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Zetsche, Daimler: il motore non è più la parte più importante di un’auto

di Antonio Elia Migliozzi

L’addio di Dieter Zetsche al suo posto da Ceo di Daimler è arrivato mentre l’azienda è alle prese con una importante fase di transizione. Sebbene quello di Zetsche sia solo un arrivederci una testata inglese gli ha chiesto di fare un bilancio dei suoi 13 anni alla guida di Daimler. Con l’ingegnere di Francoforte al comando Mercedes-Benz ha registrato i migliori risultati di bilancio della sua storia. Ai volumi di vendita elevati si è accompagnata una performance finanziaria importante. Il rilancio di Daimler è stato possibile grazie ad una serie di alleanze strategiche non per ultima quella con la francese Renault. L’ingresso della Mercedes-Benz Classe A nel competitivo mercato delle compatte forse non si sarebbe trasformato in un successo senza l’utilizzo dei motori Renault. Ecco allora che la condivisione tecnologica permette di tagliare i costi e accelerare la creazione di modelli sostenibili di business. Vediamo perché le partnership fanno la differenza in un settore dell’auto che cambia.

QUESTIONE DI BRAND

Il Ceo di Daimler Dieter Zetsche ha lasciato il suo incarico all’inizio di quest’anno. Un addio dopo una carriera in azienda lunga oltre 40 anni, 13 dei quali al comando di Daimler. In una intervista alla rivista inglese Top Gear, Zetsche ha tracciato un bilancio della sua esperienza. A colpire è soprattutto un passaggio: “I motori non contano per i clienti di oggi.” Zetsche afferma che la collaborazione con Renault sul fronte dei motori è alla base del successo commerciale della Classe A, le cui vendite sono praticamente raddoppiate. Secondo il manager i motori non guiderebbero le scelte dei consumatori che sono oggi attratte da altri fattori. I “puristi dell’auto” non costituiscono più la maggior parte degli acquirenti ed è per questo che le aziende devono intercettare nuovi trend. Zetsche parla allora della nuova mobilità autonoma, connessa ed elettrica come l’orizzonte con il quale i brand devono confrontarsi.

LE TECNOLOGIE

Questa dichiarazione dell’ex capo di Daimler è certamente chiamata a far discutere soprattutto perché l’ingegneria è stata, e continua ad essere, un pilastro del successo di Mercedes-Benz. Tuttavia è il caso di dare uno sguardo alla realtà dei fatti. Le partnership tra le case automobilistiche non sono una novità e stanno diventando sempre più frequenti data l’ampiezza delle sfide che i brand si trovano a dover affrontare. I costruttori cercano di ammortizzare i costi per lo sviluppo delle nuove tecnologie che vanno dai veicoli elettrici fino ai sistemi di assistenza alla guida che ci condurranno alla guida autonoma. Nell’intervista a Top Gear Zetsche si è comunque premurato di chiarire che non è assolutamente vero che l’ingegneria non ha alcuna importanza. Dal suo punto di vista Mercedes-Benz vanta la presenza a listino di vetture all’avanguardia a livello ingegneristico, del resto come ribadisce: “Una Mercedes è una Mercedes.”

ALLEANZE STRATEGICHE

A cambiare non è solo l’auto come mezzo di trasporto ma lo tutto il mondo che le ruota intorno. Se fino a qualche anno la parola d’ordine era “possesso” oggi a prevalere è l’utilizzo. Una mobilità flessibile alla quale i costruttori si adattano trasformando l’auto in servizi per gli utenti. Recentemente Uber e Lyft che hanno aperto alla sfida del ridesharing. Da parte sua Mercedes-Benz si è fino ad ora impegnata nella mobilità individuale condivisa con il servizio Car2go. Di recente la stella si è alleata con DriveNow di BMW dando vita alla piattaforma ShareNow. Dell’alleanza fanno parte altre quattro società di mobilità; Reach Now, Charge Now, Park Now e Free Now e Share Now. Dietro a questo arcipelago di nomi si nascondo aziende che mirano a coprire una vasta gamma di servizi. L’obiettivo comune è soddisfare il bisogno di mobilità di milioni di persone includendo ricarica, parcheggio e servizi on-demand.

