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Ieri — 22 Gennaio 2019RSS feeds

IO, l’app nazionale per i servizi pubblici online sarà pronta entro il 2019

di Pino Bruno

Otto mesi fa vi abbiamo parlato del progetto IO, l’applicazione sperimentale per permettere ai cittadini di gestire direttamente dal proprio smartphone i rapporti con la Pubblica Amministrazione e l’accesso ai servizi pubblici. Ebbene, il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), si è portato avanti con il lavoro. Nella seconda metà del 2019, sarà pubblicata la prima release dell’applicazione IO negli app store per Android e iOS.

Nei prossimi mesi si passerà dunque al test dell’applicazione reale. In primavera IO sarà provata da qualche migliaio di cittadini in tutta Italia, selezionati come beta tester dagli enti che partecipano alla sperimentazione, tra cui i Comuni di Milano, Palermo, Brescia, Cagliari, Cesena, Valsamoggia, Ripalta Cremasca e agenzie centrali come ACI e Agenzia delle Entrate-Riscossione, etc.

I cittadini che prenderanno parte a questo test su invito (closed-beta) potranno utilizzare l’applicazione interagendo con i servizi reali forniti dagli enti, effettuando operazioni e pagamenti validi a tutti gli effetti. Questo periodo di test della versione beta permetterà al Team di individuare e risolvere eventuali criticità legate al funzionamento dell’applicazione. Inoltre, gli enti avranno modo di verificare l’efficacia dell’integrazione con i servizi di IO, consentendo di ottimizzare anche il modo con cui altri enti potranno entrare a far parte del progetto. Il metodo “su invito”, infine, potrà essere replicato in fasi successive dello sviluppo dell’applicazione, per provarne nuove versioni, funzioni o potenzialità.

Nella seconda metà del 2019 – come dicevamo – IO sarà disponibile negli app store Android e iOS con una prima release pubblica. In questa fase, l’applicazione potrà essere liberamente installata da tutti i cittadini, ma verrà promossa solo nei territori (sicuramente molti di più rispetto alla closed-beta) in cui l’adesione degli enti locali ha già permesso la disponibilità di un ampio numero di servizi integrati all’interno della app. Un avvio “a macchia di leopardo”, che permetterà di far crescere il progetto coinvolgendo un numero sempre maggiore di enti e cittadini su tutto il territorio nazionale.

IO è un progetto al 100 percento open source. Tutto il codice delle varie componenti, tutta la documentazione, tutte le discussioni e gli strumenti attraverso cui viene portato avanti ogni giorno sono pubblici e facilmente raggiungibili dal sito del progetto. Il Team di Palazzo Chigi, coordinato dal commissario Luca Attias, dice che “chiunque voglia contribuire e abbia sufficienti competenze e motivazione è benvenuto”.

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Progetto IO, in arrivo la prima beta dell’app

di Luca Colantuoni

Matteo De Santi, Chief Product e Design Officer del Team per la Trasformazione Digitale guidato da Luca Attias, ha comunicato interessanti novità per il progetto IO, il cui obiettivo è fornire ai cittadini un’app che permetta di effettuare diverse operazioni tramite smartphone. Il rilascio della versione stabile è prevista per il terzo trimestre 2019.

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Governo, al via il lavoro degli esperti in Blockchain e Intelligenza Artificiale

di Valerio Porcu

Si sono insediati oggi i due gruppi di esperti nominati dal MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico) e dedicati rispettivamente a blockchain e Intelligenza Artificiale. Ai due gruppi è assegnato il compito di elaborare strategie nazionali sui rispettivi temi, che saranno poi inviate alla Commissione Europea.

Il gruppo di esperti sull’Intelligenza Artificiale ha tenuto la sua prima riunione alle 11:00 di questa mattina, mentre alle 13:00 è stato il turno del “Gruppo di esperti in materia di tecnologie basate sui registri distribuiti e blockchain”.

Gli esperti sono stati selezionati dal ministero tra i migliori professionisti dei settori in questione, a cui si sono aggiunti nomi per competenze trasversali, affinché possano offrire un contributo rilevante su temi come l’etica, il lavoro, l’economia e la giurisprudenza.

Dovranno dare seguito ad alcuni punti del programma governativo, inerenti al MiSE e altri ministeri, con l’elaborazione di strategie che saranno poi sottoposte a consultazione pubblica, per poi essere inoltrate alla Commissione Europea.

“Le numerose e qualificate manifestazioni di interesse pervenute nell’ambito della selezione dei Gruppi di esperti dimostrano il patrimonio di conoscenze ed esperienze che abbiamo in Italia sulle tecnologie emergenti. Ringrazio tutti coloro i quali hanno manifestato la propria disponibilità e sono certo che insieme agli esperti selezionati sapremo costruire delle Strategie cruciali per lo sviluppo del nostro Paese all’insegna dell’innovazione”, è stato il commento del Ministro Luigi Di Maio.

Dopo questo primo incontro formale, la prima riunione vera e propria è fissata per il prossimo 8 febbraio, con l’intenzione di produrre risultati già a marzo. I piani poi andranno a integrarsi in quelli Europei che, nell’ambito dell’iniziativa Horizon 2020, hanno l’obiettivo di modernizzare l’intera Unione e traghettarla verso un futuro ad alta tecnologia.

Recensione: Village Attacks, mostri uniti contro l’umanità!

di La redazione di Orconero

La vita delle creature della notte è sempre dura e piena di rischi. Eroi senza macchia, popolani irascibili, cavalieri in cerca di fortuna.. tutti che cercano il “mostro” di turno per mettere fine alla sua esistenza. Anche l’esilio volontario in luoghi remoti non rende immuni dalle insidie dell’umanità la vita dei malvagi ed in Village Attacks gioco cooperativo in stile tower defense si dovranno proprio vestire i panni dei “cattivi di turno” in lotta contro orde di umani intenzionati a scacciarli dal loro dominio e mettere fine alla loro esistenza.

Sull’onda del crowdfunding

Se bazzicate il mondo dei giochi da tavolo avrete sentito parlare del crowdfunding. Si tratta di una strategia aziendale che si affida al finanziamento del proprio progetto direttamente dagli utenti finali, eliminando (almeno in teoria) i rischi di produzione e instaurando un contatto più diretto con il pubblico. Il crowdfunding è ormai una realtà affermata nel mondo dei giochi da tavolo e la nascita di tante piccole imprese del settore è principalmente dovuto a uno specifico sito web su cui lanciare le proprie campagne di finanziamento: Kickstarter.

Tra queste case editrici, c’è la Grimlord Games, una piccola azienda inglese nata grazie al lavoro di due ragazzi legati dalla passione per i giochi da tavolo. La loro filosofia? Creare giochi a cui loro stessi vorrebbero giocare. Non hanno perso tempo e, oltre a Village Attacks, in pochi anni hanno già pubblicato altri due giochi, Endure the Stars e The Everrain, finanziati su Kickstarter. Dando uno sguardo d’insieme, i loro giochi sono sempre caratterizzati da ottime miniature e da un gran numero di accessori, per la gioia degli appassionati di giochi da tavolo tridimensionali, in grado di coinvolgere anche grazie a una bella ambientazione.

Difendete la torre!

Village Attacks fa parte del genere definito tower defense, nato inizialmente dai giochi per cellulare, in cui dobbiamo difendere un territorio dall’arrivo di nemici sempre più numerosi che vengono generati da zone prestabilite tramite tessere o altri promemoria definite spoining point.

