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Oggi — 20 Aprile 2019RSS feeds

Avis: il noleggio è ora disponibile tramite app

di Federico Proverbio
Avis, uno dei brand più apprezzati e conosciuti nel panorama dei servizi di noleggio, ha introdotto sui principali store per smartphone la sua nuova applicazione, denominata “Avis App“. L’azienda è parte dell’omonimo “Avis Budget Group”, una società che detiene altri celebri brand del settore come Zipcar, Payless e Apex Car Rentals. Il brand è presente […]
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Alfa Romeo Giulietta: prima la noleggi poi la condividi con U-Go

di Redazione

Alfa Romeo ha presentato la nuova Giulietta Model Year 2019 che esalta ancora di più le tradizionali caratteristiche della vettura, ma punta ad anticipare le tendenze soprattutto nella formula di utilizzo: da ora è infatti possibile, per chi sceglie il noleggio in leasing, ricorrere al sistema U-Go by Leasys per affittare la sua auto ad altri utenti, creando un virtuoso sistema di car sharing privato.

MOBILITÀ DEL FUTURO CON U-GO BY LEASYS

La più grande novità sta nel sistema U-Go by Leasys, che lancia per la prima volta in Europa un modello di car sharing privato. Chi prenderà la Giulietta MY19 a noleggio in leasing (diventando così “U-Go Player”) potrà subaffittarla a terzi (gli “U-Go User”) nei momenti di inutilizzo, contenendo i costi del canone mensile. Il servizio è molto semplice: l’U-Go Player indica le fasce orarie di disponibilità dell’auto sulla Leasys App o sul sito del sistema. Qui, gli U-Go User possono scegliere e affittare la vettura che meglio risponde alle loro esigenze. Le tariffe sono decise direttamente dallo U-Go Player, che concorda con lo User anche le modalità di pagamento e di ritiro/consegna del veicolo. Il sistema di mobilità condivisa privata U-Go è stato lanciato da poco in Italia ma verrà esportato in altri paesi europei (Spagna, Francia, Regno Unito) entro settembre 2019.

LEASING BEFREE

La nuova Giulietta si potrà prendere a noleggio tramite un pacchetto leasing offerto dalla Leasys, società controllata dal gruppo FCA. Il pacchetto si chiama BeFree ed è stato scelto dal 40% dei clienti che hanno affittato un auto in Italia dal 2016. L’offerta BeFree propone due prodotti. Il BeFree Light ha un canone mensile fisso di 399 euro che include noleggio per 48 mesi e 60.000 km, assicurazione RCA, assistenza stradale, servizio di infomobilità I-Care, tassa di proprietà e Leasys App. Il BeFree Plus con 100 euro in più aggiunge, ai servizi già disponibili col pacchetto base, assistenza ordinaria e straordinaria, copertura furto e incendio e servizio di riparazione danni. Entrambe le opzioni inoltre non prevedono anticipi da versare oltre al canone mensile e sono gestibili in toto dall’applicazione Leasys App.

ANCORA PIÙ PERSONALIZZAZIONI

La nuova Giulietta MY19 propone una personalizzazione ancora più elevata. La gamma prevede sei allestimenti: Giulietta, Giulietta Business, Giulietta Sport, Giulietta Super, Giulietta Veloce e l’edizione speciale Giulietta Super Launch Edition. Questi si possono abbinare a differenti motori, dal turbobenzina 1.4 da 120 CV ai Multijet 1.6 da 120 CV e 2.0 da 170 CV. Entrambi i Diesel sono disponibili con cambio a doppia frizione Alfa TCT. Disponibili tutte le dotazioni e gli optional delle precedenti serie di Giulietta. Tra questi,  il sistema di infotainment Uconnect Radio Nav con schermo touch da 6,5 pollici o l’impianto frenante maggiorato Brembo.

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Arval apre il primo Store per il noleggio ai privati

di Redazione

Il rapporto degli italiani con l’auto sta cambiando: prima vista come un bene, oggi tra costi, oneri e “invecchiamento precoce” genera sempre più problemi di circolazione. Tutti argomenti a favore del noleggio, che inizia a prendere piede anche presso la clientela privata. Spingendo le società specializzate ad affiancare al classico “Rent a car” servizi a lungo termine anche per non-professionisti. Tra questi Arval, società francese controllata dal gruppo bancario BNP Paribas, che dopo aver introdotto la formula “all inclusive” per privati ha inaugurato, con i partner della società di distribuzione Intergea, il primo store dedicato a questa crescente tipologia di clienti.

