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Mercato auto Italia: a maggio immatricolazioni in frenata -1,2%

di Antonio Elia Migliozzi

Segnali di difficoltà per il mercato dell’auto in Italia. Dopo il rimbalzo di aprile, a maggio le immatricolazioni tornano in territorio negativo. Secondo i dati comunicati dal Ministero dei trasporti le immatricolazioni registrano a maggio 2019 un calo dell’1,2% a 197.307 unità rispetto alle 199.692 del 2018. Ancora peggio i numeri su base annua con i primi 5 mesi dell’anno che vedono le immatricolazioni in flessione del -3,8% rispetto al 2018. Nel complesso sono arrivate in strada 910.093 vetture contro le 946.381 auto dello stesso periodo dello scorso anno. A maggio vanno male anche i passaggi di proprietà in calo del 7,5% a quota 373.676 rispetto ai 403.987 dello stesso mese 2018. I passaggi dei primi 5 mesi sono stati 1.854.525 con una perdita del 4,8% su base annua. Vediamo tutti i numeri delle immatricolazioni auto in Italia.

MERCATO IN DIFFICOLTA’

Il mercato dell’auto torna in territorio negativo. Dopo il rimbalzo di aprile a maggio 2019 le immatricolazioni si fermano proprio nell’ultimo giorno del mese nonostante un andamento positivo. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica che nel quinto mese dell’anno le immatricolazioni sono state 197.307, in calo dell’1,2% rispetto alle 199.692 del 2018. In generale nei primi 5 mesi dell’anno sono state 910.093 le vetture immatricolate. Questo significa un complessivo -3,8% nel confronto con le 946.381 auto dello stesso periodo dello scorso anno. Forte il dato del Nord Est (+7,2%), grazie alla spinta del noleggio. Senza il noleggio il negativo sarebbe del 5,2%. Il Nord Ovest perde il 3,6%, ma escludendo il noleggio arriverebbe a -11,7%. Il noleggio non incide sull’andamento delle immatricolazioni del Sud e delle Isole, in calo entrambe di circa il 10%.

ECOBONUS E ECOTASSA

Ancora poco chiaro l’impatto di Ecobonus e Ecotassa sulle immatricolazioni. Va detto che le auto che beneficiano del bonus, fino a 70 g/km di CO2, crescono del 63,5%. Numeri importanti ma non migliori di quanto non fossero prima della nuova legge. In aumento anche le immatricolazioni delle auto con Ecotassa oltre i 160 g/km di CO2 del +107%. In positivo anche quelle da 161 a 175 g/km +10,6%, quelle da 176 a 200 g/km +103,6%, quelle da 201 a 250 g/km e +21% per le auto oltre i 250 g/km. Insomma continua la crescita della media ponderata di CO2. A maggio 2019 si arriva a +4,8% a 119 g/km con un solido +6,1% nel periodo tra gennaio e maggio 2019 a 120 g/km. Continua il calo del diesel che perde 1/5 delle immatricolazioni con un 41,8% di quota. La discesa è dell’11,3% al 42,8% nei primi 5 mesi del 2019.

CANALI DI VENDITA

Crescono le auto a benzina del 22,5% e sale al 43,7% la quota mensile. Anche le ibride in crescita +34,7% in volume raggiungendo il 5,4% di quota (+1,5 punti). Le vetture elettriche raddoppiano e sono allo 0,6% sul totale mercato. Butti tempi per il metano che si ferma all’1,9% nel mese e all’1,5% nel cumulato. In controtendenza il Gpl con un +5,1%. Male le immatricolazioni a privati -7,6% portandosi al 52,9% di quota. Restano comunque al 56,5% nel cumulato dei primi 5 mesi 2019. Male le società soprattutto per le autoimmatricolazioni. Quanto al noleggio mette a segno un +22,1% con una quota del 31,5% del totale al 28% nei 5 mesi. Buon trend per il breve termine (+35,6%) e incremento del 18,1% per il lungo termine, grazie alla spinta delle Captive. Quanto ai segmenti in positivo le city car (+9,9%) al 17,2% di quota (16,6% del totale mercato nel cumulato).

