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Sconti auto: le offerte di Volkswagen

di Redazione

Ampia proposta di sconti su tutta la gamma Volkswagen, dalla Polo, alla Golf per finire ai SUV, con validità fino al 31 maggio prossimo.

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Audi Q5 55 TFSI e quattro: la sportiva diventa plug-in

di Redazione

L’Audi Q5 55 TFSI e quattro è il primo dei nuovi modelli ibridi plug-in (prima c’era la A3 e-tron) che verrà immesso sul mercato dall’azienda tedesca. Una vettura che potrà contare su un motore a combustione interna e un’unità elettrica che permetterà all’auto di percorrere in modalità elettrica fino a 40 chilometri. Sarà il guidatore a scegliere autonomamente se e come intervenire sull’interazione tra i due diversi motori. Il nuovo SUV ibrido di Audi verrà lanciato sul mercato nel terzo trimestre del 2019.

VA A 135 KM/H SENZA INQUINARE

Lo schema propulsivo sfrutta un motore termico turbo-benzina di due litri di cilindrata a quattro cilindri che sviluppa 185 kW-251 CV di potenza e 370 Nm di coppia e un motore elettrico sincrono a magneti permanenti della potenza massima di 105 kW e della coppia massima di 350 Nm. Il sistema nel complesso fa registrare una potenza di 270 kW-367 CV. L’auto raggiunge una velocità massima di 239 km/h. In elettrico, invece, può toccare i 135 km/h. La percorrenza in elettrico nel ciclo WLTP è più di 40 chilometri. L’auto che ha di serie la trazione è integrale permanente e la trasmissione automatica a otto rapporti, ha un sistema molto più evoluto dei mild hybrid presenti su tante altre vetture della Casa.

SI RICARICA IN 2 ORE E MEZZO

Le batterie agli ioni di litio, composte da 104 celle da 14,1 kWh, con una tensione di 381 Volt, sono alloggiate sotto il vano del bagagliaio. La ricarica è veloce e si conclude in poche ore. Nel dettaglio, il sistema di ricarica compatto comprende cavi per prese domestiche e industriali più un’unità di controllo. Una ricarica completa con una presa industriale richiede solo 2 ore e mezza, con una presa domestica da 220 V occorrono invece circa 6 ore.

PER L’ELETTRICO LA SCELTA È DI CHI GUIDA

Il conducente è libero di scegliere se e come intervenire nell’interazione tra i due motori e ha a disposizione tre differenti opzioni. La modalità ibrida può essere attivata automaticamente in base al percorso impostato sul navigatore. In questo modo, la carica della batteria viene distribuita in modo ottimale e la guida si svolgerà in modalità elettrica prevalentemente nelle aree urbane. Oltre alla modalità ibrida, il guidatore può anche scegliere tra l’EV e Battery Hold. In modalità EV, l’auto è azionata esclusivamente elettricamente fino a quando il conducente non preme sull’acceleratore oltre un determinato punto di punto di pressione prestabilito. L’EV è l’impostazione di base ogni volta che viene avviato il veicolo. In modalità Battery Hold, la capacità della batteria viene mantenuta ad un livello costante.

 

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Lamborghini Polo Storico e Historic Automobile Group International: siglato l’accordo

di Tommaso Giacomelli

L'accordo permette una collaborazione utile alla conoscenza dell'andamento dei prezzi delle vetture del Toro nel corso degli anni.

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Toyota Aygo Connect: ora si paga a chilometro

di Redazione

La gamma della Toyota Aygo si aggiorna. Lo fa sia introducendo sulla versione Connect due nuovi allestimenti speciali e, soprattutto, una serie di interessanti novità sotto altri punti di vista. Ci si riferisce, in particolare, alla formula Pay Per Drive Connected. Permette di variare la formula di finanziamento in base all’effettivo uso della vettura. Ma andiamo con ordine.

LE NUOVE SPECIAL EDITION

Per prima cosa, la Toyota Aygo Connect introduce a listino le due versioni x-cite e x-wave. La prima si riconosce per la livrea bicolore con carrozzeria arancione e tetto nero. A questo aggiunge fendinebbia anteriori di serie, dei vetri posteriori oscurati e dei cerchi in lega da 15” con disegno specifico e finitura Glossy Black. La seconda, invece, che nasce sul già presente allestimento x-play, ha tetto in tela apribile di colore nero, fendinebbia, vetro posteriori oscurati e cerchi in lega da 15”, neri anch’essi.

