Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Mercedes a rischio incendio: 300 mila auto diesel richiamate nel mondo

di Donato D'Ambrosi

L’acqua sembrerebbe la causa del richiamo Mercedes in tutto il mondo che riguarda circa 300 mila auto. In accordo con la KBA (la motorizzazione in Germania) Mercedes-Benz dovrà richiamare le auto prodotte dal 2015 al 2019 per rischio d’incendio.

RICHIAMO MERCEDES CLASSE E E CLS

Il richiamo Mercedes sarà predisposto come comunicato anche dalla KBA sulle Classe E e CLS prodotte dal 2015 al 2019. Secondo quanto riporta Bloomberg, almeno 105 mila Mercedes da richiamare circolano in Germania, ma l’intervento di sicurezza riguarda le auto vendute in tutto il mondo. Il rischio di incendio delle Mercedes sarebbe collegato ad infiltrazioni di umidità nei cablaggi elettrici della “barra collettrice”. L’umidità infatti potrebbe creare delle connessioni e cortocircuitare i cablaggi, innescando un incendio.

QUANTO TEMPO SERVE PER RIPARARE LE MERCEDES RICHIAMATE

L’intervento di riparazione previsto dal richiamo comporta circa 1 ora di lavoro, come avrebbe spiegato Koert Groeneveld, portavoce di Daimler in una risposta ufficiale. Tempo necessario ad effettuare le regolazioni della barra collettrice e del relativo cablaggio elettrico. Un inconveniente tecnico che spezza una lancia a favore delle auto elettriche, accusate di prendere fuoco, contrariamente a quello che dimostrano i crash test estremi sulle batterie.

GLI ULTIMI RICHIAMI MERCEDES NEL MONDO

Tra gli ultimi richiami Mercedes più imponenti, il Costruttore tedesco ha dovuto fronteggiare problemi elettrici, elettronici e meccanici in diversi Paesi:
– Negli Stati Uniti il richiamo di 745.000 tra Classe C, CLK, CLS e Classe E vendute tra il 2001 e il 2011 a causa del tetto apribile difettoso.
– In Germania  sono state richiamate 40.000 GLK per il software di emissioni.
– In Cina, è stato necessario richiamare 571.000 auto per un problemi agli ammortizzatori.

The post Mercedes a rischio incendio: 300 mila auto diesel richiamate nel mondo appeared first on SicurAUTO.it.

Assicurazione furto e incendio: le auto più a rischio del 2019

di Donato D'Ambrosi

L’assicurazione furto e incendio sulle auto è quasi sempre inclusa nei pacchetti finanziari delle concessionarie. Per questo all’estinzione del finanziamento non sempre viene rinnovata con un’altra compagnia. Perché è importante stipulare una polizza furto e incendio? Se è vero che più un’auto invecchia e meno è appetibile ai ladri, non vale lo stesso per il rischio di incendio. A dirlo sono le statistiche USA dell’HLDI (Hyghway Loss Data Institute): più invecchia un’auto e più è esposta al rischio di incendio. Dal report HLDI viene fuori anche quali sono i modelli di auto dal 2016 al 2018 più a rischio incendio con le maggiori richieste di risarcimento.

I MODELLI DI AUTO PIU’ A RISCHIO INCENDIO

Con le auto elettriche e i primi incendi è diventato un problema di grosso conto per le Compagnie assicurare un’auto a batterie contro il furto e l’incendio. A distanza di anni si può dire che solo Tesla è interessata da richieste di risarcimento per incendio. Ma dall’indagine HLDI non solo le auto elettriche che vanno a fuoco più spesso negli USA. Il rapporto HLDI si basa su 39 milioni di veicoli assicurati e di questi sono stati isolati i casi di incendio di auto non coinvolte in incidenti.  Le auto più a rischio incendio in assoluto nella classifica HLDI sono il RAM 3500 LWB 4WD e lo Chevrolet Silverado 3500, due pick-up non venduti in Europa. Ma altre auto si.

I SEGMENTI DI VEICOLI CHE SI INCENDIANO DI PIU’

Tra i segmenti di auto con il maggior numero di richieste di risarcimento per incendio spontaneo i Pickup (263) con poco più di 1000 domande su 4,9 milioni di veicoli. Per leggere meglio il rapporto HLDI con la lista completa delle auto in fondo alla pagina (Scarica PDF) che si incendiano più spesso, bisogna tenere conto di alcuni dettagli.  Il punteggio associato come “Relative Claim Frequency” equivale al numero di auto per cui è stato richiesto un risarcimento. Più è basso minore è il numero di reclami. Ad esempio un RCF di 0,1, cioè una domanda di risarcimento per incendio ogni 7 mila veicoli assicurati equivale a un punteggio di 100.

