamo “solo” in Full HD. Anche i 7400 punti fanno ben sperare, tuttavia è bene ricordare che i risultati di questo bench sono abbastanza difficili da confrontare e che quindi questi 1200 punti potrebbero non rispecchiare l’effettiva differenza prestazionale tra le due schede.

Videocardz scrive inoltre che arriverà anche una GTX 1660 non Ti, dotata anch’essa di GPU TU116 e 1536 CUDA core ma con memorie GDDR5X anziché GDDR6. Non ci sono ulteriori dettagli in merito ma febbraio è davvero vicino, quindi non ci resta che aspettare il tanto atteso annuncio da parte di Nvidia, sempre che prima non arrivino altre indiscrezioni.  

I monitor FreeSync con certificazione G-Sync non sono compatibili con le GeForce GTX 900

di Lorenzo Spada
Monitor FreeSync compatibili Nvidia G-Sync

Al CES 2019 di Las Vegas, Nvidia ha annunciato un nuovo programma di certificazione che permette ai monitor FreeSync che superano i test appropriati di poter usufruire anche della tecnologia G-Sync. Oltre ad avere dei parametri di certificazione molto restringenti, abbiamo scoperto che i monitor FreeSync certificati G-Sync non sono compatibili con le schede grafiche GeForce […]

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Nvidia prepara la GeForce GTX 1660 Ti

di Antonino Caffo

Nvidia ha da poco presentato al CES 2019 le sue ultime GPU GeForce RTX ma non sembra essere paga del lavoro fatto sinora. Molte indiscrezioni puntano infatti  allo sforzo di ultimazione che l’azienda starebbe portando avanti nel merito del a GTX 1660 Ti, da lanciare nei prossimi mesi, anche per contrastare la concorrenza, sempre molto attiva.

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GeForce GTX 1660 Ti in arrivo a febbraio. Ecco come potrebbe essere

di Manolo De Agostini

Le indiscrezioni si rincorrono da mesi e per questo non ci stupiamo: presto arriveranno una o più schede video Nvidia con GPU Turing ma prive di unità per il ray tracing per occupare la fascia media e bassa del mercato, dove supportare questa tecnologia di rendering non avrebbe senso, in quanto è richiesta una potenza piuttosto elevata. Il “nuovo corso” prenderà il via nel mese di febbraio secondo le nostre fonti.

Purtroppo non siamo riusciti a ottenere maggiori informazioni, ma secondo il sito Videocardz la prima scheda a essere presentata si chiamerà GTX 1660 Ti e sarà basata sull’inedita GPU TU116 con 1536 CUDA core, meno dei 1920 di una RTX 2060. La scheda video dovrebbe inoltre vantare memoria GDDR6 (6GB?) e un bus 192 bit.

Nvidia sta aspettando, molto probabilmente, di smaltire più GTX 1060 possibili prima di introdurre la nuova proposta. A tal proposito il CEO dell’azienda Jen-Hsun Huang ha dichiarato nei giorni scorsi a Venturebeat che il lavoro per portare al minimo l’inventario sta procedendo bene: GTX 1080 Ti, 1080, 1070 Ti e 1070 non rappresentano più un problema, quindi l’ultimo tassello a doversi incastrare si chiama proprio GTX 1060 e ciò avverrà nelle prossime settimane.

Il “fardello” – come ricorderete – è figlio del “mining di criptovalute con le GPU“, che per gran parte del 2017 e del 2018 ha portato Nvidia e AMD a incrementare la produzione di schede per soddisfare la domanda dei miner e dei giocatori. Un compito difficile, tanto che per lunghi mesi alcuni modelli sono praticamente spariti dal mercato o avevano raggiunto prezzi fuori portata per molti consumatori, nonché dalla logica umana. Tra le schede più gettonate RX 580 e GTX 1060, appunto. La fine del fenomeno ha portato a un eccesso di scorte di questi modelli sul mercato.

