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Michelin lancia la sfida sugli pneumatici efficienti: in premio 8 mila euro

di Donato D'Ambrosi

Secondo le stime Michelin entro il 2020 oltre 1,5 miliardi di veicoli si muoverà sempre di più per trasportare merci o persone. Una necessità che non può attraverso gli pneumatici mettere all’angolo la salvaguardia dell’ambiente con sprechi di materie prime e pneumatici sostituiti in anticipo. E’ per questo motivo che Michelin ha lanciato il contest sugli pneumatici efficienti Live The Motion Made To Last. Una competizione che vede sfidarsi gli studenti dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna e della Federico II di Napoli.

COME RACCONTARE L’EFFICIENZA DELLE GOMME

La gara prevede una prima selezione che si svolgerà all’interno di ciascun ateneo (semifinale), in cui verranno scelti i team (ciascuna squadra può essere composta da una fino a tre persone) che andranno in finale. Le idee della campagna di comunicazione potranno avere un taglio più tecnico o più pubblicitario, l’importante è che siano efficaci per informare il pubblico e promuovere la cultura dell’ecosostenibilità. I due primi classificati di ciascun ateneo presenteranno il loro progetto in un evento finale aperto al pubblico in un tempo massimo di 5 minuti (nella modalità del pitch event). Le semifinali e finali si terranno il 20 novembre 2019 a Napoli e il 22 novembre a Bologna.

PERCHE’ ALLUNGARE LA DURATA DELLE GOMME

I team potranno presentare l’idea alla giuria attraverso il supporto di un poster, una presentazione power point, un video. Gli studenti che decidono di partecipare al concorso dovranno prima di tutto individuare e dimostrare quali siano i benefici economici, ambientali e sociali delle tecnologie alla base della strategia Michelin Long Lasting Performance. In secondo luogo dovranno spiegare i motivi etici e pratici che spingono un’azienda come Michelin a garantire una lunga durata delle gomme nel tempo rinunciando così a venderne un po’ meno.

COME E QUANDO PARTECIPARE AL CONCORSO MICHELIN

Infine, nel ruolo di responsabili della comunicazione e/o nel settore innovazione dell’azienda, dovranno proporre ai consumatori in modo originale e innovativo tale strategia come best practice di economia circolare, dando visibilità alle sue implicazioni tecnologiche, economiche e sociali. In pratica dovranno rispondere alla domanda: “Come presentare ai consumatori i benefici della strategia Long Lasting Performance, in modo da orientare le loro scelte di acquisto verso prodotti che mantengano le loro proprietà nel tempo?”. Per partecipare bisognerà iscriversi entro il 15 novembre 2019 a www.livethemotion.it/madetolast/universita/homepage.

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Michelin premia gli studenti meritevoli alla Shell Eco-marathon 2019

di Donato D'Ambrosi

La Shell Eco-marathon 2019 ha visto anche quest’anno quasi 150 prototipi realizzati da Università di tutto il mondo sfidarsi in pista. Al loro fianco tra le aziende partner dell’iniziativa Michelin ha assegnato 8 borse di studio agli studenti più meritevoli a conclusione dell’evento. Dai prototipi da gara ai veicoli futuristici, le auto ad altissima efficienza si sono sfidate sul circuito Mercedes-Benz a Brooklands (Londra). L’Italia è stata rappresentata dal prototipo Juno del Politecnico di Torino, un’auto capace di percorrere quasi 200 km con 1 litro di benzina.

LE AUTO ALLA SHELL ECO-MARATHON 2019

146 team, costituiti da studenti delle migliori Università e delle scuole superiori di tutta Europa, si sono sfidati nella più importante gara di efficienza energetica Shell Eco-marathon 2019. 100 Prototipi e 46 Urban Concept si sono confrontati negli 11 giri del tracciato, per un totale di circa 15,6 km. Una sfida da completare in un tempo massimo di 39 minuti per ottenere il miglior consumo durante uno dei 4 tentativi a disposizione.