SEGMENTI E CARROZZERIE

Stabili le immatricolazioni delle utilitarie del segmento B, al 37,3%. Flessione per i segmenti medi e superiori, in particolare il segmento C che scende al 31,5% di quota di mercato, mentre il premium segna un +9,3%. Se guardiamo alle immatricolazioni per carrozzerie sono forti i crossover (+15,7%) con il 32,5% di quota a maggio e il 31,9% nel cumulato gennaio-maggio. Oltre alle immatricolazioni guardiamo ai trasferimenti di proprietà. Questi ultimi al lordo delle minivolture, cioè i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente, perdono il 7,5%. In totale sono stati 373.676 i passaggi di autovetture rispetto ai 403.987 dell maggio 2018. I primi 5 mesi del 2019, con 1.854.525 trasferimenti complessivi, accentuano la flessione (-4,8%) nel confronto con 1.947.473 del gennaio-maggio dello scorso anno.

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Dati immatricolazioni Europa: Aprile ancora in calo, disastro Alfa e Jeep

di Emanuela Acri
Il mercato automobilistico europeo non riesce a riprendersi come dovrebbe, infatti secondo alcuni dati divulgati dall’Acea (l’Associazione europea dei costruttori), nel mese di Aprile le immatricolazioni dell’Unione Europea sono di sole 1.344.863 unità, pari al 0,5% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il calo è tuttavia marginale, dunque l’associazione parla di un “andamento relativamente […]

Mercato auto Italia: primo mese positivo con +1,5% di immatricolazioni

di Antonio Elia Migliozzi

I dati sul mercato auto tornano positivi ad aprile 2019. L’ultimo report mensile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ci restituisce un quadro positivo del settore automotive che torna a crescere. Ad aprile 2019 le immatricolazioni sono cresciute dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2018. Boom per le auto ibride ed elettriche che, in solo 20 giorni, hanno dimezzato le risorse stanziate dal Governo per l’Ecobonus. In particolare le auto elettriche immatricolate nei primi 4 mesi del 2019 sono ben 2.400 ovvero il doppio rispetto al 2018. Fca è ancora il primo brand automotive in Italia con una quota di mercato che, seppur in flessione, è ancora del 24,7%. A conferma di questo predominio le 5 vetture più vendute ad aprile 2019 sono tutte prodotte da Fca. Diamo uno sguardo nel dettaglio al mercato auto.

SEGNALI POSITIVI

I dati pubblicati oggi dal MIT fanno ben sperare nonostante il quadro europeo. Ad aprile il mercato dell’auto registra 174.412 immatricolazioni con una crescita dell’1,5% rispetto allo stesso mese del 2018. Le immatricolati nel primo quadrimestre del 2019 hanno raggiunto quota 712.196 unità. Si tratta di un totale negativo che evidenzia un -4,6% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2018. Insomma un numero che conferma la situazione poco serena. Il trend da inizio anno non è stato dei migliori basta guardare i mesi precedenti; gennaio (-7,5%), febbraio (-2,4) e marzo (-9,6%), ad aprile 2019. Brusco calo ad aprile per le autovetture diesel, -22% con ben 20.000 vetture in meno rispetto ad aprile 2018. Il diesel non è più la prima motorizzazione in Italia e ha una quota di mercato del 40%. Altra situazione per le auto a benzina a +33% e che oggi rappresentano il 45% del mercato.

