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Ieri — 20 Gennaio 2020RSS feeds

Le auto più vendute in Europa a dicembre 2019

di Donato D'Ambrosi

Le auto più vendute in Europa a dicembre 2019 sono del gruppo Volkswagen, ma con inaspettati cambiamenti nella classifica europea dei Costruttori. Il mercato auto 2019 si chiude tutto sommato positivamente (+21,4%), ma con immatricolazioni auto in crescita solo per Francia, Italia e Germania. Ecco chi ha venduto più auto a dicembre e quali sono le marche di auto più vendute nel 2019.

LE AUTO PIU’ VENDUTE IN EUROPA, I 5 MAJOR MARKET

Dal bilancio delle immatricolazioni auto 2019 di ANFIA sui dati ACEA (l’associazione europea dei costruttori automotive) l’industria auto chiude l’anno in positivo. Nei principali maggiori mercati (75% immatricolazioni) solo Spagna (-4,8%) e Regno Unito (-2,4%) registrano un calo di vendite in tutto il 2019. Così come il trend delle vendite di auto diesel è in continua discesa: -13,2% rispetto al 2018 e una quota al 32%. La contrazione delle vendite è a due cifre in Spagna (-26%), Italia (-22%), Regno Unito (-22%) e Francia (-11%). Mentre cresce in Germania (+3,7%), la quota di auto diesel è ai minimi in Regno Unito e in Spagna, mentre l’Italia è il Paese con il maggior numero di auto nuove diesel (39,8% nel 2019).

LE AUTO PIU’ VENDUTE IN EUROPA PER ALIMENTAZIONE

“Tutti i Paesi dell’area UE-EFTA hanno chiuso il mese con il segno positivo eccetto la Norvegia (-9,7%) e con l’impennata delle immatricolazioni in particolare Svezia (+109%) e Olanda (+113%)” ha dichiarato Roberto Scuderi Presidente ANFIA. Tra le auto più vendute in Europa a dicembre 2019 per alimentazione, le vendite di auto a benzina raggiungono il 49% (+32%). Le auto diesel vendute a dicembre 2019 in Europa del 40%, la più bassa degli ultimi 18 anni. Le auto ad alimentazione alternativa valgono il 15,7% del mercato (+19%): le auto elettriche crescono del +113%, quelle ibride Plug-in del +41,5%. Clicca sull’immagine sotto per vederla a tutta larghezza.

LE MARCHE DI AUTO PIU’ VENDUTE IN EUROPA A DICEMBRE 2019

Le marche di auto italiane hanno registrato, in Europa, 69.431 immatricolazioni a dicembre 2019 (+13,8%), con Fiat (+25,4%) e Alfa Romeo (+1%) in ripresa. Tra le auto più vendute a dicembre 2019, il Gruppo Volkswagen mantiene la testa (+21%), seguito da PSA (-2%), Renault (+23,1%), Hyundai (+18%) e BMW (+16,4%). Le marche di auto con una crescita maggiore dei volumi sono Smart (+126%), Alpine (+90%) e Mazda (+73%).

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Il mercato dei veicoli industriali al palo: -10,2% a ottobre 2019

di Donato D'Ambrosi

Le immatricolazioni dei veicoli industriali costantemente in calo (-10,2% gli autocarri a ottobre) sono la cartina al tornasole di un’economia ferma. Lo rivelano i dati dell’ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) sulle immatricolazioni di autocarri superiori a 3,5 tonnellate e autobus.

I NUMERI DEL MERCATO DEI MEZZI INDUSTRIALI

Ad ottobre 2019, sono stati rilasciati 1.901 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-10,2% rispetto ad ottobre 2019) e 1.118 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con portata superiore a 3.500 kg (-11,8%), suddivisi in 104 rimorchi (-1,9%) e 1.014 semirimorchi (-12,7%). Entrambi i comparti confermano un trend negativo nei primi dieci mesi del 2019: 19.866 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 6,9% in meno del periodo gennaio-ottobre 2018, e 12.314 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-7,8% rispetto a gennaio-ottobre 2018), così ripartiti: 1.179 rimorchi (-6,4%) e 11.135 semirimorchi (-7,9%).

TRAFFICO IN AUMENTO MA CON GLI STESSI MEZZI INVECCHIATI

La riduzione delle vendite di veicoli industriali non è figlia di un traffico di mezzi pesanti ridotto, anzi. Le flessioni della produzione nazionale dipendono dalla crescita congelata dell’economia Per contro, il traffico autostradale dei veicoli pesanti in milioni di veicoli/km risulta in aumento del +2% nei primi 8 mesi del 2019. Guardando alla produzione nel settore delle costruzioni che impatta sul settore dell’autotrasporto, nei primi 8 mesi del 2019, l’indice mostra un aumento tendenziale del +3,1%. Clicca sulla tabella qui sotto per vederla a tutta larghezza.

IMMATRICOLAZIONI MEZZI PESANTI PER PESO

Secondo le classi di peso, da inizio anno registrano volumi in crescita gli autocarri con peso superiore a 5.000 kg fino a 8.000 kg (+5%). Importante, invece, la flessione dei trattori stradali: -14% nei primi 10 mesi del 2019. Da inizio anno, sono stati rilasciati 823 libretti di circolazione di autocarri alimentati a GNL (Gas Naturale Liquefatto) e 347 a CNG (Gas Naturale Compresso). Per i veicoli trainati la flessione è più contenuta per i marchi nazionali (-4,9%) e più significativa per i marchi esteri (-9,7%). Al contrario del mercato autocarri, i rimorchi e semirimorchi registrano volumi in calo nelle regioni del Nord Italia (-16%) e volumi in aumento nelle regioni del Sud-Isole (+3,6%).