Questo tipo di sistema nacque inizialmente in ambito videoludico (magari qualcuno ricorderà addirittura il Rampart per Atari, dell’inizio degli anni ‘90) che di recente è tornato alla ribalta con la telefonia di ultima generazione. Basti pensare a Clash Royale, uno dei giochi più scaricati dagli utenti di tutto il mondo, che riproduce esattamente la dinamica del tower defense classico: due fortezze si affrontano scagliando l’una contro l’altra orde di nemici per abbatterne le difese. Village Attacks, dal lato boardgame, non è un competitivo all’ultimo assalto, bensì un cooperativo che ci mette insieme al tavolo o, meglio, in un castello da difendere strenuamente. Nell’immaginario comune da cui attingono questi immaginari, di solito sono gli assediati i buoni e gli assedianti dei crudeli e avidi invasori. Stavolta invece…

L’oscuro castello

Fra le colline di una regione lontana, intravediamo le alte mura di un castello fortificato e massiccio, di quelli che abbiamo visto tante volte nelle immagini di assedi medievali. Per la sfortuna dei placidi umani tale castello è abitato da bestie crudeli e spietate, il cui principale passatempo è quello di lanciare attacchi contro i villaggi circostanti causando indicibili orrori sui loro abitanti e spargendo il panico fra la popolazione.

Stanchi delle atrocità subite, gli abitanti dei villaggi hanno deciso di reagire chiedendo aiuto a chiunque sia in grado di combattere: a questa disperata chiamata alle armi hanno risposto eroi e avventurieri da ogni dove, determinati a porre fine alle nefandezze compiute fino a ora dalle malefiche creature del castello!

L’attacco degli abitanti del villaggio e dei loro alleati è ormai imminente, spetterà ai giocatori, guidando le creature e i mostri del castello, impedirgli di mettere a ferro e fuoco la loro fortezza. Trappole, poteri magici, armi più disparate, ogni mezzo sarà utile per fermare e punire gli abitanti in rivolta!

Unboxing

Vedendo la dimensione della scatola e soppesandola si intuisce subito che dev’essere piena zeppa di materiale! E in effetti una volta aperta non ne rimaniamo affatto delusi: al suo interno sistemati come in un Tetris tridimensionale troveremo parecchio materiale, tra cui 66 miniature divise tra Mostri, Eroi, Popolani e Cacciatori, con diverse pose per ogni tipo, tutte in plastica e di pregevole fattura.

Ci sono poi anche 89 carte divise tra Comparsa Abitanti del Villaggio, trappole ed eventi, una plancia per ogni mostro con le sue statistiche e abilità iniziali più spazi vuoti su cui posizionare quelle future, tessere eroe del villaggio con le relative statistiche e particolarità, tessere mappa e spoining point, per poter creare gli scenari su cui giocare, le tessere per le capacità dei mostri, clip colorate per identificare il nemico favorito dei vari cacciatori che compariranno e 148 segnalini di varie forme e genere necessari per segnalare ferite, esperienza accumulata e condizioni di gioco di alcune stanze, la moneta primo giocatore, 8 dadi personalizzati e un sacchetto in tessuto porta segnalini oltre ovviamente al regolamento. Che dire, la quantità di materiale non è certo ciò che manca a questo gioco e anche la qualità è di alto livello, forse le carte sono un po’ sottili ma tutto sommato niente di grave.

Preparazione

La preparazione della partita è semplice, vi basterà seguire le brevi istruzioni e l’immagine riportata sulla pagina di ogni scenario per posizionare tutto il necessario. Per prima cosa ogni giocatore sceglie uno dei 5 mostri, poi si preparano e mescolano i mazzi di carte e si sceglie lo scenario da giocare, ne possiamo giocare uno qualunque tra i 14 disponibili oppure farli in ordine dal primo all’ultimo come se fosse una campagna. Non resta che preparare il dungeon, che però in questo caso non è il classico sotterraneo da depredare ma il nostro castello con i suoi ambienti, tra cui la stanza che racchiude il Cuore del Castello che dovremo proteggere a ogni costo, pena la sconfitta!

La plancia di gioco è poi arricchita da dischi ruotabili che ci aiutano a tenere traccia delle ferite inflitte al Cuore del Castello, del morale degli abitanti del villaggio e degli eventi. Per ultimo peschiamo, per ogni spoining point, una carta Comparsa Abitanti del Villaggio e in base a quello che è riportato su di essa posizioniamo le relative miniature dei primi abitanti che daranno inizio alla loro incursione. I mostri partono sempre dalla stanza Cuore del Castello e sono sempre i primi ad agire.

Il Male…

I sei dadi neri ci permettono, in base al loro risultato, di effettuare le azioni di turno. Ogni dado darà diritto a compiere un’azione e possono essere utilizzati nell’ordine che il giocatore di turno ritiene più opportuno. Possiamo quindi spendere i risultati per muoverci, attaccare, difenderci, attivare una capacità, acquistare trappole oppure possiamo conservarli per il turno seguente. I dadi spesi andranno mano a mano collocati sulla plancia, negli slot delle azioni disponibili, in quanto la quantità per ogni tipo di azioni cambia da Mostro a Mostro.

Dobbiamo pianificare accuratamente, tutti insieme, la difesa del Cuore del Castello altrimenti gli abitanti del villaggio riusciranno a scacciarci per sempre dal tetro maniero! La stanza Cuore del Castello va difesa a ogni costo: fintanto che questa ha sufficiente salute possiamo persino curare le nostre ferite o addirittura rinascere, ma una volta caduta per noi sarà la fine. Lo scopo del gioco, ovvero le condizioni di vittoria dei mostri, cambiano di scenario in scenario, mentre rimarrà sempre invariata la condizione che ne decreterà la sconfitta, ovvero salute del castello, qualora arrivi a 0 avremo perso!

… e il Bene!

Terminato il turno dei mostri, tocca agli abitanti del villaggio: che siano Popolani, Cacciatori o Eroi, come prima azione attaccheranno i mostri presenti nella stessa stanza, altrimenti Cacciatori ed Eroi potranno colpire mostri in una stanza adiacente con priorità alla loro nemesi (decisa casualmente nel momento in cui mettono piede nel castello e tramite clip colorate ne possiamo facilmente tener traccia durante la partita). Una volta effettuati gli attacchi tutti gli abitanti si muoveranno sempre, in maniera automatica, del loro intero movimento verso il Cuore del Castello attraverso il tragitto più breve. I primi 5 dei 14 scenari presenti nel manuale, ci fanno prendere gradualmente confidenza con regole avanzate come le condizioni di stato (come Bruciare e Oscurità) o gli eventi tra cui quello in cui possiamo veder comparire davanti ai nostri occhi un gigantesco Troll!

E l’avanzamento? Come facciamo per migliorare i nostri malvagi castellani? Semplice, ogni volta che uccidiamo un abitante del villaggio otteniamo in base al tipo uno o più punti esperienza con cui migliorare o ottenere nuove capacità da aggiungere tramite tessere che le riassumono alla propria plancia Mostro.