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Daimler annuncia la prima fabbrica connessa in 5G

di Antonio Elia Migliozzi

Mercedes-Benz porterà la connessione 5G nella sua catena di montaggio. Il costruttore tedesco ha annunciato sviluppi specifici per il suo piano di potenziamento dei processi interni. Mercedes-Benz vuole introdurre la prima rete 5G all’interno di una catena di produzione del settore auto. L’idea è quella di semplificare lo scambio dati aprendo ad un nuovo modello di organizzazione. Il progetto partirà nel 2020 dalle linee di produzione di due modelli molto importanti per il brand. Parliamo dell’ammiraglia Classe S e del SUV elettrico EQC. Nel frattempo Mercedes-Benz lavorerà con il fornitore Ericsson per realizzare cablaggi interni e centraline necessarie alla rete 5G. Vediamo i dettagli del piano per l’industria 4.0 che include la connettività aziendale.

FABBRICA 5G

Come sappiamo molte case automobilistiche sono interessate alla tecnologia 5G. Nei piani c’è, non solo l’introduzione su strada di questa connettività, ma anche l’uso della stessa nel processo di produzione. Audi, ad esempio, ha già svolto dei test sulla rete 5G applicata alla produzione anche in ambienti di laboratorio. Mercedes-Benz è decisa a fare le cose in grande. L’azienda vuole usare la connessione dati veloce 5G all’interno di uno stabilimento che si estende su un’area di oltre 20.000 mq. Insomma dimensioni decisamente importanti che la renderanno una tra le più grandi applicazioni a livello globale della rete 5G. Jörg Burzer, del Management di Mercedes-Benz. “Non stiamo solo costruendo auto intelligenti ma stiamo anche realizzando la prima rete mobile 5G al mondo in una fabbrica”. Mercedes-Benz scommette senza mezzi termini sulla rete veloce per aumentare la sua efficienza in futuro.

IL PIANO

Il progetto pilota di Mercedes-Benz coinvolge partner di grande esperienza. Al fianco del brand ci sarà Telefónica Deutschland insieme al fornitore Ericsson. Successivamente all’istallazione dei sistemi sarà la stessa Mercedes-Benz ad assumere il controllo operativo dell’infrastruttura. L’operatività della rete 5G in fabbrica è prevista per il 2020. Per accelerare il processo di trasformazione i sistemi 5G saranno istallati come un’estensione dell’impianto di comunicazione già esistente. Mercedes-Benz ha scelto di piazzare il 5G all’interno della catena che ospiterà l’assemblaggio della nuova ammiraglia Classe S e del SUV elettrico EQC. L’azienda prevede che il nuovo 5G svolga un ruolo importante nell’aumentare la connettività dei macchinari impegnati nella produzione di auto. I vantaggi del 5G sono l’alta velocità di trasmissione dei dati, la latenza estremamente bassa e l’alta affidabilità. Insomma profili in linea con l’industria 4.0 che mira alla semplicità e all’efficienza dei processi.

I VANTAGGI

Mercedes-Benz ritiene che avere una propria infrastruttura 5G costituirà un vantaggio importante. In questo modo si stringerà il collegamento tra harware e software a lavoro sulla catena di montaggio. Grazie ad una propria rete separata, tutti i processi potranno essere ottimizzati e adattati in tempi brevi. Un ulteriore vantaggio dell’utilizzo di una rete locale 5G è che i dati sensibili legati alla produzione sensibili non devono essere resi disponibili a terze parti. Mercedes-Benz precisa che ci sono vantaggi anche nel controllo delle macchine e delle apparecchiature tramite una rete chiusa che opera a breve distanza. Secondo l’azienda, gli impianti di assemblaggio e i macchinari per la movimentazione dei materiali saranno collegati con diverse antenne a microcelle 5G. Tutte le celle risponderanno ad un sistema di controllo centrale anche lui controllato esclusivamente da Mercedes-Benz.

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Mercedes verso meno auto ma più accessoriate: l’annuncio dagli USA

di Donato D'Ambrosi

Solo pochi mesi fa Mercedes annunciava l’addio alla Smart a combustione interna dal 2020 in poi, adesso una rivelazione sul più grande ridimensionamento della gamma USA. Dopo un’assemblea con i concessionari americani, è trapelata l’indiscrezione che Mercedes-Benz darà una sforbiciata agli allestimenti e ai modelli. Negli USA Mercedes è arrivata a proporre 90 modelli diversi se si considerano i diversi allestimenti, troppi per il mercato su cui molti non sarebbero abbastanza richiesti.

