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Robin Hood è il primo UHD Blu-ray a includere sia HDR10+ che Dolby Vision

di Lorenzo Spada
Robin Hood è il primo UHD Blu-ray a includere HDR10+ e Dolby Vision

La guerra degli standard HDR sembra che stia arrivando a conclusione, almeno per quanto riguarda gli utenti. Al CES 2019 sono state mostrate delle TV che supportano sia HDR10+ che Dolby Vision e, notizia di qualche ora fa, Robin Hood è il primo UHD Blu-ray a includere entrambi gli standard. Al di là della qualità del […]

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Hisense, le future TV ULED XD avranno due pannelli, uno a colori e l’altro in bianco e nero

di Vittorio Pipia
Il CES di Las Vegas si è appena concluso ma tra i numerosi prodotti mostrati, c’è sempre qualche novità interessante. Hisense ha infatti mostrato presso il suo stand la tecnologia ULED XD, ovvero un televisore caratterizzato dalla presenza di ben due pannelli anziché uno. Si tratta al momento di un prototipo, che a detta dell’azienda […]

Pixel 3 e Pixel 3 XL: arriva il supporto HDR su Netflix

di Lucia Massaro
Pixel 3 e Pixel 3XL supportano lo streaming di contenuti in HDR su Netflix. Gli smartphone Google non sono ancora presenti nella pagina dedicata del colosso dello streaming online on demand, ma ci sono pochi dubbi circa la compatibilità. Molti utenti, infatti, hanno visto comparire l’icona HDR durante la visione dei contenuti multimediali che la […]

Michelangelo – Infinito stasera su Sky Cinema e Sky Arte (HD e 4K HDR) alle 21.15

di Lorenzo Spada
Michelangelo - Infinito Sky Arte

A pochi mesi dall’uscita nelle sale, Michelangelo – Infinito arriva in prima tv esclusiva su Sky Cinema e Sky Arte, sabato 12 gennaio alle 21.15 (disponibile anche in 4K HDRper i clienti Sky Q e su Now TV). Si tratta di una grande esclusiva che permetterà a tutti gli abbonati Sky di godere di immagini e racconti relative […]

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Recensione LG 32UL950, monitor 4K HDR da 32 pollici con Thunderbolt 3

di Vittorio Pipia

Il monitor LG 32UL950 è un monitor con diagonale da 31,5 pollici e risoluzione 4K con certificazione DisplayHDR600 dedicato ai professionisti della grafica.

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Dell svela al CES 2019 il nuovo XPS 13 compatibile con Dolby Vision

di Vittorio Pipia

Dell ha svelato al CES 2019 il nuovo XPS 13, portatile ultrasottile molto apprezzato. Dotato per la prima volta di schermo 4K HDR compatibile con Dolby Vision.

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Panasonic GZ2000 è la prima Smart TV OLED 4K compatibile con HDR10+, Dolby Vision, HLG e Dolby Atmos

di Lorenzo Spada
Panasonic GZ2000

Il CES 2019 è un momento speciale per la presentazione di nuove Smart TV, come abbiamo avuto modo di vedere con Samsung, TCL, Hisense ed LG. Abbiamo potuto vedere progressi tecnologici che sembrano fuori dalla portata della gente comune, come gli schermi Micro LED di Samsung o il TV OLED arrotolabile di LG. Pur non […]

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Aorus AD27QD Tactical Display, il monitor gaming da 27 pollici di Gigabyte

di Manolo De Agostini

Gigabyte ha mostrato al CES 2019 un monitor di fascia alta per videogiocatori, l’Aorus AD27QD Tactical Display. Si tratta di uno schermo da 27 pollici IPS, con profondità colore 10 bit e in grado di coprire il 95% dello spazio colore DCI-P3. Completano le specifiche la risoluzione 1440p, il refresh rate fino a 144 Hz e il supporto alla tecnologia FreeSync di AMD.

Il monitor è certificato DisplayHDR400 e permette regolazioni per quanto riguarda la rotazione, l’inclinazione, l’altezza e può essere messo in modalità ritratto. Gigabyte ha integrato l’alimentatore nel monitor stesso e anche il cable management permette di avere una scrivania pulita.

