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Il premier Conte agli stabilimenti FCA di Melfi: “Bisogna lavorare sull’idrogeno”

di Valentina Acri
La visita agli stabilimenti FCA di Melfi in occasione dell’Assemblea Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) è stato uno degli appuntamenti in agenda per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella giornata di ieri. Il settore dell’automotive è inevitabilmente in continua trasformazione. Tra le realtà di oggi e il futuro ci saranno sicuramente altre innovazioni […]

Punto Sporting 2003 elaborata 105 CV con preparazione DCgarage

di redazione

Questa Punto Sporting 2003 elaborata dal tuner salentino DCgarage ha una potenza di 105 CV e una coppia di 138 Nm.

La filosofia realizzativa di questa Punto Sporting è di avere poco peso e qualche cavallo in più, tanto da diventare una vettura davvero divertente grazie ad una guida ancora analogica, cioè non filtrata dalla troppa elettronica!

Punto Sporting 2003 elaborata

La Sporting ha un propulsore Fire 1.4 16V aspirato da 95 CV che ha subìto un intervento di soft tuning. Così il 4 cilindri ha visto l’adozione di collettori di scarico Supersprint, la lavorazione del corpo farfallato originale e una linea di scarico artigianale da 55 mm con terminale inglobato nel paraurti posteriore che fuoriesce all’altezza della targa.

L’aspirazione artigianale è di tipo Cold Air Intake con filtro BMC DIA. La centralina elettronica è stata riprogrammata insieme all’acceleratore elettronico. Il motore adesso eroga una potenza di 105 CV, ma in cantiere c’è il trapianto di un T-Jet.

Punto Sporting 2003 elaborata 105 CV con preparazione DCgarage
Punto Sporting 2003 elaborata 105 CV con preparazione DCgarage

Punto Sporting 2003 modificata

Parola d’ordine: meno peso! E allora al posto della panchetta posteriore, ora c’è una robusta barra di rinforzo scocca; all’anteriore i sedili di serie sono sostituiti con altri più sportivi, ma reclinabili, della Simoni Racing personalizzati con il logo Abarth e abbinati alle cinture a tre punti della Sparco.

Sono della stessa Azienda la pedaliera, il pomello e la leva del freno a mano, mentre il bel volante sportivo in pelle è della Momo. Sulla plancia, dotata di alcune plastiche di colore bianco, per monitorare i parametri del motore c’è una serie di manometri della Pilot con fondini bianchi come la strumentazione del cruscotto.

Scheda tuning Punto Sporting 2003 by DCgarage
Motore
Aspirazione dinamica BMC DIA
Condotto aspirazione artigianale
Corpo farfallato lavorato
Collettori di scarico Supersprint
Linea di scarico maggiorata a 55 mm
Rimappatura centraline motore e acceleratore

Assetto e freni
Barra duomi anteriore superiore Sparco
Barra duomi anteriore inferiore artigianale
Barra antirollio deriv. Punto 1.9 JTD
Barra posteriore rinforzo scocca
Impianto frenante deriv. Punto HGT
Dischi post. Brembo Max
Assetto regolabile FK
Cerchi Momo Star da 16″
Pneumatici Toyo Proxes T1R 195/45 R16
Distanziali 15 mm
Geometrie ruote riviste

Interni
Sedili Simoni Racing rivestiti e personalizzati
Sedili posteriori rimossi
Cinture Sparco 3 punti
Pedaliera, pomello, leva freno a mano Sparco
Volante Momo
Strumentazione aggiuntiva temp. press. olio, volt, vacuometro
Interni alleggeriti
Plastiche verniciate di bianco

Esterni
Vetri oscurati
Fari Punto S1600
Calandra no logo
Wrapping carbon look cofano ant., post. e tetto
Logo Abarth posteriore

Costo totale intervento tuning 3.000 Euro

Punto Sporting 2003 elaborata 105 CV con preparazione DCgarage
Punto Sporting 2003 elaborata 105 CV con preparazione DCgarage

Cerca la Fiat Punto nell’usato su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Punto Sporting 2003 by DCgarage è su Elaborare 254.

Punto Sporting 2003 elaborata 105 CV con preparazione DCgarage
Punto Sporting 2003 elaborata 105 CV con preparazione DCgarage

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Tutti i modelli Fiat prodotti in Polonia sino al 2019

di Donato D'Ambrosi

Lo stabilimento Fiat – Chrysler di Tychy (Polonia) ha una storia non recente con Fiat che ha accompagnato il debutto di decine di modelli Fiat, Lancia e Abarth. Tra le auto Fiat prodotte in Polonia, Fiat Panda e Fiat 500 sono sicuramente le più celebrate con cui FCA ha raggiunto il traguardo di 12 milioni di auto in quasi 50 anni. Non tutte le auto Fiat prodotte in Polonia sono state vendute in Italia, ma tra i 17 modelli di produzione polacca ci sono icone che hanno fatto la storia e il futuro di FCA.

LA FIAT PANDA DALLA POLONIA A POMIGLIANO

Prima di parlare dei modelli Fiat più venduti e assemblati in Polonia, forse non tutti sanno che lo stabilimento FCA a Tychy ha raggiunto diversi traguardi. Prima ancora della 12 milionesima auto, una Fiat 500 rossa, 3 giorni prima la 500 millesima Lancia Ypsilon ha lasciato lo stabilimento polacco. La Ypsilon sulla stessa piattaforma della Fiat Panda prodotta a Pomigliano continua a fare incetta di ordini (ad ottobre 2019, 4.849 immatricolazioni). Lo stabilimento Fiat di Tychy è solo uno dei 13 tra i più innovativi di FCA Poland. A Tychy FCA ha investito 2,5 miliardi di euro per ammodernare le linee di assemblaggio, con un nuovo sistema di saldatura robotizzata e un reparto per la verniciatura più eco-sostenibile ad acqua. Un rinnovamento iniziato fin dal 1992.

LA FIAT 126 DIVENTATA ICONA ANCHE IN POLONIA

La storia dei primi modelli Fiat assemblati in Polonia inizia con le linee di montaggio della FSM (Fabryka Samochodow Małolitrażowych) di Bielsko-Biała da dove uscirono i primi modelli della UST Syrena. Dagli archivi storici FCA risulta che nel 1973 il governo polacco acquistò la licenza da Fiat per produrre la Toddler, quella che in Italia fu la mitica Fiat 126 Personal. Solo nel 1975 fu costruito uno stabilimento più moderno a Tychy e la best seller italiana ebbe lo stesso effetto sulla società della Fiat 500 in Italia, ha motorizzato un Paese.

