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Ieri — 19 Aprile 2019RSS feeds

Automobilisti italiani: il 79,5% afferma di rispettare le regole

di Redazione

Automobilisti italiani

Secondo un recente rapporto della Cgia di Mestre il numero di multe per infrazioni stradali è aumentato del +81% in dieci anni, eppure la stragrande maggioranza (il 79,5%) degli automobilisti italiani si autodefinisce coscienziosa e rispettosa delle regole del Codice della Strada. Che dire, forse qualcuno mente e abbiamo il sospetto che non sia la Cgia…

GLI ITALIANI E LA SICUREZZA STRADALE

L’auto-assoluzione degli automobilisti di casa nostra è emersa nel primo ‘Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale’, realizzato dall’omonima azienda di pneumatici con Euromedia Research. L’indagine ha posto varie domande a un campione di intervistati per tracciare una fotografia del vissuto, delle percezioni, dei valori e delle aspettative degli utenti della strada in merito alla sicurezza, con lo scopo ultimo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di adottare comportamenti sicuri alla guida. Soprattutto in un contesto in cui, dati Ocse alla mano, il 93% degli incidenti stradali continua a derivare dal comportamento dei conducenti.

L’AUTO È SICURA PER I CONDUCENTI MA NON PER I PEDONI

Ma vediamo i risultati. Innanzitutto l’automobile si è confermata di gran lunga il mezzo di trasporto più utilizzato (78,2%), facendo però emergere un dato contraddittorio. Se l’auto è ancora percepita come il mezzo di trasporto più sicuro per sé (44,1%), nel contempo buona parte degli intervistati (68%) ha bollato il veicolo a quattro ruote come il più pericoloso in assoluto per la paura di essere investiti. La cosa in realtà non ci sorprende. Nella malaugurata ipotesi di un contatto ravvicinato tra un’auto e un pedone, corre decisamente più rischi quest’ultimo e non viceversa…

GLI AUTOMOBILISTI ITALIANI SI AUTO-ASSOLVONO

La parte più interessante del sondaggio è però risultata un’altra. Quella in cui, come anticipavamo all’inizio, il 79,5% degli italiani ha risposto di non percepirsi affatto come un pericolo per la sicurezza stradale. Definendosi, udite udite, “rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo” e, con percentuale salita all’87,4%, “assolutamente sicuro delle proprie capacità al volante di un mezzo di trasporto”. Solo un 8,7% di onesti temerari ha dichiarato di rispettare le regole soltanto in presenza di un controllo.

LA SICUREZZA SULLE STRADE DIPENDE SOPRATTUTTO DAI GUIDATORI

Gli automobilisti italiani sono stati poi chiamati a dare soluzioni per avere maggiore sicurezza sulle strade. Il 34,9% ha risposto che bisogna contare in primis sul senso di responsabilità dei guidatori. Una percentuale più bassa, il 16,7%, ha optato invece per una maggiore severità da parte delle Forze dell’Ordine attraverso una presenza più massiccia sulle strade. Mentre un buon 15,5% ha chiamato direttamente in causa le aziende che producono automobili e pneumatici, chiedendo di dar vita a nuovi sistemi di sicurezza tecnologici. Richiesti soprattutto dispositivi di frenata più efficaci e sensori di rilevazione della stanchezza.

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Digi Mobil lancia l’opzione Naviga Europa: 3 euro per 1 Giga in roaming

di Roberto F.

L'operatore virtuale Digi Mobil consente ai propri utenti di attivare l'opzione Naviga Europa per usare 1 Giga di traffico dati in roaming nei Paesi membri dell'UE

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L’app ho. Mobile permette ora di gestire il blocco della spesa per i dati all’estero

di Paolo Giorgetti

L'applicazione per Android di ho. Mobile si aggiorna alla versione 1.0.15 sul Play Store e introduce una nuova funzione per gestire il blocco della navigazione a consumo all'estero.

