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Conversione patente estera conseguita prima dei 18 anni: ok dal MIT

di Raffaele Dambra

Conversione patente estera

La conversione di una patente estera prevede la sostituzione del documento di guida con uno italiano. La procedura è destinata ai conducenti che ottengono la residenza nel nostro Paese provenienti dall’UE, dagli altri paesi SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e dalle nazioni extra-UE che hanno sottoscritto accordi di reciprocità con l’Italia. Si tratta di disposizioni note già da tempo, la novità degli ultimi giorni riguarda invece una circolare del MIT che ha chiarito la problematica relativa alla conversione delle patenti di guida estere conseguite in età inferiore a quella richiesta dalla normativa italiana.

CONVERSIONE PATENTE ESTERA CONSEGUITA PRIMA DEI 18 ANNI: LA PROBLEMATICA

Il quesito che si stavano ponendo numerosi uffici della Motorizzazione Civile adibiti alla conversione della patente estera in Italia era infatti il seguente: un documento di guida, poniamo per esempio una patente B per condurre le automobili, conseguito in un Paese estero in età inferiore a quella richiesta dalle nostre leggi (come nel Regno Unito e in Irlanda, dove si può prendere la patente B già a 17 anni), si può convertire in una patente italiana, dove invece l’età minima parte dai 18 anni? In altri termini, un conducente regolarmente patentato a 17 anni perché la normativa del suo Paese lo permette, può ottenere l’equivalente documento di una nazione che al contrario ne richiede 18?

PATENTE ESTERA CONSEGUITA PRIMA DEI 18 ANNI: È VALIDA IN ITALIA A CERTE CONDIZIONI

A questo interessante quesito ha risposto il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture con la circolare 34454 del 7/11/2019, precisando che “non sussiste alcun impedimento alla conversione delle patenti di guida estere conseguite in età inferiore a quella richiesta dalla normativa italiana”, a prescindere dalla provenienza (UE, SEE ed extra-UE). Tuttavia è necessario che “alla data di presentazione della domanda, il richiedente abbia compiuto l’età minima richiesta in Italia per l’emissione della specifica categoria di patente da rilasciare e che, ovviamente, non esistano altri motivi ostativi”. In pratica un cittadino irlandese che ha conseguito la patente B nel suo Paese a 17 anni, una volta trasferitosi in Italia può tranquillamente sostituire il documento di guida con uno italiano ma solo dopo aver compiuto 18 anni, l’età minima prevista da noi.

CONVERSIONE PATENTE ESTERA IN ITALIA CONSEGUITA PRIMA DEI 18 ANNI: ALTRE INDICAZIONI

La circolare del MIT ha stabilito inoltre che la data di ‘primo rilascio’ da riportare sul documento di guida italiano resta comunque quella del conseguimento del documento all’estero, anche se a suo tempo il conducente non aveva ancora compiuto l’età minima richiesta in Italia. E che la data di primo rilascio dev’essere ritrascritta sulla patente a ogni sostituzione o cambio. Il Ministero ha comunque puntualizzato che quanto stabilito con la nuova circolare non può automaticamente applicarsi ai casi palesemente incongruenti, ad esempio per richieste di conversione di patente B estera conseguita all’età di 14 o 15 anni. Nell’ipotesi, si dovranno effettuare specifici approfondimenti presso le competenti autorità.

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Autostrade e Ponti: i nuovi controlli passano a una società internazionale

di Donato D'Ambrosi

Viadotti autostrade

Autostrade per l’Italia annuncia un nuovo modello di monitoraggio delle infrastrutture che sarà nelle mani di una società di risalto internazionale. Ad annunciarlo è il nuovo amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi succeduto a Giovanni Castellucci. L’AD di Autostrade ha informato il Consiglio di Amministrazione della Società che le attività di monitoraggio e sorveglianza sulle opere d’arte saranno affidate “a una primaria società del settore di livello internazionale, la cui selezione è già stata avviata”. La rilevanza della notizia è ancora maggiore se si pensa che la SPEA Engineering, cui erano affidati i controlli sulle infrastrutture e i viadotti, è una controllata della stessa famiglia Benetton che ha in mano le concessioni autostradali.