I PROTOTIPI ITALIANI IN GARA ALLA SHELL ECO-MARATHON 2019

Anche quest’anno IDRAkronos (a sinistra nella foto sotto), nella categoria Prototipi a fuel cell a idrogeno, ha chiuso al 2° posto la competizione. Il veicolo, alla sua 4° stagione, è stato “rivoluzionato” dal punto di vista powertrain, grazie all’utilizzo integrato di Supercap, Fuel-cell ad idrogeno e motore elettrico brushed, insieme a schede elettroniche di controllo e modelli di strategia di gara realizzati “ad hoc”. Il mix ha consentito di registrare un consumo di 1058 km/m3 (di idrogeno in condizioni normali) che corrisponde a circa 3445 km/L (di benzina), segnando così un nuovo record per il veicolo del Team, nella foto sotto.

L’AUTO DEL POLITECNICO CHE FA 197 KM CON 1 LITRO

Il veicolo JUNO (foto di copertina) alla sua prima partecipazione è un Urban Concept con una monoscocca autoportante in fibra di carbonio. I componenti meccanici sono realizzati con la stampa 3D e il motore termico a benzina ( 50 cc) trasformato da carburatore a iniezione. Il tutto ha permesso di contenere la massa a vuoto  a 129 kg. Alcuni problemi tecnici non hanno consentito a JUNO di completare un run valido, ma nei 9 giri di pista completati sugli 11 ha registrato il consumo di 197 km/L. JUNO si è anche aggiudicato il 3° posto per il Design Award, dimostrando ancora una volta le capacità di progettazione ingegneristiche dei ragazzi del Team H2politO.

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Michelin: continua l’impegno per la sicurezza e l’ambiente

di Donato D'Ambrosi

Qual è il momento giusto per cambiare le gomme? Sicuramente non tutti sanno che tra gomme nuove e usate lo spessore del battistrada è fondamentale, ma non serve a nulla cambiarle troppo presto. Lo abbiamo verificato noi stessi in una sessione di test. E’ chiaro che la scelta di pneumatici efficienti e la manutenzione sono fattori imprescindibili. Ma quanti sanno realmente come sfruttare nel modo migliore gli pneumatici? Non molti automobilisti, ecco perché Michelin lancia iniziative per la sicurezza di guida come “Check&Go”. La campagna di controlli su strada per informare correttamente i consumatori sulla sicurezza degli pneumatici.

QUANTO PESANO LE GOMME SULL’AMBIENTE

Informare gli automobilisti sugli aspetti legati alla sicurezza di guida e all’ambiente che derivano dal corretto uso degli pneumatici è un impegno sempre più centrale per Michelin. Un uso corretto e consapevole, sostituendo gli pneumatici a 1,6mm anziché a 3mm, permetterebbe di evitare lo smaltimento di 128 milioni di pneumatici all’anno in Europa. Inoltre si avrebbe una riduzione delle emissioni di CO2 fino a 6,6 milioni di tonnellate, con un risparmio per gli automobilisti europei fino a 6,9 miliardi di euro ogni anno. Sono i dati che Michelin ha preso in prestito dallo studio Ernst&Young intitolato “Pas de fatalité à l’obsolescence programmée” sull’influenza del cambio prematuro degli pneumatici. Il video qui sotto spiega ancora meglio perché è inutile cambiare le gomme a 3 mm.

I CONTROLLI GRATUITI SULL’USURA DEGLI PNEUMATICI

Check&Go” è l’iniziativa ideata da Michelin per promuovere la cultura della sicurezza stradale, offrendo agli automobilisti in 20 città italiane un controllo gratuito sull’usura degli pneumatici. Per farlo in modo scientifico anche fuori da un’officina i tecnici hanno scansionato il battistrada delle gomme di 1300 auto con uno strumento laser. A dispetto di quanto si possa pensare, oltre il 6% dei veicoli circolava con pneumatici con un battistrada residuo inferiore a 2 mm, e il 16% con un battistrada inferiore a 3 mm e/o usure anomale. Inoltre, il 55% degli automobilisti ha dichiarato di non conoscere quale fosse il limite legale di usura.

SCELTA DELLE GOMME SICURE ANCHE DA USATE

A dimostrazione del fatto che sulle performance degli pneumatici da usurati c’è ancora tanta confusione, ben oltre quanto impone la legge. Ne è ulteriore conferma anche il fatto che fin dall’acquisto gli automobilisti sono orientati attraverso l’etichetta europea con le sole indicazioni delle gomme da nuove. Ecco perché Michelin è favorevole a test regolamentati su pneumatici usurati che permettano agli automobilisti di fare una scelta basata anche sulle performance fino al limite di utilizzo consentito dalla legge.

