Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Ford festeggia i 55 anni di Mustang con una versione speciale

di Simone Lelli
Per festeggiare i 55 anni dell’auto più iconica dell’Ovale Blu, la Ford ha deciso di produrre un’edizione speciale, la Ford Mustang55. Prendendo la versione V8 da 5.0 litri (disponibile in versione coupé fastback o convertible), ha dotato questo modello di variazioni estetiche uniche e una dotazione tecnologica aggiornata. Nata nel 1964, la Ford Mustang è […]

Ford userà la piattaforma MEB di Volkswagen e la Argo AI per le auto elettriche a guida autonoma

di Lorenzo Spada
Volkswagen e Ford auto elettriche

A differenza di quanto avviene con le auto con motore a combustione che sono in fase di sviluppo continuato ormai da un secolo, per le auto elettriche si tratta di un processo ancora relativamente nuovo e, come per ogni processo di sviluppo relativamente nuovo ma potenzialmente rivoluzionario, molto costoso. Non è un caso allora che […]

L'articolo Ford userà la piattaforma MEB di Volkswagen e la Argo AI per le auto elettriche a guida autonoma proviene da TuttoTech.net.

Ford-Volkswagen: l’accordo sulle auto elettriche è ufficiale

di Antonio Elia Migliozzi

Iniziano a fruttare gli 11 miliardi di euro messi in campo da Volkswagen per l’auto elettrica. Secondo Reuters Ford avrebbe raggiunto un accordo con VW per l’utilizzo della nuova piattaforma per la mobilità a batteria MEB. Si tratta di una alleanza green che dovrebbe essere formalizzata nei prossimi giorni e aprirebbe le porte ad una grande operazione di standardizzazione. La condivisione tecnologica è del resto sempre più necessaria per vincere sfide di portata globale come auto connessa, autonoma ed elettrica. Negli scorsi mesi Volkswagen e Ford avevano avviato un confronto per capire quali collaborazioni sarebbe stato possibile avviare. La piattaforma MEB, al centro dei programmi elettrici del costruttore tedesco, ha richiesto un lungo e costoso sviluppo. Concederne a Ford l’utilizzo permetterà di rientrare in parte delle spese garantendo al marchio americano un rilancio tecnico. Vediamo di dettagli.

ACCORDO ELETTRIZZANTE

Secondo quanto riportato dalla testata Reuters la scorsa settimana Ford e Volkswagen si sarebbero parlate. Dal confronto si sarebbe arrivati ad un accordo di massima che consentirebbe a Ford l’utilizzo della nuova piattaforma MEB di VW. L’intesa dovrebbe essere formalizzata nel corso della riunione del consiglio di amministrazione Volkswagen in programma il prossimo 11 luglio. VW aveva annunciato in precedenza di essere disposta a condividere il suo pianale elettrico MEB per ridurre i costi di sviluppo. A marzo, il Ceo di VW Herbert Diess era stato chiaro: “Il nostro kit modulare dimostra che siamo esperti in pianali”. Diess aveva precisato l’importanza dell’economia di scala: “Oltre 100 milioni dei nostri veicoli sono basati su una particolare piattaforma. Con la piattaforma MEB, stiamo trasferendo questo concetto di successo all’era elettrica aprendolo ad altri produttori di automobili”.

STANDARD CONDIVISO

Insomma per Volkswagen la piattaforma modulare MEB deve affermarsi come lo standard per l’e-mobility. Basandosi sulla MEB, Volkswagen è certa di poter rendere “la mobilità individuale a zero emissioni di CO2, sicura, confortevole e accessibile a quante più persone possibile”. La prima società a sfruttare la piattaforma MEB sarà e.GO. Si tratta di una startup tedesca di auto elettriche situata ad Aachen e guidata da Guenther Schuh. Schuh è noto per essere il creatore del VAN elettrico StreetScooter, che è stato successivamente venduto a Deutsche Post per elettrificare la sua flotta di consegna. Da parte sua e.GO ha annunciato per quest’anno un’auto elettrica compatta da 20.000 euro. Ford ha quindi l’opportunità di recuperare il ritardo accumulato sul fronte auto elettrica dopo aver pensato che si trattasse solo di una moda passeggera. Restano comunque da chiarire le condizioni economiche e i risvolti industriali di un accordo così importante.

LO SCENARIO

E’ noto che ci saranno più cambiamenti nell’industria automobilistica nei prossimi 7 anni che negli ultimi 70 anni messi insieme. Parte delle inevitabili modifiche riguardano la convergenza tecnologica che vedrà alcune aziende unire le forze. Volkswagen potrebbe aver offerto a Ford la piattaforma MEB con una vera e propria ancora di salvezza. Ford e Volkswagen hanno annunciato a gennaio che avrebbero collaborato allo sviluppo di pick-up elettrici, furgoni per consegne e autocarri medi. Eppure in molti avevano ipotizzato che si sarebbe parlato anche di auto elettriche. La piattaforma VW è estremamente duttile adattandosi ad ospitare vetture dei segmenti A, B e C. Il passo lungo garantirà maggiore spazio a bordo con le batterie alloggiate direttamente nel pianale. A settembre scopriremo il design definitivo della prima nata, la compatta Volkswagen ID.3.

The post Ford-Volkswagen: l’accordo sulle auto elettriche è ufficiale appeared first on SicurAUTO.it.

Ford: le bottiglie di plastica diventeranno tappetini auto

di Antonio Elia Migliozzi

Ford è impegnata nella lotta alla plastica. Il brand è al lavoro per dare una nuova vita alle bottiglie di plastica che finiscono per inquinare città, montagne e mari. In questa battaglia Ford ha scelto una soluzione smart per dare nuova vita alla plastica usata. I tappetini presenti a bordo del Ford EcoSport, il SUV compatto del marchio, sono realizzati con centinaia di bottigliette di plastica riciclate. Si tratta di una scelta sostenibile e responsabile che fa davvero bene all’ambiente. Numeri alla mano ogni anno, l’uso di materie plastiche riciclate da parte di Ford impedisce lo spreco di oltre 1.2 miliardi di bottigliette in plastica. Insomma le aziende dell’auto sono sempre più schierate a difesa dell’ambiente contro l’uso scriteriato della plastica. Pochi mesi fa anche Volvo aveva ribadito i suoi sforzi per la pulizia dei mari e il riciclo della plastica. Vediamo i dettagli.