AUTO NUOVA IN 48 ORE

L’Arval Store nasce a Torino, in Corso Rosselli 236. Per Arval Italia è il primo esperimento di un progetto che mira a diffondere questo tipo approccio al servizio anche in altre città. Il centro ha una superficie complessiva di 1.200 mq. All’interno è possibile valutare con l’aiuto dei consulenti le offerte in base alle proprie necessità, vedere dal vivo alcune delle vetture in promozione e pronta consegna e sottoscrivere il contratto. Una volta approvato, la consegna della vettura (con scelta di oltre 50 modelli selezionati tra quelli più richiesti sul mercato) è garantita entro 48 ore. A meno di richieste e ordini particolari “fuori catalogo”. Inoltre, si può far valutare il proprio usato e all’occorrenza, cederlo come anticipo sul costo del contratto.

ZERO PENSIERI

La caratteristica di base dell’offerta sta proprio nel sollevare il cliente da ogni pensiero. Il contratto ha una durata minima di 36 mesi e include nel canone fisso (con o senza anticipo) 100.000 km, bolli e interventi di manutenzione ordinaria e non, assistenza e soccorso stradale, assicurazione. Questa è di tipo mini-Kasko, con RCA, infortunio conducente, limitazione di responsabilità per incendio, furto e danni ulteriori con penalità. La copertura è valida per tutti i membri della famiglia. Come opzioni è possibile aggiungere il cambio gomme estive-invernali e la vettura sostitutiva. L’apertura dello Store si accompagna ad un rinnovato sito con una sezione specifica (www.arval.it/noleggio-lungo-termine-privati) per valutare le offerte in modo preliminare.

PIÙ SICUREZZA

I vantaggi del noleggio sono molteplici, iniziando dal valore aggiunto del “tutto incluso” che si traduce anche in una maggiore sicurezza. “Un fenomeno preoccupante è quello che vede sempre più italiani rinunciare ad assicurare l’auto” ha sottolineato il Direttore Generale di Arval Italia Grégoire Chové. “Quelle a noleggio sono sempre nuove, efficienti e assicurate”. Alberto di Tanno, AD di Intergea, ha inoltre ricordato che il noleggio mette al riparo anche da incertezze e problemi di circolazione come la “guerra ai Diesel”. Circostanze che rendono sempre più difficile la scelta dell’acquisto di un’auto nuova.

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Noleggio a lungo termine: sempre più privati rinunciano all’auto di proprietà

di Antonio Elia Migliozzi

Il mercato auto vive cambiamenti importanti. Ne è prova l’aumento delle auto noleggiate a lungo termine. Il concetto di proprietà scompare di fronte ai vantaggi offerti dal noleggio. Secondo i numeri diffusi dall’ANIASA, l’Associazione di Confindustria che rappresenta il settore mobilità, gli italiani hanno firmato 40.000 contratti di noleggio. Il trend promette di consolidarsi. Entro la fine dell’anno quando ci si aspetta di raggiungere quota 50.000. Interessante il fatto che il noleggio auto a lungo termine rappresenta una soluzione economica anche per i privati. In questo caso, con una percorrenza annua entro i 25.000km, il noleggio è una valida alternativa che si affianca alle altre soluzioni come il carsharing. Insomma a parità di modello i vantaggi per tutti possono raggiungere il 15%. Vediamo come.

 

NUMERI IMPORTANTI

In Italia cresce ancora il numero di automobilisti che sceglie il noleggio. Rinunciare all’acquisto dell’auto significa avvicinarsi a nuove forme di mobilità. L’auto condivisa affascina nelle sue varie forme che vanno dal car sharing al noleggio a breve, passando per quello a medio e lungo termine. Secondo l’ANIASA, l’Associazione di Confindustria che rappresenta il settore mobilità, ad oggi sono circa 40.000 gli italiani che hanno preferito il noleggio a lungo termine all’acquisto. Con un costo fisso e predeterminato il noleggio rappresenta un’alternativa anche vantaggiosa. Per questo motivo si prevede di raggiungere quota 50.000 contratti entro l’anno. In questo contesto emergono nuovi trend come il noleggio a lungo termine a clienti privati, cioè coloro che non hanno partita IVA (Leggi auto a noleggio e multe quello che bisogna sapere).

 

VANTAGGI ECONOMICI

Il noleggio a lungo termine convince per efficacia e convenienza. Nel dettaglio gli automobilisti, anche senza partita IVA, che percorrono ogni anno tra i 10 e i 25.000 km possono avere vantaggi interessanti. In ogni caso, precisano sempre dall’ANIASA, nel caso di percorrenze inferiori è conveniente valutare anche altre soluzioni di mobilità. In città il carsharing è una buona alternativa, così come il noleggio a breve termine per gli spostamenti del fine settimana. Massimiliano Archiapatti, Presidente di ANIASA, ha commentato: “A parità di modello e di percorrenza, stimiamo una convenienza media del 15% rispetto alla proprietà, senza contare altri vantaggi, come non immobilizzare l’intero capitale per l’acquisto”. Evidente il riferimento a tutti i costi che circondano l’auto. Ad esempio bollo, assicurazione, manutenzione, eventuali multe o incidenti. Inoltre il noleggio auto evita di ritrovarsi in mano l’auto usata spesso difficile da rivedere (Leggi tutto sui temi del RicambistiDay 2019).