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Michelin supera il record di velocità con pneumatici da strada

di Donato D'Ambrosi

A quale velocità può andare uno pneumatico senza deformarsi e in sicurezza? La domanda diventa ancora più curiosa se si riferisce agli pneumatici stradali come il Michelin Pilot Sport Cup 2 che si è confrontato proprio con il record di velocità con gomme da strada. L’impresa è stata tentata dopo aver sottoposto le gomme Michelin a una fase di test in Europa e USA. Chiaramente per provare a superare il record di velocità con pneumatici da strada Michelin non poteva che allearsi con Bugatti che sulla Chiron ha messo a punto le gomme adatte alla prova.

IL RECORD DI VELOCITA’ DELLE GOMME A 5300 G

Gli pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 montati su una Bugatti Chiron in versione “speciale”, hanno fatto segnare un nuovo record superando la velocità di 490km/h. Come sono fatte le gomme per velocità record? Cosa cambia rispetto a gomme da pista? Realizzati specificamente per Bugatti con marcaggio “BG” sul fianco e omologati per l’utilizzo stradale, si differenziano dalla versione utilizzata in primo equipaggiamento nelle tele sotto il battistrada, simili a quelle del video qui sotto. Queste tele rinforzate in particolar modo per gestire i 5300 G che devono sopportare a queste velocità elevatissime.

STESSI TEST SU PNEUMATICI DELLO SPACE SHUTTLE

Durante lo sviluppo, Michelin ha utilizzato il suo Centro R&D di Ladoux, in Francia, ed il suo sito a Charlotte (Carolina del Sud), negli Stati Uniti. Qui dove sono stati impiegati macchinari specializzati per effettuare prove estreme. Per testare gli pneumatici alle elevatissime velocità che la Bugatti Chiron raggiunge, Michelin ha utilizzato un macchinario di prova progettato per testare le gomme dello Space Shuttle. La Bugatti Chiron è così diventata la prima auto stradale al mondo a rompere la barriera delle 300 miglia orarie, dopo aver raggiunto una velocità di 304.773mph (490.484km/h) verificata autonomamente.

PER IL RECORD DI VELOCITA’ TELAIO E GOMME DEVONO “COMBACIARE”

L’auto che ha battuto questo record è stata guidata dal collaudatore Bugatti Andy Wallace sul circuito di test Bugatti Ehra-Lessien, nel nord della Germania. Per questa vettura, gli ingegneri Michelin e Bugatti hanno collaborato sullo sviluppo congiunto di pneumatici e telaio. Materiali e architettura delle gomme, oltre a tecniche di produzione all’avanguardia si sono rivelate fondamentali per raggiungere il record di velocità.

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Michelin in Gran Turismo: la scelta delle gomme virtuali come nella realtà

di Donato D'Ambrosi

Michelin non ha bisogno di presentazioni in fatto di presenze nel Motorsport e la collaborazione con Playstation attinge dal lavoro dei progettisti di pneumatici. Studiare e sperimentare gli pneumatici direttamente in pista permette di trasferire tecnologie innovative direttamente sugli pneumatici da strada più performanti. Gran Turismo, il videogame tra i più realistici della Casa giapponese, sarà il laboratorio virtuale con cui vedere da vicino cosa lega innovazione, performance e Motorsport degli pneumatici Michelin nel gioco come nella realtà.

MICHELIN NEL MOTORSPORT

Nel 1895 i fratelli Michelin parteciparono alla gara automobilistica Parigi-Bordeaux-Parigi con una vettura fabbricata appositamente per dimostrare le prestazioni degli pneumatici gonfiati ad aria. Successivamente, Michelin ha dato prova di innovazione e di performance elevatissime nelle più dure e importanti competizioni al mondo, con 22 vittorie consecutive alla leggendaria 24 Ore di Le Mans e più di 330 vittorie nel Campionato del Mondo Rally FIA. Competizioni quali il Campionato del Mondo Endurance FIA (WEC), il Campionato del Mondo Rally FIA (WRC), il Campionato di Formula E FIA e le gare dell’International Motor Sports Association negli Stati Uniti, permettono a Michelin di fare del Motorsport un vero e proprio laboratorio di sviluppo. Un laboratorio nel quale Michelin colleziona numerosi dati sul campo che le consentono di fare evolvere i propri modelli e i simulatori utilizzati per lo sviluppo degli pneumatici. Nel video qui sotto guarda come sono fatti gli pneumatici UHP.

