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SSD Samsung 970 EVO Plus al debutto, V-NAND di quinta generazione per aumentare la velocità

di Manolo De Agostini

Samsung Electronics ha annunciato i Samsung 970 EVO Plus, nuova serie di SSD M.2 NVMe (PCIe 3.0 x4, NVMe 1.3) destinata a videogiocatori e creatori di contenuti. I nuovi 970 EVO Plus si basano sulla memoria V-NAND di quinta generazione a 96 layer di tipo TLC, accanto a cui troviamo un controller Samsung Phoenix. Quattro i modelli che arrivano sul mercato: 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB.

Ogni SSD è dotato di memoria DRAM, segnatamente 2 GB di LPDDR4 per il modello da 2 TB, 1 GB di LPDDR4 per quello da 1 TB e 512 MB di LPDDR4 per le due versioni meno capienti. In attesa di mettere le mani sul nuovo 970 EVO Plus, Samsung afferma di aver migliorato le prestazioni, in particolare quelle in scrittura.

I valori di punta in lettura e scrittura sequenziale sono infatti rispettivamente di 3500 e 3300 MB/s, mentre i precedenti 970 EVO si fermano a 3500 / 2500 MB/s. Le prestazioni in lettura e scrittura casuale di punta raggiungono 620.000 e 560.000 IOPS, mentre i 970 EVO si attestano rispettivamente a 500.000 e 480.000 IOPS.

Invariata invece la garanzia, pari a 5 anni, e la resistenza, con 150 TBW per il modello da 250 GB e così via raddoppiando per ogni capacità, sino a 1200 TBW per l’unità da 2 TB. Gli SSD sono disponibili da subito salvo il modello da 2 TB in arrivo nel mese di aprile. I prezzi (negli USA) partono da 90 dollari esentasse per il 250 GB e arrivano a 250 dollari per il modello da 1 TB. Ignoto il listino del 2 TB. In Italia si parte da 105,59 euro.

Samsung 970 EVO Plus 250GB Samsung 970 EVO Plus 500GB Samsung 970 EVO Plus 1TB Samsung 970 EVO Plus 2TB
Prezzo 89,99 dollari 129,99 dollari 249,99 dollari N/A
Capacità (Utente / Grezza) 250GB / 256GB 500GB / 512GB 1000GB / 1024GB 2000GB / 2048GB
Form Factor M.2 2280 singola faccia M.2 2280 singola faccia M.2 2280 singola faccia M.2 2280 singola faccia
Interfaccia / Protocollo PCIe 3.0 x4 / NVMe 1.3 PCIe 3.0 x4 / NVMe 1.3 PCIe 3.0 x4 / NVMe 1.3 PCIe 3.0 x4 / NVMe 1.3
Controller Samsung Phoenix Samsung Phoenix Samsung Phoenix Samsung Phoenix
DRAM 512MB Samsung LPDDR4 512MB Samsung LPDDR4 1GB Samsung LPDDR4 2GB Samsung LPDDR4
Memoria Samsung 9x-layer V-NAND TLC Samsung 9x-layer V-NAND TLC Samsung 9x-layer V-NAND TLC Samsung 9x-layer V-NAND TLC
Lettura seq. 3500 MB/s 3500 MB/s 3500 MB/s 3500 MB/s
Scrittura seq. 2300 MB/s 3200 MB/s 3300 MB/s 3300 MB/s
Lettura cas. 250.000 IOPS 480.000 IOPS 600.000 IOPS  620.000 IOPS
Scrittura cas. 550.000 IOPS 550.000 IOPS 550.000 IOPS  560.000 IOPS
Cifratura Class 0 (256-bit FDE), TCG Opal 2.0, Microsoft eDrive Class 0 (256-bit FDE), TCG Opal 2.0, Microsoft eDrive Class 0 (256-bit FDE), TCG Opal 2.0, Microsoft eDrive Class 0 (256-bit FDE), TCG Opal 2.0, Microsoft eDrive
Resistenza 150 TBW 300 TBW 600 TBW 1200 TBW
Part Number MZ-V7S250 MZ-V7S500 MZ-V7S1T0 MZ-V7S2T0
Garanzia 5 anni 5 anni 5 anni 5 anni

 

Black SN750, il nuovo SSD M.2 di WD ha un firmware migliore e strizza l’occhio ai giocatori

di Manolo De Agostini

Western Digital ha presentato la nuova serie di SSD Black SN750 in formato M.2 (interfaccia PCIe 3.0 x4 su protocollo NVMe 1.3). L’hardware è lo stesso dei WD Black 3D precedenti, quindi ritroviamo la memoria 3D NAND a 64 layer di tipo TLC (BiCS 3) e un controller realizzato in casa dalla stessa azienda.

