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Ieri — 19 Agosto 2019RSS feeds

Monopattini elettrici a Milano: regna il caos e il Comune stoppa il noleggio

di Raffaele Dambra

Monopattini elettrici a Milano

L’entusiasmo per l’avvio della sperimentazione dei monopattini elettrici a Milano (e di segway, hoverboard, skateboard e monoruote) sta già scemando di fronte all’utilizzo fin troppo disinvolto dei mezzi di micromobilità elettrica da parte di molti fruitori del servizio. Il regolamento, che segue le linee guida del MIT, prevede infatti la libera circolazione solo nelle aree pedonali con velocità massima di 6 km/h, e su piste e percorsi ciclabili e ciclopedonali e nelle Zone 30, con limite fissato a 20 km/h. E invece in queste prime settimane si sono visti tanti monopattini sfrecciare sui marciapiedi in barba all’incolumità dei pedoni; oppure, ancor più pericolosamente, circolare su strade molto trafficate facendo lo slalom tra le autovetture o andando contromano. Mettendo così a serio rischio se stessi e gli altri.

MONOPATTINI ELETTRICI A MILANO: IL COMUNE DICE STOP (PER ORA)

Una situazione insostenibile che ha portato il Comune di Milano a intervenire prontamente prima che si verificassero incidenti gravi. Innanzitutto multando alcuni trasgressori (ma una sanzione di appena 26 euro non è un buon deterrente); poi definendo nuove e più precise regole per circolare su questi mezzi in città; e infine sospendendo la licenza alle società che noleggiano i monopattini elettrici a Milano. Almeno fino a quando non sarà approvata una delibera che disciplini meglio il servizio (si spera entro la fine di agosto).

MONOPATTINI ELETTRICI A MILANO: LE REGOLE PER CIRCOLARE

In particolare il Comune di Milano ha ricordato che attualmente è consentita soltanto la circolazione nelle aree pedonali e con velocità entro 6 chilometri orari; mentre per quanto riguarda la sperimentazione su piste ciclabili, ciclopedonali e Zone 30 bisogna attendere il posizionamento degli appositi cartelli stradali, che avverrà prossimamente. In relazione invece al noleggio di monopattini e dispositivi simili in condivisione, è necessaria invece un’ulteriore regolamentazione. E per questo, come già anticipato, l’amministrazione milanese sta lavorando a una delibera per istituire e disciplinare sia il servizio di sharing dei mezzi di micromobilità elettrica e sia le caratteristiche degli operatori.

MONOPATTINI ELETTRICI A MILANO: LA NUOVA DISCIPLINA DELLO SHARING

Il 14 agosto 2019 è stata perciò inviata alle società di sharing, già presenti con i loro veicoli in strada, una lettera di diffida a proseguire l’attività. Fino a nuovo ordine. “La nostra priorità è garantire la sicurezza in strada dei cittadini”, hanno dichiarato la vicesindaco Anna Scavuzzo e l’assessore alla mobilità Marco Granelli. “La micromobilità elettrica è una risorsa interessante per le città, ma i monopattini e gli altri dispositivi non sono un giocattolo e si devono regolamentare”. Tra le nuove norme che saranno introdotte ci sarà l’obbligo di utilizzare il giubbotto catarifrangente la sera e il divieto di utilizzo per i minorenni, a eccezione dei ragazzi tra i 16 i 18 anni con il patentino. Tutti i mezzi dovranno essere dotati di luci e limitatori di velocità. E si dovranno anche parcheggiare con attenzione, non intralciando il passaggio dei pedoni e in particolar modo di coloro che hanno difficoltà di deambulazione o che spingono carrozzine e passeggini.

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Noleggio B-Rent: multa da 250 mila euro per i danni addebitati ai clienti

di Donato D'Ambrosi

Non è la prima volta che l’Antitrust interviene su politiche commerciali discutibili ad opera di società di autonoleggio. Stavolta come spesso accade l’oggetto del provvedimento nei confronti di B-Rent è la proposta di garanzia accessorie e l’applicazione delle penali per i danni alle auto. L’Autorità Garante ha infatti scoperto che per quanto non aggressiva, la pratica di proporre franchigie ai clienti ha portato anche ad addebiti ingiustificati e superiori ai danni periziati.

LE GARANZIE ACCESSORIE SONO ACCORDI TRA AZIENDA E CLIENTE

Il provvedimento n.27837 dell’Antitrust verso B-Rent riguarda in sostanza una pratica frequente nell’attività di noleggio auto. Quando i clienti si accingevano a concludere il contratto di noleggio veniva proposta una serie di servizi accessori con franchigia per eventuali danni arrecati alle auto. Queste “polizze” in realtà non consisterebbero in coperture assicurative poiché l’Antitrust ha evidenziato che i veicoli hanno la sola RC auto. In caso di danni, come da contratto, al cliente sarebbe stato addebitato un importo proporzionale ai danni arrecati con la franchigia. Il vantaggio per i clienti? Acquistando una delle garanzie accessorie si sarebbe ridotto l’importo del deposito cauzionale bloccato sulla carta di credito. Pratiche apparentemente di routine per chi noleggia spesso auto da cliente. Ma l’Autorità Garante ha messo in luce più di qualche criticità sulla base delle quali ha irrogato la multa da 250 mila euro.

IL DEPOSITO CAUZIONALE E LA FRANCHIGIA B-RENT

Oltre a definire autonomamente una riduzione del deposito cauzionale (850 euro) a i clienti che acquistavano le “polizze aggiuntive”, molti di questi si sono ritrovati anche addebiti per danni non causati. Inoltre alcuni hanno riscontrato l’addebito per importi a titolo di rimborso di spese amministrative e per oneri ferroviari. Gli importi delle franchigie, proporzionali al valore delle auto, sono autonomamente definiti dalla società e quasi sempre di 750 euro. “Al momento del noleggio dell’autovettura il professionista chiede al cliente la carta di credito a garanzia dell’auto che gli è stata data in custodia. Da un lato, viene chiesta la sottoscrizione di un’autorizzazione ad un eventuale addebito successivo (c.d. delayed charge) dei danni nei limiti delle franchigie e, dall’altro, il professionista procede a bloccare una somma a titolo di deposito cauzionale.” Spiega l’Antitrust.

LE GARANZIE ACCESSORIE PER ABBASSARE IL RISCHIO

I servizi accessori prospettati ai clienti per la riduzione delle responsabilità alle sole franchigie hanno un costo giornaliero e si distinguono in:
-La “COMFORT COVER” a 19 euro per un giorno (24 euro dopo il 6 gennaio 2019), con prezzo a scalare per più giorni, con la quale si abbassava il deposito a 490 euro e la franchigia danni a 0.

-La FREE TO DRIVE” a 30 euro per un giorno (36 euro dopo il 6 gennaio 2019), con prezzo a scalare per l’acquisto per più giorni, con la quale si abbassava il deposito a 90 euro e la franchigia a 0.

L’anomalia, secondo l’Antitrust, è che “dalla documentazione acquisita agli atti non emerge che il professionista abbia prospettato ed utilizzato la riduzione del deposito cauzionale”.

I BONUS AI DIPENDENTI PIU’ PRODUTTIVI

Inoltre alcuni clienti hanno trovato addebiti ingiustificati a titolo di rimborso per danni riscontrati sulle autovetture noleggiate. In altri casi l’addebito riguarda l’intera franchigia anche per danni di valore inferiore, in altri per danni preesistenti e senza documentazione giustificativa. Questo meccanismo di “recupero crediti” era alimentato anche da incentivi aziendali, come sostiene l’Autorità Garante. “Per tutti gli operatori che effettuano attività di rientro sarà riconosciuta una commissione di € 8 per danno recuperato” sarebbero le indicazioni della società. La società precisa ai dipendenti che “in alcun modo non deve diventare motivo di gravi contestazioni per danni inesistenti“, evitando “episodi di frizione al banco dovuto ad atteggiamenti arroganti”. La lista dei clienti rimborsati totalmente o parzialmente e altre rilevanze emerse dalle indagini hanno confermato la contestazione di condotta scorretta con una multa irrogata di 250 mila euro. Attenzione quindi alle condizioni contrattuali, non abbiate fretta per evitare gli errori più frequenti con il noleggio auto.

