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Oggi — 23 Gennaio 2019RSS feeds

Sky Cinema presenterà il film “Compromessi sposi” con un evento mercoledì 23 gennaio alle 20.30

di Lorenzo Spada
Compromessi sposi

In occasione dell’uscita nelle sale italiane del film “Compromessi sposi” con protagonisti Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme il 24 gennaio 2019, Sky Cinema ha organizzato una serata per oggi mercoledì 23 gennaio alle 20.30 su Sky Cinema Uno e Sky Cinema Comedy intitolata “il Cinemaniaco incontra Diego Abatantuono”. La serata, che si svolgerà davanti alla platea di studenti dell’Università IULM […]

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Tutti i film candidati agli Oscar 2019

di Lorenzo Spada
Oscar 2019

La cerimonia della consegna degli Oscar 2019 si terrà nel mese di marzo, con Sky Cinema e Now TV che la trasmetteranno in diretta esclusiva. Seppur affascinante già di per se, da ieri pomeriggio sappiamo anche la lista completa delle 91 candidature che sono state assegnate. I film che hanno l’opportunità di portarsi a casa il […]

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Ieri — 22 Gennaio 2019RSS feeds

La nomination agli Oscar in diretta oggi 22 gennaio alle 14.15 su Sky Cinema Uno

di Lorenzo Spada
nomination agli Oscar 2019 Sky Cinema

In vista della Notte degli Oscar 2019 che avverrà fra poco più di un mese, è tempo di conoscere quali sono i film, gli attori, le attrici e i registi che otterranno la nomination agli Oscar 2019. Dal Samuel Goldwyn Theater di Los Angeles, Sky Cinema Uno oggi alle 14.15 trasmetterà in diretta esclusiva l’annuncio delle nomination […]

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Meno recentiRSS feeds

Film e serie TV di Rakuten TV in arrivo a febbraio 2019

di Lorenzo Spada
First Man - Rakuten TV

Dopo avervi mostrato i film in prima visione su Mediaset Premium, su Sky Cinema e su Infinity TV nel mese di febbraio, così come le nuove serie TV di Sky e di Mediaset Premium (accessibili anche da Mediaset Play e Sky), eccoci tornati mostrandovi le novità che saranno presenti su Rakuten TV nel mese di febbario 2019. Prima di proseguire, vi consigliamo […]

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Giornata della Memoria 2019, tutta la programmazione dedicata su Sky

di Lorenzo Spada
Giornata della Memoria 2019 programmazione Sky

In occasione della Giornata della Memoria, l’annuale commemorazione internazionale delle vittime della Shoah celebrata il 27 gennaio, Sky ha organizzato una programmazione dedicata durante tutto l’arco della settimana. Da film a documentari, passando per show televisivi e programmi in studio, tutta la settimana che ci porterà alla Giornata della Memoria sarà scandita da una serie di eventi atti proprio […]

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John Wick: Capitolo 3 metterà Keanu Reeves alla mercè di tutti | Video Trailer

di Lorenzo Spada
John Wick: Capitolo 3 - Parabellum

In rete è stato appena caricato il primo video trailer del nuovo John Wick: Capitolo 3 – Parabellum, atteso per l’uscita nei cinema il 17 maggio prossimo. Il protagonista è sempre Keanu Reeves e, come i precedenti due capitoli, questo trailer suggerisce che dovremmo prepararci a qualche macabra azione per mano di assassini addestrati.  Il trailer […]

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I film di Mediaset Premium a febbraio 2019 (anche su Sky)

di Lorenzo Spada
terapia-di-coppia-per-amanti Mediaset Premium febbraio 2019

Dopo avervi mostrato i film in prima visione su Sky Cinema e di Infinity TV nel mese di febbraio, così come le nuove serie TV di Sky, rimaniamo in argomento mostrandovi le novità cinematografiche di Mediaset Premium nel mese di febbario 2019, le quali andranno in onda anche su Sky. Prima di proseguire, vi consigliamo di dare un’occhiata alle nostre classifiche […]