NUOVA VITA ALLA PLASTICA

Ford ha trovato un modo, decisamente smart, di riutilizzare milioni di bottigliette di plastica. A bordo del suo SUV compatto EcoSport, troviamo infatti dei tappetini interamente realizzati con plastica riciclata. I tappetini Ford sono ottenuti con circa 470 bottiglie in plastica monouso. Dal lancio di EcoSport, avvenuto nel 2012, Ford ha trasformato oltre 650 milioni di bottigliette di plastica da mezzo litro. Numeri decisamente importanti che fanno tirare un sospiro di sollievo all’ambiente che si alleggerisce e non poco. Il peso della plastica riciclata è stimato in ben 8.262 tonnellate. Per dare un termine di paragone le bottigliette, se sistemate l’una di fianco all’altra, avrebbero potuto coprire una distanza pari a più del doppio della circonferenza della Terra. Sono passati 20 anni dall’utilizzo di plastica riciclata, a bordo della Mondeo, e oggi, ogni anno, Ford ricicla 1.2 miliardi di bottigliette.

TAGLIO DEGLI INQUINANTI

Tony Weatherhead, Materials Engineer, Ford Motor Company: “I consumatori, oggi, hanno maggiore consapevolezza rispetto al danno che si produce semplicemente scartando un involucro in plastica”. Aggiunge Weatherhead: “Siamo da tempo impegnati per aumentare, nella produzione di ogni nostra nuova auto, la percentuale di utilizzo di materiali riciclati e di fonti rinnovabili. Il processo che porta una bottiglia d’acqua a diventare un tappetino è presto riassunto. Per prima cosa si trasforma la plastica frantumando sia le bottigliette che i loro tappi in “piccoli fiocchi”. Questi vengono, quindi, riscaldati e fusi a 260°C per poi essere trasformati in fibre della larghezza di un capello umano. Queste fibre di plastica sono intessute insieme da un telaio dando vita al materiale che, così intrecciato, realizza i tappetini. L’impegno di Ford si affianca ad una considerazione tanto elementare quanto preoccupante. Ad oggi, in Europa, solo il 30% dei rifiuti in plastica viene riciclato.

AUTO GREEN

Ford si conferma attenta all’ambiente ma non è l’unica casa automobilistica ad aver dichiarato guerra alla plastica. Volvo oltre ad essere impegnata con Lifegate per ripulire i mari italiani dalla plastica ha deciso di fare molto di più. A livello globale Volvo è al lavoro per ridurre l’impatto ambientale dei suoi prodotti e delle sue attività operative. Il brand ha vinto proprio quest’anno il Plastics Recycling Awards Europe. Si tratta di un premio importante che ha voluto riconoscere i meriti legati alla sostenibilità del suo SUV ibrido plug-in XC60 T8 Twin Engine. A bordo della vettura ci sarà infatti una sempre più elevata percentuale di parti in plastica riciclata. L’obiettivo di Volvo è quello di usare materiali riciclati per almeno il 25% di tutte le sue componenti in plastica. Questa soluzione dovrebbe raggiungere progressivamente tutte le nuove auto del brand a partire dal 2025.

The post Ford: le bottiglie di plastica diventeranno tappetini auto appeared first on SicurAUTO.it.

Con Ford e Vodafone non dovrete mai più cercare un parcheggio

di Lorenzo Spada
Parking Space Guidance Ford

Ford e Vodafone hanno appena annunciato una partnership che prevede lo sviluppo di una nuova tecnologia da integrare dei veicoli per semplificare la ricerca del parcheggio. Chiamata Parking Space Guidance, si tratta di una tecnologia basata sulla connessione tra i veicoli, sviluppata da Ford e Vodafone per gestire al meglio la ricerca del parcheggio ideale, consigliando […]

L'articolo Con Ford e Vodafone non dovrete mai più cercare un parcheggio proviene da TuttoTech.net.

Parking Space Guidance, la tecnologia Ford-Vodafone per trovare parcheggio più facilmente

di Alessandro Crea
Ford e Vodafone stanno testando una nuova tecnologia basata sulla connessione tra i veicoli, che renderà più facile trovare parcheggi nei centri urbani. La tecnologia Parking Space Guidance mostra ai conducenti il ​​numero di parcheggi liberi vicini e come raggiungerli. I conducenti trascorrono, attualmente, decine di ore l’anno a caccia di un parcheggio, attività che […]

Cercare un parcheggio costa in media 1250 euro l’anno

di Antonio Elia Migliozzi

La strada che ci separa dall’auto connessa non è molto lunga. In questo senso Ford e Vodafone presentano il Parking Space Guidance, una nuova tecnologia che consiglia agli automobilisti dove parcheggiare. Il sistema conta quanti posti auto sono disponibili nei parcheggi vicini e come arrivarci velocemente. A oggi i conducenti trascorrono decine di ore l’anno a caccia di un posto libero. La situazione nelle grandi città è drammatica e si incorrere in costi economici significativi oltre ai lunghi tempi di percorrenza con conseguenti emissioni inquinanti. La tecnologia di Ford e Vodafone per l’auto connessa promette di risolvere questi e altri problemi. In futuro la tecnologia dei veicoli connessi permetterà ai conducenti di sapere quando scatterà il semaforo verde, ottenere indicazioni stradali e informazioni meteorologiche.

TECNOLOGIA SMART

In grandi città come Londra e Francoforte si stima che il conducente medio trascorra ben 67 ore all’anno alla ricerca di un parcheggio. Il costo annuale sarebbe di oltre 1.250 euro. La necessità di posteggiare l’auto sarebbe responsabile di circa il 30% del traffico urbano. Il problema potrebbe non essere la mancanza di posti liberi. Secondo Ford i dati mostrano che nel Regno Unito la percentuale di parcheggi liberi in città può arrivare al 50% del totale. Ecco allora che Ford e Vodafone stanno testando una nuova tecnologia per l’auto connessa che semplificherà la ricerca del posto auto. Il sistema mostra ai conducenti il numero di posti disponibili e come raggiungerli. “Quando i veicoli potranno scambiare dati con le infrastrutture in tempo reale, il traffico diventerà più intelligente, la ricerca di un parcheggio diventerà meno stressante e le persone arriveranno a destinazione più rapidamente, ha affermato Michael Reinartz, di Vodafone.

NEL DETTAGLIO

Il Parking Space Guidance è aggiornato in tempo reale sulla base dei dati raccolti da specifici sensori. Il sistema è stato sperimentato da Ford e Vodafone nell’ambito del programma KoMoD a Düsseldorf, in Germania. Si tratta di un piano per testare nuove tecnologie legate all’auto connessa ad internet. Mentre i veicoli attraversano la città, ricevono le informazioni specifiche in base alla loro geolocalizzazione. Tra le caratteristiche successive ci sono le informazioni live sui semafori stradali. Il driver può sapere il tempo rimanente prima che scatti il semaforo verde o rosso. L’avviso del semaforo rosso può evitare una frenata brusca, che compromette sicurezza e consumi. Ci sarà anche il Tunnel Information System che fornisce informazioni anticipate sui cambi di corsia, limiti di velocità e veicoli lenti in galleria. Arriveranno a bordo anche informazioni sui principali eventi che possono influenzare il traffico locale, come mostre, concerti o partite di calcio.

