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I giovani 18-24 fanno più incidenti da soli: l’indagine 2019 in Germania

di Donato D'Ambrosi

I giovani tra 18 e 24 anni al volante sono sempre meno esperti, lo rivela un’indagine dell’Automobile Club Tedesco che ha analizzato le cause di incidenti con una sola auto in Germania. Nonostante la percentuale di mortalità giovanile sia diminuita del 28%, il 30% dei giovani esce fuori strada o fa un incidente solitario più degli anziani (19%). Ecco dove e perché si sono verificati più incidenti in Germania che hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso ADAC.

INCIDENTI FREQUENTI ANCHE CON UNA SOLA AUTO TRA I GIOVANI

Dal 2008 in Germania è possibile guidare un’auto da 17 anni purché ci sia una persona esperta accanto. Una misura che ha ridotto il numero di incidenti mortali di circa -18% negli ultimi 10 anni. Tuttavia l’inesperienza continua ad avere un’influenza importante sul numero di incidenti con una sola auto con al volante un giovane tra 18 e 24 anni. La velocità non adatta o eccessiva è la causa principale degli incidenti con al volante giovani guidatori. 1 indicente su 10 avviene in fase di sorpasso per un’errata valutazione delle condizioni del traffico. Mentre molti altri quando la velocità non è adatta alle condizioni dell’asfalto scivoloso o della curvatura della strada. In totale l’ADAC ha soccorso 702 conducenti tra 18 e 24 anni e 2083 conducenti di età maggiore.

LE CAUSE PRINCIPALI DEGLI INCIDENTI TRA GIOVANI 18-24 ENNI

L’alcol e la distrazione sono cause influenti sui giovani come sui guidatori più esperti. Chiaramente il report dell’ADAC è legato agli interventi in cui è stato richiesto l’elisoccorso. Questi rapporti quindi si riferiscono ad incidenti avvenuti per l’80% dei casi nelle aree extraurbane, mentre in area urbana intervengono altre unità di soccorso più adatte al contesto. Nella foto qui sotto si può capire, anche se in tedesco, che l’abbandono della corsia (46,5%) e la velocità inadatta (29,6%) siano maggiori tra 18 e 24 anni rispetto alla media degli altri guidatori. A seguire poi ci sono malore, alcol e sorpasso.

1 AUTO SU 2 IN MANO AI GIOVANI E’ POCO SICURA

Quello che emerge dal rapporto dell’ADAC è che le auto guidate da giovani conducenti hanno mediamente 1 anno in più di quelle possedute da conducenti più adulti. Non è certo una novità che ai neopatentati venga affidata la seconda auto di famiglia più vecchia o se ne compri una un po’ malmessa per fare pratica. L’ADAC dice che quasi la metà (il 46%) delle auto dei giovani coinvolti in un incidente aveva 11 anni o più (rispetto alla media del 37% di tutti i guidatori). Un aspetto da non sottovalutare quando la scarsa protezione di auto che a malapena avevano qualche airbag si combina con l’inesperienza dei conducenti giovani. Eco perché vi consigliamo sempre, a prescindere dall’età del conducente, di verificare quanto è sicura nei crash test l’auto che state per acquistare.

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L’Infotainment in auto distrae gli over50 più dei giovani

di Donato D'Ambrosi

La distrazione in auto è la prima causa degli incidenti stradali in Italia, ma non sempre proviene da fattori “esterni” all’auto. Le auto diventano sempre più tecnologiche e connesse con infotainment evoluti ma gli automobilisti continueranno a guidare come hanno sempre fatto. Questa tendenza espone le persone di età più avanzata al maggiore rischio di distrarsi con le funzioni di connettività al volante. Un’indagine della Fondazione AAA negli Stati Uniti d’America mette in risalto la comodità dei sistemi infotainment attivi ma anche la loro sicurezza.

QUANTO SONO SICURI I SISTEMI INFOTAINMENT PIU’ RECENTI?

Secondo lo studio condotto dalla fondazione AAA, i conducenti più anziani (55-75 anni) tolgono gli occhi dalla strada in media per oltre 8 secondi in più rispetto ai conducenti più giovani (21-36 anni). Questa finestra di guida cieca si ripete quando eseguono compiti apparentemente semplici come programmare il navigatore o sintonizzare la radio utilizzando l’infotainment a bordo. L’indagine ha coinvolto 128 conducenti di età compresa tra 21-36 e 55-75 anni a bordo di 6 veicoli prodotti nel 2018. La Fondazione AAA ha collaborato con i ricercatori dell’Università dello Utah per testare la richiesta visiva e cognitiva creata dai sistemi di infotainment sui partecipanti.