I modelli Fiat prodotti in Polonia sino al 2019

– Syrena – 344.099
– 126 – 3.318.674
– Fiat 127 – 380
– Cinquecento – 1.164.525
– Uno – 188.190
– Punto – 57.026
– Bravo/Brava – 22.964
– Marea – 2.846
– Ducato – 2.893
– IVECO – 2.732
– Seicento/600 – 1.328.973
– Palio Weekend – 34.138
– Siena – 50.151
– Panda – 2.154.854
– 500 – 2.302.362
– Lancia Ypsilon – 500.000

I MODELLI FIAT PRODOTTI IN POLONIA NEL 2019

Dagli stabilimenti polacchi di Tychy e Bielsko-Biała sono uscite oltre 3,1 milioni di Fiat 126 Personal, è infatti ad oggi il modello Fiat più prodotto in Polonia. Con gli anni 90, a partire dal 1991 e per i successivi 20 anni, la Fiat Cinquecento e la Fiat Seicento (poi Fiat 600) sono stati i modelli chiave della produzione Fiat in Polonia. Il 1992 fu un anno importante per la presenza di Fiat in Polonia, con la nascita di Fiat Auto Poland, il complesso di aziende che negli anni ha accompagnato modelli di successo e non, dalla Fiat Brava/Bravo alla Punto, dalla Marea alle Fiat 500 Abarth e Lancia Ypsilon di oggi.

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FCA-PSA, la fusione porterà alla rinascita della Fiat Punto?

di Valentina Acri
Continuano le novità in seguito all’ufficializzazione dell’accordo che porterà alla fusione di Fiat Chrysler e Groupe PSA. Solamente pochi giorni fa, Fiat Chrysler Automobiles ha accennato di voler abbandonare il segmento delle citycar mettendo dunque a rischio il futuro della Panda. Decisione “giustificata” dall’azienda per gli onerosi aumenti dei costi di produzione legati alle nuove […]

Fiat 126 Plus elaborata 175 CV con preparazione Cataldo Prototipi

di redazione

La Fiat 126 Plus è stata elaborata dal tuner Cataldo Prototipi con una preparazione che ha registrato una potenza di 175 CV, una coppia di 115 Nm e peso/potenza 3,14 Kg/CV . Fra i mille pregi della 126 Plus di Daniele Cataldo l’unica vera pecca del progetto era la sospensione anteriore, in seguito corretta.

Fiat 126 Plus elaborata

Per realizzare questa Fiat 126 Plus Daniele Cataldo, proprietario e preparatore, ha rimesso mano alla sua piccola 126 con il motore di una Kawasaki Ninja 1000, anche in virtù di alcune competizioni dove nel frattempo aveva partecipato.

Fiat 126 Plus elaborata 175 CV con preparazione Cataldo Prototipi
Fiat 126 Plus elaborata 175 CV con preparazione Cataldo Prototipi

Fiat 126 Plus modificata

Gli interventi si sono concentrati quasi esclusivamente sull’avantreno, poiché in effetti è lì che ho riscontrato qualche “falla” nella comunicazione auto-pilota. La poca percezione dell’anteriore era dovuta alla scelta di un monoammortizzatore a rollio bloccato in entrambe le ruote, con sospensioni di tipo push rod a triangoli sovrapposti.

Una volta eliminato il tutto, sono state montate delle sospensioni indipendenti a doppio ammortizzatore e con barra stabilizzatrice. Un’evoluzione non da poco che ha radicalmente cambiato, in positivo, il comportamento di questa pepatissima “arma” da cronoscalate e slalom. Da buon prototipo che si rispetti, Daniele e il padre Onofrio hanno lavorato però anche sulla riduzione del peso e sull’aerodinamica.

Fiat 126 Plus elaborata 175 CV con preparazione Cataldo Prototipi
Fiat 126 Plus elaborata 175 CV con preparazione Cataldo Prototipi

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Fiat 126 Plus by Cataldo Prototipi è su Elaborare 254.

Fiat 126 Plus elaborata 175 CV con preparazione Cataldo Prototipi
Fiat 126 Plus elaborata 175 CV con preparazione Cataldo Prototipi

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Fiat, la fusione con Peugeot ucciderà la Panda?

di Valentina Acri
In seguito all’accordo di fusione FCA-PSA avvenuto nei giorni scorsi, continuano le “rimodulazioni” da parte del gruppo automobilistico. Fiat Chrysler Automobiles prevede di abbandonare il segmento delle citycar a causa dell’eccessivo aumento dei costi di produzione dovuti al nuovo piano normativo dell’UE per la riduzione delle emissioni di CO2, mettendo a repentaglio il futuro della […]

Elaborare Novembre n° 254 2019

di redazione

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Test Drive – Porsche 911-991 GT3 RS 500 CV,  Opel Insignia 2.0 Turbo 4×4 263 CV | Adda, BMW 320d E46 190 CV | Officina Maizza, Fiat 126 Plus 175 CV | Cataldo Prototipi, Punto Sporting 105 CV|DCGarage

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Elaborare Novembre n° 254 2019

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Fiat con PSA: addio Nuova Panda, costerebbe troppo per FCA

di Donato D'Ambrosi

Con la fusione FCA – PSA, è già tempo di programmare gli obiettivi in Europa e Fiat potrebbe dover dire addio alle citycar. Fiat Panda, Fiat 500 e Lancia Ypsilon sono i modelli di ingresso del gruppo Fiat – Chrysler che potrebbero fare la stessa fine della Fiat Punto pensionata in anticipo da Marchionne. E’ quanto si può dedurre dalle parole del CEO Mike Manley che ha guardato al futuro di Fiat in Europa. FCA sarà sempre più orientata verso modelli che garantiscono migliori profitti a causa di costi di produzione sempre più alti.

FIAT PANDA e 500 COSTANO TROPPO

Le auto piccole, quelle preferite da donne, neopatentate e che trainano il mercato tramite gli autonoleggi non saranno più nei listini Fiat in Europa. Non è chiaro quando, ma il pensionamento delle citycar Fiat si legge nelle parole dell’AD Manley agli analisti a fine ottobre, come riporta Autonews. D’altronde si è sempre saputo che sulle auto piccole i costruttori hanno margini di profitto basati su grandi volumi. Margini che si sono sempre più ristretti con l’inasprimento delle norme ambientali (il diesel è sparito sia dalla Fiat Panda che dalla Fiat 500 con l’Euro 6D TEMP). Un effetto che nonostante l’ibrido a GPL e a Metano ha contratto le vendite della 500 (-9% H1 2019) più che della Fiat Panda (+9% H1 2019).

UNA NUOVA PROBABILE FIAT PUNTO CONDIVISA CON PSA

Al posto delle citycar FCA prevede di riportare in produzione un segmento B lasciato vuoto dalla Fiat Punto che per lo stesso motivo fu pensionata. I numeri di vendite non erano abbastanza importanti da giustificare dei costi di sviluppo di un nuovo modello di Punto, secondo Marchionne. Ora Manley ripensa a quella Fiat 500 a 5 porte di cui si è parlato a più riprese, a una Panda di proporzioni diverse o a una nuova Fiat Punto. I nomi chiaramente sono solo un dettaglio, perché sottopelle saranno diverse, magari con nuove piattaforme provenienti dalle sinergie con PSA. Basta pensare ad esempio alla CMP di PSA condivisa tra Opel Corsa F, DS3 Crossback e la nuova Peugeot 208 II.