L’ECOBONUS PRENDE QUOTA

Complessivamente nei primi quattro mesi dell’anno, le autovetture diesel perdono il 25%, mentre quelle a benzina sono in aumento del 24%. Con il decreto attuativo dell’Ecobonus, datato 8 aprile, è partita la prenotazione dei contributi per l’acquisto di autovetture con emissioni di CO2 inferiori a 70 g/Km. Ecco spiegato l’incremento notevole delle immatricolazioni delle ibride plug-in (+30%). In circa 20 giorni le prenotazioni del bonus hanno dimezzato le risorse stanziate dal MISE per la prima tranche del provvedimento. Quanto alle vetture elettriche (BEV), le regioni in testa alla classifica di aprile in termini di volumi sono, nell’ordine, Toscana, Lombardia, Trentino, Veneto e Lazio. Va detto che in Lombardia, Trentino, Veneto l’Ecobonus statale è cumulabile con gli incentivi locali per la mobilità elettrica. Ad aprile 2019 crescono anche le immatricolazioni di auto a Gpl +12%, mentre continua la frenata del metano -27%.

I SEGMENTI

Quanto ai segmenti più immatricolati ad aprile 2019 continua il predominio di Fiat Panda e 500 che sono le auto più vendute. Le due vetture, insieme, hanno una quota di mercato del 55%, mentre Lancia Ypsilon è l’auto più venduta del segmento delle utilitarie e Fiat Tipo è la preferita tra le medie. Crossover e SUV continuano a piacere +9,5% e l’Alfa Romeo Stelvio è il più venduto tra i SUV medi. Resistono anche le monovolume con la Fiat 500L che risulta il più venduto ad aprile e rappresenta un terzo delle vendite totali del segmento. Guardando alle immatricolazioni nel mese di aprile si nota la notevole crescita (+20%) delle superutilitarie e il forte calo delle vetture di lusso e sportive. Queste ultime insieme alle vetture di segmento medio perdono registrano un calo del 31%. Sembra proprio che i costi gestionali oltre che l’Ecotassa abbiano appesantito questi segmenti.

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Europa, immatricolazioni in calo: ecco di quanto a marzo

di Simone Lelli
Il mercato europeo dell’automobile continua a frenare: secondo i dati dell’Associazione Europea dei costruttori, a marzo le immatricolazioni sono state circa 1.770.849, circa il 3,6% in meno dell’anno scorso (stesso mese). Il trend in europa è in discesa nella maggior parte dei paesi: l’Italia è la prima in classifica con -9,6%, seguita da Spagna (-4,3%), […]

Immatricolazioni auto in calo in Europa: -10% a marzo

di Redazione

Secondo i dati diffusi dall’ACEA (l’associazione dei costruttori europei) nel complesso dei Paesi dell’UE,  in Europa le immatricolazioni di autoveicoli nel terzo mese dell’anno sono in calo del 3,6%  rispetto a marzo 2018. Il mercato italiano guida questo andamento sfavorevole chiudendo a -9,6%. Con Il trend negativo registrato anche nei mesi di gennaio e febbraio, il primo trimestre 2019 termina con una variazione negativa del 3,2% rispetto al 2018.

MERCATO ITALIANO IN CRISI

La legge di bilancio con l’Ecobonus non è riuscita ad invertire la rotta, anzi. Nel mercato italiano, le immatricolazioni nel mese di marzo si fermano a 193.662 unità con un calo del 9,6% rispetto l’anno precedente. Considerando invece il primo trimestre del 2019, le unità vendute risultano 537.289 con un andamento negativo del 6,5% rispetto all’anno precedente.

DIESEL IN FORTE CALO

La variazione più rilevante è il crollo del 25% nelle immatricolazioni in Europa delle auto Diesel. Complici gli scandali sulla contraffazione delle emissioni, la demonizzazione da parte dei comuni e le leggi sempre più restrittive sulle emissioni di sostanze nocive per l’ambiente, l’alimentazione a gasolio registra una forte flessione delle immatricolazioni dovuta ad un calo nelle vendite/richieste. Un -17% nel mese di marzo e un -16,6% nel primo trimestre nei maggiori mercati esclusa la Germania, dove si registra una crescita, per il terzo mese consecutivo, del 2,7%. Secondo la European Environment Agency, la diminuzione nelle vendite delle auto Diesel ha portato dal 2017 un aumento dello 0,4% delle emissioni medie di CO2. Aumento dovuto a maggiori emissioni delle auto a benzina su cui si è orientata parte della clientela.