Materiali

Le miniature sono in plastica, prodotte per la maggior parte dalla Greebo Games in un unico pezzo (inclusa la basetta), i mostri sono più grandi (in scala 40 mm) con una plastica leggermente più chiara, mentre gli abitanti del villaggio sono in scala 30 mm e più scuri. Questo accorgimento ci permette di distinguerle facilmente a colpo d’occhio! Ogni miniatura è curata nei dettagli, segnaliamo che solo un tipo di Cacciatore ci sembra leggermente sproporzionato nelle dimensioni delle armi rispetto al corpo. Nella scatola sono ben riposte su due piani e ogni miniatura è nel suo spazio, cioè rende semplice e comoda l’operazione di rimetterle ognuna al suo posto, evitando che possano inoltre rovesciarsi e muoversi troppo durante i trasporti.

Plance, tessere e segnalini sono in cartone robusto, ben decorati e facilmente distinguibili anche una volta posizionati sul tabellone, mentre le clip colorate sono in gomma, hanno colori accesi e si incastrano bene sotto alle basette delle miniature.

I dadi sono di plastica, tutti personalizzati con simboli creati apposta per questo gioco, sei neri, uno  trasparente e uno viola, mentre nel sacchetto in tessuto, metteremo i segnalini tipo, necessari per generare la Nemesi dei Cacciatori. Un accorgimento, quest’ultimo, davvero gradito!

I pilastri del gioco

Questo titolo si distingue sicuramente per la quantità di materiali e miniature messe a disposizione, in particolare le miniature la fanno da padroni, sono senz’altro uno dei punti forti, sono tante e ben fatte e realizzate. Valida è anche l’ambientazione, per una volta non siamo i soliti avventurieri che entrano nel dungeon a caccia di mostri e ricchezze ma l’esatto opposto, questa volta siamo noi le crudele creature del Male e non permetteremo a nessun abitante del villaggio di andarsene impunito dal nostro castello!

Eccetto mostri ed Eroi, già dalla scatola base avremo a disposizione molto materiale che però può essere ulteriormente aumentato (e tanto!) aggiungendo le diverse espansioni già disponibili in commercio.

Le partite variano a seconda dello scenario, sia come durata che come tattica, le missioni sono studiate per mostrare ai giocatori le varie possibilità di approccio al gioco e una volta terminate nessuno ci vieterà di crearne delle nostro prendendo spunto da quelle che ci sono piaciute maggiormente. Insomma, possiamo fare partite molto varie sia per quanto riguarda le modalità di gioco che la sua durata!

Cosa c’è nelle segrete?

A fronte di una bella ambientazione che ci mette finalmente nei panni dei cattivi e di miniature di altissima qualità che useremo sicuramente anche nelle nostre sedute di giochi di ruolo si sarà chiamati ad investire una cifra importante, in linea sicuramente con il materiale contenuto nella scatola ma che potrebbe “intimorire” i giocatori “casual”.  Sia chiaro, il materiale fornito vale il prezzo richiesto, ma bisogna tenere in considerazione anche il fattore rigiocabilità che, una volta terminati gli scenari a disposizione, richiederà l’acquisto delle espansioni per dare nuova linfa al gioco. Le miniature che queste ci forniranno sono senza dubbio apprezzabili ma avremmo gradito anche uscite che fornissero nuove tessere stanza e scenari inediti cosa ad ora prevista solo nel modulo “Horrors of the Sands.”
Segnaliamo che nel manuale base sono già incluse anche le regole per utilizzare il personaggio del Troll, non compreso nella confezione ma acquistabile separatamente come addon, e vi sono indicazioni per intavolare l’espansione Horrors of the Sands sopra citata.

Un prototipo open source per tutti i siti dei comuni italiani, il TeamDigitale italiano è partito dalle migliori esperienze locali

di Dario D'Elia

I siti Web dei Comuni italiani differiscono notevolmente per qualità ed efficienza, ma adesso grazie al modello realizzato da Designers Italia, punto di riferimento per il design dei servizi della Pubblica Amministrazione in Italia, sarà possibile ottenere una maggiore uniformità nazionale.

“Abbiamo deciso di creare uno standard per i siti degli oltre ottomila Comuni italiani per mettere a disposizione di tutti un servizio di qualità con tutte le caratteristiche di base necessarie, che possa essere replicato senza dover reinventare ogni volta la ruota”, spiega in un lungo articolo pubblicato su Medium Lorenzo Fabbri del del Digital Transformation Team del Governo.

“Un modello di riferimento unico, in grado di promuovere le soluzioni più efficienti per i cittadini e favorire la collaborazione tra Comuni e tra enti: se parli la stessa lingua digitale è più facile collaborare e condividere esperienze”.

La questione di fondo è che oggi il sito di un Comune assolve a una serie di compiti: informare sugli eventi cittadini e la viabilità, consentire l’iscrizione all’asilo, fornire dettagli sulla raccolta differenziata, prenotare il rinnovo della carta di identità, pagare le tasse sui rifiuti o una multa, etc.

Ovviamente anche a seconda della dimensione del Comune possono esservi o non esservi servizi essenziali, ma il modello proposto dal Team è modulare e personalizzabile in ogni aspetto.

“Abbiamo organizzato questi modelli all’interno di un prototipo che abbiamo rilasciato in modalità open source (presto disponibile anche sotto forma di template html, in corso di pubblicazione all’interno del kit di sviluppo di Designers Italia)”, prosegue Fabbri. “Insieme al prototipo, abbiamo pubblicato la documentazione nella pagina di descrizione del progetto: in questo modo tutti i Comuni italiani (e gli sviluppatori che lavorano ai siti) potranno usare i pattern e gli elementi che abbiamo progettato, per poi adattare liberamente il progetto alle rispettive esigenze specifiche”.

Da rilevare che la progettazione ha considerato anche la fruizione mobile e quindi non deve stupire l’integrazione di funzioni di QR Code per eventualmente abilitare servizi speciali.

“L’organizzazione dei contenuti del sito, seguendo le linee guida di Designers Italia in tema di architettura dell’informazione, tiene conto sia del punto di vista dei cittadini (gli argomenti) che dell’organizzazione del Comune in uffici”, puntualizza l’esperto.

La buona notizia è che questo prototipo non nasce da un lavoro teorico sui massimi sistemi, ma è il frutto delle migliori esperienze locali, realizzate da decine di Comuni italiani.

“Un approccio di condivisione delle migliori pratiche, reso possibile dalle piattaforme di designer e sviluppatori Designers Italia e Developers Italia, che abbiamo creato proprio come community in grado di connettere tra loro enti e realtà locali della Pubblica Amministrazione”, sottolinea l’esperto.

Si pensi ad esempio al nuovo sito del Comune di Firenze, oppure alla piattaforma della Regione Veneto “MyPortal 3”, che aggrega 150 Comuni italiani.

“Per partecipare al progetto e scambiare idee sui siti dei Comuni si può utilizzare la sezione dedicata di Forum Italia“, conclude il post. “Sul sito di Designers Italia sono disponibili la documentazione, l’architettura dell’informazione e i prototipi”.

Annunciate le nuove miniature di Knight Models per Batman ed Harry Potter

di Mabelle Sasso

Il prossimo mese vedrà l’uscita sul mercato di nuovi box di espansione di Knight Models, che arricchirà, con delle nuove miniature, le sue linee Harry Potter Miniatures Adventure Game e Batman Miniature Games.

Knight Models è un’azienda spagnola specializzata in giochi di miniature basati su licenza. I tre giochi di miniature prodotti pescano a piene mani dal mondo del cinema e del fumetto, infatti il loro roster annovera le licenze per le miniature di Batman, dei supereroi DC e dai film di Harry Potter. Le loro miniature sono apprezzate per la qualità dei materiali con cui sono realizzate e per la somiglianza dei propri figurini, riproduzioni in scala fedeli e dettagliate dei personaggi.

