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Ford sperimenta i robot per le consegne a domicilio

di Antonio Elia Migliozzi

Ford presenta il suo nuovo robot. Sviluppato in collaborazione con Agility Robotics il dispositivo rappresenta uno strumento unico del suo genere. Il robot bipede Digit progettato e realizzato da Agility Robotics propone un aspetto “umano” per replicarne i movimenti. Il robot si occuperà delle fasi finali della consegna dei plichi essendo capace anche di superare scalini e eventuali ostacoli. Ford comunica che Digit è dotato di una sofisticata strumentazione hardware e software. Grazie ai suoi sensori è in grado di lavorare in piena sintonia con l’ambiente. In caso di difficoltà il robot trasmette tutti i dati raccolti al veicolo a guida autonoma con cui effettua le consegne. In questo modo Digit usa sensori e potenza di calcolo dell’auto per trovare una soluzione veloce. Tutti i dettagli.

ROBOT SPEDIZIONIERE

Come sappiamo lo shopping online è entrato a far parte della vita quotidiana di miliardi di persone al mondo. Ford ha deciso di lavorare per risolvere al meglio la “sfida dell’ultimo miglio”. Le fasi finali della consegna sono quelle a maggiore complessità e per questo ha scelto Agility Robotics. Si tratta di un’azienda nata nel 2015 e specializzata nei dispositivi bipedi. Questo spinoff della Oregon State University sviluppa l’automazione applicata alla consegna di beni. Insomma sia Ford che Agility si trovano a fare i conti con le sfide della guida autonoma. Siccome i veicoli a guida autonoma spostano persone e merci possono rendere le consegne ancora più convenienti ed efficienti. Ad esempio il ride-hailing, potrebbe unire la consegna dei pacchi al trasporto di passeggeri. Il design di Digit, infatti, gli consente di richiudersi e di auto-riporsi nella parte posteriore del veicolo a guida autonoma.

CONCETTO A GUIDA AUTONOMA

“Come emerso dai progetti pilota condotti, per le persone gestire il recupero delle merci in consegna può essere complesso”, ha commentato Ken Washington, del Ford Research and Advanced Engineering. Ecco allora che Digit rappresenta la soluzione ideale per le consegne data la sua struttura. Costruito in materiale ultra leggero è capace di sollevare pacchi da oltre 18 kg, Digit può salire e scendere le scale e affrontare terreni sconnessi. Questo robot può anche reagire ai piccoli urti senza perdere l’equilibrio e cadere. Ken Washington di Ford ha aggiunto: “Come esseri umani, diamo per scontate queste abilità, ma diventano estremamente importanti quando si progetta un robot per i diversi scenari cittadini.” Insomma nelle situazioni di tutti i giorni i classici robot “a rotelle” potrebbero non farcela. Digit nasce per affrontare ogni ambientazione dinamica e si muove proprio come farebbe un essere umano.

TELECAMERE E SENSORI

Per rendere Digit autonomo ma allo stesso tempo leggero gli sviluppatori hanno parcheggiato parte dei sensori nel veicolo a guida autonoma con cui si sposta. In questo modo si possono usare i sensori avanzati e l’hardware del mezzo Ford per ottenere maggiore supporto e capacità analitiche. I sensori del veicolo a guida autonoma creano una mappa dettagliata dell’ambiente circostante che condividono con il robot. Dal canto suo Digit è equipaggiato con un sensore LiDAR e telecamere stereo utili a guidarlo attraverso scenari base. Come detto se incontra un ostacolo inaspettato chiede l’appoggio del veicolo. Ford dice che grazie all’auto connessa la richiesta di Digit potrebbe essere trasmessa ad un cloud per richiedere l’aiuto di altri sistemi con maggiore potenza di calcolo. La condivisione tecnologica tra Ford e Agility Robotics ha permesso di ridurre il peso di Digit aumentando la durata della sua batteria.

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Ford, robot e auto a guida autonoma per la consegna pacchi del futuro

di Alessandro Crea
In un futuro più o meno prossimo le consegne di merci di qualsiasi tipo, da quelle del supermercato locale a quelle dei grandi store online, potrebbero essere effettuate da auto a guida autonoma e da robot bipedi pieghevoli, alloggiati nel retro del furgone, che si incaricherebbero dell’ultima fase di trasporto, la consegna del pacco a […]

Ford Puma ST: fotografata al Nürburgring la versione sportiva

di Valentina Acri
La Ford Puma ST è stata fotografata per la prima volta durante i test al Nürburgring, poco prima della presentazione ufficiale della versione standard, che avverrà infatti entro fine mese. Ford ci aveva mostrato in anteprima la vettura ad Amsterdam, durante il Go Further Event. Dalla foto immortalata durante i collaudi sulla pista del Nurburgring, […]

Ford Mustang Fastback 1968 auto storica americana elaborata con preparazione Buffalo Garage

di redazione

La Ford Mustang Fastback 1968 è un’auto storica americana protagonista di diverse pellicole cinematografiche statunitensi ed è divenuta una specie di ossessione per il proprietario, perché cercava proprio il modello visto in un determinato film. Galeotto fu il film! La Ford Mustang Fastback del 1968 compare in particolare in Vanilla Sky ed è grazie ad essa che è scattata la passione per l’iconica vettura americana, un’auto unica nel suo genere.