MODALITA’ OPERATIVE

Visitando i siti dei diversi operatori del settore è possibile ottenere un preventivo su una vettura in pochi minuti. Conti alla mano per una citycar si possono spendere circa 240 euro al mese, IVA inclusa, mentre per una monovolume siamo intorno ai 300. Attenzione comunque all’anticipo richiesto, e occhio alla percorrenza media e alla durata dei contratti. Di solito quelli proposti vanno da 36 a 48 mesi. Serve attenzione anche per tutte le clausole previste oltre che per i costi dei servizi opzionali. Secondo uno studio effettuato da ANIASA e Bain&Company il cliente-tipo del noleggio a lungo termine tra i privati è uomo (52%). In media più giovane, informato e benestante rispetto a quanti scelgono l’auto di proprietà. Si tratta di un utente “green”, pronto anche all’auto elettrica. Si noleggia principalmente per motivi di lavoro o per sostituire la seconda auto in famiglia.

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Incidente dopo fiaccolata: Comune responsabile della cera sull'asfalto

Centauro scivola sulla cera lasciata sulla strada dopo la processione: la Cassazione chiarisce i contorni della responsabilità del Comune

La Cassazione spiega su quali strade urbane può essere messo l'autovelox

Interessante chiarimento degli Ermellini sulle caratteristiche minime delle strade urbane di scorrimento sulle quali posizionare gli autovelox

Autovelox non omologati? Multa da annullare

Il GdP di Padova annulla due multe per eccesso di velocità a causa della mancata omologazione dell'apparecchio

Incidente con passeggeri senza cinture: per la Cassazione paga il guidatore

La Cassazione sfata un mito sulle cinture di sicurezza: se i passeggeri maggiorenni non le indossano paga anche chi guida l’auto

Cityscoot: nuovo scooter sharing a Milano, dalla Francia

di Nicolò Guccione

Cityscoot è una startup francese che punta ad essere il primo operatore privato di “scooter sharing” a emissioni zero. L’azienda ha sviluppato da zero una nuova tecnologia di utilizzo e condivisione tramite app,  interfacciando l’utente con i “box” elettronici integrati negli scooter “intelligenti”.

La startup è stata lanciata a Parigi nel 2016 da Bernard Fleurose, espandendosi nel corso del 2018 con 500 nuovi scooter nella città di Nizza. Il 2019 è l’anno di Milano e già da questo mese saranno disponibili 500 scooter elettrici nel capoluogo lombardo, un numero che andrà ad ampliarsi a circa 1000 unità verso metà anno. Oggi l’organico di Cityscoot può contare 30 dipendenti, ma l’azienda ha già annunciato l’intenzione di incrementare le assunzioni ad un totale di circa 70 persone. Tra gli obiettivi del 2019 non c’è solamente Milano, infatti lo sharing elettrico su due ruote sbarcherà presto a Roma, con 50 nuovi posti di lavoro e altri 500 scooter.

Lo scooter?

La flotta è costituita da scooter elettrici Govecs S1.5 (di categoria L1, che sarebbe l’equivalente di un motore termico da 50cc), fabbricati in Europa insieme alle relative batterie e range extender.

L’appartenenza alla categoria L1 limita la velocità a 45km/h, un numero complessivamente adeguato considerando il contesto nel quale lo “scooter sharing” è stato introdotto, quello urbano. A confermare la natura “cittadina” degli S1.5 ogni scooter è dotato di una doppia cinghia, una soluzione che garantisce un accelerazione lineare e senza scatti, facilmente gestibile anche dai meno esperti.

Utilizzando un mezzo Cityscoot, l’utente finale avrà la possibilità, mediante l’uso dell’apposito pannello di controllo, di scegliere fra tre livelli di potenza istantanea disponibile, un’accortezza utile per chi ha poche esperienze con questo tipo di veicolo.

La sicurezza?

Alla stregua delle altre grandi aziende di “vehicle sharing”, Cityscoot ha deciso di mettere in campo misure volte a garantire la sicurezza degli utenti, con il fine di limitare il più possibile il tasso degli incidenti. Tra le iniziative, spicca il corso di guida gratuito per chi ne facesse richiesta, un valore aggiunto di cui già 7000mila utenti francesi hanno usufruito.

Ma sono assicurato?

Il prezzo è comprensorio di un assicurazione stipulata da Cityscoot con Allianz. L’adesione ad essa viene effettuata automaticamente durante la prenotazione dello scooter. Allianz assicura l’utente da tutti i rischi per tutta la durata del noleggio, con l’omonima protezione “all risk”.

Come funziona?

