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Uber e Lyft devono assumere i driver: fine dei giochi in California?

di Donato D'Ambrosi

Uber

La California mette alle strette le piattaforme digitali di ride hailing: Uber e Lyft devono assumere i driver. Ecco cosa potrebbe accadere

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Uber e Lyft hanno fallito: +13% di traffico per le strade USA

di Donato D'Ambrosi

Uber e Lyft hanno mancato gli obiettivi che il ride sharing avrebbe dovuto apportare migliorando la viabilità e riducendo il traffico. In realtà l’hanno addirittura peggiorato secondo un’indagine USA che rivela quanto tempo a vuoto si perde nelle auto condivise. Ed ecco perché Uber e Lyft, tra i principali operatori, saranno costretti ad utilizzare veicoli elettrici. Ma l’evidenza più eclatante è che Uber e Lyft, come molti altri “prodotti” tecnologici, hanno avuto effetti inaspettati sulla società.

UBER E LYFT E LE PREVISIONI MANCATE

L’indagine sul fallimento di Uber e Lyft nella riduzione del traffico è stata condotta dal Wall Street Journal che rivela come le auto impiegate nel ride sharing passino il 40% del tempo in strada in attesa di un passeggero. Ma il problema di fondo non è soltanto questo, poiché secondo le previsioni la condivisione delle auto avrebbe dovuto ridurre la quantità di auto in strada. Lo annunciava l’exAD di Uber Travis Kalanick: “Se ogni macchina in giro per San Francisco fosse di Uber, non ci sarebbe più traffico”. Peccato che a distanza di 5 anni dai pronostici, il traffico per le strade è aumentato del 13%, secondo il rapporto del WSJ.

GLI EFFETTI DI UBER E LYFT SULLA SOCIETA’

Gli effetti dei servizi di ride sharing e ride hailing avrebbero dovuto spingere gli utenti verso mobilità alternative all’auto di proprietà e condividere le corse. La realtà dei fatti però smentisce anche le previsioni più ottimistiche degli algoritmi di chi ha sviluppato le app di mobilità. I servizi di Uber e Lyft avrebbero dovuto suggerire i tragitti migliori, con meno traffico e i prezzi migliori, riducendo anche i tempi morti per i driver. Invece sono aumentate sempre di più le corse singole, quindi con un numero di auto maggiore per le strade, rispetto invece alle corse condivise tra più passeggeri. Il resoconto del WSJ trova un dualismo tra le previsioni errate di Uber e Lyft e i social network: al loro esordio si prevedeva che i social avrebbero avvicinato le persone facilitando le “connessioni umane”. Lo stesso per le connessioni criptate, pensate per la privacy, ma sfruttate anche da cyber criminali per agire nell’ombra.

LE CORSE PULITE CON UBER COSTANO DI PIU’

Se il traffico è ormai un comune denominatore nelle città più trafficate al mondo, gli effetti del fallimento di Uber e Lyft hanno anche un peso per l’ambiente. Il WSJ sostiene che, gli obiettivi di Uber e Lyft, avrebbero dovuto anche spingere gli utenti a una mobilità più sensibile all’ambiente, piuttosto che ad un moltiplicarsi di auto. Un fenomeno che le autorità USA hanno frenato imponendo tasse più pesanti alle società tecnologiche che offrono servizi di ride hailing, e con le auto elettriche, le tariffe Uber sono già aumentate.

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Tariffe Uber e Lyft in aumento: Chicago approva la tassa sul traffico dal 2020

di Donato D'Ambrosi

I servizi di car pooling o ride hailing, le corse a pagamento di Uber e Lyft, stanno per incassare una nuova batosta a Chicago. Additate di essere fonte di congestione del traffico, il Comune ha approvato una tassa sulle corse singole, agevolando però chi prenota una corsa condivisa con più persone. A svelare la strategia di crescita delle società è stato l’obbligo di comunicare le tariffe applicate in città.

UBER E LYFT: LA TASSA PER ENTRARE IN CENTRO

Il piano del sindaco di Chicago, Lori Lightfoot, mira a ridurre il traffico stradale portando nelle casse del comune 40 milioni di dollari l’anno. Una nuova tassa che va a colpire duramente sui servizi di trasporto passeggeri con conducente, quindi Uber e Lyft. Scatteranno parallelamente sgravi per incentivare la condivisione della corsa, mentre sui viaggi singoli e le prenotazioni feriali si dovrà pagare un supplemento ulteriore dal 1 gennaio 2020. Per entrare nel centro città durante i giorni feriali potrebbe essere applicata una tariffa extra di 1,75 dollari.

PERCHE’ UBER E’ PENALIZZATA DI PIU’ A CHICAGO

Il consiglio comunale di Chicago ha approvato martedì una proposta di aumentate le tasse per i servizi di prenotazione delle corse passeggeri via App. A sostenere l’iniziativa è il sindaco di Chicago che ha acceso un dibattito di fuoco soprattutto con Uber che a Chicago copre il 72% dei servizi. Secondo Lightfoot, Uber avrebbe penalizzato i passeggeri a più basso reddito con l’aumento delle tariffe di car pooling. L’evidenza sarebbe scaturita dai dati che gli operatori di trasporto passeggeri sono obbligati a comunicare all’Amministrazione. Uber avrebbe aumentato le tariffe delle corse condivise lasciando però inalterate quelle prenotate da un solo passeggero.

DOPO LONDRA, UBER A RISCHIO ANCHE NEGLI USA

La replica di Uber sull’aumento delle tariffe spiega che “il costo maggiorato deriva da una diminuzione delle prenotazioni condivise in alcune zone della città”, mentre Lyft e Vai non avrebbero replicato ufficialmente agli aumenti annunciati. Prima di Chicago Londra aveva già rimesso Uber Technologies all’angolo, revocando la licenza. E così anche le altre società di carpooling si trovano sempre più impegnate a gestire criticità politiche, di sicurezza e privacy dei passeggeri.

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