SEMPRE CONNESSA ALLO SMARTPHONE

La Toyota Aygo Connect, però, si caratterizza principalmente per l’introduzione di un modulo di trasmissione dati, chiamato DCM (Data Communication Module) in grado di registrare alcuni dati di utilizzo della vettura. Grazie alla presenza di questo accessorio, attraverso la app MyT scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone, il proprietario della vettura sarà in grado di visualizzare costantemente la posizione dove si è parcheggiato, pianificare un itinerario o verificare lo stato della propria auto attraverso la visualizzazione di vari indicatori.

FINANZIAMENTO SU MISURA

Con la nuova Toyota Aygo Connect, inoltre, si può accedere a una interessante formula di finanziamento. Come già accade su altri modelli della Casa nipponica, Rav4 e Corolla per la precisione, si può scegliere tra cinque diversi chilometraggi annui per definire la rata più consona alle proprie esigenze. Il piano di finanziamento è però totalmente flessibile e può essere adattato in ongi momento al sopraggiungere di esigenze differenti. Sulla Toyota Connect la rata d’accesso è di 100 euro al mese, per la versione x-play dotata di Smartphone Integration.

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Gruppo FCA: investimenti miliardari per le fabbriche in Brasile

di Tommaso Giacomelli

Investimenti per 3,1 miliardi per gli impianti brasiliani del Gruppo FCA che aumenteranno l'offerta e la produttività del colosso italo-americano nel Sud America.

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Land Rover Discovery Sport 2019, più tecnologico ed elettrificato

di Redazione

Tempo di novità per Land Rover Discovery Sport. Il costruttore inglese ha infatti sottoposto la sua suv di medie dimensioni a un restyling che porta con sé molte molte novità non soltanto dal punto di vista estetico. Ma anche in termini di contenuti e tecnologia. I prezzi, sul mercato italiano, partono da 39.000 euro.

NUOVA PIATTAFORMA E MOTORI IBRIDI

Land Rover ha adottato su Discovery Sport la nuova piattaforma PTA. Premium Transverse Architecture. Si tratta di una piattaforma progettata per i sistemi di propulsione mild hybrid a 48 V. Il sistema mild hybrid a 48V permette, tramite una batteria agli ioni di litio, di accumulare energia elettrica. Questa viene recuperata nelle fasi di frenata. Quando la batteria è sufficientemente piena, l’energia viene sfruttata in fase di accelerazione. In questo modo il motore termico è meno sfruttato, migliorano consumi e calano le emissioni. Ma le novità sul fronte motori non si fermano qui. Verso la fine del 2019 è previsto l’arrivo di una variante ibrida plug-in.

INTEGRALE MA NON SOLO

La gamma motori è basata sulla moderna famiglia Ingenium. Tutte unità a 4 cilindri in linea sia benzina che Diesel, con potenze comprese fra 150 e 250 CV. Entro fine anno è previsto l’arrivo di un inedito 3 cilindri a benzina. La trazione è ovviamente integrale, in abbinamento alla trasmissione automatica. A listino è presente soltanto un modello con motore due litri diesel a trazione anteriore e cambio manuale. Nell’ottica del contenimento dei consumi la trazione integrale è dotata di sistema Driveline Disconnect. Questo può escludere l’asse posteriore in determinate condizioni di guida.

TECNOLOGIA PER GLI INTERNI E LA GUIDA

Tanta la tecnologia a bordo della nuova Land Rover Discovery Sport 2019. La plancia è ora dominata dal sistema di infotainment Touch Pro in grado di gestire Apple Car Play e Android Auto. A bordo c’è anche la ricarica wireless per gli smartphone e l’hotspot wifi. Altra novità importante soprattutto per l’uso offroad è il ClearSight Ground View. Si tratta di un sistema in grado di proiettare le immagini del terreno sul display centrale. Questo cattura anche le immagini di ciò che si trova immediatamente sotto il frontale dell’auto. Annullando virtualmente l’ingombro del cofano. Sempre in tema di visibilità c’è lo Smart Rear View Monitor, ovvero un display al posto dello specchietto retrovisore che migliora notevolmente la visuale posteriore.

NUOVI INTERNI

Con il model year 2019 di Land Rover della Discovery Sport arriva anche un nuovo design dei sedili. Questi offrono la possibilità di essere configurati in ben 24 combinazioni. Aumenta così la possibilità di modulare lo spazio interno. Anche se le dimensioni della Discovery Sport non sono cambiata. 460 cm di lunghezza, 189 di larghezza e 172 di  altezza. Al capitolo assistenti alla guida, infine, rispondono presente l’Adaptive Cruise Control con Steering Assist, il Lane Keep Assist, l’Autonomous Emergency Braking e il Driver Condition Monitor.

