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Bere o soffiarsi il naso distrae come usare il cellulare alla guida

di Donato D'Ambrosi

Le distrazioni più frequenti in estate: bere acqua o soffiarsi il naso distrae come usare il cellulare alla guida. Ecco cosa succede al volante, in bici o sul monopattino

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Display touch in auto: più pericolosi di alcol e droga?

di Donato D'Ambrosi

I display touch in auto sono sempre più diffusi ma creano un falso senso di sicurezza: un’indagine dimostra che sono più pericolosi di alcol e droga al volante

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Guida autonoma: più incidenti per distrazioni se le Case non fanno nulla

di Donato D'Ambrosi

I sistemi di guida autonoma vanno modificati, l’IIHS richiama le Case auto: i conducenti sono troppo esposti al rischio di incidenti per distrazioni al volante

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Cellulare alla guida: la Polizia USA ricorre a regole e multe estreme

di Donato D'Ambrosi

Cellulare in auto come usarlo mentre si guida

La Polizia del Massachusetts dichiara letteralmente guerra alle distrazioni al volante e al cellulare alla guida. Dal 1 aprile non ci saranno scuse per gli automobilisti sorpresi ad usare il cellulare alla guida dell’auto, dagli agenti in strada. Ecco tutte le novità, le multe salate e le eccezioni all’uso dello smartphone alla guida dal 1 aprile 2020.

FINO A 18 ANNI NESSUNA ECCEZIONE SUL CELLULARE ALLA GUIDA

Quanto sono commisurati o eccessivi i provvedimenti della Polizia del Massachusetts è difficile dirlo, di certo non si può che fare un plauso ad ogni tentativo di migliorare la sicurezza stradale. Anche al costo di apparire eccessivamente proibizionisti, se si considera che il divieto di usare il cellulare alla guida è assoluto per chi ha meno di 18 anni di età. Gli incidenti mortali in Massachusetts sono cresciuti più del doppio del tasso nazionale (+12,8% dal 2015 al 2016). Lo ha annunciato in una conferenza stampa la Polizia del Massachusetts e per quanto possa sembrare una novità lontana, fa capire quanta determinazione ci sia nelle autorità per contrastare gli incidenti causati da distrazioni al volante. Guidare con il cellulare in mano è un’abitudine di oltre il 50% degli italiani che rischiano una multa da 161 euro, se contestata istantaneamente dall’agente di polizia (art.173 CdS).

COME USARE IL CELLULARE ALLA GUIDA EVITANDO LA MULTA

Un grosso limite, quello della contestazione immediata, che negli USA hanno pensato di colmare dispiegando dozzine di pattuglie aggiuntive già da febbraio. Il divieto e le multe per guida con il cellulare in mano, dà seguito alla legge firmata dal governatore Charlie Baker contro le distrazioni alla guida. Fino al 30  marzo 2020  ci saranno solo avvisi da parte degli agenti, per abituare gli automobilisti alle nuove restrittive sull’uso corretto del cellulare in auto. Guidare utilizzando uno smartphone sarà permesso solo installando un supporto accanto al volante. Per i minori di 18 anni invece non sarà necessario, visto che la legge non permette alcun tipo di utilizzo come invece per i guidatori esperti. Ai conducenti esperti invece sarà permesso un solo “tap” o toccare il display una sola volta per rispondere in vivavoce.

LE MULTE PER USO DEL CELLULARE ALLA GUIDA E GLI AUMENTI ASSICURAZIONE  

Non sarà permesso invece l’utilizzo del cellulare incolonnati nel traffico o al semaforo. Chi violerà le regole fino al 30 marzo 2020 si beccherà solo un richiamo ufficiale. Dal 1 aprile 2020 invece la multa per uso del cellulare alla guida sarà di 100 dollari per la prima violazione. Se la stessa persona viene sorpresa di nuovo la seconda multa sarà di 250 dollari e di 500 dollari dalla terza in poi. Ma non solo, dalla seconda multa, la persona fermata ha anche l’obbligo di seguire un corso formativo. Mentre dalla terza multa in poi le Compagnie assicurative potranno fare leva sulle infrazioni per aumentare il costo dell’assicurazione auto.