Bisogna inoltre aggiungere che molti appassionati in questi mesi hanno continuato a richiedere schede video Pascal, in quanto per ora i titoli con supporto al ray tracing – la caratteristica più “mediatica” delle schede video Turing – sono ridotti al lumicino, anzi a un solo gioco (Battlefield V). Altri ne arriveranno comunque quest’anno. Le schede video Pascal sono infatti ancora molto valide per la stragrande maggioranza dei giochi. Inoltre costano sempre meno, il che in un periodo economicamente non facile per molte persone, non guasta.

Non resta che attendere le prossime settimane per saperne di più sulle intenzioni di Nvidia, ma chi non desidera (ancora) puntare sul ray tracing o vuole buone prestazioni a un prezzo più abbordabile farebbe bene a seguire tutti gli sviluppi, una nuova gamma di schede GTX sta arrivando.

Su Amazon c’è una GTX 1060 6GB overcloccata a poco più di 270 euro. Che prezzo, affrettatevi se siete interessati!

Lo streaming non ucciderà mai il gaming su PC, parola di Nvidia

di Marco Pedrani

Dopo l’annuncio della RTX 2060, il CEO di Nvidia Huang ha tenuto una sessione di domande e risposte dove ha toccato diverse tematiche, parlando tra le altre cose di GeForce Now e Nvidia Shield. L’intero intervento è stato ribattuto da Wccftech.

GeForce Now è il servizio di streaming di giochi di Nvidia – al momento in beta gratuita – che vi permette di videogiocare ai vostri titoli preferiti su PC, Mac o Nvidia Shield ovunque voi siate, dal momento che i titoli non girano in locale ma su dei server posizionati da qualche parte nel mondo.

Il servizio conta centinaia di migliaia di utenti attivi contemporaneamente e Huang si è detto molto soddisfatto dei risultati ottenuti finora, tuttavia è convinto che il cloud computing non sostituirà mai il PC gaming per un motivo molto semplice: “c’è un problema che non abbiamo ancora capito come risolvere, ed è quello della velocità della luce. Quando giochi a livello professionistico hai bisogno di un tempo di risposta di pochi millisecondi, non di poche centinaia. È un problema fondamentale, sono le leggi della fisica”.

Nonostante questa convinzione, Nvidia non sembra comunque intenzionata ad interrompere lo sviluppo della piattaforma. “Crediamo così tanto nel progetto che ci stiamo lavorando da un decennio, ma riteniamo anche che il gaming su PC non scomparirà. I computer sono spesso il primo approccio dei giovani alla tecnologia, forse il secondo se consideriamo anche i dispositivi mobili. Queste due piattaforme sono essenziali per la società e siamo sicuri che non scompariranno mai”.

“Vogliamo prendere l’esperienza che vivono gli utenti quando comprano i loro giochi su Steam, Uplay, Origin o Battle.net” continua Huang “e permettergli di portarla ovunque essi siano, che sia davanti ad una TV o a un dispositivo mobile. Questo il fulcro del nostro progetto ed il motivo per cui ci siamo focalizzati sui titoli PC”.

Huang ha anche affermato di apprezzare le strategie di streaming di giochi “stile Netflix” (ossia che prevedono un abbonamento mensile al servizio), e secondo lui avere più varietà non può che fare bene al mercato. Tuttavia il suo punto di vista non cambia e resta fermamente convinto che nessuna di queste soluzioni riuscirà mai a sostituire il PC gaming in locale.

Parlando invece di Nvidia Shield, il CEO non vede la necessità di una nuova versione, quantomeno in tempi brevi, soprattutto perché a soddisfare quella nicchia di clienti al momento ci pensa Nintendo Switch, mossa ricordiamo da Nvidia Tegra. Insomma sarebbe quasi come farsi concorrenza da soli e la cosa avrebbe davvero poco senso.

“Come sapete, Shield è ancora la miglior Android TV in commercio” ha dichiarato Huang “l’abbiamo aggiornata più di 30 volte e le persone sono sorprese di quanto continuiamo a migliorarla. Tuttavia crediamo non sia necessario creare un nuovo dispositivo mobile. Nel corso degli anni dovreste aver capito che Nvidia non è il tipo di compagnia che punta a rubare quote di mercato agli avversari, è un modo di condurre gli affari che non ci piace. Il nostro obiettivo è creare nuovi mercati, espandere gli orizzonti e creare cose che ancora non esistono“.