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Furti auto a noleggio in crescita: +36% con una media di 4 al giorno

di Antonio Elia Migliozzi

Crescono i furti ai danni dei veicoli a noleggio. Nel 2018 sono stati rubati quasi 1.600 mezzi a noleggio con una media preoccupanti di oltre 4 al giorno. Primato negativo per Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia dove si concentra il 90% dei reati. Danni importanti agli operatori del settore per oltre 10 milioni di euro, e rischi concreti per la futura operatività. Si tratta di cifre preoccupanti con l’Italia maglia nera in Europa e un vistoso +36% dei furti rispetto al 2018. Questo scenario si aggiunge allo scetticismo che circola nel settore del noleggio con le previsioni negative riguardo al futuro del turismo in Italia. Con le presenze straniere in calo il noleggio a breve termine si prepara ad affrontare un periodo complesso. Vediamo tutti i numeri sui furti delle vetture a noleggio diffusi dall’ANIASA.

NOLEGGIO E FURTI

Nel solo 2018 i furti di veicoli noleggiati a breve termine hanno raggiunto quota 1.600. Un trend preoccupante ed in crescita con oltre 4 veicoli al giorno. Notevole il danno d’immagine ed economico per gli operatori del settore già alle prese con uno scenario complesso. Il bottino dei furti supera i 10 milioni di euro. Maglia nera per 5 regioni a maggiore rischio; Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Si tratta di regioni strategiche per l’offerta turistica italiana ma i grandi operatori nazionali e non del noleggio a breve termine stanno ripensando la loro presenza. I furti mettono seriamente a rischio l’operatività del comparto nonostante le società di autonoleggio, negli ultimi anni, siano corse ai ripari. Le aziende hanno scelto di proteggere la propria flotta con dispositivi telematici GPS per continuare a garantire la mobilità ad aziende e turisti.

TREND IN CRESCITA

Negli ultimi 6 anni i recuperi dei veicoli rubati sono passati dal 18% al 49%. Insomma un bilancio negativo quello tracciato dall’analisi elaborata da ANIASA, l’Associazione di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi di mobilità. Dopo quattro anni di costante diminuzione nel 2018 i furti hanno ripreso a colpire le società di autonoleggio. Il furto del veicolo ha due conseguenze. Intanto la perdita economica pari al valore del bene sottratto, ma anche il mancato ricavo dovuto all’impossibilità di noleggiare il mezzo. A questo si aggiungono le pratiche amministrative e burocratiche del caso. Succede spesso che i turisti in vacanza vengano anche sottratti i bagagli lasciati nell’auto con tutti i disagi del caso. Nel 2018 gli operatori di noleggio hanno registrato 1.594 furti di veicoli contro i 1.173 del 2017 (+36%).

ITALIA MAGLIA NERA

I furti del 2018 si portano dietro un danno economico da 10,2 milioni di euro contro i 7,8 del 2017, per un incremento del 32% in soli 12 mesi. Per le aziende si tratta di una vera piaga ma la buona notizia arriva dalla decisa crescita del tasso di recupero dei veicoli rubati. Come detto c’è stato un aumento e si è passati dal 46% del 2017 al 49% del 2018 contro la media nazionale del 43%. Numeri positivi se pensiamo che solo 6 anni fa il tasso di recupero era fermo al 18%. Oggi gran parte dei recuperi avviene nelle 48 ore successive al furto, trascorse le quali le possibilità di rientrare in possesso del bene si riducono “al lumicino”. Giuseppe Benincasa, Segretario Generale di ANIASA, ha commentato i dai affermando che sono: “In controtendenza rispetto al trend generale dei furti a livello nazionale, da anni in costante calo”.

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15 errori da non fare con il noleggio auto

di Redazione

Con l’approssimarsi delle vacanze estive molti italiani stanno pianificando come trascorrere le proprie ferie e stanno prenotando alloggi, case vacanza, spostamenti con traghetti o aerei e auto a noleggio. Ma quali sono gli errori più frequenti da non fare con il noleggio auto? Molto spesso non si conoscono o la fretta espone a rischi di cui si viene a conoscenza solo mesi dopo, con richieste di rimborso dalla società di noleggio. Oggi il noleggio auto è decisamente più a portata di tutti, ormai sdoganato da costoso servizio per uomini d’affari (leggi dove noleggiare un’auto di lusso a Roma) è divenuta una pratica molto diffusa per chi viaggia anche per piacere. Soprattutto se si viaggia in posti esotici o in isole, dove spesso si noleggia l’auto da piccole imprese locali, bisogna tenere gli occhi aperti e conoscere alcune basilari regole per affittare una vettura e non rischiare di vedersi prosciugare il conto per risarcimenti o penali. Traendo ispirazione dalla guida al noleggio pubblicata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con ANIASA scopriamo quali sono gli errori da non commettere con il noleggio auto.

1 SAPPIAMO REALMENTE CHI CI STA NOLEGGIANDO L’AUTO?

Presi dall’eccitazione dell’imminente partenza per le vacanze o solleticati da un prezzo stracciato per il noleggio può verificarsi la temibile evenienza dell’acquisto compulsivo, ma sappiamo chi c’è dietro quell’offerta irresistibile? Verifichiamo sempre se stiamo noleggiando da una compagnia di rent a car o se si tratta di un broker o di un’altra realtà. Sicuramente una grande compagnia può, generalmente, offrire un supporto di livello e maggiori garanzie (Se vuoi approffondire con tante altre informazioni sul noleggio in Italia leggi qui la guida SicurAUTO.it).

 

2 NOLEGGIO TUTTO INCLUSO O A PARTIRE DA…

Nella fase di definizione della pratica di noleggio, sia che essa si svolga online o al desk del noleggiatore, è fondamentale sapere oltre alla vettura quali servizi e optional sono eventualmente inclusi. Se abbiamo necessità di un navigatore o di un seggiolino per bambini potremmo dover pagare un supplemento, facendo lievitare non poco il costo del noleggio.

3 ASSICURAZIONE, MA NO COSA VUOI CHE SUCCEDA

Spesso quando si acquista un servizio, magari per fare economia, si sceglie di risparmiare sulle garanzie accessorie e sulle assicurazioni. Nel caso del noleggio la mancanza di una copertura adeguata potrebbe rivelarsi estremamente onerosa in caso di danni da risarcire. È inoltre consigliato di verificare la presenza di eventuali franchigie sull’assicurazione e farsele quantificare (Scopri tutto sulle assicurazioni per le auto a noleggio, leggi qui).

4 PAGAMENTI E IMPORTI A SORPRESA

Un altro fondamentale aspetto del noleggio è il pagamento del servizio e la cauzione che, salvo rari casi, sarà trattenuta dal noleggiatore. Al fine di non avere sorprese amare è importante informarsi sulle modalità di pagamento e sull’importo e le modalità di restituzione della cauzione. Solitamente viene riservato un plafond sulla carta di credito a titolo di deposito cauzionale, questo sarà rimborsato per intero se l’auto viene restituita integra.

5 SORVOLARE SU DETTAGLI DELLA PRENOTAZIONE

Se la prenotazione dell’auto a noleggio avviene online nella maggior parte dei casi si riceve una mail che documenta tutti i dettagli del servizio acquistato. Bisogna leggere con attenzione tutte le specifiche del noleggio ed è buona norma stamparne una copia, o salvarla sullo smartphone, da avere al seguito durante tutta la durata del noleggio.

6 RITIRO FRETTOLOSO DELL’AUTO A NOLEGGIO

Il momento del ritiro dell’auto segna per certi versi l’inizio della vacanza e quindi è la tentazione di sbrigare frettolosamente questa pratica può essere tanta. Si tratta in realtà di un momento delicato e fondamentale del noleggio, è importante controllare sia l’esterno che l’interno dell’auto in cerca di danni preesistenti e, qualora se ne riscontrino, bisogna segnalarli subito al noleggiatore. Fare delle foto se qualcosa non ci convince del tutto può tornare senz’altro utile.