I TEST

I sistemi di Ford e Vodafone sono utili anche in autostrada perché aiutano a migliorare il flusso generale del traffico adattandolo ai limiti di velocità. Il segnale stradale invia il limite di velocità e le informazioni di pericolo direttamente ai veicoli in transito. Questo assicura che i conducenti conoscano tutte le informazioni che riguardano la sicurezza. Si potranno avere notizie sulle condizioni meteorologiche con i veicoli che comunicano tra loro eventuali situazioni di pericolo. I test di Ford e Vodafone hanno dimostrato come la tecnologia possa automaticamente avvisare gli altri conducenti riguardo ad incidenti lungo il percorso. I sistemi potranno mostrare la posizione esatta dei veicoli coinvolti evitando tamponamenti a catena. Le comunicazioni V2X e V2V possono svolgere un ruolo importante a bordo dei futuri veicoli autonomi.

The post Cercare un parcheggio costa in media 1250 euro l’anno appeared first on SicurAUTO.it.

Ford: 12 mila licenziamenti in Europa entro il 2020

di Antonio Elia Migliozzi

In arrivo tagli pesanti in casa Ford. Il brand americano è alle prese con un calo della domanda e per questo si appresta a ridurre il suo organico europeo di 12.000 unità. Si tratta di una dieta pesante che colpirà il 20% della forza lavoro totale. Alla riduzione contribuiranno anche chiusure di stabilimenti, vedi Russia, Francia e Inghilterra e riduzione dei turni in latri siti. Ford ha 51.000 dipendenti diretti in Europa che diventano 65.000 se consideriamo quelli impiegati presso i suoi partner. La decisione sui licenziamenti arriva in un periodo complesso per il settore dell’auto. Tutti i marchi, Ford compresa, sono alle prese con lo sviluppo dei nuovi prodotti elettrificati ma lavorano anche a guida autonoma e connessa. Si tratta di voci di spesa ingenti che si aggiungono al quadro a tinte fosche sulle vendite in Europa. Tutti i dettagli.

TAGLI IN ARRIVO

Ford ha annunciato il taglio di 12.000 posti di lavoro in Europa. Si tratta una cifra ingente che corrisponde a circa il 20% della sua forza lavoro complessivamente impegnata nella regione. Si tratta di un piano doloroso da completare entro la fine dell’anno per affrontare la domanda stagnante. Ford ha dichiarato di aver cessato la produzione in tre stabilimenti in Russia e si appresta a fare lo stesso in Francia e nel Galles. Nel frattempo l’azienda ha ridotto i turni negli stabilimenti di Valencia, in Spagna e di Saarlouis, in Germania. I tagli ridurranno i suoi siti produttivi in Europa che passeranno dagli attuali 24 a 18. Ford ha reso noto che i licenziamenti avverranno principalmente attraverso programmi di abbandono volontario del posto di lavoro. La strategia è dovuta alle forti spese che il brand si trova ad affrontare per lo sviluppo dei nuovi prodotti.

LA PROSPETTIVA

Gli investimenti di Ford si concentrano nei veicoli elettrici, ibridi e autonomi ma anche sui motori convenzionali. La necessità è quella di aggiornare i motori a combustione per soddisfare le nuove norme sull’inquinamento. Ecco allora che Ford procede a tagliare i costi fissi e a semplificare il portafoglio dei modelli. In una intervista a Reuters Stuart Rowley, presidente di Ford Europa, ha assicurato il coinvolgimento dei sindacati. Molti dei tagli riguardano contratti a tempo indeterminato ma ci sono anche contratti orari e lavoratori interinali. Ford Europa ha 51.000 dipendenti che diventano 65.000 se si includono quelli dell’indotto. A gennaio, Ford ha annunciato una profonda ristrutturazione aziendale con annesse chiusure di impianti e cessazione di modelli. Il tutto per cercare di raggiungere un margine operativo del 6% in Europa.

DOMANDA IN CALO

La necessità per Ford di ridurre l’organico è legata anche al calo della domanda di auto in Europa. Secondo i dati ACEA le immatricolazioni di auto caleranno dell’1% nel 2019 fermandosi a 15 milioni di veicoli. Tendenza invertita rispetto alla precedente previsione che parlava di una crescita dell’1%. In questo quadro Ford lavora a diverse sfide a partire dalla nuova alleanza strategica con il gruppo Volkswagen. Il costruttore americano ha dichiarato di voler raddoppiare la redditività delle sue attività nel settore dei veicoli commerciali in Europa. Nel frattempo Ford ha comunicato anche l’addio alle monovolume per concentrarsi sullo sviluppo delle versioni elettrificate dei suoi crossover e SUV. In questa dinamica lo sviluppo di veicoli per l’Europa sarà concentrato a Colonia.

The post Ford: 12 mila licenziamenti in Europa entro il 2020 appeared first on SicurAUTO.it.

Ford Puma: il marchio rinasce come crossover compatto mild hybrid

di HDblog.it

Ford Puma è un marchio che ha avuto una certa importanza nel passato della Casa americana, e ora torna sul mercato profondamente differente rispetto al passato, riflettendo i trend del momento: il nuovo Puma è un crossover compatto dal look aggressivo, tecnologico e con propulsione mild hybrid. Nella sempre più articolata gamma di "SUV" Ford, possiamo posizionarlo tra l'entry-level Ecosport (recensione) e la più imponente e ricca Kuga (di cui è recentemente stato rilasciato un restyling).

Ford Puma è disponibile con motore 1.0 Ecoboost turbo benzina a tre cilindri, con opzione ibrida con batterie agli ioni di litio a 48 V. Due le potenze: 125 e 155 CV (consumi, rispettivamente, di 5,4 e 5,6 litri per 100 km). In futuro, arriveranno un motore turbodiesel 1.5 e un cambio automatico robotizzato a sette rapporti (solo per i benzina).

Le (poche) somiglianze con la vecchia Puma si osservano nel frontale (soprattutto i fari tondeggianti che si propagano verso l'alto). Le dimensioni sono compatte: 419 (lunghezza) x 154 (altezza) x 193 (larghezza) centimetri. Eppure c'è spazio comodo per un bagagliaio dalle dimensioni generose, fino a 456 litri sfruttando lo spazio sotto al piano di carico, che Ford chiama Megabox, dalla capacità di 80 litri.