I CONTROLLI AI PONTI NON SI FARANNO PIU’ “IN FAMIGLIA“

Si prospetta una svolta epocale entro la fine dell’anno, quando sarà conclusa l’attività di verifica e su tutte le 1943 opere d’arte della rete di Autostrade per l’Italia. L’attività di ispezione iniziata a ottobre 2018 e svolta da società di ingegneria esterne al Gruppo. La notizia dell’affidamento dei controlli a una società diversa da SPEA Engineering sembrerebbe legata alle accuse di insabbiamento delle verifiche sulla sicurezza dei ponti e dei viadotti, come riporta il Fatto Quotidiano.

CONTROLLI A PONTI E VIADOTTI PIU’ EFFICIENTI

L’attività di monitoraggio affidata alla nuova società sarà effettuata con un nuovo modello che permetta controlli più efficienti. L’AD ha informato il CdA che Autostrade per l’Italia sta sviluppando operativamente dal mese di maggio 2019 un innovativo sistema digitale. La nota ufficiale ASPI promette di  “consentire la più efficiente gestione del patrimonio infrastrutturale, dalla fase di ispezione fisica fino al completamento delle attività di manutenzione”.

I COSTI DEL PIANO DI CONTROLLI SULLE AUTOSTRADE

L’AD ha inoltre illustrato al Consiglio di Amministrazione il piano, avviato già a inizio 2019, finalizzato a dare un significativo impulso ai lavori su ponti e viadotti della rete autostradale, dimezzando i tempi di intervento. Il piano prevede risorse per oltre 360 milioni di euro e più di 350 interventi sulle opere d’arte di tutta la rete gestita da Autostrade per l’Italia. Tale importo si va ad aggiungere al programma di manutenzione e investimenti in corso sulla rete di ASPI.

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Sicurezza stradale: la Lombardia stanzia 10 milioni per opere infrastrutturali

di Raffaele Dambra

sicurezza stradale in Lombardia

Il piano per migliorare la sicurezza stradale in Lombardia prevede la realizzazione di oltre 70 progetti per una spesa che ammonta a circa 25 milioni di euro. Di cui 10 milioni a carico dell’ente Regione Lombardia, il resto distribuito tra i comuni e le province che saranno interessate dai lavori. In particolare i progetti contemplano: a) la creazione o il rifacimento di opere infrastrutturali come rotatorie, attraversamenti pedonali e ciclabili, segnaletica (anche luminosa) e piste e percorsi ciclo-pedonali; b) l’installazione di nuovi semafori, di barriere di sicurezza e di impianti di illuminazione; c) la sistemazione e la messa in sicurezza della sede stradale, delle banchine di fermata di bus, di isole salvagente e dell’arredo urbano specifico per la moderazione del traffico.

MIGLIORARE LE STRADE IN LOMBARDIA PER RIDURRE GLI INCIDENTI

La riduzione del numero di incidenti è un obiettivo importante della Regione Lombardia“, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato. “Obiettivo che perseguiamo anche attraverso la riqualificazione e il miglioramento delle strade lombarde”. Mentre Silvia Pini, assessora alle Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità, ha rimarcato che “con queste risorse si potranno effettuare interventi strutturali significativi per potenziare la viabilità e la manutenzione delle strade. In un’ottica di prevenzione della sinistrosità e di messa in sicurezza della rete stradale del territorio della Lombardia“.

SICUREZZA STRADALE IN LOMBARDIA: I PROGETTI APPROVATI

Come detto, sono più di 70 i progetti che saranno messi in atto per la realizzazione di interventi finalizzati alla riduzione dell’incidentalità sulle strade lombarde. Così distribuiti:
Provincia di Bergamo: 4 progetti per una spesa totale di 1.862.500 euro, di cui 500.000 dalla Regione;
Provincia di Brescia: 12 progetti per una spesa totale di 3.571.242 euro, di cui 1.371.583 dalla Regione;
– in Provincia di Como: 3 progetti per una spesa totale di oltre 1.000.000 di euro, di cui 450.000 dalla Regione;
Provincia di Cremona: 5 progetti per una spesa totale di 2.216.000 euro, di cui 855.000 dalla Regione;
Provincia di Lecco: 1 progetto per una spesa totale di 208.511 euro, di cui 94.500 dalla Regione;
– in Provincia di Lodi: 4 progetti per una spesa totale di 848.000 euro, di cui circa 360.000 dalla Regione;
Provincia di Mantova: 7 progetti per una spesa totale di 2.350.000 euro, di cui 961.000 dalla Regione;
Provincia di Milano: 10 progetti per una spesa totale di circa 3.800.000 euro, di cui quasi 1.500.000 dalla Regione;
– in Provincia di Monza e Brianza: 8 progetti per una spesa totale di circa 3.360.000 euro, di cui oltre 950.000 dalla Regione;
Provincia di Pavia: 5 progetti per una spesa totale di 1.112.000 euro, di cui circa 500.000 dalla Regione;
Provincia di Sondrio: 4 progetti per una spesa totale di 1.064.000 euro, di cui circa 470.000 dalla Regione;
– in Provincia di Varese: 9 progetti per una spesa totale di quasi 3.300.000 euro, di cui circa 1.230.000 dalla Regione.