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Renault Megane, arriva il nuovo 1.7 Blue dCi

di Redazione

Quello attuale non è di certo il periodo più roseo per i motori Diesel. Tuttavia, c’è chi continua a puntarci come Renault. La casa Francese, infatti, ha recentemente allargato la gamma di motori Diesel per la Renault Megane con il nuovo 1.7 Blue dCi. Un propulsore da 150 CV che promette ottime percorrenze medie.

POTENTE QUANTO BASTA

Il nuovo 1.7 Blue dCi della Renault Megane è un quattro cilindri sovralimentato tramite un turbocompressore. La potenza che è in grado di raggiungere si attesta a 150 CV. La coppia massima, invece, è di 340 Nm. Un dato particolarmente interessante vista la cubatura del propulsore. Inoltre, il picco di coppia è già disponibile a 1.750 giri. Un regime piuttosto basso che dovrebbe quindi assicurare un’ottima fluidità di marcia.

OLTRE 20 KM/L

Il nuovo  1.7 Blue dCi della Renault Megane, viene abbinato alla trasmissione EDC. Un automatico a doppia frizione e sei rapporti. Ottime le percorrenze medie dichiarate (secondo il nuovo standard WLTP). Secondo Renault, la nuova Megane 1.7 Blue dCi è in grado di percorrere fino a 21,3 km con un litro di gasolio. I prezzi per il mercato italiano non sono ancora stati comunicati. Tuttavia, in Francia, la Megane a cinque porte con il nuovo 1.7 Diesel viene venduta a un prezzo di 32.800 euro. La versione Sporter, ovvero station wagon, parte invece da 33.800 euro.

LIMITED ANCHE LA WAGON

Un’ulteriore novità lanciata in concomitanza con il nuovo Diesel  1.7 Blue dCi, è l’arrivo della serie speciale Limited su tutta la gamma Renault Megane. Quindi, anche sulla Sporter. Questa è caratterizzata dalla presenza dei cerchi in lega da 17 pollici, il sistema di mantenimento di carreggiata e il riconoscimento della segnaletica stradale.

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Xiaomi: fatturato in aumento del 27% nel Q1 2019

di Lucia Massaro
Xiaomi ha pubblicato i risultati finanziari messi a segno nel primo trimestre del 2019. Si tratta del primo rapporto dopo l’annuncio della doppia strategia annunciata dall’azienda cinese che punta tutto sull’Internet of Things e smartphone. Secondo i dati riportati, il fatturato totale del produttore di Shenzhen si è attestato intorno ai 6,3 miliardi di dollari. […]

Volkswagen T-Cross: ora anche con il 1.6 TDI da 95 CV

di Redazione

Arrivato sul mercato con motorizzazioni benzina, il SUV compatto di Volkswagen amplia la propria gamma con una nuova versione turbodiesel. Oggi, il listino della T-Cross si amplia con la 1.6 TDI da 95 CV. La nuova versione si affianca alla 1.0 TSI dell’esordio, declinata nelle varianti da 95 e 115 CV.

LA PIÙ PICCOLA DI WOLFSBURG

La Volkswagen T-Cross è l’ultima arrivata nella famiglia SUV della Casa tedesca. A listino, ora, si può scegliere tra l’ammiraglia Touareg, la Tiguan, la T-Roc e, appunto, la T-Cross. Con una lunghezza di soli 4,11 metri, l’auto è declinata in tre livelli di allestimento: Urban, Style e Advanced.

MANUALE O AUTOMATICA

La versione a gasolio della T-Cross monta lo stesso quattro cilindri che a fine 2018 ha esordito sulla T-Roc. Si tratta del 1.6 TDI da 95 CV di potenza e 250 Nm di coppia. Come sulla sorella maggiore, anche sulla T-Cross l’unità a gasolio sarà disponibile sia in abbinamento al cambio manuale a cinque marce sia con il doppia frizione DSG da sette rapporti. È offerto in opzione ad un sovraprezzo di 1.500 euro. L’auto riesce a scattare da 0 a 100 in 11”9, che diventano 12”5 con il DSG e raggiunge i 180 km/h di velocità massima. A livello di consumi, la T-Cross 1.6 TDI promette 5,3 l/100 km se manuale e 5,5 l/100 km se automatica. Le emissioni di CO2 vanno da 129 a 148 g/km.

