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Oggi — 27 Gennaio 2020RSS feeds

Alfa Romeo: arriva l’addio definitivo alla Giulietta

di Redazione

Il Gruppo FCA stoppa definitivamente la produzione dell’Alfa Romeo Giulietta che purtroppo non avrà una diretta erede.

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Parco auto: in Italia è troppo elevato, servono nuovi incentivi?

di Redazione

Ci sono più auto sulle nostre strade (anche per le novità elettrificate), ma l'età media è 11 anni e mezzo. Quagliano: rinnovare per migliorare.

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Ferrari è ancora il marchio più forte al mondo

di Redazione

Per il secondo anno consecutivo, il “Cavallino” guida i 500 marchi mondiali dal più elevato valore economico. Lo indica Brand Finance.

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Jeep ibride Plug-in 4Xe: 4 motivi sul perché comprarla in prevendita

di Donato D'Ambrosi

Fiat-Chrysler lo aveva annunciato: il 2020 sarà l’anno in cui le auto ibride ed elettriche FCA arriveranno sul mercato ed è arrivato il momento di scoprire da vicino le Jeep ibride Plug-in 4Xe. E visto che “l’effetto Tesla” funziona, perché non mettere in prevendita le Jeep Renegade e Compass ibride Plug-in? Detto, fatto. FCA ha diffuso caratteristiche e prezzi delle Jeep ibride Plug-in 4Xe per l’Italia: ecco come sono fatte le versioni speciali First Edition e i contenuti extra per chi le acquista in prevendita.

1.LE JEEP IBRIDE PLUG-IN IN SERIE LIMITATA

Comprare una delle prime Jeep ibride Plug-in (Renegade o Compass) prenotandola online o aspettare il lancio ufficiale dal primo semestre 2020? Come funziona l’eco bonus sulle auto ibride prenotando una Jeep ibrida Plug-in in anticipo? Fino al 9 marzo 2020 è possibile prenotare una Jeep Renegade ibrida Plug-in o una Jeep Compass versando un deposito (rimborsabile se cambiate idea) di 500 euro. Il motivo che rende vantaggioso l’acquisto anticipato è che le due auto sono prenotabili nella versione First Edition, una serie limitata con dotazione di connettività e sicurezza al top. Dopo aver prenotato l’auto online si potrà prenotare l’ecobonus sono finalizzando l’acquisto direttamente in concessionaria.

2.LE JEEP IBRIDE PLUG-IN PER LA GARANZIA EXTRA

Comprare una Jeep ibrida Plug-in in prevendita nella versione First Edition permette di avere 5 anni di garanzia totale sull’auto (3 in più rispetto a quella standard). Sulla batteria al litio ricaricabile da 11 kWh invece la garanzia sarà di 8 anni, come per tutte le auto elettriche della nostra indagine sui costi di manutenzione. Nel pacchetto First Edition è inclusa anche la WallBox Hybrid con potenza di ricarica di 3kW, per ricaricare in 3,5 ore o 1 ora e 40 minuti se portata a 7,4 kW senza cambiare hardware.

3.LE JEEP IBRIDE PLUG-IN PER LE PRESTAZIONI

Le Jeep Renage e Compass ibride Plug-in in prevendita si potranno scegliere solo tra 5 colori della carrozzeria, ma la configurazione ibrida è nell’allestimento più performante. Il motore turbo benzina FireFly 1.3 sulle ruote anteriori e il motore elettrico sulle ruote posteriori forniscono una potenza totale di 240 cavalli. La velocità in modalità elettrica (fino a 50 km di autonomia con la sola batteria) è di 130 km/h, mentre nella versione Hybrid è limitata a 200 km/h. Se pensate siano troppi, potrete orientarvi sulle versioni meno briose tra alcuni mesi. Nella modalità di guida combinata i consumi ufficiali della Jeep Renegade ibrida Plug-in scendono fino a 50 km/l  e 46 g/km di CO2 (ciclo NEDC). Quindi rientra nella fascia di emissioni da 21 a 70 g/km di CO2 con uno sconto di 1500 euro o 2500 euro di Ecobonus, senza o con la rottamazione di un’auto da Euro 1 a Euro 4. Dal 2022 invece le auto ibride saranno scaglionate diversamente e potrebbero cambiare anche le regole sull’ecobonus.