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Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald in DVD, Blu-ray e UHD Blu-ray dal 14 marzo

di Lorenzo Spada
Animali fantastici: i crimini di Grindelwald

Attraverso l’annuncio ufficiale di Warner Bros. Entertainment Italia, abbiamo scoperto che il film Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald sarà disponibile in DVD, Blu-ray e UHD Blu-ray dal 14 marzo 2019. Purtroppo al momento il pre-ordine su Amazon del film è disponibile solo in formato DVD e Blu-ray ma non escludiamo che nel prossimo futuro venga […]

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10 cose che (forse) non sapevi sui Ghostbusters

di Raffaele Giasi

Ghostbusters 3 è realtà. Non un nuovo reboot, non un sequel della versione al femminile, ma un terzo capitolo canonico in tutto e per tutto, per altro diretto da un vero e proprio “figlio d’arte”, ovvero Jason Reitman, figlio di Ivan Reitman, il regista del primo amatissimo film ancora oggi un godibilissimo cult a metà tra azione e comicità.

La cosa meravigliosa è che non solo l’annuncio è del tutto ufficiale, ma che molto probabilmente avremo un film con buona parte del cast originale, a segnare un passaggio di testimone per una nuova generazione che, in effetti, non era stato gestito al meglio ai tempi del recente reboot, segnando così un ulteriore malcontento da parte del pubblico verso un film, diciamocelo, divertente ma non all’altezza.

Sony, per altro, non ha proprio voluto perdere tempo, annunciando che le riprese partiranno già nei prossimi mesi, e rilasciando in rete persino un teaser che, per quanto semplice, risulta comunque di sicuro impatto, specie grazie alle musiche ed al rilascio di una – udite udite – data d’uscita: l’estate del 2020!

Teaser Ghostbusters 2020!!!

#2020 e Chi Chiamerai?

Publiée par Ghostbusters Italia sur Mercredi 16 janvier 2019

Ovvio, quindi, che in questi giorni si sia riacceso un enorme amore per il brand degli Acchiappafantasmi che, in Italia come in tutto il mondo, vanta una schiera di fan appassionati e attenti, il che a ben pensarci è quasi incredibile se si considera che, tutto sommato, rispetto a molti altri marchi cinematografici, quello dei Ghostbusters ha avuto una vita molto breve, con un numero di prodotti non solo esiguo, ma anche concentrato in appena un decennio (molto poco perché un marchio, normalmente, si consacri nel cuore del pubblico).

Abbiamo quindi deciso di offrirvi un piccolo viaggio alla scoperta delle curiosità che hanno contraddistinto il brand, selezionandone 10 in quello che, in realtà, è un mare di aneddoti che hanno caratterizzato il film, complice una produzione quanto mai “eclettica” ed il fatto che molte delle scelte compiute sul set, compresi alcuni momenti di recitazione, siano stati messi su completamente a braccio!

Pronti? Queste sono “10 cose che (forse) non sapevi sui Ghostbusters”!

La trama

La storia alla base di Ghostbusters è in realtà molto diversa da quello che era lo script originale previsto da Dan Aykroyd. L’attore aveva infatti immaginato un vero e proprio film di fantascienza, con macchine volanti e tutto il resto, in cui gli Acchiappafantasmi sarebbero stati una specie di forza dell’ordine paranormale operativa in tutto il mondo, con diversi team. Il film era interssante, ma fu giudicato infattibile per motivi di budget. Columbia, del resto, voleva un film che potesse andare bene in sala, ma senza spendere una fortuna, tanto che sborsò un budget di poco più di 30 milioni, pochi anche per l’epoca. Fu quindi tirato in ballo un altro grande della commedia USA, ovvero Harold Ramis, anche lui reduce del Saturday Night Live in cui, per altro, aveva ricoperto un ampio ruolo di sceneggiatore di vari sketch e scenette. Ramis rimise mano al copione, e lasciò praticamente intatta solo l’idea di una squadra di agenti del paranormale. Non si trattò, per altro, dell’unico rimaneggiamento, poiché standoci strettissimi con il budget, il regista Ivan Reitman dovette adattare varie idee con soluzioni più economiche e artigianali. Sarà stata contenta Columbia che, ad oggi, ha incassato con il solo primo film la bellezza di 434.286.000 dollari.