LE TECNOLOGIE MICHELIN DALLA STRADA AL SIMULATORE E VICEVERSA

Le tecnologie testate sui circuiti possono quindi essere trasferite sia sugli pneumatici di serie, sia su quelli virtuali utilizzati all’interno del videogioco Gran Turismo. Michelin condividerà queste conoscenze con Sony nell’ambito del primo incontro di co-sviluppo di questo genere. Il fine è fornire ai giocatori di Gran Turismo una nuova dimensione in materia di strategia e di competizione legata alla scelta e alle performance degli pneumatici, avvicinandosi così sempre di più alle valutazioni e decisioni che i team devono effettuare ai box su ogni circuito.

L’INNOVAZIONE VIRTUALE DEGLI PNEUMATICI ENTRA NEL GIOCO SONY

Questa partnership è un matrimonio perfetto, che unisce l’esperienza di guida virtuale di maggior successo e il leader mondiale in materia di pneumatici ad alte prestazioni”, ha dichiarato Scott Clarke, vice-presidente esecutivo Michelin e responsabile dei settori automotive, motorsport ed experiences. “Michelin guida l’industria nell’ambito della simulazione degli pneumatici”, ha aggiunto Scott Clarke. “sviluppa e mette a punto gli pneumatici virtuali su veicoli virtuali prima ancora che essi siano prodotti. Il trasferimento è estremamente accurato agli pneumatici reali, su auto reali. Combinare questa tecnologia con i dati reali ottenuti nel motorsport, consentirà a Sony di aggiungere più strategia relativa agli pneumatici all’interno del gioco. Nel lungo termine, aiuterà le persone a comprendere meglio il ruolo cruciale che i pneumatici Michelin giocano nell’ottimizzare le prestazioni del veicolo.”

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Michelin senza aria dal 2024: la verità sulle gomme che non si forano

di Donato D'Ambrosi

Negli ultimi tempi le gomme senza aria hanno fatto bella mostra in occasione delle kermesse internazionali, ma Michelin e General Motors hanno rotto gli indugi annunciandola produzione in serie. Si chiama Michelin Uptis, lo pneumatico tutto in uno che non si fora mai e sarà montato sulle auto GM tra qualche anno. Vediamo perché si dovrebbe montare una gomma che non utilizza l’aria al posto di uno pneumatico tradizionale.

SULLE AUTO DAL 2024

La ruota-pneumatico Uptis pronta alla produzione in serie (Unique Puncture Proof Tire System) è stata rivelata al Movin’On di Montreal in collaborazione con General Motors e deriva dal prototipo di qui vi abbiamo parlato qui. In questo progetto Michelin e General Motors hanno messo a punto la gomma senza aria come equipaggiamento per la Chevrolet Bolt, (venduta fuori dall’Italia anche in EU). La Chevy Bolt infatti è l’auto su cui General Motors dovrebbe effettuare i test su strada in Michigan prima della produzione in serie. Il Costruttore americano ha infatti fatto sapere che dal 2024 la gomma senza aria Michelin sarà equipaggiata su diversi modelli. Ecco l’anteprima video delle Michelin Uptis qui sotto.

MENO MANUTENZIONE FREQUENTE E PIU’ SICUREZZA

Il vantaggio di avere uno pneumatico senza aria è chiaramente la sua teorica indistruttibilità. Di sicuro le forature non rientreranno più tra le cause di panne considerando che non è più l’aria in pressione a sostenere il peso dell’auto, come spiega il video qui sotto. Oltretutto non servirà più effettuare il controllo frequente della pressione di gonfiaggio: aspetto molto più importante che semplifica la vita degli automobilisti privati ma aumenta anche la produttività di flotte e auto aziendali.

SI POTRA’ RIUTILIZZARE FINO A 6 VOLTE

Dal punto di vista energetico invece le Michelin Uptis permettono di limare i consumi di carburante in eccesso dovuti alla guida con pneumatici sgonfi. Ma ci si aspetta anche un abbassamento notevole della quantità di PFU (Pneuamtici Fuori Uso) destinati al riciclo e smaltimento poiché la carcassa si potrà utilizzare fino al doppio delle volte rispetto a una carcassa normale.