Huang non chiude però del tutto la porta sulla questione: “al momento non credo sia necessaria, Nintendo ha fatto davvero un buon lavoro con Switch. Magari in futuro, se il mondo ne avrà bisogno o se la domanda supererà l’offerta”.

 

Nvidia GeForce RTX 2060 al debutto e nuovi driver che portano il G-Sync sui monitor FreeSync

di Manolo De Agostini
È disponibile da oggi la GeForce RTX 2060, la nuova scheda video per giocatori di Nvidia che porta la possibilità di gestire il ray tracing in tempo reale in una fascia di prezzo sotto i 400 euro. È la scheda dal prezzo più basso che permette di gestire tanto i giochi tradizionali quanto i nuovi […]

Aggiornamenti software per Galaxy A8s e l’anziana NVIDIA Shield TV

di Giovanni Pardo

NVIDIA Shield TV si aggiorna alla versione 7.2.2 che risolve molti bug e aggiunge una funzione. Samsung Galaxy A8s ottiene invece le patch di sicurezza di gennaio.

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Nvidia strizza l’occhio agli streamer: la nuova versione di OBS permetterà streaming professionali da un solo PC

di Marco Pedrani
Spesso gli streamer sono costretti, per poter offrire contenuti di massima qualità, a usare due PC: uno per giocare e uno per streammare (perdonateci, ma ormai si usa…). Questo significa dover affrontare una spesa non indifferente, che non tutti si possono permettere. Nvidia lo sa e ha lavorato attivamente con OBS per cercare di ovviare al […]

Nvidia, nessuno nuovo modello di Shield Tablet in programma

di Christian Mazza
La Shield TV di Nvidia, il miglior box streaming basato su Android, ha riscosso un buon successo e continua ad essere supportato con costanti aggiornamenti. Stessa cosa non si può dire per Nvidia Shield Tablet, un prodotto per cui, a detta del CEO Nvidia Jensen Huang, non vale la pena investire. Ricordiamo che il tablet […]

Nvidia attacca la Radeon VII, scheda video “deludente” secondo il CEO Huang

di Manolo De Agostini
“Deludente“. Così il CEO di Nvidia ha commentato la nuova Radeon VII, la prima scheda video di fascia alta di AMD con GPU a 7 nanometri. “Le prestazioni sono pessime e non offre nulla di nuovo“, ha affermato Huang. “Non c’è ray tracing, non c’è intelligenza artificiale. È un chip a 7 nanometri con memoria […]

CES 2019, Mercedes e NVIDIA per la guida autonoma

di Filippo Vendrame

Mercedes ha grandi ambizioni per il futuro, soprattutto nel settore della guida autonoma. Dal CES 2019 di Las Vegas, il costruttore tedesco ha svelato che intende raggiungere questi obiettivi con l’aiuto di NVIDIA. Durante la fiera di Las Vegas, parlando con il pubblico, Sajjad Khan, Vicepresidente esecutivo di Mercedes-Benz e Jensen Huang, CEO di NVIDIA, hanno svelato la loro visione per la prossima generazione di veicoli intelligenti.

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3DMark Port Royal, il benchmark per il ray tracing è disponibile

di Manolo De Agostini

UL Benchmarks ha annunciato la disponibilità di 3DMark Port Royal, il primo test dedicato al ray tracing. Al momento le uniche schede video compatibili sono per forza di cose le GeForce RTX, come l’ultima RTX 2060, le uniche a supportare le API Microsoft DirectX Raytracing (DXR).