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Europa, immatricolazioni in calo: ecco di quanto a marzo

di Simone Lelli
Il mercato europeo dell’automobile continua a frenare: secondo i dati dell’Associazione Europea dei costruttori, a marzo le immatricolazioni sono state circa 1.770.849, circa il 3,6% in meno dell’anno scorso (stesso mese). Il trend in europa è in discesa nella maggior parte dei paesi: l’Italia è la prima in classifica con -9,6%, seguita da Spagna (-4,3%), […]

PosteMobile festeggia la Pasqua con Creami WOW Weekend Surprise Edition

di Irven Zanolla

Per festeggiare la Pasqua PosteMobile lancia una versione speciale di Creami WOW Weekend, proposta a soli 4,99 euro al mese.

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Rabona Mobile sostituirà gratuitamente le SIM su rete TIM 3G da Maggio 2019 con una promo dedicata

di Gerardo Orlandin

I già clienti Rabona Mobile che possiedono le SIM 3G su rete TIM dovranno invece attendere il mese di Maggio 2019 per ottenere la sostituzione gratuita della SIM e il contestuale passaggio alla rete Vodafone 4G. L'operatore virtuale ha pubblicato una pagina sul suo sito ufficiale dedicata alla sostituzione delle SIM per i già clienti, dove è riportato che le sostituzioni partiranno dal mese di Maggio 2019, inoltre, contestualmente al cambio della vecchia SIM verrà anche proposta un'offerta tariffaria dedicata.

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Il prezzo delle offerte ho. Mobile potrebbero aumentare dal 29 aprile: ecco i possibili prezzi

di Irven Zanolla

Il sito di ho. Mobile viene nuovamente aggiornato e ora mostra quelli che potrebbero essere i prezzi a partire dal 29 aprile.

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Introduzione a Dart

di Antonio Tedeschi
Le basi del linguaggio Dart, alla base del framework Flutter per lo sviluppo di app mobile multipiattaforma, riassunte in un'unica lezione. Leggi Introduzione a Dart

Ecco quanto costano gli SMS dalla propria banca con Kena Mobile

di Gianluigi Abbate

Kena Mobile ha ufficialmente comunicato i costi degli SMS bancari a pagamento: si vanno dai 16 centesimi di euro per Intesa Sanpaolo ai 26 per BNL

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Auto elettriche: in Italia 20 mila veicoli e 5 mila colonnine

di Redazione

Auto elettriche in Italia

A che punto è la diffusione delle auto elettriche in Italia? Sicuramente in crescita ma le vetture a emissioni zero rappresentano ancora una parte infinitesimale del mercato automobilistico italiano, in attesa di verificare nei prossimi mesi gli effetti dell’Ecobonus 2019 – 2021. Del resto le cifre parlano chiaro: nei primi tre mesi di quest’anno (dati UNRAE) su 538.938 nuove immatricolazioni le auto elettriche sono state appena 1.155, ovvero lo 0,2%. Ok, meglio delle 941 del 2018, ma i grandi numeri sono altri. (Qui i nostri consigli sull’acquisto di auto elettriche fino a 40 mila euro).

300 MILIARDI DI INVESTIMENTI NELLA MOBILITÀ ELETTRICA

Eppure il futuro sembra andare proprio in direzione della mobilità elettrica. I maggiori investimenti delle industrie automotive stanno infatti convergendo sempre di più su quel settore. “Le case automobilistiche investiranno 300 miliardi di dollari nell’e-mobility nei prossimi 5/10 anni”, ha ricordato per esempio Francesco Venturini, AD di Enel X, durante il recente Motus-E Event. “Consentendo all’Europa di rincorrere Cina e USA. E anche l’Italia farà la sua parte”.

PERCHÉ LE AUTO ELETTRICHE NON SFONDANO IN ITALIA?

Attualmente le auto elettriche in Italia sono circa 20 mila contro i 38 milioni a combustibili fossili, mentre le infrastrutture di ricarica sono poco più di 5 mila. I motivi per cui da noi la diffusione delle vetture green si sta rivelando così lenta sono sempre i soliti: prezzi di listino ancora troppo alti (ma con il già citato Ecobonus e gli incentivi proposti da regioni e province si può risparmiare tantissimo), autonomia ritenuta insufficiente e punti di ricarica introvabili. C’è sicuramente del vero in queste considerazioni, ma c’è anche tanto pregiudizio.