IN PROMOZIONE DA 20.900 EURO

Il listino della nuova Volkswagen T-Cross 1.6 TDI parte da 21.950 euro per la versione Urban. Si prosegue con la 1.6 TDI Style manuale (23.250 euro), con la 1.6 TDI Style DSG (24.750 euro), con la 1.6 TDI Advanced manuale (24.850 euro) e si termina con la 1.6 TDI Advanced DSG (26.350 euro). Al lancio la vettura è offerta con prezzo di partenza da 20.900 euro. Le versioni a benzina di pari potenza, invece, hanno un prezzo di partenza di 19.000 euro, mentre per le più potenti 1.0 TSI da 115 CV il listino parte da 21.450 euro.

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Mercedes verso meno auto ma più accessoriate: l’annuncio dagli USA

di Donato D'Ambrosi

Solo pochi mesi fa Mercedes annunciava l’addio alla Smart a combustione interna dal 2020 in poi, adesso una rivelazione sul più grande ridimensionamento della gamma USA. Dopo un’assemblea con i concessionari americani, è trapelata l’indiscrezione che Mercedes-Benz darà una sforbiciata agli allestimenti e ai modelli. Negli USA Mercedes è arrivata a proporre 90 modelli diversi se si considerano i diversi allestimenti, troppi per il mercato su cui molti non sarebbero abbastanza richiesti.

DALL’ELETTRICO ALLA RIDUZIONE COSTI

Per Mercedes-Benz è ormai risaputo che la riduzione dei costi è tra gli obiettivi più rilevanti per mettere in atto il piano elettrificato negli USA e nel resto del Mondo. Lo ha fatto annunciando la produzione delle Smart EQ che colonizzeranno il listino ufficiale. Poi  le stesse citycar hanno tirato il freno a mano in alcuni mercati, tra cui anche gli USA, e se ne è decretato lo stop alle vendite. Un effetto che da quanto annunciato riguarderà tutta la gamma. L’indiscrezione viene da uno dei concessionari USA che ha partecipato all’assemblea dei dealer Mercedes USA e ha preferito tenere l’anonimato.

LISTINI TROPPO COMPLICATI

La notizia, anticipata all’incontro nazionale a Las Vegas all’inizio del mese e diffusa anche da Autonews riguarderà la gamma Mercedes 2020. “Vedremo modelli scomparire entro i prossimi 12 mesi”, ha dichiarato il rivenditore anonimo. Del resto non è un segreto che tra le diverse varianti di segmento Mercedes sia arrivata a proporre dei sub-segmenti. Questi vanno poi a moltiplicarsi con i vari allestimenti che mettono in crisi i clienti più indecisi e l’abilità dei rivenditori nel guidarli.

LE AUTO A FINE CARRIERA

Se infatti la tecnologia può essere sfruttata in modo più ampio con le economie di scala, lo stesso non funziona con il marketing. Più modelli significano più spazio, più veicoli fermi, più formazione, più difficoltà a gestire la consulenza alle vendite. Saranno le vendite quindi a decretare l’uscita di alcuni modelli dal listino. Le auto di nicchia, quelle a due posti e le cabrio sarebbero le candidate al prepensionamento. Anche modelli come la SLC Roadster, la Classe C Coupè, la Classe E Coupè o la Classe S Cabrio, le cui richieste sono crollate. Tutti i modelli che sono stati abbandonati dai clienti per passare ai crossover GLC e GLE Coupè.

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Golf 8: ecco come sarà la generazione 2020

di Redazione

A pochi giorni dall’assemblea degli azionisti di Volkswagen trapelano le prime indiscrezioni sulle motorizzazioni e sugli interni della nuova Golf. L’ottava generazione dell’icona del mercato europeo è attesa per il 2020. Si adatta alle esigenze degli automobilisti di oggi offrendo un più avanzato sistema di infotainment e l’introduzione di un impianto elettrificato mild-hybrid a 48 Volt. Vediamo come funziona oggi che la Casa ha reso noti i primi bozzetti su aspetto esterno e abitacolo.

