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Quanta CO2 emette la produzione di un’auto elettrica?

di Donato D'Ambrosi

Le auto elettriche a zero emissioni lo sono davvero durante tutto il ciclo di vita? Il TCS risponde a una delle domande più scomode: quanta CO2 emette davvero un’auto elettrica dalla produzione fino allo smaltimento? E’ chiaro che durante l’uso le emissioni principali di un veicolo elettrico provengono dalla polvere di pneumatici e freni. Ma è ancora vero che le auto elettriche emettono (indirettamente) CO2 tanto quanto (o quasi) le auto tradizionali e quelle ibride? Proviamo a capirlo con l’aiuto di un esperto dell’Università di Zurigo intervistato dal Touring Club Svizzero.

IN MEDIA COME LA CO2 DI 14 MILA LITRI DI BENZINA

Quanta CO2 emette fin dalla produzione un’auto elettrica? E’ la domanda che molti Costruttori rispondono con progetti di sostenibilità e fabbriche a impatto zero per zittire gli ambientalisti. Mentre Konstantinos Boulouchos – professore all’istituto di tecnica energetica del Politecnico di Zurigo – spiega le emissioni di CO2 legate all’auto elettrica oltre al semplice assemblaggio. L’assemblaggio di un’auto elettrica, infatti, è la componente che pesa meno rispetto alla batteria e al motore nell’intero ciclo di vita. Per un’auto elettrica media, infatti solo per il motore elettrico bisogna mettere in contro emissioni di CO2 tra 7 e 22 tonnellate. La batteria invece pesa sul bilancio di emissioni di CO2 per 7-15 tonnellate in base al processo di produzione e alle dimensioni della batteria. La restante quota necessaria per l’assemblaggio dell’auto elettrica equivale a circa 5-6 tonnellate. In totale dalla stima del prof. Boulouchos si deduce ceh un’auto elettrica media può emettere tra 20 e 45 tonnellate di CO2. 40 tonnellate di CO2 equivalgono alle emissioni generate dall’impiego di 14 mila litri di benzina e 12500 di gasolio. Oltre poi a considerare anche le differenze sulla manutenzione. Ma allora non è più ecologica un’ibrida? Cosa permetterà alle auto elettriche di essere realmente ecologiche?

LA SOLUZIONE PIU’ EFFICACE

Come riporta il TCS, secondo il prof. Boulouchos, un’auto ibrida risulta più ecologica di circa il 30% rispetto a un’auto tradizionale. Ma ibrida o elettrica, quello che conta nel prossimo futuro è come viene prodotta l’energia per ricaricare le elettriche o le Plug-in hybrid. Solo se l’elettricità proviene da fonti rinnovabili e non da centrali a carbone e atomiche si può parlare di ecologia. La soluzione di cui parla il docente universitario, sarebbe una de-carbonizzazione di tutta la produzione elettrica mondiale nello stesso momento.

QUANTA ENERGIA SERVE A UN’AUTO ELETTRICA

Ecco alcuni numeri per avere un quadro più chiaro sul bilancio energetico di un’auto elettrica. Per muovere un’auto elettrica media servono 5 kW di energia. Circa 10 volte quanto riuscirebbe a produrre un impianto fotovoltaico in miniatura installato sul tetto dell’auto in città. Sempre che si tratti di un Paese soleggiato durante gran parte della giornata. Se invece la velocità aumenta, a 120 km/h, il consumo energetico sale a 20 kW. “Per spingere un’auto con cella a combustibile ci vorrà una quantità di energia primaria maggiore di circa 2,5 volte rispetto a un’auto alimentata a batteria. afferma Il prof. Boulouchos “A lungo termine, comunque, i veicoli a celle a combustibile hanno buone chance per il traffico a lungo raggio, anche perché con l’idrogeno si può immagazzinare l’energia rinnovabile stagionale.”

L'articolo Quanta CO2 emette la produzione di un’auto elettrica? proviene da SicurAUTO.it.

FCA, 900 mila auto sono oltre i limiti EPA. Il richiamo negli USA

di Antonio Elia Migliozzi

Quando si parla di emissioni ai costruttori di auto si drizzano i capelli. Questa volta tocca ad Fca che si trova costretta a richiamare circa 900.000 auto per colpa di un superamento dei limiti previsti dalla normativa Usa sulle vetture benzina. Il colosso dell’auto ci ha tenuto a precisare che non è stata elevata, dalle autorità americane, alcuna multa a suo carico ma che si prenderà cura dei modelli coinvolti. Da canto suo l’Autorità ambientale americana EPA ha fatto sapere che procede nelle indagini perché convinta che la lista di modelli non conformi non sia ancora completa. Fca si trova di nuovo nell’occhio del ciclone dopo che lo scorso gennaio era emersa una problematica simile su alcuni modelli diesel. Vediamo i dettagli delle indagini.

EMISSIONI BENZINA

Fiat Chrysler Automobiles ha fatto sapere che procederà al richiamo di ben 862.520 veicoli a benzina negli Stati Uniti. Si tratta di auto che non soddisfano gli standard in materia di emissioni previsti dalla normativa vigente negli Stati Uniti. Il richiamo è stato motivato dagli esiti negativi delle indagini sulle emissioni svolte dall’EPA (Environmental Protection Agency). L’Agenzia americana per la tutela ambientale EPA, ha comunque affermato che continuerà a indagare su altri veicoli prodotti da Fiat Chrysler perché questi sono potenzialmente non conformi alla normativa vigente. Insomma una bella grana per Fca che già fa i conti con i numeri impressionati di questa campagna di richiamo il cui bilancio, come anticipato dalle autorità Usa, potrebbe anche aggravarsi aprendo la strada a richiami futuri (Leggi le novità FCA al Salone di Ginevra 2019).

I MODELLI

Al momento il richiamo include diversi modelli a marchio Fca; si parte dai Dodge Journey prodotti dal 2011 al 2016, si passa alle Chrysler 200 e Dodge Avenger datati 2011 e si prosegue con i Dodge Caliber prodotti dal 2011 al 2012. Richiamo anche per Jeep i SUV Compass e Patriot usciti dalle linee di produzione tra il 2011 ed il 2016. Fiat Chrysler ha voluto precisare che il richiamo disposto dall’EPA non ha implicazioni in termini di sicurezza e non sono state emesse a suo carico multe per la violazione. Pare che il problema sia stato scoperto dalla stessa Fca durante test di routine sulle emissioni. Il problema è stato poi segnalato dal brand all’agenzia. Da Fca si è fatto sapere che sono stati contattati, già a partire dal mese scorso, i proprietari dei mezzi interessati per informarli delle riparazioni necessarie, che saranno effettuate gratuitamente (Leggi le novità Jeep al Salone di Ginevra 2019). L’EPA ha dato merito ad Fca di aver tenuto una condotta cristallina sul caso.

IL PIANO

Nel frattempo i proprietari delle auto coinvolte potranno continuare a guidare i loro veicoli. Del resto il gran numero di mezzi coinvolti impone l’acquisto di componenti di ricambio sufficienti; nel dettaglio si parla del convertitore catalitico del veicolo. Perciò questo richiamo verrà implementato in più fasi durante tutto il 2019. Insomma una nuova grana per Fca che a gennaio ha patteggiato negli Usa una multa da 800 milioni di dollari. In quel caso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e lo Stato della California avevano imputato ad Fca l’uso di software illegali per falsare le emissioni dei diesel Ram e Jeep.

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