GERMANIA IN CONTROTENDENZA

Se come abbiamo detto la chiusura del primo trimestre risulta negativa, il mercato tedesco mantiene lo stesso trend del 2018. Con 880.092 unità vendute registra una variazione del +0,2%. Secondo l’Associazione tedesca dell’industria automotive VDA si tratta dei volumi più alti in un primo trimestre dal 2000. Anche gli ordini in entrata sono aumentati del 7%, con risultati positivi soprattutto a gennaio e febbraio.

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Mercato auto Italia: -9,6% a marzo 2019

di Donato D'Ambrosi

Il mercato auto a marzo 2019, dopo la partenza in difesa di inizio anno, mette a segno un ribasso del 9,6% delle immatricolazioni. Un calo di vendite che gli esperti collegano alla falsa partenza degli ecoincentivi sulle auto ecologiche. Ma secondo i dati elaborati da ANFIA e pubblicati dal Ministero, sono le auto a metano e quelle diesel ad avere la peggio nelle vendite. In totale comunque il mercato auto in Italia ha raggiunto 193.662 immatricolazioni.

L’EFFETTO MANCATO DEGLI INCENTIVI SULLE ELETTRICHE

A marzo 2019, il mercato auto Italia può contare solo sui buoni numeri dei SUV compatti (+16%) e dei crossover (+7%), segmenti che crescono da mesi. Mentre il segmento delle berline arretra del -27%. Secondo Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA “Incide  su  questo  risultato  anche  il  perdurante  calo  dell’indice  del  clima  di  fiducia  dei  consumatori, stanti anche le previsioni negative sull’andamento dell’economia italiana”. In questo contesto socio-politico, i consumatori guardano con più fiducia alle auto a benzina che quelle diesel. Non è certo una novità, quanto invece il tonfo del -26% del diesel sul mercato auto. Le vendite di auto a benzina invece crescono del 10% rispetto allo stesso mese del 2018.

IL METANO CONTINUA A PERDERE QUOTE

Osservando il mercato auto per alimentazione, le vendite di auto GPL, ibride elettriche e benzina sono in ascesa rispetto invece a diesel e metano. Non si può certo guardare alla quota di mercato per le auto elettriche (0,3%) ma la crescita delle immatricolazioni è del +44% a marzo 2019. Le auto ibride tradizionali (+33%) crescono più delle auto ibride plug-in (+19%), nonostante il bonus maggiore per le ibride più ecologiche. Guarda qui quali sono le auto con lo sconto dell’eco-bonus. Le auto diesel diminuiscono di quasi 30 mila immatricolazioni a marzo 2019, assieme alle vetture a metano che si ridimensionano ancora una volta a marzo del -36%. Una piccola crescita delle quote di mercato auto invece interessa le vetture GPL (+2%).

LA CLASSIFICA DELLE AUTO ITALIANE

Tra le auto più vendute sul mercato Italia, la Fiat Panda è stabilmente in testa alla classifica della top10. Precede la Lancia Ypsilon (che è anche la più venduta tra le utilitarie, non essendoci più la Punto in listino). Auto già molto diffuse nel mercato dell’usato dove sempre più clienti scelgono di acquistare l’auto online e avvalersi dei servizi di spedizione specializzati, tipo il servizio di trasporto auto offerto da Macingo.com. Il terzo gradino del podio va alla Fiat 500X, il SUV piccolo più venduto in Italia a marzo, che recupera 5 posizioni. Più giù c’è la Fiat 500 (7^), la Jeep Compass (9^) e la Fiat 500L che chiude la classifica con il titolo di monovolume più venduto. Complessivamente le marche nazionali portano a casa 48550 immatricolazioni (-19,1%) rispetto a marzo 2018. Tra i Brand più positivi ci sono Lancia/Chrysler (+15,5%), Ferrari (+37%) e Lamborghini (+71,4%).

