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Dell Technologies, servono esperti di tecnologia entro il 2030

di Antonino Caffo
Se la trasformazione digitale ha avuto, e ha ancora, il compito di cambiare il business, anche le risorse umane svolgono ancora un ruolo determinante nel mercato. Le aziende del futuro saranno sempre più digitali e faranno dei dati la pietra miliare della propria produttività. Emerge allora, da uno studio congiunto di Dell Technologies e IFTF […]

Microsoft: le aziende innovative puntano alla crescita a doppia cifra

di Antonino Caffo
Microsoft ha presentato i risultati di una nuova indagine europea sull’evoluzione dei modelli di lavoro e sull’approccio di manager e dipendenti alla trasformazione digitale. Il 95% dei dirigenti italiani ha affermato che la propria azienda è stata recentemente coinvolta in un processo d’innovazione, in primis di natura tecnologica (54%). E tra le sfide che hanno […]

Intelligenza artificiale e software per il mondo del lavoro: ForceManager

di Vittorio Pipia
L’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante dal punto di vista dell’interazione con gli esseri umani. Se in passato i dispositivi intelligenti venivano utilizzati prettamente per svolgere mansioni derivanti dall’applicazione di semplici input, al giorno d’oggi un qualsiasi dispositivo è in grado di interagire con gli utenti in maniera attiva, arrivando a proporre soluzioni valide […]

Microsoft, in Giappone la settimana lavorativa di 4 giorni ha aumentato la produttività del 40%

di Alessandro Crea
Nel burrascoso quanto fertile Sessantotto uno degli slogan più diffusi era il celebre “lavorare meno, lavorare tutti”, rimasto però per 50 anni lettera morta come tanti altri spunti di quel periodo. Ora però un esperimento condotto lo scorso agosto da Microsoft Japan ha contribuito a riportare i riflettori su un argomento che nei prossimi decenni […]

Infortuni sul lavoro per incidenti: oltre il 58% dei morti per rischio stradale

di Donato D'Ambrosi

Gli incidenti stradali sul lavoro sono una realtà tragicamente sempre più consistente quando si contano le vittime della strada. A dirlo è l’ACI, su un’elaborazione dei dati Inail che riportano il numero degli infortuni sul lavoro e dei morti per rischio stradale. Ecco chi e perché perde più spesso la vita in strada svolgendo il proprio lavoro.

OLTRE LA META’ DELLE VITTIME STRADALI CON UN VEICOLO

Secondo i dati dell’Inail il rischio stradale è responsabile del 58,5% degli incidenti stradali del 2018 rispetto al totale delle vittime per infortunio sul lavoro. Si contano sempre più vittime di infortuni in incidenti stradali in itinere. L’infortunio in itinere riguarda chi si sposta da casa all’azienda per la quale lavora, o tra due aziende per le quali lavora. Nel 2018, i morti sul lavoro sono stati 704, di cui 412 hanno coinvolto un veicolo.

CHI E’ PIU’ ESPOSTO AD INFORTUNI STRADALI SUL LAVORO

Le figure professionali più coinvolte sono i conducenti professionisti (autisti di camion, taxi, autobus, ecc) ma anche rappresentanti di commercio che passano ore al volante. La quota maggiore di infortuni in itinere nel 2018 ha riguardato le donne. Su un totale di 69 vittime, 39 erano di sesso femminile. Ma al di là di questo, secondo l’Inail quello degli infortuni per rischio stradale è un trend che sta nuovamente crescendo, con un costo sociale stimato in 17 miliardi di euro solo per il 2017 (fonte MIT).

LE CAUSE MAGGIORI DEGLI INCIDENTI CON RISCHIO STRADALE

Le cause dell’impennata di incidenti stradali con infortunio sul lavoro, sono legati a diverse cause. Le persone che svolgono un lavoro stressante a livello fisico e psicologico sono le più esposte. Il rischio di incidenti stradali però è indissolubilmente alla distrazione al volante e all’uso del cellulare alla guida. Tra le cause degli incidenti stradali in itinere però l’Inail non esclude la scarsa manutenzione stradale, l’elevata velocità, i ritmi di vita più veloci ma anche assunzione di farmaci e stupefacenti.

The post Infortuni sul lavoro per incidenti: oltre il 58% dei morti per rischio stradale appeared first on SicurAUTO.it.