4.LE JEEP IBRIDE PLUG-IN PER LA DOTAZIONE DI SERIE

Acquistare in prevendita una Jeep ibrida First Edition comporta un investimento non da poco (40.900 Euro per Renegade e 45.900 Euro per Compass). Per questo FCA ha incluso nella versione in serie limitata First Edition una serie di contenuti hi-tech per il comfort e la sicurezza di guida. La Jeep Renegade 4Xe avrà di serie i fari full led (bi-xeno invece la Compass 4Xe). Su entrambe le auto si potrà gestire e controllare la ricarica della batteria tramite il sistema UConnect NAV da 8,4 pollici o dallo smartphone. Tra i sistemi di sicurezza e le dotazioni saranno di serie il Blind Spot, Park Assist, Retrocamera, i cavo Mode 3 per la ricarica pubblica e il Keyless go.

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I 10 colori migliori per un’auto nuova nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Qual è il colore migliore per un’auto nuova? La risposta esatta dipende da una serie di fattori tra valutazioni di testa e di pancia. Se però volete essere almeno certi di scegliere almeno uno dei 10 colori migliori per un’auto nuova, può aiutarvi la classifica sulle auto più vendute in UK e i colori preferiti dagli acquirenti negli ultimi 10 anni.

LA SCELTA DEL COLORE MIGLIORE PER L’AUTO: RAZIONALE O EMOTIVA

Scegliere il colore migliore per un’auto è una valutazione che fondamentalmente si fa con razionalità, ma non è l’unico modo. Se l’auto nuova è un acquisto che trasmette emozioni allora qualsiasi valutazione matematica perde di fondamento.  Non a caso sono esplose le possibilità di personalizzare un’auto nuova con abbinamenti a volte anche più costosi di un’utilitaria, ma si parla di cifre a “n” zeri. Sicuramente però se pensate di voler prendere un’auto seminuova per poi rivederla dopo un po’ la scelta del colore più adatto e diffuso vi aiuterà anche a rivederla. Non è certo un segreto che un’auto di colore arancione potrebbe restare invenduta più di un’auto grigia. Ma tutto dipende da come il colore di un’auto si abbina al modello scelto.

I 10 MIGLIORI COLORI PER AUTO NEGLI ULTIMI 20 ANNI

L’associazione di Costruttori auto inglesi (SMMT) ci mostra come sono cambiate le preferenze degli automobilisti in UK, quali sono i 10 migliori colori per un’auto e quali le auto più vendute nel 2019 in base al colore scelto dagli acquirenti. Pensare che il rosso sia il colore più adatto alla nuova auto da comprare può essere rischioso se si pensa che è al 5^ posto dei colori più scelti degli ultimi 15 anni. Lo stesso vale per il colore blu sulle auto vendute nel 1999 e da allora preferito a colori come il bianco, il nero e il grigio. Tra le auto nuove vendute nel 2019 nel Regno Unito infatti il grigio è il colore di almeno 2 auto su 10. Se invece state pensando di acquistare un’auto convenzionale di colore arancio, verde o giallo, sappiate che sarà molto difficile trovare un’altra persona con i vostri stessi gusti.

I 10 COLORI PIU’ SCELTI IN BASE AL MODELLO

La scelta del colore di un’auto nuova non segue regole rigide, almeno finché la vernice delle auto non influenzerà i sistemi di sicurezza attiva. Dalla classifica dei 10 migliori colori in base al modello di auto infatti, proprio i colori in media più rischiosi sono quelli più scelti per Suzuki Vitara (giallo) Fiat 500 (verde) e Dacia Duster (arancione). Lo stesso vale per il rosso che colora le Opel Corsa inglesi, mentre risalendo la classifica no sorprende il binomio tra le auto tedesche e i colori intramontabili bianco, grigio e nero.

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Audi: 37 miliardi per lo sviluppo industriale verso l’elettrificazione

di Francesco Giorgi

Il piano aziendale 2020-2024 comunicato dai vertici di Ingolstadt prevede 12 miliardi di euro per la sola e-mobility. Tutti i dettagli.

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Kia Xceed: nuova declinazione della versatilità sportiva

di Redazione

La Crossover Utility Vehicle della casa coreana è la quarta proposta della gamma Ceed. Ecco allestimenti, configurazioni, prezzi e impostazione meccanica.