Il nuovo benchmark permette di testare tanto le singole schede video quanto i sistemi multi-GPU, con scenari che offrono riflessi, ombre e altri effetti che sono difficili da ottenere con le tradizionali tecniche di rendering. Per quanto riguarda le prestazioni, lo sviluppatore afferma che “3DMark Port Royal è un esempio pratico e realistico di quello che ci si può aspettare dal ray tracing nei giochi futuri – gli effetti di ray tracing funzionano in tempo reale con frame rate ragionevoli a 2560×1440 pixel”.

3DMark Port Royal è stato sviluppato insieme ad AMD, Intel, Nvidia e altre realtà del settore tecnologico, nonché con Microsoft – per farlo girare è necessario usare Windows 10 October Update. Il benchmark è disponibile sul sito di UL e Steam nelle versioni 3DMark Advanced Edition e 3DMark Professional Edition.

Chi già possiede l’Advanced Edition deve però pagare 2,99 dollari per sbloccare il test, mentre i nuovi acquirenti dell’edizione lo avranno all’interno dell’esborso di 29,99 dollari. Chi possiede una licenza annuale valida della Professional Edition riceve invece Port Royal come update gratuito, mentre chi ha la vecchia licenza perpetua dovrà acquistare quella annuale per sbloccare il test.

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Nvidia Drive AutoPilot è un sistema che abilita la “guida autonoma”

di Lorenzo Spada
Nvidia Drive AutoPilot

Al CES 2019 Nvidia non è presente solo per mostrare le sue nuove schede grafiche di livello consumer e il supporto G-Sync per alcuni monitor FreeSync. Il colosso americano infatti ha appena presentato il nuovo Nvidia Drive AutoPilot, un sistema pensato per abilitare la guida autonoma di livello 2 e superiore nelle auto. Nonostante il suo […]

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MSI, nuovi portatili al CES 2019 con GeForce RTX

di Manolo De Agostini

MSI si unisce alla schiera di produttori pronti ad adottare le nuove GPU mobile Nvidia GeForce RTX. L’azienda ha annunciato il rinnovamento quasi totale della propria gamma, a partire dal GS75 Stealth, un 17 pollici che punta a garantire potenza in un formato il più possibile compatto e leggero. C’è anche il GS65 Stealth, un 15,6 pollici, anch’esso equipaggiabile con GPU fino alla RTX 2080 Max-Q. Entrambi hanno schermi IPS Full HD a 144 Hz e processori fino agli Intel Core i7 di ottava generazione.

L’azienda taiwanese ha rinnovato anche le serie GT Titan, GE e GL. Il GT75 Titan, il portabandiera di MSI, potrà ospitare un Core i9 di ottava generazione e una RTX 2080. Tra le altre novità avrà anche un trackpad il 35% più ampio rispetto al modello precedente e un’autonomia in produttività fino a 8 ore. Il portatile potrà montare fino a 3 SSD per l’archiviazione – tra l’altro questi saranno facilmente accessibili dal fondo del portatile, per un eventuale aggiornamento.

Il GE75 Raider è un 17 pollici con finitura anodizzata, mentre il fratellino minore GE63 da 15 pollici godrà di illuminazione RGB. Entrambi potranno montare GPU fino alla RTX 2080. Il GE75 dovrebbe avere un feedback aptico nel poggiapolsi. La serie GL, quella a più buon mercato, metterà insieme CPU Core i7, RTX 2060 e schermi a 120 Hz, in modo da contenere i listini.

MSI GS75 Stealth
MSI GS65 Stealth
CPU
fino all’Intel Core i7 8th Gen fino all’Intel Core i7 8th Gen
GPU fino a Nvidia GeForce RTX 2080 Max-Q (8GB GDDR6) fino a Nvidia GeForce RTX 2080 Max-Q (8GB GDDR6)
RAM DDR4-2666 DDR4-2666
Storage Opzioni SSD SATA e M.2 PCIe NVMe Opzioni SSD SATA e M.2 PCIe NVMe
Display 17,3 pollici FHD 144 Hz IPS 15,6 pollici FHD 144 Hz IPS
Dimensioni 396,1 x 259,5 x 19 mm 357,7 x 247,7 x 17,9 mm
Peso 2,3 kg 1,9 kg