Fotocamera Wide al miglior prezzo? LG G7 ThinQ, in offerta oggi da 4G Retail Tim a 278 euro oppure da Amazon a 359 euro.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Ford Puma: il marchio rinasce come crossover compatto mild hybrid

di HDblog.it

Ford Puma è un marchio che ha avuto una certa importanza nel passato della Casa americana, e ora torna sul mercato profondamente differente rispetto al passato, riflettendo i trend del momento: il nuovo Puma è un crossover compatto dal look aggressivo, tecnologico e con propulsione mild hybrid. Nella sempre più articolata gamma di "SUV" Ford, possiamo posizionarlo tra l'entry-level Ecosport (recensione) e la più imponente e ricca Kuga (di cui è recentemente stato rilasciato un restyling).

Ford Puma è disponibile con motore 1.0 Ecoboost turbo benzina a tre cilindri, con opzione ibrida con batterie agli ioni di litio a 48 V. Due le potenze: 125 e 155 CV (consumi, rispettivamente, di 5,4 e 5,6 litri per 100 km). In futuro, arriveranno un motore turbodiesel 1.5 e un cambio automatico robotizzato a sette rapporti (solo per i benzina).

Le (poche) somiglianze con la vecchia Puma si osservano nel frontale (soprattutto i fari tondeggianti che si propagano verso l'alto). Le dimensioni sono compatte: 419 (lunghezza) x 154 (altezza) x 193 (larghezza) centimetri. Eppure c'è spazio comodo per un bagagliaio dalle dimensioni generose, fino a 456 litri sfruttando lo spazio sotto al piano di carico, che Ford chiama Megabox, dalla capacità di 80 litri.


Il medio gamma Huawei per eccellenza? Huawei P Smart Z, compralo al miglior prezzo da Amazon a 215 euro.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

ArgoAI investe 15 milioni di dollari nel primo Centro per veicoli autonomi

di Antonio Elia Migliozzi

Ford prosegue lo sviluppo dell’auto a guida autonoma. L’azienda e Argo AI hanno annunciato l’apertura di un centro di ricerca dedicato ai veicoli autonomi. In capo un investimento da 15 milioni di dollari per accelerare sugli studi. Al momento Ford e Argo AI stanno testano la loro piattaforma a guida autonoma negli Usa e puntano al salto di qualità anche nel traffico cittadino. Argo AI ha recentemente rilasciato Argoverse il suo nuovo dataset di mappe HD. Rendere gratuitamente disponibili set di dati come questi vuole stimolare il contributo di tutta la comunità di ricerca per concretizzare l’auto driveless in tempi brevi. Nel 2017 Ford aveva annunciato che avrebbe speso ben 1 miliardo di dollari in Argo nel corso di cinque anni. Vediamo come il nuovo centro di ricerca concretizza questo impegno.

RICERCHE IN CORSO

Argo AI, la startup per la guida autonoma sostenuta da Ford, continua a fare passi avanti. Argo ha annunciato un investimento da 15 milioni di dollari presso la Carnegie Mellon University per finanziare la creazione di un nuovo centro di ricerca. Il nuovo polo di ricerca Argo AI lavorerà sui veicoli autonomi utilizzando i fondi per “perseguire progetti di ricerca avanzati“. Dall’università dicono di essere al lavoro per superare gli ostacoli dell’attuale tecnologia e consentire ai veicoli a guida autonoma di operare in un’ampia varietà di condizioni nel mondo reale. Il lavoro sulla guida autonoma include la sua applicazione nel clima invernale e in zone urbanizzate. Bisogna ricordare che Argo è nata nel 2016 da un team di studenti della CMU. Ad oggi Argo e Ford, stanno testando i loro veicoli a Miami, Washington, Palo Alto e Detroit. Il nuovo centro supporterà la ricerca sugli algoritmi decisionali di nuova generazione.

NUOVE TECNOLOGIE

Ford e Argo stanno migliorando software e hardware per ottenere una avanzata capacità di “vedere” e “pensare”. Questo progetto vuole consentire il “dispiegamento su larga scala e globale” di auto a guida autonoma. Nel 2017 Ford aveva rivelato lo stanziamento di fondi per 1 miliardo di dollari in cinque anni a favore di Argo AI. Le auto a guida autonoma sono testate sulle strade delle città di tutto il mondo. Eppure siamo ancora lontani dalla diffusione di questa tecnologia per il “grande pubblico”. Per arrivare a questo punto le auto driveless dovranno dimostrare di essere sicure su tutti i tipi di strade e in tutte le condizioni meteorologiche. Le persone hanno bisogno di fidarsi della tecnologia a guida autonoma e questa deve essere meno costosa. Quando i mezzi senza conducente saranno più efficienti dei taxi e delle app come Uber e Lyft allora saranno preferiti anche all’auto personale.

LA PROSPETTIVA

La scorsa settimana Argo ha rilasciato Argoverse il suo dataset di mappe HD. L’idea è quella di rendere disponibili gratuitamente dati come questi alla comunità di ricerca per guidare le innovazioni nel campo. Argo non è l’unica azienda impegnata nel rafforzamento degli studi nel campo della guida autonoma. Lo scorso anno Intel ha lanciato l’Institute for Automated Mobility che oggi opera con una sua flotta nell’area di Phoenix, in Arizona. L’istituto riunisce tre università statali e i dipartimenti di Stato americani del settore dei trasporti, della sicurezza pubblica e del commercio. Insomma la strada che ci separa dalla guida autonoma è ancora lunga ma il lavoro di privati e Governi conferma il desiderio di tagliare i tempi. Anche le stesse aziende dell’auto si sono fatte promotrici di alleanze e consorzi per condividere informazioni e progressi riducendo i costi di sviluppo.

The post ArgoAI investe 15 milioni di dollari nel primo Centro per veicoli autonomi appeared first on SicurAUTO.it.

Ford svela i nuovi SUV per l’Europa a Francoforte

di Antonio Elia Migliozzi

Ford presenterà al prossimo Salone dell’auto di Francoforte il SUV compatto Puma. Il marchio americano rivede la strategia di comunicazione e punta sull’evento tedesco per convincere il pubblico. Dopo il no secco ai saloni Ford svelerà a settembre l’auto pensata per i clienti europei. Si parte dalle dimensioni attese sotto i quattro metri per passare poi a una dotazione ricca sul fronte sicurezza. Ford Puma promette di accontentare davvero tutti in fatto di motorizzazioni. Si partirà dal piccolo ma coraggioso Ecoboost 1.0 a benzina per arrivare alla versione sportiva ST accreditata di 200CV. In mezzo la nuova variante mild-hybrid a 48CV da 155CV. Estetica ma anche contenuti. Vediamo tutti i dettagli della nuova Ford Puma.