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Cubicle7 cancella la seconda edizione di The One Ring – The Lord of the Rings Roleplaying Game

di Silvio Colombini
Un’ombra oscura viaggia sulla Terra di mezzo. Questo possiamo solo dire dopo aver letto il comunicato ufficiale con cui Cubicle7 annuncia la cessata collaborazione con Sophisticated Games e le conseguenze che questo avrà sulle attuali linee di produzione della casa inglese. Dal comunicato ufficiale (grassetto nostro): Abbiamo alcune spiacevoli e inaspettate novità da condividere. Di […]

Mercato smartphone: nel Q3 2019 sale Huawei, perdono Apple e Xiaomi

di Lucia Massaro
Dopo i dati annunciati da Strategy Analytics e Canalys relativi all’andamento del mercato smartphone, arrivano quelli di Gartner con qualche piccola differenza rispetto ai primi. Per Gartner, infatti, le vendite globali di smartphone sono scese ancora nel terzo trimestre del 2019 con una contrazione dello 0,4% rispetto al Q3 2018. Dati che rappresentano comunque un […]

Auto dell’Anno 2020: ecco le sette finaliste

di Francesco Giorgi

Segmento per segmento, modello per modello, andiamo a conoscere l’identità dei modelli fra i quali il 2 marzo verrà eletta la “Car of the Year” 2020.

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Huawei, il CEO ne è convinto: “Senza il ban USA, avremmo superato Samsung”

di Lucia Massaro
Huawei avrebbe superato Samsung, diventando il primo produttore al mondo di smartphone, se non fosse stato per il divieto imposto dagli Stati Uniti. Ne è convinto Richard Yu, CEO dell’azienda cinese, che ha espresso i suoi pensieri ai media locali dopo l’evento di prestazione tenutosi in Cina in cui è stato annunciato il nuovo tablet […]

Tasse sull’auto: +1,5% nel 2018 e si temono nuovi aumenti

di Raffaele Dambra

Tasse sull'auto

Industria automobilistica preoccupata per l’aumento del carico fiscale sul settore dell’automotive. Nel 2018, infatti, le tasse sull’auto in Italia sono salite del +1,5% sull’anno precedente, raggiungendo 76,3 miliardi di euro (il 15,8% delle entrate tributarie nazionali e il 4,3% del Pil). E le stime sul 2019 e sul 2020 fanno presagire ulteriori rincari. “Siamo di fronte al rischio di ulteriori vessazioni in discussione nella nuova Legge di Bilancio”, ha confermato l’ANFIA, Associazione nazionale filiera industria automobilistica, riferendosi soprattutto alla questione della tassazione sulle auto aziendali. “Tra l’altro in vista di un 2020 cruciale per la transizione verso la mobilità elettrificata”.

TASSE SULL’AUTO: NEL 2018 PREOCCUPANTE AUMENTO DEL GETTITO

Preoccupa specialmente il fatto che il gettito fiscale dell’automotive abbia segnato un nuovo rialzo proprio nell’anno, il 2018, in cui il mercato delle auto nuove ha subito una flessione (-3,1%) dopo quattro consecutivi in ripresa, seppur con un rallentamento dei ritmi di crescita. “È cresciuto sia il prelievo derivante dall’acquisto degli autoveicoli (+0,7%) che quello sul possesso (+4,6%)”, si legge nella nota di ANFIA. “Ma come sempre è il gettito derivante dall’utilizzo dell’auto a essersi confermato la voce di maggior entità. Una voce pari al 78,7% del dato complessivo del comparto, per un valore di 60,1 miliardi di euro”. A realizzare una cifra così elevata, in aumento del +1,3% rispetto al 2017, hanno contribuito in particolar modo le voci di prelievo fiscale relative ai carburanti (36,7 miliardi di euro, +2,1%), e all’IVA su manutenzione e riparazione, acquisto ricambi, accessori e pneumatici (10,7 miliardi di euro, +2,5%).

2020: IN ARRIVO NUOVE TASSE SULLE AUTOMOBILI?

