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Philips ingentilisce le Hue con Gentle Wake Up e lancia tre nuovi modelli per esterni

di Giuseppe Biondo

La nuova funzione consente all'assistente di Google di accendere progressivamente le luci nella mezz'ora che precede la sveglia

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Recensione Philips HUE Play, lampade stilose pensate per l’intrattenimento

di Vittorio Pipia

La gamma HUE di Philips è stata pioniera nell’ambito dell’illuminazione domotica, riuscendo a fornire in breve tempo una vasta gamma di prodotti facilmente utilizzabili ma soprattutto dal sicuro effetto, compatibili su dispositivi Android e iOS e recentemente anche con l’applicazione su PC. Le HUE Play sono le ultime arrivate, delle lampade dalla forma allungata pensate per essere installate a mo’ di striscia LED, dietro a un monitor, una TV oppure a un mobile.

Un’idea brillante, così come le lampade alla massima intensità luminosa d’altronde. Nella nostra recensione, oltre all’aspetto puramente funzionale, andremo a vedere quali sono le possibilità di configurazione, analizzando non solo le applicazioni fornite da Philips, ma anche alcune alternative di terze parti.

Design e materiali

Philips HUE Play è acquistabile in confezione singola, a un prezzo di 69,99 euro, oppure in confezione doppia, proposta a 129,99 euro. Esiste anche in versione “estensione“, ovvero una confezione che integra la sola lampada senza alimentatore, scelta giustificata dal fatto che le altre due proposte, vengono fornite con un’alimentatore in cui è possibile collegare fino a tre HUE Play.

All’interno del kit con due lampade, sono presenti due supporti in plastica, che permettono di montare le lampade in orizzontale o verticale, degli adesivi 3M rotondi nel caso si volesse montare la lampada a muro o dietro uno schermo, le viti per il montaggio, una chiave a brugola e l’alimentatore, oltre ovviamente alle lampade. Si può scegliere il colore tra bianco e nero.

Qualità degli assemblaggi e materiali sono molto buoni, come accade in tutti i prodotti della linea HUE e l’installazione avviene in pochi secondi. L’aspetto è quello di una piccola barra con dimensioni di 25,3 x 4,3 x 3,8 centimetri.

Per farlo funzionare, come avviene con tutti i prodotti della linea HUE, è necessario il Bridge 2.0, ovvero un dispositivo da collegare al modem che gestisce la connessione di un massimo di 50 dispositivi HUE, tra lampade e accessori. Qualora non lo aveste, sarà da acquistare separatamente a un costo di circa 60 euro.

Applicazione smartphone

L’applicazione Philips HUE, compatibile sia con Android che con iOS, ha visto numerosi aggiornamenti nel corso degli anni che ne hanno non solo migliorato l’interfaccia, ma soprattutto aggiunto numerose nuove funzioni. È suddivisa in quattro pannelli che consentono ognuno di gestire un determinato ambito.

Casa, permette di controllare le singole stanze create, accendendo o spegnendo le luci e gestendone colori e intensità luminosa. Si tratta praticamente di un menù di interruttori a portata di dito.

Tramite il menu Attività, si potranno invece impostare alcune automazioni del sistema. Per esempio accensione e spegnimento automatico in base alla nostra posizione, scelta di un preset al nostro risveglio o prima di addormentarsi, routine personalizzate e infine anche il timer: in quest’ultimo caso, le luci si accenderanno in maniera intermittente allo scadere del tempo, utile se per esempio avete delle HUE in cucina.

Dopodiché abbiamo il menu Esplora, in cui si possono gestire aree di intrattenimento, seguire i tutorial e visionare eventuali novità aggiuntive dopo ogni aggiornamento, mentre dal menu Impostazioni, avremo accesso alla configurazione di luci, stanze e accessori.

Un’applicazione molto semplice da usare e immediata nelle funzioni che, grazie al widget su Android e alla piena compatibilità con Apple HomeKit su dispositivi iOS, permette di controllare tutte le luci direttamente dalla Home dello smartphone o dal pannello notifiche.

Si può usare anche in remoto, per controllare ad esempio l’eventuale accensione o spegnimento delle luci.

Applicazione PC

Philips ha rilasciato l’applicazione HUE Sync, compatibile con PC e Mac nei mesi scorsi. Tale programma, scaricabile da questo sito, consente di gestire una determinata zona di intrattenimento, configurabile a piacere dall’utente, che può comprendere un determinato numero di luci o stanze.

Fatto ciò, ci saranno quattro modalità tra cui scegliere. Scene, permette di applicare determinati preset all’insieme di luci scelto e variarne l’intensità.

Philips Hue Play

Ben più interessanti però le modalità Giochi, Musica e Video. Piccola nota: per poter utilizzare queste modalità di illuminazione dinamica, è necessario che il PC dove installeremo l’applicazione sia collegano al monitor o TV dove vorremmo usufruire di determinati effetti. Non sarà possibile sincronizzare le luci HUE dietro al televisore in salotto se Hue Sync sarà installato sul PC nella nostra camera, ma in tal caso dovremmo collegare il PC, o un altro portatile, tramite HDMI al televisore, oltre che installare Hue Sync su quel dispositivo. È al momento l’unico vero limite di tale impostazione.

