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Ieri — 23 Gennaio 2019RSS feeds

Resident Evil 2: disponibile lo spettacolare trailer di lancio

di Nicola Armondi

Resident Evil 2 è uno dei grandi giochi in arrivo a breve e sono molti i fan che non vedono l’ora di averlo tra le mani. Come sottolineato nella nostra recensione“Resident Evil 2 è la migliore operazione nostalgia e il più azzeccato rilancio di un franchise che stava iniziando a ristagnare prima dello sperimentale settimo capitolo. Dimostrando di aver compreso la sua dualità, fatta dell’eco che parla ai giocatori degli anni ’90 e di quella più moderna dall’animo action, Capcom dà nuova vita a Raccoon City.”

L’attesa è quindi dura, ma possiamo consolarci in questi ultimi giorni con un nuovo trailer di lancio distribuito da Capcom e da Halifax. Possiamo vederlo qui sotto.

Vi ricordiamo che Resident Evil 2 sarà disponibile a partire dal 25 gennaio per PlayStation 4, Xbox One e PC. Diteci, quanto attendete questo gioco? Il ritorno a Raccoon City sarebbe un ottimo modo per iniziare la grande stagione videoludica 2019.

Resident Evil 2 è ancora prenotabile a questo indirizzo!

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Resident Evil 2 Recensione, la nuova notte dei morti viventi

di Alessandra Borgonovo

Remake, remaster, reboot: l’industria videoludica è inondata di nostalgia. A volte queste operazioni sono gocce in mezzo all’oceano, destinate a perdersi senza lasciare alcun ricordo; altre invece non solo colpiscono nel segno ma rendono ancora più bello l’originale, riuscendo ad avvicinare appassionati di vecchia data e nuovi utenti riunendoli per una volta sotto una bandiera comune. Quella per cui i cosiddetti “mostri sacri” si possano toccare e, nel caso di Resident Evil 2, rendere persino qualcosa di più. Fra i giocatori che affondano le proprie radici ai tempi in cui il videogioco era ancora un prodotto di nicchia corre una sorta di legge non scritta, volta al passato con una gelosia quasi compulsiva – il timore forse che i ricordi più belli siano infettati, lacerati, volgarizzati.

La memoria d’altronde è tutto ciò che siamo e fa paura metterla in discussione. Potremmo scoprire che la passione di allora nasconde più difetti di quanti ne abbiamo scorti all’epoca, che alla fine quel gioco non era poi così tanto bello e per anni abbiamo mosso una battaglia futile di “cervantesiana” memoria in difesa di un purismo che non ha (quasi) mai ragion d’essere. Ma la paura è ciò di cui si nutre l’orrore e questo lo sa molto bene Capcom, che ha sempre avuto il coraggio di osare laddove molti avrebbero preferito le loro comode certezze: sono nati dunque il rivoluzionario Resident Evil 4 e lo sperimentale Resident Evil 7, capaci di risollevare la serie dagli abissi dove stava sprofondando e al tempo stesso fornire nuovi binari sui quali farla procedere. Dalla loro fusione e un pizzico di nostalgia che offre sempre quell’ottimo gusto rétro è sorto il nuovo Resident Evil 2: non un remake, né una remaster, più probabile un reboot ma nemmeno questo riesce a essere abbastanza inclusivo.

C’è un interessante parallelismo fra il concetto chiave di Resident Evil e il Progenitore – il virus su cui l’Umbrella ha fondato il suo illegale impero di armi biologiche e di conseguenza la base dell’intera lore. Immaginate, semplificandolo, quest’ultimo come il nucleo dal quale poi si diramano tutti i suoi derivati (Tyrant, Golgotha, Phobos, Uroboros e quant’altro), ognuno sempre migliore, più evoluto anche se di poco, del precedente.

La saga ideata da Shinji Mikami segue questo concetto di evoluzione, cambiamento, (ri)scrittura: Resident Evil è una canovaccio che Capcom smantella a ogni nuovo capitolo, modella e plasma e modifica e ricrea fino a trovare quel quid che lo spinge a uno stadio successivo, migliore, pur restando saldo alle proprie origini. Resident Evil 2 è esattamente questo, un nuovo livello evolutivo le cui fondamenta si basano sul suo ceppo primigenio; il resto viene riprogrammato grazie al suo corollario.

I fan del classico datato 1998 non restino dunque delusi. È lo stesso gioco che hanno imparato ad amare vent’anni fa – il survival horror per eccellenza nel contesto di un’epidemia zombi che avrebbe fatto felice Romero – ma al contempo non lo è, ed è qui il suo punto di forza. A e B sono quindi per sommi capi come li ricordiamo, a cambiare è però la strada intrapresa per arrivare dall’inizio alla fine: Capcom ha ripensato l’intera struttura di gioco adattandola alla telecamera sopra la spalla che ha reso famoso il quarto capitolo, sdoganando anche l’impronta più action che la serie avrebbe preso (in modo poi esagerato) da lì in avanti, alleggerendola però da quella frenesia tipica di Resident Evil 6. Anzi ha mutuato alcuni aspetti dalle fasi iniziali di Resident Evil 7, le cui radici a loro volta affondano nella trilogia dell’era PlayStation. Vecchio e nuovo si mescolano dunque con una consapevolezza che solamente anni di esperienza maturano, riuscendo a creare un’esperienza imprevedibile, dal ritmo a volte sincopato e altre più teso, mai un istante sottotono.

Complice di questa giostra emotiva in cui il cuore si trova più spesso in gola che nel petto è il non avere idea di cosa succederà. Inutile che vi professiate esperti conoscitori dell’originale fin nel suo più remoto pixel, l’ambientazione è la stessa solo nel concetto: l’iconica stazione di polizia diventa infatti un edificio a tutti gli effetti, ricco di stanze e passaggi che nella versione classica non trovavano spazio, a loro volta infestati da nemici particolarmente letali e poco propensi a una seconda morte.

Ogni proiettile conta in Resident Evil 2 e dite anche addio ai coltelli dalla lama in acciaio inox indistruttibile: prendendo a modello quanto di buono fatto in “REmake” (l’affettuoso nomignolo con cui i fan chiamano Resident Evil Rebirth), Leon e Claire potranno difendersi dalle prese dei non-morti contrattaccando con un’arma secondaria a scelta fra granata, granata stordente e appunto il coltello. Quest’ultima scelta ne comporta la perdita definitiva ma anche posto lo recuperiate dopo aver eliminato l’aggressore, la lama avrà perso molta della sua durevolezza – e così sarà ogni volta che lo userete. Non c’è mai un momento in cui considerarsi al sicuro: tra zombi pronti a rialzarsi, altri che sfondano le finestre creando un precedente per nuovi indesiderati ospiti e porte che cedono sotto i loro colpi negandovi il senso di sicurezza che rifugiarsi in una stanza poteva regalare, la stazione di polizia si delinea una volta di più (e meglio) come il luogo dove i peggiori incubi prendono non-vita.