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Mercato auto Europa: +9% con il diesel in ripresa

di Donato D'Ambrosi

Il mercato auto in Europa ad ottobre 2019 mette a segno il primo pareggio del 2019: quasi +9% di auto vendute con una crescita nei primi 5 Paesi di riferimento. Com’è accaduto anche in Italia, le auto vendute recuperano sulla stagnazione del 2018 provocata dal Wltp. E’ la dimostrazione che le nuove norme creano effetti a lungo termine da cui però anche la Germania sembra uscirne con una ripresa delle immatricolazioni di auto diesel.

L’EUROPA SI E’ SCROLLATA DALL’EFFETTO WLTP

Nell’area UE+Efta le immatricolazioni di auto nuove sono state 1.214.989 con una crescita complessiva dell’8,6%, secondo i dati anticipati dal Centro Studi Promotor. Crescono le vendite auto nuove in tutti i paesi tranne che a Cipro. Il risultato di ottobre è dovuto ancora all’entrata in vigore del nuovo standard di omologazione WLTP, che scatenò le immatricolazioni anticipate per sfuggire agli standard di omologazione più severi. Ovviamente ne hanno risentito le vendite dei mesi successivi: sui piazzali delle concessionarie c’erano poi già abbastanza auto a km 0 da smaltire, oltre a quelle cedute alle società di noleggio.

IL MERCATO AUTO IN UK TIENE I REMI IN BARCA

I 5 maggiori mercati d’Europa sono i più rappresentativi della salute economica del settore poiché coprono il 71,4% delle immatricolazioni. Germania, Spagna, Francia e Italia chiudono tutti in positivo, ad esclusione del Regno Unito, alle prese anche con la Brexit. La sola Germania mette a segno a ottobre una crescita del 12,7%, seguita dalla Francia (+8,7%), l’Italia (+6,7%) e la Spagna (+6,3%). Il Regno Unito paga un calo di vendite auto dall’inizio del 2019 di -2,9% e -6,7% ad ottobre 2019.

LE AUTO PIU’ VENDUTE IN EUROPA AD OTTOBRE 2019

Tra le marche di auto più vendute in Europa ad ottobre 2019 Seat e Skoda trainano il Gruppo Volkswagen che chiude con +30% di immatricolazioni. FCA recupera rispetto ad ottobre 2018 (+2,5%) ma fa i conti con un calo di immatricolazioni nel 2019 (-9,2%) e di quota mercato (al 6,1%). Renault e Toyota crescono del +12,7%, Ford attesta le vendite a +3,5%, mentre Hyundai, BMW e Daimler seguono il gruppo di testa al di sotto del +2%.

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Mercato auto a +6,7%: i modelli più venduti a ottobre 2019 in Italia

di Donato D'Ambrosi

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Il mercato auto in Italia si risolleva con quasi 157 mila immatricolazioni e +6,7% di volumi rispetto all’ottobre negativo del 2018. Sono i dati pubblicati da Anfia che raccontano una contrazione continua del diesel ma una crescita nelle vendite di auto a benzina, ibride elettriche, GPL e a metano. Tra le auto più vendute in Italia ad ottobre 2019 i SUV piccoli svettano, assieme ai modelli di auto sportive. Ecco tra le 10 auto più vendute ad ottobre 2019.

AUTO DIESEL, BENZINA, GPL, METANO ED ELETTRIFICATE

Le auto diesel vendute ad ottobre in Italia perdono il -13,5%, scendendo a quota 35,5%. Al contrario, le auto a benzina sono aumentate del +17% e rappresentano il 46% del mercato. Le autovetture ad alimentazione alternativa, questo mese, raggiungono una quota del +18,4%, confermando il trend degli ultimi mesi. Le auto GPL crescono sia a ottobre, +2%, sia nei 10 mesi 2019 (+9%) come per le autovetture a metano, quadruplicate nel mese, ma in calo del -9% nel cumulato. Le autovetture ibride tradizionali salgono al +43% come le auto elettriche (+62%) e le ibride Plug-in (+48%). Risultati agevolati anche dagli ecoincentivi sull’acquisto di auto elettriche in Italia.

AUTO SPORTIVE E SUV I MODELLI PREFERITI IN ITALIA

In calo del 6% le immatricolazioni delle citycar (motivo che ha spinto Fiat a programmare un futuro senza Panda e 500). Diminuiscono del 3% anche le utilitarie, di cui il modello più venduto è Lancia Ypsilon. Le autovetture medie crescono del 4%, meno però dei SUV. I SUV di tutte le dimensioni (il 15% delle immatricolazioni è del Gruppo FCA) conquistano il 42% del mercato, soprattutto grazie alla buona performance dei SUV piccoli (+30% – il più venduto Fiat 500X). La variazione è lievemente positiva anche per le immatricolazioni di monovolume (il più venduto è Fiat 500L), che, a ottobre, segna +0,5%. Le auto sportive, crescono più di tutte, +69% rispetto allo stesso mese del 2018.

LE 10 AUTO PIU’ VENDUTE AD OTTOBRE 2019

Tra i numeri delle auto più vendute in Italia ad ottobre 2019, le immatricolazioni a marchio Fiat non passano inosservate, nonostante la testa dei 10 modelli più venduti sia del Gruppo FCA. In testa alla classifica c’è immancabilmente la Fiat Panda che dall’estremo opposto vede la Fiat 500, in ultima posizione. Numeri su cui Fiat – Chrysler sta programmando gli obiettivi in Europa al fianco di PSA. Ad ottobre 2019 hanno venduto più auto Fiat (oltre 21 mila), Volkswagen (16.980) e Ford (quasi 11 mila) al di sopra delle 10 mila unità; clicca sull’immagine qui sopra per vederla a tutta larghezza. Qui sotto invece ecco i 10 modelli più venduti in Italia ad ottobre 2019.