SUV COMPATTO

Ford ha annunciato che parteciperà al Salone dell’auto di Francoforte in programma il prossimo settembre. L’azienda torna sui suoi passi dopo che aveva deciso di saltare i principali eventi dell’auto a vantaggio di presentazioni mirate. Si tratta di una scelta che arriva proprio quando rivali come Toyota e FCA comunicano la loro assenza. Ecco allora che Ford punta sull’evento per mostrare la sua nuova gamma di SUV e crossover. Tra questi ci sarà l’ultima generazione Kuga svelata ad aprile nel corso di un evento ad Amsterdam. In quella occasione il brand ha permesso uno sguardo a distanza anche alla compatta Puma. Peccato che tra flash e luci soffuse si sia potuto cogliere davvero poco dell’auto. Puma avrà uno stile sportivo e sarà venduto in Europa insieme al al’EcoSport. Insomma Ford sta scommettendo il suo futuro sui SUV e crede che potranno darle i numeri giusti per un rilancio.

PERSONALE E CITTADINO

In occasione del “Ford Go Further” di Amsterdam, Ford ha rilasciato una singola immagine. Da quanto si riesce a vedere il frontale avrà una griglia simile a quella della nuova Kuga con i gruppi ottici che richiamano la supercar GT. La fiancata si caratterizza per il tetto spiovente a disegnare un look quasi coupé. A conferma che il SUV Puma nasce per l’Europa la line di produzione si trova presso stabilimento di Craiova in Romania. La Puma nasce sulla stessa piattaforma dell’attuale Fiesta da cui vuole ereditare anche il successo commerciale. Ci si aspetta la stessa gamma di motori prevista per la Fiesta ma con qualche sorpresa. Ford offrirà un’unità mild-hybrid che unirà il benzina EcoBoost a tre cilindri 1.0 ad un modulo 48 volt con trasmissione a cinghia. La potenza massima attesa è di 155 cavalli, con il motore elettrico chiamato a contribuire per circa 15 cavalli di potenza.

I DETTAGLI

Non mancherà la versione sportiva ST avvistata alle prese con i test su pista. Quanto al comfort Ford promette un interno spazioso e innovativo configurabile per ospitare al meglio passeggeri e bagagli. Insomma il SUV Puma dovrà sostituire efficacemente la B-Max compatto che tra poco uscirà di produzione in Europa. Mentre Ford taglia fuori dalla gamma berline e monovolume toccherà a Kuga, Puma ed EcoSport attrarre clienti e scalare le vendite. Ecco che per riuscire nell’impresa il marchio americano rispolvera il nome Puma, cioè quello della coupé venduta in Europa tra il 1997 e il 2002. Niente di diverso da quanto ha fatto anche Mitsubishi che ha riportato in vita la sua Eclipse in salsa Cross. L’avvio delle vendite della nuova Ford Puma è previsto entro la fine dell’anno.

L'articolo Ford svela i nuovi SUV per l’Europa a Francoforte proviene da SicurAUTO.it.

Star Wars Galaxy’s Edge: disponibile il video dell’inaugurazione

di Mabelle Sasso
Alle 5:20 di questa mattina Galaxy’s Edge, l’area tematica di Disneyland dedicata a Star Wars, è stata presentata al pubblico. L’evento è stato trasmesso in diretta sui canali social del parco, tuttavia vista la difficoltà di molti utenti di poter seguirlo in diretta, a causa del fuso orario della California, la registrazione è stata resa disponibile […]

Ford sperimenta i robot per le consegne a domicilio

di Antonio Elia Migliozzi

Ford presenta il suo nuovo robot. Sviluppato in collaborazione con Agility Robotics il dispositivo rappresenta uno strumento unico del suo genere. Il robot bipede Digit progettato e realizzato da Agility Robotics propone un aspetto “umano” per replicarne i movimenti. Il robot si occuperà delle fasi finali della consegna dei plichi essendo capace anche di superare scalini e eventuali ostacoli. Ford comunica che Digit è dotato di una sofisticata strumentazione hardware e software. Grazie ai suoi sensori è in grado di lavorare in piena sintonia con l’ambiente. In caso di difficoltà il robot trasmette tutti i dati raccolti al veicolo a guida autonoma con cui effettua le consegne. In questo modo Digit usa sensori e potenza di calcolo dell’auto per trovare una soluzione veloce. Tutti i dettagli.

ROBOT SPEDIZIONIERE

Come sappiamo lo shopping online è entrato a far parte della vita quotidiana di miliardi di persone al mondo. Ford ha deciso di lavorare per risolvere al meglio la “sfida dell’ultimo miglio”. Le fasi finali della consegna sono quelle a maggiore complessità e per questo ha scelto Agility Robotics. Si tratta di un’azienda nata nel 2015 e specializzata nei dispositivi bipedi. Questo spinoff della Oregon State University sviluppa l’automazione applicata alla consegna di beni. Insomma sia Ford che Agility si trovano a fare i conti con le sfide della guida autonoma. Siccome i veicoli a guida autonoma spostano persone e merci possono rendere le consegne ancora più convenienti ed efficienti. Ad esempio il ride-hailing, potrebbe unire la consegna dei pacchi al trasporto di passeggeri. Il design di Digit, infatti, gli consente di richiudersi e di auto-riporsi nella parte posteriore del veicolo a guida autonoma.

CONCETTO A GUIDA AUTONOMA

“Come emerso dai progetti pilota condotti, per le persone gestire il recupero delle merci in consegna può essere complesso”, ha commentato Ken Washington, del Ford Research and Advanced Engineering. Ecco allora che Digit rappresenta la soluzione ideale per le consegne data la sua struttura. Costruito in materiale ultra leggero è capace di sollevare pacchi da oltre 18 kg, Digit può salire e scendere le scale e affrontare terreni sconnessi. Questo robot può anche reagire ai piccoli urti senza perdere l’equilibrio e cadere. Ken Washington di Ford ha aggiunto: “Come esseri umani, diamo per scontate queste abilità, ma diventano estremamente importanti quando si progetta un robot per i diversi scenari cittadini.” Insomma nelle situazioni di tutti i giorni i classici robot “a rotelle” potrebbero non farcela. Digit nasce per affrontare ogni ambientazione dinamica e si muove proprio come farebbe un essere umano.