UN IBRIDO PER TRE MOTORI

La presentazione della nuova elettrica di Volkswagen ID.3 ha segnato l’uscita di scena del modello e-Golf, che era prodotta negli stabilimenti di Dresda. La Casa tedesca ha deciso così di introdurre il nuovo sistema di elettrificazione mild-hybrid da 48V, che sarà disponibile con i propulsori a 3 cilindri 1.0 TSI e i 4 cilindri 1.5 TSI e 1.5 TDI. Tutti abbinati al cambio automatico DSG a doppia frizione. Questa soluzione elettrificata, già utilizzata da altre Case automobilistiche garantisce un minor costo di produzione rispetto le versioni plug-in hybrid e permette, comunque, di ottimizzare i consumi portando ad un risparmio di circa 0,4 l/100 km.

AVRÀ ANCHE LA MODALITÀ VELEGGIO

Il motore elettrico presente nei sistemi mild-hybrid è di piccole dimensioni. Collegato al motore termico da una semplice cinghia, sostituisce l’alternatore e agisce come starter nell’avviamento, come boost nelle partenze e garantisce un picco di potenza nelle fasi di accelerazione supportando il motore a combustione interna. Inoltre, in fase di decelerazione si trasforma in generatore di energia, convertendo il 40% dell’energia della frenata in energia elettrica che serve per caricare la batteria da 48V. Con la modalità sailing, inoltre, la vettura può viaggiare spegnendo il motore termico quando l’automobilista rilascia l’acceleratore per risparmiare carburante per poi riaccenderlo ad una nuova pressione dell’acceleratore.

ABITACOLO A TUTTO SCHERMO

Dai primi bozzetti e da alcune foto spia si può notare come l’aggiornamento degli interni della nuova Volkswagen Golf 8. Riguarda soprattutto il livello di tecnologia utilizzata nel quadro strumenti e nel display dell’infotainment. I due schermi saranno uniti in un unico elemento che occuperà quasi metà cruscotto. Per ora la Casa ha mostrato anche il volante multifunzione a 3 razze e il tunnel centrale. Ospiterà come sempre la cloche del cambio automatico e alcuni tasti fisici come il freno a mano ad azionamento elettronico.

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Mercato europeo auto, ancora in leggero calo: -0,5 ad aprile

di Francesco Donnici

Il mercato dell’auto europeo ad aprile rimane stabile ma pesa l’andamento negativo dei primi 4 mesi dell’anno.

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Il Mercato Europa si ferma a 1.344.863 unità, è -0,5%

di Redazione

Continua la contrazione del mercato dell’auto in Europa. Ancora una volta, seppur di poco, i numeri mostrano il segno negativo davanti alle cifre. Il Vecchio Continente, dopo un 2018 con segno meno,  stenta a dare segnali di ripresa. Ad aprile le immatricolazioni di auto sono state 1.344.863 unità, con un calo dello 0,5% rispetto ad aprile 2018. Nei primi quattro mesi dell’anno il trend negativo è ancora più accentuato. Meno 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I volumi complessivi del mercato nel primo quadrimestre dell’anno hanno raggiunto le 5.491.050 unità.

I CINQUE PAESI DI RIFERIMENTO

Con le loro 953.804 autovetture (-0,4%), Inghilterra, Francia, Italia, Germania e Spagna rappresentano il 71% delle intere immatricolazioni europee. Anche se il mercato della domanda è stato trainato principalmente dai Paesi nuovi membri (EU12), che hanno segnato un netto + 4,6% nel mese, Spagna (+2,6%), Italia (+1,5%) e Francia (+0,4%) hanno portato l’asticella verso valori positivi, ancora al ribasso invece le immatricolazioni nel Regno Unito (-4,1%) e in Germania (-1,1%), dove a segnare il passo sono anche le motorizzazioni Diesel.

CONTINUA IL SEGNO MENO PER I DIESEL

Sembra a dir poco inesorabile la caduta delle vetture alimentate a gasolio. Spagna (-24%) e Italia (-22%) sono le nazioni dove la contrazione delle immatricolazioni è stata maggiore. A seguire, Francia (-17%) e Regno Unito (-9%). La Germania, per la prima volta nel 2019, mostra il segno meno tra le immatricolazioni di auto a gasolio (-0,9%). Nei cinque maggiori mercati europei, ad aprile, la caduta media è stata del 13%, con circa 50.000 immatricolazioni in meno. Occorre ricordare che la flessione della richiesta di vetture a gasolio è iniziata nel 2017.