A peggiorare la situazione, Capcom ha deciso di non lasciare nemmeno un attimo di respiro grazie alla costante presenza di un inseguitore tanto letale quanto immortale: il Tyrant. Mr. X, T-00, Trenchy, non importa come preferite chiamarlo, lui risponderà e sarà la vostra ombra costante. Un gioco del gatto e del topo spesso esasperante, che porta i livelli di ansia ad aumentare in relazione alla vicinanza dei suoi passi rispetto alla vostra posizione; a fughe continue mentre cercate di risolvere enigmi meno complicati di un tempo e – guarda caso – più legati alla capacità di tenere traccia dei singoli elementi in relazione alla mappa del luogo, scegliendo ogni volta il percorso più comodo. Non necessariamente corto, perché la presenza di nuovi e inaspettati nemici potrebbe portarvi a preferire una scarpinata allo spreco di munizioni.

Ancora una volta la capacità di Capcom nel leggere i tempi e le esigenze del pubblico ha portato a una rielaborazione della componente più machiavellica di Resident Evil 2, dando vita a un circolo ininterrotto di esplorazione, combattimento, risoluzione di puzzle legati alla trama o secondari se volete qualche utile potenziamento; e poi ancora via a scappare da un Tyrant di troppo, o sbarrare qualche finestra mentre si pensa a quale diavolo fosse la porta con il simbolo del picche – nel mezzo, una pausa per salvare, sviluppare qualche foto oppure giocare al piccolo chimico miscelando erbe e polvere da sparo, perché certo le munizioni non crescono tra le mattonelle del pavimento.

Permane la struttura a doppio scenario utile per sbloccare il vero finale dell’avventura e conoscere tutte le disavventure vissute dai due protagonisti, alla quale vanno ad aggiungersi due brevi sequenze inedite: la prima con Sherry nell’orfanotrofio, struttura mai vista prima nel gioco, mentre la seconda nei panni della sensuale Ada mentre insegue l’obiettivo della sua missione. Complessivamente sono molto brevi e ci sarebbe piaciuto poter affondare di più i denti, ma non andando a privare in alcun modo l’esperienza – casomai il contrario – è un piccolo regalo che apprezziamo molto. A livello di lore diverse cose sono state approfondite o appena modificate, raccogliendo tutte le informazioni divulgate nel corso degli ultimi vent’anni per creare quello che crediamo essere un definitivo corso degli eventi. Come nel caso del gameplay, che pur prendendo tutto il buono dei precedenti capitoli non aggiunge granché alla formula (né potremmo di fatto pretenderlo da un prodotto che è puro fanservice), anche dal punto di vista della narrazione ci saremmo aspettati qualcosina di più, fosse solo una strizzata d’occhio verso un possibile reboot della serie. Non è detto che avvenga ma volendo dare credito alle voci, altri capitoli potrebbero vedere una dovuta riedizione.

La necessità di giocare due scenari che a un certo punto convergono mostrando di avere molto in comune potrebbe portare a una certa ripetitività, ma è un giudizio basato su valutazioni soggettive, perché in ogni caso l’esperienza beneficia delle giuste piccole diversificazione per non far sentire il tutto solo una copia carbone. Gli unici fastidi possono derivare da alcune incongruenze a livello di eventi fra Leon e Claire, tuttavia non è una questione sulla quale rimuginare troppo: Resident Evil 2 dopotutto è un B-movie in formato videogioco, non interrogatevi troppo sulla trama quando lo splatter cola letteralmente dalle pareti.

Se c’è infine un elemento sul quale non si può discutere se non spendendosi in elogi, è il comparto tecnico: i dettagli sono curati a livello maniacale e l’atmosfera che ne deriva viene caratterizzata da un ottimo gioco di luci e ombre ma, soprattutto, da un sound design eccezionale come non capitava di sentire da tempo. Giocato in cuffia, Resident Evil 2 vi restituisce tutta la tensione di un mondo dove la vita è un lusso che pochi possono concedersi: cigolii, gemiti, scricchiolii, ringhi e graffiare di artigli sulle pareti, per non parlare dei pesanti passi del Tyrant – l’audio è il vostro migliore amico/nemico in questa lotta alla sopravvivenza. La risoluzione su PlayStation 4 Pro, combinata ai 60fps, rende le ore in compagnia di Leon e Claire una gioia per gli occhi: gli stessi modelli poligonali e le animazioni raggiungono un livello di qualità da cui non possiamo francamente aspettarci di più. La morte cambierà forse pelle ma il suo gusto dell’orrido resta lo stesso di sempre: il sangue tinteggia le pareti e gli smembramenti sono all’ordine del giorno. State solo attenti che la carne strappata non sia vostra.

Per i più esigenti e amanti delle sfide, e qui concludiamo la nostra disamina, Capcom ha messo a disposizione due modalità extra: “The 4th Survivor” e “The Tofu Survivor”. Riuscirete a fuggire da Raccoon City contando solo sulle vostre forze e le poche risorse a disposizione?

Prenotando Resident Evil 2 su Amazon si riceverà un DLC esclusivo

di Lorenzo Spada
Resident Evil 2 (demo) disponibile al download su PS4, Xbox One e PC

Resident Evil 2 è, insieme ad Anthem, uno dei titoli più attesi della prima parte del 2019. Pur non rappresentando una novità in senso assoluto in quanto si tratta di un remake, ha già raccolto enormi consensi con la “1-Shot Demo“. Oltre alla qualità molto elevata, un ulteriore incentivo per pre-ordinare Resident Evil 2 ci viene dato da […]

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Resident Evil 2: nuovi costumi e una nuova modalità di gioco gratuita

di Nicola Armondi

Durante una celebrazione in diretta per il lancio di Resident Evil 2 in Giappone, Capcom ha svelato varie novità che arriveranno a breve termine all’interno del Remake: possiamo scoprire qualche dettaglio in merito, grazie a una traduzione di un utente Resetera. L’annuncio riguarda, per iniziare, una nuova modalità che sarà disponibile gratuitamente in una data da definire: The Ghost Survivors.

Questa pare essere un mix tra una versione alternativa della modalità storia e un insieme di elementi casuali, in stile rogue-like; inoltre, ci sarà la possibilità di esplorare il mondo di gioco guadagnando punti basati sul tuo rendimento: questi possono essere poi spesi in un negozio in-game. Durante lo stream gli sviluppatori hanno detto che possiamo aspettarci qualcosa di simile alla “Extreme Battle (Rogue) mode”.

Inoltre, Ghost Survivors ci permetterà di prendere il controllo di due personaggi, Robert Kendo e Katherine. Per ora non sono stati confermati i protagonisti del gioco principale, ma è stato detto che altri saranno svelati in seguito. Pare che questa modalità sarà rilasciata in tre parti (sempre gratuite), con nuovi contenuti di volta in volta: di certo, la prima parte proporrà un nuovo tipo di nemico non presente nella modalità storia.

L’annuncio però era legato anche ad alcuni costumi, che mirano al cuore dei nostalgici. Capcom renderà disponibili dei costumi di Leon e Claire in versione “Low Poly”. Per ora non è chiaro se saranno limitati a specifici mercati o a specifiche piattaforme, ma nell’esempio riportato è possibile vedere che sono inclusi all’interno di alcune ricariche per il PSN.