TELECAMERE E SENSORI

Per rendere Digit autonomo ma allo stesso tempo leggero gli sviluppatori hanno parcheggiato parte dei sensori nel veicolo a guida autonoma con cui si sposta. In questo modo si possono usare i sensori avanzati e l’hardware del mezzo Ford per ottenere maggiore supporto e capacità analitiche. I sensori del veicolo a guida autonoma creano una mappa dettagliata dell’ambiente circostante che condividono con il robot. Dal canto suo Digit è equipaggiato con un sensore LiDAR e telecamere stereo utili a guidarlo attraverso scenari base. Come detto se incontra un ostacolo inaspettato chiede l’appoggio del veicolo. Ford dice che grazie all’auto connessa la richiesta di Digit potrebbe essere trasmessa ad un cloud per richiedere l’aiuto di altri sistemi con maggiore potenza di calcolo. La condivisione tecnologica tra Ford e Agility Robotics ha permesso di ridurre il peso di Digit aumentando la durata della sua batteria.

L'articolo Ford sperimenta i robot per le consegne a domicilio proviene da SicurAUTO.it.

Ford Mustang Fastback 1968 auto storica americana elaborata con preparazione Buffalo Garage

di redazione

La Ford Mustang Fastback 1968 è un’auto storica americana protagonista di diverse pellicole cinematografiche statunitensi ed è divenuta una specie di ossessione per il proprietario, perché cercava proprio il modello visto in un determinato film. Galeotto fu il film! La Ford Mustang Fastback del 1968 compare in particolare in Vanilla Sky ed è grazie ad essa che è scattata la passione per l’iconica vettura americana, un’auto unica nel suo genere.

Ford Mustang Fastback 1968 auto storica elaborata

Arrivata direttamente dagli USA, passando per l’Olanda la Ford Mustang Fastback 1968 giunse prima a Milano nel 2015 dove iniziò l’odissea per l’immatricolazione italiana, finché nel 2016 dalla giungla della burocrazia uscì fuori il certificato di proprietà dell’auto. La vettura, da buona americana che si rispetti, in un certo senso non era di serie e questo a noi non dispiace affatto: sapere che era stata preparata per gareggiare con tanto di cofano in resina, “pompaggio” del motore V8 (dai 230 CV di serie a circa 300 CV) e strumentazione supplementare, avrebbe accresciuto sicuramente la nostra voglia di provarla; ma al proprietario piaceva l’idea di riportarla allo stato originale e perciò cominciò a seguire questa strada.

Ford Mustang Fastback 1968 auto storica modificata

Nel tempo ha tolto le strumentazioni aggiuntive usate per controllare i valori del propulsore, ma dato che non riusciva a resistere all’idea di rendere unica la sua auto, l’ha voluta in qualche modo personalizzare: verniciatura verde in primis, ma anche volante Ford Mustang Grant Steering Wheel, cerchi da 15” e altri particolari. Chiaramente si tratta sempre di un work in progress, com’è anche giusto che sia per questa tipologia di vettura.

Ford Mustang Fastback 1968 auto storica americana elaborata con preparazione Buffalo Garage


Scheda tuning Ford Mustang Fastback 1968
Meccanica e telaio
Carburatore Holley 600
Radiatore maggiorato
Impianto elettrico e cablaggio intera vettura
Ponte posteriore da 9” con autobloccante
Semiassi cavi a 28 gole passo 3,25
Albero di trasmissione tagliato e bilanciato
Barra stabilizzatrice post. da 11/8”
Barra di stabiliz. later.
Balestre alte prestazioni
Boccole in poliuretano rinforzate
Ammortizzatori a gas
2 barre stabilizzatrici anteriori da 5/8”
Pompa benzina elettrica
Tubi freno diametro 3/8” + kit revisione freni + kit revisione pompa Freni a disco anteriori + kit revisione servofreno

Esterni
Scarico posteriore sdoppiato
Specchi Mustang Sport
Cornici cromate fari anteriori
Finestrini laterali cromati
Cofano originale
Fari posteriori a LED sequenziali
Fari anteriori a LED
Cerchi 15”

Interni
Pannelli porte con inserti in legno
Sedili pelle neri
Pannello insonorizzato e anticalore pavimento
Volante Ford Mustang Grant Steering Wheel
Stereo vintage
Mascherina stereo
Kia serrature
Tappetino portabagagli
Kit strumentazioni Gauge neri + sensori

Costo intervento tuning e restauro: circa 18.000 Euro

Ford Mustang Fastback 1968 auto storica americana elaborata con preparazione Buffalo Garage

Cerca la Ford Mustang usata su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Ford Mustang Fastback 1968 by Buffalo Garage è su Elaborare 249.

ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 249 Maggio 2019QUI
ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI
ABBONATI E RICEVI ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri)
ABBONATI ALLA VERSIONE DIGITALE a solo 22,99€ 

 
 
 
 
 
 
 
Cover Elaborare Maggio n° 249 2019


L'articolo Ford Mustang Fastback 1968 auto storica americana elaborata con preparazione Buffalo Garage proviene da ELABORARE.

Ford: i primi robot in azione aiutano gli operai in carne ed ossa

di Antonio Elia Migliozzi

Ford arruola un nuovo robot per la sua catena di montaggio. Questa volta non si tratta di un pesante robot per i reparti saldatura o verniciatura ma di un veicolo a guida autonoma. Si chiama Survival ed in fase di test da oltre un anno presso le linee di produzione dello stabilimento Ford di Valencia, in Spagna. Il nome deriva dalla sua capacità di adattarsi all’ambiente circostante con grande sicurezza ed affidabilità. Al robot a guida autonoma spetta il compito di trasportare i componenti di ricambio agli addetti impegnati al lavoro. Il mezzo riesce ad evitare oggetti ed ostacoli e fermarsi quando è necessario. Sviluppato dagli ingegneri Ford è il primo del suo genere. Il piccolo robot è iperattivo ed è in grado di svolgere l’equivalente di 40 ore di lavoro al giorno consentendo ai dipendenti di dedicarsi a mansioni più complesse.

AMICO ROBOT

Mancano ancora alcuni anni all’arrivo su strada delle auto a guida autonoma “per tutti”. Tocca allora ad un piccolo robot ricordarci quanti progressi stia facendo la tecnologia. Si chiama Survival e lo hanno sviluppato interamente degli ingegneri Ford. E’ il primo mezzo del suo genere sviluppato per essere al servizio degli stabilimenti europei dell’azienda. Il nome deriva dalla sua solidità e affidabilità. “L’abbiamo programmato per conoscere l’intero impianto, quindi, insieme ai sensori, non ha bisogno di interventi esterni per muoversi” ha confermato Eduardo García Magraner, Manufacturing Manager, presso lo stabilimento Ford di Valencia. In questo sito è in corso, da oltre un anno, la sperimentazione del robot. Il robot a guida autonoma trasporta i componenti all’interno dello stabilimento riuscendo a evitare oggetti ed ostacoli. In questi casi può modificare il suo itinerario ostacoli e fermarsi quando è necessario.

