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Ieri — 12 Novembre 2019RSS feeds

Computer All-in-One: i migliori da comprare

di Leonardo Zannini
In questa guida costantemente aggiornata vi parleremo dei migliori All-in-One sul mercato. Un PC All-in-One è composto sostanzialmente solo dal monitor, dove sono ubicati anche tutti i componenti interni, eliminando così il case del PC leggi di più...
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SSD guida all’acquisto | I migliori di novembre 2019

di Tom's Hardware
Aggiornata a novembre 2019 Non ci sono variazioni di sorta in questo mese, se non per la sostituzione dell’alternativa per quanto concerne la capacità da 1TB, non più un SanDisk 3D ma un Samsung 860 QVO molto più economico. Come scegliere l’SSD L’SSD è il componente per eccellenza se volete velocizzare un PC dotato di […]

I migliori fitness tracker impermeabili

di Valerio Porcu
Fai un tuffo con questi braccialetti sportivi e impermeabili

Multa cellulare alla guida: in UK l’autovelox è anti-distrazioni

di Donato D'Ambrosi

Anche nel Regno Unito come in Italia l’uso del cellulare alla guida è tra le infrazioni più spinose da combattere. In UK però hanno messo in campo, sebbene in via sperimentale, un autovelox che fotografa i conducenti distratti che smanettano con lo smartphone. Tra parlare e messaggiare c’è poca differenza in termini di distrazioni al volante, ecco perché i legislatori pensano di inserire nella norma il concetto di “mani libere”.

LE TELECAMERE IN GRAND BRETAGNA CONTRO LE DISTRAZIONI AL VOLANTE

La Gran Bretagna è sulla strada giusta o almeno meglio che in Italia: chi viene sorpreso a guidare con il cellulare tra le mani perde 6 punti e viene multato di 200 sterline. Per arrivare a questo però sono stati messi in campo degli autovelox anti-cellulari. Funzionano esattamente come i radar per la velocità ma programmati per riconoscere se il conducente ha le mani impegnate. Fino a pochi giorni fa si poteva contestare la multa dicendo di non usare lo smartphone per telefonare. Mentre da alcuni giorni, come riporta il DailyMail, il cellulare è off limits per chi guida un’auto nel Regno Unito.

IN AUSTRALIA 100 MILA DISTRATTI IN 6 MESI DAL CELLULARE

Da un’indagine del RAC (l’equivalente dell’ACI) è emerso che che il 35% dei conducenti di età inferiore ai 25 anni – e il 17% dei conducenti in totale – ha ammesso di distogliere lo sguardo dalla strada per controllare messaggi. Da là è nata la sperimentazione delle telecamere sulle autostrade gestite da Highway England. Un test analogo è stato condotto in Australia e ha immortalato 100 mila conducenti in 6 mesi distratti dal cellulare alla guida. Il caso più eclatante è quello in foto: il passeggero teneva il volate al conducente che scriveva un messaggio. Allucinante!

CELLULARE ALLA GUIDA E LIMITI DELLA LEGGE

Il problema è che nonostante le multe per uso del cellulare alla guida, molte di queste sono state impugnate e i ricorsi accolti per assenza della “comunicazione interattiva”. Significa che tutti gli automobilisti sorpresi con il cellulare tra le mani l’hanno fatta franca perché non stavano parlando con nessuno. Motivo per cui il Dipartimento dei Trasporti inglese sta spingendo affinché la legge non sia strettamente legata al cellulare ma a un concetto più ampio di mani libere alla guida. La modifica dovrebbe arrivare entro la prossima primavera.

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Portatile 1000 euro: i migliori da comprare

di Leonardo Zannini
In questa guida costantemente aggiornata vi parleremo del miglior portatile 1000 euro sul mercato. La fascia di prezzo dei 1000 euro si è popolata negli ultimi tempi e si può dire che sia la fascia leggi di più...

ShadowCam: il MIT pensa all’auto che “vede dietro l’angolo”

di Valentina Acri
Un nuovo sistema, finanziato dal Toyota Research Institute e sviluppato dal MIT, potrebbe migliorare le future implementazioni della guida autonoma presenti sui veicoli grazie ad una particolare tecnologia dotata di fotocamere standard. La guida autonoma è tra i trend in maggiore crescita nel settore automotive, un’innovazione tecnologica che come è noto porterà sempre più alla […]

Portatile per lavoro: i migliori da comprare

di Leonardo Zannini
In questa guida costantemente aggiornata vi descriveremo i vari portatili per lavoro presenti sul mercato, cercando di abbracciare tutte le esigenze lavorative, sia di chi ha viaggia molto e ha bisogno di portabilità e durata leggi di più...