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Mercato auto Europa: -1% con 1,15 milioni di immatricolazioni a febbraio

di Donato D'Ambrosi

Il mercato auto Europa fa i conti con le immatricolazioni in diminuzione anche a febbraio 2019. Secondo il report ANFIA su dati ACEA (l’associazione europea dei Costruttori), tra i maggiori Paesi in cui si vendono più auto, quelle diesel continuano a diminuire in Italia (-21%) e Spagna (-29%). Una diminuzione significativa rispetto alla media europea (-13%) e al trend inverso della Germania, dove invece la vendita di auto diesel è cresciuta del +3% rispetto a febbraio 2018. Ecco il quadro generale del mercato Europa visto attraverso le immatricolazioni auto dei 5 maggiori mercati di Spagna, Italia, Francia, Regno Unito e Germania.

LA SPAGNA PERDE L’8,8% DI IMMATRICOLAZIONI

Rispetto a quanto succede in Italia – leggi qui le immatricolazioni di febbraio, nel mercato auto Europa la Spagna registra il minor calo di vendite di tutti i principali mercati: -8,8% di immatricolazioni. Solo 100.701 immatricolazioni auto che sono per la maggiore auto a benzina (60%). Sebbene con una quota del 10%, le auto ibride (elettriche e a gas) ed elettriche registrano un picco di crescita importante: +128% le auto elettriche; +24,5%  le ibride plug-in; +89% le ibride a gas; +31% le ibride elettriche-benzina.

LA FRANCIA MANTIENE IL 34% DI DIESEL

In Francia c’è un’inversione di tendenza a febbraio 2019 rispetto al mese dell’anno scorso: il mercato riguadagna il +2,1% di immatricolazioni, con un totale di 172.438 auto vendute. In Francia le vendite di auto diesel calano del -11%, fermandosi al 34% delle immatricolazioni. Di conseguenza le auto a benzina vendute si fermano al 58% in volume ma guadagnano il 5% rispetto allo scorso anno. Le auto ad alimentazione alternativa sono solo il 6,7% delle quote totali ma meglio che nel Regno Unito. Le auto elettriche sono aumentate del +46%, le auto ibride tradizionali del +1%, mentre le ibride Plug-in del +7%.

GERMANIA, BOOM DI AUTO A GPL

In Germania il mercato dell’auto si riprende più di tutti a febbraio 2019: le auto immatricolate sono aumentate del +2,7%. A un ripresa delle vendite di auto diesel (+3%) corrisponde un calo delle vendite di auto a benzina del -2,5%. Ma il vero boom riguarda le vendite di auto a GPL (+95% rispetto al 2018) rispetto a un calo del 68% di auto a metano. Anche in Germania, le vendite di auto elettriche aumentano del +82%, le ibride +83%, mentre calano le ibride Plug-in del -14%.

NEL REGNO UNITO IL 65% DI IMMATRICOLAZIONI A BENZINA

Anche il mercato inglese si riprende timidamente il +1,4% di immatricolazioni con un totale di 81.969 auto nel mercato auto Europa. Anche nel Regno Unito le auto diesel scendono sotto la quota di vendite del 30% a fronte di un recupero delle auto a benzina che costituiscono il 65% di vendite a febbraio. Le auto ad alimentazione alternativa rappresentano ancora quote molto basse (2,6% del totale), ma le vendite sono in ascesa per le elettriche (+106%), per le ibride (+33%), per le ibride Plug-in (+15%).

IL BILANCIO DEI COSTRUTTORI IN EUROPA

Tra i principali Gruppi automobilistici di Costruttori, sono pochi quelli che registrano un segno positivo nel cumulativo delle immatricolazioni tra i vari brand rispetto al mese di febbraio 2018. PSA Group cresce del +1% trainato da Citroen. Renault Group deve il +0,3% ai numeri positivi di Lada. Daimler fa +5,6% dalla media di Mercedes (+4,6%) e Smart (+9,1%). Poi ci sono Volvo Car Corp. (+7,6%) e Mitsubishi (+29,1%). Guarda tutti i dati nel pdf scaricabile qui sotto.

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