FCA SENZA CITYCAR COME ALTRI COSTRUTTORI

Una mission che per dovrà rivitalizzare i numeri di vendite in Europa dove FCA è meno forte di PSA e la rete dovrà fare del suo meglio. Fiat è da sempre riconosciuta per la convenienza delle auto compatte “facili”, perfette per chi è alle prime armi o per districarsi in città. Ma le dinamiche del mercato cambiano e paradossalmente Fiat è uno dei pochi costruttori che vende ancora citycar in Europa. Opel ha già fermato da tempo la Karl e l’Adam. Ford non importerà più la Ka+ a 5 porte dopo aver cancellato la Ka 3 porte e sarebbero in dubbio anche le 3 gemelle Seat Mii, Volkswagen up! e Skoda Citigo per il prossimo futuro.

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Green NCAP: Fiat Panda metano è meno efficiente e pulita di quella a benzina

di Donato D'Ambrosi

La nuova sessione di novembre del Green NCAP mette in discussione l’efficienza e l’ecologia della Fiat Panda a Metano. Il test dell’Euro NCAP che valuta consumi ed emissioni reali ha messo valutato la reale ecologia della Fiat Panda Metano-benzina, la Skoda Octavia diesel e la Seat Arona benzina. Ecco quanto consumano davvero le auto più recenti Euro D-Temp e quanto conviene guidare a benzina una Fiat Panda Metano.

SEAT ARONA 1.0 AL GREEN NCAP

Con 4 stelle la Seat Arona risulta la più efficiente di questa tornata di test Green NCAP. Colpisce la performance nei test di emissione, (punteggio di 9,8 su una valutazione massima di 10), con valori quasi da motore elettrico! Molto efficace, poi, il post-trattamento dei gas di scarico del motore conforme alla normativa Euro 6D-Temp. Giudizio marginale soltanto per le emissioni di CO (monossido di carbonio), nella prova di carico elevato. La valutazione complessiva risulta penalizzata dall’efficienza energetica, (indice 6,1 su un massimo di 10). L’Arona ha riscontrato prestazioni ‘adeguate’ in tutte le prove, eccetto in quella autostradale con carico elevato, dove il giudizio è stato ‘marginale’.

CONSUMI ED EMISSIONI DELLA SKODA OCTAVIA 2.0 DIESEL

La terza generazione della Škoda Octavia con motore diesel 2.0 da 110 kW, ottiene una valutazione complessiva di 3 stelle. Grazie al ricircolo dei gas di scarico, alla riduzione selettiva del catalizzatore e al filtro antiparticolato diesel, il controllo delle emissioni di idrocarburi (HC), monossido di carbonio (CO) e particolato (PN) è risultato positivo. Scarso, invece, quello delle emissioni degli ossidi di azoto (NOx), in particolare nella prova autostradale con elevato carico. Il giudizio complessivo, quindi, è risultato pari a 6,7 (su una scala da 1 a 10). L’efficienza energetica ottiene 5,7 punti (su un massimo di 10), con valori generalmente ‘adeguati’, che diventano ‘marginali’ nella prova autostradale con carichi elevati. Complessivamente, quindi, il giudizio della Skoda Octavia ha margini di miglioramento in termini di emissioni di NOx e di consumi.

LA FIAT PANDA METANO RIMANDATA DA GREEN NCAP

La Fiat Panda, già testata da Green NCAP nella versione benzina con motore Euro 6 di prima generazione, è stata analizzata con motore alimentato sia a metano che benzina, Euro 6D-Temp di ultima generazione. Le dimensioni dei serbatoi dell’auto, (12 kg per il metano e 35 litri per la benzina), ipotizzano l’uso del veicolo con entrambe le alimentazioni. In termini di emissioni i risultati sono “buoni” o “adeguati” nel caso di funzionamento a metano. Il punteggio conseguito, (5,0 su una scala fino a 10), è risultato penalizzato dalle scarse prestazioni in caso di funzionamento a benzina. Le emissioni di particolato e di idrocarburi hanno avuto valutazioni molto scarse. L’efficienza energetica, (4,9 su un massimo di 10), è risultata adeguata nella maggior parte delle prove, eccetto nei test ad elevato carico. Queste penalizzazioni, soprattutto legate alla modalità di funzionamento a benzina, purtroppo, limitano il giudizio complessivo a 2 stelle.

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Auto elettriche FCA: l’assemblaggio delle batterie dal 2020 in Italia

di Donato D'Ambrosi

Le auto elettriche FCA sono ormai nei piani industriali Fiat-Chrysler per gli stabilimenti italiani. E con la nuova Fiat 500 elettrica anche i moduli batterie saranno assemblati in Italia. La novità è stata annunciata ufficialmente da una nota ufficiale FCA. Ecco dove e quanto costerà l’assemblaggio delle batterie elettriche negli stabilimenti FCA in Italia.

COSTO PER LE BATTERIE ASSEMBLATE IN ITALIA

Si chiamerà Battery Hub il progetto Fiat-Chrysler che riguarda l’assemblaggio delle batterie per auto elettriche in Italia. Ma non si faranno solo batterie a Mirafiori poiché il polo dell’elettrificazione dei modelli Fiat-Chrysler a batterie sarà impiegato anche per la prototipazione e la sperimentazione. Per l’assemblaggio delle batterie per le auto 100% elettriche FCA ha previsto di investire inizialmente 50 milioni di euro. E’ una tranche del mega piano di investimenti da 5 miliardi di euro che FCA ha annunciato da tempo per rafforzare l’attività degli stabilimenti in Italia.

DOVE SARANNO ASSEMBLATE LE BATTERIE PER AUTO ELETTRICHE

Non ci sono molti dettagli sull’assemblaggio delle batterie FCA in Italia, tuttavia si può ipotizzare che il processo sarà altamente automatizzato. Comau, che fa parte proprio del gruppo FCA, è partner di spicco nella progettazione del Battery Hub a Mirafiori. All’interno di uno stabilimento dedicato interamente ai moduli batterie per auto elettriche Comau contribuirà con il suo know how sugli assemblaggi. Molto più della semplice movimentazione quindi che potrebbe avere su una linea automatizzata.

12 NUOVE AUTO ELETTRICHE FIAT-CHRYSLER

E qui torna alla mente il progetto di Elon Musk: realizzare una Gigafactory totalmente automatizzata per l’assemblaggio delle batterie. Ci ha provato con la Tesla Model 3 salvo poi dover ridimensionare il livello di automazione per le troppe criticità del progetto. Con l’assemblaggio delle batterie si amplia così il piano disegnato attorno alla Fiat 500 elettrica. Dal secondo trimestre 2020 circa 1.200 persone saranno dedicate alla produzione della Fiat 500e con una capacità produttiva di 80.000 unità l’anno. Alcune settimane fa, FCA ha inoltre annunciato che le nuove GranTurismo e GranCabrio saranno i primi modelli Maserati ad adottare soluzioni 100% elettriche prodotte nel polo produttivo di Torino.