Ford Mustang Fastback 1968 auto storica elaborata

Arrivata direttamente dagli USA, passando per l’Olanda la Ford Mustang Fastback 1968 giunse prima a Milano nel 2015 dove iniziò l’odissea per l’immatricolazione italiana, finché nel 2016 dalla giungla della burocrazia uscì fuori il certificato di proprietà dell’auto. La vettura, da buona americana che si rispetti, in un certo senso non era di serie e questo a noi non dispiace affatto: sapere che era stata preparata per gareggiare con tanto di cofano in resina, “pompaggio” del motore V8 (dai 230 CV di serie a circa 300 CV) e strumentazione supplementare, avrebbe accresciuto sicuramente la nostra voglia di provarla; ma al proprietario piaceva l’idea di riportarla allo stato originale e perciò cominciò a seguire questa strada.

Ford Mustang Fastback 1968 auto storica modificata

Nel tempo ha tolto le strumentazioni aggiuntive usate per controllare i valori del propulsore, ma dato che non riusciva a resistere all’idea di rendere unica la sua auto, l’ha voluta in qualche modo personalizzare: verniciatura verde in primis, ma anche volante Ford Mustang Grant Steering Wheel, cerchi da 15” e altri particolari. Chiaramente si tratta sempre di un work in progress, com’è anche giusto che sia per questa tipologia di vettura.

Ford Mustang Fastback 1968 auto storica americana elaborata con preparazione Buffalo Garage


Scheda tuning Ford Mustang Fastback 1968
Meccanica e telaio
Carburatore Holley 600
Radiatore maggiorato
Impianto elettrico e cablaggio intera vettura
Ponte posteriore da 9” con autobloccante
Semiassi cavi a 28 gole passo 3,25
Albero di trasmissione tagliato e bilanciato
Barra stabilizzatrice post. da 11/8”
Barra di stabiliz. later.
Balestre alte prestazioni
Boccole in poliuretano rinforzate
Ammortizzatori a gas
2 barre stabilizzatrici anteriori da 5/8”
Pompa benzina elettrica
Tubi freno diametro 3/8” + kit revisione freni + kit revisione pompa Freni a disco anteriori + kit revisione servofreno

Esterni
Scarico posteriore sdoppiato
Specchi Mustang Sport
Cornici cromate fari anteriori
Finestrini laterali cromati
Cofano originale
Fari posteriori a LED sequenziali
Fari anteriori a LED
Cerchi 15”

Interni
Pannelli porte con inserti in legno
Sedili pelle neri
Pannello insonorizzato e anticalore pavimento
Volante Ford Mustang Grant Steering Wheel
Stereo vintage
Mascherina stereo
Kia serrature
Tappetino portabagagli
Kit strumentazioni Gauge neri + sensori

Costo intervento tuning e restauro: circa 18.000 Euro

Ford Mustang Fastback 1968 auto storica americana elaborata con preparazione Buffalo Garage

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L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Ford Mustang Fastback 1968 by Buffalo Garage è su Elaborare 249.

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Nuovo Ford Ranger Raptor: in Europa a partire da metà 2019

di Valentina Acri
La versione Ford Performance del pick-up best seller dell’ovale blu arriverà in Europa a partire dalla metà del 2019. Interamente dedicato agli entusiasti dell’off-road, il Ranger Raptor sarà equipaggiato dalla versione Bi-turbo del motore diesel EcoBlue 2.0, capace di sprigionare  213 CV e 500 Nm di coppia, abbinata al nuovo cambio automatico a 10 rapporti. […]

Ford: i primi robot in azione aiutano gli operai in carne ed ossa

di Antonio Elia Migliozzi

Ford arruola un nuovo robot per la sua catena di montaggio. Questa volta non si tratta di un pesante robot per i reparti saldatura o verniciatura ma di un veicolo a guida autonoma. Si chiama Survival ed in fase di test da oltre un anno presso le linee di produzione dello stabilimento Ford di Valencia, in Spagna. Il nome deriva dalla sua capacità di adattarsi all’ambiente circostante con grande sicurezza ed affidabilità. Al robot a guida autonoma spetta il compito di trasportare i componenti di ricambio agli addetti impegnati al lavoro. Il mezzo riesce ad evitare oggetti ed ostacoli e fermarsi quando è necessario. Sviluppato dagli ingegneri Ford è il primo del suo genere. Il piccolo robot è iperattivo ed è in grado di svolgere l’equivalente di 40 ore di lavoro al giorno consentendo ai dipendenti di dedicarsi a mansioni più complesse.