IL TEST SUI SISTEMI INFOTAINMENT

I ricercatori hanno scoperto che i sistemi infotainment creano distrazioni potenzialmente non sicure per tutti i conducenti. Il rischio per la sicurezza di guida però aumenta in media negli adulti e anziani, che hanno impiegato più tempo (4,7-8,6 secondi) per completare le azioni richieste. In tutte le diverse prove, come mostra la tabella sotto, c’è un tempo maggiore richiesto per la composizione di una chiamata, la digitazione di un testo, l’impostazione della radio e del navigatore. Chiaramente tutte operazioni che andrebbero fatte senza staccare le mani dal volante mentre si guida e preferibilmente ad auto ferma.

LE MAGGIORI DIFFICOLTA’ DEGLI ANZIANI

Le difficoltà maggiori emerse hanno riguardato proprio le operazioni che richiedevano comandi vocali e l’accesso a menù articolati. In queste situazioni il contatto visivo del guidatore verso la plancia anziché con la strada è stato molto frequente. Per l’AAA però non è un problema di età e affinità con le nuove tecnologie quanto di progettazione dei sistemi di infotainment. Entro il 2030, più di uno su cinque conducenti sulle strade USA avrà oltre 65 anni. Con gli anziani che diventano il gruppo demografico in più rapida crescita negli Stati Uniti, trovare i modi per progettare la tecnologia per migliorare il loro comfort e sicurezza è fondamentale secondo l’AAA.

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In Italia la prima auto si possiede a 22 anni e per il 66% è usata

di Donato D'Ambrosi

Il rapporto tra gli italiani e la loro prima auto di proprietà inizia a 22 anni, nonostante la crescente disponibilità del car sharing non lo renda una priorità. Infatti nella maggior parte dei casi possedere un’auto per i più giovani è un traguardo che si concretizza con il regalo dei genitori. Il sesso è ancora fortemente legato alla tradizione che vuole i maschi in vantaggio di qualche anno rispetto alle femmine. Ecco tutti i dati curiosi di un’indagine di Facile.it.

L’AUTO COME REGALO MA PRIMA AI MASCHI

I genitori sono gli iniziatori dei giovani al possesso di un’auto personale che per la maggior parte dei casi (65,8%) dei casi le nostre prime auto sono comprate usate. A farlo, secondo l’indagine, sono quasi sempre i genitori che la regalano al proprio figlio o figlia nel 41,7% dei casi. Questo dato scende nel Nord Est (36,9%) e sale sia al Sud (42,6%) sia al Nord Ovest (45,6%). Le donne ricevono l’auto in regalo in percentuale maggiore rispetto agli uomini (43,7% contro 39,7%).

AL SUD SI ASPETTA DI PIU’ PER L’AUTO

L’età alla quale si possiede la prima auto è in media poco meno di 22 anni ma cambia per sesso e area geografica di residenza. Gli uomini ottengono prima delle donne un’auto propria. Nel caso del campione femminile l’età media rilevata è di poco inferiore ai 23 anni, in quello maschile scende al di sotto dei 21. Se non sono i genitori a regalare l’auto, i primi ad acquistarla sono i residenti nel Nord Ovest e nel Centro Italia. In media, l’età è 21 anni e 6 mesi. Ultimi i patentati che vivono al Sud o nelle Isole che la comprano a 22 anni e 2 mesi.

ALL’ASSICURAZIONE CI PENSA PAPA’ LA META’ DELLE VOLTE

Una volta comprata l’auto, chi la mantiene? Secondo l’indagine nel 75,7% dei casi sono i proprietari giovani a pagare benzina, bollo, riparazioni e tutte le altre spese. Al Sud e nelle Isole, i giovani hanno più difficoltà a raggiungere una propria indipendenza economica, nel 50,1% dei casi infatti i genitori continuano a sostenere i costi di mantenimento dell’auto. Ma non sempre pagano tutto: l’assicurazione infatti è la voce più influente di cui si fanno carico i genitori 4 volte su 10; al Sud la percentuale sale al 45,7%. Mentre la spesa per il carburante è quella più indipendente: sale fino al 71,4% dei casi la quota dei giovani proprietari che paga da sé il conto alla pompa di benzina.

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