Il gioco di miniature di Harry Potter verrà ampliato con l’uscita di due set: Barty Crouch Sr. & Aurors Box SetBarty Crouch Jr. & Death Eaters Box Set. Queste due nuove espansioni conferiranno ulteriore dinamicità e velocità alle vostre partite di Harry Potter Miniatures Adventure Game.

Barty Crouch Sr. & Aurors Box Set Set avrà un costo di 44,95$ e conterrà 4 miniature in resina non dipinte e da assemblare (Barty Crouch Sr. e 3 Auror), 4 basette di plastica da 30mm, 4 carte personaggio, 4 carte incantesimi, 3 carte artefatto, 2 carte pozioni, 15 carte duello e il regolamento.

Barty Crouch Jr. & Death Eaters Box Set avrà un costo di 44,95$ e conterrà 4 miniature in resina non dipinte e da assemblare (Barty Crouch Jr. e 3 Mangiamorte), 4 basette di plastica da 30mm, 4 carte personaggio, 2 carte incantesimi, 5 carte artefatto, 1 carta pozione, 15 carte duello e il regolamento.

Per quel che riguarda Batman Miniature Game, sono previsti un nuovo set, The Bane: Venom Overdrive Bat-Box e la miniatura speciale del Cappellaio Matto.

The Bane: Venom Overdrive Bat-Box avrà un costo di 79,95$ e conterrà 6 miniature in resina non dipinte e da assemblare (Bane, Elite Op, Dreadnought Op, Stealth Op, Sharp Shooter e Support Op), un marcatore obietivo (l’orso di pezza Osito), 6 basette di plastica da 30mm, 1 basetta in plastica da 40mm, 6 carte personaggio, 16 carte equipaggiamento, 1 carta strategia, il regolamento in versione quickstart e esteso e lo scenario giocabile.

La miniatura del Cappellaio Matto avrà un costo di 19,95$.

Volete cominciare a giocare al gioco di miniature di Harry Potter? Trovate la scatola base qui.

Sword & Sorcery: arrivano l’espansione Vastaryous’Lair e due nuovi eroi

di Silvio Colombini

La linea Sword and Sorcery, gioco da tavolo in stile “dungeon crawler”  prodotto da Ares Games, vedrà presto l’aggiunta di tre nuovi prodotti: due scatole eroe ed un’espansione della campagna di gioco: “Vastaryous ‘Lair ”

I due nuovi eroi proposti  saranno Volkor, una guardia di Drakonian giocabile come Dragonflame o Dragonheart, e Skeld, un nano giocabile come berserker o cacciatore.

Vastaryous ‘Lair rappresenterà invece l’apice della campagna di Immortal Souls: qui gli Eroi potranno raggiungere il più alto Rango dell’Anima e ,potenziati con nuovi poteri e equipaggiamenti leggendari, si dovranno lanciare in battaglia contro Vastaryous, un enorme drago a cinque teste.

Sword & Sorcery è un gioco da tavolo cooperativo epic-fantasy per 1-5 giocatori che dovranno “impersonare” dei leggendari eroi dotati di poteri unici che vengono riportati in vita per combattere insieme contro le forze del male e salvare il regno dalla “classica” distruzione da parte dei “cattivi” di turno.

Il gioco è “dotato” di un AI che gestisce tutti gli antagonisti in modo automatico, differenziando i comportamenti dei diversi avversari, mentre  la gestione delle abilità speciali ruota su un sistema di rigenerazione. L’avanzamento dei personaggi si basa sulla conquista e l’uso di punti anima che permettono agli eroi di diventare sempre più forti  e ottenere armi e artefatti sempre più potenti.

La scatola di Skeld conterrà: 1 scheda eroe, 2 carte eroe, 12 Carte Poteri, 2 carte tesoro, 1 carta emporio, 2 miniature in plastica, 1 gemma dell’anima, 23 tra tokens e segnalini.

La scatola di Volkor conterrà:  1 scheda eroe, 2 carte eroe, 13 Carte Poteri, 2 carte tesoro, 3 carte emporio, 2 miniature in plastica, 1 gemma dell’anima, 23 tra tokens e segnalini.

Vastaryous ‘Lair conterrà: 1 Storybook, 1 Libro dei Segreti, 1 scheda di , 1 miniatura in plastica di Vastaryous, 5 miniature in plastica da 32 mm, 11 cartoncini mappa Double–sided, 2 Pergamene Master Enemy, 7 Pergamene Avversari, 54 Carte,più di 35 tokens e segnalini

Tutti e tre i prodotti sono previsti per marzo.

In attesa dell’uscita di queste nuove espansioni potete iniziare la vostra epica campagna con la scatola base di Sword & Sorcery Immortal Souls. Se l’idea di affrontare epiche battaglie vi piace potete anche pensare a Descent.

iPad Mini 5 e iPad Classic: nuove conferme

di Marco Grigis

Giungono nuove conferme sulla linea di base degli iPad di Apple, con due importanti lanci che potrebbero avvenire entro la primavera. Secondo le informazioni raccolte dalla testata asiatica DigiTimes, infatti, Apple sarebbe pronta ad aggiornare la linea classica dei suoi tablet, con la presentazione dell’edizione 2019, così come al rinnovo di iPad Mini. Non a caso, negli ultimi giorni si è parlato spesso della quinta generazione di questo device.

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Recensione: Monster Slaughter, B-movie horror e strategia.

di Davide Vincenzi

Monster Slaughter, edito da Ankama e pubblicato in Italia da 3 Emme Games, è un gioco da tavolo per due/cinque giocatori che permette di ricreare, con una buona dose di umorismo nero, le atmosfere dei film horror degli anni ’80.

Forte di un regolamento piuttosto semplice, di una scatola dalle considerevoli dimensioni e di una grande quantità di materiale di ottima qualità e reduce da una fortunatissima campagna Kickstarter, Monster Slaughter sovverte le normali regole degli horror a cui siamo abituati.

In questo gioco in scatola uscito nei negozi nostrani poco prima di Natale, infatti, i giocatori non saranno le solite vittime sventurate braccate da orribili creature, bensì i mostri stessi, a caccia delle suddette povere anime.

Un vampiro, uno zombie e una mummia entrano in un bar

No, non è l’incipit di una barzelletta “a tema”, ma rende bene l’idea dello spirito che pervade questo titolo e di come venga affrontato.

Monster Slaugter, infatti, gioca con tutti gli stilemi e i cliché tipici dei film horror di serie B degli anni ’80 per regalare un’esperienza ludica estremamente divertente, in grado di coinvolgere (quasi) tutta la famiglia. La grafica del gioco e l’aspetto delle miniature sono caricaturali e, complici i colori saturi utilizzati, aiutano non poco ad alleggerire la pesantezza che il tema di orrore e massacro potrebbe portare verso un pubblico più giovane.

La vicenda che fa da sfondo al gioco si svolge su una plancia rappresentante una stamberga in mezzo al bosco – che è costituita di fatto dalla base della scatola del gioco stesso – e ricorda molto La Casa dell’omonimo film del 1981. In questo tugurio, cinque stolti giovanotti hanno deciso di organizzare una festa che, ovviamente, non si concluderà come previsto. A completare la plancia di gioco è presente anche l’espansione del capanno degli attrezzi, utilizzabile con alcune regole speciali che si aggiungono a quelle base.