– FIAT PANDA 10.752
– LANCIA YPSILON 4.846
– FIAT 500X 3.448
– VOLKSWAGEN T-CROSS 3.353
– CITROEN C3 3.296
– VOLKSWAGEN T-ROC 3.294
– RENAULT CAPTUR 3.072
– DACIA DUSTER 3.070
– FORD FIESTA 3.023
– FIAT 500 2.983

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Auto nuove in Europa: +14% delle vendite a settembre 2019

di Donato D'Ambrosi

Il mercato auto in Europa dà segnali di ripresa con +14,4% delle vendite di auto nuove rispetto a settembre 2018. Le immatricolazioni a settembre 2019 in Europa si sono fermate a 1.285.494 auto vendute, un numero che non dice molto sulla stabilità del settore. Ma secondo le associazioni di categoria non bisogna illudersi: le auto vendute a settembre 2019 vengono confrontate con un mese del 2018 in cui il Wltp ha frenato le immatricolazioni. Ecco qual è il reale stato di salute del mercato auto in Europa con i 5 maggiori mercati in cui si vendono oltre il 70% di vetture.

VENDITE AUTO NUOVE IN EUROPA A SETTEMBRE 2019

Le anticipazioni sui numeri del mercato auto in Europa vengono dal Centro Studi Promotor. Dall’inizio del 2019 nell’area UE+Efta sono state immatricolate 12.115.927 autovetture con un calo dell’1,6% rispetto al dato dello stesso periodo del 2018. Il mercato europeo dell’auto non è quindi in buona saluta come lascerebbe pensare il dato di settembre, ma è in sostanziale stagnazione. Lo conferma il fatto che su 31 mercati nazionali, 16 sono in calo mentre gli altri sono in crescita. Ma di questi soltanto quattro piccoli mercati crescono con tassi a due cifre (Lituania, Romania, Grecia e Ungheria).

AUTO VENDUTE NEI 5 MAGGIORI MERCATI EUROPEI

Anche le vendite auto in Europa relative ai 5 maggiori mercati rappresentativi (Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Francia) non fanno numeri significativi (in calo del -1,2%). In Germania le ragioni della tenuta del mercato vanno ricercate soprattutto nella sostanziale stabilità dell’economia di questo paese (che tuttavia accusa qualche difficoltà) e nel fatto che dalla domanda di vetture diesel, dopo un crollo che aveva portato la loro quota a scendere fino al 32%, vengono segnali di ripresa. Il secondo dei cinque grandi mercati, quello del Regno Unito, è invece in calo del 2,5% essenzialmente per le incertezze legate alla Brexit. Difficoltà maggiori si registrano in Spagna (-7,4%), mentre Francia e Italia accusano contrazioni contenute tra l’1 e il 2%.

LE MARCHE DI AUTO PIU’ VENDUTE IN EUROPA

Secondo i dati ACEA (associazione dei Costruttori europei) le vendite a settembre 2019 sono in crescita per tutti i maggiori Costruttori di auto. In testa resta Volkswagen (+46,8%, in calo del -1,2% da gennaio 2019), seguita dal gruppo Renault (+27,8% e -2,4% da inizio 2019). Il podio si chiude con il gruppo FCA che cresce del +12,8% ma perde il 10% nel cumulato. Con una crescita di vendite in Europa inferiore al 10% ci sono PSA (+4,3%), Hyundai e Daimler (+6%), Ford (+8,5%) e Toyota (+6,7%).

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Il mercato auto si risveglia: +13%, ma diesel sempre più giù

di Donato D'Ambrosi

Tra le 10 auto più vendute a settembre in Italia, non si stravolgono le posizioni, ma il numero di immatricolazioni manifesta una crescita del 13,4%. Uno stato di salute che secondo Federauto (Federazione dei concessionari auto) può illudere sul reale andamento del mercato auto. Quel che è certo è che le vendite di auto a settembre sono guidate dai veicoli a benzina, con una quota importante di auto a GPL. Ecco come sta realmente il mercato auto in Italia dopo l’estate.

PERCHE’ IL MERCATO AUTO NON VA COME SEMBRA

Una crescita del mercato a +13,4% farebbe pensare a una positiva ripresa del settore auto, invece bisogna ricordare che il trend è rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Settembre 2018, infatti – come ricorda Federauto – è stato un periodo di magra in cui i Concessionari hanno pagato la corsa alle immatricolazioni di agosto. Ad agosto 2018, infatti, per evitare l’effetto dell’omologazione WLTP dal  1 settembre 2018, molti concessionari hanno anticipato le immatricolazioni. Chiaramente poi il settembre seguente è stato abbastanza sfavorevole. Da qui nasce una crescita così pronunciata che però vede ancora ingiustificatamente le auto diesel inesorabilmente in calo. Nonostante siano più pulite di molte benzina autorizzate a circolare.

LE AUTO PIU’ VENDUTE A SETTEMBRE PER ALIMENTAZIONE

Per un’idea più chiara delle auto più vendute in Italia a settembre bisogna dare uno sguardo ai numeri per alimentazione. Dai dati ANFIA (Associazione filiera industria auto), le vendite di auto a benzina crescono del 30% e rappresentando il 45% del mercato a settembre. Di contro il numero di auto a gasolio immatricolate è sceso del -13%, tornando a volumi bassi del 2001 (36,4%). Fanno meglio invece le auto a GPL (+50% con l’8% in quota mercato), Metano (2,5% quota di mercato), ibride (+37%) ed elettriche (+147%). Clicca sull’immagine qui sotto per vedere a tutta larghezza le vendite per Marca.