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Multa cellulare alla guida: in UK l’autovelox è anti-distrazioni

di Donato D'Ambrosi

Anche nel Regno Unito come in Italia l’uso del cellulare alla guida è tra le infrazioni più spinose da combattere. In UK però hanno messo in campo, sebbene in via sperimentale, un autovelox che fotografa i conducenti distratti che smanettano con lo smartphone. Tra parlare e messaggiare c’è poca differenza in termini di distrazioni al volante, ecco perché i legislatori pensano di inserire nella norma il concetto di “mani libere”.

LE TELECAMERE IN GRAND BRETAGNA CONTRO LE DISTRAZIONI AL VOLANTE

La Gran Bretagna è sulla strada giusta o almeno meglio che in Italia: chi viene sorpreso a guidare con il cellulare tra le mani perde 6 punti e viene multato di 200 sterline. Per arrivare a questo però sono stati messi in campo degli autovelox anti-cellulari. Funzionano esattamente come i radar per la velocità ma programmati per riconoscere se il conducente ha le mani impegnate. Fino a pochi giorni fa si poteva contestare la multa dicendo di non usare lo smartphone per telefonare. Mentre da alcuni giorni, come riporta il DailyMail, il cellulare è off limits per chi guida un’auto nel Regno Unito.

IN AUSTRALIA 100 MILA DISTRATTI IN 6 MESI DAL CELLULARE

Da un’indagine del RAC (l’equivalente dell’ACI) è emerso che che il 35% dei conducenti di età inferiore ai 25 anni – e il 17% dei conducenti in totale – ha ammesso di distogliere lo sguardo dalla strada per controllare messaggi. Da là è nata la sperimentazione delle telecamere sulle autostrade gestite da Highway England. Un test analogo è stato condotto in Australia e ha immortalato 100 mila conducenti in 6 mesi distratti dal cellulare alla guida. Il caso più eclatante è quello in foto: il passeggero teneva il volate al conducente che scriveva un messaggio. Allucinante!

CELLULARE ALLA GUIDA E LIMITI DELLA LEGGE

Il problema è che nonostante le multe per uso del cellulare alla guida, molte di queste sono state impugnate e i ricorsi accolti per assenza della “comunicazione interattiva”. Significa che tutti gli automobilisti sorpresi con il cellulare tra le mani l’hanno fatta franca perché non stavano parlando con nessuno. Motivo per cui il Dipartimento dei Trasporti inglese sta spingendo affinché la legge non sia strettamente legata al cellulare ma a un concetto più ampio di mani libere alla guida. La modifica dovrebbe arrivare entro la prossima primavera.

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Distrazioni alla guida e in strada: i graffiti a terra che possono salvarti la vita

di Donato D'Ambrosi

Le distrazioni al volante sono la principale causa di incidenti stradali, ma anche chi si distrae con il cellulare mentre attraversa corre enormi rischi. Riprendendo il claim “Non fare #LaCosaPiùStupida”, già protagonista di una campagna di video online con i The Jackal, Linear torna a sensibilizzare gli automobilisti sul tema della distrazione alla guida. Tramite graffiti ecologici, messaggi d’impatto contro la distrazione al volante sono stati posizionati sui marciapiedi di Milano e Torino.

COSA SIGNIFICANO I GRAFFITI A MILANO E TORINO

I graffiti sono nelle vicinanze di ostacoli urbani come alberi, muretti e lampioni, nei quali un passante, se distratto dal proprio dispositivo mobile, potrebbe urtare. I messaggi invitano alla prudenza e colpiscono l’attenzione grazie all’utilizzo di font spezzati come se avessero subìto un incidente.

MENO DISTRAZIONI AL VOLANTE = SCONTI AMAZON

La compagnia di assicurazioni propone l’app Linear BestDriver, gratuita per clienti e non clienti (su Android e iOS). L’app premia – con Buoni Regalo Amazon.it – il comportamento virtuoso dei guidatori, per abituarli a mantenerlo nel tempo e a diventare dei “BestDriver”, cioè automobilisti più attenti e consapevoli. Il meccanismo dell’app è molto semplice: resta attiva in background e durante i viaggi in auto, rileva come distrazione i tap sullo schermo e le chiamate senza vivavoce o bluetooth.