Funziona tutto tramite l’apposita applicazione Cityscoot, facilmente reperibile attraverso l’Apple Store oppure tramite Google Play. Il primo passo è iscriversi, fornendo alcuni dati per completare il profilo utente; Nelle 24 ore successive i documenti personali verranno verificati e l’account verrà abilitato, rendendo possibile l’individuazione di uno scooter. L’iter di utilizzo è veramente semplice: si effettua la prenotazione, indicando lo scooter tramite la mappa dell’applicazione e per 10 minuti quest’ultimo risulterà “occupato”, in modo da permettere il raggiungimento del mezzo in tutta tranquillità, senza incappare in sovrapposizioni. Giunti sul posto, sarà possibile sbloccare lo scooter con il qr-code ottenuto dall’applicazione, “montare” in sella e intraprendere la marcia.

Ogni sottosella sarà fornito di cuffiette sottocasco usa e getta e di un casco, eliminando l’inconveniente di spostarsi con il proprio. Al termine della corsa l’utente potrà parcheggiare dove preferisce, ma sempre in parcheggi idonei situati all’interno della mappa delimitata da Cityscoot.

Il servizio sarà disponibile 7 giorni su 7 ad ogni ora del giorno, compresa l’assistenza clienti. L’utente non si dovrà preoccupare della ricarica, che Cityscoot intende effettuare sostituendo le batterie scariche con altrettante precedentemente caricate, trasportate quotidianamente da 30 furgoni elettrici. I controlli di stato delle batterie della flotta vengono effettuati ogni 48 ore.

Si, ma quanto costa?

Non bisogna fare nessun abbonamento mensile o annuale, dato che il pagamento del servizio basilare (“Citymoover”) va in base all’utilizzo, con un costo che può oscillare tra 0,22€ e 0,29€ al minuto. Sarà da subito disponibile anche un il piano a forfait “Cityrider 100” che consiste in 100 minuti a 22€. Esaurito il tempo del pacchetto si continuerà a pagare 0,29€ senza doversi fermare.  Il progetto di Cityscoot prevede un servizio fedeltà per gli utenti migliori, con un accredito diretto di minuti gratuiti all’inizio di ogni mese.

Chi lo può noleggiare?

Per l’iscrizione è necessario essere maggiorenni ed essere in possesso di una patente tra: AM, A1, A2, A o B.

Com’è la guida?

Lo scooter risulta essere fin dai primi metri molto solido e ben costruito, trasmette immediatamente sicurezza, anche grazie ad un dettaglio non da poco, le gomme sono appositamente più larghe per affrontare più facilmente le condizioni delle strade, ma soprattutto il nemico numero uno dei motociclisti milanesi, i binari del tram.

A livello di motore si nota immediatamente una ottima prontezza, che un motore a combustione di 50cc non potrà mai eguagliare, sempre scattante in ogni situazione. Notevole anche la maneggevolezza, ma soprattutto la facilità globale di utilizzo del servizio.

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Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

di redazione

Dal 15 novembre scatta l’obbligo di montare sulle auto pneumatici invernali, per scegliere quelli giusti occorre conoscere bene norme e caratteristiche, per non incorre in sanzioni. I cartelli all’ingresso di autostrade e statali, il cui tracciato tocca località collinari o montuose, ricordano dunque che dalla metà di novembre sono obbligatori sulle auto e tutti i mezzi di trasporto, in alcuni tratti, di montare pneumatici invernali o di portare le catene a bordo.
La norma sulle gomme invernali sarà in vigore fino al 15 aprile dell’anno successivo, ma per il cambio gomme prevede un mese di tolleranza prima e dopo tali scadenze, ma in presenza di neve e ghiaccio le coperture invernali restano indispensabili.

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – I segnali stradali
I segnali stradali che indicano le disposizioni per l’inverno hanno sfondo verde per le autostrade, blu per le strade extraurbane e bianco per quelle urbane. Da sottolineare che il mancato rispetto di questo obbligo comporta una sanzione amministrativa da 85,00 a 338,00 Euro; inoltre, se la marcia del veicolo senza dispositivi invernali dovesse rappresentare un grave pericolo per la sicurezza stradale, gli organi di Polizia possono impedire al mezzo di proseguire il viaggio finché non ne sarà dotato.

Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – Uso delle catene
Per quanto riguarda le catene da neve è fondamentale consultare il libretto di uso e manutenzione della propria auto per verificare cosa abbia previsto il costruttore in tal senso: in alcuni casi infatti è necessario l’utilizzo di dispositivi dallo spessore ridotto, mentre in altri non è affatto possibile montare le catene.

Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – La montagna con tre cime
La sigla “TPMSW”, acronimo di “Three Pick Mountain Snow Flake” ovvero il disegno di una montagna con tre cime e un fiocco di neve, si riferisce al simbolo appena descritto, che è possibile individuare sul fianco delle coperture invernali, le cosiddette “termiche”. Questo marchio non è obbligatorio, ma indica che il costruttore ha svolto dei specifici test su strada innevata e il pneumatico generalmente adotta una mescola con una particolare formulazione che ne ottimizza il comportamento in queste condizioni. La scritta obbligatoria per identificare le gomme termiche è “M+S” (Mud & Snow).

Pneumatici invernali, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti – I “4 stagioni”
Come già accennato, il simbolo del fiocco di neve con la montagna a tre cime indica che la copertura è stata provata in condizioni invernali; infatti possiamo trovarlo anche sulle “All Seasons”, ovvero le gomme che possono essere usate tutto l’anno senza l’obbligo di sostituirle al cambio di stagione. Le prove di confronto con le classiche “invernali” hanno evidenziato che le “4 stagioni” offrono sicuramente un grip maggiore su fondi bagnati e innevati rispetto a quelle “estive”, ma non raggiungono le prestazioni delle “termiche”.

L’articolo completo con tutti i dettagli sui pneumatici invernali è su Elaborare 243.

Pneumatici invernali delle auto, quali sono le norme e come scegliere quelli giusti

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Carburante sporco, chi paga i danni all’auto?

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Decreto Omologazioni Tuning 2018

di redazione

Si alla regolamentazione delle modifiche tuning auto e moto ora possibile anche in Italia (non più solo Germania), senza Nulla Osta della Casa Costruttrice. Processo omologativo auto facilitato. Torna il lavoro per officine, carrozzerie, gommisti ed autoricambi !

Dopo anni di tanta attesa per il popolo degli appassionati di tuning arriva, nel giorno di Pasqua, finalmente un Decreto 1/4/2018 in base al quale l’Italia si allinea alla Germania in fatto di omologazione di modifiche auto con accessori e componenti speciali.
Ma lo fa in grande stile, semplificando le pratiche ora più facilitate anche da noi rispetto a quelle della Germania.
Da aprile omologare parti speciali, accessori, modifiche di carrozzeria, assetto, ruote e motore per auto, fuoristrada, suv, moto e camion è diventato facile.

OMOLOGAZIONI MODIFICHE AUTO
Ma è necessario un punto della situazione per capire meglio la portata epocale di questo intervento.

E’ molto importante aggiornare il libretto di circolazione per circolare su strada senza problemi in caso di controlli con le Forze dell’Ordine, legali in caso di incidente con l’assicurazione.
Il sogno di tutti è avere sul libretto componenti installati come cerchi, scarichi differenti, assetti, spoiler, kit completi.

OMOLOGAZIONI AUTO ACCESSORI E PARTI SPECIALI STORIA

Da oltre 30 anni la situazione delle omologazioni sulle modifiche alle auto in Italia è sempre stata difficoltosa e controversa. Di fatto il Codice della Strada ha sempre previsto l’omologazione delle modifiche alle caratteristiche costruttive dell’auto purché la casa costruttrice conceda il “Nulla Osta” ovvero l’autorizzazione a poter effettuare le modifiche tuning con il quale recarsi al collaudo presso uno dei centri della Motorizzazione per vista, prova e collaudo.
Ma in tutti questi anni le case costruttrici hanno limitato queste autorizzazioni “Nulla Osta” concessi solitamente per qualche misura di pneumatici diversa (storico è stato il servizio della rivista Elaborare con Yokohama Italia per facilitare il rilascio di Nulla Osta per pneumatici)
e limitandone fortemente l’uso a poche altre possibilità ed in altri casi negando totalmente.

Poi un primo passo con il Decreto Mille Proroghe attraverso il quale NULLA OSTA casa costruttrice non più obbligatorio. Lo ha abolito il decreto mille proroghe con inserito all’interno l’art. 29, 3bis a febbraio 2009

Sappiamo tutti quanto gli appassionati di un’auto desiderano avere una vettura personalizzata ed unica, un’auto speciale con interventi di modifiche riguardanti carrozzeria, motore, assetti, abitacoli ed impianti hi-fi.
Negli anni tantissimi appassionati si sono cuciti addosso l’auto dei sogni che è diventata speciale dopo interventi costati anche tante rinunce.

OMOLOGARE MODIFICHE AUTO COME FARE

Ma per essere in regola con la legge queste modifiche vanno regolamentate. E come mettersi in regola se in Italia ciò è fortemente limitato? A parti i casi di modifiche messe in regola (omologate) alla Motorizzazione con il Nulla Osta o con l’omologazione ad esemplare unico (molto costosa) la soluzione è sempre stata la Germania.

Se in Italia è sempre stato difficoltoso, ma in Germania no, cosa poteva accadere in questi 30 anni?