Ma cosa significa il termine “tactical”? Aorus afferma che il suo schermo ha una dashboard di impostazioni del monitor, che includono mirino, monitoraggio del frame rate e altre funzionalità integrate nel monitor stesso, anziché implementate nel software. In questo modo non verranno consumati cicli della CPU o saranno rilevati da qualche software che potrebbe interpretarli come soluzioni per barare (cheating).

Il monitor ha inoltre una funzionalità di cancellazione attiva del rumore che secondo Gigabyte filtra il rumore in background con qualsiasi cuffia collegata, in modo che i giocatori sentiranno solo la vostra voce. Per quanto riguarda gli ingressi troviamo due HDMI, una DisplayPort 1.2, jack per cuffie e microfono e due USB passthrough che includono anche la ricarica rapida per i dispositivi compatibili.

Come qualsiasi altro prodotto gaming del 2019, l’Aorus AD27QD non si fa mancare l’illuminazione RGB nella parte posteriore, che può essere controllata tramite un software RGB Fusion 2.0 aggiornato che secondo l’azienda può gestire l’illuminazione dell’intero ecosistema di dispositivi compatibili, periferiche e componenti inclusi.

L’Aorus AD27QD sarà disponibile negli Stati Uniti da metà gennaio a 599 dollari, al momento non abbiamo informazioni per quanto riguarda il nostro paese.

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Asus, nuovi monitor Radeon FreeSync 2 HDR in arrivo. C’è anche un 43 pollici 4K

di Manolo De Agostini

Asus ha presentato tre nuovi monitor da gaming al CES 2019 con supporto alla tecnologia AMD FreeSync 2. La nuova gamma di soluzioni Strix XG offre si basa su pannelli VA, raggiunge un refresh rate massimo fino a 144 Hz e supporta l’HDR. Il modello XG438Q è un enorme 43 pollici con risoluzione 4K, refresh rate fino a 120 Hz e copertura del gamut DCI-P3 del 90%.

Lo Strix XG49VQ è persino più grande, ma più stretto. Si tratta infatti di un 49 pollici con risoluzione 3840×1080 pixel, refresh rate fino a 144 Hz e la stessa copertura del gamut DCI-P3 del modello precedente. Infine c’è lo Strix XG32VQR, che già l’azienda aveva anticipato a novembre 2018, e si tratta di un 32 pollici 1440p con curvatura 1800R. Questo modello copre il gamut DCI-P3 persino meglio, raggiungendo il 94%.

Tutti e tre gli schermi hanno un tempo di risposta di 4 millisecondi. Il modello da 43 pollici ha speaker da 10 watt, quello da 49 watt possiede un paio di speaker da 5 watt e il 32 pollici non ha alcun speaker. Al momento non si conosce il prezzo di questi display, ma Asus ha affermato che il 49 e il 32 pollici saranno disponibili da questo mese, mentre il 43 pollici arriverà nel corso della primavera.

XG438Q XG49VQ XG32VQR
Dimensione pannello (Diagonale)  43″ (16:9) 49″ (32:9) 31.5″ (16:9)
Panello VA VA VA
Color Gamut DCI-P3 90% DCI-P3 90% DCI-P3 94%
Luminosità 450cd/m2 (tipica) 450cd/m2 (tipica) 450cd/m2 (tipica)
Tempo di risposta Time 4ms (GTG) 4ms (GTG) 4ms (GTG)
Risoluzione / Refresh Rate 3840×2160 @ 120Hz 3840×1080 @ 144Hz 2560×1440 @144Hz
Supporto HDR  Radeon FreeSync 2 HDR Radeon FreeSync 2 HDR Radeon FreeSync 2 HDR
DisplayHDR 600 DisplayHDR 400 DisplayHDR 400
Speaker stereo 2x 10W 2x 5W X
Porte I/O  DisplayPort 1.4, HDMI (v2.0), USB 3.0 (1x upstream, 2x downstream), Audio input, jack cuffie 2x HDMI (v2.0), 1x DisplayPort (HDMI & DP supporto Adaptive-Sync/ FreeSync 2 HDR), jack cuffie, porte USB 3.0 2x HDMI (v2.0)x2, DisplayPort (v1.2) x1 (HDMI & DP supporto Adaptive-Sync/ FreeSync 2 HDR), jack cuffie, porte USB 3.0

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HDR10+, Samsung espande l’ecosistema grazie a nuovi accordi con Qualcomm, ARM e altri

di Alessandro Crea

La sfida di HDR10+ a Dolby Vision continua. Samsung ha infatti portato a 45 in totale le partnership per sostenere il proprio ecosistema alternativo a quello proposto da Dolby, aggiungendo nelle scorse ore partner importanti come ARM, Qualcomm, HiSense e TCL e confermando così l’intenzione di guadagnarsi uno spazio importante non soltanto nel settore delle TV ma anche degli smartphone.