DALL’ELETTRICO ALLA RIDUZIONE COSTI

Per Mercedes-Benz è ormai risaputo che la riduzione dei costi è tra gli obiettivi più rilevanti per mettere in atto il piano elettrificato negli USA e nel resto del Mondo. Lo ha fatto annunciando la produzione delle Smart EQ che colonizzeranno il listino ufficiale. Poi  le stesse citycar hanno tirato il freno a mano in alcuni mercati, tra cui anche gli USA, e se ne è decretato lo stop alle vendite. Un effetto che da quanto annunciato riguarderà tutta la gamma. L’indiscrezione viene da uno dei concessionari USA che ha partecipato all’assemblea dei dealer Mercedes USA e ha preferito tenere l’anonimato.

LISTINI TROPPO COMPLICATI

La notizia, anticipata all’incontro nazionale a Las Vegas all’inizio del mese e diffusa anche da Autonews riguarderà la gamma Mercedes 2020. “Vedremo modelli scomparire entro i prossimi 12 mesi”, ha dichiarato il rivenditore anonimo. Del resto non è un segreto che tra le diverse varianti di segmento Mercedes sia arrivata a proporre dei sub-segmenti. Questi vanno poi a moltiplicarsi con i vari allestimenti che mettono in crisi i clienti più indecisi e l’abilità dei rivenditori nel guidarli.

LE AUTO A FINE CARRIERA

Se infatti la tecnologia può essere sfruttata in modo più ampio con le economie di scala, lo stesso non funziona con il marketing. Più modelli significano più spazio, più veicoli fermi, più formazione, più difficoltà a gestire la consulenza alle vendite. Saranno le vendite quindi a decretare l’uscita di alcuni modelli dal listino. Le auto di nicchia, quelle a due posti e le cabrio sarebbero le candidate al prepensionamento. Anche modelli come la SLC Roadster, la Classe C Coupè, la Classe E Coupè o la Classe S Cabrio, le cui richieste sono crollate. Tutti i modelli che sono stati abbandonati dai clienti per passare ai crossover GLC e GLE Coupè.

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Mercedes EQC, caratteristiche e prezzi le SUV elettrico da 71 mila euro

di Antonio Elia Migliozzi

Mercedes-Benz ha avviato la produzione in serie del suo primo SUV elettrico EQC. Annunciato nei mesi scorsi il nuovo modello sfida rivali di spessore come la Tesla Model X e l’Audi e-tron. Derivato dalla GLC l’EQC viene assemblato a Brema sulla stessa linea di produzione da cui nasce la Classe C. Il SUV elettrico è chiamato al difficile compito di portabandiera dell’elettrificazione in casa Mercedes-Benz. Si tratta infatti del primo modello Mercedes che compone il lineup EQ e si affianca alla EQ smart. Con i suoi 408CV e i notevoli 760Nm di coppia il primo SUV della stella stella a zero emissioni promette prestazioni interessanti. Diamo uno sguardo ai dettagli.

PRODUZIONE AL VIA

Mercedes-Benz raccoglie la sfida del mercato dei veicoli elettrici e si prepara al lancio della EQC. Il nuovo EQC è prodotto in Germania nello stabilimento Daimler di Brema. L’idea è integrare il modello in modo flessibile nella produzione in serie di veicoli con motore termico o ibridi. Per semplificare i processi Mercedes-Benz è riuscita a prevederne l’assemblaggio sulla stessa linea da cui escono le Classe C berlina e wagon così come GLC e GLC Coupé. La produzione di veicoli con diverse powertrain risponde alla domanda del mercato che, sempre più in fuga dal diesel, si dice interessato al cambiamento. In questo modo Daimler riesce anche a garantire il miglior utilizzo possibile della capacità produttiva dell’impianto in attesa che si consolidi la domanda degli EV. Nonostante le dimensioni EQC e il peso di 2,495 kg promette 471 km di autonomia nel ciclo di omologazione NEDC.