UN RUOLO CHIAVE

Magraner ricorda anche che: “Quando abbiamo iniziato, gli operatori pensavano di trovarsi in una specie di film di fantascienza, si fermavano e ne seguivano il passaggio. Ora vanno avanti con il loro lavoro sapendo che il robot è abbastanza intelligente per aggirarli.” La fornitura di parti di ricambio e materiali per la saldatura presso le diverse stazioni all’interno dell’impianto è un elemento cruciale. A Valencia Ford ha stabilito la produzione del SUV Kuga, della berlina Mondeo e della monovolume S-MAX. L’approvvigionamento della componenti è una attività semplice ma che richiede tempo ai dipendenti. Il robot dei lavoratori ma può far risparmiare loro fino a 40 ore di lavoro al giorno. Grazie al suo contributo gli operatori possono utilizzare il proprio tempo dedicandosi ad attività più complesse. Il robot è dotato di 17 cassetti per contenere materiali di diverso peso e dimensioni.

UNA PATTUGLIA INTERA

Per evitare problemi, l’apertura e la chiusura dei cassetti del robot è automatizzata, il che significa che gli operatori di ciascuna area hanno solo accesso ai materiali a loro assegnati. Survivor è in prova da quasi un anno e ha portato a termine ogni consegna senza errori. Per questo motivo Ford è sempre più intenzionata a farne un valido alleato operativo anche in altri stabilimenti. Il robot Survival è uno dei numerosi androidi impiegati nelle strutture europee di Ford. Tra questi ci sono i Robutt e i co-bots del sito di Colonia in Germania. Il robot Ford a guida autonoma utilizza la tecnologia Lidar (Light Detection and Ranging) per visualizzare l’ambiente circostante. Si tratta di una strumentazione tecnologica utilizzata anche a bordo delle vetture a guida autonoma impegnate su strada.

L'articolo Ford: i primi robot in azione aiutano gli operai in carne ed ossa proviene da SicurAUTO.it.

Elaborare Maggio n° 249 2019

di redazione

ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 249 Maggio 2019 QUI
ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI
ABBONATI E RICEVI ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri)
ABBONATI ALLA VERSIONE DIGITALE a solo 22,99€ 

app-digitali-magazine-tuning-elaborare

COVER – Ford Mustang Fastback 302 con 300 CV!

Test Drive Seat Leon Cupra 290 CV | Ecu-Tronika, Fiat Coupé T20 300 CV |Max Racing, Fiat Uno Turbo 256 CV|Malandra, VW Golf GTE 246 CV |Abbasciano
CLICCA QUI

 VERSIONE PDF ON LINE ACQUISTA QUI

Cover Elaborare Maggio n° 249 2019

L'articolo Elaborare Maggio n° 249 2019 proviene da ELABORARE.

Ford fa la manutenzione a domicilio. Il nuovo servizio negli USA

di Antonio Elia Migliozzi

Ford annuncia una nuova era per manutenzione auto. Il marchio americano lancia proprio negli Usa un nuovo servizio a domicilio che accorcia le distanze con i problemi dei clienti. Grazie al Ford Mobile Service sarà possibile ottenere assistenza a casa, in ufficio o altrove contattando il brand. Il programma Ford è attualmente in fase di sperimentazione in California ma si prevede una rapida espansione della flotta di mezzi “itineranti”. L’idea si inserisce all’interno di una nuova strategia commerciale che mira a creare esperienze user friendly con offerte dedicate alle singole esigenze. Cambieranno anche le concessionarie con un concept più dinamico e grande spazio ai servizi online. Diamo uno sguardo ai dettagli.

MANUTENZIONE 2.0

Portare la tua auto in officina può spesso essere complicato. Lo sanno bene in Ford dove si sta lavorando per eliminare questo problema attraverso un nuovo servizio di manutenzione e riparazione domiciliare. Tecnici specializzati del brand sono pronti a mettersi in viaggio per raggiungere i clienti in difficoltà e fornire loro l’assistenza necessaria. Ford Mobile Service è il programma pilota che raggiunge i clienti a casa, in ufficio o in qualsiasi altro posto. Grazie ai furgoni specificamente attrezzati i tecnici, una volta giunti sul posto, possono eseguire una serie di attività di manutenzione e assistenza. Va detto che, almeno per il momento, il servizio mobile non sarà in grado di effettuare riparazioni complesse ma Ford annuncia perfezionamenti. Il programma pilota è attualmente in fase di test in California e presto si espanderà in altri Stati Usa. I clienti Ford in Florida, Illinois, New Jersey e Texas potranno presto iscriversi.

VICINI AL CLIENTE

Il servizio mobile vuole tagliare le distanze con i clienti semplificando tutta la fase di post vendita. Eppure non si tratta dell’unica iniziativa su cui Ford è al lavoro. Il brand ha introdotto un nuovo programma di fidelizzazione chiamato “FordPass Rewards“. Presentato come il “programma fedeltà più completo del settore”, FordPass Rewards fornirà ai clienti punti in base agli acquisti effettuati. I punti raccolti si possono utilizzare per la manutenzione e l’accesso a dei servizi gratuiti. Interessante il fatto che i punti sono spendibili per l’acquisto di un altro veicolo sempre a marchio Ford. Per migliorare la soddisfazione dei clienti Usa si lavora anche alla semplificazione del processo di vendita con un nuovo call center in Texas. Qui lavorerà un gruppo di dipendenti specializzati di cui ciascuno seguirà sempre un particolare cliente in modo che i driver non debbano confrontarsi con più persone o reparti.

RETE TUTTA NUOVA

Ford ha anche annunciato l’apertura di un nuovo modello di vendita denominato “Smart Lab“. All’interno di un un centro commerciale a Bruxelles, in Belgio, la nuova concessionaria vuole avvicinare i clienti in modo diverso. Altri due punti vendita di questo tipo verranno aperti a giugno in Canada e in Germania e si prevedono 6 “smart lab” a livello globale entro la fine dell’anno. In questo modo si creano ambienti meno formali dove i consumatori possono avvicinarsi gradualmente al marchio Ford. Sempre più clienti cercano informazioni online in vista dell’acquisto dell’auto nuova e poi si recano in concessionaria per dare uno sguardo in concreto. Presso gli Smart Lab si potranno organizzare test drive e ottenere le ultime dritte per finalizzare l’acquisto.