Per il dettaglio sulle zone interessate dai progetti vi rimandiamo a questo link.

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Mercato auto Italia: primo mese positivo con +1,5% di immatricolazioni

di Antonio Elia Migliozzi

I dati sul mercato auto tornano positivi ad aprile 2019. L’ultimo report mensile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ci restituisce un quadro positivo del settore automotive che torna a crescere. Ad aprile 2019 le immatricolazioni sono cresciute dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2018. Boom per le auto ibride ed elettriche che, in solo 20 giorni, hanno dimezzato le risorse stanziate dal Governo per l’Ecobonus. In particolare le auto elettriche immatricolate nei primi 4 mesi del 2019 sono ben 2.400 ovvero il doppio rispetto al 2018. Fca è ancora il primo brand automotive in Italia con una quota di mercato che, seppur in flessione, è ancora del 24,7%. A conferma di questo predominio le 5 vetture più vendute ad aprile 2019 sono tutte prodotte da Fca. Diamo uno sguardo nel dettaglio al mercato auto.

SEGNALI POSITIVI

I dati pubblicati oggi dal MIT fanno ben sperare nonostante il quadro europeo. Ad aprile il mercato dell’auto registra 174.412 immatricolazioni con una crescita dell’1,5% rispetto allo stesso mese del 2018. Le immatricolati nel primo quadrimestre del 2019 hanno raggiunto quota 712.196 unità. Si tratta di un totale negativo che evidenzia un -4,6% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2018. Insomma un numero che conferma la situazione poco serena. Il trend da inizio anno non è stato dei migliori basta guardare i mesi precedenti; gennaio (-7,5%), febbraio (-2,4) e marzo (-9,6%), ad aprile 2019. Brusco calo ad aprile per le autovetture diesel, -22% con ben 20.000 vetture in meno rispetto ad aprile 2018. Il diesel non è più la prima motorizzazione in Italia e ha una quota di mercato del 40%. Altra situazione per le auto a benzina a +33% e che oggi rappresentano il 45% del mercato.

L’ECOBONUS PRENDE QUOTA

Complessivamente nei primi quattro mesi dell’anno, le autovetture diesel perdono il 25%, mentre quelle a benzina sono in aumento del 24%. Con il decreto attuativo dell’Ecobonus, datato 8 aprile, è partita la prenotazione dei contributi per l’acquisto di autovetture con emissioni di CO2 inferiori a 70 g/Km. Ecco spiegato l’incremento notevole delle immatricolazioni delle ibride plug-in (+30%). In circa 20 giorni le prenotazioni del bonus hanno dimezzato le risorse stanziate dal MISE per la prima tranche del provvedimento. Quanto alle vetture elettriche (BEV), le regioni in testa alla classifica di aprile in termini di volumi sono, nell’ordine, Toscana, Lombardia, Trentino, Veneto e Lazio. Va detto che in Lombardia, Trentino, Veneto l’Ecobonus statale è cumulabile con gli incentivi locali per la mobilità elettrica. Ad aprile 2019 crescono anche le immatricolazioni di auto a Gpl +12%, mentre continua la frenata del metano -27%.