La squadra

Belushi

Per altro, secondo quello che era il progetto di Dan Aykroyd, in origine gli Acchiappafantasmi sarebbero dovuti essere solo tre, per altro con scelte di cast molto di verse da quelle che furono le scelte finali. Dan Aykroyd aveva infatti pensato di recitare assieme al suo amico di sempre John Belushi e di far partecipare un altro grande attore venuto fuori dalla squadra del Saturday Night Live, ovvero Eddie Murphy. Purtroppo però, all’apice della sua carriera John Belushi morì prematuramente a causa della sua ben nota dipendenza dalle droghe (era il 1982) e conseguentemente anche Eddie Murphy venne meno, complice l’accavallarsi di Ghostbuster a quello che poi fu un suo grande successo, il primo episodio della serie Beverly Hills Cop. Alla ricerca di sostituzioni, fu quindi tirato in ballo Bill Murray, che pure era reduce dal successo comico del Saturday Night Live, mentre al posto di Eddie Murphy si arruolò l’attore, praticamente esordiente, Ernie Hudson, accorciando di molto il ruolo di Winston all’interno del film. Fu infine aggiunto un altro personaggio a supporto del cast, Egon, per il cui ruolo furono considerati moltissimi attori, tra cui persino Christopher Lloyd, ma rifiutarono tutti.  Harold Ramis, quindi, si “auto-assunse” per il ruolo di Egon, completando così la squadra da quattro elementi. Bill Murray, per altro, accettò di fare il film ad un’unica condizione, ovvero a patto che il suo ruolo spiccasse come quello di protagonista, o se vogliamo leader, del gruppo.

Il nome

Sempre parlando di produzione, la Columbia dovette affrontare anche un altro problema non da poco. Il nome “Ghost Busters”, infatti, esisteva già, ed apparteneva alla compagnia d’animazione “Filmation”, che deteneva da anni i diritti di un telefilm del 1975 chiamato, per l’appunto “The Ghost Busters”. Filmation, tuttavia, non aveva progetti in cantiere relativi al suo vecchio brand, e pertanto cedette a Columbia i diritti del nome per $500.000 ed un 1% dei profitti derivanti dal botteghino. Columbia accettò, ma più tardi si ritrovò ancora in disputa con Filmation che, constatato il successo del film, chiese alla compagnia di poter avere i diritti di sfruttamento per mettere su una serie animata su Venkman e compagni. Poiché Columbia aveva già in progetto di mettere in piedi una serie a cartoni, forte per altro di un nome che aveva già legalmente acquistato, lasciò Filmation con un palmo di naso che, in tutta risposta, decise di riesumare il concept del vecchio telefilm per una serie animata “in proprio”, chiamata semplicemente “Ghostbusters”, e oggi invece nota come “Filmation’s Ghostbusters”, con protagonista un duo di investigatori del paranormale e un gorilla, per altro medesima formazione del telefilm del ’75. In tutta risposta, Columbia si affrettò a rilasciare, appena qualche mese dopo, il suo cartone animato basato sul film, e per chiarire ai fan la natura spuria dei “rivali”, lo chiamò “The Real Ghostbuster”.

Problemi di voce

The real Ghostbusters

Sempre parlando di cartoni animati, mentre in molti Paesi (l’Italia era tra questi), furono utilizzati i medesimi doppiatori del film, in lingua originale le cose andarono molto diversamente. Columbia, infatti, non voleva che i personaggi avessero le stesse voci del film, la qual cosa fu spiegata con la volontà di voler dare ai personaggi una propria specifica identità, sebbene fossero gli stessi del film. Furono quindi scelti degli attori diversi da quelli del film, tra cui il celebre comico Arsenio Hall, che molta fama aveva ottenuto negli anni ’80 e ’90 collaborando assieme a Eddie Murphy, e che qui interpretò invece Winston. La cosa curiosa è che Ernie Hudson, ossia il Winston in carne ed ossa, fu l’unico membro del cast originale ad interessarsi tanto al cartoon da fare un provino per la parte che, indovinate un po’, gli fu negata!