I 10 MODELLI PIU’ VENDUTI A SETTEMBRE 2019

Delle 142.136 auto immatricolate a settembre 2019, il 60,4% è stato acquistato da privati e il 18,1% agli autonoleggi. Le concessionarie invece si sono intestate il 16,5% delle vendite delle auto a km 0. Ecco quali sono le 10 auto più vedute a settembre 2019.

1.FIAT PANDA (9.129)
2.LANCIA YPSILON (4.156)
3.VOLKSWAGEN T-CROSS (3.559)
4.JEEP RENEGADE (3.276)
5.FIAT 500X (3.203)
6.FIAT 500 (3.100)
7.CITROEN C3 (2.976)
8.VOLKSWAGEN T-ROC (2.790)
9.FORD ECOSPORT (2.522)
10.FORD FIESTA (2.478)

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Mercato auto Italia: -3,1% ad agosto ed è boom di km0

di Donato D'Ambrosi

Bollo auto condono

Quante auto si vendono in Italia ad agosto? Poche, se non fosse per le immatricolazioni che le concessionarie accendono per far quadrare i conti a fine mese (59% immatricolazioni negli ultimi 3 giorni di agosto). Secondo quanto riportano Federauto (i concessionari) e ANFIA (Filiera industria automobilistica) ad agosto sono state “vendute” quasi 89 mila veicoli. Presto però troveremo un gran numero di offerte a km0 nelle concessionarie soprattutto a benzina, GPL ed ibride. Se stai pensando di acquistare una nuova auto diesel, devi sapere che anche le concessionarie sono piuttosto restie a intestarsele. Ecco tutti i numeri del mercato auto in Italia, con immatricolazioni GPL, benzina, ibride, elettriche e diesel ad agosto 2019.

LE AUTO DIESEL E BENZINA NUOVE IN ITALIA

Nel mese, le autovetture diesel mantengono un calo a doppia cifra (-34%), portando la flessione, nei primi otto mesi del 2019, a -25%, con una quota del 38% ad agosto (solo un punto percentuale in più dello scorso mese, che aveva registrato la quota di mercato più bassa da settembre 2001). Aumentano, invece, le vendite di auto a benzina, che crescono del 45% nel mese, rappresentando il 44% del mercato, e del 27% nel cumulato.

LE AUTO “ALTERNATIVE” IMMATRICOLATE AD AGOSTO

Si mantiene alta, al 18% nel mese, la quota delle auto ad alimentazione alternativa, la stessa di luglio e la più alta da gennaio 2015), con volumi in crescita del 18% ad agosto e del 9% nei primi otto mesi del 2019. le autovetture ibride tradizionali aumentano ad agosto dell’11%, registrando la crescita più bassa del 2019, e nei primi otto mesi del 2019 del 28%. Record positivo per le auto Gpl che crescono sia ad agosto, +17%, sia nel cumulato, +7%, e raggiungono nel mese una quota del 10%, la quota mensile più alta dal 2015.

AUTO ELETTRICE E IBRIDE VENDUTE AD AGOSTO

Le autovetture ricaricabili crescono, ad agosto, del 30%, anche se con notevoli differenze tra quelle ibride/plug-in, che diminuiscono del 32%, e le elettriche, in aumento del 176%. Le immatricolazioni di auto ibride plug-in calano per il terzo mese consecutivo, dopo il -44% di luglio ed il -43% di giugno. Le auto elettriche e ibride plug-in con un prezzo fino a 50.000 euro IVA esclusa beneficiano dell’ecobonus con incentivi statali. Insieme, le ibride di tutti i tipi e le auto elettriche vendute ad agosto rappresentano il 5,5% del mercato, in aumento del 14% (+31% nel cumulato).

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La Top25 di marche e modelli più venduti in Europa nel 1^ semestre 2019

di Donato D'Ambrosi

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Il mercato delle auto nuove in Europa sta attraversando una fase di stallo raccontata da numeri in diminuzione. Ma non per tutti i Costruttori i bilanci del primo semestre 2019 sono negativi così come i numeri di vendite di alcuni modelli hanno registrato una crescita a due zeri. Lo rivela il rapporto di Jato Dynamics che ha pubblicato la classifica Top25 delle marche e dei modelli più vendute in Europa nel 1^ semestre 2019.

I BRAND PIU’ RICHIESTI IN EUROPA NEL 2019

La nuova Model 3 ha defibrillato il mercato delle auto nuove in Europa e ha permesso a Tesla di chiudere il primo semestre 2019 con +250%. Le vendite europee con la maggiore crescita hanno premiato anche Seat (+5,4%), Dacia (+3,6%), Toyota (+3,2%) e Suzuki (+1,4%). Se però si confrontano i brand dei Costruttori per numero di vendite complessive, la classifica è un po’ diversa. Nonostante il suo -13,8% Volkswagen si conferma in testa alla Top25, seguita da Renault, Peugeot, Ford e Opel, tutte con andamento negativo. Il segno meno si inverte solo quando si arriva a Toyota, in 9^ posizione con circa 96 mila auto immatricolate.

I MODELLI DI AUTO PIU’ VENDUTI NEL 2019

Tra i modelli più venduti e quelli con la maggiore crescita rispetto all’anno precedente la Model 3 vince a mani basse, ma essendo un modello nuovo non rientra tra le Top25. A differenza della Toyota Corolla, che ha rimpiazzato l’Auris in Europa, al 21^ posto. Tra i nomi già noti, la Mercedes Classe A è cresciuta di più nelle vendite (al 20^ con +42%), seguita da Ford Focus (al 11^ con +21,7%) e Volkswagen T-Roc (al 15^ con +14,4%). Tra le prime posizioni delle auto più vendute in Europa nel primo semestre 2019 invece si confermano la Golf, la Clio, la Captur, la Polo e la Sandero. Clicca l’immagine sotto per vederla a tutta larghezza.