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Fiat 500 L auto storica con preparazione DCgarage

di redazione

Questa Fiat 500 L auto storica con preparazione del tuner DCgarage
ha una potenza di soli 30 CV ma è molto particolare, perché frutto della passione del suo proprietario, che in quattro anni l’ha trasformata da vecchio macinino a grintosa vettura pronta a catturare l’attenzione del pubblico nei raduni tuning!

Fiat 500 L elaborata

All’esterno di questa Fiat 500 L spicca la colorazione indiavolata di un bel rosso corsa con l’aggiunta di brillantini rossi (realizzata da House of Kolor) in luogo del blu scuro di serie, mentre il cofano wrappato di nero opaco sostituisce un precedente adesivo con il disegno della nuova 500 Abarth.

La scocca è stata sottoposta a un restauro completo eliminando la ruggine, rinforzandola in più punti e adottando anche lamierati nuovi (porte, fiancate e cofani). Inoltre la carrozzeria è allargata di 3 cm, con archi delle ruote realizzati in vetroresina e raccordati con le nuove minigonne e lo spoiler anteriore in lamiera.

Fiat 500 L auto storica con preparazione DCgarage
Fiat 500 L auto storica con preparazione DCgarage

Fiat 500 L modificata

L’abitacolo della Fiat 500 L by DCgarage è stato totalmente rifatto con l’adozione di sedili anteriori della Fiat Barchetta e la rimozione di quelli posteriori. La moquette è nera e l’illuminazione interna è tutta a led bianchi. Pedaliera e pomello del cambio sono Sparco, mentre il volante è un modello Personal ulteriormente personalizzato.

Il propulsore di partenza è stato sostituito con quello della Fiat 126 completamente revisionato, con testa lavorata e cilindrata portata a 680 cc. Anche alternatore e carburatore sono di derivazione 126. In aggiunta ci sono pistoni nuovi con relative camicie, un filtro dell’aria sportivo a cono e lo scarico artigianale dal diametro maggiorato realizzato da DC Garage.

Scheda tuning Fiat 500 L by DCgarage
Motore Fiat 126 portato a 680 cc
Camicie e pistoni nuovi
Coppa olio maggiorata Abarth
Alternatore deriv. 126
Carburatore deriv 126
Filtro aria sportivo Pilot
Scarico artigianale diametro maggiorato (DC Garage)
Batteria 60 ah

TELAIO/ASSETTO
Scocca rinforzata e irrigidita in fase di restauro
Ammortizzatori a stelo corto
Molle post. sportive
Balestra anteriore occhio rovesciatio
Barre duomi ant. e post. artigianali
Freni ant a disco deriv. Cinquecento
Fuselli deriv. 126
Attacchi fuselli modificati
Bracci post. rinforzati
Cerchi da 5.5Jx13” BWA deriv. Alfa Romeo
Pneumatici 165/55 R13

INTERNI
Sedili ant. Fiat Barchetta
Sedili post. rimossi
Moquette nera
Illuminazione a led bianchi
Pedaliera Sparco
Leva marce corta
Pomello Sparco
Sotto cruscotto e plancia artigianale in lamiera
Strumentazione aggiuntiva: temp. olio, press. olio, volt
Switch per controllo illuminazione
Staccabatteria
Volante mod. Personal personalizzato
Accensione a pulsante
Spruzzino lavavetri elettrico

AUDIO
Sorgente Lexsis DVD, usb, tvd ecc.
2 woofer ant. da 16.5
2 woofer post. a 3 vie ovali + amplificatore

AUDIO ESTERNO
Monitor da 10″
2 woofer da 20 + amplificatore

ESTERNI
Scocca restaurata
Sostituzione di tutti i lamierati
Allargamenti da 3 cm in vetroresina
Minigonne e baffo ant. in lamiera
Paraurti eliminati
Carrozzeria completamente lisciata
Colore carrozzeria rosso corsa con aggiunta di flakes della “House of Kolor”
Alzacofano Abarth
Cofano ant. wrappato nero opaco
Specchietti mod. California
Vetri post. specchiati
Fari post. trasparenti
Illuminazione convertita tutta a led
Led sotto scocca
Convogliatore aria motore personalizzato

Costa totale intervento tuning oltre 10.000 Euro

Motore Fiat 500 L auto storica con preparazione DCgarage
Motore Fiat 500 L auto storica con preparazione DCgarage

Cerca la Fiat 500 L nell’usato su newsauto.it

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Fiat 500 L auto storica con preparazione DCgarage

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Pedale acceleratore bloccato: Fiat deve risarcire l’automobilista

di Donato D'Ambrosi

Vince l’automobilista, perde Fiat-Chrysler. Con sentenza 25023/19, la Cassazione ha infatti condannato FCA a risarcire l’automobilista spaventato: il pedale dell’acceleratore difettoso era rimasto bloccato. Per la precisione, schiacciato, così da causare uno choc nel guidatore: un danno psichico. Per il pedale dell’acceleratore rotto, consumatore e Casa sono andati davanti ai giudici, sino ad arrivare in Cassazione. Ai danni di Fiat, questi problemi con l’acceleratore si traducono in risarcimento. Con riflessi negativi anche a livello d’immagine, come insegnano analoghe questioni del passato (acceleratore bloccato Alfa Romeo Giulietta). Così come altre Case: vedi l’acceleratore bloccato di Renault, solo per fare un esempio.

TUTTO NASCE DAL PEDALE DELL’ACCELERATORE BLOCCATO

La vicenda risale a parecchi anni fa. Nel 2013, il Tribunale di Lucca accoglie la domanda proposta da una guidatrice: questa chiede il risarcimento del danno alla salute di natura psichica. La causa? Un difetto dell’auto acquistata e guidata. Vediamo lo spavento per la signora: mentre eseguiva un sorpasso sulla strada statale del Brennero in località San Pietro a Vico con la Lancia Musa (foto in alto), si ritrovava nell’impossibilità di staccare il pedale dell’acceleratore. Il quale restava completamente premuto e bloccato. I periti parlano di disturbo post traumatico da stress. Dopo l’evento, il soggetto paga lo choc con problemi che possono riguardare, per esempio, il sonno notturno. Della soluzione al pedale dell’acceleratore bloccato su alcune auto FCA ne avevamo già parlato.

PEDALE DELL’ACCELERATORE CHE RESTA SCHIACCIATO

La guidatrice non è riuscita a rallentare la marcia della Musa. Dopo il guaio, i meccanici hanno accertato la mancanza del tampone di arresto del pedale dell’acceleratore. La signora vince in primo grado, ma FCA ricorre: nel 2015, la Corte d’Appello di Firenze respinge il gravame. Per cui, il gruppo Fiat-Chrysler decide di rivolgersi alla Cassazione: si tratterebbe, dice in sostanza il Costruttore, di un semplice problema da circolazione. Non c’è stato nessun sinistro, nessuna collisione, sostiene FCA.