7 POCA ATTENZIONE ALLA DOTAZIONE DI BORDO

Quando noleggiamo un’auto questa comprende una determinata dotazione di bordo, di solito specificata nel contratto o nella famosa mail con i dettagli del servizio. Al momento del ritiro della vettura bisogna controllare che questa dotazione sia presente e che sia efficiente. Quindi va controllata ad esempio la presenza dei documenti, del triangolo, della ruota di scorta e degli attrezzi, dell’eventuale kit di riparazione e montaggio. È buona norma controllare anche lo stato delle gomme, queste devono essere in ottime condizioni e non presentare bozzi o rigonfiamenti sulla spalla.

8 PATENTE E CARTA DI CREDITO, È TUTTO IN REGOLA?

Per noleggiare un auto i documenti indispensabili sono la patente di guida e la carta di credito, quest’ultima non deve essere di tipo ricaricabile. Bisogna controllare la scadenza della patente, il documento deve necessariamente essere valido; allo stesso modo va verificata l’eventuale data di scadenza della carta di credito questa, inoltre, deve avere plafond sufficiente a coprire la cauzione (Se noleggi un’auto all’estero leggi qui cosa sapere per non commettere errori).

9 PECCARE DI PRESUNZIONE

Se l’automobile che abbiamo appena noleggiato è un modello con il quale non avete familiarità, se ad esempio dispone di un cambio automatico di ultima generazione ma non lo abbiamo mai utilizzato, è sempre bene chiedere spiegazioni agli addetti che consegnano le vetture. Il personale è infatti tenuto a fornire tutte le spiegazioni del caso.

10 GUASTI O INCIDENTI, SAPPIAMO CHI CHIAMARE?

Sempre al momento del ritiro è opportuno farsi specificare dagli incaricati del noleggio chi contattare qualora dovesse verificarsi un guasto, un incidente stradale o un altro problema. Annotare e mettere bene in vista questi numeri e magari farli segnare sulla rubrica dello smartphone a qualcuno dei passeggeri.

11 RICONSEGNA DA NON PRENDERE ALLA LEGGERA

Nei contratti di noleggio auto sono ben specificati il luogo, il giorno e l’ora per effettuare la consegna del veicolo. Bisogna attenersi a queste indicazioni e ricordarsi di controllare che non vi siano danni sull’auto. Avvenuta la consegna è importante farsi rilasciare una ricevuta che lo attesti.

12 IL CARBURANTE NON È GRATIS

Quando viene ritirata un’automobile a noleggio questa viene fornita con una precisa quantità di carburante, la medesima quantità deve essere presente al momento della consegna a fine noleggio. La penale per chi non si attiene a questa regola è solitamente esosa ed è bene farsi annotare nella ricevuta lo stato del serbatoio al momento della consegna (Scopri come noleggiare a basso costo e non prendere fregature).

13 CONSEGNA NELLE ORE NOTTURNE, OCCHI APERTI

Se dovesse verificarsi l’evenienza di una consegna del veicolo in tarda serata o di notte e magari si lascia l’auto al parcheggio, depositando le chiavi in un’apposita cassetta, è opportuno fare delle foto accurate dell’auto; le immagini serviranno a contestare eventuali reclami e richieste di risarcimento danni non dovuti.

14 DIMENTICARE LA CAUZIONE

Quando si riceve la fattura del noleggio bisogna accertarsi che la somma stanziata per il deposito cauzionale venga svincolata. Ci si può rivolgere alla società emittente della propria carta di credito qualora lo sblocco non avvenga automaticamente.

15 ATTENTI FINO ALLA FINE

Alla fine del noleggio potrebbero giungere addebiti imprevisti da parte del noleggiatore, prima di pagare è bene accertarsi di cosa si tratta e chiedere dati e giustificativi delle somme richieste. Qualora quanto fornito non dovesse acclarare e legittimare le richieste ci si può difendere contestando gli addebiti, ovviamente per iscritto.

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Cani ammessi sulle auto a noleggio: la campagna contro l’abbandono estivo

di Antonio Elia Migliozzi

Per molti italiani si avvicinano le vacanze estive ed è tempo di partire. Ecco allora che per i nostri amici animali le vacanze rischiano di trasformarsi in un incubo. Non sono pochi gli automobilisti che si muovono con auto a noleggio e questa scelta coincide con l’impossibilità di portare a bordo il proprio cane. Quest’anno arriva la campagna “Bau the Way” di Locauto contro l’abbandono estivo degli animali. Sarà possibile trasportare a bordo dell’auto a noleggio il proprio cane senza essere costretti a lasciarlo a casa. Oltre alla pulizia finale del veicolo ci sarà un kit vacanze a misura di cani che include specifiche protezioni e un telo per tenere la vettura pulita. Vediamo tutti i dettagli della campagna e come rendere le vacanze piacevoli anche per gli animali.

CANI IN AUTO

In occasione delle vacanze estive Locauto lancia la campagna per il trasporto in sicurezza dei cani. L’estate si trasforma spesso nella stagione più triste dell’anno per i nostri amici animali. In particolare il fenomeno dell’abbandono continua ad essere una triste realtà. Stime alla mano ogni anno circa 60.000 amici a quattro zampe risultano lasciati soli nei tre mesi estivi. Locauto si conferma sensibile al tema e decide di lanciare la campagna “Bau The Way“. Raffaella Tavazza, Vice Presidente di Locauto ha precisato che l’iniziativa: “Vogliamo sensibilizzare tutti i nostri clienti, anche quelli che pensano di lasciare a casa il proprio cane durante il periodo estivo”. La campagna vuole dimostrare che: “Si può comunque viaggiare in compagnia del proprio cane: basta volerlo”. Il claim del progetto richiama il termine inglese “‘by the way” e vuole evitare ai cani la permanenza in qualche pensione per animali o comunque lontani dal padrone.

SENZA PENSIERI

Come detto i clienti Locauto potranno trasportare il proprio cane a bordo dell’auto noleggiata senza alcun tipo di preoccupazione. La campagna include nel pacchetto di noleggio dell’auto la pulizia della vettura al termine del contratto insieme ad un kit d’eccezione. All’interno del box i driver troveranno tutti gli strumenti necessari a viaggiare serenamente con il proprio cane. Per una piena sicurezza e nel totale rispetto della normativa vigente, il kit comprende un telo per i sedili posteriori e una cintura di sicurezza. Va detto che al termine del noleggio la sacca e il suo contenuto rimarrà in regalo al cliente. Ecco allora che l’auto a noleggio non sarà più un problema per vacanze. Anche la mobilità si avvicina alle esigenze dei clienti che possono già contare su una serie di servizi dedicati agli animali. Dagli hotel ai ristoranti passando per treni ed aerei l’estate diventa sempre più “pet friendly“.

VACANZE INSIEME

Quando si viaggia con cani e gatti è importante ricordare alcune regole d’oro. Importante evitare di imprigionarli in gabbie o soluzioni contenitive senza prima averli fatti abituare all’ambiente. Mai dimenticare di effettuare delle pause di relax e portare sempre giocattoli e ciotole del caso. Necessaria la documentazione relativa all’animale e tenere a portata i numeri del proprio veterinario. Bisogna ricordare che se l’animale ha problemi di ansia o digestione sarà il caso di evitare pasti abbondanti prima del viaggio in auto. Croccantini e pause frequenti possono alleviare lo stress per i nostri amici a quattro zampe. Fondamentale evitare di esagerare con l’aria fredda che potrebbe causare dei successivi colpi di calore all’animale una volta sceso dall’auto.

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Renault: noleggio auto elettrica agevolato a chi acquista un casa “green”

di Redazione

Renault, in attesa di valutare la proposta ricevuta ieri da FCA, ha dato vita ad un’interessante iniziativa. Entra a far parte di un programma per la promozione di stili di vita più ecosostenibili. Con il gruppo immobiliare Kaufman & Broad, infatti, ha avviato al progetto Feel Wood. Prevede, per chiunque acquisti una casa a basso impatto ambientale nella cittadina francese di Villepreux, vicino a Versailles, sarà possibile noleggiare una Zoe a tasso agevolato.

RATA BASSA E BATTERIE INCLUSE

Nello specifico, chi acquista un’abitazione a basso impatto ambientale parte del programma Feel Wood può avere una Renault Zoe in allestimento Life a 90 euro al mese. Il finanziamento, della durata di 37 mesi. Comprende anche le batterie, con garanzia a vita. L’iniziativa garantisce così un risparmio netto di 60 euro al mese rispetto ai normali canoni di locazione della vettura francese.