HDR10+ attualmente è già supportato da diversi modelli di TV Samsung, Philips e Panasonic, dai lettori Ultra HD Blue-ray Panasonic e tra poco anche Pioneer e Oppo e dalla Amazon Fire TV Stick 4K.

I primi dischi hanno cominciato ad arrivare sul mercato già in questi giorni, mentre titoli che supportano l’HDR10+ sono disponibili su Amazon Prime Video già dallo scorso anno per chi effettua lo streaming su TV Samsung.

Warner Bros, offre già attualmente 70 titoli compatibili nel suo portfolio e li porterà a 100 nel corso del 2019, tramite distribuzione digitale. Nella prima metà del nuovo anno inoltre i film con HDR10+ saranno distribuiti anche tramite Rakuten TV. Ora infine si aggiungono partner importanti come Qualcomm, che garantirà il supporto a partire dal SoC Snapdragon 855, ARM, nonché TCL e Hisesnse, rispettivamente terzo e quarto produttore di TV al mondo.

La certificazione HDR10+ agisce, come il competitor Dolby Vision, nell’ambito della tecnologia High Dynamic Range, ovvero la soluzione che consente di ottenere immagini più vivide grazie a un maggiore controllo sulle aree più chiare e quelle più scure.

Differenze tecniche a parte, lo standard HDR10+ non prevede royalties per l’utilizzo. Inoltre rispetto al precedente HDR10, l’HDR10+ consente l’utilizzo dei metadati dinamici, con la possibilità quindi di ottimizzare le immagini fotogramma per fotogramma, variando basse e alte luci.

“Mentre HDR si afferma con una delle tecnologie più importanti per l’altissima qualità dell’immagine, il formato HDR10+ di Samsung sta ottenendo un riconoscimento sempre più importante”, ha dichiarato Hyogun Lee, Executive Vice President of the Visual Display Business di Samsung Electronics. “HDR10+ è stato già accolto con favore da compagnie di spicco. Samsung continuerà a investire per consolidare la propria leadership negli standard HDR e per mantenere una presenza importante nel mercato TV globale”.

Il televisore Samsung Q7FN QLED da 55 pollici è uno di quelli con supporto all’HDR10+. Un regalo sontuoso per Natale.

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Samsung espande la partnership per HDR10+ a Qualcomm, ARM, HiSense e altri

di Lorenzo Spada
HDR10+ nuove partnership

Nonostante si tratti di uno standard aperto e senza alcun interesse economico diretto per Samsung, HDR10+ sta venendo spinto in avanti in maniera molto importante dal colosso coreano. A questo proposito, vi segnaliamo che Samsung ha annunciato l’estensione delle partnership per il supporto dello standard a Qualcomm (verrà integrato sul nuovo Snapdragon 855), ARM, Rakuten […]

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La Messa di Natale stasera andrà in Mondovisione su Rai 4K

di Lorenzo Spada
Messa di Natale Rai 4K mondovisione

La Messa di Natale fatta da Papa Francesco rappresenta una delle maggiori attese per tutti i fedeli e, per non far mancare la propria voce in nessuna parte del mondo, Vatican Media, la struttura del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede che si occupa dell’audiovisivo, insieme con Rai, Rai Way, Tivùsat ed Eutelsat, la trasmetteranno stasera […]

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LG annuncia il nuovo proiettore LG CineBeam Laser 4K

di Lorenzo Spada
LG CineBeam Laser 4K

Attraverso un comunicato stampa, LG ha annunciato un nuovo proiettore della serie LG CineBeam Laser 4K, la cui presentazione effettiva avverrà al CES 2019. Con la tecnologia UST, LG CineBeam Laser 4K può essere posizionato a poco più di 5 centimetri dalla parete per proiettare un’immagine diagonale da ben 90 pollici. Posizionato a 17 centimetri […]

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HDR foto iPhone: come e quando usarlo

di Gaetano Abatemarco
Avete visto la funzione HDR foto iPhone ma non sapete assolutamente come utilizzarla? Nella nostra guida scopriremo che cos’è la funzione HDR, come utilizzarla e qualche trucchetto per scattare bellissime fotografie con il vostro iPhone! leggi di più...