L’azienda ha mostrato anche qualche novità in ambito professionale, come ad esempio il P63 Modern. Il nuovo portatile da 15,6 pollici per creativi offre CPU fino ai Core i7 di ottava generazione accoppiate a una GPU Nvidia GeForce GTX 1050 Max-Q con 4GB di memoria GDDR5. Non mancano due slot di memoria per un massimo di 32 GB di DDR4-2400 e due slot per dispositivi di archiviazione – un M.2 NVMe e un M.2 SATA. L’azienda ha riposto attenzione anche all’alimentatore, che è il 38% più piccolo di una soluzione standard.

MSI accoppia la GTX 1050 Max-Q a uno schermo da 15,6″ IPS Full HD con cornici da 5,6 mm. Sono presenti anche un sensore d’impronte digitali, due speaker da 2 W e connettività Wi-Fi e Bluetooth. Il portatile è spesso 15,9 mm e pesa 1,65 chilogrammi. L’autonomia dichiarata raggiunge le 16 ore e c’è il supporto a Qualcomm Quick Charge 3.0 per caricare rapidamente gli smartphone. Tra le altre soluzioni professionali MSI ha mostrato anche PS65 Prestige, con pannello 4K HDR. L’azienda non ha annunciato prezzi o disponibilità per i diversi prodotti mostrati al CES 2019.

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Tutte le novità gaming di Asus ROG al CES 2019

di Lorenzo Spada
Asus ROG

Asus è forse una delle aziende che ha portato maggiori novità al CES 2019, motivo per cui abbiamo deciso di separare in due le nuove uscite concentrandoci, in questo articolo, solo su ciò che riguarda il gaming. In particolare, in questo ambito sono stati annunciati l’Asus Zephyrus S GX701, l’Asus ROG Mothership e l’accoppiata Asus TUF Gaming FX505DY […]

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Nvidia annuncia al CES 2019 l’arrivo del supporto G-Sync su 12 monitor FreeSync

di Lorenzo Spada
Monitor FreeSync compatibili Nvidia G-Sync

Rimaniamo in ambito Nvidia e, dopo avervi comunicato che al CES 2019 l’azienda di Santa Clara ha presentato 4 nuove GPU, vi comunichiamo che a Las Vegas l’azienda ha anche annunciato che attraverso un aggiornamento firmware, porterà il supporto alla tecnologia G-Sync su alcuni monitor FreeSync. Per chi non lo sapesse, queste due tecnologie sono […]

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Nvidia RTX 2060: la fascia media che sorprende.

di Canna
Finalmente ufficiale la soluzione di Nvidia per la fascia media del mercato: arriva infatti la nuova RTX 2060. Presentata nella data odierna in occasione del CES 2019 di Las Vegas e vengono confermate praticamente tutte le indiscrezioni dei precedenti giorni. […]

Asus ROG Matrix GeForce RTX 2080 Ti, che bestia!

di Manolo De Agostini

Asus ha presentato la ROG Matrix GeForce RTX 2080 Ti, scheda video di punta dell’azienda basata su GPU Turing TU102. Tratto distintivo di questa soluzione è Infinity Loop, nome dietro cui si cela un sistema di raffreddamento a liquido ad anello chiuso (AIO) che risiede sotto la copertura della scheda.

Oltre a questo sistema, che si occupa di raffreddare i bollenti spiriti della GPU Nvidia, troviamo anche un sistema di raffreddamento attivo con tre ventole assiali. Secondo l’azienda, il sistema Infinity Loop batte i design ibridi rivali con radiatori da 120 mm e può persino vedersela con le soluzioni dotate di radiatori da 240 mm.

Infinity Loop, per quanto efficace, richiede però alcuni compromessi dovuti allo spazio necessario per integrare pompa, tubi e radiatore sulla scheda video stessa. Sopra questo sistema Asus ha posto un mostruoso heatsink per raffreddare tanto la GPU quanto la memoria GDDR6. Di conseguenza la ROG Matrix GeForce RTX 2080 Ti occupa tre slot PCIe sulla motherboard. Come le altre soluzioni ROG non manca l’illuminazione Aura Sync RGB sulla copertura e il backplate metallico.