La modalità Giochi riesce a variare l’illuminazione in maniera dinamica a seconda sia del suono che di ciò che viene visualizzato a schermo: per esempio, su F1 2018, le luci varieranno in maniera dinamica a seconda del colore del guard rail, del cielo e delle vie di fuga attorno a noi, ma non appena toccheremo un cordolo vibreranno anche. È un’esperienza molto divertente che aumenta sicuramente il senso di immersione.

La modalità Video invece funziona esattamente allo stesso modo delle luci Ambilight sui televisori dell’azienda, mentre quella Musica consente di variare l’illuminazione a seconda della canzone. In questo caso però potremo scegliere uno spettro colori limitato tra i quattro disponibili, a seconda dell’atmosfera che vogliamo creare.

Ovviamente nulla di tutto ciò è necessario nella vita quotidiana, ma poterlo fare, oltre a essere divertente, rende l’ambiente e l’esperienza audio-visiva notevolmente più gradevole. Bisogna vederlo in azione per giudicare.

Intensità e illuminazione

Al di là degli effetti speciali, le Philips HUE Play rimangono pur sempre delle lampade, dunque la domanda è: quanto illuminano? La potenza dichiarata da Philips è di 6 Watt a lampada, con luminosità massima di 600 lumen. Una potenza sufficiente a illuminare piccole stanze e ambienti, sicuramente adatta per luoghi di lavoro, scrivanie e camere da letto, o per creare una luce soffusa.

Il bianco è molto brillante e fedele, e si può variare nella tonalità per avere un bianco più caldo o più freddo a seconda delle preferenze, mentre la restante palette di colori risulta fedele e sempre gradevole, con una riproduzione davvero precisa di tutte le tonalità, anche del verde e del rosso che nelle passate generazioni di prodotti HUE avevano creato qualche problema.

Da segnalare ovviamente la piena compatibilità con gli assistenti vocali Amazon Alexa, Google Home e Siri, tramite i quali si può regolare accensione, spegnimento, intensità e colori. A ciò si aggiunge la grande vastità di applicazioni di terze parti disponibili. Per Windows segnaliamo l’applicazione HueDynamic for HUE, disponibile in versione gratuita e pagamento dal Microsoft Store, mentre per Android HueNotifier, che permette di abbinare a ciascun dispositivo un determinato colore e di accendersi alla ricezione di una notifica, da qualsiasi applicazione.

Conclusioni

Non si tratta sicuramente di un prodotto indispensabile, ma di un vero e proprio capriccio, come il dolce a fine pasto. Seppur non strettamente necessario, assaggiarne anche una piccola porzione può rendere l’intera serata più gradevole.

Consigliamo le Philips HUE Play a chi vuole dare quel tocco in più al proprio setup da gioco, al proprio salotto, o alla propria casa. Discrete e facili da installare, con linee pulite ed eleganti ben si adattano in tanti contesti oltre che a poter essere facilmente nascoste. Certo il prezzo non è propriamente basso, ma è comunque in linea con gli altri prodotti della gamma HUE.

Se volete iniziare a divertirvi con il sistema Philips HUE, consigliamo di acquistare uno dei kit che già integra il Bridge 2.0, come questo composto da tre lampadine colorate, Bridge e telecomando proposto a 158 euro.

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Amazon Echo Plus e Philips Hue, non occorre il bridge esterno

di Saverio Alloggio

Amazon Echo Plus è in grado di controllare i prodotti della gamma Philips Hue senza la necessità di installare un bridge esterno. Questo è possibile grazie a un vero e proprio hub integrato basato sul protocollo di comunicazione wireless chiamato ZigBee, che può essere sfruttato da tanti dispositivi realizzati da aziende di terze parti. Un importante vantaggio strategico rispetto agli speaker Google Home. Ma procediamo con ordine.

Zigbee si suddivide in due sotto protocolli denominati ZLL e ZHA, realizzati proprio per consentire una comunicazione con i dispositivi di domotica maggiormente efficace. Amazon Echo Plus li integra entrambi, e questo in termini pratici significa poter utilizzare i prodotti Philips Hue con l’assistente vocale Alexa senza dover acquistare separatamente il loro gateway, ovvero quella scatolina da dover collegare al proprio modem.

Questo vantaggio non vale solo per la gamma Hue, ma anche per altri dispositivi compatibili con Amazon Echo Plus, come le lampadine smart Ikea (che normalmente richiedono un bridge da acquistare a parte). Un bel risparmio, visto che, ad esempio, il gateway Philips ha un prezzo di listino pari a 59 euro nella sua versione 2.0, a cui ovviamente dover sommare quello dei singoli prodotti (lampadine, lumi, strisce LED ecc…).

Non a caso, Echo Plus è attualmente in offerta su Amazon con il 40% di sconto e in regalo proprio una lampadina smart Philips Hue (lo trovate a questo link). Vi ricordiamo inoltre che l’intera gamma di speaker smart del gigante dell’e-commerce, arrivata in Italia qualche giorno fa, può essere acquistata con il 40% di sconto e vari bundle con altri prodotti. Trovate tutte le promozioni qui.

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