Ma se il 2018 è ormai andato e il 2019 quasi, l’industria automobilistica è in allarme per la china che potrebbe prendere il 2020 a livello di tasse sulle automobili. “Il disegno di Legge di Bilancio 2020 contiene un innalzamento della tassazione sull’auto aziendale in fringe benefit. Che, anche se declinata su tecnologie o fasce emissive, è a tutti gli effetti una nuova tassa che pagheranno i lavoratori dipendenti e le aziende”. Una nuova tassa che secondo l’ANFIA avrà effetti controproducenti anche in termini ambientali, perché colpirà quella parte del mercato che più supporta lo svecchiamento del parco circolante. “E come se non bastasse ci saranno effetti recessivi sul PIL dovuti all’impatto diretto sulle vendite del nuovo e sulla relativa produzione nazionale”. L’associazione che rappresenta l’industria automobilistica ha invitato dunque il governo a ripensarci. “Portare avanti questa misura significherebbe fare un enorme passo indietro allontanandosi ulteriormente dagli standard europei. Considerando che già l’auto aziendale italiana in generale è più penalizzata in termini di detraibilità e deducibilità”.

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Il mercato console è cresciuto nel 2019 ma meno del previsto

di Luca Salerno
All’inizio di quest’anno gli analisti della società Newzoo, specializzata in raccolta ed elaborazione dei dati nel settore,avevano previsto guadagni per oltre 150 miliardi di dollari dalle vendite di console e videogiochi a livello mondiale. Una cifra, però, che alle porte della fine di questo 2019, è stata rivista. Le stime iniziali sul mercato videoludico erano […]

Vendite smartphone: l’Europa registra la più alta crescita durante il Q3

di Biagio Petronaci
Il mercato degli smartphone continua a crescere. Quello europeo, in particolare, ha regalato non poche soddisfazioni ai produttori. Secondo l’analisi condotta da Canalys, in Europa, durante il terzo trimestre del 2019, si sarebbe registrato un aumento delle vendite di smartphone dell’8%, contro il 6% dell’Asia Pacifica. In modo particolare, non si può che evidenziare l’ottimo […]

Mercato auto Europa 2019: anche ottobre è in positivo

di Francesco Giorgi

Anche se la il confronto risente in parte dei risultati di fine estate 2018, il consuntivo di ottobre si mantiene “in attivo”.

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Gruppo Volkswagen: maggiori investimenti per l’auto elettrica e ibrida

di Francesco Giorgi

60 miliardi di euro, entro il 2024, per lo sviluppo di elettrificazione, ibridizzazione e tecnologie digitali anche riguardo alle economie di scala.

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L’auto cambia colore: gli interni digitali saranno il 60% più leggeri

di Donato D'Ambrosi

Jaguar Land Rover ha presentato la tecnologia LESA che combinata ai materiali eco-compatibili renderà le auto ancora più efficienti. Ma la vera novità è che non si sceglierà più un allestimento specifico, abbinato ai sedili perché l’auto cambia colore grazie alla tecnologia stampabile. Jaguar Land Rover ha implementato una tecnologia simile alle TV OLED per ridurre il peso e le dimensioni degli interni. Ecco come funziona il sistema JLR LESA e come gli interni auto cambiano colore.

GLI INTERNI AUTO DEL FUTURO SECONDO JAGUAR LAND ROVER

La sigle LESA sta per Lightweight Electronics in Simplified Architecture, cioè elettronica strutturale che integra anche le componenti di controllo. Cosa c’entra con le auto? Jaguar Land Rover promette di poter produrre display che fanno anche da pannelli della carrozzeria per mostrare le informazioni solo quando servono. I progettisti ringrazieranno e non poco, poiché potranno realizzare superfici molto semplificate e senza pulsanti (ormai già nascosti nei display). Il progetto LESA secondo Jaguar Land Rover si può includere nei sistemi di illuminazione ambientale personalizzabile, i comandi della plancia e volanti riscaldati in tessuto/pelle.

IL DISPLAY PIU’ SOTTILE E LEGGERO

Il circuito elettronico, normalmente collegato a una ECU tradizionale, viene stampato sulla superficie e vengono montati i componenti. Il circuito viene quindi fabbricato con l’elettronica stampata nella struttura. “LESA rappresenta il ​​futuro dell’elettronica dei veicoli” ha dichiarato  Ashutosh Tomar Technical Manager di JLR – “e ci consentirà di progettare e produrre abitacoli innovativi, riducendo al contempo peso e costi durante la produzione”.