Asus presenta ROG Strix XG32VQR, monitor curvo HDR per videogiocatori

di Marco Pedrani

Asus ha ufficialmente presentato il nuovo ROG Strix XG32VQR, monitor curvo da 32 pollici WQHD dedicato ai videogiocatori.

Il monitor è dotato di pannello VA, tecnologia FreeSync 2 HDR e un refresh rate massimo di 144 Hz. Il display offre anche un’ampia gamma di colori, coprendo il 125% dello spazio sRGB e il 94% di quello DCI-P3.

Per il resto, il monitor è identico al ROG Strix XG32VQ (di cui potete leggere la nostra recensione): abbiamo una risoluzione di 1440p, un tempo di risposta di 4 ms e una curvatura di 1800 mm.

La differenza tra i due monitor sta nel supporto all’HDR: l’XG32VQR infatti detiene le certificazioni DisplayHDR 400 e FreeSync 2 HDR. Da notare che la seconda delle due supera la prima sotto praticamente ogni punto di vista e offre anche una bassa latenza in input, fattore fondamentale se si vogliono avere le massime prestazioni durante le sessioni di gioco.

Rispetto all’XG32VQ Asus ha poi aumentato la luminosità massima, portandola da 300 a 450 nits. Il monitor supporta poi un FreeSync dai 48 ai 144 Hz, e ciò permette di utilizzare anche la tecnologia AMD LFC (Low Framerate Compensation).

Lo stand permette di regolare il monitor in altezza (da 0 a +100 mm) ma anche di ruotarlo di +50/-50 gradi e di inclinarlo di +20/-5 gradi. Per quanto riguarda la connettività Asus inserisce una HDMI 2.0, una DisplayPort 1.2, una MiniDisplayPort, due USB 3.0 e un jack da 3,5 mm per collegare delle cuffie.

Grazie a DisplayWidget sarà possibile gestire e configurare software come GameVisual, App Sync e Blue Light Filter. Le impostazioni possono essere modificate anche tramite il menu OSD del monitor, ma DisplayWidget rende le operazioni più pratiche e veloci. Il filtro per la luce blu dispone di quattro livelli d’intensità.

Come tutti i display della serie XG il nuovo XG32VQR è dotato di illuminazione RGB che, tramite il software Aura Sync, può essere sincronizzata con quella del PC. Il monitor dovrebbe arrivare sul mercato in tempi brevi, tuttavia non si hanno ancora informazioni su disponibilità e prezzo.

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Xiaomi Mi TV 4S 4K, un 75 pollici da un migliaio di euro

di Alessandro Crea

Se arrivasse anche in Europa sarebbe una bomba, ma per il momento è destinata unicamente al mercato cinese: parliamo della nuova Xiaomi Mi TV 4S, televisore presentato nelle scorse ore e caratterizzato da una diagonale di 75 pollici. Il prezzo è pari a 7999 yuan, al cambio attuale sono circa 1000 euro, pochissimo viste le dimensioni, il design curato e le caratteristiche tecniche.

Il Mi TV 4S infatti ha uno schermo LCD con risoluzione 4K e pieno supporto all’HDR e al Dolby Atmos per quanto riguarda l’audio. Curatissimo come sempre anche il design, con cornici sottilissime e struttura in lega di alluminio satinato.

Purtroppo al momento mancano altri dettagli tecnici, si sa soltanto che la piattaforma hardware prevede un SoC quad-core, forse un Amlogic di ultima generazione, affiancato da 2 GB di RAM e 8 GB di memoria interna. Non mancano poi moduli WiFi e Bluetooth, mentre il sistema operativo è quello proprietario, PatchWallOS, creato da Xiaomi per le sue smart TV.