LE AUTO CON LE RICHIESTE DI RISARCIMENTO PIU’ ALTE

Chiaramente il costo dell’assicurazione furto e incendio dipende proporzionalmente dal valore del veicolo assicurato. Ed è curioso scoprire anche quali sono i risarcimenti medi emessi per le auto a rischio incendio negli USA. La stima non è immediata, ma si può considerare l’indicatore di gravità associato ad ogni auto. Per un punteggio di 100 equivale a una richiesta di 20.710 dollari di risarcimento. Tra le auto con un punteggio “RCS – Relative Claim Severity” ci sono la Tesla Model S 4WD (277), la Mercedes Classe E 4WD (254), la Chevrolet Corvette (233), il Ram 2500 mega cab 4WD (213), il Nissan Titan XD (199). Clicca su Scarica PDF per conoscere quali sono le auto più esposte al rischio incendio e i relativi costi.

The post Assicurazione furto e incendio: le auto più a rischio del 2019 appeared first on SicurAUTO.it.

Incendio di un veicolo parcheggiato in garage: paga la RC auto?

di Redazione

Incendio di un veicolo parcheggiato in garage

Immaginiamo che si verifichi l’incendio di un veicolo parcheggiato in un garage privato da più di 24 ore. Originato ovviamente non da un atto doloso o da una collisione con un altro mezzo, ma da un problema tecnico del veicolo stesso, come per esempio un cortocircuito elettrico. In questo caso chi paga i danni provocati all’immobile? La garanzia RC auto copre un’eventualità di questo genere? Vediamo cosa ha risposto di recente la Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

INCENDIO DI UN VEICOLO PARCHEGGIATO IN GARAGE: IL CASO SOTTOPOSTO ALLA CORTE EUROPEA

L’organismo europeo è stato chiamato a rispondere di un caso accaduto in Spagna nel 2013. Una vettura in sosta da oltre 24 ore nel garage privato di un immobile ha preso fuoco a causa di un problema al proprio circuito elettrico, provocando un incendio e diversi danni. I proprietari dell’immobile danneggiato hanno ottenuto un risarcimento di circa 44 mila euro dall’assicurazione dello stabile. Quest’ultima però, dopo aver pagato, si è rivolta alla compagnia assicuratrice dell’auto incendiata chiedendo il rimborso delle spese, perché a suo dire l’incendio era stato originato da un ‘fatto relativo alla circolazione’, coperto quindi dalla RC auto del mezzo. La vicenda è poi approdata in tribunale. E dopo un paio di giudizi contrastanti la Corte Suprema spagnola ha deciso di rivolgersi alla C.G.U.E. per un responso definitivo.

LA NOZIONE DI ‘CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI’

La Corte Europea ha deliberato con la sentenza C-100/18 resa nota il 20 giugno 2019. Lo ha fatto basandosi sulla direttiva 2009/103/CE, che riguarda l’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli. Come ben spiega il quotidiano giuridico online studiocataldi.it, la Corte si è soffermata prima di tutto sulla nozione di ‘circolazione dei veicoli’, proprio per capire se il veicolo incendiato stesse ‘circolando’ anche stando fermo. Nozione che tra l’altro non può essere rimessa alla discrezionalità di ciascuno Stato membro dell’UE, ma costituisce una nozione autonoma del diritto dell’Unione. Ebbene, secondo i giudici europei per ‘circolazione dei veicoli’ deve intendersi non soltanto la circolazione stradale su pubblica via. Ma qualunque uso di un veicolo conforme alla funzione abituale dello stesso. Quindi il fatto che il veicolo coinvolto nell’incendio fosse fermo al verificarsi del sinistro, non esclude che in quel momento l’uso del veicolo rientrasse comunque nella sua funzione di mezzo di trasporto. E, di conseguenza, nella nozione di ‘circolazione dei veicoli’.

PRECISAZIONI SU STAZIONAMENTO DEL VEICOLO

Non risulta neppure determinante che il motore del veicolo in oggetto risultasse acceso o spento. “Lo stazionamento e il periodo di immobilizzazione del veicolo”, ha spiegato la Corte di Giustizia Europea, “sono delle fasi naturali e necessarie che costituiscono parte integrante dell’utilizzo di quest’ultimo come mezzo di trasporto”. Allo stesso modo la Corte ha giudicato del tutto ininfluente che il sinistro fosse derivato da un incendio causato dal circuito elettrico del veicolo, dato che non è necessario distinguere la componente del mezzo all’origine dell’evento dannoso.

RC AUTO COPRE I DANNI ACCIDENTALI PROVOCATI DA UN VEICOLO FERMO

Quindi, per rispondere alla domanda iniziale, la risposta è sicuramente affermativa. L’assicurazione RC auto copre i danni provocati all’immobile dall’incendio di un veicolo parcheggiato in un garage privato, originato da un problema tecnico del mezzo stesso. Questo perché la circostanza rientra a pieno titolo nella nozione di ‘circolazione dei veicoli’ ai sensi della direttiva sull’assicurazione della responsabilità civile per gli autoveicoli. Cliccando sul tasto in basso Scarica PDF potrete scaricare il comunicato stampa sulla sentenza diramato dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea.

The post Incendio di un veicolo parcheggiato in garage: paga la RC auto? appeared first on SicurAUTO.it.