I SEGMENTI

Quanto ai segmenti più immatricolati ad aprile 2019 continua il predominio di Fiat Panda e 500 che sono le auto più vendute. Le due vetture, insieme, hanno una quota di mercato del 55%, mentre Lancia Ypsilon è l’auto più venduta del segmento delle utilitarie e Fiat Tipo è la preferita tra le medie. Crossover e SUV continuano a piacere +9,5% e l’Alfa Romeo Stelvio è il più venduto tra i SUV medi. Resistono anche le monovolume con la Fiat 500L che risulta il più venduto ad aprile e rappresenta un terzo delle vendite totali del segmento. Guardando alle immatricolazioni nel mese di aprile si nota la notevole crescita (+20%) delle superutilitarie e il forte calo delle vetture di lusso e sportive. Queste ultime insieme alle vetture di segmento medio perdono registrano un calo del 31%. Sembra proprio che i costi gestionali oltre che l’Ecotassa abbiano appesantito questi segmenti.

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Attenuatori intelligenti: Geronimo allerta i soccorsi in caso di incidente

di Antonio Elia Migliozzi

La sicurezza stradale è molto importante. Sulle strade si continuano a contare morti e feriti. Le statistiche Aci-Istat parlano di un primo semestre del 2018 con una media di 8 morti e 645 feriti al giorno. Insomma un bilancio preoccupante che impone investimenti nelle infrastrutture. SMA Mobilty Road presenta il nuovo “attenuatore 2.0” che attutisce gli impatti ed è anche elemento di sicurezza attiva. Il nuovo dispositivo chiama i soccorsi in caso di incidente ed invia richieste di aiuto. Insomma uno strumento connesso che, grazie a telecamere e NFC, permette anche di ricostruire le dinamiche degli incidenti. Diamo uno sguardo a come la tecnologia può aumentare la sicurezza sulle strade.

SICUREZZA AL CENTRO

La sicurezza stradale rimane un tema importante. Se guardiamo ai numeri in Italia resta ancora molto da fare. Secondo i dati Aci-Istat nel primo semestre del 2018 sono circa 460 gli incidenti che si verificano ogni giorno sulle strade italiane. Questi incidenti sono responsabili di una preoccupante media di 8 morti e 645 feriti al giorno. Per risolvere la situazione, oltre ad una guida più responsabile, sono importanti anche le infrastrutture. Queste devono proteggere gli automobilisti in caso di incidente. In questa direzione SMA Road Safety, lavora alla sicurezza su strada, evitando il pericolo degli ostacoli fissi. Barriere, pilastri e guardrail sulle strade mettono spesso in pericolo molte vite umane (Leggi gli assistenti obbligatori dal 2022 ecco l’accordo europeo).

NOVITA’ IN ARRIVO

Forte la necessità di coniugare al meglio la sicurezza stradale con l’utilizzo delle ultime tecnologie sul mercato. Questo approccio è al centro del dibattito internazionale sul tema della sicurezza sulle strade (Leggi guida contromano ecco come evitarla). Arriva quindi Geronimo, l’impianto di controllo pensato per inviare avvisi istantanei ai soccorritori. I dispositivi SMA sono dotati di questo nuovo strumento che invia richieste di aiuto in tempo reale nel caso di incidenti. Il sistema ha un impianto video che permette agli operatori un’analisi nel dell’urto. La presenza di lettori NFC permette di raccogliere le informazioni utili a ricostruire la storia e le specifiche tecniche del dispositivo. Insomma la smart road prende forma e promette sicurezza a tutto campo. Le tecnologie possono fare la differenza ma devo essere al fianco di strumenti all’altezza.

ATTENUATORI 2.0

Ecco allora che Geronimo funziona come un vero e proprio elemento di sicurezza attiva. L’infrastruttura parla con l’ambiente intorno a lei e scambia dati. Tutto può essere gestito da remoto, compresi i sensori aggiuntivi come quelli per temperatura umidità. La piattaforma permette di monitorare le condizioni d’impiego del dispositivo. Dal livello della batteria ai valori di tensione nel caso di alimentazione da rete elettrica o tramite pannello solare. Il nuovo strumento rispetta la normativa europea EN1317 sulle barriere stradali. Inoltre sono stati svolti molti test per verificarne la solidità. Una delle prove si è svolta con l’impatto di un veicolo a 130 km/h. Nonostante la velocità la barriera ha fermato il veicolo senza danni all’interno dell’abitacolo. Le portiere, infatti, si sono aperte facilmente proteggendo i passeggeri.

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