AUTONOMIA E RICARICA NON SONO PIÙ UN PROBLEMA

La realtà infatti è ben diversa e racconta di una tecnologia delle automobili elettriche che sta progredendo a una velocità inimmaginabile. Le batterie di nuova generazione, per esempio, già soddisfano le necessità di percorrenza della maggior parte degli automobilisti. Il 75% degli spostamenti degli italiani è meno di 10 km e l’attuale autonomia delle batterie varia da 200 a 300 km, con le più potenti che arrivano addirittura a 600 km. Quindi i conti tornano. E se l’autonomia aumenta, i tempi di ricarica diminuiscono. Oggi le colonnine da 350 kv sono in grado di ricaricare la batteria delle auto elettriche in soli 15 minuti. Insomma, non ci sono più così tanti impedimenti per puntare decisamente sull’e-mobility. Ma l’italiano è abitudinario per natura, si “piegherà” definitivamente alle auto elettriche solo quando le valuterà l’alternativa migliore.

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Offerte Wind e Passa a Wind (Aprile 2019)

di Giuseppe Monaco
Wind è uno operatore di telefonia mobile noto soprattutto per offrire tariffe dalle interessanti caratteristiche a prezzi spesso più bassi rispetto alla concorrenza. Nonostante, in media, sia meno performante rispetto ai diretti avversari, spesso la leggi di più...

ho. Mobile pronta a chiudere le sue offerte il 28 aprile: rinnovamento in vista?

di Marco Grasso

ho. Mobile fa sapere che le sue attuali offerte telefoniche, da 6,99 e 11,99 euro al mese, stanno per scadere e che saranno attivabili fino al prossimo 28 aprile, dopodiché non saranno più disponibili.

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Codice della Strada: le regole per le bici elettriche

di Redazione

Codice della strada regole bici elettriche

Cosa prevede il Codice della Strada riguardo le bici elettriche? Ci sono regole speciali per la circolazione sulle strade italiane? Domande che meritano una risposta, specialmente alla luce della grande diffusione che stanno avendo questi mezzi di trasporto urbano e dell’interesse generale nei confronti della mobilità elettrica.

CHE COS’È UNA BICI ELETTRICA

Le bici elettriche o e-bike sono biciclette equipaggiate con un motore elettrico e possono essere di due tipi: a pedalata assistita o a funzionamento autonomo. Le bici a pedalata assistita sono equiparate ai velocipedi e provviste di un motore elettrico ausiliario che si attiva esclusivamente quando si azionano i pedali. Il motore, quindi, non sostituisce il lavoro delle gambe ma le aiuta a fare meno fatica. Le bici elettriche a funzionamento autonomo rientrano invece nella categoria dei ciclomotori, e sono dotate di un motore elettrico che svolge il suo lavoro indipendentemente dal fatto che si pedali o meno.

LE BICI ELETTRICHE A PEDALATA ASSISTITA

Per essere considerate biciclette a pedalata assistita, le bici elettriche devono rispettare i requisiti della direttiva europea 2002/24/CE, recepita in Italia nel 2004. I requisiti sono i seguenti: 0,25 kW di potenza massima del motore a regime di rotazione; assistenza del motore elettrico fino alla velocità di 25 km/h; interruzione dell’assistenza se il ciclista smette di pedalare. In pratica l’aiutino del motore è permesso solo fino al raggiungimento dei 25 km/h e soltanto se il ciclista “collabora” con le sue gambe. È anche possibile disattivare il motore e utilizzare il veicolo come una bici normale. Come scritto nel paragrafo precedente, i mezzi con queste caratteristiche rientrano nella categoria dei velocipedi, disciplinati dagli articoli 50, 68 e 182 del Codice della Strada. Ciò significa che i possessori di bici a pedalata assistita devono osservare su strada le stesse norme dei possessori di bici tradizionali.