QUALI SEGMENTI SI VENDONO DI PIU’

Guardando i dati di ACEA – l’associazione europea dei costruttori di auto – nell’ultimo periodo di riferimento i SUV hanno dominato le vendite in Europa. Con una crescita costante negli ultimi 10 anni i SUV sono il segmento che non ha mai subito contrazioni arrivando a una quota di venduto pari al 35%. L’Europa è anche un mercato di citycar e utilitarie, infatti arrivano nel 2018 al 29% anche se in lieve discesa. La restante fetta della torta è suddivisa tra auto di segmento medio (26%), di lusso (3%) e veicoli MPV per la famiglia e il trasporto di carichi non impegnativi (8%).

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Mercato auto Europa: a giugno 2019 immatricolazioni ferme a -8%

di Donato D'Ambrosi

Non è il miglior mese del 2019 per il mercato auto nuove in Europa, che ferma le immatricolazioni a 1.491.285 veicoli, circa 128 mila in meno nel 2018. Un risultato che l’ANFIA attribuisce in un commento ai giorni del calendario e all’obbligo dal 1 settembre dell’omologazione RDE per tutte le auto immatricolate. A giugno è ancora più evidente il calo di vendite di auto diesel che si contrae in tutti i mercati principali. Aumentano a macchia di leopardo le immatricolazioni di auto ibride e un po’ ovunque le auto elettriche, mentre i veicoli a benzina si sostituiscono a quelli a gasolio.

I 5 MAGGIORI MERCATI AUTO IN SINTESI

Tutti e cinque i major markets hanno registrato flessioni: -8,4% la Francia, -8,3% la Spagna, -4,9% il Regno Unito, -4,7% la Germania e -2,1% l’Italia. Le vendite di autovetture diesel continuano la contrazione a due cifre in Spagna (-33%), Francia (-23%), Italia (-22,5%) e Regno Unito (-20,5%), mentre in Germania la diminuzione è meno marcata (-4%). Per la Germania, questo è il secondo calo mensile del 2019, dopo il lieve decremento dello 0,9% di aprile.

SEGNALI POSITIVI IN SPAGNA DALLE IMMATRICOLAZIONI A BENZINA

La Spagna totalizza 130.519 immatricolazioni nel mese di maggio (-8,3%). Nei primi sei mesi del 2019, i volumi complessivi si attestano a 692.472 (-5,7%). vendite di autovetture diesel nel mese sono calate del 33% ed hanno una quota del 26%, mentre quelle a benzina sono aumentate del 3%, con una quota del 63%. Infine, le autovetture ad alimentazione alternativa rappresentano l’11% del mercato con 13.999 unità (+20%).

IN FRANCIA LE AUTO ELETTRICHE MEGLIO DELLE IBRIDE

In Francia, a giugno, si registrano 230.964 nuove immatricolazioni, con un decremento dell’8,4% rispetto a giugno 2018. A giugno 2019 le immatricolazioni di auto diesel cedono il 23% del mercato (22.000 unità in meno) e la quota si attesta al 34% (era del 40% a giugno 2018). Le auto a benzina, con il 59% del mercato, conquistano 5 punti di quota rispetto a giugno 2018, in calo dello 0,3%. Il mercato delle auto ad alimentazione alternativa rappresenta il 7% del totale, in aumento del 14%, con 16.000 unità, di cui 4.497 auto elettriche (+42% e 2% di quota), 1.348 ibride plug-in (-10% e 0,6% di quota), 9.971 ibride tradizionali (+11% e 4,3% di quota).

LA GERMANIA POSITIVA IN 6 MESI SUL DIESEL

In Germania sono state immatricolate a giugno 325.231 unità (-4,7%). Nei primi sei mesi del 2019, il mercato totalizza 1.849.000 unità (+0,5%), registrando il miglior primo semestre in termini di volumi dell’intero decennio. Nei primi sei mesi cala la vendita di auto a benzina (-5,4%) e cresce quella delle auto diesel (+3%). Nel primo semestre del 2019 contano 31.059 auto elettriche (+80,2% e 1,7% di quota) e 102.995 ibride (+69,1% e 5,6% di quota), incluse 16.525 plug-in. Inoltre, sono state immatricolate 4.863 vetture GPL (+93% e 0,3% di quota) e 3.193 veicoli a gas naturale (-55,6% e 0,2% di quota).

IMMATRICOLAZIONI AUTO IN UK

Il Regno Unito totalizza 223.421 autovetture immatricolate (-4,9%). Il mercato segue ancora la contrazione delle vendite di auto diesel (-18%) e l’aumento delle auto a benzina (+4%). Le auto ad alimentazione alternativa, nel complesso, crescono dell’11,7% e valgono una quota di mercato del 6,6%.

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Mercato auto Italia: -2% a giugno con 170 mila immatricolazioni

di Donato D'Ambrosi

Come scegliere l'auto giusta

L’estate è tradizionalmente il periodo dell’anno in cui si pensa ad altro piuttosto che comprare l’auto nuova. Il mese di giugno 2019 segue una contrazione che il mercato auto nuove in Italia si trascina dall’inizio dell’anno: -2,1% equivalenti a 171.626 immatricolazioni. Tra le alimentazioni preferite dagli italiani a giugno non c’è il diesel (-22,5%) che viene superato in quota di mercato dalle auto a benzina. Tra le alimentazioni alternative si ridimensionano anche le vendite di auto a metano, mentre sono in crescita GPL, elettriche e ibride. Ecco tutti i dati del mercato auto di giugno dal report ANFIA, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica.

