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Incidente Defrel: 10 incidenti costosi di calciatori a bordo di supercar

di Donato D'Ambrosi

I calciatori sono idoli dentro e fuori dal campo, ma non sempre esempi da seguire quando si mettono al volante. L’incidente di André Grégoire Defrel è solo l’ultimo esempio di come spesso velocità, imprudenza e non di rado l’alcol delle notti brave abbia come epilogo un incidente stradale a bordo di auto supersportive e per pochi. L’attaccante della Sampdoria, in particolare, si sarebbe schiantato in Corso Europa a Genova nelle scorse notti a bordo della sua Mercedes C63S AMG. Prima di finire la sua carambola, l’auto del calciatore avrebbe fatto parecchi danni ad auto e opere pubbliche. E quando è stato raggiunto dagli agenti la situazione è peggiorata ulteriormente: la Polizia ha infatti accertato che il conducente aveva assunto alcol e che l’auto era priva di revisione. Nessuna conseguenza fisica per il calciatore francese e la sua passeggera, ma Dfrel andrà sicuramente incontro a un iter amministrativo e a un provvedimento sportivo dopo questa vicenda. Dalla classifica di un’indagine di SOSTariffe, non sono pochi i calciatori protagonisti di incidenti a cnhe in stato di ebbrezza. Ecco i 10 incidenti stradali più recenti di calciatori a bordo di auto costose.

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42 mila patenti ritirate nel 2018 dalla Polizia

di Antonio Elia Migliozzi

Tempo di resoconti sullo stato di sicurezza delle strade italiane. Le forze dell’ordine tracciano il bilancio delle azioni condotte nel 2018 ed emergono luci ed ombre. A colpire è certamente il numero delle patenti ritirate; lo scorso anno sono state oltre 42mila. Nei fatti il 2018 ha visto crescere il numero degli incidenti stradali che hanno registrato un preoccupante +1,2%. Se le strade italiane sono meno sicure è sicuramente colpa di cellulari, alcol e droga. Nonostante lo scorso anno siano stati scomputati dalle patenti dei driver italiani oltre 2 milioni di punti per le varie infrazioni, alcuni vizi sono duri a morire. Se la Puglia è maglia rosa alla Lombardia spetta quella nera. Vediamo i dettagli.

NUMERI ALLA MANO Lo scorso anno sono oltre 42.000 le patenti ritirate dalle Autorità di polizia in Italia. I controlli congiunti di Polizia, Carabinieri e Polizia locale non sono comunque riusciti a debellare alcuni annosi vizi degli automobilisti italiani. Utilizzo del cellulare al volante, uso di sostanze stupefacenti o abuso di alcol continuano a rappresentare una seria minaccia al volante, rendendo particolarmente insicure le strade italiane. Ecco allora che l’altrui irresponsabilità mette in serio pericolo la vita di tanti automobilisti onesti e corretti anche per gli automobilisti modello, spesso vittime innocenti dell’incoscienza altrui. All’elevato numero di patenti ritirate si aggiungono i ben 2 milioni di punti sottratti. I numeri, quindi, sono tutt’altro che positivi ma qualche speranza arriva sul fronte sicurezza nel settore automotive (Leggi guida con il cellulare arriva la sospensione immediata della patente).

TREND NEGATIVO Il 2018 ha, purtroppo, fatto registrare un aumento di incidenti rispetto all’anno precedente (+1,2 %) ma a calare è stato il numero delle vittime. Sebbene la riduzione non sia stata significativa ne deve essere attribuito merito anche alle accresciute dotazioni di sicurezza, attiva e passiva, presenti sulle moderne vetture in commercio. A questo seppur timido spiraglio rispetto al passato si aggiungono annosi problemi. Le principali violazioni del codice stradale si confermano le più pericolose alla guida. Uso del cellulare alla guida, assunzione di sostanze stupefacenti e abuso di alcol si confermano difficili da debellare nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione intraprese anche in età scolare (Leggi il 40% degli automobilisti italiani non supererebbe l’esame teorico).

LA CLASSIFICA I dati relativi alle infrazioni del 2018 ci permettono di tracciare anche una cartina dell’Italia al volante. Dal canto loro gli automobilisti pugliesi conquistano il primo posto essendo i più prudenti su strada. Cartina geografica alla mano i meno attenti alla guida sono i driver lombardi. Eppure l’inglorioso primato per la scarsa attenzione al volante è condiviso anche con Lazio e l’Umbria. Purtroppo le cose non vanno molto meglio in Piemonte e Val d’Aosta. Come detto rispetto delle regole e scarsa incidentalità sono valsi agli automobilisti pugliesi il primato nazionale, ma nella categoria dei migliori troviamo, rispettivamente in seconda ed in terza posizione, siciliani ed abruzzesi. Giù dal podio i, e precisamente al quarto posto, i molisani.

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