COLONNINE COMPRESE

Grazie alla detrazione per il bonus ecologico e al contributo messo a disposizione dalla stessa Kaufman & Broad, inoltre, il contributo iniziale per accedere al noleggio della Renault Zoe sarà di soli 1.000 euro anziché 6.000. E non è tutto. Perché proprio per favorire la diffusione e il corretto utilizzo delle auto elettriche, tutti i garage delle abitazioni del programma Feel Wood saranno dotati di wallbox per la ricarica.

L’ELETTRICO “FACILE”

Grazie a tutte queste iniziative Renault spera di accelerare la diffusione delle auto a zero emissioni e, più in generale, di stili di vita a minor impatto ambientale. Lo ha spiegato lo stesso Gilles Normand, direttore della Divisione Veicoli Elettrici della Casa francese. “Il Gruppo Renault si prefigge l’obiettivo ambizioso di rendere la mobilità elettrica accessibile a tutti. Siamo felici di contribuirvi ancora una volta. Oggi grazie alla partnership che abbiamo stretto con Kaufman & Broad. Questa prima applicazione concreta dimostra l’importanza di andar oltre al semplice veicolo per costruire soluzioni accessibili e facili da vivere intorno al veicolo elettrico”.

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Tra carsharing e noleggio, il 60% degli italiani vuole l’auto di proprietà

di Antonio Elia Migliozzi

Capire le nuove abitudini degli italiani in materia di auto non è semplice. In occasione dell’appuntamento annuale con l’Automotive Dealer Day di Verona è stato presentato uno studio dettagliato. Sicuramente cresce l’interesse per l’auto in condivisione e per le formule alternative di mobilità. Guardando al carsharing circa la metà del campione (49%) prevede di utilizzare queste formule in futuro. Se l’acquisto rimane la scelta preferita gli italiani sono pronti a considerare anche altre opzioni a partire dal noleggio. In questo caso cresce il disorientamento con il campione che si dichiara scarsamente informato circa le modalità operative. Quando si parla di auto premium il 60% degli italiani valuta le opzioni di abbonamento “all inclusive”. Vediamo tutti i dettagli.

MOBILITA’ INTEGRATA

In Italia l’auto rimane di proprietà ma piace sempre di più la mobilità integrata. E’ quello che risulta dall’annuale studio di Quintegia sulle abitudini degli italiani al volante, realizzato in occasione di Automotive Dealer Day. Il 39% degli intervistati si aspetta un aumento dell’utilizzo di servizi condivisi come noleggio, car sharing e mezzi pubblici. Circa la metà del campione (49%) prevede infatti di utilizzare formule di car sharing in futuro. Questo soprattutto grazie alla crescente diffusione di questo tipo di offerta nelle grandi città. Eppure l’apertura alla mobilità condivisa non sembra mettere in discussione l’auto di proprietà. Questa rimane assolutamente indispensabile per il 46% degli italiani e in particolare per le donne. Proprio loro in più della metà dei casi (51%) si vedono anche nel futuro al volante della propria macchina. Stando all’indagine, solo il 13% degli italiani ha un brand preferito e non ne prenderebbe in considerazione altri.

FORMULE DI ACQUISTO

Tra gli automobilisti italiani il 40% scelgono l’auto sulla base delle caratteristiche del veicolo, a prescindere dal brand. Il 34% sceglie tra un gruppo ristretto di auto mentre il 13% rimane convinto dell’importanza assoluta di un certo marchio. Dovendo decidere tra le diverse modalità di acquisto, prevale il ricorso ai finanziamenti (60%), con il 55% degli italiani che guarda alle formule più tradizionali. Va detto che il 45% prende in considerazione anche modalità più flessibili che permettono di decidere se tenere o cambiare l’auto alla scadenza del contratto. Quanto ai marchi generalisti l’acquisto tradizionale in un’unica soluzione rimane la scelta preferita (41%). Male il leasing che chiude la classifica con il 5% delle preferenze, il noleggio a lungo termine interessa 27% degli automobilisti italiani.

CAPITOLO NOLEGGIO

L’indagine di Quintegia sulle abitudini degli italiani dice che sono circa un terzo (34%) quelli che si dichiarano abbastanza informati sul noleggio a lungo termine. Solo un 10% di consumatori afferma di essere “molto informato” sul noleggio. La fetta più numerosa, al 38%, è quella dei “poco informati” che ne hanno sentito parlare in generale ma non conoscono i dettagli. Va detto che il 18% degli italiani confessa di non saperne nulla. In particolare il livello di informazione aumenta nelle fasce di età più avanzate. Nel dettaglio tra i consumatori premium e per le auto che superano i 30mila euro, il noleggio è prioritario. Proprio in questa fascia il 60% degli italiani valuta i modelli di abbonamento “all inclusive”. In questi casi si ha a disposizione, con un canone fisso, un’auto nuova senza i costi di proprietà. Inclusi tutti i servizi come bollo, assicurazione e manutenzione.

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Car sharing: 1 milione di italiani usa un’auto condivisa ogni giorno

di Redazione

Il parco auto della cosiddetta smart mobility, quella cioè che comprende vetture a noleggio o in sharing, ha superato quota 1 milione. Il dato conferma che l’Italia sta progressivamente trasferendo la proprietà dell’auto alle società di noleggio. Quotidianamente 900.000 persone per lavoro o per turismo decidono di utilizzare un mezzo a noleggio a lungo termine. A queste si aggiungono 130.000 noleggi a breve termine e 33.000 car sharing. Il 2018 è stato un anno di forte crescita di questo fenomeno, mentre nei primi mesi del 2019 si è registrata un’inversione di tendenza. È quanto emerge da un Rapporto Aniasa, l’associazione interna a Confindustria che rappresenta il settore dei servizi di mobilità che ha messo in luce un quadro nel quale nel settore automotive, che rappresenta l’11,1% del Pil e il 16,6% del gettito fiscale, una vettura su quattro è immatricolata a noleggio.

UNO SCENARIO IN CRESCITA

Sono 77.000 le aziende private di ogni dimensione e area di interesse ad utilizzare vetture con la formula del noleggio a lungo termine. A queste si aggiungono la bellezza di 2.900 pubbliche amministrazioni. Nel 2018 si sono registrati inoltre ben 5,3 milioni di contratti di noleggio a breve termine e 12 milioni di “corse” in car sharing. C’è un ulteriore dato molto interessante. Nel 2017 sono stati firmati 25.000 contratti di noleggio a lungo termine da soggetti privati. Nel 2018 si è arrivati a 40.000 e, per la fine del 2019, si prevede che si toccherà quota 50.000 per il 2019. Si tratta di un segnale di cambiamento profondo che ha contribuito ai risultati dello scorso anno fatti registrare dalla smart mobility. Più 12% rispetto al 2017 (1.092.000 di veicoli in circolazione) e più 10% di fatturato, sempre rispetto all’anno precedente, che ha spinto il comparto vicino a quota 7 miliardi di euro (6,8 per la precisione).

LA FRENATA DEL 2019

Ma già nella seconda parte del 2018 si è registrato un rallentamento. L’intero comparto automotive, in realtà, ha iniziato a dare segni di debolezza portando il risultato della crescita dell’intero parco circolante a percentuali molto contenute, dell’ordine del più 0,4%. Nel 2019 è andata peggio. L’incertezza economica, un calendario che prevedeva molti “ponti” (con evidente modifica delle scelte di spostamento sia per motivi personali che per business) alcune misure normative (come l’introduzione dell’ecotassa) e i blocchi della circolazione anche per i veicoli a gasolio Euro 6 in alcune città), hanno portato il primo trimestre di quest’anno ad un risultato a dir poco negativo: -14%. Un risultato che, chiaramente, si riflette anche sul settore della mobilità smart.