GIU’ LE IMMATRICOLAZIONI A METANO E DIESEL

A giugno 2019, emerge un trend di crescita delle immatricolazioni di autovetture a benzina, gpl, ibride ed elettriche, mentre risultano in calo quelle diesel e a metano. Le autovetture gpl risultano in aumento del 2% nel mese con una quota del 6,9% e del 4,5% nel cumulato, con il 6,6% di quota. Mentre quelle a metano subiscono, a giugno, un altro pesante ridimensionamento, -29%, dopo il tonfo del 50% di dicembre, del 46% di gennaio, del 54% di febbraio, del 36% di marzo, del 27% di aprile e del 31% a maggio. Nel cumulato, il calo delle autovetture a metano è del 37%.

LA TOP10 DELLE AUTO PIU’ VENDUTE A GIUGNO

In riferimento al mercato per segmenti, a giugno 2019 si registra un andamento positivo per le superutilitarie, mentre le vetture medie risultano in contrazione. Nel segmento dei SUV, sono in crescita SUV compatti e crossover, mentre calano SUV medi e grandi. A giugno 2019 Fiat Panda è l’auto più venduta del segmento delle superutilitarie. Da sola, pesa, nel segmento, per il 38%. Jeep Renegade è il SUV più venduto del mercato di giugno e Alfa Romeo Stelvio è il più venduto tra i SUV Medi. Nel complesso, i modelli del Gruppo FCA rappresentano quasi un’auto su cinque del mercato dei SUV di tutte le dimensioni, sempre a giugno. Fiat 500L è il monovolume più venduto di giugno 2019 e rappresenta il 33% delle vendite totali di monovolumi.

IL MERCATO AUTO DELLE MARCHE ITALIANE

Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 39.236 immatricolazioni (-10,6%), con una quota di mercato del 22,9%. Nel cumulato da inizio 2019, le immatricolazioni complessive ammontano a 269.992 unità (-11,6%), con una quota di mercato del 24,9%. I marchi di FCA (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano nel complesso 38.560 immatricolazioni nel mese (-11,2%), con una quota di mercato del 22,5%. Andamento positivo per i brand Lancia/Chrysler (+8,7%) e Jeep (+9%). Bene anche Maserati (+8,6%) e Lamborghini (+53,6%).

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Mercato auto Italia: a maggio immatricolazioni in frenata -1,2%

di Antonio Elia Migliozzi

Segnali di difficoltà per il mercato dell’auto in Italia. Dopo il rimbalzo di aprile, a maggio le immatricolazioni tornano in territorio negativo. Secondo i dati comunicati dal Ministero dei trasporti le immatricolazioni registrano a maggio 2019 un calo dell’1,2% a 197.307 unità rispetto alle 199.692 del 2018. Ancora peggio i numeri su base annua con i primi 5 mesi dell’anno che vedono le immatricolazioni in flessione del -3,8% rispetto al 2018. Nel complesso sono arrivate in strada 910.093 vetture contro le 946.381 auto dello stesso periodo dello scorso anno. A maggio vanno male anche i passaggi di proprietà in calo del 7,5% a quota 373.676 rispetto ai 403.987 dello stesso mese 2018. I passaggi dei primi 5 mesi sono stati 1.854.525 con una perdita del 4,8% su base annua. Vediamo tutti i numeri delle immatricolazioni auto in Italia.

MERCATO IN DIFFICOLTA’

Il mercato dell’auto torna in territorio negativo. Dopo il rimbalzo di aprile a maggio 2019 le immatricolazioni si fermano proprio nell’ultimo giorno del mese nonostante un andamento positivo. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica che nel quinto mese dell’anno le immatricolazioni sono state 197.307, in calo dell’1,2% rispetto alle 199.692 del 2018. In generale nei primi 5 mesi dell’anno sono state 910.093 le vetture immatricolate. Questo significa un complessivo -3,8% nel confronto con le 946.381 auto dello stesso periodo dello scorso anno. Forte il dato del Nord Est (+7,2%), grazie alla spinta del noleggio. Senza il noleggio il negativo sarebbe del 5,2%. Il Nord Ovest perde il 3,6%, ma escludendo il noleggio arriverebbe a -11,7%. Il noleggio non incide sull’andamento delle immatricolazioni del Sud e delle Isole, in calo entrambe di circa il 10%.

ECOBONUS E ECOTASSA

Ancora poco chiaro l’impatto di Ecobonus e Ecotassa sulle immatricolazioni. Va detto che le auto che beneficiano del bonus, fino a 70 g/km di CO2, crescono del 63,5%. Numeri importanti ma non migliori di quanto non fossero prima della nuova legge. In aumento anche le immatricolazioni delle auto con Ecotassa oltre i 160 g/km di CO2 del +107%. In positivo anche quelle da 161 a 175 g/km +10,6%, quelle da 176 a 200 g/km +103,6%, quelle da 201 a 250 g/km e +21% per le auto oltre i 250 g/km. Insomma continua la crescita della media ponderata di CO2. A maggio 2019 si arriva a +4,8% a 119 g/km con un solido +6,1% nel periodo tra gennaio e maggio 2019 a 120 g/km. Continua il calo del diesel che perde 1/5 delle immatricolazioni con un 41,8% di quota. La discesa è dell’11,3% al 42,8% nei primi 5 mesi del 2019.