La prima novità è il firmware, rinnovato per raggiungere nuovi livelli prestazionali, ma anche il software, con SSD Dashboard che guadagna una modalità gaming che disabilita il funzionamento a basso consumo per ridurre latenza e di conseguenza incrementare le prestazioni e tenerle alte in ogni frangente.

Per “spremere” l’SSD in questa modalità è necessario però riavviare il computer. Per riattivare il funzionamento tradizionale si deve passare di nuovo dal software di WD, in quanto la disattivazione è a livello hardware. Di conseguenza se abilitate la gaming mode e poi spostate l’SSD su un altro computer, continuerà a funzionare in tale configurazione.

Il terzo elemento di novità riguarda l’offerta. Anche se inizialmente gli SSD arriveranno sul mercato nella veste classica, in seguito vedremo varianti con un dissipatore di calore passivo realizzato da EK Water Blocks (EKWB) preinstallato. Secondo WD questo permetterà all’SSD di mantenere più a lungo alte velocità – ma chiaramente è qualcosa che andrà messo alla prova.

Sono quattro i modelli messi a punto dall’azienda, con capacità di 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB. Quest’ultimo arriverà alla fine del trimestre insieme ai modelli con heatsink. Tutte le unità sono in formato a singola faccia, il che permette d’inserirle più facilmente anche nei portatili. I modelli da 250 GB a 1 TB adottano NAND con densità di 256 Gbit, mentre la soluzione da 2 TB usa NAND da 512 Gb. Tutte le unità hanno 1 GB di memoria DDR4 SK Hynix a bordo.

Quanto alle prestazioni, WD le ha sì incrementate, ma almeno sulla carta il salto in avanti non sembra mostruoso, d’altronde la piattaforma hardware è la medesima e questo SN750 sembra più nascere per dare una nuova identità più “gaming” all’offerta che per portare una vera ventata di novità. A ogni modo sulla carta sembra non ci sia da lamentarsi.

WD Black SN750 250GB 500GB 1TB 2TB
Lettura sequenziale 3100 MB/s 3470 MB/s 3470 MB/s 3400 MB/s
Scrittura sequenziale 1600 MB/s 2600 MB/s 3000 MB/s 2900 MB/s
Lettura casuale 220.000 IOPS 420.000 IOPS 515.000 IOPS 480.000 IOPS
Scrittura casuale 180.000 IOPS 380.000 IOPS 560.000 IOPS 550.000 IOPS
Resistenza (TBW) 200 300 600 1200
Consumo di picco (10µs) 9,24 W
Consumo in idle PS3 (Power State 3)
70 mW 100 mW
Consumo in idle PS4 (Power State 4)
2,5 mW
Garanzia 5 anni
Prezzi (USA) 79,99 dollari 129,99 dollari 249,99 dollari 499,99 dollari

Gli SSD sono in grado di sostenere nei vari modelli dai 200 TBW del 250 GB fino a 1200 TBW del 2 TB. La garanzia è di 5 anni. Quanto ai prezzi, WD ha diffuso negli Stati Uniti il seguente listino (come sempre esentasse): 80 dollari per il 250 GB, 130 dollari per il 500 GB, 250 dollari per la versione da 1 TB e 500 dollari per il 2 TB.