L’ANALISI DEL MERCATO NAZIONALE

In Italia, le vetture immatricolate ad aprile sono state 174.412 con un +1,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Come detto precedentemente, il calo delle vendite del Diesel è stato davvero consistente. Le immatricolazioni a gasolio ormai rappresentano il 40% del totale, le vendite di auto a benzina risultano essere al 45% di quota. Le vetture Diesel sembrano tenere solo sull’usato. In crescita con un trend molto positivo sono le auto ad alimentazione alternativa. Si attestano al 14,7%, di cui l’1% sono elettriche o ibride plug-in. Solo ad aprile hanno toccato quota 1.736 unità vendute, di cui 589 riservate al mercato dei privati. Si tratta di una cifra, probabilmente sostenuta dall’introduzione dell’Ecobonus, pari ad un terzo delle auto acquistate nell’intero 2018.

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I 10 pickup usati più venduti in Italia

di Antonio Elia Migliozzi

In Europa le vendite dei pickup non viaggiano i ritmi sostenuti. Nell’era di SUV e crossover non sono tanti gli automobilisti che si mettono alla guida di un pickup spesso per le dimensioni e i prezzi. Eppure, classifiche alla mano, il gradimento per questo tipo di veicoli sale anche in Europa. Ecco allora che una classifica ci aiuta a individuare gli affari migliori nel campo dell’usato. Tra i pick-up il Mitsubishi L200 si conferma il quello più desiderato in Italia. Secondo posto per il Ford Ranger e terzo per il Fiat Strada. Sparito dal mercato da qualche anno lo Strada risulta il mezzo più economico tra quelli della ricerca. Interessante notare come sia stato sostituito dal Fullback sviluppato sulla base del Mitusbishi L200. In fondo alla classifica troviamo i mezzi più costosi poco appetibili per gli amanti dell’usato. Diamo uno sguardo nel dettaglio.

PICKUP IN ITALIA

L’auto usata si confermata trainante nel mercato automotive italiano. Ecco allora che il portale Autouncle.it ha stilano una nuova classifica che indaga questo mondo e guarda al segmento dei pickup. Si tratta sicuramente non sono una tipologia di veicoli molto diffusi nel mercato italiano a differenza di altri contesti come quello Usa. Va detto che negli ultimi anni diversi brand dell’auto hanno mostrato particolare attenzione al settore lanciando nuovi modelli. Vediamo allora i 10 pickup usati più venduti negli ultimi 60 giorni sul portale online. Al primo posto in Italia troviamo il Mitsubishi L200. Secondo posto in classifica per il più amato in Europa, il Ford Ranger. La casa dell’ovale blu è già prima assoluta negli Stati Uniti con la sua serie F. Il pickup più economico è il Fiat Strada, quarto, che promette di essere adatto ai lavoratori anche per i suoi bassi costi di gestione.

GIAPPONE FORTE
Fuori dal podio nella classifica dei pickup usati più desiderati per il Toyota HiLux il cui debutto sul mercato risale addirittura al 1968. Giunto alla sua ottava generazione, l’Hilux ha venduto quasi 20 milioni di esemplari in mezzo secolo. Quinto posto per Isuzu D-Max che oggi è alla sua terza generazione ed è ancora più grande nelle dimensioni e promette di aver alzato il livello della qualità. In fondo alla classifica si trovano i pickup ideali per chi dispone di un budget più importante. Scorrendo la classifica troviamo l’americana Dodge con il suo iconico RAM al sesto posto. Da notare il fatto che con l’ingresso di Dodge in Fca i suoi pickup hanno iniziato ad essere presenti nell’usato italiano. Settimo posto per il tedesco Volkswagen Amarok che propone un compromesso tra tech e capacità fuori strada. Fiat Fullback, derivato dalla Mitsubishi L200 si piazza ottavo.

BASSA CLASSIFICA

A scorrere la lista dei pickup usati il più costoso tra i primi 10 è sicuramente il Mercedes-Benz X250. Questo veicolo è il risultato della collaborazione con il gruppo Nissan-Renault. All’esterno, infatti, si colgono dettagli tipici di altri modelli delle case come Nissan Navara e Renault Alaskan. L’abitacolo, invece, presenta caratteristiche tipiche della stella come le bocchette di ispirazione aeronautica e il grande il monitor del sistema di infotainment. Hanno invece ben 80 anni sulle spalle i pick up Nissan, ma sembrano non sentirli. Il Nissan Navara si piazza decimo ed è il discendente di una lunga tradizione iniziata con la storica Datsun Model 13 Truck del 1934. Insomma i pickup piacciono sempre di più anche nel nostro paese. Si tratta della scelta vincente per chi cerca un mezzo capiente e capace di raggiungere anche i luoghi più remoti.