UNA NORMATIVA DA AGGIORNARE

Il presidente dell’Aniasa Massimiliano Archiapatti commenta lo scenario con queste parole. “I dati – dice – testimoniano l’inarrestabile evoluzione della mobilità italiana. Con il graduale passaggio dalla proprietà all’uso dei veicoli. Il clima di incertezza economica e il quadro politico degli ultimi mesi stanno però rallentando questa spinta innovativa. Si apprezza sul fronte istituzionale la volontà di aggiornare un Codice della Strada fermo al 1992, che non considera l’evoluzione della sharing mobility e non contempla adeguatamente neanche il noleggio. Ma non altrettanto può dirsi per misure poco efficaci come la normativa bonus-malus sull’auto. Lascia poi particolarmente delusi la recente ulteriore richiesta alla UE di tenere fermo al 40% per altri tre anni (fino al 2022) il regime di detraibilità dell’Iva per le auto aziendali. Una nuova beffa per le aziende italiane. Che si devono misurare ogni giorno con i concorrenti europei, agevolati da una detraibilità del 100%. Senza dimenticare la maggiore deducibilità dei costi di mobilità che si nota altrove”.

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Alfa Romeo Giulietta: prima la noleggi poi la condividi con U-Go

di Redazione

Alfa Romeo ha presentato la nuova Giulietta Model Year 2019 che esalta ancora di più le tradizionali caratteristiche della vettura, ma punta ad anticipare le tendenze soprattutto nella formula di utilizzo: da ora è infatti possibile, per chi sceglie il noleggio in leasing, ricorrere al sistema U-Go by Leasys per affittare la sua auto ad altri utenti, creando un virtuoso sistema di car sharing privato.

MOBILITÀ DEL FUTURO CON U-GO BY LEASYS

La più grande novità sta nel sistema U-Go by Leasys, che lancia per la prima volta in Europa un modello di car sharing privato. Chi prenderà la Giulietta MY19 a noleggio in leasing (diventando così “U-Go Player”) potrà subaffittarla a terzi (gli “U-Go User”) nei momenti di inutilizzo, contenendo i costi del canone mensile. Il servizio è molto semplice: l’U-Go Player indica le fasce orarie di disponibilità dell’auto sulla Leasys App o sul sito del sistema. Qui, gli U-Go User possono scegliere e affittare la vettura che meglio risponde alle loro esigenze. Le tariffe sono decise direttamente dallo U-Go Player, che concorda con lo User anche le modalità di pagamento e di ritiro/consegna del veicolo. Il sistema di mobilità condivisa privata U-Go è stato lanciato da poco in Italia ma verrà esportato in altri paesi europei (Spagna, Francia, Regno Unito) entro settembre 2019.

LEASING BEFREE

La nuova Giulietta si potrà prendere a noleggio tramite un pacchetto leasing offerto dalla Leasys, società controllata dal gruppo FCA. Il pacchetto si chiama BeFree ed è stato scelto dal 40% dei clienti che hanno affittato un auto in Italia dal 2016. L’offerta BeFree propone due prodotti. Il BeFree Light ha un canone mensile fisso di 399 euro che include noleggio per 48 mesi e 60.000 km, assicurazione RCA, assistenza stradale, servizio di infomobilità I-Care, tassa di proprietà e Leasys App. Il BeFree Plus con 100 euro in più aggiunge, ai servizi già disponibili col pacchetto base, assistenza ordinaria e straordinaria, copertura furto e incendio e servizio di riparazione danni. Entrambe le opzioni inoltre non prevedono anticipi da versare oltre al canone mensile e sono gestibili in toto dall’applicazione Leasys App.

ANCORA PIÙ PERSONALIZZAZIONI

La nuova Giulietta MY19 propone una personalizzazione ancora più elevata. La gamma prevede sei allestimenti: Giulietta, Giulietta Business, Giulietta Sport, Giulietta Super, Giulietta Veloce e l’edizione speciale Giulietta Super Launch Edition. Questi si possono abbinare a differenti motori, dal turbobenzina 1.4 da 120 CV ai Multijet 1.6 da 120 CV e 2.0 da 170 CV. Entrambi i Diesel sono disponibili con cambio a doppia frizione Alfa TCT. Disponibili tutte le dotazioni e gli optional delle precedenti serie di Giulietta. Tra questi,  il sistema di infotainment Uconnect Radio Nav con schermo touch da 6,5 pollici o l’impianto frenante maggiorato Brembo.

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Arval apre il primo Store per il noleggio ai privati

di Redazione

Il rapporto degli italiani con l’auto sta cambiando: prima vista come un bene, oggi tra costi, oneri e “invecchiamento precoce” genera sempre più problemi di circolazione. Tutti argomenti a favore del noleggio, che inizia a prendere piede anche presso la clientela privata. Spingendo le società specializzate ad affiancare al classico “Rent a car” servizi a lungo termine anche per non-professionisti. Tra questi Arval, società francese controllata dal gruppo bancario BNP Paribas, che dopo aver introdotto la formula “all inclusive” per privati ha inaugurato, con i partner della società di distribuzione Intergea, il primo store dedicato a questa crescente tipologia di clienti.

AUTO NUOVA IN 48 ORE

L’Arval Store nasce a Torino, in Corso Rosselli 236. Per Arval Italia è il primo esperimento di un progetto che mira a diffondere questo tipo approccio al servizio anche in altre città. Il centro ha una superficie complessiva di 1.200 mq. All’interno è possibile valutare con l’aiuto dei consulenti le offerte in base alle proprie necessità, vedere dal vivo alcune delle vetture in promozione e pronta consegna e sottoscrivere il contratto. Una volta approvato, la consegna della vettura (con scelta di oltre 50 modelli selezionati tra quelli più richiesti sul mercato) è garantita entro 48 ore. A meno di richieste e ordini particolari “fuori catalogo”. Inoltre, si può far valutare il proprio usato e all’occorrenza, cederlo come anticipo sul costo del contratto.

ZERO PENSIERI

La caratteristica di base dell’offerta sta proprio nel sollevare il cliente da ogni pensiero. Il contratto ha una durata minima di 36 mesi e include nel canone fisso (con o senza anticipo) 100.000 km, bolli e interventi di manutenzione ordinaria e non, assistenza e soccorso stradale, assicurazione. Questa è di tipo mini-Kasko, con RCA, infortunio conducente, limitazione di responsabilità per incendio, furto e danni ulteriori con penalità. La copertura è valida per tutti i membri della famiglia. Come opzioni è possibile aggiungere il cambio gomme estive-invernali e la vettura sostitutiva. L’apertura dello Store si accompagna ad un rinnovato sito con una sezione specifica (www.arval.it/noleggio-lungo-termine-privati) per valutare le offerte in modo preliminare.

PIÙ SICUREZZA

I vantaggi del noleggio sono molteplici, iniziando dal valore aggiunto del “tutto incluso” che si traduce anche in una maggiore sicurezza. “Un fenomeno preoccupante è quello che vede sempre più italiani rinunciare ad assicurare l’auto” ha sottolineato il Direttore Generale di Arval Italia Grégoire Chové. “Quelle a noleggio sono sempre nuove, efficienti e assicurate”. Alberto di Tanno, AD di Intergea, ha inoltre ricordato che il noleggio mette al riparo anche da incertezze e problemi di circolazione come la “guerra ai Diesel”. Circostanze che rendono sempre più difficile la scelta dell’acquisto di un’auto nuova.

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Noleggio a lungo termine: sempre più privati rinunciano all’auto di proprietà

di Antonio Elia Migliozzi

Il mercato auto vive cambiamenti importanti. Ne è prova l’aumento delle auto noleggiate a lungo termine. Il concetto di proprietà scompare di fronte ai vantaggi offerti dal noleggio. Secondo i numeri diffusi dall’ANIASA, l’Associazione di Confindustria che rappresenta il settore mobilità, gli italiani hanno firmato 40.000 contratti di noleggio. Il trend promette di consolidarsi. Entro la fine dell’anno quando ci si aspetta di raggiungere quota 50.000. Interessante il fatto che il noleggio auto a lungo termine rappresenta una soluzione economica anche per i privati. In questo caso, con una percorrenza annua entro i 25.000km, il noleggio è una valida alternativa che si affianca alle altre soluzioni come il carsharing. Insomma a parità di modello i vantaggi per tutti possono raggiungere il 15%. Vediamo come.