IA meglio dei manager umani, negli Emirati Arabi Uniti l’idea piace

di Alessandro Crea
IA al posto dei manager umani? Perché no, negli Emirati Arabi Uniti l’idea non dispiace. È quanto è emerso dalla ricerca “AI at work” effettuata da Oracle in collaborazione con Future Workplace, basata sulle interviste a ‎8.370 tra dipendenti, manager e responsabili delle risorse umane in 10 Paesi. A quanto pare insomma, ‎contrariamente alle comuni […]

Cercare offerte di lavoro su Google: adesso si può anche in Italia

di Dario D'Elia
Cercare offerte di lavoro su Google adesso è agevole anche in Italia grazie alla collaborazione con il gruppo GEDI, l’editore de La Repubblica. È sufficiente digitare sulla stringa di ricerca della pagina di Google termini come “offerte di lavoro” oppure “commesso a Milano” per ottenere immediatamente una serie di risultati frutto dei database dei principali […]

Elmec inaugura l’Innovation Center a Brunello

di Antonino Caffo
Elmec Informatica ha aperto le porte del suo Innovation Center, alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Si tratta di un edificio “intelligente”, basato su un sistema di gestione automatizzata, a supporto del quartier generale dell’azienda. Ospiterà parte dell’ecosistema innovativo di imprese che costituisce Elmec Group (Elmec Informatica, Elmec Solar, Everynet, Eolo) e […]

Glassdoor, per chi cerca lavoro ma vuole conoscere anche le recensioni delle aziende

di Dario D'Elia
Glassdoor, una delle più grandi piattaforme online di ricerca lavoro e selezione del personale, da ieri è attiva in Italia. L’obbiettivo è esplicito: “offrire a chi è in cerca di impiego una maggiore conoscenza delle opportunità professionali e degli ambienti di lavoro attraverso recensioni e informazioni condivise da coloro che conoscono di più un’azienda, ovvero […]

Eolo, missione network per il paese e addio “digital divide”

di Antonino Caffo
Eolo ha cominciato la sua missione in Italia nel 2007, con la volontà di porre fine al problema del digital divide, soprattutto in quelle aree non urbane del paese. L’asset di Eolo fornisce connettività wireless, una sorta di trasformazione digitale portata nelle case dei cittadini. La volontà di costruire un network proprietario non è sempre […]

Borsa italiana: le migliori app per seguire andamento dei titoli e delle azioni

di Giuseppe Testa
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Se hai effettuato un investimento in Borsa acquistando titoli e azioni, saprai quando è importante seguire passo passo il mercato azionario, visto che la situazione può evolvere velocemente tra un giorno e l’altro (a volte anche nel giro di pochi minuti!). Se non hai a disposizione un computer o un notebook, come puoi controllare l’andamento […]

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Nelle PMI si lavora troppo? Lo dice Salesforce

di Antonino Caffo
Quali sono i fattori che influiscono sulla gestione del tempo nelle PMI? Salesforce ha analizzato le risposte di 2.200 piccole e medie imprese nel report “Time to Transform”. Dai dati relativi all’Italia è emerso che solo un quarto dei piccoli e medi imprenditori dichiara di non lavorare mai durante le festività (36%), le vacanze estive […]

La discriminazione di genere colpisce anche il mondo ICT?

di Claudio Davide Ferrara

La discriminazione di genere sarebbe presente anche nei settori più innovativi, lo dimostrerebbe un recente studio di "Girls Who Code".

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Cosa spinge uno sviluppatore ad accettare un lavoro?

di Claudio Davide Ferrara

Quali sono i criteri utilizzati dagli sviluppatori per valutare ed eventualmente accettare la proposta di lavoro di un'azienda?

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WPS Office: cos’è, come funziona e dove scaricarlo

di Salvo Vosal
Wps office

Se cercate un’ottima alternativa gratuita al celebre Office di Microsoft (che volendo è possibile acquistare anche tramite sola licenza ESD a meno di 5 euro), potete provare il famoso pacchetto di WPS Office . La sua interfaccia è molto simile a Microsoft Office, offre pressoché gli stessi strumenti di lavoro e buone prestazioni grazie alla […]

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Generatore carte di credito: i migliori per ottenere numeri di carta e CVV

di Salvo Vosal
Generatore carte di credito e cvv

Generare un numero di carta di credito falso è molto utile per poter provare ad esempio alcuni servizi che permettono di avere un periodo gratuito (molti in passato li hanno utilizzati per avere il mese gratis di Netflix). Servono inoltre agli sviluppatori per testare i siti di e-commerce con grossi quantitativi di transazioni false. Con […]