AMICO ROBOT

Mancano ancora alcuni anni all’arrivo su strada delle auto a guida autonoma “per tutti”. Tocca allora ad un piccolo robot ricordarci quanti progressi stia facendo la tecnologia. Si chiama Survival e lo hanno sviluppato interamente degli ingegneri Ford. E’ il primo mezzo del suo genere sviluppato per essere al servizio degli stabilimenti europei dell’azienda. Il nome deriva dalla sua solidità e affidabilità. “L’abbiamo programmato per conoscere l’intero impianto, quindi, insieme ai sensori, non ha bisogno di interventi esterni per muoversi” ha confermato Eduardo García Magraner, Manufacturing Manager, presso lo stabilimento Ford di Valencia. In questo sito è in corso, da oltre un anno, la sperimentazione del robot. Il robot a guida autonoma trasporta i componenti all’interno dello stabilimento riuscendo a evitare oggetti ed ostacoli. In questi casi può modificare il suo itinerario ostacoli e fermarsi quando è necessario.

UN RUOLO CHIAVE

Magraner ricorda anche che: “Quando abbiamo iniziato, gli operatori pensavano di trovarsi in una specie di film di fantascienza, si fermavano e ne seguivano il passaggio. Ora vanno avanti con il loro lavoro sapendo che il robot è abbastanza intelligente per aggirarli.” La fornitura di parti di ricambio e materiali per la saldatura presso le diverse stazioni all’interno dell’impianto è un elemento cruciale. A Valencia Ford ha stabilito la produzione del SUV Kuga, della berlina Mondeo e della monovolume S-MAX. L’approvvigionamento della componenti è una attività semplice ma che richiede tempo ai dipendenti. Il robot dei lavoratori ma può far risparmiare loro fino a 40 ore di lavoro al giorno. Grazie al suo contributo gli operatori possono utilizzare il proprio tempo dedicandosi ad attività più complesse. Il robot è dotato di 17 cassetti per contenere materiali di diverso peso e dimensioni.

UNA PATTUGLIA INTERA

Per evitare problemi, l’apertura e la chiusura dei cassetti del robot è automatizzata, il che significa che gli operatori di ciascuna area hanno solo accesso ai materiali a loro assegnati. Survivor è in prova da quasi un anno e ha portato a termine ogni consegna senza errori. Per questo motivo Ford è sempre più intenzionata a farne un valido alleato operativo anche in altri stabilimenti. Il robot Survival è uno dei numerosi androidi impiegati nelle strutture europee di Ford. Tra questi ci sono i Robutt e i co-bots del sito di Colonia in Germania. Il robot Ford a guida autonoma utilizza la tecnologia Lidar (Light Detection and Ranging) per visualizzare l’ambiente circostante. Si tratta di una strumentazione tecnologica utilizzata anche a bordo delle vetture a guida autonoma impegnate su strada.

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Il pick-up Ford Ranger Raptor in versione Performance arriverà in Europa dalla metà del 2019

di Lorenzo Spada
Ford Ranger Raptor

Sviluppato dal Team Ford Performance per i veri entusiasti dell’off-road, il Ford Ranger Raptor è il pick-up best seller dell’ovale blu in Europa e, anche se con un po’ di ritardo, arriverà in Europa nella sua versione Performance dalla metà del 2019. Al cuore del pick-up troviamo la versione Bi-turbo del motore diesel EcoBlue 2.0, in grado di […]

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Elaborare Maggio n° 249 2019

di redazione

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COVER – Ford Mustang Fastback 302 con 300 CV!

Test Drive Seat Leon Cupra 290 CV | Ecu-Tronika, Fiat Coupé T20 300 CV |Max Racing, Fiat Uno Turbo 256 CV|Malandra, VW Golf GTE 246 CV |Abbasciano
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Cover Elaborare Maggio n° 249 2019

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Svelato il ruolo di Katherine Langford in Avengers: Endgame

di Simone Lelli
I fratelli Russo, registi della pellicola Avengers: Endgame, film che porta a conclusione la Saga dell’Infinito del Marvel Cinematic Universe, hanno parlato durante un episodio di Happy, Sad, Confused del ruolo di Katherine Langford. Una delle parti che infatti mancava all’appello durante il film era proprio quella della star di Tredici, serie tv Netflix. Sembra […]

Ford fa la manutenzione a domicilio. Il nuovo servizio negli USA

di Antonio Elia Migliozzi

Ford annuncia una nuova era per manutenzione auto. Il marchio americano lancia proprio negli Usa un nuovo servizio a domicilio che accorcia le distanze con i problemi dei clienti. Grazie al Ford Mobile Service sarà possibile ottenere assistenza a casa, in ufficio o altrove contattando il brand. Il programma Ford è attualmente in fase di sperimentazione in California ma si prevede una rapida espansione della flotta di mezzi “itineranti”. L’idea si inserisce all’interno di una nuova strategia commerciale che mira a creare esperienze user friendly con offerte dedicate alle singole esigenze. Cambieranno anche le concessionarie con un concept più dinamico e grande spazio ai servizi online. Diamo uno sguardo ai dettagli.