L'articolo Ford fa la manutenzione a domicilio. Il nuovo servizio negli USA proviene da SicurAUTO.it.

Consegna Amazon in auto: come funziona sulle auto connesse

di Antonio Elia Migliozzi

Ford accetta di entrare nel programma di consegna in auto di Amazon Usa. I marchi Ford e Lincoln permetteranno ai corrieri di Amazon l’accesso alle auto dei clienti in attesa di una consegna. Il programma Amazon per le consegne flessibili accelera sul fronte automotive. Il colosso dell’e-commerce vuole evitare ritardi nell’arrivo dei pacchi dovuti all’assenza a casa dei destinatari. Grazie all’Amazon Key i consumatori possono selezionare in fase di pagamento la modalità di consegna presso la propria vettura. Il cliente parcheggia l’auto nel luogo stabilito o nei paraggi e il corriere sblocca la vettura solo per il tempo strettamente necessario. Il destinatario può seguire dallo smartphone tutte le fasi del processo. Vediamo come funziona.

FORD APRE LE SUE AUTO

Amazon vuole entrare nelle auto dei propri clienti. A partire dall’anno scorso il gigante dell’e-commerce ha lanciato un nuovo servizio che permette la consegna dei pacchi all’interno dei veicoli. Da oggi anche i nuovi veicoli Ford e Lincoln supporteranno questa funzione. Il servizio di Amazon è al momento limitato a 50 città degli Stati Uniti e i mezzi devono essere dotati di un modem connesso a internet. Ci sono infatti due principali requisiti. Il primo è che la vettura deve poter accedere ai cloud FordPass Connect e Lincoln Connect e il secondo è essere abbonati ad Amazon Prime. Ci sono anche limitazioni specifiche per la merce acquistata. I pacchi che pesano più di 22 chili non possono essere consegnati in auto così come le merci per oltre 1.100 euro.

ASPETTI TECNICI

Per autorizzare il servizio di consegna in auto bisogna sincronizzare la registrazione ad Amazon Key con quella a FordPass o Lincoln Way. Importante includere la descrizione del proprio veicolo per consentire ai corrieri di Amazon di individuarlo. In fase di acquisto online, dopo aver selezionato la consegna in auto, Amazon invia una serie di notifiche sull’avanzamento dell’operazione. In qualsiasi momento il cliente può modificare il luogo di consegna o “bloccare l’accesso” all’automobile tramite l’app Key. Nella data prevista per la consegna della merce l’auto dovrà essere parcheggiata entro una certa distanza dall’indirizzo indicato ad Amazon. Per trovare l’auto i corrieri avranno accesso alla sua posizione GPS e al numero di targa del mezzo. Avranno inoltre a portata un’immagine della vettura. La consegna in auto espande il raggio d’azione del servizio Amazon Key che può funzionare anche con il garage di casa.

IL PROGRAMMA

Amazon è sempre più interessata al settore automotive. Come sappiamo molte case automobilistiche, tra cui Toyota, BMW, Ford e Audi montano l’assistente vocale Alexa nei loro sistemi di infotainment. Lo scorso anno Amazon ha presentato il suo servizio Key. Ad oggi Chevrolet, Buick, GMC, Cadillac e Volvo hanno già aderito all’iniziativa. Per il futuro la piattaforma dell’e-commerce è sicura di coinvolgere altri brand. Come visto si tratta di una tecnologia che sfrutta a pieno le potenzialità delle auto connesse in rete. Molti veicoli sono già dotati di una connessione ad internet che utilizzano per servizi live come il lettore musicale Spotify. “Penso che questa sia una grande opportunità per Ford di offrire ai clienti un ulteriore servizio e un’idea sul valore di un veicolo connesso”, ha commentato Lorin Kennedy di Ford.

L'articolo Consegna Amazon in auto: come funziona sulle auto connesse proviene da SicurAUTO.it.

Dieselgate: anche Ford nel mirino delle autorità americane

di Redazione

C’è un nuovo indagato nel caso Dieselgate, lo scandalo sulle emissioni esploso negli Usa nel 2015. Si tratta di Ford, contro la quale un anno fa è stata presentata negli Stati Uniti una class-action. La Casa è stata accusata di aver manipolato i dati delle emissioni dei suoi veicoli. La giustizia americana sta ora indagando per far luce sull’accaduto. Lo fa in seguito a un avviso della stessa Casa statunitense alla Sec, la commissione di vigilanza dei mercati.

NON HA USATO SOFTWARE COME VW

Nel 2018 la class-action dello studio Hagens Bergman accusava Ford di aver installato un software modificato. Era in grado di falsificare i dati sulle emissioni sui propri veicoli in fase di test. In questo modo avrebbe ingannato le autorità americane e i clienti. Le indagini del Dipartimento di Giustizia americano partono da un’indagine interna avviata dalla stessa Ford a febbraio. La Casa dell’Ovale Blu sta quindi collaborando con la giustizia volontariamente. Lo testimonia il recente deposito di atti presso la Sec. L’azienda ha contattato autonomamente in febbraio sia l’Epa, l’agenzia per la protezione ambientale, sia la Carb, il dipartimento delle risorse aeree della California. A quel punto sono iniziate le indagini.

PROBLEMI CON I MODELLI DI ANALISI

L’azione del Dipartimento di Giustizia segue quella autonoma di Ford. Già a settembre l’azienda si era accorta di errori nel funzionamento dei modelli di analisi usati nei processi di adeguamento alle normative. I problemi erano stati denunciati da alcuni dipendenti. Quindi il marchio aveva assunto una società esterna per far luce sulla questione. L’indagine interna si è concentrata principalmente sulle specifiche del carico su strada dei veicoli. Quest’ultimo viene stabilito da modelli matematici che vengono confrontati con i dati reali delle prove su strada. Il carico su strada definisce la resistenza specifica dei veicoli durante i test dinamometrici svolti per ottenere le certificazioni. Quindi, un errore nel modello di analisi dello stesso potrebbe avere pesanti conseguenze sui risultati.

CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI

Il vicepresidente Ford Kim Pittel, delegato alla sostenibilità, all’ambiente e alla sicurezza, ha commentato così la notizia. “Ora il nostro obiettivo è portare a termine le nostre indagini e collaborare con gli enti governativi e regolatori”. Dunque, la Casa statunitense non si sbilancia su quelle che potrebbero essere le conseguenze di queste nuove indagini. Ha dichiarato solamente di non poter garantire che non ci saranno effetti negativi rilevanti. Al momento, però, non ha specificato quali saranno e se verranno applicate delle sanzioni.

L'articolo Dieselgate: anche Ford nel mirino delle autorità americane proviene da SicurAUTO.it.

❌