 

NUMERI IMPORTANTI

In Italia cresce ancora il numero di automobilisti che sceglie il noleggio. Rinunciare all’acquisto dell’auto significa avvicinarsi a nuove forme di mobilità. L’auto condivisa affascina nelle sue varie forme che vanno dal car sharing al noleggio a breve, passando per quello a medio e lungo termine. Secondo l’ANIASA, l’Associazione di Confindustria che rappresenta il settore mobilità, ad oggi sono circa 40.000 gli italiani che hanno preferito il noleggio a lungo termine all’acquisto. Con un costo fisso e predeterminato il noleggio rappresenta un’alternativa anche vantaggiosa. Per questo motivo si prevede di raggiungere quota 50.000 contratti entro l’anno. In questo contesto emergono nuovi trend come il noleggio a lungo termine a clienti privati, cioè coloro che non hanno partita IVA (Leggi auto a noleggio e multe quello che bisogna sapere).

 

VANTAGGI ECONOMICI

Il noleggio a lungo termine convince per efficacia e convenienza. Nel dettaglio gli automobilisti, anche senza partita IVA, che percorrono ogni anno tra i 10 e i 25.000 km possono avere vantaggi interessanti. In ogni caso, precisano sempre dall’ANIASA, nel caso di percorrenze inferiori è conveniente valutare anche altre soluzioni di mobilità. In città il carsharing è una buona alternativa, così come il noleggio a breve termine per gli spostamenti del fine settimana. Massimiliano Archiapatti, Presidente di ANIASA, ha commentato: “A parità di modello e di percorrenza, stimiamo una convenienza media del 15% rispetto alla proprietà, senza contare altri vantaggi, come non immobilizzare l’intero capitale per l’acquisto”. Evidente il riferimento a tutti i costi che circondano l’auto. Ad esempio bollo, assicurazione, manutenzione, eventuali multe o incidenti. Inoltre il noleggio auto evita di ritrovarsi in mano l’auto usata spesso difficile da rivedere (Leggi tutto sui temi del RicambistiDay 2019).

MODALITA’ OPERATIVE

Visitando i siti dei diversi operatori del settore è possibile ottenere un preventivo su una vettura in pochi minuti. Conti alla mano per una citycar si possono spendere circa 240 euro al mese, IVA inclusa, mentre per una monovolume siamo intorno ai 300. Attenzione comunque all’anticipo richiesto, e occhio alla percorrenza media e alla durata dei contratti. Di solito quelli proposti vanno da 36 a 48 mesi. Serve attenzione anche per tutte le clausole previste oltre che per i costi dei servizi opzionali. Secondo uno studio effettuato da ANIASA e Bain&Company il cliente-tipo del noleggio a lungo termine tra i privati è uomo (52%). In media più giovane, informato e benestante rispetto a quanti scelgono l’auto di proprietà. Si tratta di un utente “green”, pronto anche all’auto elettrica. Si noleggia principalmente per motivi di lavoro o per sostituire la seconda auto in famiglia.

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Incidente dopo fiaccolata: Comune responsabile della cera sull'asfalto

Centauro scivola sulla cera lasciata sulla strada dopo la processione: la Cassazione chiarisce i contorni della responsabilità del Comune

La Cassazione spiega su quali strade urbane può essere messo l'autovelox

Interessante chiarimento degli Ermellini sulle caratteristiche minime delle strade urbane di scorrimento sulle quali posizionare gli autovelox

Autovelox non omologati? Multa da annullare

Il GdP di Padova annulla due multe per eccesso di velocità a causa della mancata omologazione dell'apparecchio

Incidente con passeggeri senza cinture: per la Cassazione paga il guidatore

La Cassazione sfata un mito sulle cinture di sicurezza: se i passeggeri maggiorenni non le indossano paga anche chi guida l’auto

Ebbrezza al volante: altra sentenza nulla per l’etilometro non revisionato

Il GIP di Pordenone assolve un automobilista giudicato in ebbrezza: l'etilometro non aveva seguito i controlli annuali prescritti

Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

di redazione

Dal 15 novembre scatta l’obbligo di montare sulle auto pneumatici invernali, per scegliere quelli giusti occorre conoscere bene norme e caratteristiche, per non incorre in sanzioni. I cartelli all’ingresso di autostrade e statali, il cui tracciato tocca località collinari o montuose, ricordano dunque che dalla metà di novembre sono obbligatori sulle auto e tutti i mezzi di trasporto, in alcuni tratti, di montare pneumatici invernali o di portare le catene a bordo.
La norma sulle gomme invernali sarà in vigore fino al 15 aprile dell’anno successivo, ma per il cambio gomme prevede un mese di tolleranza prima e dopo tali scadenze, ma in presenza di neve e ghiaccio le coperture invernali restano indispensabili.

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – I segnali stradali
I segnali stradali che indicano le disposizioni per l’inverno hanno sfondo verde per le autostrade, blu per le strade extraurbane e bianco per quelle urbane. Da sottolineare che il mancato rispetto di questo obbligo comporta una sanzione amministrativa da 85,00 a 338,00 Euro; inoltre, se la marcia del veicolo senza dispositivi invernali dovesse rappresentare un grave pericolo per la sicurezza stradale, gli organi di Polizia possono impedire al mezzo di proseguire il viaggio finché non ne sarà dotato.

Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – Uso delle catene
Per quanto riguarda le catene da neve è fondamentale consultare il libretto di uso e manutenzione della propria auto per verificare cosa abbia previsto il costruttore in tal senso: in alcuni casi infatti è necessario l’utilizzo di dispositivi dallo spessore ridotto, mentre in altri non è affatto possibile montare le catene.

Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – La montagna con tre cime
La sigla “TPMSW”, acronimo di “Three Pick Mountain Snow Flake” ovvero il disegno di una montagna con tre cime e un fiocco di neve, si riferisce al simbolo appena descritto, che è possibile individuare sul fianco delle coperture invernali, le cosiddette “termiche”. Questo marchio non è obbligatorio, ma indica che il costruttore ha svolto dei specifici test su strada innevata e il pneumatico generalmente adotta una mescola con una particolare formulazione che ne ottimizza il comportamento in queste condizioni. La scritta obbligatoria per identificare le gomme termiche è “M+S” (Mud & Snow).

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – I “4 stagioni”
Come già accennato, il simbolo del fiocco di neve con la montagna a tre cime indica che la copertura è stata provata in condizioni invernali; infatti possiamo trovarlo anche sulle “All Seasons”, ovvero le gomme che possono essere usate tutto l’anno senza l’obbligo di sostituirle al cambio di stagione. Le prove di confronto con le classiche “invernali” hanno evidenziato che le “4 stagioni” offrono sicuramente un grip maggiore su fondi bagnati e innevati rispetto a quelle “estive”, ma non raggiungono le prestazioni delle “termiche”.

L’articolo completo con tutti i dettagli sui pneumatici invernali è su Elaborare 243.

Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

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Decreto Omologazioni Tuning 2018

di redazione

Si alla regolamentazione delle modifiche tuning auto e moto ora possibile anche in Italia (non più solo Germania), senza Nulla Osta della Casa Costruttrice. Processo omologativo auto facilitato. Torna il lavoro per officine, carrozzerie, gommisti ed autoricambi !

Dopo anni di tanta attesa per il popolo degli appassionati di tuning arriva, nel giorno di Pasqua, finalmente un Decreto 1/4/2018 in base al quale l’Italia si allinea alla Germania in fatto di omologazione di modifiche auto con accessori e componenti speciali.
Ma lo fa in grande stile, semplificando le pratiche ora più facilitate anche da noi rispetto a quelle della Germania.
Da aprile omologare parti speciali, accessori, modifiche di carrozzeria, assetto, ruote e motore per auto, fuoristrada, suv, moto e camion è diventato facile.

OMOLOGAZIONI MODIFICHE AUTO
Ma è necessario un punto della situazione per capire meglio la portata epocale di questo intervento.

E’ molto importante aggiornare il libretto di circolazione per circolare su strada senza problemi in caso di controlli con le Forze dell’Ordine, legali in caso di incidente con l’assicurazione.
Il sogno di tutti è avere sul libretto componenti installati come cerchi, scarichi differenti, assetti, spoiler, kit completi.

