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‎GPS e sicurezza, oltre mezzo milione di localizzatori hanno “123456” come password

di Alessandro Crea
‎I ricercatori di Avast hanno trovato gravi vulnerabilità di ‎‎sicurezza in oltre 600.000 localizzatori GPS‎‎ disponibili alla vendita su Amazon e altri siti di e-commerce, che lasciano esposti i dati degli utenti, comprese le coordinate GPS in tempo reale. L’azienda ceca avrebbe avvisato prontamente i produttori sin dallo scorso giugno, quando le vulnerabilità furono scoperte, […]

Autorità USA contro Google e altre aziende: non segnalano gli incroci ferroviari pericolosi

di Alessandro Crea
Forse ad alcuni può sembrare strano, ma negli Stati Uniti gli incroci a raso con le linee ferroviarie sono spesso scena di molti incidenti, anche gravi o mortali. Per questo la National Transportation Safety Board, l’autorità per la sicurezza nei trasporti, chiede da almeno tre anni a Google, Microsoft, Apple e molte altre aziende che […]

Atterraggio automatico per aerei: la computer vision non ha bisogno di infrastrutture a terra

di Dario D'Elia
L’atterraggio automatico dei velivoli domani potrà essere effettuato “semplicemente” sfruttando le nuove tecnologie di navigazione assistita basate su computer vision, quindi senza il bisogno di infrastrutture a terra. Un team di ricercatori della Technical University of Munich (TUM) e del Technische Universität Braunschweig, supportato dal Ministero tedesco dell’Economia, AVIONICS, messWERK e Diamond Aircraft Industries, è […]

Ricevitori GPS e il Millenium Bug del 6 aprile

di Luca Colantuoni

Molti ricorderanno sicuramente il famoso Millenium Bug che ha creato eccessivo allarmismo tra il 31 dicembre 1999 e il 1 gennaio 2000. Sembra che un simile problema riguardi i ricevitori GPS, dispositivi ormai soppiantati dagli smartphone ma tuttora venduti dai principali produttori, tra cui TomTom. Alcuni vecchi modelli potrebbero mostrare dati sbagliati a partire dal 6 aprile 2019. La soluzione è installare l’ultima versione del firmware (se disponibile).

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Cruscotto racing

di redazione

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Un cruscotto davvero racing quello proposto dall'azienda AIM. Si chiama MXS Strada ed è il successore di MXL Strada, il cruscotto per uso stradale da anni tra i più utilizzati dai piloti di tutto il mondo. MXS Strada è dotato di un display TFT a colori ad elevato contrasto, compatto (5"), dotato di sensore di luce ambientale per assicurare la brillantezza appropriata in ogni situazione. Ovviamente riporta tutte le classiche icone per uso stradale (fari, frecce, carburante, temperatura acqua, livello dell'olio). MXS Strada, oltre alla scala dei giri motore, mostra tutti i dati desiderati (velocità, temperatura dell'acqua e pressione dell'olio). Le 10 shift light sono completamente configurabili: infatti è possibile definire le soglie di giri motore in corrispondenza delle quali ciascuno dei LED si accenderà. Lo stesso vale per i 6 LED RGB di allarme: colori e condizioni di attivazione sono scelti dall'utente. Inoltre si può inserire un messaggio da visualizzare in ciascuna situazione. È disponibile anche nella versione con acquisizione dati, completamente configurabile, che registra -oltre ai tempi sul giro- tutti i dati provenienti da: centralina motore, input analogici/digitali, canali matematici predefiniti e - se disponibile - modulo GPS.