Slimer e la Ecto-1

Chiudendo il discorso sulla serie serie animata, questa ha anche il primato di aver dato un nome a “Slimer”, nonché alla Ecto-1. Nei film, infatti, non vengono mai citati questi nomi, e furono escogitati per ovvie necessità nel corso della serie animata legate al merchandising. Slimer, in particolare, era chiamato “onionhead” (testa di cipolla, legato all’idea che emettesse un tanfo maleodorante), o più affettuosamente “Bluto”, utilizzando il nome del celebre personaggio di John Belusci in Animal House. Il fantasma verde, col tempo, divenne così popolare attraverso il cartone animato, che con la quarta stagione il suo nome compariva addirittura nel titolo: “Slimer! and the Real Ghostbusters” e trasformandolo progressivamente in un personaggio positivo, gli fu persino dato un antagonista: il Professore Norman Dweeb, uno scienziato pazzo desideroso di catturarlo e studiarlo.

Who you gonna call?

Ray Parker Jr., autore della celeberrima canzone del film “Who You Gonna Call” non aveva idee in merito al brano che gli era stato chiesto di scrivere e, mito vuole, che l’ispirazione gli venne dopo aver visto uno spot di una ditta di spurghi fognari il cui motto televisivo era molto simile a quello che poi divenne il titolo della canzone. Quando si dice che l’ispirazione puoi trovarla ovunque insomma. Come sia sia, arrivato vicinissimo alla consegna del pezzo, Parker Jr. si vide costretto ad arruolare i suoi amici per poter registrare il brano, poiché mancava il tempo materiale per fare le cose per bene. Anche il video musicale fu tirato su in fretta e furia, reclutando moltissimi amici del cast e della produzione chiamati a fare una fugace comparsata. Due curiosità qui sono d’obbligo: la prima è che praticamente nessuno dei volti presente nel cast fu parte del film, salvo l’attore Ron Jeremy, che si vede fugacemente nel corso della pellicola in un cammeo neanche accreditato; la seconda è che nel video compare l’attore John Candy, compianto talento della commedia americana, e originariamente arruolato nei panni di Louis Tully (ruolo che andò poi a Rick Moranis), ma poi silurato dalla produzione per diversi problemi relativi al suo ruolo.

Ghostbusters 3?

Nonostante il successo, il franchise non riuscì mai a partorire un terzo episodio, e Ghostbusters 3 non fu realizzato mai, questo almeno fino all’annuncio di qualche giorno fa. L’idea di un sequel era però nell’aria da tempo, e praticamente già in corso d’opera del secondo episodio, sia Aykroyd che Harold Ramis si misero al lavoro per buttare già una stesura. Questa prese il nome di “Hellbent”, e prevedeva la possibilità che i Ghostbusters potessero viaggiare attraverso le realtà parallele, mettendo in piedi un lungo intrigo ad opera della setta dell’architetto, mago e alchimista Ivo Shandor, già citato nel primo film come artefice del grattacielo su cui verrà poi risvegliato Gozer. Il secondo capitolo, tuttavia, non ottenne il successo sperato e con la popolarità in calo, anche il cast, specie nella figura di Bill Murray, perse interesse nel progetto. Nel tempo un Ghostbusters 3 è stato ventilato tante volte, al punto che lo stesso copione di Hellbent fu persino riscritto, stavolta ad opera di Lee Eisenberg e Gene Stupnitsky, ma del film non se ne fece nulla. Più tardi, nel 2009, Sony si adoperò per un videogame a tema Ghostbusters che potesse ridar lustro al franchise, complice l’interesse sempre vivo dei fan, e coinvolse nella stesura della storia gli stessi Dan Aykroyd e Harold Ramis, nonché buona parte del cast originale (per il doppiaggio). A quel punto sembrò naturale inserire nel gioco moltissime delle idee che dovevano essere usate per il film tant’è che, fino ad oggi, “Ghostbuster: The Video Game” è stato considerato a tutti gli effetti il terzo capitolo della storia del brand.

