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RC auto, per IVASS prezzi ancora in calo: -2,7% nel 2019

di Raffaele Dambra

RC auto IVASS prezzi

Pubblicato il nuovo bollettino statistico sulla RC auto: per l'IVASS i prezzi sono ancora in calo, registrato un -2,7% sul premio medio annuo nel IV trimestre 2019

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Costo assicurazione giù: il 50% paga meno di 362 euro nel Q2 2019

di Redazione

Costo assicurazione Rc auto obbligatoria: stando ai dati ufficiali, è in discesa. Lo dice l’Ivass, ossia l’Istituto che vigila sulle assicurazioni. Un ente imparziale: né le compagnie né un’associazione dei consumatori in guerra contro le assicurazioni. Il 50% degli assicurati paga meno di 362 euro, nel secondo trimestre 2019, cioè da inizio aprile a tutto giugno. In media, la Rca è di 405 euro.

COSTO RC AUTO IN DISCESA

Su base annua, il trend della Rca è sempre in discesa: -1,5%. Voi che leggete questi numeri probabilmente reagirete in due modi: o siete d’accordo con le statistiche Ivass che parlano di costi dell’assicurazione auto giù, oppure le ritenere fuori dalla realtà, perché pagate molto più della media nonostante non abbiate causato incidenti nel recente passato. Il fatto è che l’Ivass parla di medie, tanto che specifica come  il 90% degli assicurati sborsi meno di 628 euro e solo il 10% degli automobilisti meno di 226 euro.

RCA: DIPENDE DALLA ZONA

A influire sul prezzo è anche la zona di residenza. Più alte le probabilità che in quell’area si verifichino incidenti e frodi Rca, più cara la polizza. E viceversa. Pertanto, in Province come Caserta, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, le tariffe sono tuttora costose come il fuoco, anche per il guidatore prudente che non ha mai causato incidenti in vita sua. Invece ad Aosta e Bolzano le Rca sono più abbordabili (seppure non così basse).

RCA CON SCATOLA NERA PER ABBASSARE IL COSTO

Fra le numerose soluzioni per risparmiare c’è la Rca con scatola nera. Il guidatore accetta di far montare la black box: in cambio, la compagnia propone uno sconto rispetto alla Rca normale. La riduzione è grosso modo fra il 10% e il 15%. Comunque, la Rca con scatola nera non è un obbligo per le imprese. Né tantomeno lo sconto da associare a quella garanzia. In regime di libero mercato, le società assicuratrici praticano gli sconti che credono, selezionando anche gli automobilisti. Non è un caso che la popolarità delle polizze telematiche sia maggiore al Sud con valori superiori al 40% a Reggio Calabria, Crotone, e Napoli. A Caserta, dove c’è il record per il costo dell’assicurazione auto, è boom assoluto di scatole nere: ogni 100 polizze nuove, 63 sono con black box. La legge che impone la Rca con scatola nera c’è ormai da anni, ma perché diventi effettiva si attende un decreto attuativo. Di cui non si vede neppure l’ombra: la burocrazia ministeriale italiana ha colpito ancora.

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RC auto: dal 2020 un arbitro dell’IVASS per le liti assicurative

di Redazione

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Sarà pienamente attivo dal 2020 (data da confermare, forse lievemente ottimistica) l’arbitro assicurativo per dirimere le controversie in materia di RC auto e altri rami. Il nuovo organismo, istituito presso l’IVASS recependo l’art. 15 della Direttiva UE 2016/97, si occuperà di contestazioni in merito alle prestazioni e ai servizi offerti in ambito assicurativo. Attenzione però: l’arbitro dell’IVASS non sostituirà il giudice ordinario, presso cui sarà sempre possibile rivolgersi, ma rappresenterà un sistema alternativo di risoluzione stragiudiziale delle liti. Nelle intenzioni più snello, veloce ed economico.

ARBITRO ASSICURATIVO PER RIDURRE I RECLAMI IN AMBITO GIUDIZIARIO

Già presente sia in ambito bancario che finanziario, la figura dell’arbitro assicurativo è stata introdotta proprio per ridurre il numero dei contenziosi in sede ordinaria, ormai difficilmente gestibili (si parla di circa 245 mila cause pendenti a fine 2017, nel solo ramo Rc auto, e un tempo medio di risoluzione stimato in 8 anni). Le parti in causa, in genere clienti assicurati vs. compagnie o intermediari assicurativi, potranno partecipare alla nuova procedura davanti all’arbitro senza obbligo di assistenza legale e potranno depositare gli atti difensivi e la documentazione di supporto anche in via telematica. L’organismo arbitrale, i cui membri saranno nominati in maniera che ne risulti assicurata l’imparzialità, deciderà esclusivamente sulla base della documentazione presentata dalle parti.