La promozione dovrebbe iniziare il 25 gennaio, ma i costumi saranno resi disponibili solamente a partire dal 22 marzo. Diteci, cosa ne pensate? Siete contenti di queste nuove aggiunte? Oppure avreste preferito qualcosa di diverso?

Resident Evil 2 è pronto a risorgere: se ancora non l’avete fatto, potete prenotare la vostra copia a questo indirizzo!

Resident Evil 2, cinque momenti da ricordare

di Andrea Riviera

Ormai ci siamo, il remake del Resident Evil più amato sta finalmente per arrivare e quasi sicuramente in questi giorni molti di voi staranno rigiocando l’originale per rivivere per l’ultima volta il capolavoro Capcom nella sua versione targata 1998. Allo stesso tempo, molti altri non hanno la possibilità di rigiocarlo, per questa ragione noi di Game Division abbiamo selezionato in questo articolo 5 momenti assolutamente da ricordare che fungono anche da rispolverata generale sul secondo episodio della saga horror targata Capcom.

C’è da sottolineare che non è assolutamente detto che questi episodi accadranno anche nel remake, visto che il gioco ha subito diversi cambiamenti sulle situazioni di gioco, per cui prendete per ciò che segue come un semplice e nostalgico salto nel passato.

La stazione di polizia

L’arrivo alla stazione di polizia rimane uno dei momenti principali e famosi del secondo capitolo di Resident Evil. Questo sia perché è essenzialmente l’ambientazione principale del gioco sia perché negli anni successivi rimarrà la più amata tra tutti i capitoli rilasciati. La motivazione è derivata dall’incredibile level design, oltre che dagli enormi misteri che la stessa struttura nasconde che ricordiamo, risulta essere un museo ristrutturato.

Ciò che ha sempre spiazzato è la hall; rimbombante, esente da nemici e costantemente avvolta dal suono melodico e inquietante dell’organo. La stazione si rivela ben presto un vero e proprio distretto con tanto di atterraggio per l’elicottero, diverse stanze briefing, uffici per i dipendenti e persino alloggi con tanto di letti e brande.

Una delle tante zone della centrale di polizia

I sotterranei rappresentano forse la parte più spaventosa. Completamente al buio, umidi e composti da zone riservate agli addetti. Non potevano infatti mancare obitorio, armeria – ovviamente mezza vuota – e una sala caldaia che tiene sotto controllo molte zone elettriche della stazione, tra cui le finestre automatizzate, assenti nel remake.

Ad essere sinceri la stazione di polizia dell’originale risulta più illuminata e rilassata rispetto a quella che vedremo nel remake che invece sembra completamente immersa nell’oscurità. Preparatevi quindi a un percorso immerso nell’oscurità, in cui le torce saranno essenziali per poter sopravvivere.

L’arrivo di Mr X

Un temibile mostro viene sganciato da un elicottero sulla stazione di polizia di Raccoon City. Momento indimenticabile che segna la nostra avventura in maniera inevitabile. Ma chi è questo essere pronto a ucciderci ad ogni costo?

L'arrivo del cattivone

Nonostante la sua figura sia estremamente minacciosa, in realtà il T-00 – Tyrant-103 – chiamato amichevolmente Mr X, risulta molto facile fa sconfiggere e la sua lentezza lo rende più una scocciatura che altro durante l’avventura. Non conviene nemmeno evitarlo, visto che il suo temporaneo abbattimento consente di ottenere munizioni essenziali per il proseguo.

Insomma nulla a che vedere con il ben più temibile Nemesis presente in Resident Evil 3. Attenzione però, perché nel remake non solo sembra essere più veloce, ma anche immortale, oltre che imprevedibile. C’è poi da dire che quel cappello lo rende estremamente più minaccioso, non trovate?

L’alligatore gigante

Una delle B.O.W. più facili da uccidere – basta un solo colpo ben piazzato – ma la sua comparsa ha sicuramente colto impreparati ogni giocatore. Questo essere appare nelle fogne, è possibile sconfiggerlo sia facendolo scappare sia sparando a una bombola in grado di farlo esplodere, in entrambi i casi non lo vedrete mai più.  Nonostante tutto, però per molti fan della saga l’alligatore gigante è in qualche modo considerato una delle B.O.W. più pericolose della serie, sempre se non fosse così lento.

Simpatico vero?

Nel remake lo vedremo in splendida forma, chissà se si dimostrerà facile da sconfiggere come nell’originale, oppure Capcom ha optato per renderla una boss fight decisamente più complessa. Lo scopriremo il 25 gennaio, quando ci caleremo nuovamente nelle fogne.

Lo scontro sul montacarichi

Forse lo scontro più bello del secondo capitolo. Saliti sul montacarichi per giungere al laboratorio, William Birkin si evolve nella seconda metamorfosi del Virus-G. Abbandona quindi il suo aspetto umanoide e ci sfida in un combattimento semplicemente epico, contornato da una delle migliori tracce sonore dell’intera saga.

Leon contro William Birkin sul montacarichi

Se prevenuto, lo scontro non risulta troppo difficile, ma occorre comunque fare attenzione ai suoi letali e alla sua velocità decisamente migliorata. Nello scenario di Leon, Birkin feriva gravemente Ada Wong, costringendo Leon a intervenire tempestivamente.

La fuga dal laboratorio

The self destruct sequence has been activated. Repeat. The self destruct sequence has been activated. This sequence may not be aborted. All employees proceed to the emergency car at the bottom platform

Iniziava così la parte finale di Resident Evil 2. La fuga dal laboratorio segreto di Raccoon City. Una volta che l’autodistruzione si attiva, Leon e Claire devono svolgere diversi compiti essenziali. Il giovane poliziotto viene incaricato di riparare il treno per la fuga, mentre Claire deve recuperare il vaccino necessario per curare la giovane Sherry, figlia di William Birkin, contagiata dallo stesso padre durante l’avventura.

L'ultimo combattimento di Claire prima di fuggire dal laboratorio

I due hanno poco tempo per fuggire e l’indimenticabile frase ripetuta con tanto di allarme e traccia sonora è rimasta nell’immaginario collettivo come vero e proprio momento simbolo del gioco.  Ci auguriamo che nel remake gli sia stata attribuita la giusta importanza.

Senza dimenticare…

Ci sarebbero tanti altri momenti iconici del secondo capitolo che non abbiamo specificato, fra tutti la comparsa del primo Licker o la falena gigante presente nei laboratori. Ormai il remake è alle porte e noi non vediamo davvero l’ora di rivivere questi momenti nella forma migliore possibile, nella speranza di riuscire a sorprenderci ancora una volta.

Il remake di Resident Evil 2 è finalmente alle porte. Acquistalo ora per rivivere il terrore del 1998 sotto una nuova, incredibile veste.