Il Proton Pack

Esistono diversi tipi di Proton Pack (o “zaini protonici” se preferite) utilizzati nel film. Esteticamente identici, si differenziavano in realtà per il peso, dipendentemente dal loro uso nel film. In ogni caso erano tutti molto pesanti, tanto che nessuno aveva piacere nell’indossarli tranne Harold Ramis che ne era a dir poco entusiasta. Per altro avevano un difetto strutturale che impediva agli attori di mettere a posto i fucili, tant’è che se riguardate il film noterete che non esiste alcuna scena in cui i fucili vengono messi a posto tant’è che o questi riappaiono magicamente al loro posto con un trucco di montaggio, o semplicemente vengono tenuti in mano dagli Acchiappafantasmi dopo l’utilizzo.

Sei tu un dio?

Gozer

Gozer, demoniaca creatura extra dimensionale, fu chiamata così su ispirazione di eventi paranormali. Il riferimento è relativo al celeberrimo caso di Enfield del 1977, in cui si suppone che la famiglia Hodgson sia stata vittima di un poltergeist, lungamente documentato nella letteratura di settore, ed autentico caso mediatico di fine anni ’70. Il caso ebbe un clamore enorme, e la famiglia disperata per la situazione folle che avveniva in casa (oggetti che si muovevano, rumori nella notte, incubi, impossibilità a muoversi: tutti fenomeni che colpivano i bambini), contattò la Society for Psychical Research che nella figura del parapsicologo Guy Lyon Playfair, fu tra i pimi medium a documentare la faccenda. Protagonista delle manifestazioni paranormali fu la piccola Janet, che vittima della possessione, parlava spesso con la voce dello spettro, tale Bill, ovvero un ragazzo che era morto anni prima in quella stessa casa (la morte del ragazzo fu persino accertata e confermata), e con cui Janet non aveva avuto mai nessun contatto. Nel farneticare della bambina, molte parole erano incomprensibili ma, come attesta Playfair, molte parole erano legate al culto della magia nera, e curiosamente, si ripeteva spesso un nome: “Gozer”. Il caso di Enfield, mai risolto, ispirò poi il film “Poltergeist”, e più recentemente il secondo episodio della serie The Conjuring.

Vigo il carpatico

Vigo il carpatico

Per il villain Vigo, invece, non furono mai dichiarate ispirazioni palesi, anche se è sempre risultato evidente un mix di caratteristiche combinate dal mito della figura di Vlad Tepes, più noto come Dracula, e di Rasputin, leggendario mago e consigliere della famiglia Romanov. In particolare il riferimento a quest’ultimo si palesa durante il film per mezzo di easter egg in cui Egon racconta ai suoi compagni le “modalità” con cui il popolo della Carpazia si sia liberato della figura despotica di Vigo. Di questi, per altro, non è stato noto il nome completo se non per mezzo del videogame che, tramite i documenti accessori consultabili dal giocatore, si scopre essere Vigo Von Homburg Deutschendorf. La scelta è un simpatico easter egg, perché nasconde in realtà i cognomi di William T. Deutschendorf, ovvero l’attore che interpretò Vigo, e di Henry J. Deutschendorf II, il bambino che interpretò Oscar. Quest’ultimo, purtroppo, morto suicida lo scorso anno.

Se siete fan dei Ghostbusters, allora non potrete non desiderare di rivivere le avventure del team per mezzo di questa bellissima accoppiata di giochi da tavolo! Ghostbuster: The Board Game, e Ghostbusters: The Board Game 2 sono infatti due ottimi giochi in scatola, il secondo per altro gode addirittura di una apposita espansione! Consigliatissimi!

Dove vedere o scaricare film completi

di Alessio Salome
Visto che nel fine settimana avete sempre del tempo libero a disposizione, siete alla ricerca su Internet di piattaforme dove vedere o scaricare film completi da poter guardare su PC, Smart TV, tablet o smartphone. leggi di più...