MANUTENZIONE 2.0

Portare la tua auto in officina può spesso essere complicato. Lo sanno bene in Ford dove si sta lavorando per eliminare questo problema attraverso un nuovo servizio di manutenzione e riparazione domiciliare. Tecnici specializzati del brand sono pronti a mettersi in viaggio per raggiungere i clienti in difficoltà e fornire loro l’assistenza necessaria. Ford Mobile Service è il programma pilota che raggiunge i clienti a casa, in ufficio o in qualsiasi altro posto. Grazie ai furgoni specificamente attrezzati i tecnici, una volta giunti sul posto, possono eseguire una serie di attività di manutenzione e assistenza. Va detto che, almeno per il momento, il servizio mobile non sarà in grado di effettuare riparazioni complesse ma Ford annuncia perfezionamenti. Il programma pilota è attualmente in fase di test in California e presto si espanderà in altri Stati Usa. I clienti Ford in Florida, Illinois, New Jersey e Texas potranno presto iscriversi.

VICINI AL CLIENTE

Il servizio mobile vuole tagliare le distanze con i clienti semplificando tutta la fase di post vendita. Eppure non si tratta dell’unica iniziativa su cui Ford è al lavoro. Il brand ha introdotto un nuovo programma di fidelizzazione chiamato “FordPass Rewards“. Presentato come il “programma fedeltà più completo del settore”, FordPass Rewards fornirà ai clienti punti in base agli acquisti effettuati. I punti raccolti si possono utilizzare per la manutenzione e l’accesso a dei servizi gratuiti. Interessante il fatto che i punti sono spendibili per l’acquisto di un altro veicolo sempre a marchio Ford. Per migliorare la soddisfazione dei clienti Usa si lavora anche alla semplificazione del processo di vendita con un nuovo call center in Texas. Qui lavorerà un gruppo di dipendenti specializzati di cui ciascuno seguirà sempre un particolare cliente in modo che i driver non debbano confrontarsi con più persone o reparti.

RETE TUTTA NUOVA

Ford ha anche annunciato l’apertura di un nuovo modello di vendita denominato “Smart Lab“. All’interno di un un centro commerciale a Bruxelles, in Belgio, la nuova concessionaria vuole avvicinare i clienti in modo diverso. Altri due punti vendita di questo tipo verranno aperti a giugno in Canada e in Germania e si prevedono 6 “smart lab” a livello globale entro la fine dell’anno. In questo modo si creano ambienti meno formali dove i consumatori possono avvicinarsi gradualmente al marchio Ford. Sempre più clienti cercano informazioni online in vista dell’acquisto dell’auto nuova e poi si recano in concessionaria per dare uno sguardo in concreto. Presso gli Smart Lab si potranno organizzare test drive e ottenere le ultime dritte per finalizzare l’acquisto.

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Consegna Amazon in auto: come funziona sulle auto connesse

di Antonio Elia Migliozzi

Ford accetta di entrare nel programma di consegna in auto di Amazon Usa. I marchi Ford e Lincoln permetteranno ai corrieri di Amazon l’accesso alle auto dei clienti in attesa di una consegna. Il programma Amazon per le consegne flessibili accelera sul fronte automotive. Il colosso dell’e-commerce vuole evitare ritardi nell’arrivo dei pacchi dovuti all’assenza a casa dei destinatari. Grazie all’Amazon Key i consumatori possono selezionare in fase di pagamento la modalità di consegna presso la propria vettura. Il cliente parcheggia l’auto nel luogo stabilito o nei paraggi e il corriere sblocca la vettura solo per il tempo strettamente necessario. Il destinatario può seguire dallo smartphone tutte le fasi del processo. Vediamo come funziona.

FORD APRE LE SUE AUTO

Amazon vuole entrare nelle auto dei propri clienti. A partire dall’anno scorso il gigante dell’e-commerce ha lanciato un nuovo servizio che permette la consegna dei pacchi all’interno dei veicoli. Da oggi anche i nuovi veicoli Ford e Lincoln supporteranno questa funzione. Il servizio di Amazon è al momento limitato a 50 città degli Stati Uniti e i mezzi devono essere dotati di un modem connesso a internet. Ci sono infatti due principali requisiti. Il primo è che la vettura deve poter accedere ai cloud FordPass Connect e Lincoln Connect e il secondo è essere abbonati ad Amazon Prime. Ci sono anche limitazioni specifiche per la merce acquistata. I pacchi che pesano più di 22 chili non possono essere consegnati in auto così come le merci per oltre 1.100 euro.

ASPETTI TECNICI

Per autorizzare il servizio di consegna in auto bisogna sincronizzare la registrazione ad Amazon Key con quella a FordPass o Lincoln Way. Importante includere la descrizione del proprio veicolo per consentire ai corrieri di Amazon di individuarlo. In fase di acquisto online, dopo aver selezionato la consegna in auto, Amazon invia una serie di notifiche sull’avanzamento dell’operazione. In qualsiasi momento il cliente può modificare il luogo di consegna o “bloccare l’accesso” all’automobile tramite l’app Key. Nella data prevista per la consegna della merce l’auto dovrà essere parcheggiata entro una certa distanza dall’indirizzo indicato ad Amazon. Per trovare l’auto i corrieri avranno accesso alla sua posizione GPS e al numero di targa del mezzo. Avranno inoltre a portata un’immagine della vettura. La consegna in auto espande il raggio d’azione del servizio Amazon Key che può funzionare anche con il garage di casa.