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Correttore ortografico: guida completa

di Cristian Potenza
correzione ortografica italiano windows

Quante volte hai scritto un messaggio o un post sui social network, salvo poi pentirtene perché pieno zeppo di errori ortografici e grammaticali? Questo tipo di errori possono capitare a chiunque, anche per pura disattenzione, ma non per questo sono meno imbarazzanti. Per distinguerti dalla massa di utenti che scrivono “di pancia” senza mai rileggere […]

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Batterie auto elettriche: il lato oscuro su cui i Costruttori chiudono un occhio

di Antonio Elia Migliozzi

Siamo nel pieno della corsa frenetica verso la mobilità elettrica. Eppure a volte ci si dimentica del lato oscuro delle batterie per le auto elettriche. Pensiamo le case auto si procurano le materie prime necessarie. Come segnala Amnesty International, potrebbero esserci gravi violazioni dei diritti umani nei paesi produttori. Nella Repubblica Democratica del Congo anche i bambini sono impiegati nell’estrazione del prezioso cobalto. Al momento, però, nessun paese richiede per legge alle aziende report sulle proprie catene di fornitura di cobalto. Oltre la metà del cobalto del mondo che proviene dal Congo. Qui è elevata la possibilità che le batterie siano contaminate dal lavoro minorile e da altri abusi. Ecco allora che molti brand si impegnano a certificare la propria filiera.

ELETTRICHE ETICHE

Il mercato delle auto elettrificate vive una crescita esponenziale delle vendite. Ci si dimentica spesso di prestare attenzione al rispetto dei diritti umani. Amnesty International sfida i leader dell’industria automotive perché avviino la prima filiera produttiva etica entro cinque anni. In occasione del vertice del Nordic Electric Vehicle (EV) di Oslo, l’organizzazione denuncia che le batterie agli ioni di litio, che alimentano le auto elettriche, sono spesso il risultato di violazioni dei diritti umani tra cui lo sfruttamento del lavoro minorile. Ad esempio nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), l’estrazione del cobalto ha spesso luogo con pratiche illegali (Leggi come sono fate e quanto costano le batterie delle auto elettriche). Insomma ecco il lato oscuro delle batterie per le auto elettriche. I veicoli elettrici stanno proiettando l’industria automobilistica lontano dai combustibili fossili, ma potrebbero non essere così etici come molti di noi potrebbero pensare.

I CONTROLLI

Un’inchiesta svolta nel 2016 dall’organizzazione non governativa ha rilevato che bambini e adulti nel sud della Repubblica Democratica del Congo lavorano in miniere di cobalto scavate a mani nude. Di fondo ci sono gravi rischi per la salute dei lavoratori coinvolti. Kumi Naidoo, Segretario generale di Amnesty International, ha precisato: Trovare soluzioni efficaci alla crisi climatica è un imperativo assoluto, e le auto elettriche hanno un ruolo importante da svolgere. Ma senza cambiamenti radicali, le batterie che alimentano i veicoli verdi continueranno a essere macchiate da violazioni dei diritti umani”. La domanda di cobalto è data in crescita e raggiungerà le 2.000.000 tonnellate all’anno entro il 2020. Eppure nessun paese richiede alle aziende di fare chiarezza sulle proprie catene di fornitura di cobalto (Leggi minatori bambini gli schiavi del cobalto). Molte cose stanno cambiando in positivo.

LA PROSPETTIVA

Ecco allora che le comunità indigene e bambini rischiano di scontare l’abbandono dei combustibili fossili. La mobilità del futuro non può essere basata sulle ingiustizie del passato. Va detto che negli anni ci sono stati dei progressi positivi. A partite dal 2016, in risposta alla precedente indagine di Amnesty sul tema, diverse aziende si sono mosse. Apple, BMW, Daimler, Renault e il produttore di batterie Samsung SDI hanno pubblicato dati sulle loro catene di fornitura. Per cambiare le cose Amnesty propone la visione di una auto elettrica che sia anche “etica”. L’impegno è perché questa non danneggi i diritti umani o l’ambiente. Insomma l’invito è chiaro. Anche l’industria automotive moderna, deve coniugare la tutela ambientale con quella dei diritti umani.

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