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Michelin #madetolast, al via il social contest a premi

di Redazione

Michelin non ha bisogno di presentazioni in fatto di gomme e la sua filosofia Long Lasting Performance per prestazioni sicure dal primo all’ultimo chilometro. Ma cosa dovrebbe durare più a lungo secondo i consumatori? E’ il motivo per cui Michelin ha lanciato il social contest #madetolast: un concorso social che coinvolge il pubblico dai 18 ai 45 anni a dire ciò che ha davvero valore nel tempo. Non mancano i premi tra i fortunati vincitori.

QUALI PERFORMANCE VALGONO DI PIU’?

Evitare inutili sprechi e vivere in un mondo più pulito sono tra le mission di Michelin da quando è uno dei leader mondiali nella produzione di pneumatici e nella ricerca e sviluppo di gomme. “A cosa si dà valore oggi? Ad oggetti costosi, a qualcosa che si ottiene con fatica, alla propria immagine? Spiega Marco Do, Direttore Comunicazione Michelin Italia Noi pensiamo che una buona definizione di valore sia legata a qualcosa che dura nel tempo. Sia essa un oggetto, un ricordo, un’emozione. Per questo abbiamo invitato il pubblico a riflettere su questo tema e a condividere la propria idea di valore.”.  Il contest #madetolast, letteralmente “fatto per durare” si sviluppa in due attività differenti, vediamo di cosa si tratta.

IL CONCORSO SOCIAL

Dal 31 maggio al 30 giugno, attraverso il concorso a premi #madetolast, Michelin invita gli utenti di età compresa tra i 18 e i 45 anni a esprimersi su cosa per loro ha valore nel tempo. Per partecipare basta iscriversi al sito www.livethemotion.it per giocare all’Instant Win e/o prendere parte al divertente concorso fotografico (ogni concorrente può cimentarsi in una o in tutte e due le prove). Le foto devono essere caricate direttamente sul sito dal 31 maggio al 30 giugno e postate sui propri canali social, Instagram e Facebook, con l’hashtag #madetolast.

COSA SI VINCE PUNTANDO AI VALORI

I vincitori dell’Instant Win verranno premiati istantaneamente con un voucher per ricevere gratis un paio di scarpe Lite Train K Salewa con suole tecniche sviluppate da Michelin technical Soles. Le quattro foto più belle verranno premiate con un viaggio di tre notti per due persone, a scelta tra Berlino, Barcellona e Lisbona e un paio di scarpe Lite Train K Salewa. Il pacchetto-premio comprende il volo di andata e ritorno, il transfer dall’aeroporto all’hotel e viceversa, oltre al pernottamento in un hotel a quattro stelle con prima colazione inclusa.

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Michelin “Check&Go”: controlli gratuiti sulla salute dei pneumatici in 17 città italiane

di Redazione

Non è la prima volta che Michelin da avvio a iniziative di questo tipo. L’azienda francese è periodicamente protagonista di iniziative che promuovano un corretto uso dell’auto, sia in ottica di un aumento della sicurezza, sia di migliorare l’efficienza delle auto per ridurre consumi ed emissioni inquinanti. Oggi è la volta del progetto Check&Go, che vuole porre l’attenzione sullo stato di salute dei pneumatici, per informare gli automobilisti dell’importanza di controlli periodici proprio sulle gomme e sul loro stato di usura.

IL CONTROLLO VIA LASER

Con il progetto Check&Go, Michelin, grazie all’installazione di strutture dedicate, potrà verificare in pochissimi secondi lo stato di salute del battistrada di ogni singolo pneumatico. Lo farà grazie all’utilizzo di un’innovativa tecnologia laser. Effettuata l’analisi, comunicherà all’istante il risultato del test agli automobilisti coinvolti. Dopo questo primo riscontro, Michelin invierà un resoconto dettagliato via email, nel quale saranno contenuti anche consigli, raccomandazioni e suggerimenti in base ai dati raccolti.

17 CITTÀ, 23 GIORNATE

Con il progetto Check&Go, Michelin darà il via ad un vero e proprio tour per le città della penisola. Le aree per i test saranno allestite infatti presso i centri commerciali o gli outlet di 17 città italiane, dove per 23 giorni complessivi gli automobilisti potranno far controllare i pneumatici delle proprie vetture. La prima città toccata da Check&Go sarà Milano, dove l’iniziativa prenderà il via il prossimo 11 maggio. Poi sarà la volta di Brescia, Cuneo, Torino, Parma, Padova, Udine, Vicenza, Ravenna, Bologna, Livorno, Grosseto, Firenze, Perugia, Ascoli, Roma, Napoli.