Spider-Man: Far From Home uscirà al cinema il 5 luglio 2019 | Video Trailer

di Lorenzo Spada
Spider-Man: Far From Home

Se l’attesa per Captain Marvel e Avengers: Endgame è molto elevata, la stessa cosa la si può dire anche per il nuovo Spider-Man: Far From Home, atteso nelle sale il 5 luglio 2019. Il nuovo film dell’eroe mascherato già amato di New York è stato appena mostrato nel suo primo video trailer. Il film sarà l’ultimo […]

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Recensione: Creed II, un film commovente, potente e bellissimo

di Raffaele Giasi

Fare un film come Creed era, di per sé, qualcosa di incredibilmente complesso. C’era il bisogno di passare il testimone da una generazione all’altra, di dare nuova luce ad una leggenda del cinema per mezzo di uno dei suoi attori più iconici, Sylvester Stallone, il cui legame con Rocky si manifestava attraverso recitazione, sceneggiatura e regia. Si chiedeva, insomma, di scollare Stallone dal mito di Rocky, e successivamente di mettere il mito da parte per andare avanti, passare oltre, per fare di quelle leggende degli esempi a cui guardare, ma pur sempre puntando al futuro. Poteva essere, in potenziale, un film veramente deludente Creed, e invece Ryan Coogler portò a casa il risultato in maniera quasi impeccabile. Nuova storia, nuovo eroe che viene dal niente, e un Rocky Balboa vecchio e molto stanco, probabilmente pentitosi di aver passato gran parte della sua vita inseguendo la violenza, e il desiderio di essere campione. In sintesi: un successo.

La premessa è lunga ma doverosa, perché come potrete intuire non è semplice fare un sequel di un film così idealmente “complicato”. Qualcuno dirà che è solo un film di pugilato, senza capire che non sono mai “solo film” e non è mai “solo pugilato”.

Creed II era, dunque, un film veramente facilissimo da sbagliare, complice lo straordinario lavoro del regista del primo film, qui sostituito da un più incerto Steven Caple Jr. Eppure le cose sono andate decisamente meglio del previsto, e questo a prescindere da quanto siano alte o basse le vostre aspettative in sala, perché Creed II è un bel film, è un grande intrattenimento, è decisamente buon cinema.

A distanza di 30 anni dagli eventi di Rocky IV, ovvero dello scontro tra Ivan Drago (Dolph Lundgren) e Rocky Balboa, con il primo reo di aver ucciso sul ring, a suon di pugni, l’amatissimo Apollo Creed (Carl Weathers), il pugile russo si trova nella condizione di aver perso tutto. Il suo Paese lo ha abbandonato, la sua gloria di “uomo perfetto” è ormai svanita, sua moglie lo ha lasciato. Tutto quel che resta nel cuore di Drago è il furore, la rabbia per la perdita, la voglia di tornare a farsi amare dalla sua patria che, nel mentre, è stato costretto a lasciare per rifugiarsi a Kiev assieme a suo figlio Victor (il pugile Florian Munteanu), addestrato allo scopo di riprendersi l’onore strappatogli dal campione d’America.

Campione che è oggi Adonis Creed, che con uno scontro veloce ma sofferto, conquista la cintura che era stata di suo padre e di suo “zio” consacrandosi il degno erede di ambo i pugili, e cominciando così la sua definitiva ascesa nel mondo della boxe professionistica, con il titolo di “campione dei pesi massimi”.

Creed II

Arrivati in America per riprendersi la loro vita a riacquistare fama in terra natia, i Drago sfideranno quindi Adonis (e conseguentemente Rocky, suo allenatore e suo “angolo”) per il titolo, avviando una serie di situazioni che, al di là del ring, parlano di una lotta interiore, vissuta prima tra sé stessi e poi tra le due generazioni di campioni e figli d’arte. In quella che è una trama certamente molto telefonata, ma ricchissima, anzi satura di momenti emozionanti e toccanti.

Gran parte del merito è imputabile allo stesso Stallone, la cui recitazione toccante e sublime aggiunge una carica emotiva invidiabile alle scene che lo vedono co-protagonista. Senza togliere alcun merito a Michael B. Jordan, certamente tra i più interessanti e promettenti nuovi volti della Hollywood di oggi, è evidente che questo Creed II sia più un film su Rocky che su Adonis, a differenza di quanto invece era stato fatto con l’episodio precedente. E va bene, non è una questione di protagonismo da parte di Sly, è solo il suo commiato, il saluto ad un personaggio profondamente legato all’attore, quasi sovrapponibile per quella che è stata la storia di riscatto personale che lega indissolubilmente l’attore e la sua maschera.