Navigatore offline Google Maps per Android

di Aggregator

La connessione ad Internet è sempre stata un requisito indispensabile per poter utilizzare Google Maps per Android, almeno fino ad oggi. Ora potete scaricare l’ultima versione dell’applicazione su Google Play e salvare l’area di una mappa che vi interessa consultare offline scegliendola tra oltre 150 Paesi. Se siete all’estero, avete un dispositivo in grado di connettersi solamente in WiFi, vi state spostando in metropolitana o il vostro traffico dati è limitato, ora potete salvare preventivamente fino a sei aree metropolitane estese (es. Londra, Parigi, New York e aree limitrofe) e trovare la strada giusta grazie a Google Maps per Android.

Inoltre, oggi rilasciamo anche una versione più fluida e veloce della Modalità Bussola per Street View, disponibile su Google Maps per Android. È quasi come essere lì di persona, perché il dispositivo diventa una finestra a 360 gradi, una vista panoramica dell’esterno e dell’interno di un luogo grazie alle foto delle attività commerciali.

Google Maps per Android con Navigatore (Beta) ti offre:

* Mappe dettagliate con edifici in 3D
* Navigazione GPS con indicazioni vocali passo passo
* Indicazioni stradali, con il trasporto pubblico, in bicicletta e a piedi.
* Informazioni in tempo reale sul traffico
* Ricerca locale e recensioni
* Street View
* Mappe di interni di una selezione di aeroporti, hotel, negozi e altro

Google Maps per Android è la soluzione ideale per trovare indicazioni stradali, per scegliere il ristorante migliore in cui mangiare, o anche solo per trovare l’orientamento.

Con Street View di Google Maps puoi esplorare il mondo attraverso immagini a livello stadale. Puoi vedere luoghi famosi, visitare posti che ti piacciono nella tua città o in Paesi lontani, o fare un viaggio virtuale intorno al mondo.

Per utilizzare Street View su Google Maps, cerca un luogo o tieni premuto a lungo un punto sulla mappa, quindi tocca l’opzione Street View. Per ulteriori informazioni su Street View e per sapere dov’è disponibile, visita maps.google.com/streetview.

Fonte

Tablet Google Nexus 7 con Android Jelly Bean e Nexus Q

di Aggregator

Il Google Nexus 7 è un tablet Android 4.1 Jelly Bean prodotto da Asus, spesso 10,45 millimetri e pesante 340 grammi. Al prezzo di 199 dollari offre un display IPS da 7 pollici (1280×800 pixel e un angolo di visione di 178 gradi) e chip Nvidia Tegra 3 da 1.3 GHz. A bordo troviamo 1 GB di RAM, 8/16 GB di spazio per i dati, una fotocamera posteriore da 1.2 megapixel e una batteria da 4235 mAh che secondo Google consente otto ore di autonomia in uso attivo e 9 ore nella riproduzione di video. Non mancano Bluetooth, Wi-Fi e NFC. Per quanto concerne i sensori troviamo GPS, accelerometro, giroscopio, magnetometro e NFC.



Per quanto riguarda la nuova versione di Android 4.1 Jelly Bean abbiamo alcuni interessanti miglioramenti. Il primo è sicuramente Project Butter, nome che nasconde una serie di cambiamenti che dovrebbero aumentare la fluidità dell’interfaccia del sistema operativo. La grafica di Android 4.1 gira a 60 frame al secondo fissi, viene eseguito il triplo buffering e la CPU sarà in grado di ritornare alla massima velocità in risposta a ogni tocco, per evitare il lag causato da una CPU che opera a frequenza più bassa (modalità basso consumo).

Google ha realizzato inoltre una nuova tastiera capace di predire ciò che volete scrivere, ha integrato il riconoscimento vocale offline (migliorata anche la ricerca vocale) e presentato una nuova modalità per l’organizzazione dei widget con ridimensionamento e riposizionamento automatico sulla homescreen.

Google ha fatto dei cambiamenti anche per quanto riguarda la parte delle notifiche: si possono espandere per avere maggiori dettagli così da non dover entrare nelle applicazioni e sono interattive, cioè ad esempio permettono di fare una chiamata direttamente dalla notifica di chiamata persa.