FIAT CON PROBLEMI ALL’ACCELERATORE: LA PAROLA ALLA CASSAZIONE

Secondo gli ermellini, il problema non è stato conseguente alla circolazione del veicolo: dipende dall’assenza del montaggio del tampone di arresto del pedale dell’acceleratore. Quindi dal blocco del pedale dell’acceleratore. Tanto che FCA non ha mai contestato la rottura dell’acceleratore, accertata da un meccanico Fiat e anche da altri meccanici. Questo fatto, da solo, è sufficiente a causare un danno psichico: è la conseguenza dello spavento per chi, d’improvviso, si trova col pedale dell’acceleratore premuto. Alla fine, la Cassazione rigetta il ricorso, ma compensa tra le parti delle spese del giudizio: ognuno paga il proprio legale.

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Carta di credito FCA Bank: come funziona, quali vantaggi e costi

di Donato D'Ambrosi

FCA Bank ha presentato le carte di credito ufficiali Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Jeep, Fiat Professional con buoni sconto e vantaggi cliente. Il nuovo metodo di pagamento è legato al Club FCA Bank, un modo per affiliare i soci che ricevono uno sconto su acquisto, noleggio e gadget in base ai pagamenti con le carte di credito FCA Bank. Ecco vantaggi e costi delle carte di credito FCA, quanto si risparmia realmente sugli acquisti e come funzionano le carte Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Jeep.

IL CANONE E I COSTI DI UNA CARTA DI CREDITO FCA

Le carte di credito FCA Bank del circuito Visa sono 5 e tutte diverse ma solo nell’estetica, perché poi i costi e le condizioni sono uguali per tutte. Il modo per personalizzare la carta di credito in base ai modelli Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Lancia posseduti. Cosa cambia rispetto a una carta di credito tradizionale? Il meccanismo di bonus in funzione della spesa è sicuramente uno dei più accattivanti, ma vediamo come funziona più avanti. Intanto bisogna dire che come tutte le carte di credito, le carte FCA hanno un canone di 35 euro l’anno, gratuito solo per il primo anno.

GLI SCONTI SU FINANZIAMENTI E NOLEGGIO CON LE CARTE FCA BANK

Quali vantaggi ha l’intestatario della carta di credito FCA Bank? Sull’acquisto di un’auto nuova, la carta FCA Bank permette di avere uno sconto fino a 300 euro per le spese d’istruttoria su un finanziamento o leasing FCA Bank. Lo sconto scende a 150 euro se invece viene richiesto un prestito personale che non ha nulla a che vedere con acquisto e noleggio auto. In caso di noleggio auto con Leasys Rent si può avere uno sconto del 15% sul canone e il deposito cauzionale ridotto del 50%. Queste condizioni per le carte FCA Bank valgono da 1 giorno a 12 mesi di noleggio utilizzando il codice sconto reperibile sul Club FCA Bank. C’è poi anche la possibilità di personalizzare la rata, come fanno molti altri istituti di credito. La banca online di FCA fa scegliere una soglia da 100 a 1900 euro, rimodulabili più volte a scatti di 50 euro fino alle ore 13 dell’ultimo giorno del mese.

COME FUNZIONA LA PROMOZIONE FCA BANK

E’ chiaro che l’iniziativa di FCA Bank è incentivare l’attivazione delle carte di credito e il loro utilizzo, per questo motivo c’è la promozione FCA sulle carte di credito del gruppo. L’attivazione di una carta di credito FCA Bank include un bonus di spesa di 50 euro che aumentano in base alla spesa e diminuiscono quando si acquistano prodotti sul sito Club FCA Bank. Ma attenzione, poiché l’accumulo dei punti e la loro validità va dal 20/11/2018 al 31/12/2020. Il meccanismo di accredito dei punti è di 1 euro di sconto ogni 10 euro di transazione (esclusi i costi di transazione e commissioni). Facciamo un esempio. Se il pagamento con la carta di credito FCA Bank di un qualsiasi acquisto corrisponde a 9,99 euro non si matura nessun bonus. Se invece si acquista qualcosa del valore di 19,99 euro, si accumula 1 euro di sconto.

I BONUS SU ACQUISTO E PAGAMENTI CON CARTA FCA BANK

Cosa si può acquistare con i buoni FCA Bank e con quali pagamenti si ottengono i buoni? Intanto bisogna chiarire che esclusi i costi di transazione (verificateli prima di sottoscrivere il contratto) qualsiasi pagamento contribuisce a maturare bonus con le carte di credito FCA Bank. Quindi anche il pagamento di una bolletta di casa, l’addebito con RID, l’acquisto nei negozi o il pagamento di acquisti online fa accumulare buoni spesa. Chiaramente in caso di rimborso emesso dalla carta, il bonus maturato corrispondente sarà detratto. Quanto si risparmia realmente con le carte di credito FAC Bank? Dipende molto dall’oggetto in vendita sul sito Club FCA Bank. In generale comunque gli sconti vanno dall’1% al 90% rispetto al prezzo di vendita. Per usufruire dello sconto non è obbligatorio pagare con la carta di credito FCA Bank ma si può corrispondere la differenza tra il prezzo e lo sconto con qualsiasi altro metodo di pagamento tra i più diffusi.

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FCA: ufficiale il piano da 1 miliardo di euro per Alfa Tonale e Panda ibrida

di Donato D'Ambrosi

FCA si prepara alla produzione in Italia dell’Alfa Romeo Tonale e della Fiat Panda ibrida. Un piano d’investimento di circa 1 milione di euro annunciato dalle sigle sindacali e confermato da voci vicine a Fiat-Chrysler. Al centro del programma industriale ci sono i modelli ibridi che Fiat produrrà nello stabilimento di Pomigliano d’Arco dove già è prodotta la Panda.

PRIMA TRANCHE PER I MODELLI IBRIDI FIAT-JEEP IN ITALIA

L’investimento di quasi 1 milione di euro per la produzione dell’Alfa Romeo Tonale e la Fiat Panda ibrida era nell’aria, o meglio nelle promesse dell’AD Mike Manley. Il piano infatti rientra nei 5 miliardi di euro che FCA prevede di investire entro il 2021 per il rilancio dei modelli del gruppo prodotti in Italia. I modelli elettrici e ibridi dovrebbero beneficiare in misura maggiore di questa iniezione di investimenti, Va ricordato che a Melfi è in programma la Jeep Renegade ibrida e a Mirafiori Fiat dovrebbe produrre la Fiat 500e. Questo è quanto si sapeva prima dell’annuncio delle scorse ore.