Creed II

La presenza di Dolph Lundgren, un vecchio ma ancora carismatico Drago, non fa che accentuare questa sensazione di un Rocky IV 2.0, vissuto ad anni di distanza con il cuore carico di una vecchia e amara nostalgia, per altro perpetrata durante la pellicola per mezzo di alcuni filmati estrapolati direttamente dal quarto episodio, che caricano ancor più la tensione emotiva che, quando poi esplode (ed esplode meravigliosamente verso la chiusura) colpisce direttamente al cuore con un jab così forte e ben assestato da spezzare il fiato.

Ora, detta così sembrerebbe il film perfetto, il Rocky perfetto, peccato solo che Creed 2 porti con sé alcuni difetti che, nel bene o nel male, lasciano un certo senso di amarezza (ma, attenzione, non di delusione). In primis la regia di Steven Caple Jr., che si sforza di scimmiottare lo stile del suo predecessore senza riuscire mai a catturarne le inquadrature e la sintesi. Il tutto è poi ulteriormente aggravato da alcuni momenti, in cui la camera, che sia fissa o in movimento, è affossata da movimenti sgraziati o, peggio, da una sensazione di tremore così forte che verrebbe, in almeno un paio di occasioni, da pensare che il cameraman fosse in bilico su un monociclo.

Creed II poster

Ci sono poi delle sequenze che lasciano il tempo che trovano, e che risultano forzatamente esagerate o deboli, come quella dell’allenamento di Adonis, che gioca tutta sé stessa nel contrasto “ambientale” con il medesimo allenamento che compiette Rocky, per opera di Paulie, nel gelo della steppa russa. Adonis non è Rocky. Non ha lo stile tecnico di Rocky, e non può allenarsi come il suo mentore, e pertanto nel dover battere Drago non può ripercorrere in toto i suoi stessi passi. Un messaggio che risulta lapalissiano tanto ci viene spiattellato in faccia, ma che manca del pathos della scena originale, pur cercando di recuperarne la sofferenza fisica.

Per fortuna sono attimi, momenti, che non stemperano più di tanto né l’attenzione dello spettatore né la prova attoriale del cast che, com’era ovvio aspettarsi, regala allo spettatore alcune prove veramente degne di nota. Se di Sly abbiamo già detto, di Michael B. Jordan potremmo dire per ore. Il suo Adonis Creed porta a termine la sua maturazione, passando da reietto della strada a campione, infine a uomo. Dove “uomo” non definisce uno status di virilità per antonomasia, ma di fragile e profonda umanità.

Creed sorge, poi si spezza, in un alternanza di emozioni che passano dalla rabbia alla frustrazione, al dolore sino alla “passione” che, come in un excursus biblico, porterà poi alla consacrazione. Anche qui era facilissimo sbagliare, banalizzare, anche rendersi ridicoli nel perpetrare (per l’ennesima volta) il sogno del giovane che vuole inseguire il mito del padre e del campione, che viene suggerito ma che poi trova una sua più precisa direzione, come per altro verrà palesato per bocca dello stesso Adonis, ormai in chiusura di pellicola.

Oltre le emozioni, c’è poi la grande prova fisica, di un Jordan scultoreo, “adonico” che si presenta sul ring più definito e tonico che mai, a dispetto di un avversario, Viktor, di diverse spanne più alto e più prestante. Serve una buona sospensione dell’incredulità, o una scarsa conoscenza della boxe, per credere che i due possano competere per lo stesso titolo, che siano “dello stesso peso”, ma al di la di questo il loro scontro è rappresentato con grande forza, e trasuda potenza ad ogni colpo, ad ogni pugno. Per sublimarsi, infine, come nella migliore tradizione “mitica”. Con i padri che si ricongiungono ai figli, anche solo filosoficamente, con le eredità che si perpetrano, con le ambizioni che vengono premiate da chi sa mettere se stesso in quello che fa a patto, ovviamente, di sapere che direzione prendere.