COME SONO FATTI GLI INTERNI DIGITALI

Cablaggio, sensori e controllo sono contenuti tutti in materiali non metallici, eliminando la necessità di ulteriore spazio e peso per le centraline di comando dei display. Su un prototipo di pannello di controllo aereo, la tecnologia LESA ha ridotto il peso del 60% e lo spessore da 50 mm a 3,5 mm. La ricerca è stata insignita del premio per l’innovazione dell’Institution of Engineering and Technology (IET) con i giudici che lo hanno definito come “il futuro dell’elettronica nell’auto”.

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Apple, spedizioni iPhone in aumento del 6% in Cina

di Lucia Massaro
Le spedizioni di iPhone in Cina hanno registrato un aumento del 6% nei mesi di settembre e ottobre. È quanto emerge dai dati ufficiali rilasciati dal governo cinese in relazione alle spedizioni generali nel Paese del Dragone. Il merito probabilmente va all’ultimo arrivato in casa Apple, iPhone 11. Il colosso di Cupertino ha visto crescere […]

Mercato auto Europa: +9% con il diesel in ripresa

di Donato D'Ambrosi

Il mercato auto in Europa ad ottobre 2019 mette a segno il primo pareggio del 2019: quasi +9% di auto vendute con una crescita nei primi 5 Paesi di riferimento. Com’è accaduto anche in Italia, le auto vendute recuperano sulla stagnazione del 2018 provocata dal Wltp. E’ la dimostrazione che le nuove norme creano effetti a lungo termine da cui però anche la Germania sembra uscirne con una ripresa delle immatricolazioni di auto diesel.

L’EUROPA SI E’ SCROLLATA DALL’EFFETTO WLTP

Nell’area UE+Efta le immatricolazioni di auto nuove sono state 1.214.989 con una crescita complessiva dell’8,6%, secondo i dati anticipati dal Centro Studi Promotor. Crescono le vendite auto nuove in tutti i paesi tranne che a Cipro. Il risultato di ottobre è dovuto ancora all’entrata in vigore del nuovo standard di omologazione WLTP, che scatenò le immatricolazioni anticipate per sfuggire agli standard di omologazione più severi. Ovviamente ne hanno risentito le vendite dei mesi successivi: sui piazzali delle concessionarie c’erano poi già abbastanza auto a km 0 da smaltire, oltre a quelle cedute alle società di noleggio.

IL MERCATO AUTO IN UK TIENE I REMI IN BARCA

I 5 maggiori mercati d’Europa sono i più rappresentativi della salute economica del settore poiché coprono il 71,4% delle immatricolazioni. Germania, Spagna, Francia e Italia chiudono tutti in positivo, ad esclusione del Regno Unito, alle prese anche con la Brexit. La sola Germania mette a segno a ottobre una crescita del 12,7%, seguita dalla Francia (+8,7%), l’Italia (+6,7%) e la Spagna (+6,3%). Il Regno Unito paga un calo di vendite auto dall’inizio del 2019 di -2,9% e -6,7% ad ottobre 2019.

LE AUTO PIU’ VENDUTE IN EUROPA AD OTTOBRE 2019

Tra le marche di auto più vendute in Europa ad ottobre 2019 Seat e Skoda trainano il Gruppo Volkswagen che chiude con +30% di immatricolazioni. FCA recupera rispetto ad ottobre 2018 (+2,5%) ma fa i conti con un calo di immatricolazioni nel 2019 (-9,2%) e di quota mercato (al 6,1%). Renault e Toyota crescono del +12,7%, Ford attesta le vendite a +3,5%, mentre Hyundai, BMW e Daimler seguono il gruppo di testa al di sotto del +2%.

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Dell Technologies, servono esperti di tecnologia entro il 2030

di Antonino Caffo
Se la trasformazione digitale ha avuto, e ha ancora, il compito di cambiare il business, anche le risorse umane svolgono ancora un ruolo determinante nel mercato. Le aziende del futuro saranno sempre più digitali e faranno dei dati la pietra miliare della propria produttività. Emerge allora, da uno studio congiunto di Dell Technologies e IFTF […]
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