Secondo Asus il circuito stampato personalizzato di questa scheda è identico ai modelli ROG Strix già sul mercato. La GPU della Matrix opera di base a 1350 MHz, come la Founders Edition. La scheda ha tuttavia due modalità operative, la più conservativa Gaming che permette alla GPU di raggiungere 1800 MHz e la OC che tocca 1815 MHz, 180 MHz in più della Founders. Anche la memoria è overcloccata a 14800 MHz, contro i 14000 MHz della FE.

  ROG Matrix GeForce RTX 2080 Ti GeForce RTX 2080 Ti FE
Architettura (GPU)
Turing (TU102) Turing (TU102)
CUDA Core
4352 4352
Calcoli FP32 di picco
15,7 TFLOPS 14,2 TFLOPS
Tensor Core
544 544
RT Core
68 68
Texture Unit
272 272
Frequenza base
1350 MHz 1350 MHz
Frequenza GPU Boost 1815 MHz 1635 MHz
Capacità memoria
11GB GDDR6 11GB GDDR6
Frequenza memoria 14,8 Gbps 14 Gbps
Bus memoria
352 bit 352 bit
Bandwidth
651 GB/s 616 GB/s
ROPs
88 88
Cache L2
5.5MB 5.5MB
TDP
300W 260W

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la ROG Matrix ha due connettori PCIe a 8 pin e non tre. La scheda differisce dalla Founders Edition invece per le porte posteriori: troviamo infatti due HDMI 2.0b, due DisplayPort 1.4 e una USB Type C per VirtuaLink. Al momento Asus non ha rivelato il prezzo di questa scheda, ma non dovrebbe costare meno di 1500 dollari. La disponibilità è attesa per le prossime settimane.

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I notebook gaming con le nuove GPU Nvidia GeForce RTX mostrati al CES 2019

di Manolo De Agostini

In seguito all’annuncio delle nuove GPU mobile GeForce RTX 20-Series, i produttori di portatili hanno svelato alcune delle loro proposte che vedremo prossimamente sul mercato. Alienware, la divisione gaming di Dell, ha annunciato i nuovi Alienware m17 e m15 che vedono appunto le GPU Nvidia come fiore all’occhiello.

L’Alienware m17 è stato definito dall’azienda come il portatile da 17 pollici più leggero, con un peso di soli 2,6 chilogrammi – il 40% in meno rispetto al predecessore. A bordo, oltre a una GPU Nvidia fino alla RTX 2080 in configurazione Max-Q, troviamo processori Intel fino al Core i9-8950HK, fino a 32 GB di memoria DDR4-2666 e altre caratteristiche che potete vedere nella seguente tabella:

Alienware m17
CPU fino a Intel Core i9-8950HK
GPU fino a Nvidia GeForce RTX 2080 Max-Q (8GB GDDR6)
RAM fino a 32GB DDR4 2666MHz
Storage fino a 1TB PCIe M.2 SSD + 1TB PCIe M.2 SSD
Display 17,3″ FHD 60 Hz o UHD 60 Hz
Porte 3x USB 3.1 Type-A, HDMI, Mini DisplayPort, Thunderbolt 3, Alienware Graphics Amplifier port, Lock Slot, Ethernet, Audio Out
Batteria 60 Whr (standard) o 90 Whr
Dimensioni 410  x 292,5 x 23 mm
Peso 2,6 kg
Prezzo di partenza 1649,99 dollari

Per quanto riguarda il modello m15, Alienware ha previsto un aggiornamento dell’offerta che spingerà la configurazione fino ai processori Core i9 e lo schermo sarà acquistabile anche a risoluzione Ultra HD con supporto HDR. Ovviamente non mancherà anche in questo caso una GPU GeForce RTX di Nvidia.

