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Ricarica auto elettriche: le direttive antincendio dei Vigili del Fuoco

di Redazione

Ricarica auto elettriche

In Italia la diffusione delle vetture a emissioni zero procede lentamente ma comunque procede. Conseguentemente aumentano le stazioni di ricarica per auto elettriche, sia private che pubbliche. Situazione che ha spinto il Dipartimento Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno a varare recentemente una circolare con le linee guida per regolare l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. Prevenendo così il rischio di incendi o esplosioni.

LINEE GUIDA RICARICHE AUTO ELETTRICHE: I SOGGETTI INTERESSATI

Le nuove linee guida, già in vigore, si applicano alle stazioni di ricarica installate nell’ambito di attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco. Per esempio garage privati con una superficie superiore ai 300 metri quadrati, officine e parcheggi interrati degli hotel. Sono invece escluse le infrastrutture a ricarica induttiva, ovvero quelle in modalità wireless, e i veicoli fuel-cell. Le direttive hanno effetto retroattivo, quindi le infrastrutture esistenti prima del rilascio delle linee guida sono tenute ad adeguarsi alle nuove prescrizioni.

LA CIRCOLARE DEL MINISTERO

La circolare del Ministero precisa che gli elementi che costituiscono i sistemi di connessione e ricarica delle auto elettriche devono essere progettati, realizzati e mantenuti in conformità alle norme CEI 64-8 parte 7 sezione 722, norme serie CEI EN 61851 e norme serie CEI EN 62196. In particolare, riguardo la realizzazione delle stazioni di ricarica, vanno necessariamente valutati i rischi da interferenza fra le stazioni stesse e altri impianti o depositi di materiali infiammabili o combustibili eventualmente presenti, come per esempio i distributori di carburanti, e nel caso adottate misure mitigative.

CARATTERISTICHE DELLE STAZIONI DI RICARICA DEI VEICOLI ELETTRICI

Inoltre le stazioni di ricarica devono essere munite di un dispositivo di comando di sgancio d’emergenza ubicato in posizioni segnalate, in modo da determinare il sezionamento dell’impianto elettrico nei confronti delle sorgenti di alimentazione. Devono poi evitare l’utilizzo delle ricariche domestiche con le normali prese di corrente, anche con control box, in quanto non adeguate a un uso prolungato. Ed equipaggiate, infine, con estintori portatili pronti a intervenire su impianti o apparecchi elettrici in tensione, in aggiunta a quelli già previsti.

I CAVI DI CONNESSIONE TRA STAZIONE DI RICARICA E AUTO ELETTRICHE

Per quanto riguarda invece la connessione tra stazione di ricarica e veicoli elettrici, le linee guida dei Vigili del Fioco sono altrettanto chiare. Sono permessi solo tipi di connessione in linea con le normative internazionali, ed è parimenti raccomandato di utilizzare cavi di connessione resistenti all’usura per prevenire effetti termici pericolosi. Tali cavi devono essere verificati a vista prima di ogni utilizzo e, qualora siano dotati di schermatura metallica, meglio posizionarla a terra.

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Auto elettriche che si incendiano: solo il 25% dei pompieri negli USA sa cosa fare

di Antonio Elia Migliozzi

Foto curiose quelle scattate dai pompieri di Brandweer in Olanda. Nella cittadina di Breda una BMW i8 ha preso fuoco ed una intera squadra di pompieri è stata chiamata in azione. Dalle foto si vedono i vigili che, spente le fiamme, sollevano l’auto e la immergono completamente in un container pieno d’acqua. La scena sembra strana ma si tratta di una procedura standard in questi casi. Bisogna infatti sapere che quando un’auto elettrica prende fuoco c’è da seguire uno specifico protocollo. La scorsa settimana l’incendio di una Tesla Model S ha riaperto il dibattito sulla sicurezza negli Usa. Secondo la National Fire Protection Association, sempre negli Usa, solo un quarto degli 1,1 milioni di vigili del fuoco è addestrato per spegnere le fiamme di un’auto elettrica. Vediamo allora tutti i rischi.

ELETTRICA IN FIAMME

Momenti di preoccupazione nella concessionaria BMW di Breda in Olanda. Una BMW i8 ha preso fuoco e sono intervenuti i pompieri. I Vigili del fuoco hanno prima spento le fiamme e poi sono passati alla fase B. Siccome l’i8 è dotata di molti componenti elettronici infiammabili, tra cui la batteria ad alta tensione, hanno immerso l’auto in un grande container pieno d’acqua. (Leggi Tesla Model S in fiamme in Tirolo). Immergere completamente il veicolo in un contenitore d’acqua evita rischi e assicura che le fiamme si spengano definitivamente, senza avere pericolose riaccensioni. Insomma l’auto elettrica che prende fuoco mette davvero paura vista la difficoltà nello spegnere le fiamme. Si tratta di un tema attuale in tutto il mondo. Secondo la National Fire Protection Association solo un quarto degli 1,1 milioni di Vigili del fuoco è correttamente addestrato per combattere le fiamme di un’auto elettrica.

PROCEDURE STANDARD

Mentre aumentano le auto a batteria anche da noi, va detto che non ci sono statistiche sulla preparazione dei pompieri dei Paesi europei. Come chiarito dall’NHTSA, l’Ente federale Usa per la sicurezza stradale, il rischio di incendi nei veicoli elettrici è paragonabile a quello dei carburanti per veicoli a combustione. Eppure bisogna essere preparati. A questo scopo l’NHTSA ha realizzato una guida per i proprietari di veicoli elettrici e ibridi con batterie ad alta tensione. Secondo la guida bisognerebbe indicare meglio dove si trovano i sistemi più pericolosi come i punti di passaggio della corrente ad alta tensione. Fondamentale che anche i soccorritori sappiano come comportarsi. Molte auto elettriche hanno interruttori che interrompono il passaggio della corrente ad alta tensione isolando la batteria agli ioni di litio.

COME PROCEDERE

L’americana Tesla, in occasione del lancio della Model S, ha organizzato dei corsi per i pompieri americani per istruirli su come procedere (leggi auto elettrica in fiamme come affrontare la situazione). Al momento la diffusione delle auto elettriche è ancora bassa ma i nuovi modelli aumenteranno l’interesse dei clienti. Questo significa che saliranno le possibilità che esse vengano coinvolte in un incidente. Il personale di soccorso dovrebbe quindi essere in grado di intervenire al meglio. Questo significa sapere che le auto elettriche hanno cavi ad alta tensione che trasportano corrente a più di 600 volt. Sono di colore arancione, ma se i soccorritori non li sanno individuare possono restare fulminati. Insomma è importante conoscere i rischi per salvaguardare efficacemente la propria incolumità e agire sempre in sicurezza.

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