OMOLOGARE AUTO GERMANIA

In Germania c’è il TUV tedesco che opera da sempre (oltre 30 anni) in questo settore. Come funziona? I tecnici del TUV analizzano le modifiche apportate sulla vettura attraverso visita, prova, con il collaudo finale attraverso il quale l’ente autorizza e rende legali questi interventi annotandoli sulla carta di circolazione e sulla banca dati. La vettura deve essere targata tedesca.
Per questo negli anni sono stati effettuati tantissimi passaggi di proprietà temporanei dall’Italia verso la Germania attraverso i quali moltissimi italiani hanno usufruito del servizio fornito del TUV tedesco per queste omologazioni. Risultato auto perfettamente in regola anche in Italia ma soldi e lavoro portato in Germania! Ma il nuovo Governo ha detto basta!

L’Italia da 30 anni perde busines e lavoro

Qualcosa negli anni passati si è tentato di fare spostando la problematica dell’omologazione (ed i relativi costi) al costruttore dei componenti impiegati per le modifiche. In pratica è il costruttore, per esempio di ruote e freni, che sottopone a collaudo il componente rilasciando un certificato.
L’utente finale si reca poi nella Motorizzazione Italiana con questo certificato, senza necessità del Nulla Osta della Casa Costruttrice ed attraverso visita e prova mette in regola le modifiche sul libretto dell’auto. In pratica è il costruttore che omologa il kit potenziato per una determinata vettura rilasciando un “certificato di idoneità” con le indicazioni per gli utenti finali che acquistano questi nuovi componenti omologati.
In circa 10 anni sono stati prodotti solo 2 decreti: freni e ruote.

DECRETO FRENI

Dopo anni il primo tentativo è arrivato con il Decreto Freni. Era il 20 settembre 2010 quando con il nuovo art.75 del Codice della Strada (modificato con legge 27 febbraio 2009, nr 14 e pubblicato sulla Gazzetta il 10 settembre) arrivò il decreto che conteneva le indicazioni per le imprese costruttrici di freni (Brembo, Tar-Ox) sull’iter da seguire per ottenere l’omologazione dei sistemi frenanti, o di parte di essi, da immettere sul mercato. Peccato che Brembo su questo fronte sia stata latitante (anche se era parte attiva nello studio del Decreto) omologando pochissimi kit. Qualcosa di pù ha fatto Tar-Ox.

“Dal 24 settembre 2010 si può sostituire e migliorare l’impianto frenante” “Tuning. L’Italia non è più la Cenerentola d’EuropaIl legislatore ha deciso di aprire questo mercato che finora era sostanzialmen…” uno dei tanti articoli pubblicati (La Stampa 27/09/2010) 

DECRETO RUOTE

Il Decreto n.20 è entrato in vigore il 22 marzo 2013 e diventato obbligatorio dal 1 ottobre 2015: prevede che tutte le ruote vendute e montate in Italia a partire da 22 Marzo 2014 debbano essere obbligatoriamente omologate, siano esse di dimensioni uguali a quelle riportate a libretto sia che rientrino nella categoria delle così dette ruote “speciali”. In questo caso si può montare anche una misura differente di pneumatico anche se non previsto dalla casa auto e senza necessità di nulla Osta. Attualmente sono diversi i costruttori di pneumatici che hanno in commercio ruote omologate NAD come ALCAR, MAK, ecc
Ne hanno parlato ampiamente ELABORARE DECRETO RUOTE con ASSORUOTE CORRADO BERGAGNA

OMOLOGAZIONI TUNING AUTO
SI DEFINITIVO DAL  2018
Come omologare un veicolo elaborato o come omologare un’auto elaborata?

Finalmente il nuovo Governo ha pensato di mettere a fuoco questo problema, risolvendolo come? Semplicemente riportando lavoro e soldi in Italia nel settore delle omologazioni di modifiche auto e moto.
E se Maometto non va alla montagna la montagna va da Maometto!
Perché mandare soldi e lavoro in Germania quando in Italia abbiamo competenze anche migliori in fatto di storia motoristica e tecnici?

Cosi è arrivato come la manna da cielo il Decreto del 1° aprile 2018 che ridà vita ad un settore fortemente creativo come quello del tuning e la personalizzazione di auto e moto, regolamentando finalmente le modifiche di veicoli e permettendo a tanti utenti e possessori di auto di modificare la propria vettura ed essere in regola con il Codice della Strada

Questo significa più lavoro per carrozzerie, autoricambisti, officine e gommisti con risveglio per l’economia italiana del settore e definitivo stop verso la Germania.
Non è mai stato cosi facile omologare veicoli elaborati ed aggiornare il libretto di circolazione senza trasferimenti all’estero e/o fermo del veicolo.

Come omologare un’auto elaborata o come omologare un veicolo elaborato?

Sono 3 punti sui quali intervenire: collaudi, responsabilità ed assicurativo. 