LE BICI ELETTRICHE A FUNZIONAMENTO AUTONOMO

Le bici elettriche a funzionamento autonomo, dette anche biciclette a motore, sono diverse perché dispongono di un acceleratore che attiva il motore a prescindere dall’azione della pedalata. In altre parole, “vanno da sole”. Hanno inoltre una potenza ben superiore a 0,25 kW e possono raggiungere una velocità massima di 45 km/h. Sono quindi più simili a scooter che a biciclette. Non a caso il Codice della Strada include questi mezzi nella categoria dei ciclomotori, regolandoli alla medesima maniera. Per utilizzare le bici elettriche a funzionamento autonomo bisogna perciò munirsi di casco, assicurazione RC moto, targa, patentino, documenti, specchietto retrovisore e fari di posizione. In caso contrario la circolazione è ammessa solo all’interno di aree private, come per esempio aree interne a capannoni industriali, parchi e giardini privati, fiere del settore, ecc.

VIETATO MODIFICARE I LIMITI DI VELOCITÀ DELLE BICI ELETTRICHE

Data la relativa semplicità con cui è possibile modificare la limitazione dei 25 km/h delle bici elettriche a pedalata assistita, portandola ai 45 km/h delle bici a funzionamento autonomo, sulla strade di molte città italiane si vedono troppo spesso ciclisti, soprattutto giovani o giovanissimi, che sfrecciano a velocità inaudite (per una bicicletta) senza indossare il casco e senza alcun segno di riconoscimento, come la targa. Mettendo a serio repentaglio l’incolumità di se stessi e degli altri. È inutile ricordare che chi circola su una bici elettrica “truccata” compie un’azione vietata dalla legge.

SANZIONI PREVISTE

E un’azione così può condurre a conseguenze e a sanzioni molto pesanti. Si parte da una multa di 79 euro più il fermo amministrativo del veicolo per trenta giorni se si circola senza targa, passando per i 158 euro se si viaggia sprovvisti di certificato di circolazione e immatricolazione e gli 868 euro per la mancata copertura assicurativa (in entrambi i casi si applica pure il sequestro amministrativo ai fini della confisca del mezzo), per finire con i 5.110 euro e il fermo amministrativo per tre mesi previsti in caso di assenza di patente.

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Lycamobile: Internet 60GB sotto rete vodafone, Minuti ed SMS illimitati al prezzo di 6.90€

di Davide Brugnoni

Una promozione particolarmente interessante è quella lanciata di recente dall’azienda Lycamobile. Quest’operatore virtuale si appoggia alla rete Vodafone e propone a tutti i nuovi utenti un fantastica offerta: minuti illimitati, SMS illimitati e 60 GB di traffico dati in 4G a soli 6.90 euro.(...)
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Kena mobile Limited Edition: 50 Giga, minuti e sms illimitati a 6,99 euro al mese

di Davide Brugnoni

L’operatore virtuale di telefonia mobile Kena Mobile, società controllata al 100% da TIM, ha lanciato l’offerta Kena 6.99 Limited Edition attivabile dal 15 al 30 Aprile 2019 a soli 6,99 euro al mese, una delle più convenienti sul mercato.

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Disponibile da oggi Kena 6,99 Limited Edition, con chiamate, SMS illimitati e 50 GB

di Paolo Giorgetti

Kena Mobile lancia oggi Kena 6,99 Limited Edition, la nuova offerta con minuti illimitati, SMS illimitati e 50 GB di Internet 4G (fino a 30 Mbps in download) a 6,99 euro al mese. Ecco chi può attivarla.

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PosteMobile proroga l’offerta con 1000 credits e 10 Giga a 5 euro

di Roberto F.

PosteMobile ha deciso di prorogare sino a sabato 4 maggio 2019 il piano Creami 10 Giga Limited Edition, soluzione dedicata a chi è alla ricerca di un'offerta all inclusive

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Kena Mobile torna all’attacco con un’offerta esclusiva con minuti, SMS e 50 GB a 6,99 euro

di Pietro Paolucci

Per chi proviene dagli operatori virtuali, Kena Mobile ha pronta un'offerta interessante che si chiama Kena 6,99 Limited Edition e comprende minuti, SMS e 50 GB a soli 6,99 euro al mese.