IL COLLEGIO ARBITRALE SARÀ COMPOSTO DA CINQUE MEMBRI

Come detto, il ricorso all’arbitro assicurativo sarà alternativo rispetto al giudice ordinario. Di conseguenza non sarà possibile presentare ricorsi relativi a controversie già sottoposte all’autorità giudiziaria o per le quali sia ancora pendente un tentativo di mediazione. Il collegio arbitrale sarà presumibilmente composto da cinque membri in possesso di predefiniti requisiti di professionalità, onorabilità, esperienza. Inoltre l’arbitro assicurativo, come quello finanziario, non avrà un’articolazione territoriale.

ARBITRO ASSICURATIVO IVASS: SI ATTENDE IL DECRETO DEL MISE

Dopo l’inserimento dal 2018 nel Codice delle Assicurazioni Private con l’articolo 187-ter, che impone alle imprese assicurative e agli intermediari di aderire a “sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela relative alle prestazioni e ai servizi assicurativi derivanti da tutti i contratti di assicurazione senza alcuna esclusione”, per la piena attuazione dell’arbitro assicurativo si attende adesso il decreto del MISE, di concerto con il Ministero della Giustizia, e il conseguente regolamento IVASS che ne disciplinerà l’organizzazione e il funzionamento. Fino ad allora i reclami alla propria compagnia assicuratrice si faranno seguendo ancora l’attuale iter.

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RC auto: tariffe scese del 20% in cinque anni, l’annuncio dell’IVASS

di Redazione

Rc auto tariffe

In Italia si paga sempre tanto di RC auto ma le tariffe sono comunque scese di quasi il 20% in cinque anni, anche se non tutti sono d’accordo (ne parleremo alla fine). Trend positivo anche per quanto riguarda le differenze territoriali: dal 2013 al 2018 sembra essersi infatti ridotto il differenziale dei premi sul territorio tra la provincia più cara e quella più economica. Resta però il margine a favore dei maggiori competitor europei, dove l’assicurazione auto continua a costare decisamente meno.

RC AUTO, TARIFFE IN RIBASSO GRAZIE A NUOVE NORME E INNOVAZIONE TECNOLOGICA

I numeri sono stati snocciolati dal nuovo presidente dell’IVASS, Fabio Panetta, nel corso della relazione annuale sull’attività svolta dall’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Soffermandosi in particolare sul mercato della RC auto in Italia, Panetta ha ricordato che le coperture della responsabilità civile auto rappresentano, vista la loro obbligatorietà, il settore a più diffuso impatto sui cittadini e un impegno costante per l’IVASS. “Le misure intraprese a livello normativo”, ha spiegato il neo presidente, “unitamente al diffuso utilizzo dell’innovazione tecnologica, hanno reso possibile un progressivo contenimento dei costi del sistema e il rafforzamento dei meccanismi concorrenziali, con effetti positivi sui prezzi per gli assicurati”.

TARIFFE RC AUTO IN ITALIA: DA 515 A 415 EURO IN 5 ANNI

Più dettagliatamente, secondo i dati IVASS il premio medio delle tariffe RC auto è diminuito del 19,5% in cinque anni, passando dai 515 euro di fine 2013 ai 415 euro di dicembre 2018. Come anticipavamo, si è ridotta anche la distanza dei prezzi tra la provincia a più alto costo (Napoli) e quella storicamente a costo più basso (Aosta): la differenza è scesa da 380 a 237 euro, un miglioramento che a nostro parere non è ancora sufficiente. Così come risulta inaccettabile il divario a livello internazionale: nel 2018 il premio medio netto in Italia è risultato di nuovo superiore a quello di Francia, Germania e Spagna, seppur con un‘evidente riduzione del gap, da 202 euro nel 2012 a 97 euro nel 2018.

RC AUTO: LA SCATOLA NERA FA DIMINUIRE LE TARIFFE MA FRENA LA CONCORRENZA

La scatola nera continua a piacere agli assicurati italiani. A fine 2018 era presente nel 22,2 % dei contratti, con valori significativamente più elevati nelle province più esposte al rischio di frode. Il suo utilizzo ha certamente contribuito alla riduzione dei prezzi delle polizze RC auto, tuttavia sta emergendo che i clienti con scatola nera sono meno propensi a cambiare compagnia. Conseguenza non troppo positiva, come ha ricordato lo stesso presidente Panetta: “È essenziale il completamento della disciplina sulla portabilità delle scatole nere per evitare che la loro diffusione porti con sé effetti indesiderati sul grado di concorrenza del mercato”.

