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Il riscatto degli indie: da Braid in avanti, 5 titoli da giocare

di Mario Petillo
Braid, quando arrivò su Xbox Live nel 2013, segnò l’inizio di un movimento, una sorta di rivoluzione messa in atto da Jonathan Blow, lo sviluppatore che arrivò a raccontare quell’avventura a spasso nel tempo. Una “protesta”, per come l’aveva definita lui, nei confronti del sistema dei publisher, che segnò una vera e propria ascesa del […]

The Watch: la serie debutterà a Gennaio

di Martina Mazzei
La BBC ha lavorato ad un nuovo adattamento di The Watch, ispirata alle storie sull’Ankh-Morpork City Watch della serie di romanzi fantasy di Mondo Disco di Terry Pratchett ed ha finalmente annunciato la data di messa in onda. The Watch, serie poliziesca in chiave fantasy, vedrà Richard Dormer nei panni di Sam Vimes, il comandante […]

saldaPress pubblicherà Undiscovered Country di Snyder, Soule & Camuncoli

di Domenico Bottalico
Durante un live sui propri canali social, saldaPress ha annunciato l’arrivo in Italia di Undiscovered Country di Scott Snyder, Charles Soule e Giuseppe Camuncoli. Si tratta di una nuovissima serie Image che ha già polverizzato i record di vendita negli USA. Undiscovered Country è stata candidata agli Eisner Award 2020 come Miglior Nuova Serie, è stata […]

Star Trek: Discovery, annunciata la data di uscita della terza stagione

di Giovanni Arestia
Recentemente CBS All Access ha pubblicato il trailer di annuncio della data di uscita della terza stagione di Star Trek: Discovery. La serie tornerà nella piattaforma di streaming statunitense il 15 ottobre e gli episodi usciranno settimanalmente. Leggi anche: Star Trek: Lower Decks diffuso il trailer della serie animata A livello globale e in Italia, le […]

Google Discover diventa più accattivante con questa novità

di Roberto F.

Il team di sviluppatori di Google Discover sta testando un carosello di "Storie" con un ristretto numero di utenti. Ecco come funziona

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OnePlus indecisa tra Shelf e Discover sul proprio Launcher ma ecco la soluzione

di Mikhael Costa

OnePlus sul suo Launcher sembra indecisa tra Discover e Shelf, ecco però arrivare la soluzione definitiva al momento disponibile per alcuni smartphone.

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Google Discover testa un nuovo look: ecco come sarà

di Roberto F.

Tra le modifiche che gli sviluppatori stanno testando da alcune settimane ve ne sono alcune che riguardano Google Discover

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Buffalo lancia il nuovo disco esterno MiniStation Safe

di Antonino Caffo
Buffalo, noto produttore di NAS, ha annunciato MiniStation Safe HD-PGF, un nuovo disco esterno, particolarmente robusto e sicuro, con connettività USB 3.2 e capacità fino a 5 TB. Al giorno d’oggi, quando bisogna acquistare un hard disk, la scelta è davvero variegata. Cosa fa la differenza? Beh, in ambito business, non solo le dimensioni dello […]

Discord implementa la soppressione del rumore

di Alessandro Matthia Celli

Dal suo debutto nel 2015, Discord si è notevolmente evoluto ed ora è uno dei più popolari servizi di messaggistica istantanea per giocatori e professionisti. Uno dei motivi principali alla base della popolarità di Discord è il semplice numero di funzionalità che offre, sia per la comunicazione testuale che per le chiamate VoIP.

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© alessandromatthiacelli for Androidiani.com, 2020. | Permalink |

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Disco orario auto: normativa e sanzioni

di Raffaele Dambra

Disco orario auto normativa sanzioni

Nonostante l’invasione di app e dispositivi ultra tecnologici, tra gli accessori che non devono mai mancare in un’automobile ce n’è anche uno dal sapore vintage: il disco orario auto, quell’oggetto in plastica bianco e blu che da decenni serve a indicare l’orario di arrivo e di parcheggio di una vettura nelle aree di sosta a tempo. E che curiosamente non è stato ancora sostituito da un congegno più moderno ed evoluto. Tant’è vero che il Codice della Strada ne prevede ancora il regolare utilizzo con relative sanzioni in caso di inosservanza.