LA PANDA (E FORSE LA YPSILON) DIVENTANO IBRIDE

Nel 2020 FCA inizierà ad allestire la nuova linea di produzione a Pomigliano d’Arco per un veicolo ibrido dalle dimensioni compatte e del segmento premium. L’annuncio è dei sindacati metalmeccanici FIM, UILM, FISMIC, UGLM e AQCF. Al di là delle conferme ufficiali, sembra più probabile che dalla metà del 2020 inizi la produzione della Fiat Panda ibrida. L’Alfa Romeo Tonale invece dovrebbe slittare di 1 anno rispetto alla Panda.

POMIGLIANO SI ESPANDE CON LA PRODUZIONE DEI MODELLI IBRIDI

Intanto è avvolto nel mistero il futuro della Lancia Ypsilon, che nonostante i suoi 8 anni è la seconda auto del Gruppo più venduta in Italia. E’ anche vero che a contendersi le immatricolazioni sono privati e autonoleggi, ma i numeri sono numeri. Soprattutto per questo motivo è probabile che FCA riserverà la stessa tecnologia ibrida della Panda anche a una probabile nuova Ypsilon (i modelli attuali condividono il pianale). Da FCA è arrivata una mezza conferma al piano di investimenti da 1 miliardo di euro nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Anche se ancora nulla di delineato per quel che riguarda la produzione dell’Alfa Romeo Tonale nello stabilimento campano.

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L’auto più cercata sul web è italiana: 6 su 10 hanno gli ADAS

di Antonio Elia Migliozzi

Il mercato dell’auto in Italia non gode di buona salute. A pesare sugli acquisti di auto c’è la grande incertezza che circola tra gli automobilisti frastornati da ecobonus e ecotassa ed incerti sul futuro dei motori tradizionali. Una ricerca conferma la crescente attenzione degli italiani per SUV e crossover ma anche il desiderio di fare scelte sempre più green. Su internet le ricerche di auto ibride rappresentano il 9,2% del totale mentre quelle di auto elettriche il 7,8%. Attenzione anche alla sicurezza con l’incremento delle configurazioni che riguardano le vetture fornite di sistemi di assistenza attiva alla guida. Eppure quando si tratta di mettere mano al portafoglio i consumatori si confermano decisamente prudenti mettendo da parte l’interesse per i SUV, l’ambiente e anche la sicurezza. Ecco allora confermato il successo della Fiat Panda che tiene saldamente il comando delle classifiche di configurazione e vendita. Vediamo tutti i dettagli di questa interessante ricerca.

MERCATO INCERTO

Il primo semestre del 2019 conferma una grande incertezza per quanto riguarda il mercato dell’auto in Italia. Il calo delle vendite si lega a molti fattori che vanno dalla confusione su ecotassa ed ecobonus fino al blocco dei diesel. DriveK conferma con un’indagine la grande concretezza degli italiani alle prese con la scelta dell’auto nuova. Quando si tratta di cercare la prossima automobile i consumatori puntano a vetture che conoscono bene e, per la prima volta negli ultimi tre anni, l’auto più cercata è anche quella più venduta. Regina indiscussa delle classifiche è la Fiat Panda che conquista sia la classifica delle auto più immatricolate che quella delle più ricercate e configurate sul web. La citycar batte anche i SUV, che nelle rilevazioni precedenti rappresentavano il sogno degli italiani. La ricerca ha preso a riferimento un campione di circa 100.000 ricerche organiche effettuate dagli italiani nel primo semestre 2019.

OCCHIO AI PREZZI

Nei fatti emerge una doppia classifica, dominata per metà dalle utilitarie e per metà dai SUV. L’attenzione al portafoglio è il fattore decisivo quando si cerca l’auto nuova, spazio alla concretezza già nelle prime fasi di selezione. Scorrendo la classifica delle ricerche dopo Fiat Panda troviamo Dacia Duster e Citroën C3. Anche in questi casi il prezzo di listino e i volumi sono contenuti. Quarto posto per il primo SUV della classifica la Hyundai Tucson, che precede l’intramontabile Lancia Ypsilon e la Dacia Sandero. La top ten delle auto più richieste si chiude quindi con una serie di veicoli di segmento superiore: Jeep Renegade, Peugeot 3008, Jeep Compass, l’auto più costosa tra quelle in classifica, e Hyundai Kona. Novità anche sul fronte delle alimentazioni con gli automobilisti italiani che sono sempre più interessati alle vetture green. Il 52% delle ricerche riguarda i motori benzina con il diesel scende al 26%.

VORREI MA NON POSSO

Crescono le ricerche riguardo alle auto ibride, al 9,2% del totale, e quelle delle elettriche al 7,8%. Eppure nello stesso periodo le immatricolazioni di auto ibride rappresentavano il 5,3% e quelle di auto elettriche solo lo 0,50% del totale. Insomma gli italiani vorrebbero un’auto “pulita” ma non la posso acquistare. Fiat si conferma il brand più ricercato e configurato al 13% seguono Dacia al 9% e Hyundai 8%. Commenta Tommaso Carboni di MotorK, società che controlla DriveK: “Il fatto che sempre più italiani ricorrano al web per scegliere e configurare la propria auto nuova ci permette di avere un quadro chiaro di come si stiano orientando i loro gusti e le esigenze. L’attenzione al budget è tale da convincere molti utenti a scendere a compromessi con altre caratteristiche, prima fra tutte la sicurezza. 4 delle 10 auto più configurate sul web, infatti, sono sprovviste di sistemi avanzati di sicurezza alla guida“.

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Fiat Mirafiori fa 80 anni e si prepara a produrre la 500 elettrica in Italia

di Donato D'Ambrosi

Sono trascorsi 62 anni da quando a Mirafiori Fiat realizzava la prima Fiat 500. Oggi lo stabilimento compie 80 anni di storia fatta di innovazione e passione per i motori. La ricorrenza non poteva non prestarsi a confermare gli investimenti FCA in Italia, inizialmente minati dalle politiche sull’eco tassa. Ma la notizia più sensazionale è che FCA riporterà in Italia anche la produzione della Fiat 500 in versione elettrica, che sarà prodotta alle porte di Torino.

DOPO 62 ANNI LA FIAT 500 TORNA A TORINO

Lo stabilimento Mirafiori è il simbolo del ritorno in patria della Fiat 500, non solo quella realizzata nel 1957, ma anche la Fiat 500 elettrica prodotta a Toluca (Messico). “La 500 BEV è stata pensata, disegnata e ingegnerizzata tutta qui – ha spiegato Pietro Gorlier Chief Operating Officer FCA per la regione EMEA – un vero prodotto del ‘made in Fiat’ e del ‘made in Torino’”. Gli 80 anni dello stabilimento di Mirafiori FCA li festeggia con la posa simbolica del primo robot Comau, di un esercito che assemblerà la Fiat 500 elettrica dal 2020.