Resident Evil 2 va oltre la “1-Shot Demo” (video)

di Lorenzo Spada
Resident Evil 2 (demo) disponibile al download su PS4, Xbox One e PC

Dopo aver rivelato che HUNK e Tofu, presenti nel gioco originale di Resident Evil 2 su PlayStation 1, sono tornati per il remake, Capcom ha rilasciato oggi altri brevi video del “Biohazard Re:2 Report”, che mostrano i due in azione. Tenete presente che questi video durano solo pochi secondi, ma è meglio di niente. Capcom […]

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Resident Evil 2 Remake: il 28% dei giocatori ha completato la demo

di Nicola Armondi
Resident Evil 2 ha deciso di mostrarsi al pubblico con una versione di prova particolare: la “1-Shot Demo” propone una sezione di gioco ambientata nella stazione di polizia di Raccoon City, ma ci permette di esplorare l’area per soli trenta minuti. Scaduto il tempo, la demo di blocca. Questo non ha ovviamente scoraggiato i molti […]

Resident Evil 2 “1-Shot Demo”: 30 minuti solo per dire “ne voglio ancora”

di Alessandra Borgonovo
Mancano appena due settimane ma ogni giorno è buono per parlare di Residen Evil 2, a maggior ragione in occasione della demo resa disponibile su PS4, Xbox One e PC. Mezz’ora durante la quale visiteremo l’iconica stazione di polizia di Raccoon City nei panni della recluta Leon Scott Kennedy nel suo primo giorno di lavoro. […]

Resident Evil 2 (demo) disponibile al download su PS4, Xbox One e PC

di Lorenzo Spada
Resident Evil 2 (demo) disponibile al download su PS4, Xbox One e PC

Esattamente come vi avevamo annunciato l’altro ieri, la versione demo di Resident Evil 2 è disponibile ufficialmente e gratuitamente al download su PS4, Xbox One e PC. La demo, che viene chiamata “1-Shot Demo“ ed ha un peso di 7.91 GB, arriverà con un timer di 30 minuti. Essenzialmente, invece di sviluppare dei livelli ben definiti per […]

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La demo di Resident Evil 2 arriverà su PS4, Xbox One e PC l’11 gennaio

di Lorenzo Spada
Resident Evil 2 - Collector's Edition (1)

Ci prendiamo una breve pausa dal CES 2019 di Las Vegas per comunicarvi che Capcom ha ufficializzato il rilascio della versione demo del remake di Resident Evil 2, per tutte le piattaforma in cui sarà disponibile (PS4, Xbox One e PC), per il prossimo 11 gennaio. La demo rimarrà disponibile fino al 31 gennaio.  […]

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Resident Evil 2 Remake: annunciata la data della demo

di Nicola Armondi

Resident Evil 2 Remake promette di riportare il terrore di Raccoon City sui PC e sulle console di questa generazione. L’opera di Capcom sembra veramente avere tutte le carte in regola per convincere i fan e i nuovi giocatori. Certo, forse alcuni potrebbero temere che il gioco non sia in grado di ridare lo stesso feeling provato all’epoca della versione originale. In tal caso, c’è una bella notizia: potremo provarlo prima della sua uscita!

Capcom renderà disponibile uno speciale “evento demo” su PlayStation 4, Xbox One e PC (via Steam). Potremo scaricare la demo a partire dall’11 gennaio ed entro il 31. La prova, chiamata “1-Shot Demo”, darà la possibilità ai giocatori di testare il gioco per trenta minuti. Nel caso si riesca a completare la missione, si potrà usare il tempo rimasto per ripeterla. Non ci sono però limiti di morte: è possibile morire e ripartire quante volte si vuole, fino a quando non saranno finiti i trenta minuti a disposizione.

Alla fine della prova, potremo goderci un bellissimo trailer, disponibile solo in questa modalità. Il filmato sarà visionabile quante volte si vuole mentre la demo si bloccherà scaduto il tempo limite. Nella “1-Shot” controlleremo Leon S. Kennedy, un giovane poliziotto da poco giunto a Raccoon City. Riusciremo a trovare una via di fuga, nel poco tempo a nostra disposizione?

Resident Evil 2 Remake può essere prenotato a questo indirizzo!

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Devil May Cry 5: potrebbe esserci un quarto personaggio, se la richiesta sarà sufficiente

di Nicola Armondi

Devil May Cry 5 è certamente uno dei giochi più attesi dei primi mesi di questo 2019. La voglia di giocare all’opera di Hideaki Itsuno è tanta e, come vi avevamo detto, fra un mese sarà possibile farlo su PlayStation 4 e Xbox One con una seconda demo. I fan, però, hanno potuto soddisfare la propria curiosità durante una sessione di Q&A a Seoul.

Tra le varie domande poste, è stato chiesto quanto sia longeva l’opera. Itsuno ha risposto che, basandosi sui test interni, dovrebbe assestarsi intorno alle 15 ore: si tratterebbe del Devil May Cry più lungo ad oggi. Ovviamente, è possibile che sia un valore un po’ estremizzato. Indipendentemente dalla lunghezza, pare che il gioco abbia tutte le carte in regola per convincerci.

Più interessante, invece, il fatto che il director abbia confermato che esista la possibilità che siano introdotti nuovi personaggi giocabili se la domanda sarà abbastanza alta. Devil May Cry 5 include Dante, Nero e V: quest’ultimo è una new entry della saga e pare promettere un gameplay abbastanza diverso rispetto ai due comprimari.

L’idea di un quarto personaggio giocabile è intrigante: una dichiarazione di questo tipo fa pensare che il team abbia già qualcosa in mente, pronto per essere messo in pratica, magari sotto forma di DLC, nel caso nel quale DMC 5 riesca a rispettare le aspettative di vendita di Capcom. Vi ricordiamo che il gioco sarà disponibile a partire dall’8 marzo 2019 su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Devil May Cry 5 sarà presto disponibile: potete mettere al sicuro la vostra copia prenotandola a questo indirizzo!

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Devil May Cry 5: nuova demo su PlayStation 4 e Xbox One tra un mese

di Nicola Armondi

Devil May Cry 5 uscirà a inizio marzo e l’attesa si sta facendo sempre più difficile per i fan. I giocatori Xbox hanno potuto testare il gioco con una demo, a partire dalla notte dei The Game Awards 2018, ma i possessori PlayStation 4 sono rimasti a bocca asciutta. Capcom aveva promesso l’arrivo di una seconda versione di prova e, finalmente, ci rivela quando sarà disponibile.

La seconda demo sarà scaricabile sia su PlayStation 4 che su Xbox One a partire dal 7 febbraio, ovvero tra un mese esatto. Non si tratta della stessa resa disponibile sulla console Microsoft, ma qualcosa di completamente nuovo. Non sappiamo quali siano i contenuti: possibile che ci permetterà di testare con mano Dante o V, dopo che con la precedente è stato possibile giocare con Nero?

Huge thanks to everyone who downloaded and tried out the #DMC5 Xbox One demo! As of today, it will no longer be available for download, but it's still playable if you have it on your system.