OMOLOGAZIONI AUTO ACCESSORI E PARTI SPECIALI STORIA

Da oltre 30 anni la situazione delle omologazioni sulle modifiche alle auto in Italia è sempre stata difficoltosa e controversa. Di fatto il Codice della Strada ha sempre previsto l’omologazione delle modifiche alle caratteristiche costruttive dell’auto purché la casa costruttrice conceda il “Nulla Osta” ovvero l’autorizzazione a poter effettuare le modifiche tuning con il quale recarsi al collaudo presso uno dei centri della Motorizzazione per vista, prova e collaudo.
Ma in tutti questi anni le case costruttrici hanno limitato queste autorizzazioni “Nulla Osta” concessi solitamente per qualche misura di pneumatici diversa (storico è stato il servizio della rivista Elaborare con Yokohama Italia per facilitare il rilascio di Nulla Osta per pneumatici)
e limitandone fortemente l’uso a poche altre possibilità ed in altri casi negando totalmente.

Poi un primo passo con il Decreto Mille Proroghe attraverso il quale NULLA OSTA casa costruttrice non più obbligatorio. Lo ha abolito il decreto mille proroghe con inserito all’interno l’art. 29, 3bis a febbraio 2009

Sappiamo tutti quanto gli appassionati di un’auto desiderano avere una vettura personalizzata ed unica, un’auto speciale con interventi di modifiche riguardanti carrozzeria, motore, assetti, abitacoli ed impianti hi-fi.
Negli anni tantissimi appassionati si sono cuciti addosso l’auto dei sogni che è diventata speciale dopo interventi costati anche tante rinunce.

OMOLOGARE MODIFICHE AUTO COME FARE

Ma per essere in regola con la legge queste modifiche vanno regolamentate. E come mettersi in regola se in Italia ciò è fortemente limitato? A parti i casi di modifiche messe in regola (omologate) alla Motorizzazione con il Nulla Osta o con l’omologazione ad esemplare unico (molto costosa) la soluzione è sempre stata la Germania.

Se in Italia è sempre stato difficoltoso, ma in Germania no, cosa poteva accadere in questi 30 anni?

OMOLOGARE AUTO GERMANIA

In Germania c’è il TUV tedesco che opera da sempre (oltre 30 anni) in questo settore. Come funziona? I tecnici del TUV analizzano le modifiche apportate sulla vettura attraverso visita, prova, con il collaudo finale attraverso il quale l’ente autorizza e rende legali questi interventi annotandoli sulla carta di circolazione e sulla banca dati. La vettura deve essere targata tedesca.
Per questo negli anni sono stati effettuati tantissimi passaggi di proprietà temporanei dall’Italia verso la Germania attraverso i quali moltissimi italiani hanno usufruito del servizio fornito del TUV tedesco per queste omologazioni. Risultato auto perfettamente in regola anche in Italia ma soldi e lavoro portato in Germania! Ma il nuovo Governo ha detto basta!

L’Italia da 30 anni perde busines e lavoro

Qualcosa negli anni passati si è tentato di fare spostando la problematica dell’omologazione (ed i relativi costi) al costruttore dei componenti impiegati per le modifiche. In pratica è il costruttore, per esempio di ruote e freni, che sottopone a collaudo il componente rilasciando un certificato.
L’utente finale si reca poi nella Motorizzazione Italiana con questo certificato, senza necessità del Nulla Osta della Casa Costruttrice ed attraverso visita e prova mette in regola le modifiche sul libretto dell’auto. In pratica è il costruttore che omologa il kit potenziato per una determinata vettura rilasciando un “certificato di idoneità” con le indicazioni per gli utenti finali che acquistano questi nuovi componenti omologati.
In circa 10 anni sono stati prodotti solo 2 decreti: freni e ruote.

DECRETO FRENI

Dopo anni il primo tentativo è arrivato con il Decreto Freni. Era il 20 settembre 2010 quando con il nuovo art.75 del Codice della Strada (modificato con legge 27 febbraio 2009, nr 14 e pubblicato sulla Gazzetta il 10 settembre) arrivò il decreto che conteneva le indicazioni per le imprese costruttrici di freni (Brembo, Tar-Ox) sull’iter da seguire per ottenere l’omologazione dei sistemi frenanti, o di parte di essi, da immettere sul mercato. Peccato che Brembo su questo fronte sia stata latitante (anche se era parte attiva nello studio del Decreto) omologando pochissimi kit. Qualcosa di pù ha fatto Tar-Ox.

“Dal 24 settembre 2010 si può sostituire e migliorare l’impianto frenante” “Tuning. L’Italia non è più la Cenerentola d’EuropaIl legislatore ha deciso di aprire questo mercato che finora era sostanzialmen…” uno dei tanti articoli pubblicati (La Stampa 27/09/2010) 

DECRETO RUOTE

Il Decreto n.20 è entrato in vigore il 22 marzo 2013 e diventato obbligatorio dal 1 ottobre 2015: prevede che tutte le ruote vendute e montate in Italia a partire da 22 Marzo 2014 debbano essere obbligatoriamente omologate, siano esse di dimensioni uguali a quelle riportate a libretto sia che rientrino nella categoria delle così dette ruote “speciali”. In questo caso si può montare anche una misura differente di pneumatico anche se non previsto dalla casa auto e senza necessità di nulla Osta. Attualmente sono diversi i costruttori di pneumatici che hanno in commercio ruote omologate NAD come ALCAR, MAK, ecc
Ne hanno parlato ampiamente ELABORARE DECRETO RUOTE con ASSORUOTE CORRADO BERGAGNA

OMOLOGAZIONI TUNING AUTO
SI DEFINITIVO DAL  2018
Come omologare un veicolo elaborato o come omologare un’auto elaborata?

Finalmente il nuovo Governo ha pensato di mettere a fuoco questo problema, risolvendolo come? Semplicemente riportando lavoro e soldi in Italia nel settore delle omologazioni di modifiche auto e moto.
E se Maometto non va alla montagna la montagna va da Maometto!
Perché mandare soldi e lavoro in Germania quando in Italia abbiamo competenze anche migliori in fatto di storia motoristica e tecnici?

Cosi è arrivato come la manna da cielo il Decreto del 1° aprile 2018 che ridà vita ad un settore fortemente creativo come quello del tuning e la personalizzazione di auto e moto, regolamentando finalmente le modifiche di veicoli e permettendo a tanti utenti e possessori di auto di modificare la propria vettura ed essere in regola con il Codice della Strada

Questo significa più lavoro per carrozzerie, autoricambisti, officine e gommisti con risveglio per l’economia italiana del settore e definitivo stop verso la Germania.
Non è mai stato cosi facile omologare veicoli elaborati ed aggiornare il libretto di circolazione senza trasferimenti all’estero e/o fermo del veicolo.

Come omologare un’auto elaborata o come omologare un veicolo elaborato?

Sono 3 punti sui quali intervenire: collaudi, responsabilità ed assicurativo. 

1) Collaudi. Vengono trasferite le competenze ad ingegneri meccanici iscritti agli albi professionali in grado di valutare gli interventi meccanici,  con visita e prove (semplificate) per “collaudare” modifiche alle ruote, freni, carrozzeria annotandoli nelle banche dati della Motorizzazione e sul libretto di circolazione.

2) Responsabilità. Con una autocertificazione il proprietario della vettura si impegna a scaricare da tutte le responsabilità la casa automobilistica sia in caso di incidente sia per le garanzie (per le quali si possono definire accordi particolari tra casa auto e cliente)

3) Assicurazione. Le assicurazioni dovranno prevedere al momento della stipula del contratto la possibilità di dichiarare “vettura tuning” come già previsto su alcuni contratti di Conte Assicurazioni.

Ecco finalmente la soluzione definitiva per l’omologazioni auto di modifiche ed accessori speciali che il nuovo Governo ha trovato risolvendo un problema molto sentito.

Come omologare auto personalizzata?

Se sei arrivato qui in fondo avrai sicuramente a cuore questo problema ma dobbiamo purtroppo ricordarti che oggi è il 1° aprile… 🐳🐳🐳🐋🐟🐟(pesce d’aprile)😀😀

Quindi il decreto del 1* aprile non c’è ma restano comunque indicazioni preziose per la IX Commissione dei Trasporti della Camera con invito ad approfondire attraverso una Commissione Tecnica dedicata ed aprendo un tavolo tecnico con associazioni e costruttori di parti speciali italiani per risolvere il problema di omologazione di componenti diversi da ruote e freni per i quali esiste già la regolamentazione.

