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Google Discover vi fa scoprire di più con una nuova scheda ora in roll out

di Roberto F.

Pare che nelle ultime ore alcuni utenti di Google Discover abbiano iniziato a visualizzare una scheda di contenuti consigliati chiamata "Scopri di più"

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Come registrare chiamate vocali di Discord su Linux

di Alessio Salome
Discord è una delle applicazioni VoIP più famose del 2019. Ne abbiamo parlato già in diversi articoli poiché è fra le migliori soluzioni disponibili per Linux. Una delle pochissime caratteristiche non presenti nel software è leggi di più...

Disco orario auto: normativa e sanzioni

di Raffaele Dambra

Disco orario auto normativa sanzioni

Nonostante l’invasione di app e dispositivi ultra tecnologici, tra gli accessori che non devono mai mancare in un’automobile ce n’è anche uno dal sapore vintage: il disco orario auto, quell’oggetto in plastica bianco e blu che da decenni serve a indicare l’orario di arrivo e di parcheggio di una vettura nelle aree di sosta a tempo. E che curiosamente non è stato ancora sostituito da un congegno più moderno ed evoluto. Tant’è vero che il Codice della Strada ne prevede ancora il regolare utilizzo con relative sanzioni in caso di inosservanza.

DISCO ORARIO AUTO: CHE COS’È E COME È FATTO

Il problema dei parcheggi riguarda quasi tutte le città, dalle metropoli ai centri più piccoli. Una delle soluzioni più comuni consiste nel limitare la durata della sosta in alcune zone, in modo da favorire la rotazione dei parcheggi. Il disco orario svolge quindi una funzione di controllo, perché permette di conoscere l’orario in cui un’auto è stata parcheggiata. In questo modo se la sosta in una determinata strada è limitata, per esempio, a un massimo di due ore, attraverso il disco orario si può stabilire se l’automobilista stia rispettando o no l’ordinanza. Il disco orario auto standard è di forma rettangolare, color blu, e con una ‘P’ sulla parte anteriore posta sotto la finestrella che mostra l’orario d’arrivo. Al momento del parcheggio dev’essere regolato sull’ora esatta e posizionato sul parabrezza o sul cruscotto, in modo che sia ben visibile dall’esterno.

NORMATIVA DEL DISCO ORARIO AUTO

Il comma 6 dell’articolo 157 del Codice della Strada dispone che “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”. Il disco orario viene prevalentemente utilizzato nelle aree dove la sosta a tempo è gratuita, generalmente delimitate da strisce bianche orizzontali accompagnate da segnali stradali verticali con il simbolo del disco e l’indicazione del tempo massimo di stazionamento. Viceversa le aree a pagamento sono delimitate dalle ben note strisce blu e gestite dai parchimetri elettronici e relativi ticket.

DISCO ORARIO AUTO: SANZIONI IN CASO DI MANCATO UTILIZZO

Il già citato articolo 157 del CdS, al comma 8, precisa che “chiunque viola le disposizioni (di porre obbligatoriamente in funzione il disco orario, ndr) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 a euro 173”. Ai sensi invece del dispositivo dell’articolo 7 comma 15, chi parcheggia la vettura per un tempo superiore al consentito rischia una multa da 26 a 102 euro. Inutile ricordare che entrambe le sanzioni sono ridotte del 30% se pagate entro 5 giorni dalla notifica.

LA TRUFFA DEL DISCO ORARIO ‘MOTORIZZATI’

I più attenti sapranno che già da qualche anno sono in commercio dischi orari motorizzati. Dotati cioè di un congegno, simile al meccanismo di una piccola sveglia da comodino, che sposta lentamente e gradualmente in avanti l’orario d’arrivo del disco orario, in modo che a un eventuale controllo l’auto risulti sempre in regola. Si tratta di un dispositivo tanto geniale quanto truffaldino, e ovviamente al 100% illegale. La cosa buffa è che un aggeggio del genere si può tranquillamente acquistare per pochi euro sui più noti siti di e-commerce (sì, anche Amazon), non essendone vietata la vendita. Ma chi l’utilizza sottovaluta le conseguenze del suo comportamento. Nella migliore delle ipotesi si tratta infatti di una violazione amministrativa; ma se l’utilizzo del disco orario ‘automatico’ avviene in un’area a pagamento scatta la denuncia penale! Queste le sanzioni previste: in un’area di sosta gratuita, infrazione dell’art. 157 del CdS, multa da 42 a 173 euro; in un’area di sosta a pagamento, truffa a danno dello Stato o di un altro ente pubblico (art. 640 comma 1 del Codice Penale), multa pecuniaria da 309 a 1549 euro e reclusione da 1 a 5 anni. Rischiare così tanto per non pagare un ticket di pochi euro ci sembra davvero folle…