⚡ A new demo is coming Xbox One and PS4 on Feb 7th! ⚡pic.twitter.com/VZLNAL2tAk

— Devil May Cry 5 (@DevilMayCry) January 7, 2019

I giocatori PC, purtroppo, rimarranno a bocca asciutta. Per ora non è prevista una demo a loro rivolta. Probabilmente dovranno attendere fino all’8 marzo, quando il gioco sarà distribuito. Diteci, avete avuto modo di giocare con la prova esclusiva per Xbox One? Proverete anche quella di febbraio o non volete rovinarvi la sorpresa?

Mancano solo due mesi, ma sembrano un’infinità: di certo abbiamo tempo per prenotare la nostra copia di Devil May Cry 5!

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I videogiochi più attesi del 2019

di Yuri Polverino

Tempo di bilanci: un altro anno videoludico se n’è andato e noi videogiocatori amiamo guardarci alle spalle per capire se i 365 appena passati sono stati di qualità oppure no. Inutile dire che la risposta è sì: da Read Dead Redemption 2 a God of War, senza dimenticare Monster Hunter: World, Detroit: Become Human, Celeste, Forza Horizon 4 e tutti gli altri; il 2018 è stata un’annata gloriosa per il nostro medium preferito, e i mesi che ci attendono promettono di non essere da meno.

Potrà sembrarvi banale andare a stilare un elenco dei most wanted del 2019, ma in realtà può essere un ottimo modo per fare il punto della situazione, segnare qualche data sul calendario o più in generale discutere tutti assieme di perché quel particolare titolo vi stuzzica più di un altro. C’è davvero tantissima carne al fuoco e per questo direi di non perdere altro tempo. Partiamo, ovviamente, dalle due grandi produzioni in arrivo proprio a gennaio.

Resident Evil 2 – 25 gennaio

Capcom torna in pista con un suo grande cult, rivisto completamente in salsa moderna. Resident Evil 2 è infatti il remake che ci permetterà di riprendere i panni di Leon e Claire per tornare a Racoon City a sventare l’epidemia zombie che rischia di mettere in ginocchio il paese.

Abbiamo avuto modo di provarlo diverse volte, a partire da E3 per finire alla corposa anteprima di fine 2018, senza dimenticare la demo della Gamescom e di Games Week. In tutte queste occasioni, il titolo ci è sembrano brillante e grintoso: non vediamo l’ora di potervi raccontare nel dettaglio l’esperienza completa.

Kingdom Hearts III – 29 Gennaio

Quello che sembrava essere un miraggio sta per diventare realtà: a fine mese infatti Square Enix invaderà il mercato con la sua favola videoludica ambientata nei mondi Disney. L’avventura si prospetta essere entusiasmante e variegata: l’unico limite potrebbe essere il dover conoscere a menadito la trama di una saga piuttosto complicata. In questo caso però avete ancora qualche giorno per rimediare, datevi da fare!

Anche in questo la recensione potrà fugare ogni dubbio, ma le anteprime che vi abbiamo proposto nel corso degli ultimi mesi parlano di un gioco potenzialmente molto entusiasmante: vedremo se i buoni propositi troveranno effettivo riscontro nella versione finale.

Death Stranding

Qui iniziamo a giocarci qualche jolly: la nuova opera di Kojima potrebbe arrivare nel corso dell’anno, anche se non ne siamo sicuri. Ad ogni modo Death Stranding è destinato ad essere un most wanted fino a quando non arriverà ufficialmente sul mercato, e non potrebbe essere altrimenti.

D’altronde il padre della Metal Gear Saga ha faticato tanto per poter dirigere un gioco in totale libertà: le premesse, piuttosto criptiche, portano a pensare che Death Stranding sarà un prodotto atipico e gigantesco, almeno in termini di ambizione e coraggio. Sarà anche il banco di prova definito per la rockstar dell’industria videoludica: senza le “briglie” di Konami, Kojima dimostrerà una volta per tutte di avere le qualità per cambiare per sempre l’industria del videogioco?

Anthem – 22 febbraio

EA e BioWare hanno probabilmente fra le mani il prodotto che potrebbe rilanciare entrambe, soprattutto nei confronti dell’opinione pubblica, ancora scottata dalle polemiche legate a Battlefront e dal (per alcuni) deludente Mass Effect Andromeda.

Certo è che questa nuova produzione che tenta di ibridare Destiny, The Division e Mass Effect ha le carte in regola per stupire su tutti i fronti, ma anche per deludere clamorosamente critica e pubblico. La demo in arrivo ci dirà di più: per ora chi ha provato la closed alpha non ha lasciato trasparire emozioni molto positive.

Sekiro: Shadow Die Twice – 22 marzo

Probabilmente Sekiro è il mio most wanted, per il semplice motivo che dopo averlo provato ne sono rimasto ammaliato. FromSoftware che declina la sua anima storicamente hardcore in una produzione più dinamica e ambientata nel setting che personalmente amo di più: il Giappone feudale. Un protagonista carismatico e un contorno narrativo intrigante completano il quadro.

Dopo averlo provato alla Gamescom, posso confermarvi che il gameplay è stratificato e impegnativo, ma al tempo stesso molto più ritmato e “verticale” rispetto alla serie dei Souls. Non vedo l’ora di sviscerarlo e raccontarvi pregi e difetti di quest’ambiziosa produzione.

Ghost of Tsushima

Già che ci siamo, mi gioco un altro jolly. La nuova creatura di Sucker Punch mi ha letteralmente fatto cadere la mascella, vuoi per la qualità tecnica, vuoi per l’atmosfera generale che si respirava nel corso della demo di gioco. All’E3 di Los Angeles ho assistito ad una presentazione a porte chiuse in compagnia di uno sviluppatore che, oltre a giocare, ci descriveva intenzioni e obbiettivi del titolo: se il prodotto finale si avvicinerà a quello che frulla nella testa della software house, allora ne vedremo delle belle.

Ghost of Tsushima sarà un’avventura single player in terza persona, con un combat system che dovrebbe essere abbastanza stratificato. Non c’è ancora una release date ufficiale, ma aspettiamocelo magari entro fine dell’anno!

Devil May Cry 5 – 8 marzo

Dante sta per tornare, e promette di fare faville. DmC 5 era uno dei titoli più attesi dai fan del brand, e finalmente Capcom ha decido di soddisfare queste sete di sangue demoniaco. Gameplay schizofrenico, stile riconoscibile ed eccentrico e protagonisti carismatici: ingredienti perfetti per una ricetta che può potenzialmente risollevare le sorti di un brand che necessità di una rinascita.

Lo abbiamo provato alle varie fiere internazionali, e ne siamo usciti più che convinti: aspettatevi una recensione completa ed esaustiva.

The Last of Us Part II

Anche in questo caso il 2019 potrebbe essere un’incognita, ma il nuovo gigante di Naughty Dog potrebbe essere il perfetto indiziato per salutare definitivamente PlayStation 4. Quale migliore epilogo per la console che negli anni ci ha regalato avventure straordinarie? Il trailer visto ad E3 ha lasciato tutti a bocca aperta anche se…

Nella presentazione a porte chiuse ci è venuto il dubbio che la demo che ci è stata presentata non era stata giocata veramente in presa diretta. Mistero al quale purtroppo non siamo in grado di trovare una risposta, ma ciò non toglie che la qualità vista nel video di presentazione è sensazionale. Attendiamo di scoprire qualche dettaglio in più, compresa la data d’uscita.