IL PROGRAMMA

Amazon è sempre più interessata al settore automotive. Come sappiamo molte case automobilistiche, tra cui Toyota, BMW, Ford e Audi montano l’assistente vocale Alexa nei loro sistemi di infotainment. Lo scorso anno Amazon ha presentato il suo servizio Key. Ad oggi Chevrolet, Buick, GMC, Cadillac e Volvo hanno già aderito all’iniziativa. Per il futuro la piattaforma dell’e-commerce è sicura di coinvolgere altri brand. Come visto si tratta di una tecnologia che sfrutta a pieno le potenzialità delle auto connesse in rete. Molti veicoli sono già dotati di una connessione ad internet che utilizzano per servizi live come il lettore musicale Spotify. “Penso che questa sia una grande opportunità per Ford di offrire ai clienti un ulteriore servizio e un’idea sul valore di un veicolo connesso”, ha commentato Lorin Kennedy di Ford.

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Dieselgate: anche Ford nel mirino delle autorità americane

di Redazione

C’è un nuovo indagato nel caso Dieselgate, lo scandalo sulle emissioni esploso negli Usa nel 2015. Si tratta di Ford, contro la quale un anno fa è stata presentata negli Stati Uniti una class-action. La Casa è stata accusata di aver manipolato i dati delle emissioni dei suoi veicoli. La giustizia americana sta ora indagando per far luce sull’accaduto. Lo fa in seguito a un avviso della stessa Casa statunitense alla Sec, la commissione di vigilanza dei mercati.

NON HA USATO SOFTWARE COME VW

Nel 2018 la class-action dello studio Hagens Bergman accusava Ford di aver installato un software modificato. Era in grado di falsificare i dati sulle emissioni sui propri veicoli in fase di test. In questo modo avrebbe ingannato le autorità americane e i clienti. Le indagini del Dipartimento di Giustizia americano partono da un’indagine interna avviata dalla stessa Ford a febbraio. La Casa dell’Ovale Blu sta quindi collaborando con la giustizia volontariamente. Lo testimonia il recente deposito di atti presso la Sec. L’azienda ha contattato autonomamente in febbraio sia l’Epa, l’agenzia per la protezione ambientale, sia la Carb, il dipartimento delle risorse aeree della California. A quel punto sono iniziate le indagini.

PROBLEMI CON I MODELLI DI ANALISI

L’azione del Dipartimento di Giustizia segue quella autonoma di Ford. Già a settembre l’azienda si era accorta di errori nel funzionamento dei modelli di analisi usati nei processi di adeguamento alle normative. I problemi erano stati denunciati da alcuni dipendenti. Quindi il marchio aveva assunto una società esterna per far luce sulla questione. L’indagine interna si è concentrata principalmente sulle specifiche del carico su strada dei veicoli. Quest’ultimo viene stabilito da modelli matematici che vengono confrontati con i dati reali delle prove su strada. Il carico su strada definisce la resistenza specifica dei veicoli durante i test dinamometrici svolti per ottenere le certificazioni. Quindi, un errore nel modello di analisi dello stesso potrebbe avere pesanti conseguenze sui risultati.

CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI

Il vicepresidente Ford Kim Pittel, delegato alla sostenibilità, all’ambiente e alla sicurezza, ha commentato così la notizia. “Ora il nostro obiettivo è portare a termine le nostre indagini e collaborare con gli enti governativi e regolatori”. Dunque, la Casa statunitense non si sbilancia su quelle che potrebbero essere le conseguenze di queste nuove indagini. Ha dichiarato solamente di non poter garantire che non ci saranno effetti negativi rilevanti. Al momento, però, non ha specificato quali saranno e se verranno applicate delle sanzioni.

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Ford: un nuovo modello elettrico con la startup Rivian

di Redazione

Ford ha annunciato un investimento di 500 milioni di dollari nella startup Rivian. Quest’ultima è una società fondata nel 2009, con sede nel Michigan, che concentra la propria attività nella realizzazione di veicoli elettrici. Grazie alla nuova partnership, la Casa dell’Ovale Blu realizzerà un nuovo modello a zero emissioni di nuova generazione che andrà ad affiancarsi ai già annunciati Ford F-150 EV e Mustang “crossover” EV.

UNA PIATTAFORMA FLESSIBILE

La base di partenza del nuovo veicolo elettrico sarà rappresentata dalla piattaforma scalare sviluppata dalla Rivian. Proprio su questa piattaforma, la startup statunitense ha già realizzato un pick-up e un Suv che si chiamano rispettivamente R1T e R1S. Insieme alla piattaforma elettrica, Ford utilizzerà anche il powertrain e il pacco batterie progettati dalla Rivian.