Test drive Waymo: la prova su strada di un’auto a guida autonoma

di Donato D'Ambrosi

Della guida autonoma si sa tutto e niente, ecco perché un giornalista ha provato ed ottenuto, il permesso di fare un test drive su un’auto a guida autonoma Waymo. Una prova su strada nel video qui sotto che non racconta solo cosa si prova a salire su un taxi senza conducente. Nel test drive di una Chrysler Pacifica di Waymo a Phoenix, vengono fuori tutti i limiti e le potenzialità Google sta migliorando con i primi passeggeri volontari che però non possono rivelare nulla. Stavolta però è diverso, ecco come (forse) sarà salire a bordo di un taxi a guida autonoma.

SE LA PROVA SU STRADA E’ SENZA CONDUCENTE

L’interazione tra passeggero e conducente quando si sale a bordo di un taxi è forse la prima doccia fredda salendo su un’auto senza conducente. Bisogna un po’ abituarsi al fatto che al volante non c’è nessuno eppure è il primo pensiero che ruba la mente del reporter Ed Niedermeyer (nella foto di copertina per TechCrunch). Secondo il giornalista infatti questo traguardo tecnologico è un nuovo punto di partenza per le sfide che riguardano le auto a guida autonoma. E il test drive della Chrysler Pacifica di Waymo conferma questa ipotesi. Ma visto che un’auto a guida autonoma non si può guidare la prova su strada senza conducente porta a galla valutazioni che su un’auto tradizionale forse non fareste mai.

TEST DRIVE A GUIDA AUTONOMA: MA LA SICUREZZA?

Un’auto a guida autonoma è abbastanza sicura? Nel test drive dell’auto Waymo, la Chrysler Pacifica ha guidato in uno di sobborghi di Phoenix dove si svolgono i test Waymo. Si potrebbe pensare che così è tutto più facile e invece il non sfugge al giornalista la presenza di numerose svolte a sinistra lungo il percorso scelto. L’App Waymo infatti dopo aver comunicato l’arrivo dell’auto ha caricato la troupe con destinazione una caffetteria. Lungo il percorso da un parco al bar durato 10 minuti, i passeggeri restano colpiti da come la guida fosse molto simile a quella di un guidatore umano. Nella prova su strada la Chrysler mostra di adattarsi alla velocità del traffico, alle luci dei semafori e agli stop, quegli atteggiamenti (corretti) tipici di un conducente qualsiasi. E’ la dimostrazione che anche con le manovre prevedibili l’auto a guida autonoma Waymo comunica agli altri conducenti. Ma se è tutto così perfetto perché il servizio di taxi è ancora sperimentale?

GLI AEROPORTI SONO OFF LIMITS PER LA GUIDA AUTONOMA

Una delle osservazioni di Ed Niedermeyer è che la guida impeccabile della Chrysler Pacifica di Waymo si tiene alla larga da una delle destinazioni più popolari: l’aeroporto. Waymo infatti conduce test con 600 veicoli di prova su strada, ma nessuno presso gli aeroporti, neppure con un collaudatore al volante. Tutti i conducenti, compresi i passeggeri del servizio sperimentale di taxi sottoscrivono un accordo di riservatezza. Mentre si sa che ad oggi le auto a guida autonoma Waymo hanno percorso 10 milioni di miglia di collaudi con pochi incidenti, quasi tutti “senza colpa”.

ECCO COSA MANCA ALLA GUIDA AUTONOMA

Cosa manca alle auto a guida autonoma? Secondo il giornalista ci sono limiti legati alla tecnologia che non si risolvono solo con la tecnologia (vedi le norme). L’accordo tra Waymo e Walmart ad esempio ha permesso di capire che far scendere i passeggeri vicino l’entrata del centro commerciale richiedeva una complessità di calcolo maggiore per la presenza di pedoni. Ma ciò che riguarda la psicologia comportamentale e le interazioni delle persone potrebbe essere un campo così vasto da non poter essere rivelato “solo” dopo milioni di chilometri di test.

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Portatile 14 pollici: i migliori da comprare

di Leonardo Zannini
In questo articolo costantemente aggiornato vi parleremo dei migliori portatili 14 pollici sul mercato, partendo dai base di gamma fino a quelli più costosi, così da abbracciare tutti i tipi di utilizzo. I notebook da leggi di più...

Tasse Auto Aziendali: guida agli aumenti della legge di Bilancio 2020

di Donato D'Ambrosi

Assicurare l'auto all'ufficio postale

Le auto aziendali peseranno di più per migliaia di dipendenti con l’aumento della tassazione nella legge di bilancio 2020. Le tasse sulle auto aziendali sono nella manovra fiscale 2020 sottoforma di riduzione degli sconti sui benefit tassabili. Gli aumenti sulle auto aziendali riguarderanno tutti i veicoli indipendentemente dal valore, ma sono previste delle soglie in base ai limiti di emissioni di CO2 come per l’ecotassa sull’acquisto di un’auto nuova. Ecco quanto e chi pagherà di più per avere un’auto aziendale se non rientra nelle categorie professionali esonerate dalla manovra finanziaria 2020.