SSD PCI Express 4.0 alla prova al CES 2019, il controller Phison E16 fa paura

di Manolo De Agostini
Con gli annunci di questi giorni, prima la Radeon VII e poi i Ryzen di terza generazione desktop, AMD ha anticipato l’arrivo sul mercato consumer dello standard d’interconnessione PCI Express 4.0, destinato a diventare centrale nei prossimi anni. Non sorprende quindi che anche i produttori di controller per SSD si stiano muovendo. Al CES 2019 […]

Toshiba presenta BG4, SSD NVMe senza DRAM ma dalle ottime prestazioni

di Marco Pedrani
Toshiba ha annunciato BG4, una serie di nuovi SSD NVMe caratterizzati da memoria 3D NAND TLC a 96 strati e da un nuovo controller. Sono progettati per avere dimensioni ridotte ed essere inseriti in ultraportatili, 2 in 1 e dispositivi IoT. I nuovi BG4 arriveranno sul mercato in due form factor: si potrà scegliere tra […]

Intel Optane Memory H10 combina memoria NAND QLC e 3D XPoint

di Manolo De Agostini

Intel ha presentato Optane Memory H10 (nome in codice Teton Glacier), un nuovo SSD della famiglia Optane che fonde la velocissima memoria 3D XPoint alla meno costosa ma capiente 3D NAND QLC (Quad Level Cell). L’SSD di tipo M.2 NVMe creato dall’azienda mette su un singolo PCB la memoria NAND QLC, in una quantità di 512 GB o 1 TB, e la 3D XPoint in versione da 32 GB. Ci sarà anche un modello con 256 GB di 3D NAND QLC e 16 GB di 3D XPoint.

Sul PCB troviamo un controller Intel dedicato a Optane Memory e un controller SMI per la parte NAND. Ogni controller s’interfaccia allo slot M.2 tramite due linee PCIe 3.0. Come funziona il tutto? È presto detto: i dati vengono archiviati e serviti dalla NAND flash, salvo quelli ad accesso più frequente, che invece sono ospitati in modo automatico sulla memoria 3D XPoint per essere accelerati. Insomma, la 3D XPoint funge nuovamente da cache.

Il limite dell’interconnessione PCIe 3.0 x2 dovrebbe emergere con il trasferimento di grandi file, mentre velocità e latenza dovrebbero mantenersi su ottimi livelli con carichi casuali, che sono quelli che vanno per la maggiore nelle operazioni quotidiane. Malgrado la presenza di due parti, gli utenti avranno accesso dal sistema operativo solo alla memoria NAND, ovvero un’unità con 1 TB di NAND QLC e 32 GB di 3D XPoint sarà vista come un SSD da 1 TB.

Optane Memory H10 è un prodotto che strizza l’occhio in modo particolare ai portatili, dove lo spazio è limitato e avere un singolo dispositivo che “fa per due” è sicuramente un’ottima soluzione. Il debutto della nuova proposta di Intel è previsto per il secondo trimestre nei sistemi di Dell, Lenovo, HP, Acer, Asus e altri.

Al momento Intel non ha diffuso informazioni prestazionali, se non quelle che vedete nella slide qui sopra. Da quello che si può vedere non avrà le prestazioni di un SSD Optane “puro”, ma il sistema di caching aiuterà ad avere un sistema più reattivo rispetto a un SSD QLC tradizionale. Optane Memory H10 dovrebbe garantire un rating di resistenza maggiore di un SSD QLC standard e per questo sarà protetto con 5 anni di garanzia. Bisognerà però attendere la primavera per avere tutte le informazioni del caso.

L'articolo Intel Optane Memory H10 combina memoria NAND QLC e 3D XPoint proviene da Tom's Hardware.

Seagate, SSD BarraCuda 510 e FireCuda 510, ma anche archiviazione esterna

di Manolo De Agostini

Dopo aver presentato la scorsa estate gli SSD BarraCuda in formato da 2,5″ e interfaccia SATA, Seagate rilancia al CES con due serie di soluzioni M.2 NVMe di fascia alta che prendono il nome di BarraCuda 510 e FireCuda 510. In realtà l’azienda sembra aver deciso di suddividere in due quella che appare idealmente un’unica proposta: i BarraCuda 510 sono disponibili in due capacità da 256 e 512 GB, mentre i FireCuda 510 in altrettante da 1 e 2 TB.

In entrambi i casi il controller e la memoria sono identici, un Phison PS5012-E12 e 3D NAND TLC a 64 layer di Toshiba. Per tutte le capacità, le prestazioni in lettura sequenziale si attestano a 3400 MB/s, mentre variano le prestazioni in scrittura, di 2100 MB/s per i BarraCuda 510 e 3150 MB/s per i FireCuda 510. Le prestazioni casuali sono differenti, con i BarraCuda che si attestano in lettura e scrittura a 340.000 e 500.000 IOPS, mentre i FireCuda raggiungono 620.000 e 600.000 IOPS.