UN’AZIENDA MOLTO ATTRAENTE

Che la Rivian abbia realizzato una piattaforma vincente lo dimostra il fatto che oltre ai 500 milioni di dollari provenienti da Ford, un paio di mesi fa anche Amazon abbia finanziato i progetti con 700 milioni di dollari. Investimenti di questa natura permetteranno a Rivian, come annunciato dal proprio CEO RJ Scaringe, “di realizzare molte vetture per numerosi costruttori”. Allo stesso tempo, sempre Scaringe ha precisato che il nuovo accordo con Ford renderà la collaborazione tra le due molto più stretta.

LEGAME A DOPPIO NODO

Le parole del numero 1 della Rivian sono confermate dai fatti. Con i 500 milioni di investimento Ford permetteranno alla Casa dell’Ovale Blu di entrare in possesso di un pacchetto azionario della Rivian. La partnership porterà vantaggi ad entrambe le aziende. Sia a Rivian, che potrà attingere alle conoscenze Ford nella realizzazione delle auto, sia a Ford di accelerare quel processo verso l’elettrificazione che, nel suo complesso, ha richiesto alla Casa un investimento totale di 11 miliardi di dollari e che mostra i propri frutti anche con vetture ibride come Fiesta e Focus.

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Ford accusata di aver mentito sulle emissioni delle proprie auto: si tratta di un nuovo #dieselgate?

di Lorenzo Spada
Ford Edge 2019

Ford ha rivelato che la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti sta attualmente indagando su di lei insieme al Dipartimento di Giustizia sui dati errati presi in considerazione per il calcolo delle emissioni. Ford dice che la cosa è ancora nelle sue fasi preliminari ma insiste sul fatto che questo non sarà un altro […]

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Le auto connesse non potranno fare a meno di Amazon

di Antonio Elia Migliozzi

Ford annuncia un accordo con Amazon per l’auto connessa e autonoma. Il brand americano ha siglato una partnership a livello globale con Amazon Web Services per lavorare sulla connettività. In arrivo una nuova piattaforma basata su cloud che nei prossimi anni cambierà il volto delle auto del brand. La nuova interfaccia catapulterà l’auto nel mondo dell’Internet of Things permettendo una gestione rapida ed efficace anche nel caso delle flotte. Ford nel frattempo si potrà concentrare sullo sviluppo di una interfaccia utente semplice ed efficace. Dell’accordo con Amazon è parte anche Autonomic azienda controllata da Ford al lavoro sul Transportation Mobility Cloud (TMC). Vediamo i dettagli.

ACCORDO TECH

Ford Motor Company e la sua controllata Autonomic hanno siglato un accordo strategico con Amazon. Mentre in tutto il mondo si lavora alla messa su strada delle connected car di nuova generazione, Ford punta su Amazon Web Services (AWS). Il progetto è globale e di durata pluriennale. Si vuole ampliare la disponibilità di servizi di connettività cloud e servizi per lo sviluppo di applicazioni automotive. In questo modo Ford potenzierà il cloud TMC per farne la sua piattaforma ufficiale per l’auto connessa. Puntando sui servizi del portafoglio di Amazon il marchio americano scommette sull’Internet of Things (IoT), sul machine learning sugli ultimi sistemi di analisi e elaborazione dati. La collaborazione con Amazon apre le porte ad ulteriori servizi a disposizione degli operatori del trasporto pubblico, i gestori delle flotte e gli sviluppatori di software.

INVESTIMENTI IN CAMPO

Ad oggi il Transportation Mobility Cloud di Autonomic è al servizio del settore automotive e degli sviluppatori sulla strada dell’auto connessa. Autonomic, con il sostegno di Ford, ha già collegato in rete milioni di veicoli e fornisce connettività sicura ad un cloud dedicato. “Questa collaborazione amplierà significativamente le nostre opportunità di offrire le migliori esperienze ai clienti Ford”, ha dichiarato Marcy Klevorn, presidente di Ford Mobility. In casa Ford ci tengono ad aggiungere che il loro futuro cloud: “Sarà supportato da Amazon Web Services oltre che dal Transportation Mobility Cloud di Autonomic. Lavorando con AWS e Autonomic, Ford avrà accesso alla piattaforma di mobilità leader del settore.” Insomma se oggi si parla di auto connessa è facile immaginare che un simile accordo si potrà estendere al lavoro di Ford sulla guida autonoma.

LA PROSPETTIVA

La collaborazione tra Ford, Autonomic e Amazon vuole offrire servizi di mobilità innovativi e esperienze cliente differenziate in tutto il mondo. Autonomic conferma di voler costruire uno standard di connettività che ciascun brand dell’auto potrà personalizzare. Amazon Web Services è una tra le piattaforme cloud più adottate al mondo. Il sistema offre oltre 165 servizi per l’elaborazione, l’archiviazione, il networking e l’analisi dei dati. Amazon è sempre più attiva nel settore automotive sia sul fronte delle tecnologie su strada che su quello della progettazione industriale. L’Industrial Cloud fornito da Amazon a Volkswagen unirà i dati di circa 122 stabilimenti del gruppo grazie alla tecnologia cloud. In questo modo si ottimizzeranno i processi di produzione garantendo anche uno stretto contatto tra VW e le aziende fornitrici.