Tra gli Invitati – o Vittime, come sono anche definiti dal regolamento – al party nella casa ci sono appartenenti a tutti gli stereotipi dei classici personaggi dei B-movie: il giocatore di football “fustacchione” con la mascella prominente, la bella cheerleader, il “fessacchiotto” che ha sempre una birra in mano, la secchiona occhialuta e l’immancabile nerd; ognuno di loro è ben rappresentato in gioco da una apposita miniatura in plastica.

Ma a far loro veramente la festa saranno da due a cinque famiglie di mostri, controllate da altrettanti giocatori, tra le sette disponibili tra cui scegliere. Anche in questo caso, avremo a che fare con le famiglie degli esponenti più iconici della tradizione mostruosa degli horror anni ’80: vampiri, lupi mannari, golem (ovvero i mostri di Frankenstein), zombie, mummie, umani psicopatici (la famiglia di Jason di Venerdì 13) ed alieni (che ricordano vagamente quelli di Mars Attacks!).

Ogni famiglia mostruosa sarà composta da tre membri: padre, madre e figlio, anch’essi rappresentati in gioco da delle belle miniature in plastica dalle considerevoli dimensioni.

Umani, bocconcini prelibati

Lo scopo dei giocatori, quindi, sarà quello di cibarsi degli inermi giovanotti, massacrando più vittime possibili tra la mezzanotte e il sorgere del sole (dieci turni di gioco) e in questo modo guadagnare più punti dei propri avversari.

Tuttavia, non sarà sempre semplice avere la meglio sui poveri umani; a volte, infatti, potrà capitare che inaspettatamente si presenti alla capanna nel bosco anche uno o più invitati a sorpresa (ne sono disponibili cinque), personaggi dalle doti peculiari, anch’essi mutuati dalle più celebri pellicole degli anni ’80 e anch’essi rappresentati da splendide miniature in plastica.

Avremo quindi il Sergente Roscop della polizia, l’avventuriero Kansas Djonz (qualcuno ha detto Indiana Jones?), il Cacciatore di demoni (identico ad Ash Williams del reparto ferramenta della trilogia di Evil Dead), il Cacciatore di fantasmi con tanto di zaino protonico sulle spalle e il Prof. Brownie, chiaro riferimento, nel nome e nelle fattezze, al Doc. Emmett Brown della trilogia di Ritorno al Futuro.

Prepararsi a giocare

La fase di setup del gioco, sebbene forse un po’ lunga (almeno una decina di minuti) rapportata alla durata media di una partita (circa quarantacinque/sessanta minuti), non presenta particolari difficoltà e scorre via senza problemi.

Una volta montate le pareti interne della casa (e le pareti del capanno degli attrezzi, qualora lo si usasse nella partita), il giardino della stessa che funge anche da tabellone e posizionate le porte al loro posto, sarà necessario soltanto preparare alcuni mazzi di carte: il mazzo degli eventi notturni e i mazzi relativi alle varie stanze della casa.

Il primo, da cui si dovrà pescare all’inizio di ogni nuovo turno dopo quello iniziale, contiene delle carte che alterano l’andamento del gioco, conferendo vantaggi o svantaggi ai mostri o alle vittime o facendo comparire all’improvviso un invitato a sorpresa.

Gli altri mazzi, invece, contengono le carte che durante il gioco andranno a formare la mano dei giocatori. Fra queste si potranno trovare oggetti, trappole, azioni supplementari per i mostri e le Carte Personaggio delle vittime. All’inizio della partita, infatti, le miniature degli invitati alla festa non saranno ancora disposte sul tabellone, e le carte che le rappresentano verranno poste in modo casuale sulla cima del mazzo relativo a ogni stanza.

A questo punto, ogni giocatore dovrà prendere le Carte Personaggio della propria famiglia di mostri e le relative miniature.

Infine, dovrà formare segretamente, tramite alcuni segnalini dedicati, una previsione dell’ordine in cui le varie vittime moriranno e indicare, sempre segretamente e con un altro segnalino, quale tra i cinque invitati è la vittima preferita dalla sua famiglia di mostri, quella considerata più succulenta. Se una vittima dovesse morire nell’ordine che il giocatore ha predetto, gli farà guadagnare dei punti, così come il riuscire a uccidere la propria vittima preferita.

Ciò introduce un pizzico di profondità in più al gioco, facendo sì che i giocatori mettano in atto alcune strategie per cercare di fare in modo che le vittime muoiano nell’ordine da loro ipotizzato e per poter eliminare la propria vittima preferita.

Meccaniche semplici ma divertenti

Le regole per giocare a Monster Slaughter sono piuttosto semplici e di facile assimilazione, ma restituiscono comunque un’esperienza ludica soddisfacente; grazie alla loro immediatezza, consentono a una larga fascia di potenziali utenti di godere del gioco e non si rivolgono solo agli hardcore gamer più incalliti.

Nel proprio turno, un giocatore potrà attivare uno dei propri mostri (padre, madre o figlio), e svolgere alcune azioni di base. Il numero di azioni che può svolgere e quanti Dadi Azione (i dadi verdi) potrà tirare per portarle a termine sarà indicato sulla Carta Personaggio del mostro. Per ogni simbolo di zampa artigliata ottenuto con il lancio dei dadi si avrà un successo. La X rossa, invece, indicherà un fallimento.

I valori indicati sulla Carta Personaggio variano a seconda che si tratti di padri, madri o figli e non a seconda di quale famiglia di mostri si tratti. Tutti i padri (così come tutte le madri e tutti i figli), quindi, avranno sempre gli stessi valori; ciò che cambia, tra una famiglia di mostri e l’altra, è l’abilità speciale di cui sono dotati.

Ad esempio, i vampiri, grazie ai loro sensi acuti, potranno tirare un dado in più quando ispezionano una stanza, mentre i lupi mannari potranno effettuare un secondo spostamento gratuito per merito della loro agilità.

Le azioni di base sono:

  • Spostarsi da una zona a un’altra ad essa adiacente.
  • Dare un’occhiata a una stanza. Per poter sbirciare la prima carta del mazzo di quella stanza.
  • Sfondare una porta. È l’unico modo che hanno i mostri per poter accedere a una stanza chiusa da una porta. Dopo aver sfondato una porta, si dovrà mischiare il mazzo di carte relativo alla stanza in cui questa conduce; in questo modo, la Carta Personaggio della vittima che vi si nasconde non sarà più in cima al mazzo. Per sfondare una porta è necessario almeno un successo.
  • Ispezionare una stanza. Un mostro può ispezionare la stanza in cui si trova, alla ricerca di vittime. In questo modo è possibile pescare alcune carte (una per ogni successo) dal mazzo della stanza. In caso tra queste carte si trovi la Carta Personaggio di una vittima, questa dovrà essere immediatamente rivelata e la miniatura della vittima andrà posta nella stanza. Anche le carte trappola vanno immediatamente rivelate e il loro testo risolto.
    Le altre carte, invece, rimarranno in mano al giocatore che potrà giocarle, senza limiti di numero, nel proprio turno, in caso di carte azione, o nel turno di un avversario, in caso di carte oggetto.
  • Spaventare una vittima per farla fuggire in un’altra stanza (e magari farla nascondere nuovamente se non vi sono mostri) e mettere in campo così alcune strategie di gioco.
  • Attaccare una vittima. Se il mostro attivo si trova nella stessa stanza con una vittima, può attaccarla per cercare di ucciderla. La Carta Personaggio della vittima riporta l’ammontare di danni che può subire prima di morire.
    Il mostro infliggerà un numero di danni pari al numero di successi ottenuti. Ogni danno inflitto, così come l’eventuale morte della vittima, fanno guadagnare punti al giocatore. I mostri non possono attaccarsi tra di loro.