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Audi A4 2019 diventa più ibrida e connessa

di Redazione

Audi rinnova una delle sue vetture più vendute, l’Audi A4, giunta ormai al suo quindicesimo anno di vita. Le linee sono più marcate e taglienti mentre molta cura è stata riservata agli interni e al sistema di infotainment. Restyling anche per l’A4 Avant e l’A4 Allroad, disponibili anch’esse in Italia a partire dal terzo trimestre del 2019.

SEMPRE PIÙ SMART

La nuova versione della vettura vanta un sistema di infotainment di ultima generazione. Nella plancia infatti è stato inserito uno schermo multimediale da 10 pollici MMI touch, che sostituisce i vecchi comandi analogici. Il sistema operativo MIB 3 permette all’auto di essere ancora più connessa. Un assistente personale ad attivazione vocale è in grado di reperire e comunicare le informazioni richieste, utilizzando il cloud. Quando sarà possibile, la nuova A4 comunicherà anche con le infrastrutture urbane grazie al sistema Car-to-X. Questo sfruttando una SIM per la connettività 4G.

NUOVE MOTORIZZAZIONI MILD-HYBRID

L’ultima versione della Audi A4 è disponibile in sei motorizzazioni. I motori turbo benzina da due litri possono avere una potenza di 150, 190 o 245 CV e, assieme al turbo diesel da due litri e190 CV, sono disponibili in abbinamento al sistema mild-hybrid, che migliora l’efficienza e riduce i consumi. Il modello S4 può montare anche dei propulsori V6 da tre litri e 231 o 347 CV: in questo caso il motore integra una batteria elettrica da 48 V, con compressore ad azionamento elettrico e funzione starter/alternatore.

SENZA CHIAVE

La nuova Audi A4 potrà essere richiesta con l’opzione Audi Connect, che permette di sostituire la tradizionale chiave con l’app per smartphone MyAudi. Sull’applicazione possono essere registrate fino a 14 persone che saranno in grado di aprire e avviare l’auto da remoto, usando semplicemente il proprio smartphone. Molte le novità estetiche che avvicinano la A4 alla sorella maggiore A6. I gruppi ottici anteriori, ad esempio, sono Matrix led. Ridisegnata invece la calandra single frame, che aumenta leggermente la sua superficie. Gli ordini della nuova A4 dovrebbero essere aperti nel mese di maggio con la consegna dei primi veicoli presumibilmente a settembre.

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Suzuki è il brand più apprezzato tra i concessionari

di Antonio Elia Migliozzi

La soddisfazione dei clienti non è meno importante di quella dei dealer. Ecco allora che il premio Dealerstat rinnova anche quest’anno l’attenzione nei confronti della rete di vendita. Suzuki è il marchio automobilistico più apprezzato dai concessionari italiani e soffia il primato ai tedeschi di Porsche. Completa il podio il terzo posto Mercedes-Benz. La motivazione della rete di vendita rappresenta infatti la chiave per il successo commerciale dei brand e il loro radicamento sui territori. In questa direzione attenzione anche alla propensione dei concessionari verso l’innovazione. Oltre la metà dei dealer si è detto pronto a cambiamenti e Toyota viene indicato come il marchio più impegnato. Vediamo tutti i dettagli.

GIAPPONE IN TESTA

Il mercato dell’auto vive trasformazioni rilevanti. In questa dimensione le concessionarie sono la cinghia di trasmissione del cambiamento dalla casa madre ai clienti. La giapponese Suzuki supera Porsche e vince il Dealerstat 2019. L’indagine di Quintegia sul grado di soddisfazione dei concessionari nel rapporto con le case automobilistiche certifica la fine dei 2 anni di dominio Porsche. La ricerca ha coinvolto 32 marchi automotive ed è stata presentata a Verona fiere nel corso dell’Automotive Dealer Day. Terzo posto per un altro brand tedesco, Mercedes-Benz dimostra la sua solidità e recupera ben 7 posizioni. Scorrendo la top 10 troviamo, nell’ordine, Toyota, Bmw, Volvo, Ford, Mini, Kia e Land Rover. Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia, ha commentato: Dal 1980 ad oggi la crescita del marchio Suzuki in Italia ha coinciso con la crescita della sua rete”. Negli ultimi 6 anni i volumi di vendita di Suzuki sono saliti del 200%.