 

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Baidu al Salone di Shanghai: tutte le auto autonome del Google cinese

di Antonio Elia Migliozzi

Il Salone dell’auto di Shanghai è l’occasione per stringere i rapporti con la Cina. Ford annuncia gli sviluppi della partnership con il colosso tecnologico Baidu. Allo studio l’applicazione della piattaforma Apollo per l’auto connessa basata sull’intelligenza artificiale. Ford ha firmato nel giugno del 2018 un accordo strategico con Baidu per migliorare la tecnologia a bordo delle sue auto. Ford e Baidu sono al lavoro per mettere in campo soluzioni digitali. Il nuovo sistema di infotainment SYNC + è il primo risultato dell’alleanza. Basato su DuerOS per Apollo è in grado di fornire servizi smart di navigazione e intrattenimento. Sono davvero tanti i brand, cinesi e non, che lavorano con Baidu. Vediamo i dettagli.

CINA AL CENTRO

Baidu, colosso cinese del settore tech, è sempre più impegnato nel campo automotive. In occasione del Salone dell’auto di Shanghai l’azienda è sotto i riflettori per le sue ultime soluzioni dedicate ai veicoli interconnessi e smart. DuerOS per Apollo è l’ultima versione del sistema operativo basato sulla piattaforma AI di Baidu. La nuova interfaccia sarà già scelta da diverse case automobilistiche internazionali, sale a bordo del nuovo SUV Ford Escape. Si tratta dell’equivalente internazionale della Kuga europea presentata all’inizio del mese ad Amsterdam. “L’intelligenza artificiale sta trasformando l’industria automobilistica. Lavorando con i nostri partner, Baidu sta costruendo un nuovo framework per le soluzioni di veicoli connessi. DuerOS per Apollo porterà alle persone un’esperienza di guida nuova e migliorata”, ha affermato Zhenyu Li, vicepresidente e direttore generale dell’unità Intelligent Driving di Baidu.

IL SISTEMA APOLLO

Il sistema operativo DuerOS per Apollo è alla base dell’infotainment SYNC + di Ford. A partire dal giugno del 2018 la cinese Baidu e Ford hanno scelto di collaborare allo sviluppo di soluzioni per le auto connesse. Il nuovo SYNC + è previsto solo a bordo dei modelli Ford destinati alla clientela cinese ma non si esclude il debutto in altri mercati asiatici. La nuova interfaccia propone servizi connessi per navigazione e intrattenimento. Baidu è anche a lavoro sul programma Apollo Enterprise. Si tratta di una suite che parte dagli ADAS e promette di arrivare alla guida autonoma. In occasione di del Salone dell’auto di Shanghai 2019 l’azienda ha ribadito gli impegni di sviluppo con WM Motor. L’obiettivo è quello di mettere su strada, entro il 2021, una flotta di veicoli autonomi di livello 3. Baidu prevede anche di lanciare un servizio di taxi driveless basato sulla sua tecnologia V2X.

POTENZA BAIDU

Sono davvero tanti i marchi dell’auto interessati alle tecnologie automotive di Baidu. Il nuovo Haval H6 di Great Wall, uno dei SUV più venduti in Cina, è equipaggiato con DuerOS per Apollo. Il sistema svolge funzioni di base tra cui assistente vocale, navigazione, intrattenimento multimediale, ma sfrutta la rete anche per i pagamenti online. Su Haval H6, Baidu offre oltre 50 servizi connessi compresi quelli di e-commerce. L’intelligenza artificiale di Baidu è anche a bordo della Chery Exeed e permette ai passeggeri di effettuare pagamenti in auto e accedendo tramite il riconoscimento facciale. Anche le coreane Hyundai e Kia hanno presentato a Shanghai diversi nuovi modelli con la tecnologia Apollo. Nello specifico parliamo della Hyundai Santa Fe e delle Kia KX3 e KX5.

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La Nuova Ford Fiesta ST Performance Edition uscirà solo nel Regno Unito

di Simone Lelli
Brutte notizie per chi voleva accaparrarsi la nuova Ford Fiesta ST Performance Edition: l’auto sarà disponibile solo nel Regno Unito, per un totale di 600 pezzi. Ideata come una versione migliorata della precedente – grazie all’inclusione di un sistema di sospensioni migliorate – questo modello avrà cerchi da 18 pollici (ben 7 chilogrammi più leggere […]

“Auto senza conducente? Le abbiamo sopravvalutate”, afferma il CEO di Ford.

di Simone Lelli
Jim Hackett, CEO di Ford, ha fatto mettere i piedi per terra a molte persone entusiaste dell’auto senza conducente, affermando che il primo veicolo che uscirà avrà seri limiti: Abbiamo sopravvalutato le auto senza conducente. Queste auto, almeno le prime, saranno sicuramente limitate e con problemi. L’azienda ha investito ben 4 miliardi di dollari sullo […]

Ford lancia anche in Europa le chiavi che non si fanno clonare

di Redazione

Ford si concentra sulle chiavi di accensione con sistema keyless. Il perchè è legato all’aumento di furti d’auto in Europa. In particolare di quelle dotate di tecnologia keyless. Per arginare questo problema, Ford ha lanciato sul mercato europeo un nuovo sistema. Questo dovrebbe impedire ai ladri di intercettare il segnale tra chiavi e veicolo, creando una copia della chiave d’accesso.