Il cibo si fa combattivo

Attaccare e cibarsi di una vittima, non è sempre un’azione così semplice da portare a termine.

Ogni invitato, infatti, dispone di un’abilità speciale, riportata sulla sua Carta Personaggio, che può aiutarlo a sopravvivere (ad esempio l’abilità di togliere sempre un successo al risultato dei dadi del mostro).

Inoltre, prima che i dadi per attaccare vengano lanciati, un altro giocatore può intervenire per cercare di salvare la vittima e portare avanti la propria strategia (magari è la sua preda preferita e vuole ovviamente ucciderla lui), giocando in sua difesa una carta oggetto eventualmente ottenuta in precedenza, ispezionando una stanza.

Le carte oggetto indicano il numero di Dadi Reazione (i dadi bianchi) che il giocatore avversario può lanciare per annullare i successi ottenuti dal giocatore attaccante. Alcuni oggetti, poi, consentono di tirare un dado aggiuntivo contro una particolare famiglia di mostri, come ad esempio l’aglio contro i vampiri o l’argenteria contro i lupi mannari.

Tutto questo dà spesso adito a divertenti siparietti tra i giocatori, farciti da prese in giro e sfottò: durante le partite, le risate sono assicurate. Sebbene sia pienamente godibile anche da soli due giocatori, il giocoil meglio di sé in tre o quattro persone. Le dimensioni contenute della casa nel bosco, unitamente alla grande quantità di miniature in gioco, rendono le partite a cinque giocatori un po’ caotiche e confusionarie.

Longevità

Monster Slaughter, grazie al numero di famiglie di mostri e alla quantità di invitati a sorpresa presenti nella scatola, può assicurare un sufficiente numero di partite prima che il gioco cominci a risultare troppo ripetitivo.

Comunque, quando questo accade, l’espansione del capanno degli attrezzi e, soprattutto, il libretto delle Sceneggiature, entrambi presenti nella scatola, riescono a infondere nuova linfa e varietà al gioco, sebbene non in grandissima misura.

Il libro delle sceneggiature è un volumetto contenente ben otto scenari con una storia ben precisa, che spesso ricorda la trama di una pellicola horror anni ’80, e che presentano nuove regole speciali (valide solo per il singolo scenario). A corredo del volumetto sono presenti tutta una serie di segnalini ideati appositamente per queste partite speciali.

La varietà di queste sceneggiature e la possibilità di crearne facilmente di proprie, contribuiscono ad allungare la vita di Monster Slaughter; rimane comunque auspicabile la pubblicazione futura di altre sceneggiature e, perché no, di alcune espansioni che possano mantenere vivo l’interesse dei giocatori verso questo prodotto.

Certo, è un peccato che non sia possibile ottenere le tre famiglie di mostri aggiuntive, i dieci invitati a sorpresa, lo scenario speciale e tutta una serie di carte che sono stati realizzati esclusivamente per chi ha supportato il Kickstarter originale e che donano al gioco ancora più longevità e divertimento.

Concludendo

Alla luce di quanto detto finora, Monster Slaughter si rivela essere un gioco molto divertente e adatto a un’amplissima fascia di giocatori. Uno dei suoi punti di forza è quello di fondere insieme elementi dei family game dei party game e dei giochi tematici, risultando quindi apprezzabile sia dai giocatori occasionali sia da chi è abituato a titoli ben più complessi.

Il tempo contenuto necessario a svolgere una partita, lo rendono perfetto per quelle serate con gli amici in cui non si sa bene che fare e non si ha voglia di affrontare un gioco mastodontico.  La vena ironica e caricaturale, inoltre, lo rendono giocabile, in presenza di un adulto, anche da un pubblico più giovane rispetto a quanto indicato sulla scatola.

Monster Slaughter potrebbe, dopo alcune partite, risultare purtroppo un po’ ripetitivo, nonostante tutti gli accorgimenti offerti dalla scatola del gioco, come il libretto delle sceneggiature, che suonano più come variazioni sul tema che come vere e proprie novità nell’esperienza di gioco.

La buona qualità dei materiali, sebbene alcuni un po’ delicati, oltre che alla grande quantità degli stessi, infine, rendono giustificabile il prezzo del gioco.

I Materiali

Dal punto di vista del contenuto della scatola, Monster Slaughter si presenta come un prodotto di tutto rispetto.

Innanzitutto, l’idea di utilizzare il fondo della scatola come plancia di gioco è decisamente interessante e “salva spazio”, sebbene renda il trasporto del gioco una questione più delicata rispetto ad altri prodotti, per non rischiare di rovinarla.

La scatola stessa offre un perfetto alloggiamento per ogni componente del gioco e lo spazio destinato a riporre i mazzi di le carte è sufficientemente grande da ospitare anche le carte imbustate, per la gioia del giocatore collezionista.

I muri divisori della casa, in cartoncino, così come porte e barricate, sono ben realizzati e di sicuro impatto visivo. Tuttavia, dono anch’essi da trattare con accortezza e delicatezza: basta una disattenzione perché il cartoncino si pieghi, rovinandosi irrimediabilmente. Anche il loro continuo montaggio e smontaggio, soprattutto per quanto riguarda le porte, alla lunga rischiano di rovinare il rivestimento disegnato della plancia di gioco.

Le miniature risultano ben scolpite, dal gradevole aspetto caricaturale e con una più che discreta qualità dei dettagli. Sono realizzate in plastica di buona qualità e faranno la gioia di tutti quei giocatori che amano cimentarsi nella pittura. Certo, il colore utilizzato per alcune famiglie di mostri non è proprio l’ideale per notare i dettagli, ma sarà sufficiente una spruzzata di primer per vederli emergere.

Anche la qualità dei materiali di dadi, carte e segnalini è decisamente sopra la media, rendendo Monster Slaughter un ottimo prodotto.

La confezione contiene:

  • 1 casa in 3D
  • 4 muri interni
  • 5 parti del tabellone per il giardino
  • 1 capanno degli attrezzi in 3D
  • 8 cubi colorati
  • 9 porte e 5 barricate
  • 10 dadi
  • 200 gettoni e segnalini
  • 21 miniature di mostri
  • 5 miniature di invitati
  • 5 miniature di invitati a sorpresa
  • 102 carte

A chi è rivolto

Come abbiamo già ampiamente espresso, Monster Slaughter è ampiamente apprezzabile da un pubblico piuttosto vasto. Le regole facilmente comprensibili lo rendono perfetto per chi non è abituato a giocare da tavolo. I più smaliziati potranno comunque trovare quel pizzico di strategia sufficiente a rendere interessante il titolo.

La vena umoristica, inoltre, assicura una buona dose di divertimento e risate.

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Un 2019 all’insegna del Signore Degli Anelli per Ares Games: annunciate espansioni per tutte le linee prodotto.

di Simone Pesenti Gritti

Un 2019 ricco quello di Ares Games per quanto riguarda le proprie produzione legate al brand del Signore Degli Anelli. Ben tre i titoli in arrivo per gli amanti di questa saga fantasy che hanno potuto apprezzare negli anni le produzioni di questo editore “nostrano”.