Un’esclusiva Xbox?

Microsoft ha investito moltissimo su dei nuovi studi first party da far lavorare a IP esclusive. Che il 2019 sia l’inizio della rimonta sulla concorrenza? Halo: Infinite sarebbe perfetto, ma dovremmo forse “accontentarci” di Gears 5.

Lanciare un’esclusiva arrembante prima di E3 potrebbe rappresentare la strategia per arrivare poi alla kermesse losangelina con le batterie cariche, pronti ad annunciare nuove roboanti novità. Phil Spencer ormai è l’uomo della rinascita per Xbox, che il 2019 sia veramente l’anno decisivo, soprattutto in prospettiva della nuova generazione?

Chiaramente fare una selezione di tutti i titoli in uscita nel corso dell’anno non è mai cosa facile, per questo vi chiediamo: qual è il gioco che attendete di più? Quale avreste aggiunto/sostituito a questa lista? Fatecelo sapere nei commenti!

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Beyond Good and Evil 2 richiederà una connessione a internet costante, ma sarà possibile giocare da soli

di Nicola Armondi

Ubisoft ha annunciato che Beyond Good and Evil 2 richiederà una connessione a internet costante per poter essere giocato. Al tempo stesso, però, saranno presenti sia una modalità co-op che una per giocatore singolo: in pratica, è possibile vivere l’opera come un classico single-player.

Ubisoft, tramite il sito ufficiale, ha dichiarato: “Beyond Good and Evil 2 è un gioco multiplayer online fondato su una grande esperienza co-op e senza soluzioni di continuità. Per questo, il titolo sarà giocabile solo con una connessione internet per poter vivere il mondo di gioco senza interruzioni, ricevere update costantemente e giocare con gli amici (il che è certamente la migliore soluzione quando interpreti un Pirata Spaziale!). La scelta di giocare in co-op, in ogni caso, rimane in mano tua: quindi il single player è una possibilità.

Ubisoft ha pianificato il rilascio di una beta alla fine del 2019: l’attesa dei giocatori sarà lunga, non si potrà metterci le mani sopra ancora per un po’. Sappiamo che i fan potranno combattere fianco a fianco in un nuovo sistema solare, esplorando pianeti e definendo il proprio destino. Diteci, quanto attendete Beyond Good and Evil 2?

Beyond Good and Evil è un classico con un po’ di anni sulle spalle: potete però recurare una versione PS2 a questo indirizzo!

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Resident Evil 2 Remake vs Resident Evil 2 originale: 20 anni in un video confronto

di Lorenzo Spada
Resident Evil 2

Dopo diversi video trailer, nelle scorse ore abbiamo avuto diverse informazioni succulente sul nuovo remake di Resident Evil 2. Innanzi tutto l’account Twitter del gioco è stato pubblicato un video confronto che paragona la grafica del capitolo originale con quella del remake. Successivamente, dal “fan site” biohazardfrance sono emersi anche nuovi dettagli sul gameplay del […]

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Devil May Cry 5: le mosse di V in un nuovo trailer

di Nicola Armondi

È finalmente disponibile un nuovo trailer di Devil May Cry 5, nel quale possiamo vedere le mosse uniche di “V”, il nuovo personaggio introdotto in questo capitolo. A differenza di quanto siamo abituati, il giovane combattente non impugna una spada ma un bastone. Un’arma che potrebbe sembrare poco efficace.

V, però, non affronta i nemici direttamente, come fanno Nero e Dante, ma si avvale di tre alleati, nello specifico demoni. Il primo è Griffon, l’uccello del tuono, poi abbiamo Shadow, la rapidissima pantera, e infine l’enorme Nightmare. Possiamo vederne le capacità nel trailer qui sotto.

I tre demoni possono essere controllati separatamente, questo permette di creare delle combo variegate e interessanti. Il trailer mostra anche le capacità di trasformazione delle creature. Inoltre, possiamo vedere che V è in grado di sfruttarle per muoversi: nelle fasi iniziali è possibile notare che plana grazie a Griffon e cammina sopra a un altro demone, dopo che questo ha creato una lunga lancia per colpire un nemico.

Scopriamo però altro. V pare essere alla ricerca della Spada demoniaca Sparda e, per di più, sembra pervaso da un odio profondo per Dante. Non possiamo negare di essere molto intrigati dopo la visione di questo nuovo filmato. È così anche per voi?

Devil May Cry 5 sembra un gran titolo: avete già prenotato la vostra copia?

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Beyond Good & Evil 2, il videogioco (forse) più ambizioso di Ubisoft!

di Francesco Caputo

L’industria videoludica può vantare di moltissime storie e raccontarle (a volte) non è mai semplice, perché intervengono moltissime emozioni che possono distorcere la realtà dei fatti, soprattutto quando un racconto è rimasto impresso nel cuore e nella mente.

Tra queste troviamo la storia di Beyond Good & Evil, un videogioco tornato alla ribalta a seguito di un clamoroso insuccesso commerciale che, nonostante questo fallimento, ha saputo ritagliarsi un piccolo spazio nel settore videoludico.

In questo articolo vi raccontiamo tutto quello che sappiamo sul secondo capitolo dell’opera di Michel Ancel, cercando di raccontarvi tutte le caratteristiche e le funzionalità di quest’ultimo. Siete tutti pronti? Restate con noi in questo piccolo viaggio per il Sistema 3.

Non tutti conosceranno la storia e l’impatto emotivo del primo capitolo. Se siete interessati a conoscere tutte le caratteristiche di questo titolo, potete consultare il seguente articolo.

Un prequel a tutti gli effetti…

Beyond Good & Evil 2, come tutti possono facilmente intuire dalla nomenclatura, non sarà un sequel del primo capitolo, ma un prequel in cui gli sviluppatori cercheranno di completare la storia che noi tutti conosciamo.

Il genere umano ha compiuto passi da gigante a partire dal 2040, infatti moltissime creazioni (in particolare il motore spaziale e i schiavi ibridi umano-animale) hanno permesso all’uomo di colonizzare buona parte della Via Lattea con la spedizione massiccia di umani e metaumani.

Beyond Good & Evil 2 è e sarà ambientato nel Sistema 3, proprio quello in cui avvengono tutte le avventure di Jade nel primo capitolo. Questo particolare sistema solare è il centro intergalattico coloniale e commerciale dell’intero universo.

La forza-lavoro costituita dalle razze ibride non sono altro che schiavi, inviati in un pianeta per raccogliere materiali preziosi. Ciascuno possiede un particolare guanto che tiene conto del materiale raccolto. Se il conto non raggiungesse l’obiettivo minimo giornaliero, lo schiavo potrebbe incorrere a una punizione. Infatti, non sarà difficile trovare un personaggio con un braccio mozzato o con qualche altro arto mancante.