CANALI DI VENDITA

Crescono le auto a benzina del 22,5% e sale al 43,7% la quota mensile. Anche le ibride in crescita +34,7% in volume raggiungendo il 5,4% di quota (+1,5 punti). Le vetture elettriche raddoppiano e sono allo 0,6% sul totale mercato. Butti tempi per il metano che si ferma all’1,9% nel mese e all’1,5% nel cumulato. In controtendenza il Gpl con un +5,1%. Male le immatricolazioni a privati -7,6% portandosi al 52,9% di quota. Restano comunque al 56,5% nel cumulato dei primi 5 mesi 2019. Male le società soprattutto per le autoimmatricolazioni. Quanto al noleggio mette a segno un +22,1% con una quota del 31,5% del totale al 28% nei 5 mesi. Buon trend per il breve termine (+35,6%) e incremento del 18,1% per il lungo termine, grazie alla spinta delle Captive. Quanto ai segmenti in positivo le city car (+9,9%) al 17,2% di quota (16,6% del totale mercato nel cumulato).

SEGMENTI E CARROZZERIE

Stabili le immatricolazioni delle utilitarie del segmento B, al 37,3%. Flessione per i segmenti medi e superiori, in particolare il segmento C che scende al 31,5% di quota di mercato, mentre il premium segna un +9,3%. Se guardiamo alle immatricolazioni per carrozzerie sono forti i crossover (+15,7%) con il 32,5% di quota a maggio e il 31,9% nel cumulato gennaio-maggio. Oltre alle immatricolazioni guardiamo ai trasferimenti di proprietà. Questi ultimi al lordo delle minivolture, cioè i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente, perdono il 7,5%. In totale sono stati 373.676 i passaggi di autovetture rispetto ai 403.987 dell maggio 2018. I primi 5 mesi del 2019, con 1.854.525 trasferimenti complessivi, accentuano la flessione (-4,8%) nel confronto con 1.947.473 del gennaio-maggio dello scorso anno.

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Mercato auto Italia: primo mese positivo con +1,5% di immatricolazioni

di Antonio Elia Migliozzi

I dati sul mercato auto tornano positivi ad aprile 2019. L’ultimo report mensile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ci restituisce un quadro positivo del settore automotive che torna a crescere. Ad aprile 2019 le immatricolazioni sono cresciute dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2018. Boom per le auto ibride ed elettriche che, in solo 20 giorni, hanno dimezzato le risorse stanziate dal Governo per l’Ecobonus. In particolare le auto elettriche immatricolate nei primi 4 mesi del 2019 sono ben 2.400 ovvero il doppio rispetto al 2018. Fca è ancora il primo brand automotive in Italia con una quota di mercato che, seppur in flessione, è ancora del 24,7%. A conferma di questo predominio le 5 vetture più vendute ad aprile 2019 sono tutte prodotte da Fca. Diamo uno sguardo nel dettaglio al mercato auto.

SEGNALI POSITIVI

I dati pubblicati oggi dal MIT fanno ben sperare nonostante il quadro europeo. Ad aprile il mercato dell’auto registra 174.412 immatricolazioni con una crescita dell’1,5% rispetto allo stesso mese del 2018. Le immatricolati nel primo quadrimestre del 2019 hanno raggiunto quota 712.196 unità. Si tratta di un totale negativo che evidenzia un -4,6% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2018. Insomma un numero che conferma la situazione poco serena. Il trend da inizio anno non è stato dei migliori basta guardare i mesi precedenti; gennaio (-7,5%), febbraio (-2,4) e marzo (-9,6%), ad aprile 2019. Brusco calo ad aprile per le autovetture diesel, -22% con ben 20.000 vetture in meno rispetto ad aprile 2018. Il diesel non è più la prima motorizzazione in Italia e ha una quota di mercato del 40%. Altra situazione per le auto a benzina a +33% e che oggi rappresentano il 45% del mercato.

L’ECOBONUS PRENDE QUOTA

Complessivamente nei primi quattro mesi dell’anno, le autovetture diesel perdono il 25%, mentre quelle a benzina sono in aumento del 24%. Con il decreto attuativo dell’Ecobonus, datato 8 aprile, è partita la prenotazione dei contributi per l’acquisto di autovetture con emissioni di CO2 inferiori a 70 g/Km. Ecco spiegato l’incremento notevole delle immatricolazioni delle ibride plug-in (+30%). In circa 20 giorni le prenotazioni del bonus hanno dimezzato le risorse stanziate dal MISE per la prima tranche del provvedimento. Quanto alle vetture elettriche (BEV), le regioni in testa alla classifica di aprile in termini di volumi sono, nell’ordine, Toscana, Lombardia, Trentino, Veneto e Lazio. Va detto che in Lombardia, Trentino, Veneto l’Ecobonus statale è cumulabile con gli incentivi locali per la mobilità elettrica. Ad aprile 2019 crescono anche le immatricolazioni di auto a Gpl +12%, mentre continua la frenata del metano -27%.

I SEGMENTI

Quanto ai segmenti più immatricolati ad aprile 2019 continua il predominio di Fiat Panda e 500 che sono le auto più vendute. Le due vetture, insieme, hanno una quota di mercato del 55%, mentre Lancia Ypsilon è l’auto più venduta del segmento delle utilitarie e Fiat Tipo è la preferita tra le medie. Crossover e SUV continuano a piacere +9,5% e l’Alfa Romeo Stelvio è il più venduto tra i SUV medi. Resistono anche le monovolume con la Fiat 500L che risulta il più venduto ad aprile e rappresenta un terzo delle vendite totali del segmento. Guardando alle immatricolazioni nel mese di aprile si nota la notevole crescita (+20%) delle superutilitarie e il forte calo delle vetture di lusso e sportive. Queste ultime insieme alle vetture di segmento medio perdono registrano un calo del 31%. Sembra proprio che i costi gestionali oltre che l’Ecotassa abbiano appesantito questi segmenti.