L’APRIPISTA

“Con EQC, stiamo entrando in una nuova era della mobilità e fa parte della crescente famiglia di veicoli elettrici di Mercedes-Benz”, afferma Britta Seeger, responsabile delle vendite di Mercedes-Benz Cars. Il listino del nuovo Mercedes-Benz EQC parte da € 71,281 per la versione entry level. Subito disponibile al lancio l’edizione speciale “EQC Special Edition 1886” che prevede in via esclusiva il colore grigio della carrozzeria e finiture interne blu. L’arrivo in concessionaria è previsto per il prossimo mese di ottobre con le consegne a partire dal primo trimestre del 2020. Insomma l’attesa è lunga ma capiterà di vederne qualche esemplare in strada visto che Mercedes-Benz ha confermato le prime consegne per i clienti “Vip” già a giugno 2019.

ECOSISTEMA DIGITAL

Anche nell’era della mobilità elettrica resta fondamentale il contributo della forza lavoro. E’ comunque vero che la ridotta complessità delle vetture elettriche comporterà nel tempo l’uso di meno operai. Flessibilità e attrezzature hi-tech sono tra le principali soluzioni del modello Industry 4.0 applicato alla produzione della nuova Mercedes-Benz EQC. Sempre più importante il contributo dei Big Data e dell’intelligenza artificiale, non solo in fase di progettazione e assemblaggio, ma anche ai fini della successiva manutenzione predittiva. Mercedes è al lavoro per garantire la piena sostenibilità ambientale di tutto il processo produttivo per ridurre l’impatto ambientale. “Il personale di Brema ha molti anni di esperienza nella produzione di veicoli con una vasta gamma di motorizzazioni. Adesso stiamo ampliando questo know-how nell’era elettrica, afferma Markus Schäfer, di Mercedes-Benz.

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Daimler: il taglio di 6 miliardi e il futuro senza Nissan-Renault

di Antonio Elia Migliozzi

Mercedes-Benz costretta ad una massiccia ristrutturazione. Secondo i media il colosso dell’auto tedesco si prepara ad una stretta alle voci di spesa. Allo studio tagli per circa 6 miliardi di euro dopo dopo il calo dei profitti dovuto ai dazi e alle spese per gli investimenti in elettrificazione e guida autonoma. Anche la divisione Daimler Trucks sarebbe interessata dalle misure di austerity che puntano a recuperare 2 miliardi di euro. Il nuovo Ceo Ola Kaellenius si prepara anche a misure straordinarie nei confronti dei dipendenti, con i più informati che parlano di 10.000 posti a rischio. Entro la fine dell’anno Mercedes-Benz dovrebbe anche annunciare l’addio alla alleanza commerciale con il gruppo Renault-Nissan. Tutti i dettagli.

AUSTERITY IN VISTA

Daimler sta cercando di recuperare circa 6 miliardi di euro all’interno del suo bilancio. Entro il 2021 l’azienda starebbe lavorando ad un programma di austerity per risparmiare sui costi e aumentare i guadagni. Come precisano da Manager Magazine l’azienda non ha commentano l’indiscrezione ma è molto probabile che queste decisioni sarrano annunciate a maggio. Per quella data entrerà in carica il nuovo Ceo di Daimler Ola Kaellenius al posto dell’attuale Dieter Zetsche. Lo scorso febbraio Daimler aveva affermato che avrebbe messo in campo tagli ai costi dopo che il profitto operativo era calato del 22% a fine 2018. A pesare la guerra commerciale con gli Usa di Trump e soprattutto l’aumento dei costi per lo sviluppo delle auto elettriche. Daimler prevede inoltre di azzerare le sue emissioni entro il 2040. Si tratta di un obiettivo difficile e costoso perché coinvolge la catena di produzione e tutti i fornitori.

CAMBIARE ROTTA

Altre grane per Mercedes-Benz arrivano dagli Usa. Circa 30.000 auto prodotte nello stabilimento di Tuscaloosa hanno problemi di elettronica che stanno richiedendo tempo e soldi. Secondo alcune stime il ritardo nella produzione a Tuscaloosa ha creato nei bilanci un buco da circa 2 miliardi di euro. Questo potrebbe comprimere i guadagni del primo trimestre del 2019 pesando fino a 500 milioni di euro. Si tratta di cifre non certe perché Daimler dovrebbe rilasciare il prossimo 26 aprile i dati ufficiali relativi al primo trimestre. Si parla anche di tagli in arrivo sul fronte dipendenti. Daimler sarebbe pronta a ridurre il suo organico di 10.000 unità. In questo caso possiamo pensare ad una operazione simile a quelle che hanno in programma altri brand. Con le auto elettriche che richiedono meno forza lavoro le case spingono su pensionamenti e uscite volontarie.