La storia prosegue, infatti nel 2223 viene fondata la città di Ganesha (quella vista nei trailer cinematografici e non allo scorso E3 ndR). Nel terzo secolo del nuovo millennio, inoltre, questo sistema solare prospera e inizia un’ondata di criminalità portata avanti dalla pirateria intergalattica.

Gli appassionati metteranno piede nel nuovo capitolo in questo preciso istante. Il capitano pirata della ciurma gestita dal giocatore sarà alle prese con una missione molto importante: scoprire tutti i segreti di un misterioso portale. Dopo un periodo di stallo, la ciurma perde i contatti con il proprio capitano e da questo momento tutti i membri intraprendono un’avventura per recuperarlo. Inspiegabilmente si imbattono in una Jade diversa dal solito.

Il Space Monkey Program rappresenta un’ottima occasione per il team di sviluppo per interagire con i fan di Beyond Good & Evil 2, infatti quest’ultimi possono inviare i propri lavori (come affreschi, murale e tracce musicali) per ingigantire sempre di più i contenuti del gioco.

Come continuerà la storia? Difficile dirlo al momento. Ubisoft e lo stesso Michel Ancel non hanno approfondito questo particolare aspetto del videogioco. Con ogni probabilità, gli appassionati saranno in grado di conoscere tutti quegli aspetti che sono rimasti in sospeso (o almeno, buona parte di essi ndR) come il legame di Jade con i DomZ.

Le certezze e le speranze…

Beyond Good and Evil 2 sarà un videogioco di assoluto valore poiché, secondo quanto visto in tutti i video pubblicati dagli sviluppatori, includerà delle meccaniche di gioco che non sono presenti nelle attuali produzioni. Vi sembrerà un affermazione scontata, ma la realizzazione non lo è affatto.

In primo luogo, questo titolo sarà un colossale open-world, in cui i giocatori possono scorrazzare liberamente non solo su un pianeta, ma nell’intero sistema solare, sfruttando tantissimi veicoli messi a disposizione dal team di sviluppo – dal semplice jetpack a un’astronave.

Il sistema di combattimento, invece, non sarà più “user-friendly” come il precedente capitolo, ma tutte le caratteristiche viste nel predecessore saranno portate a un livello superiore.

Partiamo dal combattimento corpo a corpo. La recentissima diretta ha svelato quello che saranno le lotte fra personaggi. La vittoria non andrà banalmente al più forte, ma a chi sfrutta maggiormente tutte le caratteristiche del gameplay, rappresentato dalle abilità del proprio alter-ego e dalla conoscenza di tutte le mosse di quest’ultimo. Al contempo, sarà necessario studiare e analizzare l’avversario – chiaramente, prima di iniziare una battaglia – attraverso il gadget chiamato Spy Glass (un visore in grado di analizzare altri personaggi, ma anche veicoli, strutture e pianeti). Questa piccola fase di gioco permetterà, quindi, di elaborare una strategia per compiere un massacro senza particolari conseguenze.

BG&E2 includerà un numero ancora incognito di potenziamenti. Gli sviluppatori hanno garantito che i giocatori saranno in grado di trovarli abbattendo un nemico o, addirittura, in giro.

A tutto questo si aggiunge un editor – secondo quanto udito dalle dichiarazioni – anch’esso colossale. Gli appassionati potranno modificare qualsiasi parametro estetico del personaggio di gioco e persino decidere la razza di appartenenza (uomo, maiale, scimmia, squalo etc).

Lo stesso discorso vale per i veicoli (ottenuti in modo onesto e non), infatti il menù di personalizzazione permetterà di modificare esteticamente la propria astronave (ad esempio con banner) e cambiare l’equipaggiamento con armi sempre più potenti.

Beyond Good & Evil 2 vuole diventare un’opera spaziale e per raggiungere questo obiettivo gli sviluppatori hanno pensato di donare una forte caratterizzazione a tutti gli elementi di gioco, dal semplice vaso di ceramica a un intero pianeta. Le città godranno di una forte personalità, infatti – stando a quanto mostrato durante la diretta – saranno la perfetta simbiosi tra “old e new style”, non solo in termini puramente tecnologici, ma anche in ambito culturale e religioso.

I pianeti esplorabili non saranno infiniti come No Man’s Sky ed Elite: Dangerous. Questo permetterà agli sviluppatori di riempire quanto possibile gli astri disponibili con città, quest, luoghi segreti e quant’altro. La paura è quella di avere tra le mani un prodotto gigantesco e al contempo vuoto.

Speranze e conclusioni

Beyond Good & Evil 2 – stando a quanto visto – sarà il videogioco più ambizioso mai prodotto da Ubisoft. Allo stato attuale delle cose è davvero difficile trovare le parole per concettualizzare e sintetizzare il titolo.

Le ambizioni sono chiaramente così grandi perché non è semplice creare un universo che riesca a soddisfare le aspettative degli appassionati. Allo stesso tempo gli sviluppatori hanno l’obiettivo di creare una narrativa non solo influenzata dalle nostre scelte, ma anche da tutte le questioni religiose, tecnologiche e culturali che sono state sviluppate nel ventiquattresimo secolo.

Ubisoft, in ogni caso, ha imparato dai suoi errori e in quest’occasione sta spingendo l’acceleratore sulla comunicazione e sul coinvolgimento degli appassionati attraverso il Space Monkey Program. Il colosso francese sfrutterà questa strategia fino al debutto finale del gioco che, con ogni probabilità, sarà fissato tra il 2020 e il 2022. Ne vedremo delle belle.

Non è possibile prenotare Beyond Good & Evil 2, tuttavia gli appassionati possono ammazzare il tempo con Assassin’s Creed Odyssey. Che aspettate?

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Beyond Good and Evil 2: ecco quando potremo vedere un nuovo filmato di gameplay

di Nicola Armondi

Era da un po’ di tempo che non sentivamo parlare di Beyond Good and Evil 2. Fortunatamente, Ubisoft ha svelato tramite il proprio sito che oggi, lunedì dieci dicembre, sarà mostrato un nuovo filmato di gameplay della versione pre-alpha del gioco. Lo stream inizierà per le 18.00, ora italiana. Sarà possibile vederlo su:

Dopo un grande annuncio all’E3 dello scorso anno (che possiamo rivedere qui sopra), non era stato mostrato quasi nulla del gioco. Solamente durante maggio era stato possibile spiare un poco all’interno dell’opera Ubisoft: tanto però era bastato per scatenare l’hype dei fan (e crediamo anche di molti nuovi giocatori).

L’attesa pare molto lunga, sicuramente, ma forse potrebbe essere l’occasione per riscoprire il primo capitolo e prepararsi all’arrivo di questo nuovo viaggio tra le stelle. Voi avete giocato al primo Beyond Good and Evil? Cosa ne pesante? Siete curiosi di vedere se gli hanno reso giustizia?

Pare l’occasione giusta per rivivere un classico amato da tutti: voi avete una copia di Beyond Good and Evil?