1) Collaudi. Vengono trasferite le competenze ad ingegneri meccanici iscritti agli albi professionali in grado di valutare gli interventi meccanici,  con visita e prove (semplificate) per “collaudare” modifiche alle ruote, freni, carrozzeria annotandoli nelle banche dati della Motorizzazione e sul libretto di circolazione.

2) Responsabilità. Con una autocertificazione il proprietario della vettura si impegna a scaricare da tutte le responsabilità la casa automobilistica sia in caso di incidente sia per le garanzie (per le quali si possono definire accordi particolari tra casa auto e cliente)

3) Assicurazione. Le assicurazioni dovranno prevedere al momento della stipula del contratto la possibilità di dichiarare “vettura tuning” come già previsto su alcuni contratti di Conte Assicurazioni.

Ecco finalmente la soluzione definitiva per l’omologazioni auto di modifiche ed accessori speciali che il nuovo Governo ha trovato risolvendo un problema molto sentito.

Come omologare auto personalizzata?

Se sei arrivato qui in fondo avrai sicuramente a cuore questo problema ma dobbiamo purtroppo ricordarti che oggi è il 1° aprile… 🐳🐳🐳🐋🐟🐟(pesce d’aprile)😀😀

Quindi il decreto del 1* aprile non c’è ma restano comunque indicazioni preziose per la IX Commissione dei Trasporti della Camera con invito ad approfondire attraverso una Commissione Tecnica dedicata ed aprendo un tavolo tecnico con associazioni e costruttori di parti speciali italiani per risolvere il problema di omologazione di componenti diversi da ruote e freni per i quali esiste già la regolamentazione.

Spesso i sogni di avverano. Aiuta anche tu a far realizzare questo sogno diffondendo l’articolo: se avrà successo e sarà molto diffuso, il problema sarà preso in considerazione dal nuovo Governo.
A noi non resta che sperare incrociando le dita….

A domande ricorrenti:
Come omologare veicoli elaborati?
Come omologare auto elaborata?
Come omologare moto elaborata?
Come omologazione veicolo speciale?
Come omologazione veicolo elaborato?
Come omologazione auto elaborate?
Come omologazione moto elaborate?
Omologazione tuning come?
Come aggiornare libretto di circolazione?

Ci sono società in Italia che si occupano di omologazioni:

DEKRA

DEKRA Automotive Services che è in grado di ottenere il Certificato di Omologazione Europeo, mediante la propria stretta collaborazione coi maggiori Ministeri dell’E.U., unici enti incaricati per il rilascio del Certificato. In qualità di Ente Tecnico incaricato dai vari Ministeri, DEKRA Automotive Services, grazie alla certificazione UNI CEI EN ISO 17020:2005, esegue i test richiesti dalle direttive comunitarie e compila il dossier di Omologazione. DEKRA eroga il servizio per tante tipologie di omologazioni

CETOC

CE.T.O.C. è una società leader nella fornitura di servizi e consulenze in ambito tecnico/amministrativo, organizzativo e logistico nel settore delle omologazioni anche per parti speciali di fuoristrada.

ROCK’S 4×4

Società che produce e commercializza componenti per fuoristrada omologabili.

4 EXTREME

4 Extreme Azienda specializzata per prodotti destinati agli amanti del fuoristrada off-road.


4TECHNIQUE

4technique è una azienda leader italiana per la distribuzione di verricelli, sospensioni, differenziali, compressori, portapacchi, accessori fuoristrada. 4Technique è anche “costruttore di seconda fase”, progetta ed omologa un pacchetto di modifiche ed elaborazioni su Jeep Wrangler JK e Jeep Renegade. Gli allestimenti di 4Technique hanno passato l’esame di idoneità per l’omologazione con test presso presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Alle officine provviste di firma depositata presso la MCTC, viene concesso il nulla osta per l’installazione e collaudo di pacchetti di accessori da noi forniti in collaborazione con CETOC (Centro Tecnico Omologazioni e Consulenze)

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TASSO ALCOLEMICO, test, limiti e sanzioni alla guida

di Giovanni Mancini

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TABELLA TASSO ALCOLEMICO, limiti, stato di ebbrezza, sanzioni e TABELLA SINTOMI DA ESPORRE PUBBLICI ESERCIZI