TASSE AUTO AZIENDALI 2020, LE NOVITA’ NELLA LEGGE DI BILANCIO

L’aumento della tassazione per le auto aziendali al 100% è stato scongiurato con una modifica che rende il provvedimento meno amaro dal 2020, ma ugualmente allarmante per le associazioni di settore. Secondo Federauto “è un luogo comune che le auto aziendali siano un privilegio da ricchi, mentre il 72% delle auto aziendali è fatto di utilitarie e berline medie”. Gli aumenti sulle tasse delle auto aziendali avrebbero già spinto molti dipendenti a riconsegnare la vettura messa a disposizione dall’azienda. In sostanza infatti l’auto peserà di più sul reddito in quanto contribuisce a quella parte di benefit non monetario concesso dal datore di lavoro. La legge di Bilancio 2020, salvo ulteriori modifiche, però salva le auto aziendali usate da agenti di commercio. Mentre il settore più colpito dall’aumento tasse auto aziendali sarà quello delle auto a noleggio, che ad oggi trainano il mercato per oltre 1/3 delle immatricolazioni.

GLI AUMENTI DAL 2020 SULLA TASSAZIONE DELLA AUTO AZIENDALI

Per auto aziendali ibride, elettriche e in generale quelle guidate da agenti di commercio la tassazione resta al 30%. Significa che se in un anno l’auto aziendale assegnata a un dipendente ha percorso 15 mila km, il 30% in rimborsi chilometrici con le tabelle ACI finisce nel reddito tassabile. Con la manovra fiscale 2020 la tassazione sulle auto aziendali per chi non è un agente di commercio passerà dal 30% al 60% oppure dal 30% al 100%.

– Se l’auto aziendale non appartiene alle categorie esonerate di cui sopra ed emette fino a 160 g di CO2 al km (riquadro V7 libretto di circolazione) la tassazione sui fringe benefit passa dal 30% al 60%.

– Sempre se l’auto aziendale non è esonerata (elettrica, ibrida o in uso a addetto alle vendite) ed emette oltre 160 g di CO2 al km (riquadro V7 libretto di circolazione) la tassazione sui fringe benefit passa dal 30% al 100%.

TASSA AUTO AZIENDALE 2020, ESEMPI E COSTI

Da questa stretta sulla tassazione per le auto aziendali 2020, il Governo stima di ottenere entrare per mezzo miliardo di euro. Una misura che colpirà a parità di cilindrata soprattutto le auto più vecchie e quelle con motore a benzina più recente visto che i motori diesel Euro 6 emettono meno CO2. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore con la tassa sulle auto aziendali 2020, su un’Alfa Romeo Giulietta 1.6 jtd-m2 (125 g/km di CO2) i fringe benefit tassabili (ipotizzando 15 mila km in 1 anno) passano da 2.162 a 4.325 euro. Mentre per una Jeep Cherokee 2.2 jtd-m più inquinate (161 g/km di CO2) l’aumento della tassazione dei finge benefit costerà oltre 7 mila euro in più. Un aumento dal quale, salvo nuove limature, si potrà sfuggire cambiando l’auto aziendale a benzina o a gasolio con una ibrida o elettrica.

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Tesla, a breve “Full Self-Driving” in versione beta

di Valentina Acri
Tesla sembrerebbe avere in serbo importanti novità per i possessori dei suoi veicoli.  Elon Musk ha recentemente dichiarato che entro fino anno alcuni proprietari di veicoli Tesla potrebbero avere a disposizione la funzione “Full Self-Driving” in modalità “early access”. Ciò significa che alcuni possessori potranno usufruire di una versione beta del software che verrà in […]

Scheda video | Le migliori di ottobre 2019

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di Manuel Baldassarre
In tempi in cui, su molti fronti, la privacy è messa a dura prova, ci si potrebbe trovare nella necessità di acquistare un distruggidocumenti che possa proteggerci dal furto di dati sensibili. Non è solo leggi di più...

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di Manuel Baldassarre
Il caldo torrido e gli ambienti molto riscaldati durante l’inverno possono provocare un tasso di umidità molto basso. Queste queste condizioni irritano le vie respiratorie, per cui sono sconsigliate per soggetti allergici o per chi contrae leggi di più...

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di Manuel Baldassarre
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Tastiera ergonomica: quale comprare

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Che sia per lavoro, per gioco o per studio, permanere molte ore davanti ad un computer può mettere di fronte a disagi e scomodità senza dubbio superabili tramite piccole accortezze. Nella fattispecie dotarsi di una leggi di più...
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