Auto elettriche a rischio incendio: la Cina impone test e controlli alle Case

di Donato D'Ambrosi

La Cina punta tutto sulla crescita del parco auto circolante a zero emissioni, ma non per questo è disposta a mettere in strada auto elettriche che prendono fuoco. L’annuncio viene direttamente dal Ministero dell’Industria che ha imposto controlli ai Costruttori di auto elettriche. Dopo i casi Tesla e Nio con le auto elettriche incendiate e il pericolo di incendio sulle Audi e-tron che saranno vendute in Cina solo dal prossimo autunno la Cina corre ai ripari.

IL MINISTERO AVVIA UN’INDAGINE SULLE AUTO ELETRICHE

Troppi casi di auto elettriche andate a fuoco in poco tempo, anche se numericamente la statistica è bassa, hanno allertato le autorità cinesi che ora pretendono risposte dai Costruttori. Le aziende più direttamente interessate sono Tesla, Nio e Volkswagen, e hanno tempo fino ad ottobre per presentare un rapporto dettagliato. La richiesta del Ministero cinese riguarda rassicurazioni e evidenze sulla sicurezza delle batterie al litio, ma soprattutto dell’adeguata protezione a cablaggi HV e sistema di ricarica. Non a caso proprio i componenti interessati dagli incidenti-incendi alle auto elettriche nel mondo.

LE AUTO ELETTRICHE A FUOCO IN CINA

Nio è sicuramente l’azienda a rimetterci di più dopo gli incendi del SUV elettrico ES8. La startup cinese infatti quotata in borsa ha tutte le carte in regola per contrastare l’avanzata Tesla in Oriente. Il solo Nio ES8 avrebbe preso fuoco 3 volte in 2 mesi in episodi diversi. Ma anche Tesla non è lontana dalla luce dei riflettori: una Tesla Model S parcheggiata a Shanghai qualche mese fa è stata all’improvviso avvolta da una coltre di fumo bianco, subito l’esplosione della batteria e le fiamme che hanno avvolto l’auto. Dopo il video circolato sul web, l’episodio Tesla non è rimasto isolato con altre segnalazioni di Tesla fumanti anche ad Hong Kong.

40 INCIDENTI IN CINA CON LE AUTO ELETTRICHE INCENDIARIE

Secondo quanto riporta Autonews, nel 2018 in Cina sono avvenuti almeno 40 incidenti legati al fuoco e alle auto elettrificate. Tra queste sono inclusi quindi veicoli elettrici a batteria, plug-in hybrid e celle a combustibile (idrogeno). Le autorità cinesi hanno quindi avviato un’inchiesta della qualità sui New Energy Vehicle e hanno richiamato oltre 130.000 automobili nel 2018.

The post Auto elettriche a rischio incendio: la Cina impone test e controlli alle Case appeared first on SicurAUTO.it.

Tesla, arriva l’aggiornamento antincendio per le batterie in ricarica

di Redazione

Tesla è da sempre sinonimo di innovazione. Non solo dal punto di vista tecnologico ma anche nella sicurezza. Per questo motivo la notizia dei due incendi che hanno colpito le Model S hanno fatto scalpore. Il primo a Hong Kong, il secondo a Shangai. Dopo l’accaduto la Casa americana, ha annunciato con un comunicato che ci sarà un aggiornamento del software delle batterie atto a prevenire l’insorgere di incendi.

I DUE EPISODI

Martedì 14 maggio, secondo quanto riportato dal giornale Apple Daily di Hong Kong, una Tesla Model S, 30 minuti dopo essere stata parcheggiata ha preso fuoco in un parcheggio di un centro commerciale. Un incidente che si ripete. Infatti circa tre settimane fa, Tesla aveva inviato una squadra di tecnici per indagare sull’esplosione di una Tesla Model S parcheggiata in un centro commerciale di Shangai.

LE INDAGINI CONTINUANO

L’episodio, avvenuto questa settimana ad Hong Kong, si aggiunge ai 13 reclami su incendi che hanno visto coinvolti modelli di Tesla dal 2013 ad oggi. Le indagini sull’incidente sono ancora in corso. Dalle prime dichiarazioni della Casa americana, che collabora con le autorità, sembrerebbe che non tutto il pacco batterie sia stato danneggiato. Inoltre, che solo alcuni moduli della batteria della vettura sono stati rovinati dall’incendio.

LE DICHIARAZIONI DI TESLA

Per garantire la sicurezza dei propri clienti, nella giornata di mercoledì, Tesla ha dichiarato in un comunicato: “Stiamo continuando a indagare, con grande attenzione, sulle cause dell’incidente. Stiamo rivedendo le impostazioni di carica e della gestione termica sui veicoli Model S e Model X tramite un aggiornamento software “over-the-air” che da oggi garantirà non solo una migliore protezione della batteria ma anche una più lunga durata di utilizzo.

L'articolo Tesla, arriva l’aggiornamento antincendio per le batterie in ricarica proviene da SicurAUTO.it.

❌