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Disco Elysium arriverà su console nel 2020

di Giacomo Todeschini
Uno dei titoli più interessanti tra quelli recentemente rilasciati è sicuramente Disco Elysium, con l’opera di ZA/UM che è riuscita a coinvolgere ed appassionare stuoli di utenti grazie ad uno stile di gioco tanto classico quanto incredibilmente innovativo. Trattandosi di un RPG vecchio stampo Disco Elysium è inizialmente approdato su PC ma, a quanto pare, […]

Disco Elysium | Recensione, sbronza metafisica

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Nel descrivere il primo giorno di Disco Elysium ci siamo ritrovati a corto di parole, sorpresi da quanto la rivoluzione di ZA/UM si rivelasse essenziale per definire un nuovo standard per gli RPG isometrici. L’accostamento con nomi come Baldur’s Gate e Planescape: Torment trova giustificazione nell’eccellente qualità dello spirito della produzione, forte di una caratteristica […]

Disco Elysium | Anteprima, la rivoluzione di Revachol

di Alessandro Palladino
Se vi dicessimo che il mondo degli RPG occidentali sta per subire una rivoluzione e che essa sarà scatenata da un gioco chiamato Disco Elysium, ci credereste? Nutrire dei dubbi sarebbe normale in fondo, è un’affermazione che è difficile da digerire, così come lo è stato per noi prima della nostra prova. Ne abbiamo visti […]

Discord: le migliori alternative per Linux

di Alessio Salome
Volete sapere quali sono le migliori alternative per Linux a Discord perché non avete idea di quali siano. Noi di ChimeraRevo abbiamo realizzato una guida ad hoc per spiegarvi quali siano in modo da sperimentare leggi di più...

Alcol legale dopo le 3: Salvini incentiva la guida in stato di ebbrezza?

di Donato D'Ambrosi

Probabilmente si sarà ispirato al principio che non fare niente è peggio che fare la cosa sbagliata, ma la proposta del Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha scatenato le polemiche da più parti. L’idea sebbene fondata sull’intento di arginare il problema della vendita di alcolici in nero e nelle manifestazioni non autorizzate rischia di lasciare un buco più grande della toppa. Il bollino blu per le discoteche sicure con il consumo legale di alcolici dopo le 3 di notte metterebbe instrada una marea di ragazzi potenzialmente ebbri o non in grado di mettersi al volante.

L’INCIDENTE A ROMA E L’ALCOL ABUSIVO

Procediamo per gradi. Matteo Salvini è intervenuto nell’assolvimento delle sue funzioni per dare una stretta al fenomeno dei rave party non autorizzati. Soprattutto dopo il clamore mediatico dell’incidente a La Sapienza. Un rave non autorizzato è costato la vita a un giovane studente attirato dalla voglia di ascoltare musica, fare baldoria e bere con gli amici. “La responsabilità di questa morte – ha subito esclamato Salvini è anche di chi permette queste illegalità da troppo tempo, tra occupazioni di aule e feste non autorizzate con uso e abuso di alcolici e altre sostanze“. Detto e fatto, arriva il bollino blu per le discoteche.

BOLLINO BLU E NIENTE DIVIETO PER I LOCALI SICURI

L’idea di Salvini di introdurre un bollino che certifica i locali notturni avrebbe dovuto rassicurare i genitori ma sembra aver provocato l’effetto opposto. Entro la prossima settimana, il vice premier Salvini ha fatto sapere che sarà stabilito un protocollo per certificare i locali e le discoteche che garantiscono divertimento in sicurezza. “Parliamo di 2.500 locali sparsi in tutta Italia, di un comparto che fattura un miliardo legale e un altro miliardo in abusivismo“. Nella proposta, che si basa chiaramente sulle leggi già vigenti in fatto di consumo di alcolici per i maggiorenni, l’idea è portare nei locali sicuri i giovani e combattere l’abusivismo facendoli bere.

OLTRE 3 MILA AUTOMOBILISTI POSITIVI ALL’ALCOLTEST NEI WEEKEND

Servire alcolici nelle discoteche legalmente dopo le 3 dovrebbe essere la strategia per spingere i giovani a scegliere tra un locale pubblico e un rave privato e quasi sempre non autorizzato. Ma piuttosto che l’efficacia della misura, che magari potrebbe anche funzionare, è l’effetto collaterale su cui vogliamo fare una riflessione. Dai controlli della Polizia nel 2018 la guida sotto effetto di alcol è l’infrazione contestata a oltre 3 mila automobilisti del weekend ancora prima dell’inizio dell’estate. Siamo proprio sicuri che per la sicurezza pubblica, sia necessario fare un passo indietro sulla legge 160 del 2 ottobre 2007 e abolire il divieto di somministrare alcolici e superalcolici dalle 3 alle 6 nei locali?

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Land Rover Discovery Sport 2019, più tecnologico ed elettrificato

di Redazione

Tempo di novità per Land Rover Discovery Sport. Il costruttore inglese ha infatti sottoposto la sua suv di medie dimensioni a un restyling che porta con sé molte molte novità non soltanto dal punto di vista estetico. Ma anche in termini di contenuti e tecnologia. I prezzi, sul mercato italiano, partono da 39.000 euro.