ALTRE MISURE

Per intervenire sulle spese correnti il nuovo Ceo Kaellenius metterà anche mano al capitolo alleanze. E’ probabile che non rinnoverà i progetti in piedi con l’alleanza Renaul-Nissan. Attualmente ci sono molti punti che rimangono poco chiari ma è probabile che Daimler non continuerà ad investire nei progetti comuni. Attualmente tra i prodotti più significativi nell’ambito dell’accordo di cooperazione tra le aziende troviamo il pick-up Mercedes-Benz X-Class derivato dalla Nissan Navara. C’è anche la piccola Smart For Four che è prodotta nella stessa linea che assembla la citycar Renault Twingo. A ben guardare è di pochi giorni fa la notizia secondo cui Mercedes-Benz starebbe per spostare la produzione della Smart in Cina.

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Mercedes S63 AMG Coupé preparazione 740 CV

di redazione

Questa preparazione della Mercedes S63 AMG Coupé vanta 740 CV di potenza, ben 1.200 Nm di coppia e un look a dir poco vistoso, così grazie alla tedesca Fostla è diventata un'autentica sex-bomb! Grande, potente, lussuosa, coupé. Escludendo l'ultima definizione, le auto da comprare non sarebbero affatto poche, mentre considerandole tutte e quattro, la scelta si restringe drasticamente. Carrozzeria e interni - Prima di parlare delle modifiche alla carrozzeria dell'auto, è d'obbligo una premessa! Fostla non è un elaboratore nel senso più genuino del termine, ma soprattutto un installatore, poiché impiega sulle vetture il meglio delle Aziende leader nel tuning tecnico ed estetico, occupandosi poi del look finale tramite car-wrapping nel quale è specializzato. Meccanica - L'elaborazione del grande 5.5 litri V8 biturbo della S63 AMG è stata curata da PP-Performance, che ha elevato la potenza del propulsore da 585 a 740 CV, 155 CV in più, nonché la coppia da 900 a 1.200 Nm, ovvero ben 30 Nm ulteriori. I numeri della Mercedes S 63 AMG Coupé by Fostla 740 – CV potenza max 1200 – Nm coppia max 155 – CV aggiuntivi 300 – Nm aggiuntivi 330 – Km/h velocità max 3,5 – Secondi 0-100 km/h 22 – Cm allargamento vettura Scheda tuning Mercedes S 63 AMG Coupé by Fostla Stesse caratteristiche della Mercedes S 63 AMG Coupé con le seguenti modifiche: Motore: nuova mappatura ECU, modifica e ottimizzazione turbogruppi, filtri aria ad alte prestazioni, catalizzatore sportivo. Potenza max 740 CV (544 kW), coppia max 1200 Nm (122,3 kgm) Ruote: Prior Design PD4 forgiate, ant. 10,0Jx22”, post. 12,0Jx22”, pneumatici ant. 265/30 R22, post. 305/25 R22 Corpo vettura: aerokit wide-body in Duraflex by Prior Design, rivestimenti abitacolo pelle/Alcantara by Prior Design, car-wrapping con pellicola vinilica arancio/cromo by Fostla Sospensioni: assetto sportivo H&R con comando regolazione elettronica al volante Dimensioni e pesi: lungh. 5,06 m, largh. 2,12 m, alt. 1,39 m (var.+/- per via elettronica) Prestazioni: velocità max 330 km/h, accelerazione 0-100 km/h 3,5 s Prezzo: elaborazione completa N.D. (solo motore + cat. 16.000 Euro) L'articolo completo con tutti i dettagli e segreti della Mercedes S 63 AMG Coupé è su Elaborare 229. ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 229 Luglio-Agosto 2017 QUI  ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI ABBONATI E RICEVI ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri) ABBONATI ALLA VERSIONE DIGITALE a solo 22,99€  www.fostla.de
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