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Nexus Q è una piccola sfera che si collega ad altoparlanti e televisori di casa e può essere gestita tramite dispositivi Android 2.3 Gingerbread. È il primo dispositivo di social streaming in assoluto, ha dichiarato l’azienda, una sorta di jukebox collegato in cloud attraverso il quale tutti possono condividere la loro musica. La sfera ha un diametro di 11.6 centimetri e pesa 923 grammi. All’interno integra un chip OMAP 4460 dual-core ARM Cortex A9 con core grafico SGX540. Presenti 1 GB di RAM, 16GB di memoria flash e un amplificatore integrato da 25 watt.

Fonte

Google+ funzionalità e curiosità del nuovo social network

di Aggregator

A pochi giorni dalla presentazione del nuovo social network firmato Google andiamo ad analizzarne le principali caratteristiche. Una serie di importanti funzionalità rendono Google+ uno strumento interessante, che richiede però una partecipazione da parte dell’utente finale.

Google, con lo sviluppo del proprio servizio, ha deciso di puntare in modo chiaro e diretto sulle funzionalità piuttosto che sull’esperienza di utilizzo: a partire dal processo evolutivo dei due competitor, secondo quanto riporta la stessa azienda, Google+ prende gli errori e gli elementi critici al fine di ottimizzare l’utilizzo del social network.

Per farlo Google si è affidata ad alcune funzionalità che riportiamo a seguire:

+ Circles (cerchie) – permette di distinguere i propri amici. Differenziare i propri amici, non accomunandoli l’uno all’altro ma con la possibilità di impostare diversi ambiti di appartenza è l’obbiettivo di tale funzione. Ecco allora che sarà possibile catalogare amici sotto la rete lavorativa, oppure sotto la sfera familiare. Il riferimento ai servizi di social network già esistenti è evidente nelle stesse parole riportate da Google per cui Il problema è che gli attuali servizi online trasformano l’amicizia in un supermercato: prendono le persone e ci appiccicano sopra l’etichetta amico. E la condivisione ne risente.

+ Sparks (spunti) – sfruttando le ricerche fatte e i vostri propri interessi Google fornirà contenuti inerenti e aggiornati direttamente dal web. Una funzione che sembra essere un crocevia tra Google News e Google Reader, servizi da tempo attivi e ampiamente sfruttati.

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+ Hangouts (videoritrovi) – permette di impostare la possibilità di essere contattato. Quel concetto di vedersi con gli amici che per molti è ancora il semplice andare al bar viene preso da Google e portato all’interno del social network. In questo caso, la funzione sembra essere una convergenza del client Skype con Chatroulette.

+ Mobile – questa particolare funzionalità strizza l’occhio ai dispositivi mobile, elemento oramai sempre più protagonista nella fruizione di contenuti e per la fruizione dei social network. Google non si ferma alla sola possibilità di ottimizzare i contenuti per dispositivi mobile ma anche di sfruttare le potenzialità di questi elementi: ecco allora un completo supporto per GPS, fotocamera e mesaggi.

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Cerberus: antifurto completo per il vostro Android

di Aggregator

Cerberus è un’applicazione antifurto davvero completa in grado di proteggere e recuperare un dispositivo Android smarrito. Nel dettaglio, Cerberus, offre la possibilità di: controllare da remoto il proprio smartphone, perso o rubato, tramite il sito Cerberusapp.com, tramite SMS o di, tramite la funzione SIM Checker, ricevere automaticamente degli avvisi in caso di utilizzo del telefono con una SIM card non autorizzata.


