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Ieri — 12 Dicembre 2018RSS feeds

Come cancellare più post Facebook contemporaneamente

di Valentino Viscito
Quante volte ci è capitato di andare sul nostro profilo Facebook e trovare post che tornando indietro nel tempo non avremmo mai condiviso? Fortunatamente il social network ci permette di rimediare offrendoci la possibilità di leggi di più...
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Facebook, tre brevetti per anticipare le nostre destinazioni e profilarci sempre meglio

di Alessandro Crea

Facebook, come molti altri colossi del Web, può già oggi sapere facilmente dove ci troviamo, ma non gli basta: per profilarci sempre meglio e proporci contenuti mirati sempre più chirurgicamente, vuole sapere anche dove stiamo per andare. A questo servono infatti tre brevetti depositati di recente presso lo US Patent and Trademark Office, l’ufficio nazionale preposto a marchi e brevetti.

Interrogato in merito, Anthony Harrison, un portavoce di Facebook, ha detto che come tutti sanno la maggior parte dei brevetti registrati non vedranno mai alcuna applicazione concreta e che non bisogna dunque prendere gli ultimi tre in questione come indicatori della direzione in cui il brand ha intenzione di muoversi. Può darsi, ma se c’è qualcosa di vicino alla distopia di 1984 sono questi brevetti, davvero inquietanti.

facebook_brevetto_1

Il primo si chiama Offline Trajectories e, come dice il nome, descrive un metodo per prevedere dove abbiamo intenzione di dirigerci, in base ai nostri dati di posizione. La tecnologia descritta nel brevetto calcolerebbe una “probabilità di transizione basata almeno in parte su dati relativi all’ubicazione registrata in precedenza, associati a una pluralità di utenti che sono stati nella posizione corrente”.

Tradotto significa che Facebook incrocerebbe i nostri dati posizionali con quelli di altre persone che conosciamo, per cercare di determinare la nostra destinazione. A che pro?‎ Ad esempio per caricare in anticipo il nostro newsfeed in modo che sia leggibile anche se siamo offline, se immagina che ci stiamo dirigendo in un luogo dove la copertura di segnale mobile o wifi è scarsa o assente. Questa è la parte bella e utile, ma la verità è che ovviamente con questo tipo di dati potrebbe fare di tutto.

Le altre due tecnologie brevettate infatti rivelano maggiormente lo scopo, che alla fine come detto è raggiungere un livello di profilazione sempre più preciso. Il brevetto intitolato “Location Prediction Using Wireless Signals on Online Social Networks” descrive ad esempio come rilevare l’intensità dei segnali NFC, Wi-Fi e Bluetooth per stimare la posizione corrente dell’utente con una precisione maggiore rispetto al GPS, al fine di anticipare la destinazione successiva. Un esempio concreto? Tramite questa tecnologia sarebbe possibile “imparare” la categoria a cui appartiene la posizione corrente dell’utente, gli orari di apertura e quelli più frequentati a seconda delle fasce di età e, in base a questo, comprendere in quale delle diverse destinazioni vicine potrebbe recarsi.

Predicting Locations and Movements of Users Based on Historical Locations for Users of an Online System” infine spiega più nel dettaglio come utilizzare i dati di localizzazione di più utenti per comprendere le tendenze e i flussi di spostamento da un luogo a un altro, in base a età o interessi simili.

Facebook raccoglie molti di questi dati già ora. Se dunque siete preoccupati per la vostra privacy potete cercare di limitare i dati che passate al social network disabilitando i servizi di localizzazione dell’app mobile, o potreste addirittura adottare una soluzione più drastica, rinunciando all’app mobile e tornando a usare Facebook dal browser, ovviamente evitando di usare la geolocalizzazione per i contenuti che pubblicate.

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Facebook vuole ingegneri per la blockchain

di Antonino Caffo

Lo scorso luglio, Evan Cheng era stato promosso a Direttore dell’Ingegneria Blockchain di Facebook. Una mossa con cui il social poggiava la prima pietra di un team ad-hoc, concentrato allo sviluppo di soluzioni integrate in ambito catena di valore.