FURTI DI AUTO IN AUMENTO

Secondo i dati forniti dalla RAC, azienda britannica di servizi automobilistici, i furti di auto in Inghilterra e Galles sono aumentati nel 2017 quasi del 30%. Sono passati da 65.783 vetture rubate a 85.688. Questo è dovuto alla facilità con cui si possono reperire gli strumenti per clonare le chiavi wireless usate dalle più moderne auto prodotte, che possono essere facilmente acquistati via internet. Questi dispositivi intercettano il segnale inviato dalla chiave all’auto e ne creano una copia. Questa può poi essere usata dal ladro per aprire e avviare la vettura.

LA NUOVA TECNOLOGIA DI FORD

Per far fronte a questo crescente problema, Ford doterà i suoi prodotti di chiavi wireless con nuovi sistemi di sicurezza. Il nuovo modello di chiave è dotato di un sensore di movimento che rileva se il dispositivo si è mosso per più di 40 secondi. Se non lo fa, il portachiavi viene messo in modalità stand-by. Questo dovrebbe impedirgli di entrare in contatto con gli strumenti clonanti usati dai ladri. Inoltre, il veicolo si aprirà solamente se il segnale arriverà da un punto entro i due metri di distanza da esso. Col tempo si vedrà se l’introduzione di queste nuove tecnologie con cui la casa statunitense spera di arginare il fenomeno dei furti funzionerà efficacemente.

INSTALLABILE ANCHE SU AUTO GIÀ IN CIRCOLO

Questo nuovo dispositivo di sicurezza, di cui saranno dotati i nuovi modelli keyless del marchio, è installabile anche sull’ultima generazione prodotta di Ford Fiesta e Ford Focus, le due auto più vendute dalla Casa americana nel Vecchio Continente. Secondo lo specialista in sicurezza della Ford Simon Hurr “La disponibilità online di dispositivi che non dovrebbero stare nelle mani del grande pubblico è stata per lungo tempo un problema per Ford, per la nostra industria e per chi combatte il crimine”. “Questa è una grande notizia per i proprietari e per l’industria automobilistica” ha aggiunto Richard Billyhead, CTO del Thatcham Research “ C’è una nota debolezza nei sistemi keyless e noi siamo felici che Ford abbia trovato una risposta semplice ma efficace per i suoi modelli più venduti”.

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Ford sviluppa l’agoritmo per la posizione migliore delle colonnine di ricarica

di Redazione

Sono in molti ad esserne convinti. Le auto elettriche avranno successo quando saranno facili da usare. Quando cioè, saranno utilizzabili senza troppe preoccupazioni. Preoccupazioni che, nella maggior parte dei casi, sono legate a facilità e tempi di ricarica. Ford è andata oltre a questo assunto e ha studiato un sistema per progettare la dislocazione più efficiente delle colonnine. Queste, infatti, rappresentano il metodo di ricarica più veloce.

UN MILIONE DI KM DI TEST

Per mettere a punto l’algoritmo che ha permesso di definire quale sia il modo migliore di distribuire le colonnine sul territorio, Ford si è basata sui dati raccolti in oltre un milione di chilometri percorsi. Non solo. I ricercatori della Casa dell’Ovale Blu hanno anche tenuto in considerazione l’ubicazione dei punti di ricarica già esistenti per capire come questi vengono utilizzati dagli automobilisti.

LA RICARICA “ON THE GO”

Dallo studio è emerso che chi guida un’auto a zero emissioni è incentivato a percorrere più km se ha maggiore facilità di raggiungere un punto di ricarica durante il proprio tragitto. Si tratta della cosiddetta ricarica “on-the-go”. Per favorire l’efficienza nel trasporto elettrificato, Ford è intenzionata a investire non solo nei veicoli di nuova concezione, come dimostra ad esempio la nuova Kuga, ma anche nelle infrastrutture.

LONDRA CITTÀ PULITA

Ford ha analizzato con particolare attenzione i dati raccolti da una flotta di 20 Transit Custom Plug-in Hybrid utilizzati a Londra. Lo studio ha mostrato come gli utilizzatori dei veicoli commerciali ibridi abbiamo b ad usare in modo più efficiente i punti di ricarica disponibili. Lo hanno fatto sfruttando con maggiore frequenza quelli presenti presso i depositi o le loro abitazioni private. Meno attraenti, invece, le colonnine pubbliche. Il progetto ha rilevato inoltre che i veicoli ibridi, in media, affrontano la giornata lavorativa partendo da una carica di circa il 45%. Per questo motivo, i tecnici Ford, hanno pensato che una maggior diffusione di colonnine rapide sui percorsi abituali dovrebbe migliorare ulteriormente l’utilizzo della componente elettrica dei veicoli ibridi, al momento utilizzata per il 35% del totale.

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