Per quanto riguarda la resistenza in scrittura Seagate indica 0,3 DWPD (140 TB e 280 TB) per i BarraCuda 510 e 0,5 DWPD (912 TB e 1825 TB) per i FireCuda 510. Altre differenze riguardano la disponibilità dei BarraCuda 510 con o senza supporto alla cifratura TCG Opal, mentre i FireCuda sono disponibili solo senza cifratura. Inoltre i BarraCuda sono a singola faccia, cosa che ne favorisce l’inserimento nei portatili più sottili. Al momento non sono noti i prezzi, mentre la disponibilità è fissata per marzo.

Seagate si è presentata al CES anche con hard disk e SSD esterni, sia con il proprio marchio che con quello della sussidiaria LaCie. Partendo proprio da quest’ultima, ecco il LaCie Mobile Drive e il LaCie Mobile SSD. Nel primo caso abbiamo hard disk esterni fino a 5 TB coperti da 2 anni di garanzia, mentre nel secondo SSD fino a 2 TB con velocità di trasferimento di 540 MB/s e 3 anni di garanzia.

Per quanto riguarda l’offerta Seagate, l’azienda ha ampliato l’offerta di soluzioni Backup Plus. Si parte con il Backup Plus Ultra Touch, disponibile in capacità di 1 o 2 TB e con funzionalità di backup automatico e sincronia delle cartelle tra più dispositivi.

Backup Plus Slim, sempre disponibile in capacità di 1 o 2 TB, e Backup Plus Portable (4 e 5 TB), completano l’offerta. Tutti i nuovi Backup Plus sono accompagnati da 2 mesi di abbonamento al piano Fotografia di Adobe Creative Cloud. I modelli Ultra Touch saranno disponibili da febbraio, mentre gli altri da marzo.

L'articolo Seagate, SSD BarraCuda 510 e FireCuda 510, ma anche archiviazione esterna proviene da Tom's Hardware.

Recensione Crucial P1, SSD M.2 con memoria 3D NAND QLC

di Manolo De Agostini

Il P1 è il primo SSD NVMe di Crucial, ma è quasi identico all’Intel SSD 660p recensito di recente. Come quell’unità il P1 è basato su memoria Micron 3D QLC a 64 layer e un controller Silicon Motion NVMe.

Il P1 supera la barriera imposta dall’interfaccia SATA 6 Gbps con la sua interfaccia NVMe e fornisce un throughput sequenziale fino a 2 / 1,7 GB/s in lettura e scrittura, anche se abbiamo riscontrato che le sue prestazioni con i software reali sono simili all’SSD MX500 con interfaccia SATA. Insieme a un prezzo più alto delle attese, il P1 sembra non aver le carte in regola per trovare immediato successo nel competitivo mercato degli SSD.

Crucial è il marchio consumer di Micron, uno dei pochi produttori di NAND flash. Essere parte di un produttore di NAND significa accedere alla memoria NAND flash a un prezzo minore e negli anni Micron ha passato questo vantaggio ai consumatori offrendo un ottimo rapporto tra prezzo e prestazioni.

Uno degli SSD più recenti dell’azienda, l’MX500, è un esempio in tal senso: è in grado di garantire prestazioni per soddisfare la maggior parte degli utenti, è accompagnato da un buon insieme di caratteristiche, accessori e solitamente costa meno della maggior parte dei concorrenti.

Per questo le aspettative per il primo SSD NVMe di Crucial sono molto alte. Vediamo come si comporta questo Crucial P1, ma prima parliamo delle specifiche.

Specifiche tecniche

Il Crucial P1 offre prestazioni sequenziali fino a 2 / 1,75 GB/s in lettura e scrittura e fino a 250.000 / 250.000 IOPS in lettura e scrittura casuale. Come specificato nella tabella, le prestazioni cambiano a seconda della capacità.