Ovviamente bisogna tenere presente che il prezzo così invitante è quello per il mercato cinese. Certamente se Xiaomi decidesse di portare questo televisore anche in Europa il prezzo sarebbe destinato a cambiare, ma resterebbe comuqnue interessante, visto che attualmente i modelli 4K da 75 pollici costano tutti tra i 1800 e i 200 euro, con punte anche decisamente più elevate. Purtroppo però non resta che attendere le decisioni commerciali dell’azienda cinese, che al momento non commercializza ancora le proprie TV da noi.

Grazie allo sconto del 17% la TV Samsung Serie 6 MU6120 è l’unica 75 pollici 4K HDR è reperibile a un prezzo inferiore ai 1500 euro.

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Recensione Asus ROG Swift PG27UQ, un monitor 4K G-Sync HDR unico

di Manolo De Agostini

Se chiedete a dieci persone diverse che cosa deve avere un monitor gaming di fascia alta, avrete 10 risposte differenti, anche se ci saranno dei punti di contatto. Ovviamente la risoluzione e il refresh rate non sono mai abbastanza per gli appassionati. Finora abbiamo recensito molti monitor Ultra HD, ma nessuno superava i 60 Hz.

Il nuovo Asus ROG Swift PG27UQ si spinge oltre: è un 27 pollici IPS con risoluzione 3840 x 2160, refresh rate tramite overclock di 144 Hz, G-Sync, HDR10, colore DCI-P3 e luminosità di 1000 nit. Un prodotto per pochi dato il prezzo di almeno 2400 euro a cui lo si trova sul mercato. Eccessivo? Verrebbe da dire di sì, ma dopo molte ore di test, crediamo valga ogni centesimo.

Specifiche tecniche

Pannello e retroilluminazione In-Plane Switching
W-LED, retroilluminazione a 384 zone, full array con local dimming
Dimensione schermo & Aspect Ratio 27 pollici / 16:9
Risoluzione massima & refresh 3840×2160 @ 120Hz
144 Hz con overclock
Densità: 163 ppi
Profondità colore nativa & gamut 10-bit (8-bit+FRC) / DCI-P3
HDR10, DisplayHDR 1000
Tempo di risposta (GTG) 4ms
Luminosità SDR – 600 nits
HDR – 1000 nits
Contrasto SDR – 1.000:1
HDR – 50.000:1
Speaker
Ingressi video 1 x DisplayPort 1.4
1 x HDMI 2.0
Audio Uscita cuffie da 3,5 mm
USB v3.0: 1 x up, 2 x down
Consumi 54,2w, luminosità @ 200 nits
Dimensioni pannello
WxHxD con base
634 x 437-557 x 268mm
Spessore pannello 94 mm
Ampiezza cornice Superiore e inferiore – 20 mm
Lati – 16 mm
Peso 9,2 kg
Garanzia 3 anni

Se avete letto tutte le specifiche nel dettaglio, avrete già capito perché questo monitor è così costoso. È il secondo monitor HDR con retroilluminazione full-array. Come il Dell UP2718Q ha 384 zone indirizzabili in modo indipendente e può raggiungere il magico livello di luminosità di 1000 nits. Offre anche una copertura dello spazio colore DCI-P3 di oltre il 90% grazie a un film quantum dot e funziona fino a 144 Hz tramite overclock. Il refresh nativo del pannello è 120 Hz.

Per gestire adeguatamente questo schermo vi serve una GTX 1080 Ti o una delle ultime RTX, oltre che gli ultimi driver per abilitare non solo il refresh rate veloce ma anche il supporto HDR10. Avete anche bisogno di una delle ultime versioni di Windows 10 (da quella di ottobre dello scorso anno in poi) per abilitare l’HDR. L’aggiornamento di aprile del sistema operativo introduce anche uno slider per la luminosità HDR nel pannello di controllo.

Il PG27UQ è il primo schermo che abbiamo visto che usa le capacità di bandwidth di DisplayPort 1.4. Ovviamente non manca il G-Sync per eliminare il tearing e altri artefatti, ma non c’è ULMB (ultra low motion blur). Il pannello accetta anche segnali a 10 bit, anche se la bit depth nativa è ancora 8 bit con Frame Rate Conversion (FRC).

Trattandosi di un monitor premium, il PG27UQ include anche una calibrazione certificata di fabbrica. Possiamo confermare non solo che rispetta le specifiche indicate da Asus, ma anche che si tratta di uno dei display HDR più accurati che abbiamo mai visto e provato.