LA RETE DI VENDITA

Nalli precisa anche il ruolo dei dealer: “Crediamo che il rapporto tra i nostri concessionari e Suzuki Italia si rifletta interamente sulla qualità della relazione degli stessi concessionari con il cliente.” Insomma la soddisfazione della rete di vendita per comunicare meglio il prodotto ai consumatori. Il manager di Quintegia Alberto Bet ha detto: “Negli ultimi anni sta crescendo il livello generale di soddisfazione nei confronti delle case automobilistiche. In virtù anche di una maggior fiducia non solo sul prodotto (3,56 in una scala da 1 a 5), ma anche sulla formazione (3,49) e sui servizi finanziari (3,44).” L’Automotive Dealer Day si conferma l’occasione per fare il punto sul settore auto. Nato nel 2003 è arrivato lo scorso anno alla sua 16esima edizione che ha coinvolto il 60% dei concessionari italiani. Il confronto tra case automobilistiche e concessionari è ancor più importante viste le sfide della situazione attuale del mercato.

ONDA DI INNOVAZIONE

Attenzione anche al grado di innovazione delle concessionarie italiane. Si tratta di un’esigenza sentita dagli imprenditori con oltre la metà dei dealer pronti a investire entro i prossimi 3 anni. Anche qui un marchio giapponese davanti a tutti. Toyota, con l’85% delle segnalazioni, è considerato il brand a maggior propensione innovativa. Seguono Volvo, Bmw, Lexus e Audi, con quote oltre il 60%. La rilevazione ha coinvolto il 60% dei concessionari italiani e tra i marchi made in Italy solo Jeep, ultima, è presente nella top 20. Per quanto riguarda i brand premium, la prima è Bmw al 5° posto mentre Volvo è al 6° posto. Tra le aree di minor soddisfazione, le vendite ai clienti business (valutazione a 2,78), i margini di profitto (2,80) e gli standard richiesti dalle case (2,98). La valutazione complessiva evidenzia maggiore ottimismo delle concessionarie che passa da 3,23 dello scorso anno al 3,32 di quest’anno.

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Kia: un nuovo SUV compatto entro l’estate

di Redazione

Kia ha appena diffuso la notizia di un nuovo modello di SUV compatto. Sarà destinato al mercato internazionale e sarà lanciato durante la seconda metà del 2019. Per ora ci sono solo due bozzetti. Ma tanto già si sa riguardo a questa nuova vettura della Casa coreana.

SI PARTE IN CASA

La Kia ha dichiarato che l’auto sarà inizialmente disponibile in Corea del Sud. Sul mercato interno debutterà in estate. Poi, nel corso del 2019 e nel 2020 sarà commercializzata nel resto del mondo. Per l’estetica Kia ha puntato su nuove linee taglienti, che differenziano la vettura dalla sua cugina Hyundai Venue. Con questa, infatti, condividerà pianale e meccanica. Dai primi disegni si notano principalmente i gruppi ottici dal design insolito. Sono definiti da una linea retta che si estende fin sopra la griglia, per poi chiudersi ai lati con due “riccioli” squadrati. I fari posteriori, invece, hanno una forma meno lineare ma comunque non perdono la caratteristica spigolosità.

QUATTRO METRI E POCO PIÙ

Kia non ha ancora rivelato il nome del modello. Oltre alla sua parentela con la Hyundai Venue recentemente debuttata a New York, si sa per certo che la vettura trae direttamente origine dalla concept SP Signature, presentata poche settimane fa dal marchio di Seul al Salone della capitale coreana. Proprio questo duplice legame farà sì che il nuovo SUV Kia si posizioni alla base dell’offerta della Casa in tema di auto a baricentro rialzato. Con una lunghezza di soli 4 metri, infatti, la nuova auto si posizionerà sotto la Stonic e sotto la Soul (che si è recentemente rinnovata), entrambe lunghe 4,14 metri.

ANTICIPATA DALLE CONCEPT

Il nuovo SUV di Kia arriverà sul mercato per rinnovare in modo radicale l’offerta della Casa nel Segmento. Per questo motivo è stata anticipata da una serie di concept che puntano a cogliere la reazione del pubblico. Sia sulle novità stilistiche sia su quelle inerenti i contenuti. In quest’ottica, la concept SP Signature è la naturale evoluzione della SP Concept presentata nel 2018. E nonostante le differenze, si notano elementi ricorrenti che danno un’idea precisa di come si evolveranno i prossimi modelli della Casa. I nuovi sottili fari a Led e l’originale mascherina frontale, ad esempio. O gli inediti gruppi ottici posteriori della SP Signature cono collegati da un unico elemento cromato orizzontale, presente anche nei bozzetti della vettura in uscita.

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