UNA QUESTIONE DI SICUREZZA

Emanuele Quattrin, Digital & Consumer Experience Manager di Michelin, ci ha tenuto ha spiegare l’importanza del progetto. “Un’erronea convinzione diffusa tra gli automobilisti e molti addetti ai lavori mette in relazione la profondità del battistrada con la sicurezza. Inducendo a sostituire i pneumatici quando sono ancora lontani dal limite legale di usura. Ciò ha un impatto negativo sulle tasche degli automobilisti. Che devono affrontare la spesa del cambio gomme con maggiore frequenza. Ma anche sull’ambiente, a causa del maggiore utilizzo, e successivo smaltimento, delle gomme”.

NON CONTA SOLO L’USURA

“Con Check&Go vogliamo sfruttare l’opportunità offerta dagli strumenti digitali – continua Quattrin – Consente di promuovere la cultura della sicurezza stradale. Molti non sanno che, con l’usura, alcune caratteristiche del pneumatico migliorano. Infatti, su asciutto, più vicini si è al limite legale, ovvero 1,6 mm, più aumenta la sicurezza e migliora il consumo di carburante. La frenata su asfalto bagnato è invece la principale prestazione che con l’aumentare dell’usura tende a deteriorarsi. Tuttavia, non tutti i pneumatici sono uguali. E l’evoluzione delle loro prestazioni è differente da un prodotto all’altro. In questo contesto, l’impegno di Michelin è chiaro. Sviluppare pneumatici che siano sicuri e performanti fino al limite legale di usura”.

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Test Michelin Pilot Sport 4 SUV

di Donato D'Ambrosi

Il mercato dei SUV in Europa è in continua ascesa: un trend che ha segnato +18% nel 2018 conquistando circa un terzo delle vendite di auto. Più auto con un’altezza e un peso maggiore hanno richiesto anche un lavoro diverso a chi come Michelin costruisce pneumatici, che ha presentato le Pilot Sport 4 SUV. Cosa cambia tra una gomma normale e una per SUV? Lo abbiamo approfondito con Michelin in occasione del test dei nuovi Pilot Sport 4 SUV. Il nome deriva chiaramente dalle Michelin Pilot Sport 4 da cui la nuova gomma eredita molti contenuti tecnologici. Ma segue un processo produttivo parallelo per rispondere alle diverse caratteristiche dinamiche di SUV, 4×4 e crossover premium. Nel nostro primo contatto abbiamo potuto mettere fin da subito alla prova il confort di guida, nonostante le generose dimensioni. Ma scopriamo insieme tutte le novità del Michelin Pilot Sport 4 SUV che abbiamo provato nell’incantevole cornice della penisola sorrentina.

PNEUMATICI GRANDI MA SILENZIOSI

Le nuove Michelin Pilot Sport 4 SUV chiudono il cerchio della famiglia Pilot Sport UHP (Ultra High Performance) dallo Sport Cup 2, allo Sport 4S, dallo Sport 4 fino ai neonati dedicati ai SUV. Una gamma completa di pneumatici che, nell’ordine, sono progettati per garantire Long Lasting Performance dalla pista alla strada. La necessità di realizzare uno pneumatico adatto ai SUV sta nel maggiore peso e baricentro più alto, che generano forze diverse rispetto a uno pneumatico standard. Lo sviluppo delle Michelin Pilot Sport4 SUV ha richiesto 2 anni, anche in collaborazione con diversi Costruttori per specifiche omologazioni in arrivo. Il risultato è uno pneumatico dal battistrada asimmetrico particolarmente silenzioso (tra 70 e 73 dB). L’impiego della tela a zero gradi e degli elastomeri funzionali spiegati anche nel video qui sotto, contribuiscono a massimizzare le performance su asciutto e bagnato validate anche nei test TUV SUD (aderenza) e Dekra (durata chilometrica).