Attenzione alla guida in stato di ebbrezza perché è un reato punito con diverse sanzioni a seconda del tasso alcolemico riscontrato del conducente al momento del fermo. Impariamo a conoscere bene quale è questo limite e in che modo donne e uomini lo superano in base alla quantità e tipologia della bevanda assunta. La legge stabilisce attualmente il limite di 0,5 grammi/litro di alcol nel sangue, limite oltre il quale il conducente viene definito in stato di ebbrezza e quindi soggetto a provvedimenti sanzionatori. Nel nuovo codice della strada approvato nel 2010, stabilisce la tolleranza zero per i conducenti con meno di 21 anni, per i neopatentati che hanno la patente da meno di 3 anni e per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente C, D, E. Queste categorie non possono bere alcol quando guidano mentre per gli altri vale ancora il limite alcol-emico di 0,5 grammi/litro. Se si supera il limite - Quando si viene fermati con tasso alcolemico sopra la norma, il veicolo non può essere condotto dalla persona in stato di ebbrezza, per cui se non è possibile affidarlo ad altra persona lo stesso può essere fatto recuperare da un soggetto autorizzato ad esercitare l'attività di soccorso stradale e deposito per trasportarlo presso un luogo indicato dallo stesso trasgressore, oppure, in mancanza presso l'autorimessa del soggetto che ha proceduto al recupero stesso. LE ECCEZIONI - Per neopatentati (patente da meno di tre anni), per chi ha meno di 21 anni e per i guidatori professionali o chi conduce veicoli che superano le 3,5 tonnellate vale la regola del tasso zero. Leggi anche "Omicidio stradale è reato" QUI  alcool-e-guida limite 05RIFIUTARSI DI FARE L’ALCOLTEST? La norma prevede che il conducente possa essere sottoposto ad un accertamento alcolimetrico attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcol contenuta nell'aria espirata. L'esame viene ripetuto due volte a distanza di 5 minuti l'una dall'altra. Chi senza giustificato motivo rifiuta di sottoporsi al controllo etilometrico commette un illecito penale con le seguenti sanzioni: a) arresto da tre mesi ad un anno; b) ammenda da 1.500 a 6.000 euro; c) sospensione della patente per un periodo da 6 mesi a 2 anni e la revoca nel caso in cui il conducente sia stato condannato per il medesimo reato nei due anni precedenti; d) confisca del veicolo, salvo che lo stesso appartenga a persona estranea al reato. Con l'ordinanza di sospensione il Prefetto ordina al conducente di sottoporsi a visita medica di revisione della patente di guida presso la commissione medica provinciale. Per la violazione, inoltre, è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente. LIMITE TROPPO BASSO - Il limite alcolemico di 0,5 grammi/litro viene talvolta ritenuto troppo basso e criticato dai conducenti di veicoli. Alcuni studi dimostrano tuttavia che basta una piccola percentuale di alcol nel sangue per alterare il sistema nervoso, rallentare i riflessi, ridurre il campo visivo e la capacità di percepire gli stimoli. SINTOMI pag 2 - LIMITI massimi  pag 3 - TABELLA DESCRITTIVA SINTOMI pag 4 - l'ALCOL pag 6 - MULTE pag 7

Ruote auto: OK a omologazioni e vendita di in aftermarket

di redazione

OZ Racing ruote in lega omologazioni -01

Omologazioni e vendita di ruote sono finalmente una realtà! Il primo ottobre 2015 è infatti una data storica per il mercato del tuning in Italia, che mette fine ad un'attesa durata anni e anni. Dopo rinvii, polemiche a non finire, incontri in Motorizzazione tra produttori e dirigenti del Ministero delle Infrastrutture, il "Decreto Ruote" ora è legge. Nulla sarà come prima, considerando che senza la punzonatura NAD e il relativo numero di autorizzazione stampato sul bordo, non sarà più possibile commercializzare e installare ruote di vecchia fattura. Non basterà più l'omologazione ABE o quella TÜV, mentre per i soli cerchi di sostituzione sarà sufficiente l'omologazione UN/ECE n. 124. Una rivoluzione? Non proprio, visto che da diverso tempo alcuni grandi produttori (O.Z, MAK, Alcar, Fondmetal) si sono già messi in regola e hanno ottenuto la NAD su un gran numero di cerchi a catalogo. Con Assoruote, in effetti, hanno sostanzialmente contribuito alla stesura del D.M. 20, rimasto in gestazione per un paio d'anni, e oggi risultano certamente avvantaggiati nel mantenere le loro posizioni sul mercato. (...) OZ Racing ruote in lega omologazioni Che cosa è il D.M. 20 - Regolamenta un mercato in forte ribasso, ma consente finalmente d’installare sulla propria vettura cerchi e ruote di misura diversa rispetto a quelle indicate sul libretto di circolazione, senza richiedere il Nulla Osta della Casa automobilistica. L'articolo completo con le nuove norme sulle omologazioni e la vendita di ruote auto è su Elaborare 210. ABBONATI ad ELABORARE _link QUI (lo ricevi a casa velocemente!) ABBONATI alla rivista per riceverla a casa QUI (diverse opzioni a partire da 9 Euro) ACQUISTA la VERSIONE DIGITALE (abbonamento o singolo numero) su - Elaborare SHOP link QUI - PocketMags link QUI (la puoi consultare anche da tablet Ipad o Android) - EzPress link QUI Cover-Elaborare-210
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