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Immatricolazioni auto in calo in Europa: -10% a marzo

di Redazione

Secondo i dati diffusi dall’ACEA (l’associazione dei costruttori europei) nel complesso dei Paesi dell’UE,  in Europa le immatricolazioni di autoveicoli nel terzo mese dell’anno sono in calo del 3,6%  rispetto a marzo 2018. Il mercato italiano guida questo andamento sfavorevole chiudendo a -9,6%. Con Il trend negativo registrato anche nei mesi di gennaio e febbraio, il primo trimestre 2019 termina con una variazione negativa del 3,2% rispetto al 2018.

MERCATO ITALIANO IN CRISI

La legge di bilancio con l’Ecobonus non è riuscita ad invertire la rotta, anzi. Nel mercato italiano, le immatricolazioni nel mese di marzo si fermano a 193.662 unità con un calo del 9,6% rispetto l’anno precedente. Considerando invece il primo trimestre del 2019, le unità vendute risultano 537.289 con un andamento negativo del 6,5% rispetto all’anno precedente.

DIESEL IN FORTE CALO

La variazione più rilevante è il crollo del 25% nelle immatricolazioni in Europa delle auto Diesel. Complici gli scandali sulla contraffazione delle emissioni, la demonizzazione da parte dei comuni e le leggi sempre più restrittive sulle emissioni di sostanze nocive per l’ambiente, l’alimentazione a gasolio registra una forte flessione delle immatricolazioni dovuta ad un calo nelle vendite/richieste. Un -17% nel mese di marzo e un -16,6% nel primo trimestre nei maggiori mercati esclusa la Germania, dove si registra una crescita, per il terzo mese consecutivo, del 2,7%. Secondo la European Environment Agency, la diminuzione nelle vendite delle auto Diesel ha portato dal 2017 un aumento dello 0,4% delle emissioni medie di CO2. Aumento dovuto a maggiori emissioni delle auto a benzina su cui si è orientata parte della clientela.

GERMANIA IN CONTROTENDENZA

Se come abbiamo detto la chiusura del primo trimestre risulta negativa, il mercato tedesco mantiene lo stesso trend del 2018. Con 880.092 unità vendute registra una variazione del +0,2%. Secondo l’Associazione tedesca dell’industria automotive VDA si tratta dei volumi più alti in un primo trimestre dal 2000. Anche gli ordini in entrata sono aumentati del 7%, con risultati positivi soprattutto a gennaio e febbraio.

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Mercato auto Italia: -9,6% a marzo 2019

di Donato D'Ambrosi

Il mercato auto a marzo 2019, dopo la partenza in difesa di inizio anno, mette a segno un ribasso del 9,6% delle immatricolazioni. Un calo di vendite che gli esperti collegano alla falsa partenza degli ecoincentivi sulle auto ecologiche. Ma secondo i dati elaborati da ANFIA e pubblicati dal Ministero, sono le auto a metano e quelle diesel ad avere la peggio nelle vendite. In totale comunque il mercato auto in Italia ha raggiunto 193.662 immatricolazioni.

L’EFFETTO MANCATO DEGLI INCENTIVI SULLE ELETTRICHE

A marzo 2019, il mercato auto Italia può contare solo sui buoni numeri dei SUV compatti (+16%) e dei crossover (+7%), segmenti che crescono da mesi. Mentre il segmento delle berline arretra del -27%. Secondo Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA “Incide  su  questo  risultato  anche  il  perdurante  calo  dell’indice  del  clima  di  fiducia  dei  consumatori, stanti anche le previsioni negative sull’andamento dell’economia italiana”. In questo contesto socio-politico, i consumatori guardano con più fiducia alle auto a benzina che quelle diesel. Non è certo una novità, quanto invece il tonfo del -26% del diesel sul mercato auto. Le vendite di auto a benzina invece crescono del 10% rispetto allo stesso mese del 2018.

IL METANO CONTINUA A PERDERE QUOTE

Osservando il mercato auto per alimentazione, le vendite di auto GPL, ibride elettriche e benzina sono in ascesa rispetto invece a diesel e metano. Non si può certo guardare alla quota di mercato per le auto elettriche (0,3%) ma la crescita delle immatricolazioni è del +44% a marzo 2019. Le auto ibride tradizionali (+33%) crescono più delle auto ibride plug-in (+19%), nonostante il bonus maggiore per le ibride più ecologiche. Guarda qui quali sono le auto con lo sconto dell’eco-bonus. Le auto diesel diminuiscono di quasi 30 mila immatricolazioni a marzo 2019, assieme alle vetture a metano che si ridimensionano ancora una volta a marzo del -36%. Una piccola crescita delle quote di mercato auto invece interessa le vetture GPL (+2%).

LA CLASSIFICA DELLE AUTO ITALIANE

Tra le auto più vendute sul mercato Italia, la Fiat Panda è stabilmente in testa alla classifica della top10. Precede la Lancia Ypsilon (che è anche la più venduta tra le utilitarie, non essendoci più la Punto in listino). Auto già molto diffuse nel mercato dell’usato dove sempre più clienti scelgono di acquistare l’auto online e avvalersi dei servizi di spedizione specializzati, tipo il servizio di trasporto auto offerto da Macingo.com. Il terzo gradino del podio va alla Fiat 500X, il SUV piccolo più venduto in Italia a marzo, che recupera 5 posizioni. Più giù c’è la Fiat 500 (7^), la Jeep Compass (9^) e la Fiat 500L che chiude la classifica con il titolo di monovolume più venduto. Complessivamente le marche nazionali portano a casa 48550 immatricolazioni (-19,1%) rispetto a marzo 2018. Tra i Brand più positivi ci sono Lancia/Chrysler (+15,5%), Ferrari (+37%) e Lamborghini (+71,4%).

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