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Devil May Cry 5, il debutto di V e l’analisi della demo

di Mario Petillo

Da un lato Resident Evil 2, dall’altro Devil May Cry 5: nell’arco dei primi tre mesi del 2019, Capcom può riuscire a dominare il mercato videoludico proponendo due titoli di altissima qualità, che riportano in auge due brand dalla potenza e dalla storia davvero unica. Proprio dell’action con protagonista Dante si è tornato a parlare in questi ultimi giorni, grazie al trailer dei Video Game Awards e della demo resa disponibile in esclusiva su Xbox One. Niente di nuovo per quanto riguarda questa seconda voce, dato che la demo non è altro che la medesima mostrata durante la Gamescom e della quale vi avevamo già parlato, ma tante le novità sono quelle annoverate dal reveal di V, il terzo protagonista della vicenda.

Dimmi di più, V

V è un personaggio nuovo in tutti i sensi, sia perché affiancherà Dante, che conosciamo sin dai primordi della serie, e Nero, che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare nel quarto capitolo della saga, sia perché ha un ruolo davvero unico e inaspettato. Il longilineo terzo protagonista di Devil May Cry 5 è un evocatore, quindi non fa affidamento sul combattimento corpo a corpo, come invece fanno gli altri due del terzetto: niente spade, niente pistole o armi da fuoco generiche; V si affida a dei famigli che vengono evocati e disposti sul terreno di battaglia per sfoderare tutte le loro abilità demoniache. Nel trailer non ne sono state mostrate moltissime, ma abbiamo iniziato a fare la conoscenza di un corvo nerissimo come la pece, crudele come un vero demone, e di una pantera nera: le sue fattezze richiamano moltissimo i felini del primissimo Devil May Cry.

Nel trailer è stata mostrata, anche per alcuni secondi, la sua capacità di teletrasportarsi da un punto all’altro del campo di battaglia, così da poter effettuare dei veri e propri contrattacchi, oltre a sfruttare la cadute di meteore dal cielo. La curiosità è alta, sia da parte nostra che da parte di Dante, che giustamente gli chiede, a un certo punto del trailer, di dirgli qualcosina in più riguardo riguardo quello che può essere un incarico specifico o più semplicemente il suo modo di comportarsi con i demoni e con le ombre che va ad amministrare. Non sappiamo quante creature sarà possibile evocare, ma la complessità di V potrebbe rivelarsi davvero molto interessante, tanto quanto le braccia di Nero, di cui vi avevamo già parlato pochi mesi fa e che abbiamo potuto ritrovare nella seconda run della demo già testata a Colonia.

Tre eroi nel palazzo di sangue

Ciò che però il trailer ci ha trasmesso ancora di più è quell’attesa per poter sapere di più sul multiplayer. D’altronde è stato già confermato, mesi fa, che Devil May Cry 5 avrà una coop fino a tre giocatori, che ovviamente prenderanno i comandi di Dante, Nero e V. Probabilmente Capcom penserà a una serie di missioni che potrebbero prendere piede in una versione aggiornata del Bloody Palace, che era una delle parti più affascinanti dell’endgame dei precedenti capitoli: una sequela di battaglie su diversi piani in una vera e propria modalità sopravvivenza, con pochissime possibilità di recuperare energia, se non ogni dieci piani, e con una difficoltà sempre più crescente di grado in grado. Non si sa ovviamente nulla a riguardo di preciso, ma questa rappresenta una delle suggestioni più interessanti, anche perché affrontare la medesima storyline offerta in single player in tre giocatori risulterebbe fin troppo caotico e troppo dispersivo.

La varietà offerta dai tre combattenti, però, rappresenta un plus non indifferente là dove si dovesse decidere di avere dinanzi a sé una coop con scelta libera del personaggio. A tre mesi dalla release del titolo, però, non si sa ancora nulla sulla campagna, né sulla longevità né sui problemi che avevano già afflitto il quarto capitolo, che ci aveva portato ad affrontare quasi la totalità degli stessi ambienti prima con Nero e poi con Dante, con un backtracking non del tutto soddisfacente. Resterà questo dubbio fino a quando non avremo la possibilità di affrontare un hands on molto più corposo di quello che ci è stato proposto alla Gamescom, utile per rendersi conto dell’ottimo lavoro compiuto da Capcom, e quello che ci viene riproposto ora, che altri non è che un modo per offrire al grande pubblico un primo approccio con Nero.

Alla ricerca del braccio perduto

La demo, che per ora è un’esclusiva Xbox One e presto arriverà anche su PlayStation 4, oltre a offrire una ricompensa per il suo completamento (30.000 orbs da utilizzare poi nel gioco finale), permetterà proprio di capire come funziona il nuovo braccio di Nero. L’intero sistema ha bisogno di prendere ampiamente dimestichezza col cambio, con l’autodistruzione del braccio stesso e anche il dosaggio del devil break, per evitare di ritrovarsi senza mosse speciali da sfruttare. Nero si presta a delle combo davvero interessanti e la scelta di far provare lui nella demo è sicuramente indovinata: per quanto Dante abbia ancora il fascino del protagonista indiscusso e di uno dei personaggi più carismatici tra la schiera PlayStation, le novità di gameplay che potrebbero riguardare il cacciatore di demoni più famoso di sempre potrebbero essere esclusivamente legate all’utilizzo della sua due-ruote e nulla più. Nero, invece, perso il braccio demoniaco ha dalla sua un congegno interessante di cambi, esplosioni e abilità diverse per ognuna delle varianti meccaniche che offre il suo arto superiore destro.

Allo stesso modo se siete dei fanatici dei voti alti, lo stylish combo dovrà essere adeguatamente gestito, con un’attenzione molto corposa a quelle che saranno le vostre mosse: non basterà più andare in aria e tenere il vostro avversario il più possibile sospeso da terra per ottenere una sontuosa S, perché adesso dovrete anche inanellare nella vostra combo l’utilizzo delle braccia oltre al revolver e la spada. Insomma, ci vorrà un po’ di dimestichezza con i comandi per riprendersi ciò che ci spetta: una tripla S degna di Devil May Cry.

Il reveal di V ci ha mostrato come il lavoro di Capcom dal punto di vista dell’innovazione sia importante: sebbene il gameplay base sia rimasto quello noto e che la release della Collection dei primi tre capitoli, tanto criticata – e a ragion veduta -, sia servita solo come antipasto era una lettura giusta. Devil May Cry 5 sarà sicuramente il miglior capitolo della saga che Capcom ha mai creato, sia per la forza comunicativa che ha il brand, che torna a proporre qualcosa di nuovo con tantissimi anni di ritardo, sia perché le novità da inserire sono davvero tantissime, a partire da un terzo protagonista e dalla possibilità di sfruttare un combat system completamente diverso da quelli che avevamo visto nei precedenti quattro capitoli. L’attesa per la prima settimana di marzo continua, e con essa quella per avere nuovi dettagli su Dante, Nero e V.

L'articolo Devil May Cry 5, il debutto di V e l’analisi della demo proviene da Tom's Hardware.

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