Iniziamo con “La Guerra dell’Anello“, gioco “monolitico” ed iconico di Ares: nel 2019 uscirà il tassello finale di questo wargame ormai diventato un cult per gli amanti del genere. Dopo ben sei anni dalla prima uscita, giungerà alla luce la terza e ultima espansione, in occasione della ristampa della seconda revisione del gioco.

Kings of Middle-earth, questo il nome del nuovo prodotto andrà a chiude una vera e propria epopea. Nel tempo si sono avvicendati nelle varie espansioni i personaggi più carismatici della celebre saga come il Balrog, Re Elrond e dama Galadriel, eroi a cui è stato riservato un ruolo importante e altamente strategico anche nel gioco. Col proseguire degli anni abbiamo visto diventare protagonisti invece gli eserciti presenti in Warriors of Middle-earth, espansione dedicata alle fazioni degli Ent, delle Aquile e dei Dunharrow.

L’espansione, come dice il nome, avrà il suo fulcro nei sovrani della Terra di Mezzo, i cinque leader dei Popoli Liberi, che come nella storia originale, sono figure importanti ma spesso ambivalenti dato che Sauron influenza le loro azioni ed i loro pensieri con i suoi oscuri poteri, sia naturali che sovrannaturali, al fine di piegare la loro volontà ai suoi ordini.  Saranno presenti anche nuovi personaggi per l’Ombra ed il ritorno nel gioco delle macchine da assedio.

Passando dai wargame ai giochi più “compatti” è stata annunciata anche l’uscita di “Light and Shadow”, la prima espansione per il gioco Hunt for the Ring (La Caccia all’Anello) uscito nel 2018 sia in versione anglosassone che italiana

Per chiudere in bellezza è prevista la messa in produzione anche di una edizione deluxe de “The Battle of Five Armies” (La Battaglia dei Cinque Eserciti), lo spin-off di War of the Ring  basato sulla storia de Lo Hobbit. Così come la limited edition di War of the Ring e delle precedenti espansioni il set includerà 126 miniature completamente dipinte, oltre alla inedita mini-espansione The Fate of Erebor.

La standard edition di The Battle of Five Armies è completamente sold out nella sua edizione inglese ma ancora disponibile in quella italiana.. non ci sono piani per una ristampa quindi se siete degli appassionati del genere vi consigliamo di prendervene una copia prima che “scompaia” dagli scaffali.

 

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Mini presenterà la prima hot hatch elettrica

di Nicolò Guccione

Mini sta sviluppando la sua prima auto elettrica, focalizzandosi principalmente sulle prestazioni. Il modello verrà chiamato Cooper S E, proprio per la sua indole sportiva, e sarà presentato entro la fine dell’anno.

La Cooper S E sarà basata sulla Mini tre porte, la cui piattaforma UKL1 non era originariamente progettata pensando a un modello completamente elettrico, quindi è stato necessario un adattamento per accogliere le nuove componenti. Probabilmente il motore elettrico da 180cv della BMW i3 S sarà la scelta, l’unica disponibile, per dare movimento alla vettura.  Il peso aggiuntivo delle batterie sarà ampiamente compensato dalla coppia istantanea e la mancanza di ingranaggi, il che significa tempi di accelerazione simili alla variante benzina “S”. Sempre dalla BMW i3 si “prenderà in prestito” anche il pacco batteria agli ioni di litio, garantendo un’ autonomia di circa 320 km.

La presentazione della Cooper S E avrà atto durante le celebrazioni per il 60° anniversario di Mini. Il tempismo è fondamentale: Mini considera questo anniversario il momento perfetto per lanciare una vettura così lungimirante e ritiene che i modelli elettrici siano idealmente integrati all’immagine del marchio. Ciò non è dovuto solo al fatto che i piccoli EV sono ben adatti alla giungla urbana, ma anche grazie alle caratteristiche prestazionali dei motori elettrici, nel modo in cui danno risposte immediate e consentono un maggiore controllo di ogni singola ruota.

Mini è già reduce della presentazione della propria “EV” con il concept Mini Electric 2017, ma il nuovo modello dovrebbe avere molte più similitudini estetiche con la Cooper S. Dopo la presentazione nella seconda metà dell’anno, la Cooper S E arriverà negli showroom ad un prezzo di circa 35.000€.

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iPad Mini 5: appare online la scocca

di Marco Grigis

Alcune immagini di iPad Mini 5, il piccolo tablet che Apple potrebbe presentare in edizione rinnovata nel corso della primavera, sono apparse online. Un account Twitter, a nome di Mr. White, ha infatti pubblicato alcuni scatti di una scocca oro del device. Rispetto alle precedenti generazioni vi sono alcuni cambiamenti estetici, a partire dalle aree deputate alle antenne.

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Nuove miniature per Freeblades, attivo il kickstarter

di Simone Pesenti Gritti

Freeblades si arricchisce di un nuovo set di miniature, grazie ad un apposito progetto aperto su kickstarter, con l’arrivo della espansione Shakrim Wavestalkers.

L’obiettivo della campagna di crowdfunding è quello di permettere a tutti i giocatori di usare due nuove fazioni, Shakrim e Kandoran , nel  gioco  Freeblades Questi modelli serviranno a espandere il prodotto sia integrandosi negli scenari già esistenti sia in quelli di prossima produzione.

Lo starter set sarà composto da sei miniature Shakrim pensate per essere giocate nelle partite da “150 punti gold” e quindi nel gioco principale. Saranno disponibili sia i “classici” modelli in metallo da dipingere  sia quelli già assemblati e dipinti da professionisti acquistabili in alcuni bundle a tiratura limitata. Con il procedere della campagna KickStarter ed il raggiungimento dei vari stretch goals verrà aggiunta anche una seconda fazione i Kandoran Deathmasters, ovvero delle unità “non morte”

Nel lore del gioco gli Shakrim rivestono i panni di una popolazione esiliata dell’Impero e rifugiatasi in un arcipelago di isole. Rimasti senza una guida sono ben presto finiti sotto il giogo del Grande Shakkamal, una manifestazione terrena del dio degli inganni e del sotterfugio. Il loro aspetto è mutato nei secoli in quanto Shakkamal benedice i suoi seguaci con caratteristiche da uomini rettile, mutazione in linea con i desideri nascosti e malevoli dei suoi adepti. La prima generazione dei Shakrim, detta dei Blessed,  è caratterizzata da marcate fattezze serpentine in quanto  “più vicini al dio”. Le seguenti generazioni assomigliano invece a rettili bipedi e vengono denominati After. In oltre duemila anni gli Shakrim hanno fondato un prospero regno in grado di controllare le rotte del mare dell’Est, che divide i continenti in guerra.

Ricordiamo che Freeblades può essere giocato sia come gioco “one shot” con missioni e partite singole  sia in modalità campagna. Nel secondo caso è possibile tenere traccia del progresso della propria warband di personaggi che accumula esperienza fra una battaglia e l’altra e cambia sia in base a nuove unità che possono aggiungersi al gruppo sia in caso di dipartita ed eliminazione di alcuni elementi.