Al CES di Las Vegas Asus ha mostrato ROG Mothership GZ700, una sorta di portatile all-in-one che funziona anche come “desktop replacement”. Anche se si ripiega come un portatile, una volta aperto è più simile a un Microsoft Surface Pro in versione gaming, con il display FHD da 17,3 pollici (144 Hz G-Sync) in piedi sopra la tastiera rimovibile, dotata di tasti con escursione di 2,5 mm e retroilluminazione per tasto. Quando è staccata, la tastiera può connettersi tramite wireless da 2,4 GHz o USB Type-C a un normale computer desktop.

Asus ROG Mothership GZ700 Asus ROG Zephyrus GX701
CPU Intel Core i9-8950HK at 4.8GHz Turbo fino a to Intel Core i7-8750H
GPU Nvidia GeForce RTX 2080 (8GB GDDR6) fino a Nvidia GeForce RTX 2080 Max-Q (8GB GDDR6X)
RAM fino a 64 GB DDR5 2666 MHz fino a 24GB DD4 2666MHz
Storage 3x 512GB M.2 NVMe PCIe SSD in RAID 0 fino a 2TB SSD
Display 17,3″, FHD/G-Sync/144Hz 17,3″, FHD o 4K, 60Hz
Porte Thunderbolt 3, VirtualLink, 3x USB 3.1 Gen 2 Type- A, USB 3.1 Gen 1 Type-A, HDMI, jack microfono 3,5 mm, jack cuffie/microfono 3,5 mm, porta Ethernet, lettore schede SD, Kensington lock USB Type-C Gen 2, USB Type-C Gen 1, 2x USB 3.1 Type-A, HDMI, jack cuffie
Dimensioni 510 x 320 x 29,9 mm 399 x 272 x 187 mm
Peso 4,7 kg 2,7 kg

Asus ha affermato che Mothership è un progetto in sviluppo da circa 3 anni. A bordo troviamo un Core i9-8950HK, Nvidia GeForce RTX 2080, 64 GB di memoria, tre SSD NVMe da 512 GB in RAID 0 e soprattutto connettività Wi-Fi 802.11ax.

Per chi ama prodotti più conservativi, Asus ha mostrato un nuovo modello della linea Zephyrus S chiamato GX701, un 17 pollici Full HD 144 Hz con CPU Core i7-8750H, le ultime GPU RTX mobile di Nvidia, fino a 24 GB di memoria e illuminazione RGB. Sul mercato arriverà anche un modello da 15 pollici chiamato GX531.

Acer ha presentato invece i nuovi Predator Triton 900 e Triton 500, modelli da 17 e 15 pollici con GPU Nvidia GeForce RTX. Il Triton arriverà a febbraio a partire da 1799 dollari, mentre il Triton 900 seguirà a marzo a partire da 3999 dollari. La novità più grande del Triton 900 si chiama Ezel Aero Hinge, che permette al monitor 4K G-Sync di essere girato come si vuole per usare il portatile anche come un table. Malgrado questa cerniera, lo spessore del portatile è di soli 23,8 millimetri.

Oltre alla GPU RTX 2080, a bordo c’è un processore Core i7 di ottava generazione della serie H per garantire prestazioni sia in gaming che durante la produttività. Il Triton 900 supporta inoltre Predator RGB Assault, un’app per League of Legends che mostra effetti di luce sulla tastiera RGB sulla base di quanto avviene a schermo.

Il modello da 15 pollici è un notebook gaming più standard, con corpo in metallo e cornici sottili. È spesso 17,9 millimetri e integra GPU fino alla Nvidia GeForce RTX 2080 Max-Q. Lo schermo da 15,6 pollici supporta G-Sync e un refresh rate fino a 144 Hz. Anche in questo caso a bordo ci sono CPU fino al Core i7-H di ottava generazione. Entrambi i sistemi offrono SSD NVMe in RAID 0 e fino a 32 GB di memoria DDR4.

Insieme ai portatili Acer ha annunciato l’arrivo dell’app per smartphone PredatorSense, che consentirà di intervenire su frequenze, illuminazione, audio e raffreddamento direttamente dal telefono.