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Circolazione hoverboard e segway in città: le regole della sperimentazione

di Redazione

Circolazione hoverboard e segway in città

Partirà molto probabilmente entro l’estate 2019 la sperimentazione della micromobilità elettrica in città. Il MIT ha ultimato infatti il decreto attuativo che regola la circolazione di hoverboard, segway, monopattini e monowheel sulle strade urbane, definendo le modalità di esecuzione e gli strumenti operativi dell’importante test. Ora il decreto verrà condiviso con le altre amministrazioni coinvolte e con gli enti locali per l’ok definitivo. Poi la sperimentazione sarà definitivamente in vigore, si spera nel giro di un paio di mesi.

COME DEVONO ESSERE I MEZZI ELETTRICI

Il documento non è ancora pubblico ma è stato visionato in anteprima dal Sole 24 Ore che ne ha rivelato alcuni dettagli. Composto da sette articoli, il decreto del MIT precisa che la circolazione di hoverboard, segway, monopattini e monowheel (gli unici mezzi elettrici ammessi) è consentita solo in città e solo per infrastrutture specifiche. I mezzi devono essere dotati di marchio CE, ai sensi della direttiva 2006/42/Ce. Sono destinati a essere utilizzati soltanto in posizione eretta, cioè in piedi, non essendo previsto il posto a sedere per l’utilizzatore.

DOVE POSSONO CIRCOLARE I NUOVI VEICOLI ECOSOSTENIBILI

Dove possono circolare hoverboard, segway, monopattini e monowheel? Ci sono alcune differenze a seconda del mezzo. Quando la sperimentazione sarà in vigore, segway e monopattini potranno circolare nelle aree pedonali (velocità massima 6 km/h), sulle piste ciclabili (velocità massima 20 km/h) e nelle strade urbane con limite di velocità di 30 km/h. Hoverboard e monowheel potranno muoversi soltanto nelle aree pedonali, senza superare i 6 km/h.

CHI PUÒ CONDURRE I MEZZI E QUALI SONO LE REGOLE DA RISPETTARE

Per condurre i mezzi elettrici ammessi alla sperimentazione bisognerà essere maggiorenni. Oppure minorenni ma in possesso della patente di guida AM (quella per i ciclomotori, utilizzabile già a 14 anni). Non c’è l’obbligo del casco ma sono previsti alcuni divieti: non sarà permesso trasportare passeggeri e neanche circolare dopo il tramonto o comunque in condizioni di scarsa visibilità, e neppure in caso di meteo avverso.

GLI OBBLIGHI DEI COMUNI

Ai Comuni che vorranno aderire alla sperimentazione della micromobilità elettrica in città, toccherà adattare le aree urbane in cui sarà concessa la circolazione installando l’apposita segnaletica stradale verticale e orizzontale e prevedendo specifiche aree di sosta. Per il noleggio in sharing di hoverboard, segway, monopattini e monowheel sarà obbligatoria l’assicurazione. “Il MIT ha fatto un attento lavoro sul testo del decreto attuativo, accogliendo anche diverse richieste pervenute dall’Anci”, si legge in una nota diffusa dal Ministero, “Si auspica, dunque, un rapido iter di condivisione da parte delle altre istituzioni, così da fare tutti insieme un nuovo importante passo in avanti verso una mobilità veramente green. Mobilità che consentirà di offrire nuovi mezzi di trasporto nell’ottica dell’intermodalità a zero emissioni”.

LE PERPLESSITÀ DI LEGAMBIENTE: “TROPPE RESTRIZIONI”

Tutto bene quindi? Mica tanto. Legambiente, tramite il suo vicepresidente Edoardo Zanchini, ha già fatto sapere che questo decreto non convince per nulla: “Ci sono troppe restrizioni alla circolazione e alla velocità, non capisco perché non si è deciso semplicemente di equiparare i mezzi elettrici alle bici per quanto riguarda le norme di circolazione su strada. Con queste regole così complicate c’è il rischio che la circolazione in città dei mezzi a emissioni zero incontri enormi barriere alla sua diffusione”.

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