PRIMI NEI TEST SU ASCIUTTO, BAGNATO E DURATA

Le nuove Michelin Pilot Sport 4 SUV portano in dote l’impegnativo compito di garantire le migliori performance di usura e aderenza testate da TUV SUD e Dekra. Nei test indipendenti le Pilot Sport 4 SUV hanno primeggiato rispetto ai concorrenti nella misura 235/60 R18 su asciutto, bagnato (da nuovo e da usurato) e sulla durata. Nella frenata su asciutto da 100 a 0 km/h, le Pilot Sport 4 SUV hanno frenato 1,8 metri prima rispetto alla media dei concorrenti. Su asfalto bagnato il vantaggio delle Michelin è di 3,15 metri prima da nuovo e 5,2 metri prima da usurato. Altra “performance zone” messa alla prova dal peso dei SUV è la durata chilometrica. Test in cui le Michelin Pilot Sport 4 SUV hanno dimostrato di poter percorrere 9100 km in più rispetto alla media dei concorrenti.

CARCASSA PIU’ ROBUSTA

Il battistrada (da nuovo ha un’altezza di 7,7 mm) è progettato per funzionare al meglio sia su asciutto (parte centrale) che su bagnato (i tasselli asimmetrici laterali massimizzano l’aderenza). Rispetto alle Michelin Pilot Sport 4, i progettisti hanno integrato nella variante SUV la doppia tela carcassa per aumentare la robustezza. A differenza di quanto succede con gomme di grandi diametri, più grande non significa più duro e rumoroso. Lo abbiamo percepito durante il nostro primo contatto sulle curve della costiera sorrentina e sul tratto di autostrada che ci ha avvicinati a Sorrento. La silenziosità e un ottimo feeling con il volante, nonostante le strade non sempre nelle migliori condizioni, non ci hanno mai abbandonato. Bisogna anche dire che le Michelin Pilot Sport 4 SUV sono fatte per vetture altrettanto performanti.

MISURE E PREZZO DELLE PILOT SPORT 4 SUV

Le gomme che abbiamo testato durante la nostra prova erano 255/40 R21 su Volvo XC60 R Design e 235/55 R19 su Mercedes GLC 350e ibrida. Generose proprio perché orientate a un segmento premium (nel 2018 circa il 47% di gomme vendute era da 18 pollici in su). Con le Pilot Sport 4 SUV, disponibili in 53 misure entro il 2019, da 17 a 23 pollici, Michelin sostituirà le Latitude Sport 3. La differenza di prezzo è di circa +1,5% (prezzo consigliato al pubblico da 150 a 360 euro in base alla dimensione).

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Abarth Grande Punto SS elaborata con preparazione Autotecnica Gabucci

di redazione

Abarth Grande Punto SuperSport elaborata con preparazione Autotecnica Gabucci è una macchina velocissima, divertente da guidare e assettata per perdonare quando si osa più del dovuto. Il motore con i suoi 313 Cv di potenza è un autentico portento non solo per la potenza, ma per la fluidità e le eccezionali doti di erogazione.

Abarth Grande Punto SS elaborata

Con una pressione di 1,4 bar, la potenza massima erogata sulla Abarth Grande Punto SuperSport elaborata da Autotecnica Gabucci è di 313 CV raggiunta al limitatore di giri; il che fa supporre che con punterie meccaniche per raggiungere quota 8.000 g/m si potrebbe fare molto di meglio! La curva di erogazione è davvero piena e lineare, senza inutili e controproducenti picchi improvvisi. La coppia è di 31 kgm e resta praticamente costante dai 5.000 g/m a limitatore. Nella Abarth Grande Punto SS il volano di serie ha lasciato il posto ad uno in acciaio abbinato ad una sorprendentemente modulabile frizione bidisco, mentre la trasmissione ospita un differenziale autobloccante a lamelle Bacci, indispensabile in pista. Naturalmente tubazioni, manicotti e raccordi di serie sono stati sostituiti con componenti idonei. Intercooler e radiatore olio sono maggiorati.

Abarth Grande Punto SS elaborata con preparazione Autotecnica Gabucci

Abarth Grande Punto SuperSport elaborata

L’assetto della Abarth Grande Punto SS modificata impiega ammortizzatori coilover D2 rivisti, boccole sospensioni più rigide e una serie di modifiche alle geometrie delle ruote per migliorare l’handling in pista. Sulla Abarth Grande Punto SS i freni sfruttano pinze Brembo originali 4 pompanti con dischi 330×28 mm NeedForBrakes, abbinati a pastiglie Pagid RST3 (al posteriore ci sono le Ferodo DS2500) e tubi in treccia. Il giorno del test erano montati cerchi OZ Ultraleggera con pneumatici semislick Dunlop Direzza, ma per le giornate speciali c’è anche un treno di slick Michelin.