Acer Predator Triton 900 Acer Predator Triton 500
CPU 8th Gen Intel Core i7 H-series CPU fino a 8th Gen Intel Core i7 H-series CPU
GPU Nvidia GeForce RTX 2080 fino a Nvidia GeForce RTX 2080 Max-Q
RAM fino a 32 GB DDR4 fino a 32 GB DDR4
Storage PCIe NVMe SSD RAID 0 PCIe NVMe SSD RAID 0
Display 17,3″, 4K IPS G-Sync 15,6″ FHD 144 Hz G-Sync
Prezzo di partenza 3999 dollari 1799 dollari

Razer ha annunciato invece il Razer Blade 15 Advanced con GPU Nvidia RTX 20-Series e prezzo a partire da 2299 dollari. Questo portatile è dotato di una CPU Core i7-8750H su tutte le configurazioni, mentre lo schermo può essere un 15,6 pollici Full HD 144 Hz o un 4K 60 Hz con supporto touch.

Per quanto concerne i chip di Nvidia è possibile scegliere tra GeForce RTX 2060, RTX 2070 Max-Q o RTX 2080 Max-Q, e l’archiviazione prevede un SSD M.2 NVMe da 256 o 512 GB. A bordo troviamo 16 GB di memoria DDR4, con supporto all’espansione fino a 64 GB.

Al prezzo di base si ottiene la versione con schermo Full HD, RTX 2060, SSD da 512 GB, mentre acquistando lo stesso sistema con RTX 2080 Max-Q si toccano i 3000 dollari. Un’altra novità del portatile è la webcam a infrarossi per supportare Windows Hello.

Razer Blade 15 Advanced
CPU Intel Core i7-8750H
Graphics Nvidia GeForce RTX 2060, 2070 Max-Q o 2080 Max-Q
RAM 16GB DDR4 2667 MHz
Storage 256 o 512 GB M.2 NVMe PCIe SSD
Display 15,6″ IPS, FHD 144 Hz o 4K Touch 60 Hz
Porte Thunderbolt 3, 3x USB 3.1 Gen 1, HDMI, Mini DisplayPort, jack cuffie
Batteria 80 Whr
Dimensioni 355 x 235 x 17,8 mm
Peso 2,13 kg
Prezzo di partenza 2299,99 dollari

Samsung ha presentato l’Odissey in versione 2019 con RTX 2080, una CPU Intel Core i7 non meglio specificata, 16 GB di memoria e uno schermo da 15,6 pollici con Nvidia G-Sync e refresh di 144 Hz. C’è anche un SSD M.2 NVMe da 256 GB e un hard disk da 1 TB. Il portatile ha uno spessore di 19,9 mm e pesa 2,36 chilogrammi.

 
Samsung Odissey 2019
Dimensioni
357.6 X 270.5 X 19.9mm
Peso 2,35 kg
Batteria 54Wh
Materiale Aluminium True Metal
LCD 15.6″ Full HD (144Hz), G-Sync
CPU Intel Core i7
GPU NVIDIA GeForce RTX 2080
Memoria 16 GB RAM (Dual memory slot)
Storage 256 GB NVMe SSD (2x SSD slot) / 1 TB HDD (1x HDD slot)
Wireless 802.11ac 2×2
Speaker Stereo con Dolby Atmos
Porte 1x USB-C, 3x USB3.0, HDMI, RJ-45

Per concludere, HP ha rinnovato l’Omen 15 per includere le nuove GPU di Nvidia in versione Max-Q, offrendole insieme a una CPU Core i7-8750H, 16 GB di RAM, Wi-Fi 802.11ax, SSD da 128 GB e hard disk da 1 TB. Lo schermo è un 15,6 pollici Full HD, con l’opzione di montare una soluzione con refresh fino a 240 Hz a partire da giugno. Il portatile debutterà a febbraio a 1369 dollari.

L'articolo I notebook gaming con le nuove GPU Nvidia GeForce RTX mostrati al CES 2019 proviene da Tom's Hardware.

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