Creed 2 è un film commovente, potente e bellissimo. Un film che si prende i suoi tempi con intelligenza, che sa creare una tensione narrativa accattivante ed empatica, e che riesce persino a commuovere in certi frangenti grazie ad una interpretazione straordinaria dei suoi attori. Stallone, in particolare, ci regala un’interpretazione “familiare” e toccante, e fa da giusta cornice alla consacrazione di un Adonis Creed determinato ma fragile. Un film che riesce a colpire ed emozionare a prescindere da Rocky IV, di cui è la conseguenza ideologica più ovvia, e che non sceglie la via facile della citazione amarcord per emozionare il pubblico in sala, se non quando proprio necessario, e credeteci, succede praticamente una sola volta sul finale, quando ormai siamo già in estasi.

L’arrivo nelle sale di Creed II è l’occasione perfetta per recuperare il brand di Rocky, ancora oggi godibilissimo nonostante gli anni trascorsi. Su Amazon è disponibile un comodo ed economico cofanetto, da associare poi al primo Creed in edizione home video.

Un Tom Cruise “evergreen” sarà il protagonista di ulteriori due nuovi Mission: Impossible

di Lorenzo Spada
Mission: Impossible

Gli anni passano per tutti ma per Tom Cruise sembra che il tempo faccia un’eccezione. L’attore di Hollywood, con alle spalle 56 anni, ha firmato un nuovo accordo con la Paramount Pictures per essere il protagonista di due nuovi film della saga Mission: Impossible. Tom Cruise quindi vestirà nuovamente i panni di Ethan Hunt in Mission: Impossible […]

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Eurostreaming: alternative e nuovo sito

di Manuel Baldassarre
Eurostreaming è uno dei migliori siti di film streaming in Italia, non solo per l’enorme quantità di contenuti, ma anche per la loro qualità e le tante altre sezioni disponibili come: SerieTV, Nuove uscite, Anime, Ricerche leggi di più...

I 10 migliori film degli anni 90

di Lorenzo Spada
I 10 migliori film degli anni 90

Eccoci tornati con una nuova Top 10 legata al mondo cinematografico. Stavolta affronteremo il decennio degli anni 90′, senza distinzioni fra generi e tipologie di film ma selezionando solo quelli che per noi sono i 10 migliori film degli anni 90. Prima di proseguire, vi consigliamo di dare anche un’occhiata alle nostre altre classifiche legate al […]

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Rakuten TV è il primo servizio di streaming certificato IMAX Enhanced

di Lorenzo Spada
IMAX Enhanced

Qualche mese fa vi comunicammo che IMAX ha annunciato un programma di certificazione per film, servizi di streaming e Smart TV per la visione dei propri contenuti IMAX Enhanced. Ebbene, attraverso un annuncio ufficiale, abbiamo scoperto che il primo servizio di streaming compatibile in Europa (e in Italia) è Rakuten TV. Al momento non ci sono […]

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Ecco tutti i film di Infinity TV in arrivo a febbraio 2019

di Lorenzo Spada
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Dopo avervi mostrato i film in prima visione su Sky Cinema nel mese di febbraio e le serie TV di Sky, rimaniamo in argomento mostrandovi le novità cinematografiche di Infinity TV nel mese di febbario 2019. Prima di proseguire, vi consigliamo di dare un’occhiata alle nostre classifiche dei migliori film per genere degli ultimi anni: I […]

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Fotocamere Mirrorless: le migliori da comprare

di Giuseppe Brandi
Le fotocamere Mirrorless stanno spopolando nel mondo della fotografia per via della loro qualità e compattezza, convincendo sempre più utenti al loro acquisto. L’estrema versatilità rende questo tipo di fotocamere adatte sia ai professionisti, che cercano maggiori performance sul leggi di più...

FUJIFILM, continua la promozione Instant Rebate

di Filippo Vendrame

FUJIFILM prolunga sino al 30 aprile 2019 il periodo di promozione Instant Rebate dedicato alla GFX 50R. Entrare nel mondo FUJIFILM medio formato per scoprirne tutti i plus, sarà ancora più vantaggioso. Più nello specifico, tutti coloro che vogliano rinnovare il proprio corredo con prodotti tecnologicamente avanzati, non potranno non essere tentati dal medio formato Fujifilm che sarà ancora in promozione sino al 30 aprile prossimo. FUJIFILM riserva, infatti, un prezzo promozionale (prezzi consigliati al pubblico) per GFX 50R se acquistata in kit con una ottica GF.

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