Il controllo remoto consente di eseguire molte operazioni sul proprio dispositivo, tra cui:

– Localizzarlo e farne il tracking
– Fare partire un forte allarme, anche se il dispositivo è in modalità silenziosa
– Cancellare la memoria interna e la scheda SD
– Nascondere Cerberus dalla lista applicazioni
– Bloccare il dispositivo con un codice
– Registrare audio dal microfono
– Ottenere la lista delle ultime chiamate fatte e ricevute
– Ottenere informazioni sulla rete e l’operatore a cui è connesso il dispositivo

L’applicazione funziona anche se il dispositivo non ha una connessione a Internet grazie al controllo remoto tramite SMS e nel caso il GPS di quest’ultimo fosse disattivato, l’applicazione lo attiva automaticamente appena si cerca di localizzarlo (solo su Android

La funzione di SIM Checker sopracitata consente di sapere il nuovo numero a cui mandare SMS, nel caso venisse cambiata la SIM. I messaggi inviati e ricevuti (tramite proprio credito tel.) per il controllo remoto di Cerberus non faranno partire alcuna notifica e non appariranno nell’applicazione Messaggi.

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Cerberus, inoltre, non incide sulla batteria in quanto si attiva soltanto se c’è una richiesta di controllo remoto per poi disattivarsi dopo l’esecuzione della richiesta, e presenta delle ulteriori funzionalità per i dispositivi rootati: protezione completa dalla disinstallazione (un ladro potrà cancellare Cerberus solo installando una nuova ROM), auto-abilitazione del GPS anche su Android > 2.3.3.

Cerberus è disponibile nel Market in versione di prova dalla durata di una settimana, al termine della quale si potrà acquistare una licenza a vita direttamente dall’applicazione al costo di 2.99€.

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Navigatore che mostra le strade reali attraverso la fotocamera

di Aggregator

Il team di sviluppo Mobilizy ha finalmente reso disponibile nell’Android Market la versione italiana della prima applicazione al mondo di navigazione turn by turn in realtà aumentata (AR): Wikitude Drive! Cosa si intende per realtà aumentata? Semplice, invece di mostrare le mappe virtuali, Wikitude Drive vi fornirà, attraverso la fotocamera del vostro dispositivo, le indicazioni stradali nelle reali strade che state percorrendo!

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Poiché Wikitude Drive calcola i percorsi online, è continuamente aggiornato. Oltre a dati su strade e vie sempre attuali, avrete a disposizione informazioni utilissime su migliaia di punti di interesse (PDI), come ristoranti e stazioni di servizio!



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Vodafone Smart un terminale Android economico

di Aggregator

Dopo il successo di IDEOS, Vodafone ci riprova con un secondo smartphone. L’operatore rosso ha infatti annunciato l’arrivo a breve sul mercato di Vodafone Smart, uno smartphone low-cost (il quale non è altro che un Huawei U8160 brandizzato Vodafone) basato su Android 2.2 Froyo.

Tra le caratteristiche di questo piccolo ed economico smartphone troviamo: un display da 2,8? con risoluzione QVGA, fotocamera da 2MP, connettività WiFi, Bluetooth, AGPS, WiFi e supporto MicroSD.

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Vodafone Smart sarà commercializzato in due colorazioni, bianca e nera, ma agli utenti sarà data la possibilità di creare via web una propria cover personalizzata (come HTC Tattoo). L’uscita è prevista in Italia, Germania e Regno Unito a partire dal prossimo mese ad un prezzo di circa 90€.

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Recensione test e video Samsung Galaxy S 2

di Aggregator

Il nuovo Samsung Galaxy S II unisce potenza e qualità di materiali in un design incredibilmente sottile. Uno dei punti di forza di questo prodotto è soprattutto il processore dual core Tegra 2 di Nvidia da 1.2GHz e una GPU con la quale possiamo registrare e riprodurre video a 1080p a 30 fps. La memoria è abbondante: 1 GB di RAM e 16 o 32 GB di ROM espandibili tramite micro-SD fino a 32 GB. La fotocamera di 8 mpx con autofocus ci permette di scattare foto di grandi dimensioni e sempre nitide anche con luce bassa grazie al flash LED, inoltre possiamo registrare video in Full HD. Per la funzione videochiamata è stata implementata una piccola videocamera frontale da 2 mpx.
Il display è un Super AMOLED Plus con diagonale da 4.3 pollici e risoluzione di 800×480. Il nuovo schermo sviluppato da Samsung aumenta la nitidezza dell’immagine grazie al 50% in più di pixel per pollice (da 8 del Super AMOLED a 12 dell’AMOLED Plus).