Accessori

Come tutti i prodotti della linea ROG di Asus, anche questo è accompagnato da alcuni extra. Diverse lenti per l’effetto di illuminazione della base proiettano differenti immagini sul vostro desktop. L’insieme degli ingressi è quello tipico dei monitor G-Sync, con una DisplayPort 1.4 e una HDMI 2.0. Entrambe con protezione dei contenuti HDCP 2.2. Il refresh massimo si ottiene solo tramite DisplayPort, mentre HDMI arriva a un massimo di 60 Hz.

Il monitor è accompagnato da un cavo di alta qualità e un alimentatore esterno. Ciononostante, il pannello ha una ventola interna che funziona per la maggior parte del tempo. Se avete un PC e una stanza totalmente silenziosi, riuscirete a sentirla se vi sedete molto vicini al monitor. Detto questo però, non è un rumore fastidioso o che vi rovina l’esperienza.

Per l’assemblaggio non sono richiesti strumenti, basta inserire le lenti nella base e collegarle al montante già in posizione. Il tutto è molto solido e la qualità costruttiva è eccezionale.

Il prodotto

Visto frontalmente il PG27UQ è simile a qualsiasi altro monitor Asus ROG. La cornice è piuttosto ampia con 20 mm sulla parte superiore e bassa e 16 mm sui lati. Lo strato anti riflesso fa il suo lavoro senza creare un’immagine sgranata. L’immagine è molto nitida grazie a una densità di pixel di 163 PPI e un contrasto eccezionale possibile quando è attiva la funzione Variable Backlight (maggiori dettagli in seguito).

L’on-screen display (OSD) si controlla tramite tre tasti e un joystick, che fa apparire l’OSD completo quando premuto. Il quarto tasto nella foto è quello di accensione e potrebbe capitarvi di premerlo inavvertitamente a volte. Sarebbe utile che Asus e altri produttori visualizzassero a schermo un menu di conferma, in modo che l’utente debba premere il tasto due volte per spegnere il monitor. È una cosa che hanno molti proiettori.

Lo stile è leggermente sottotono rispetto ad altri schermi ROG, ma non mancano le trame e alcuni effetti di luce. La base proietta un motivo sulla scrivania e sul retro c’è un logo ROG retroilluminato. Potete controllare gli effetti nell’OSD e persino sincronizzarli con altri componenti ROG. Ci sono molte opzioni che cambiano i colori e la luminosità, ma se volete un aspetto più sobrio, potete spegnere tutto. Il LED di funzionamento si illumina di bianco in modalità normale e di rosso quando G-Sync è in funzione.

È possibile regolare lo schermo in altezza in un intervallo di 12 cm, girarlo di 45° in ogni direzione, inclinarlo indietro di 25° e in avanti di 5°. Potete anche impostarlo in modalità ritratto.

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Red Dead Redemption 2, l’HDR non cambia nulla secondo Digital Foundry

di Matteo Lusso

I colleghi di Eurogamer e Digital Foundry hanno analizzato a fondo l’HDR di Red Dead Redemption 2, scoprendo che in realtà l’high dynamic range non offre alcun reale beneficio. Anzi, quando è attivo, essenzialmente, possiamo solo decidere se avere un’immagine scura e attenuata, uguale a quella standard oppure troppo illuminata.

Ma partiamo per gradi. L’HDR è un’interessante tecnologia che, se supportata dai nostri schermi, permette di ottenere una gamma dinamica maggiore e di incrementare notevolmente il normale rapporto di contrasto. Non vogliamo tediarvi con dettagli tecnici sul funzionamento ma, se siete interessati all’argomento, sulle nostre pagine trovate un’esaustiva e dettagliata spiegazione. Ciò che conta è che l’HDR ha bisogno di hardware specifico che negli anni sta diventando sempre più accessibile e diffuso.

La necessità di trasferire più informazioni allo schermo, che deve essere in grado di elaborarle, fa quindi sì che i dati su colore e luminosità di un pixel siano archiviati in tre “contenitori” – uno per il rosso, verde e blu – da 10 bit, mentre per l’SDR – standard dynamic range – ne sono sufficienti 8. Solitamente i videogiochi che supportano questa tecnologia producono un’immagine HDR con elevati livelli di luminosità, misurata in nits – candela su metro quadro. I titoli first party di Microsoft, ad esempio, raggiungono una luminanza massima di 10000 nit, mentre in media, altri titoli si attestano a picchi compresi fra 1000 e 4000 nit, garantendo un’ottima qualità del contrasto.