PREZZI RC AUTO SCESI? LA FEDERCONSUMATORI NON È CONVINTA

Ma tutto questo diminuire di tariffe, forbici e differenze è davvero reale? È la domanda che si è posta Federconsumatori, secondo il cui Osservatorio, che da oltre 10 anni rileva annualmente i costi delle polizze RC auto nelle principali città italiane, dal 2013 al 2018 l’importo annuale sarebbe in realtà aumentato di 132,75 euro (+23,3%), con una differenza tra province del nord e province del sud del 53%. Insomma, la solita ‘guerra di cifre’ che vede vincere tutti tranne i cittadini.

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Reclami Assicurazione: -8% per l’RC Auto nel 2018

di Donato D'Ambrosi

I reclami dei contratti di assicurazione sono mediamente in calo in tutti i rami nel 2019. Lo rivela l’IVASS (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) che conta nel 2018 complessivamente 97.279 reclami ricevuti dalle imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia. Il calo maggiore dei reclami riguarda il ramo vita che in proporzione corrisponde anche a un numero nettamente minore di reclami rispetto a RC auto, Furto e Incendio e Altri rischi.

TREND DI DISCESA, MA I NUMERI SONO ANCORA ALTI

Nel 2018 il maggior numero di reclami è stato ricevuto dalle imprese di assicurazione sui rami RC auto. La responsabilità civile infatti ha portato più lamentele di tutti gli altri settori: 45.896 corrispondenti al 47% del totale. Poco meno invece è il totale dei reclami per i danni legati all’auto ma diversi dalla Responsabilità Civile: 35.561 (37% del totale). Sono solo il 16% (15.822) del totale invece i reclami per il rischio sulla vita. Tra i vari rami assicurativi solo i Danni auto (esclusa l’RCA) riporta un aumento medio del +2,5% nel cumulativo tra imprese estere e italiane.

CRESCONO I RECLAMI PER I RISCHI DIVERSI DELLE IMPRESE ESTERE

L’aumento più consistente (+1.035 reclami), interessa le imprese estere per i rami danni diversi dall’ RC auto. L’IVASS evidenzia come questo trend coinvolge in particolare gli operatori Cardif Assurance Risques Divers, AmTrust Underwriters DAC e Chubb International. Alle imprese estere, ma nel comparto vita, è adducibile l’incremento del +6,16% per reclami formulati nei confronti di Cardif Vie (cresciuti del 31% , +263 reclami9.

LE IMPRESE CON PIU’ RECLAMI RCA

I reclami assicurativi nel ramo RC auto sono ancora la più grande fetta del totale, anche se mediamente in diminuzione del -8%, come mostra la tabella. Non mancano le imprese sia italiane sia estere che hanno ricevuto un numero di reclami in aumento. Tra le estere, l’impresa Great Lakes che opera in Italia con il marchio Prima.it ha ricevuto + 204% di reclami rispetto al 2017 (equivalenti a 194 reclami in più). Tra le italiane, tra gli incrementi più importanti in percentuale ed in valore assoluto si rilevano AXA Assicurazioni (+22,4% con + 443 reclami), ITAS Mutua (+61,3%, +303 reclami), DARAG (+195%, +133 reclami), Cattolica (+15%, +227 reclami) ed Amissima (+27%, +223 reclami).

L’ESITO DEI RECLAMI PER RC AUTO

L’esito dei reclami non evidenzia grosse novità rispetto allo scorso anno secondo l’IVASS: i reclami accolti sono stati in totale il 26,5% del totale, quelli transatti il 9,7%, quelli respinti il 52,6%. Il restante 11,2% risultava in fase istruttoria alla fine del semestre. Ecco cosa significano i valori riportati in tabella qui sopra relativa ai soli reclami per RC auto.

– Accolto: l’impresa risolve il reclamo in modo positivo per il reclamante, accogliendone integralmente le ragioni;

Transatto: l’impresa risolve il reclamo con un esito favorevole per il reclamante ma non alle medesime condizioni richieste;

Respinto: l’impresa risolve il reclamo in modo negativo per il reclamante, respingendone le richieste;

In istruttoria: reclami ancora in istruttoria alla fine del semestre.

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