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Facebook si dà alle televendite in diretta

di Lorenzo Spada
Televendite Facebook

Lo shopping non conosce confini e, per porre un freno allo strapotere di Amazon e di eBay, Facebook sta cercando di riportare in auge una tecnica molto popolare negli anni 90′: le televendite. Stando a quanto condiviso dalla redazione di TechCrunch, il social network di Mark Zuckerbeg sta testando una funzione che permette alle aziende e […]

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Facebook multata di 10 milioni di euro dell’Antitrust italiana: ecco perché

di Lorenzo Spada
Facebook Messenger hacker

Grossa multa quella che l’Antitrust italiana ha affibbiato a Facebook per presunte violazioni del Codice del consumo. Stiamo parlando di una multa di 10 milioni di euro che, seppur siano una goccia nel mare nei ricavi del colosso dei social media, rappresentano comunque una grossa cifra. L’indagine, portata avanti dallo scorso aprile 2018 quando è stata […]

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Facebook, 10 milioni di multa dall’Antitrust

di Marco Locatelli

Anche l’Italia bacchetta Facebook, e lo fa con una multa salata. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha sanzionato Facebook con 10 milioni di euro di ammenda per non aver informato in modo esaustivo gli utenti circa l’uso che il social network avrebbe fatto dei loro dati.

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Facebook “aggressiva” con i nostri dati personali, multa da 10 milioni di euro dell’Antitrust italiana

di Pino Bruno

Due sanzioni a Facebook per complessivi 10 milioni di euro, per presunte violazioni del Codice del consumo. Così ha deciso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha chiuso l’istruttoria avviata lo scorso aprile. Destinatarie del provvedimento sia Facebook Ireland Ltd. che la sua controllante Facebook Inc., obbligate tra l’altro a pubblicare questa dichiarazione rettificativa sul sito internet e sull’app per informare i consumatori:

“Le società Facebook Inc. e Facebook Ireland Ltd. non hanno informato adeguatamente e immediatamente i consumatori, in fase di attivazione dell’account, dell’attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti. In tal modo hanno indotto i consumatori a registrarsi sulla Piattaforma Facebook, enfatizzando anche la gratuità del servizio. Inoltre, hanno esercitato un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori registrati, i quali subiscono, senza espresso e preventivo consenso, la trasmissione e l’uso da parte di Facebook e di terzi, per finalità commerciali, dei dati che li riguardano. L’indebito condizionamento deriva dalla preselezione da parte di Facebook delle opzioni sul consenso alla trasmissione dei propri dati da/a terzi, attraverso in particolare l’automatica attivazione della funzione “Piattaforma attiva”, unitamente alla prospettazione, a seguito della disattivazione di tale Piattaforma, di rilevanti limitazioni di fruibilità del social network e dei siti web/app di terzi, più ampie e pervasive rispetto a quelle effettivamente applicate. Tali pratiche sono state valutate scorrette, ai sensi degli artt. 21, 22, 24 e 25 del Decreto Legislativo, n. 206/2005 (Codice del Consumo). L’Autorità ha disposto la pubblicazione della presente dichiarazione rettificativa ai sensi dell’articolo 27, comma 8, del Codice del Consumo”.

Dunque l’Antitrust italiana ritiene che Facebook attui “una pratica aggressiva in quanto esercita un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori registrati, i quali subiscono, senza espresso e preventivo consenso – quindi in modo inconsapevole e automatico- la trasmissione dei propri dati da Facebook a siti web/app di terzi, e viceversa, per finalità commerciali”.

Inoltre – sempre a detta dell’Antitrust – Facebook “reitera il meccanismo della preselezione in opt out, rispetto ai dati che vengono condivisi, nella fase in cui l’utente accede con il proprio account Facebook a ciascun sito web/app di terzi, inclusi i giochi. L’utente può, infatti, anche in questo caso, solo deselezionare la pre impostazione sui dati operata da Facebook, senza poter attuare in ordine agli stessi una scelta attiva, libera e consapevole”.

Fino ad ora Facebook non ha rilasciato commenti ufficiali sulla sanzione da 10 milioni di euro. Il testo del provvedimento dell’AGCM si può leggere qui.