P1 500GB P1 1000GB P1 2000GB
Capacità (Utente / Grezza) 500GB / 512GB 1000GB / 1024GB 2000GB / 2048GB
Form Factor M.2 2280 S3 (singola faccia) M.2 2280 S3 (singola faccia) M.2 2280 D2 (doppia faccia)
Interfaccia / Protocollo PCIe 3.0 x4 / NVMe 1.3 PCIe 3.0 x4 / NVMe 1.3 PCIe 3.0 x4 / NVMe 1.3
Controller Silicon Motion SM2263EN Silicon Motion SM2263EN Silicon Motion SM2263EN
DRAM DDR3 – 512MB DDR3 – 1GB DDR3 – 2GB
NAND Flash Micron 64L 3D QLC Micron 64L 3D QLC Micron 64L 3D QLC
Lettura sequenziale 1900 MB/s 2000 MB/s 2000 MB/s
Scrittura sequenziale 950 MB/s 1700 MB/s 1750 MB/s
Lettura casuale QD1 90.000 IOPS 170.000 IOPS 250.000 IOPS
Scrittura casuale QD1 220.000 IOPS 240.000 IOPS 250.000 IOPS
Cifratura N/A N/A N/A
Resistenza 100 TBW 200 TBW 400 TBW
Part Number CT500P1SSD8 CT1000P1SSD8 CT2000P1SSD8
Garanzia 5 anni 5 anni 5 anni

Per raggiungere queste velocità, il P1 usa la tecnologia Hybrid-Dynamic Write Acceleration. Malgrado il firmware del P1 sia esclusivo di Micron, l’insieme di caratteristiche è sospettosamente simile a quello dell’Intel 660p, che incidentalmente ha gli stessi componenti.

Come la maggior parte degli SSD moderni, il P1 ha un buffer SLC che assorbe i dati in ingresso per aumentare le prestazioni. L’implementazione di Crucial adotta un approccio al buffering in due passi. L’unità ha un buffer SLC fisso da 5 GB sul 500 GB e 12 GB sul modello da 1 TB. Oltre al buffer fisso, l’unità ha un buffer dinamico che si espande o contrae in base alla quantità di dati archiviata sull’unità. Questo buffer può essere posto ovunque sulla NAND e consuma fino al 14% di capacità usabile. Questo significa che il modello da 500 GB dovrebbe avere una capacità massima del buffer di circa 75 GB, mentre quello da 1 TB dovrebbe averne il doppio.

Le unità da 500 GB e 1 TB sono quelle disponibili al lancio, mentre il modello da 2 TB dovrebbe arrivare a novembre. Il prezzo attuale è di 96 euro e 181 euro per il 500 GB e il modello da 1 TB, prezzi più alti della maggior parte degli SSD SATA, ma inferiori alla maggior parte degli altri SSD NVMe.

TBW DWPD Warranty (Years)
Crucial P1 1TB 200 0.11 5
Intel SSD 660p 1TB 200 0.11 5
Corsair Force MP510 960GB 1700 0.93 5
Samsung 970 PRO 1TB 1200 0.66 5
Adata XPG GAMMIX S11/SX8200 960GB 640 0.35 5
Samsung 860/970 EVO 1TB 600 0.33 5
WD Black 1TB 600 0.33 5
WD Blue 3D 1TB 400 0.37 3
Crucial MX500 1TB 360 0.2 5

Il P1 ha una garanzia di 5 anni, ma come ci aspettiamo da un SSD QLC, la resistenza non è delle più elevate. Il P1 può assorbire 100TB di dati scritti per 500 GB di capacità, cosa che equivale a 200 TBW di resistenza per il modello da 1 TB. Si tratta degli stessi valori del 660p di Intel, ma è bene sapere che la concorrenza fa ben di meglio con SSD da 1 TB con una resistenza fino a 600 TBW. Alcuni SSD, come il nuovo MP510 di Corsair, offre una resistenza più di otto volte maggiore rispetto al P1. Persino l’MX500 di Crucial ne garantisce il doppio.

Il P1 supporta gli stati di basso consumo NVMe, quindi il consumo attivo è attestato a soli 100mW e arriva a un massimo di 8W. Il consumo in idle si attesta a soli 80mW. Il P1 è dotato di protezione contro la perdita di dati nel caso di un’improvvisa assenza di energia e un algoritmo di integrità dei dati a più step che protegge contro la perdita di dati. L’Adaptive Thermal Protection di Crucial protegge i componenti dal surriscaldamento e RAIN (Redundant Array of Independent NAND) offre una ridondanza dei dati a livello di dispositivo come ulteriore layer di protezione.