Scheda tuning Abarth Grande Punto SuperSport by Autotecnica Gabucci
MOTORE
Pistoni stampati JE €600
Bielle H rovesciata ZRP con bulloneria ARP €400
Albero motore di serie rivisto nella bilanciatura
Testata revisionata ma con geometrie di serie
Guarnizione testa con anelli separati
Centralina elettronica di serie con opportuna riprogrammazione
Lavorazione e assemblaggio Gabucci €3.500
Coppa olio maggiorata Gabucci €250
Raccordi in ergal €450
Collettore di scarico GMC Racing €1.800
Wastegate Tial MVS €350
Turbo Garrett GTX28 €1.500
Iniettori Bosch Motorsport EV14 €350
Filtro HKS €180
Revisione cambio M32 big bearings €900
Frizione bidisco con volano in acciaio €1.400
Differenziale autobloccante a lamelle Bacci €1.700
Radiatore olio su misura €300
Sandwich Mocal €100
Vaschetta acqua alluminio €200
Manicotti aria silicone €180,00
Manicotti acqua in silicone €150,00
Sistema decanter Gabucci €200
Intercooler aria Gabucci €250,00
Tubi intercooler maggiorati Gabucci €200
Software ECU Gabucci €400
Batteria Litio €400
Scarico completo €1.400,00

ASSETTO
Coilover Ex D2 Racing modificati Gabucci €1.700,00
Angoli gestiti camber e convergenza ant. e post.
Kit completo ant. e post. PowerFlex Black Series €450,00
Swaybar anteriore DNA Racing €300,00
Tiranti swaybar su uniball Gabucci €200,00
Colonnine ruota €200,00
Cerchi OZ Ultraleggera con semislick Dunlop Direzza 03G €.2000

FRENI
Pinze freno Abarth Brembo M4x40
Dischi freno anteriori 330×28 mm NeedForBraked €700,00
Pastiglie anteriori Pagid RST3 €350,00
Pastiglie posteriori Ferodo Racing DS 2500 €130,00
Tubi in treccia Goodridge €100,00
Olio Castrol SRF DOT4 €60,00

INTERNI
Sistema acquisizione dati da gara Plex Tuning SDM500 €1.800
Boost controller Plex Tuning €900
Manometro Turbo Defi Japan 60 mm €300,00
Manometro Air/Fuel Ratio AEM 52 mm €170,00
Manometro termocoppia EGT RoadItalia 52 mm €150,00
Fusibiliera Motorsport €200
Porta manometro pelle RoadItalia €80,00
Radio schermo touch Android €350,00
TPMS €250,00
Retrocamera €25,00
Tappetini Assetto Corse €65,00
Cinture 4 punti Sabelt top formula €650,00

Costo totale intervento tuning € 28.290

Abarth Grande Punto SS elaborata con preparazione Autotecnica Gabucci

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Abarth Grande Punto SuperSport elaborata da Autotecnica Gabucci è su Elaborare 240.

Abarth Grande Punto SS elaborata con preparazione Autotecnica Gabucci

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Cover Elaborare n° 240 Luglio-Agosto 2018

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Test comparativo pneumatici invernali

di redazione

test-pneumatici-invernali

Supertest speciale comparativo, su asciutto e bagnato, con pneumatici invernali di Bridgestone, Continental, Hankook, Goodyear e Michelin nella misura 225/40 R18. Nella stagione invernale, infatti, il pneumatico giusto è una realtà imprescindibile, soprattutto se si ha a che fare con vetture potenti. Per queste ultime sono finalmente disponibili coperture marchiate “V” con eccellenti caratteristiche di performance, che non declassano la guida in inverno quando la neve ancora non è arrivata. (...) copia-di-test-pneumatici L'articolo completo con tutti i dettagli e le prove della prima parte del test con i pneumatici invernali è su Elaborare n.220 in edicola a Ottobre. ACQUISTA QUESTO NUMERO di ELABORARE ottobre 2016 da QUI  ABBONATI alla rivista per riceverla a casa QUI (diverse opzioni a partire da 9 Euro) ACQUISTA la VERSIONE DIGITALE (abbonamento o singolo numero) su - Elaborare SHOP link QUI cover-elaborare-220
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