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Facebook testa un nuovo metodo di shopping nelle live

di Thomas De Faveri

Facebook testa un nuovo modo per fare shopping direttamente all'interno delle proprie live: passa tutto da uno screenshot.

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Documenti interni confermerebbero l’accesso illecito ai dati delle chiamate da parte di Facebook

di Irven Zanolla

La scorsa primavera un report pubblicato da Ars Technica aveva sollevato grossi dubbi sull’utilizzo improprio di alcune API Android allo scopo di raccogliere informazioni su […]

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Facebook: le funzionalità di base sono replicabili nelle App

di Claudio Davide Ferrara
Facebook rinuncia alle policy che impedivano agli sviluppatori di terze parti di replicare le funzionalità della piattaforma. Leggi Facebook: le funzionalità di base sono replicabili nelle App

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di Claudio Davide Ferrara

Facebook rinuncia alle policy che impedivano agli sviluppatori di terze parti di replicare le funzionalità della piattaforma.

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Le gif arrivano su Messenger Lite: scopriamo le novità introdotte dal nuovo aggiornamento

di Biagio Petronaci

Il team di Facebook, con i continui aggiornamenti, ha reso Messenger, l’applicazione che permette agli utenti di entrare in contatto con i propri […]

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Facebook, dati degli utenti a Netflix e Airbnb

di Candido Romano

Facebook ha favorito alcune compagnie, tra le quali Netflix, Airbnb e Lyft, offrendo loro un accesso speciale ai dati degli utenti per le loro inserzioni. Lo dicono le circa 250 pagine pubblicate da una commissione parlamentare britannica. Secondo i legislatori il colosso di Mark Zuckerberg ha anche pensato di chiedere denaro in cambio di questi accessi.

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Facebook porterà le Storie anche in tutti i Gruppi

di Vincenzo

Facebook ha annunciato in giornata di aver dato il via al rilascio delle Storie all'interno dei Gruppi e dunque a breve saranno disponibili per tutti.

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Facebook, le Raccolte si potranno condividere

di Candido Romano

Facebook consentirà a breve ai propri utenti di condividere le raccolte selezionando amici e familiari. Sarà quindi possibile scegliere con chi condividere le raccolte di contenuti salvati da ogni singolo utente. A cosa serve la funzione Raccolta che il social network di Mark Zuckerberg ha introdotto da più di un anno? Con esse gli utenti possono raggruppare una serie di elementi personali che vengono condivisi solo con gli altri utenti selezionati.

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Su Facebook Watch arrivano le serie TV di Buffy, Angel e Firefly

di Roberto F.

L'offerta di Facebook Watch si è arricchito di tre nuove serie molto amate: stiamo parlando di Buffy the Vampire Slayer, Angel e Firefly

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Facebook Messenger consentirà di quotare i messaggi nelle chat singole e di gruppo

di Vincenzo

Facebook Messenger sta testando una nuova feature che consentirà di quotare i singoli messaggi a cui si intende rispondere nelle chat singole e di gruppo.

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Facebook potrebbe consentire agli utenti di bloccare i commenti con determinate parole o frasi

di Roberto F.

Stando a quanto si apprende, il team di facebook è al lavoro su un'altra feature dedicata al particolare aspetto delle molestie online

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Facebook, disponibili Video Party: come funzionano

di Candido Romano

Su Facebook è disponibile la nuova funzione Video party, di cui si sta già parlando da qualche giorno. Si tratta di una nuova funzionalità che permette di vedere video insieme ad alte persone nello stesso momento, ma anche commentare e lasciare una reazione. Video party è disponibile anche in Italia a tutti i profili e le Pagine, ora qualsiasi tipo di business o persona può invitare i contatti e guardare in simultanea un video scoperto o cercato su Facebook.

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Vedere le foto private su Facebook è possibile? La verità

di Salvo Vosal
spiare profilo facebook non amico

Sono in moltissimi coloro che cercano online modi per vedere le foto private delle persone su Facebook. La naturale curiosità spinge molti, a voler tentare di aggirare le nuove norme per la privacy del social network (che sono decisamente più restrittive delle precedenti). Esistono alcune estensioni e siti, che promettono di far vedere le foto […]

Vedere le foto private su Facebook è possibile? La verità

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