Red Dead Redemption 2 invece genera fotogrammi i cui i dati sul singolo colore di ogni pixel sono contenuti in 8 bit e, anche se l’HDR è attivo, gli stessi dati sono poi “espansi” per riempire i “contenitori” da 10 bit. Il risultato è che non è inserita nessuna nuova reale informazione rispetto all’immagine in SDR, come, ad esempio, avviene anche nel processo di upscaling.

Butch Cassidy and the Sundance Kid (Geroge Roy Hill, 1969)

Ciò vuol dire che un pixel totalmente bianco in SDR, con l’HDR attivo è il punto più luminoso che lo schermo può mostrare. Questo può perfino causare problemi di burn in, dato che molti elementi dell HUD, che resta fisso nello stesso spazio, sono bianchi o comunque molto chiari. Inoltre, in questo modo, le informazioni sulla luminosità di ogni pixel sono sempre basate su dati destinati a display da 100 nit.

Il risultato è quindi che Red Dead Redemption 2 riesce a raggiungere al più i 500 nit di luminosità, riducendo la qualità del contrasto fra i vari elementi a schermo che invece il vero HDR è in grado di offrire. Ad esempio, il sole, che raggiunge i 500 nit massimi, ha una luminosità quasi uguale a quella della neve che raggiunge i 400-500 nit. Questo perché la conversione da SDR a HDR utilizzata da Red Dead Redemption 2 non consente di avere un’informazione sufficiente dettagliata per far spiccare certe porzioni del fotogramma rispetto ad altre.

È un peccato che Red Dead Redemption 2 non supporti propriamente l’high dynamic range ma resta comunque uno dei titoli graficamente più appaganti di questa generazione sia su PlayStation 4 che su Xbox One. L’HDR non propriamente implementato non ha per nulla scalfito il successo di critica e, in ogni caso, tutti ne hanno riconosciuto l’eccellenza in ogni campo e nella rappresentazione del vecchio west. Però siamo curiosi di sentire la vostra opinione in merito: giocate con l’HDR attivato? Se sì, come vi sembra?

Red Dead Redemption 2 è disponibile per PS4 e Xbox One. Giocate l’ora enorme epopea del fuorilegge Arthur Morgan.

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Asus ROG Strix XG49VQ, un nuovo 49 pollici curvo per giocare in arrivo

di Manolo De Agostini

Anche Asus si appresta a portare un 49 pollici curvo sul mercato con il ROG Strix XG49VQ, un monitor che ha tutta l’intenzione di fare concorrenza al Samsung C49HG90. In modo simile alla proposta dell’azienda sudcoreana, anche l’Asus è un monitor gaming con rapporto 32:9, refresh rate massimo di 144 Hz, risoluzione 3840×1080 e Radeon FreeSync 2 HDR.

Una differenza tra i due è la certificazione DisplayHDR, che sul monitor di Samsung è DisplayHDR 600, mentre l’Asus dovrebbe essere un DisplayHDR 400. L’XG49VQ copre inoltre il 125% dello spazio colore sRGB. Al momento non sono state fornite informazioni su disponibilità e prezzo, ma ci attendiamo novità a breve anche per l’Italia.

Trattandosi di un monitor gaming, il nuovo 49 pollici di Asus offre una serie di tecnologie dedicate ai giocatori, tra cui Shadow Boost, che consente ai giocatori di vedere gli altri nelle aree più scure negli FPS competitivi in modo più facile. “Non è come barare, è solo una buona progettazione”, ha commentato un rappresentante di Asus a cui sono stati sollevati dubbi sulla funzione.

Ricordiamo che al Computex 2018 abbiamo visto un 49 pollici firmato da MSI, l’Optix MAG491C, che tuttavia non ha ancora trovato la via del mercato. Se invece siete professionisti, è di poco tempo fa l’annuncio del Dell U4919DW con risoluzione 5120 x 1440 pixel.

Il C49HG90 di Samsung è imponente e richiede una scheda video dalle buone prestazioni per permettervi di giocare al meglio. Non è certo a buon mercato, ma è anche unico nel suo genere – per ora.

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