NUOVA PIATTAFORMA E MOTORI IBRIDI

Land Rover ha adottato su Discovery Sport la nuova piattaforma PTA. Premium Transverse Architecture. Si tratta di una piattaforma progettata per i sistemi di propulsione mild hybrid a 48 V. Il sistema mild hybrid a 48V permette, tramite una batteria agli ioni di litio, di accumulare energia elettrica. Questa viene recuperata nelle fasi di frenata. Quando la batteria è sufficientemente piena, l’energia viene sfruttata in fase di accelerazione. In questo modo il motore termico è meno sfruttato, migliorano consumi e calano le emissioni. Ma le novità sul fronte motori non si fermano qui. Verso la fine del 2019 è previsto l’arrivo di una variante ibrida plug-in.

INTEGRALE MA NON SOLO

La gamma motori è basata sulla moderna famiglia Ingenium. Tutte unità a 4 cilindri in linea sia benzina che Diesel, con potenze comprese fra 150 e 250 CV. Entro fine anno è previsto l’arrivo di un inedito 3 cilindri a benzina. La trazione è ovviamente integrale, in abbinamento alla trasmissione automatica. A listino è presente soltanto un modello con motore due litri diesel a trazione anteriore e cambio manuale. Nell’ottica del contenimento dei consumi la trazione integrale è dotata di sistema Driveline Disconnect. Questo può escludere l’asse posteriore in determinate condizioni di guida.

TECNOLOGIA PER GLI INTERNI E LA GUIDA

Tanta la tecnologia a bordo della nuova Land Rover Discovery Sport 2019. La plancia è ora dominata dal sistema di infotainment Touch Pro in grado di gestire Apple Car Play e Android Auto. A bordo c’è anche la ricarica wireless per gli smartphone e l’hotspot wifi. Altra novità importante soprattutto per l’uso offroad è il ClearSight Ground View. Si tratta di un sistema in grado di proiettare le immagini del terreno sul display centrale. Questo cattura anche le immagini di ciò che si trova immediatamente sotto il frontale dell’auto. Annullando virtualmente l’ingombro del cofano. Sempre in tema di visibilità c’è lo Smart Rear View Monitor, ovvero un display al posto dello specchietto retrovisore che migliora notevolmente la visuale posteriore.

NUOVI INTERNI

Con il model year 2019 di Land Rover della Discovery Sport arriva anche un nuovo design dei sedili. Questi offrono la possibilità di essere configurati in ben 24 combinazioni. Aumenta così la possibilità di modulare lo spazio interno. Anche se le dimensioni della Discovery Sport non sono cambiata. 460 cm di lunghezza, 189 di larghezza e 172 di  altezza. Al capitolo assistenti alla guida, infine, rispondono presente l’Adaptive Cruise Control con Steering Assist, il Lane Keep Assist, l’Autonomous Emergency Braking e il Driver Condition Monitor.

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Differenze tra partizioni hard disk MBR e GPT

di Aggregator

GPT (GUID Partition Table) è un standard per la definizione della tabella delle partizioni di un disco fisso che rappresenta l’evoluzione del ben noto MBR (Master Boot Record). Sui sistemi più recenti dotati di UEFI (Unified Extensible Firmware Interface), interfaccia posta tra il firmware ed il sistema operativo e sostituto del tradizionale BIOS, è cosa sempre più frequenti trovare hard disk che fanno uso di partizioni GPT. Ma quali sono le differenze tra MBR e GPT? Innanzi tutto, sia MBR che GPT consentono al sistema operativo od ai sistemi operativi installati di ottenere informazioni precise sulla struttura del disco. Sebbene MBR e GPT differiscano per la loro architettura intrinseca, sono due elementi che rivestono lo stesso indispensabile e fondamentale ruolo.

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MBR, settore di avvio presente sul disco fisso che contiene informazioni di importanza cruciale per il corretto caricamento del sistema operativo, occupa i primi 512 byte dell’hard disk e conserva la tabella delle partizioni, utilizzata dal sistema per stabilire quale partizione è impostata come attiva. Allorquando, per i motivi più disparati, le informazioni presenti nel MBR dovessero danneggiarsi o venissero modificate in modo inadeguato, il rischio è quello di non poter più avviare normalmente il sistema o i sistemi installati sul disco fisso.

GPT è parte integrante dello standard UEFI (anche se è usato anche in qualche BIOS per superare il limite dei 2 Terabyte a partizione) ed utilizza degli identificativi globali (GUID) per riferirsi al contenuto di ciascuna partizione presente all’interno del disco. Utilizzando GPT è possibile creare un numero di partizioni teoricamente illimitato anche se la maggior parte dei sistemi operativi ne riduce il numero a 128. Non è però soltanto questa la differenza tra GPT e MBR: mentre MBR limita la dimensione di ciascuna partizione a 2 Terabyte, GPT consente di arrivare addirittura sino a 9,44 Zettabyte ossia ad oltre 9 miliardi di Terabyte.

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