Riguardo la connettività, il Samsung Galaxy S II non ci delude: il modulo Wi-fi è completo (a/b/g/n 802.11) e tramite lo stesso chip possiamo scambiare file alla velocità del Wi-fi anche se non siamo coperti da un punto di accesso wireless internet: è la tecnologia Wi-fi Direct. In più troviamo la funzione di condivisione di contenuti tramite DLNA 1.5. Naturalmente non poteva mancare il Bluetooth 3.0 e la porta mini USB 2.0. Il modulo HSDPA consente una velocità di navigazione fino a 21 Mbps in download e 5.6 Mbps in upload. Per completare il quadro, troviamo sensore di prossimità, luce ambientale, GPS, NFC, accelerometro, bussola magnetica e giroscopio. Insomma un’esperienza Android a 360°.
L’audio è abbastanza discreto e la compatibilità è massima, infatti possiamo riprodurre tutti i tipi di file audio (MP3, OGG, AAC, AAC+, eAAC+, AMR-NB, AMR-WB, WMA, WAV, MID, AC3, IMY, FLAC, XMF), il jack da 3.5 mm, infine, si trova nella parte superiore destra.

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La batteria è molto capiente (1650mAh) e garantisce un’autonomia di parecchie ore. Tutto questo uno spessore di soli 8.49mm.

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Recensione e caratteristiche Acer Iconia Tab W500 con Windows 7

di Aggregator

Iconia Tab W500 è il primo tablet, propriamente detto, sviluppato e commercializzato da Acer. Che il 2011 rappresenti l’anno di affermazione per le soluzioni tablet è assodato e non manca nessun produttore all’appello: chi prima chi dopo proporanno sul mercato le rispettive soluzioni tablet, andando ad arricchire questo segmento di mercato che al momento conta poche alternative reali all’iPad di Apple.

CPU: AMD C-50 (1 GHz)
Memoria RAM: fino a 2 GB DDR3
Hard disk: 32GB tecnologia flash
Schermo: 10,1 LCD con tecnologia capacitiva
Risoluzione: 1280×800 pixel
Dimensioni: 275 x 190 x 15,95 mm
Peso: 970 grammi
Connessioni Wireless: Wi-Fi 802.11 b/g/n
USB: 1 (USB 2.0)
Fotocamera anteriore: (VGA) e posteriore (1280×1024 pixel)
Bluetooth: Sì
Batteria: 3 celle 3260mAh
GPS: Sì
Sistema operativo: Windows 7 Home premium

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La docking station è stata studiata per poter rappresentare anche la base d’appoggio del tablet: grazie ad una cerniera magnetica ed una clip di aggancio rapido il dispositivo può essere unito alla base, prendendo la caratteristica forma di un netbook.

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Recensione Asus Eee Pad Transformer tablet e netbook insieme

di Aggregator

Asus Eee Pad Transformer ha un disco da 16Gb, WiFi, Bluetooth, GPS, un display 1280×800 px, due fotocamere da 1.2 e 5 megapixel, porta HDMI, lettore microSD e una batteria che promette 9.5 ore di autonomia. 1Gb di RAM e il chipset Nvidia Tegra 2 dualcore assicurano una certa flessibilità; si riesce a giocare a titoli 3D, a guardare filmati HD, a replicarli su una TV esterna e a tenere aperti diversi programmi.

Si tratta di un interessante dispositivo la cui peculiarità è quella di poter essere connesso ad una tastiera che lo trasforma in netbook.

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