IL RIMPATRIO DELLA FIAT 500 ELETTRICA COSTERA’ 700 MILIONI

Nei prossimi mesi sarà completato l’allestimento il resto degli impianti: solo per la lastratura saranno installati 200 robot che si occuperanno del processo di saldatura totalmente automatico. La produzione delle prime pre-serie è prevista entro la fine dell’anno quindi non manca molto. Saranno 1200 le persone impegnate alla produzione della Fiat 500 elettrica con una capacità produttiva prevista della linea di 80000 unità l’anno. Il costo totale dell’“operazione rimpatrio” della Fiat 500 elettrica, tra costi di progettazione, sviluppo e ingegneria e la costruzione della linea è di circa 700 milioni di euro.

A MIRAFIORI SI PRODURRA’ LA 500 EV DA META’ 2020

La nuova 500 elettrica è il primo tassello degli investimenti che abbiamo in programma per il polo produttivo di Torino – ha aggiunto Gorlier sottolineando che – a questo progetto faranno seguito il rinnovamento dei modelli Maserati, a partire dalla Levante, e altri prodotti come previsto dal nostro piano industriale”. FCA ha infatti annunciato che tra il 2019 e il 2021 investirà 5 miliardi di euro in un piano molto più ampio di cui fa parte la Fiat 500 elettrica. Si tratta dell’introduzione di 13 modelli nuovi o rinnovati. Inoltre il piano comprende l’elettrificazione della gamma, con 12 versioni elettriche di modelli nuovi o già esistenti.

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Fiat presenta il Ducato elettrico: fino a 360 km di autonomia

di Antonio Elia Migliozzi

Fiat presenta il suo aggiornamento dedicato al suo VAN di maggiore successo, il Ducato. Nuovo Fiat Ducato si presenta nel suo MY2020 che propone una vasta gamma di motorizzazioni che vanno dal natural power a metano all’elettrico. Nuovo Fiat Ducato sarà uno dei primi furgoni ad offrire al mercato la variante BEV che, nel suo caso, avrà una autonomia da 290 a 360Km. Per migliorare le prestazioni la velocità è limitata a 100 km/h e la potenza massima è di 90 kW con una coppia massima di 280 Nm. Insomma per consolidare la sua presenza quasi quarantennale tra i veicoli commerciali FCA punta sul motore elettrico. Vediamo come si differenzierà il Ducato elettrico rispetto al resto della gamma.

DUCATO CHE CAMBIA

Fiat svela il nuovo Ducato MY2020. Il furgone è un successo da 38 anni e continua a confermarsi una scelta obbligata grazie al suo ampio raggio d’azione, dalla versione cassonata a quella pronta per i camper. Fiat Professional svela anche il Ducato Electric, ovvero la versione completamente elettrica BEV (Battery Electric Vehicle). Si tratta di una novità assoluta all’interno del lineup del brand che sarà disponibile nel corso del 2020 e affiancherà le altre alimentazioni. Coi sarà anche la variante a metano Natural Power. Insomma Fiat Ducato conferma l’attenzione per bilanciare prestazioni ed ecologia, legandole al TCO (Total Cost of Ownership. Ecco allora dimensioni spazio e ma anche il desiderio di fare del veicolo commerciale un mezzo fruibile tutto l’anno. Il Ducato Electric pensa quindi all’utilizzo reale da parte del cliente.

LA VERSIONE ELETTRICA

Secondo Fiat sono infatti i professionisti che operano in specifiche aree di business ad essere tra i più interessati e pronti alla “rivoluzione elettrica”. Il crescente commercio online, i servizi postali e di spedizioni, la ristorazione a domicilio hanno necessità di spostarsi anche nei grandi centri urbani. Ecco allora che se questi decidono di limitare sempre di più la circolazione a veicoli con trazione termica, i brand sono pronti a dare una risposta. Secondo Fiat i clienti che hanno già oggi una predisposizione alla trazione elettrica, sono gli stessi che, guardano ai costi di gestione. Questo per specifica missione di utilizzo perché magari si trovano a coprire spesso percorsi a bassa variabilità. In questi casi si combina un numero elevato di giornate di utilizzo annuali con chilometraggi giornalieri limitati. Fiat Ducato Electric è il risultato di una pro-attiva collaborazione con i clienti, attraverso progetti di test condivisi.

I DETTAGLI

Il nuovo Fiat Ducato Electric proporrà, oltre ad una completa gamma di versioni, anche opzioni modulari quanto alla taglia della batteria. Qui avremo autonomie di percorrenza da 220 a 360 km nel ciclo di omologazione NEDC. Sotto il punto di vista delle prestazioni il Ducato elettrico sarà conservativo la velocità è limitata a 100 km/h per ottimizzare gli assorbimenti energetici. La potenza massima di 90 kW e coppia massima di 280 Nm. La nuova propulsione elettrica non vuole penalizzare la capacità di carico. Il volume di carico varia da 10 a 17m3 e la portata arriva fino a 1.950 kg. Insomma la sfida della mobilità elettrica raggiunge anche i veicoli commerciali. Qui le aziende sono al lavoro per contenere i costi e proporre mezzi con autonomie ragionevoli. E’ noto che, oltre alla dimensione, anche il peso dei veicoli riduce l’autonomia delle batterie.

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Renault 4 Turbo elaborazione 200 CV con preparazione Nicola Distaso

di redazione

La Renault 4 elaborata con 200 CV e preparazione dello specialista Nicola Distaso è una vera sorpresa nel mondo delle elaborazioni auto, sempre pieno di novità eclatanti. Basta sollevare il cofano della Renault 4 preparata, infatti, per scoprire un motore di derivazione R5 GT Turbo 1.4 con turbocompressore IHI della Fiat 2.4 JTD, collettore di scarico 4/2/1 artigianale, carburatore modificato e intercooler realizzato artigianalmente. Con una pressione di sovralimentazione di 0,6 bar il propulsore della Renault 4 modificata ha erogato una potenza massima di 130 CV, mentre con una pressione di 1,1 bar supera i 200 CV, ridefinendo il concetto di “bara su 4 ruote”.
Nicola Distaso – Tel. 393/5428569

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Fiat Coupé T20 elaborazione 300 CV con preparazione Max Racing

di redazione

La Fiat Coupé T20 elaborata con 300 CV dal tuner leccese Max Racing vanta una coppia di 400 Nm ed è stata preparata in versione integrale su base 2.0 20V Turbo.

Fiat Coupé T20 elaborata

La Fiat Coupé T20 elaborata da Max Racing in origine era di colore grigio metallizzato, ma dopo un paio d’anni dall’acquisto è stata riverniciata di bianco perla (come la Turbo Plus del 1999) con un tocco di italianità dato dalla sottile striscia bianca, rossa e verde che percorre tutta la lunghezza della vettura, mentre la firma di Pininfarina è in bella mostra sugli sportelli con un grande adesivo nero. Altri accorgimenti estetici sono visibili sul frontale, dotato di una mascherina nera Cadamuro Design e di un nuovo paraurti F360 Style, che rendono il muso più aggressivo e aumentano la ventilazione per intercooler e propulsore.