UTENTI TROPPO DISTRATTI DENTRO E FUORI DALLE AUTO

Creare consapevolezza sui rischi della distrazione alla guida: questo è l’impegno sociale di Linear che mette a disposizione le tecnologie per combattere il rischiosissimo e diffuso fenomeno che causa oltre 35.000 incidenti ogni anno. Tenere gli occhi sulla strada è un obbligo anche per i pedoni distratti dal cellulare. Una delle regole basilari quando si attraversa la strada è infatti mantenere il contatto visivo con i conducenti delle auto, non con gli amici in chat.

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App anti-distrazioni al volante: solo il 20% dei conducenti le usa

di Donato D'Ambrosi

La distrazione al volante è la prima causa di incidenti stradali, e lo smartphone è tra i fattori scatenanti di un fenomeno in crescita. Negli anni sono state sviluppate funzioni e app dedicate per limitare la connettività quando il conducente è alla guida. Una soluzione molto apprezzata dagli utenti, ma poco usata in auto, almeno secondo un’indagine dell’IIHS. L’Insurance Institute for Highway Safety ha infatti scoperto che solo 1 proprietario su 5 di smartphone si impegna ad usare tutti gli strumenti a sua disposizione per evitare distrazioni alla guida.

UNA FUNZIONE UTILE PER 3 SU 4

L’IIHS ha condotto un sondaggio telefonico su un campione di 800 intervistati dai 18 anni in su, tutti frequenti utilizzatori di smarthpone. Almeno la metà degli intervistati utilizza un iPhone in grado di silenziare automaticamente le telefonate durante la guida. Mentre l’altra metà ha dichiarato di usare uno smartphone Android o un iPhone antecedente alla versione 6. La maggior parte delle persone (3 su 4) ha riconosciuto che la possibilità di non distrarsi alla guida con il blocco automatico delle telefonate è molto utile, ma poi solo 1 su 5 attiva la funzione anti-distrazione al volante intenzionalmente.

NOT DISTURB DALL’IPHONE 6 E iOS11

Prima di addentrarci nei risultati dell’indagine dell’IIHS facciamo chiarezza sulla funzione anti-distrazione dei più recenti iPhone. Lo stesso vale per i più moderni Android o comunque per la possibilità di connettere il cellulare con il kit vivavoce integrato o il sistema d’infotainment dell’auto. Per quanto riguarda Apple, dall’iPhone 6 in poi e comunque dal rilascio dell’aggiornamento iOS11, gli iPhone possono limitare le distrazioni del conducente durante la guida. Tutto risolto? Proprio no, poiché chiaramente, quando si scarica l’aggiornamento l’utente ha la facoltà di accettare l’attivazione automatico del blocco quando è alla guida o “non ora”. Spuntando “non ora” dovrà poi abilitare manualmente la funzione ogni volta che sale in auto. 1 intervistato su 4 ha dichiarato di non aver attivato il blocco automatico delle chiamate perché “preoccupati di perdere importanti notifiche o perché non consapevoli che l’app fosse in modalità manuale”.

QUANTI LA USANO SU SMARTPHONE MENO RECENTI

Il 19% dei conducenti con smartphone Androidi o iPhone più vecchi che hanno un blocco di sicurezza si riduce della metà di quelli che lo usano davvero in auto. Solo circa la metà di questo gruppo lo attiva per tutto il tempo di guida o per la maggior parte del tragitto. “Anche se i proprietari di smartphone non si affrettano a utilizzare le app di blocco, sembrano aperti ai promemoria che li invitano a farlo.” Afferma Ian Reagan, coautore dello studio e ricercatore presso l’IIHS. “Le richieste periodiche di Apple potrebbero aumentare l’uso della modalità automatica ‘Not disturb’ durante la guida e contribuire a frenare almeno una delle cause di distrazione del conducente.”

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