A differenza di molti nuovi SSD, inclusi i Crucial MX500 e gli Intel SSD 660p, il Crucial P1 non supporta la codifica hardware AES 256 bit.

Software e Accessori

Crucial offre Acronis True Image HD, con il quale potete clonare il sistema operativo dal vostro vecchio disco o fare il backup dei vostri dati. C’è anche il software di gestione Crucial Storage Executive, che permette di monitorare l’SSD e aggiornare il firmware. Il software è anche quello che abilita Momentum Cache, che è un programma di caching nella RAM che assorbe i dati di scrittura casuale in ingresso e li archivia sull’unità come dati sequenziali. Tutto questo migliora tanto le prestazioni quanto la resistenza.

Visto da vicino

Il Crucial P1 è un SSD NVMe 1.3 che comunica tramite connessione PCIe 3.1 x4. Si presenta in un form factor M.2 2280 ed entrambi i modelli da 500 GB e 1 TB sono a singola faccia, il che significa che tutti i componenti sono su un lato del PCB. Il modello da 2 TB ha componenti su entrambi i lati del PCB – per questo è detto a doppia faccia – ed è un po’ più spesso. L’SSD ha un PCB di colore nero, una buona idea, ma l’etichetta bianco sulla parte alta non si abbina allo schema di colori, e non potete rimuoverlo senza invalidare la vostra garanzia.

Il Crucial P1 è equipaggiato con un controller a quattro canali Silicon Motion SM2263EN che lo limita a un throughput massimo di 2 GB/s. Il modello da 1 TB si presenta con due package NAND con die da 128 GiB e ha 931 GB di spazio usabile dopo la formattazione in Windows. L’unità ha anche un buffer DDR3 per accelerare il Flash Translation Layer (FTL). Tutti i modelli hanno 1 MB di DRAM per ogni gigabyte di NAND.

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XPG Gammix S11 Pro e SX6000 Lite, i nuovi SSD M.2 di ADATA

di Manolo De Agostini

ADATA Technology ha ampliato la sua gamma di SSD M.2 2280 NVMe con due nuove linee chiamate XPG Gammix S11 Pro e SX6000 Lite che si rivolgono a due tipi d’utenza differente. Gli XPG Gammix S11 Pro sono dotati di un heatspreader che conferisce un look sportivo e dà un senso di maggiore velocità. Secondo ADATA serve anche ad abbassare la temperatura d’esercizio di 10°C.

La serie è composta da tre modelli da 256 GB, 512 GB e 1 TB, con prestazioni massime in lettura e scrittura sequenziale fino a 3500 e 3000 MB/s. Le prestazioni in lettura e scrittura casuale 4KB raggiungono un massimo di 390.000 e 380.000 IOPS. Come sempre, le prestazioni potrebbero variare in base alla capacità dell’SSD e altre variabili del sistema.

Per quanto concerne le caratteristiche tecniche, non abbiamo idea del tipo di controller a bordo, ma sappiamo che c’è della memoria 3D NAND TLC. Per quanto riguarda la garanzia, ADATA assicura 5 anni oppure fino alla massima resistenza in scrittura, che è pari a 160 TB, 320 TB e 640 TB a seconda della capacità dell’unità.

Per quanto riguarda gli SSD XPG SX6000 Lite, non abbiamo l’heatspreader e le prestazioni sono più modeste. È un SSD M.2 NVMe che nasce per rimpiazzare vecchi SSD SATA, assicurando prestazioni fino a 1800 e 1200 MB/s in lettura e scrittura sequenziale e prestazioni casuali fino a 220.000 e 200.000 IOPS. Trattandosi di un prodotto che mira a un’utenza che si accontenta, ecco quattro capacità: 128 GB, 256 GB, 512 GB e 1TB. Purtroppo, non sappiamo che tipo di memoria e controller siano presenti su questa serie.

Si tratta comunque di una soluzione che fa uso di HMB (Host Memory Buffer) e SLC Caching, con la prima che permette all’SSD di usare la RAM di sistema a piacimento, permettendo ai produttori di non dover inserire necessariamente della DRAM sull’unità (contenendo i costi). La garanzia è di 3 anni, mentre la resistenza passa da 60 a 480 TB con l’aumentare della capacità.

Al momento non sono noti prezzi e disponibilità delle nuove soluzioni di ADATA.

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