Una campagna tipica di Freeblades ha delle variabili interessanti. Come ogni wargame “classico” ogni drappello di miniature ha un valore totale in punti dato dal pregio e dalla “forza” di ogni singola unità;  confrontando questo punteggio, come ovvio, non sempre avvengono scontri alla pari fra personaggi e quindi ci si può trovare in una situazione di vantaggio così come in una  di svantaggio. Nel caso si sia in svantaggio, si potrà ricorrere da regolamento ad un sistema di bonus/malus prestabilito dal gioco che aiuta a colmare le differenze con l’avversario e a bilanciare il tutto. A fine battaglia poi, sia in caso di vittoria che di sconfitta è prevista una fase di avanzamento a punteggi degli attributi delle miniature oltre alla possibilità di assegnare talenti speciali ed abilità alle proprie truppe grazie alla esperienza maturata negli scontri. Le unità diverranno così sempre più potenti man mano che sopravvivono alle battaglie e ogni warband sarà unica e particolarmente portata a strategie di gioco diverse in base a come la si è fatta evolvere.

 

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Asus Mini PC ProArt PA90, un PC compatto con CPU Intel a 8 core e Nvidia Quadro

di Manolo De Agostini

Asus ha presentato Mini PC ProArt PA90, una nuova workstation compatta per i professionisti che hanno bisogno di tanta potenza di calcolo in poco spazio. ProArt PA90 arriverà sul mercato in diverse versioni, ma fondamentalmente siamo di fronte a un sistema con CPU Core di nona generazione (9900K/9700K), chipset Z390 e GPU Nvidia Quadro P4000/P2000.

Il sistema supporta fino a 64 GB di memoria DDR4 (2666 MHz, solo 2133 MHz con 4 DIMM installate) in formato SO-DIMM, offre due slot M.2 2242/2280 (SATA / PCIe 3.0 x4), una porta SATA 6 Gbps e supporto alla tecnologia Intel Optane per accelerare un eventuale hard disk da 2,5 pollici. Oltre alla porta di Ethernet abbiamo connettività wireless 802.11ac e Bluetooth.

La parte frontale del computer offre due USB 3.1 Gen 2, oltre ai jack per cuffie e microfono. Posteriormente troviamo altre due USB 3.1 Gen 2, fino a quattro DisplayPort 1.4 (a seconda della scheda video installata) e due porte Thunderbolt 3, a cui collegare veloci dispositivi di archiviazione e non solo.

Per quanto concerne il raffreddamento, Asus afferma che Mini PC ProArt PA90 è dotato di un dissipatore a liquido AIO per il microprocessore che assicura le massime prestazioni e silenziosità (32 dB con CPU sotto massimo carico). L’azienda ha anche studiato un sistema di ventilazione dinamico: quando la temperatura del processore supera gli 80 °C, la copertura superiore del computer si estende automaticamente permettendo un flusso d’aria il 38% maggiore nello chassis per facilitare la riduzione della temperatura.

Completano le specifiche l’alimentatore da 180/230W a seconda del modello, le dimensioni di 176 x 176 x 365 mm e il peso di 5,8 chilogrammi. Ignoto il prezzo, che comunque varierà a seconda della configurazione. Il computer debutterà nel corso dei prossimi mesi.

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iPad Mini 5: online la prima custodia

di Marco Grigis

Apple sarebbe davvero intenzionata a lanciare un iPad Mini 5 nei prossimi mesi. Dopo i rumor circolati la scorsa settimana, pronti a indicare una presentazione in primavera in abbinato a un tablet economico da 10 pollici, spunta oggi online la prima custodia del dispositivo. La pubblicazione proviene da Slashleakes e mostra il design che potrebbe caratterizzare il nuovo dispositivo da 7.9 pollici.

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Arriva nei negozi USA Mage Knight:Ultimate Edition

di Simone Pesenti Gritti

Dopo vari ritardi è finalmente uscito negli Stati Uniti Mage Knight Board Game: Ultimate Edition, il celebre gioco creato da Vlaada Chvátil sotto marchio Wizkids, nella sua versione extralusso.

La confezione comprende il gioco base (riveduto e corretto) e tutte le espansioni uscite finora, oltre a dei bonus esclusivi per questa edizione. Siamo di fronte a un contenuto di tutto rispetto in grado di garantire mesi e mesi di gioco agli appassionati di questo titolo.

Nella scatola saranno presenti quindi nuove regole per il gioco base, tre espansioni che rispondono ai nomi de La Legione Perduta, Le Ombre di Tezla e Krang oltre cinque carte nuove ed esclusive e una nuova versione delle miniature delle unità ridipinte con una colorazione più accattivante e professionale.

Universalmente premiato dalla critica, il gioco combina elementi di gioco di ruolo con le dinamiche chiave dei giochi da tavolo riuscendo a proporre un prodotto adatto sia al gioco in solitaria sia  a partite in gruppi sino a cinque partecipanti.

Per chi non conoscesse il gioco scendendo nel dettaglio, si prende il controllo di un eroe e si inizia ad esplorare e conquistare le lande sotto il controllo dell’Impero di Atlantide. Occorre costruire la propria armata, combinare le giuste carte nel mazzo che possono comprendere magie e azioni speciali in grado di alterare le dinamiche di gioco, esplorare dungeon alla ricerca di tesori ed esperienza per far salire di livello il proprio personaggio, e portare assedio ad antiche città-roccaforti.

In caso di gioco in gruppo il prodotto può essere affrontato sia in modalità competitiva sia in modalità  cooperativa nella quale i giocatori vinceranno o perderanno come gruppo. Ribadiamo anche la presenza della modalità in solo, per completare la gamma di esperienze di gioco disponibili.

Mage Knight Board Game: Ultimate Edition  uscirà in molteplici lingue e anche in più fasi di lancio nei vari paesi, così da fare la felicità del pubblico più vasto possibile: Inglese, Spagnolo, Polacco, Ceco, Tedesco, Francese, Russo, Coreano, Portoghese, Cinese, e naturalmente Italiano. Nel nostro paese l’arrivo sugli scaffali è previsto per il mese di Gennaio / Febbraio.

 

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Apple, nuovi iPad mini 5 e iPad 10 economico in arrivo nel 2019?

di Alessandro Crea

Apple potrebbe presto rinverdire due suoi cavalli di battaglia, l’iPad mini 5, uno dei suoi tablet più venduti di sempre, e l’iPad 10, che potrebbe vedere la luce in una nuova configurazione più economica e quindi appetibile a un pubblico più vasto. L’indiscrezione arriva dalla Cina, attraverso il sito nipponico Macotakara. I due nuovi prodotti inoltre dovrebbero arrivare a breve, entro la metà del 2019 ma si parla di un avvio della produzione già a fine dicembre.

In realtà la notizia non è nuovissima, già a ottobre scorso infatti il celebre analista Ming Chi Kuo, solitamente molto attendibile per quanto riguarda il mondo Apple, aveva avanzato l’ipotesi di un nuovo iPad mini nel 2019.

Certo, due indizi non fanno una prova ma l’ipotesi è abbastanza probabile se si pensa che il modello attualmente in vendita è lo stesso introdotto nel 2015, con l’unica novità dell’incremento della capacità di storage, portata a 128 GB, e del taglio del prezzo, avvenute nel 2017.

Dei nuovi, ipotetici, dispositivi si sa ancora poco. Lo stesso Kuo aveva suggerito per l’iPad mini 5 una “miniaturizzazione” dell’attuale iPad 9.7 economico introdotto lo scorso marzo. La nuova versione potrebbe dunque utilizzare un SoC Apple A10 in luogo dell’ormai datato Apple A8, e un display a basso costo. L’iPad 10 economico invece potrebbe a sua volta andare a sostituire l’attuale iPad 9.7 economico di cui dovrebbe mantenere il form factor, integrando però uno schermo di diagonale maggiore grazie alla riduzione delle cornici.

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