Fiat Coupé T20 modificata

Su questa Fiat Coupé T20 modificata sono stati pochi, ma mirati gli interventi proposti per l’abitacolo. A trattenere al meglio pilota e passeggero, rispetto alla versione di serie, ci pensano due sedili sportivi Sparco Pro2000 con cinture rosse e cuscinetti neri della stessa marca. Il volante è di tipo a calice a tre razze della OMP in pelle scamosciata. Pedaliera e leva freno a mano sono sempre della Sparco. Infine troviamo un turbo timer e manometri aggiuntivi che riportano pressione di sovralimentazione, temperatura acqua e voltmetro, inseriti in un supporto sul montante sinistro. Immancabili i fondini bianchi Birba Racing.

Fiat Coupé T20 tuning

Il tuning per trasformare la Fiat Coupé T20 in una vettura integrale 4×4 ha visto la sostituzione della coppa motore e del serbatoio incluso il comparto per la ruota di scorta, per alloggiare i nuovi organi meccanici. Il sottocoppa è modificato artigianalmente con un elemento della Delta tagliato e allungato, mentre la culla e la barra stabilizzatrice anteriore sono della 155 Q4. Il propulsore 5 cilindri turbo del Coupé è accoppiato al cambio e al differenziale della Delta EVO. Al posteriore, invece, è presente il retrotreno dell’Alfa Romeo 155 Q4 collegato all’albero di trasmissione di quest’ultima.

Fiat Coupé T20 elaborazione 300 CV con preparazione Max Racing

Scheda tuning Fiat Coupé T20
Motore
Turbina Garrett GT2871R su cuscinetti 1.200 Euro
Kit intercooler maggiorato front. 250
Valvola pop-off Bonalune 115
Regolatore benzina Malpassi 118
Frizione rinforzata 350
Volano alleggerito 512
Pompa benzina Bosch Motorsport
Filtro aria Sparco 115
Centralina originale rimappata 500
Eliminazione dell’impianto di aria condizionata
Scarico diretto artigianale da 65 mm con terminale libero 280

Trasformazione 4×4
Ponte posteriore Alfa 155 Q4
Albero di trasmissione Alfa 155 Q4
Culla più barra stabilizzatrice Alfa 155 Q4
Cambio più differenziale centrale Delta Evo
Sottocoppa Delta modificata
Serbatoio FIAT 600
Costo totale per la conversione 3.500

Assetto
Ammortizzatori ant. originali (accorciati e rinforzati) 450
Ammortizzatori post. 250
Molle ribassate 150
Impianto frenante ant. Brembo 4 pompanti
Rinforzi scocca
Cerchi in lega OZ Ultraleggera 17” 1.500
Pneumatici Dunlop Sport Maxx 215/40 R17 800

Estetica
Verniciatura completa bianco perla 2.500
Paraurti posteriore originale ma lisciato (tolti i catadiottri)
Paraurti anteriore F360 style
Cofano anteriore lisciato
Verniciatura in tinta delle parabole dei fari anteriori
Fanalini posteriori a Led della Hella 250
Spoiler lunotto Cadamuro Design 200
Oscuramento vetri 350
Realizzazione artigianale delle prese d’aria sui parafanghi ant. e post.
Mascherina anteriore Cadamuro Design
Minigonne originali della versione Plus

Interni
Sedili monoscocca Sparco più staffe e cinture 4 punti 850
Pomello universale JDM 45
Pedaliera e freno a mano Sparco 100
Turbo timer 120
Sterzo a calice in pelle scamosciata OMP 155
Fondini contachilometri Birba Racing 230
Manometri (pressione turbina, temperatura acqua, voltometro) più supporto montante sx 160

Costo totale intervento tuning 15.000 Euro

Fiat Coupé T20 elaborazione 300 CV con preparazione Max Racing

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Fiat Uno Turbo elaborata 256 CV con preparazione Massimo Malandra

di redazione

La Fiat Uno Turbo elaborata dal tuner Massimo Malandra ha 256 CV ha un’ottima fruibilità!

Fiat Uno Turbo elaborata

La Fiat Uno Turbo è stata elaborata dal preparatore Massimo Malandra con un motore da 1.372 cc completamente ricostruito con pistoni stampati CPS, in abbinamento a bielle in acciaio ad H rovesciata della ZRC e a bronzine di banco trimetalliche. La guarnizione testa è una multilayer, un componente ormai universalmente impiegato in queste elaborazioni per via della sua eccellente tenuta anche in condizioni di utilizzo estreme e senza richiedere modifiche al basamento. I bulloni testa sono del tipo maggiorato. La gestione motore è affidata ad una centralina Megasquirt, mappata dallo stesso Massimo Malandra, che comanda 4 iniettori Siemens da 750 cc e un modulo di accensione MSD abbinato a cavi ad alta conducibilità prodotti dalla stessa azienda.

Fiat Uno Turbo modificata

La preparazione completa ma non esagerata della Fiat Uno Turbo consente di ottenere una potenza massima di 256 CV ben distribuita su tutto l’arco di rotazione, con un regime massimo di 8.500 g/m. La centralina è dotata di due diverse mappature, una più conservativa e una estrema con pressione turbo a 2,3 bar messa a punto per una miscela di benzina ed etanolo. Il propulsore finora ha percorso 30.000 km senza grandi problemi; ha subito un solo rialzo che ha riguardato guarnizione testa, fasce elastiche, bronzine e spallamenti, mentre i pistoni erano perfetti. Infine figurano il classico assetto Simoncini non regolabile con abbassamento di 40 mm (un must per le Uno Turbo), i dischi freno baffati abbinati alle pastiglie Tarox e i tubi freno aeronautici.

Fiat Uno Turbo elaborata 256 CV con preparazione Massimo Malandra

Scheda tuning Fiat Uno Turbo

Kit pistoni stampati CPS 550

Bielle ZRC in acciaio ad H rovesciata 4.500€

Bulloni testa maggiorati 100€

Guarnizione testa multilayer 140€

Puleggia distribuzione regolabile 120€

Albero a camme artigianale con profilo su specifica 420€

Turbocompressore Garrett GTX2876 1.400 €

Wastegate esterna 200 €

Collettore di scarico in acciaio artigianale 500€

Iniettori Siemens 750 cc 400 €

Scarico completo in acciaio da 70 mm 600€

Intercooler maggiorato 250€

Radiatore olio maggiorato 200€

Centralina elettronica Megasquirt (by MS Projet) cablata e mappata 1.400€

Modulo e cavi MSD 500 €

Filtro aria a cono con tubazione 150 €

Dischi freno baffati con pastiglie Tarox 600 €

Tubi freno in treccia e olio DOT 5.1 200 €

Assetto completo Simoncini fisso -40 mm 600 €

Frizione bidisco 1.200 Euro

Manodopera: 3.000 €

Costo totale intervento tuning 12.800 Euro

Fiat Uno Turbo elaborata 256 CV con preparazione Massimo Malandra

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Fiat Uno Turbo elaborata 256 CV con preparazione Massimo Malandra

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