Spesso i sogni di avverano. Aiuta anche tu a far realizzare questo sogno diffondendo l’articolo: se avrà successo e sarà molto diffuso, il problema sarà preso in considerazione dal nuovo Governo.
A noi non resta che sperare incrociando le dita….

A domande ricorrenti:
Come omologare veicoli elaborati?
Come omologare auto elaborata?
Come omologare moto elaborata?
Come omologazione veicolo speciale?
Come omologazione veicolo elaborato?
Come omologazione auto elaborate?
Come omologazione moto elaborate?
Omologazione tuning come?
Come aggiornare libretto di circolazione?

Ci sono società in Italia che si occupano di omologazioni:

DEKRA

DEKRA Automotive Services che è in grado di ottenere il Certificato di Omologazione Europeo, mediante la propria stretta collaborazione coi maggiori Ministeri dell’E.U., unici enti incaricati per il rilascio del Certificato. In qualità di Ente Tecnico incaricato dai vari Ministeri, DEKRA Automotive Services, grazie alla certificazione UNI CEI EN ISO 17020:2005, esegue i test richiesti dalle direttive comunitarie e compila il dossier di Omologazione. DEKRA eroga il servizio per tante tipologie di omologazioni

CETOC

CE.T.O.C. è una società leader nella fornitura di servizi e consulenze in ambito tecnico/amministrativo, organizzativo e logistico nel settore delle omologazioni anche per parti speciali di fuoristrada.

ROCK’S 4×4

Società che produce e commercializza componenti per fuoristrada omologabili.

4 EXTREME

4 Extreme Azienda specializzata per prodotti destinati agli amanti del fuoristrada off-road.


4TECHNIQUE

4technique è una azienda leader italiana per la distribuzione di verricelli, sospensioni, differenziali, compressori, portapacchi, accessori fuoristrada. 4Technique è anche “costruttore di seconda fase”, progetta ed omologa un pacchetto di modifiche ed elaborazioni su Jeep Wrangler JK e Jeep Renegade. Gli allestimenti di 4Technique hanno passato l’esame di idoneità per l’omologazione con test presso presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Alle officine provviste di firma depositata presso la MCTC, viene concesso il nulla osta per l’installazione e collaudo di pacchetti di accessori da noi forniti in collaborazione con CETOC (Centro Tecnico Omologazioni e Consulenze)

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TASSO ALCOLEMICO, test, limiti e sanzioni alla guida

di Giovanni Mancini

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TABELLA TASSO ALCOLEMICO, limiti, stato di ebbrezza, sanzioni e TABELLA SINTOMI DA ESPORRE PUBBLICI ESERCIZI

Attenzione alla guida in stato di ebbrezza perché è un reato punito con diverse sanzioni a seconda del tasso alcolemico riscontrato del conducente al momento del fermo. Impariamo a conoscere bene quale è questo limite e in che modo donne e uomini lo superano in base alla quantità e tipologia della bevanda assunta. La legge stabilisce attualmente il limite di 0,5 grammi/litro di alcol nel sangue, limite oltre il quale il conducente viene definito in stato di ebbrezza e quindi soggetto a provvedimenti sanzionatori. Nel nuovo codice della strada approvato nel 2010, stabilisce la tolleranza zero per i conducenti con meno di 21 anni, per i neopatentati che hanno la patente da meno di 3 anni e per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente C, D, E. Queste categorie non possono bere alcol quando guidano mentre per gli altri vale ancora il limite alcol-emico di 0,5 grammi/litro. Se si supera il limite - Quando si viene fermati con tasso alcolemico sopra la norma, il veicolo non può essere condotto dalla persona in stato di ebbrezza, per cui se non è possibile affidarlo ad altra persona lo stesso può essere fatto recuperare da un soggetto autorizzato ad esercitare l'attività di soccorso stradale e deposito per trasportarlo presso un luogo indicato dallo stesso trasgressore, oppure, in mancanza presso l'autorimessa del soggetto che ha proceduto al recupero stesso. LE ECCEZIONI - Per neopatentati (patente da meno di tre anni), per chi ha meno di 21 anni e per i guidatori professionali o chi conduce veicoli che superano le 3,5 tonnellate vale la regola del tasso zero. Leggi anche "Omicidio stradale è reato" QUI  alcool-e-guida limite 05RIFIUTARSI DI FARE L’ALCOLTEST? La norma prevede che il conducente possa essere sottoposto ad un accertamento alcolimetrico attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcol contenuta nell'aria espirata. L'esame viene ripetuto due volte a distanza di 5 minuti l'una dall'altra. Chi senza giustificato motivo rifiuta di sottoporsi al controllo etilometrico commette un illecito penale con le seguenti sanzioni: a) arresto da tre mesi ad un anno; b) ammenda da 1.500 a 6.000 euro; c) sospensione della patente per un periodo da 6 mesi a 2 anni e la revoca nel caso in cui il conducente sia stato condannato per il medesimo reato nei due anni precedenti; d) confisca del veicolo, salvo che lo stesso appartenga a persona estranea al reato. Con l'ordinanza di sospensione il Prefetto ordina al conducente di sottoporsi a visita medica di revisione della patente di guida presso la commissione medica provinciale. Per la violazione, inoltre, è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente. LIMITE TROPPO BASSO - Il limite alcolemico di 0,5 grammi/litro viene talvolta ritenuto troppo basso e criticato dai conducenti di veicoli. Alcuni studi dimostrano tuttavia che basta una piccola percentuale di alcol nel sangue per alterare il sistema nervoso, rallentare i riflessi, ridurre il campo visivo e la capacità di percepire gli stimoli. SINTOMI pag 2 - LIMITI massimi  pag 3 - TABELLA DESCRITTIVA SINTOMI pag 4 - l'ALCOL pag 6 - MULTE pag 7

Ruote auto: OK a omologazioni e vendita di in aftermarket

di redazione

OZ Racing ruote in lega omologazioni -01

Omologazioni e vendita di ruote sono finalmente una realtà! Il primo ottobre 2015 è infatti una data storica per il mercato del tuning in Italia, che mette fine ad un'attesa durata anni e anni. Dopo rinvii, polemiche a non finire, incontri in Motorizzazione tra produttori e dirigenti del Ministero delle Infrastrutture, il "Decreto Ruote" ora è legge. Nulla sarà come prima, considerando che senza la punzonatura NAD e il relativo numero di autorizzazione stampato sul bordo, non sarà più possibile commercializzare e installare ruote di vecchia fattura. Non basterà più l'omologazione ABE o quella TÜV, mentre per i soli cerchi di sostituzione sarà sufficiente l'omologazione UN/ECE n. 124. Una rivoluzione? Non proprio, visto che da diverso tempo alcuni grandi produttori (O.Z, MAK, Alcar, Fondmetal) si sono già messi in regola e hanno ottenuto la NAD su un gran numero di cerchi a catalogo. Con Assoruote, in effetti, hanno sostanzialmente contribuito alla stesura del D.M. 20, rimasto in gestazione per un paio d'anni, e oggi risultano certamente avvantaggiati nel mantenere le loro posizioni sul mercato. (...) OZ Racing ruote in lega omologazioni Che cosa è il D.M. 20 - Regolamenta un mercato in forte ribasso, ma consente finalmente d’installare sulla propria vettura cerchi e ruote di misura diversa rispetto a quelle indicate sul libretto di circolazione, senza richiedere il Nulla Osta della Casa automobilistica. L'articolo completo con le nuove norme sulle omologazioni e la vendita di ruote auto è su Elaborare 210. ABBONATI ad ELABORARE _link QUI (lo ricevi a casa velocemente!) ABBONATI alla rivista per riceverla a casa QUI (diverse opzioni a partire da 9 Euro) ACQUISTA la VERSIONE DIGITALE (abbonamento o singolo numero) su - Elaborare SHOP link QUI - PocketMags link QUI (la puoi consultare anche da tablet Ipad o Android) - EzPress link QUI Cover-Elaborare-210
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