DISCO ORARIO AUTO: CHE COS’È E COME È FATTO

Il problema dei parcheggi riguarda quasi tutte le città, dalle metropoli ai centri più piccoli. Una delle soluzioni più comuni consiste nel limitare la durata della sosta in alcune zone, in modo da favorire la rotazione dei parcheggi. Il disco orario svolge quindi una funzione di controllo, perché permette di conoscere l’orario in cui un’auto è stata parcheggiata. In questo modo se la sosta in una determinata strada è limitata, per esempio, a un massimo di due ore, attraverso il disco orario si può stabilire se l’automobilista stia rispettando o no l’ordinanza. Il disco orario auto standard è di forma rettangolare, color blu, e con una ‘P’ sulla parte anteriore posta sotto la finestrella che mostra l’orario d’arrivo. Al momento del parcheggio dev’essere regolato sull’ora esatta e posizionato sul parabrezza o sul cruscotto, in modo che sia ben visibile dall’esterno.

NORMATIVA DEL DISCO ORARIO AUTO

Il comma 6 dell’articolo 157 del Codice della Strada dispone che “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”. Il disco orario viene prevalentemente utilizzato nelle aree dove la sosta a tempo è gratuita, generalmente delimitate da strisce bianche orizzontali accompagnate da segnali stradali verticali con il simbolo del disco e l’indicazione del tempo massimo di stazionamento. Viceversa le aree a pagamento sono delimitate dalle ben note strisce blu e gestite dai parchimetri elettronici e relativi ticket.

DISCO ORARIO AUTO: SANZIONI IN CASO DI MANCATO UTILIZZO

Il già citato articolo 157 del CdS, al comma 8, precisa che “chiunque viola le disposizioni (di porre obbligatoriamente in funzione il disco orario, ndr) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 a euro 173”. Ai sensi invece del dispositivo dell’articolo 7 comma 15, chi parcheggia la vettura per un tempo superiore al consentito rischia una multa da 26 a 102 euro. Inutile ricordare che entrambe le sanzioni sono ridotte del 30% se pagate entro 5 giorni dalla notifica.

LA TRUFFA DEL DISCO ORARIO ‘MOTORIZZATI’

I più attenti sapranno che già da qualche anno sono in commercio dischi orari motorizzati. Dotati cioè di un congegno, simile al meccanismo di una piccola sveglia da comodino, che sposta lentamente e gradualmente in avanti l’orario d’arrivo del disco orario, in modo che a un eventuale controllo l’auto risulti sempre in regola. Si tratta di un dispositivo tanto geniale quanto truffaldino, e ovviamente al 100% illegale. La cosa buffa è che un aggeggio del genere si può tranquillamente acquistare per pochi euro sui più noti siti di e-commerce (sì, anche Amazon), non essendone vietata la vendita. Ma chi l’utilizza sottovaluta le conseguenze del suo comportamento. Nella migliore delle ipotesi si tratta infatti di una violazione amministrativa; ma se l’utilizzo del disco orario ‘automatico’ avviene in un’area a pagamento scatta la denuncia penale! Queste le sanzioni previste: in un’area di sosta gratuita, infrazione dell’art. 157 del CdS, multa da 42 a 173 euro; in un’area di sosta a pagamento, truffa a danno dello Stato o di un altro ente pubblico (art. 640 comma 1 del Codice Penale), multa pecuniaria da 309 a 1549 euro e reclusione da 1 a 5 anni. Rischiare così tanto per non pagare un ticket di pochi euro ci sembra davvero folle…

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Differenze tra partizioni hard disk MBR e GPT

di Aggregator

GPT (GUID Partition Table) è un standard per la definizione della tabella delle partizioni di un disco fisso che rappresenta l’evoluzione del ben noto MBR (Master Boot Record). Sui sistemi più recenti dotati di UEFI (Unified Extensible Firmware Interface), interfaccia posta tra il firmware ed il sistema operativo e sostituto del tradizionale BIOS, è cosa sempre più frequenti trovare hard disk che fanno uso di partizioni GPT. Ma quali sono le differenze tra MBR e GPT? Innanzi tutto, sia MBR che GPT consentono al sistema operativo od ai sistemi operativi installati di ottenere informazioni precise sulla struttura del disco. Sebbene MBR e GPT differiscano per la loro architettura intrinseca, sono due elementi che rivestono lo stesso indispensabile e fondamentale ruolo.

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MBR, settore di avvio presente sul disco fisso che contiene informazioni di importanza cruciale per il corretto caricamento del sistema operativo, occupa i primi 512 byte dell’hard disk e conserva la tabella delle partizioni, utilizzata dal sistema per stabilire quale partizione è impostata come attiva. Allorquando, per i motivi più disparati, le informazioni presenti nel MBR dovessero danneggiarsi o venissero modificate in modo inadeguato, il rischio è quello di non poter più avviare normalmente il sistema o i sistemi installati sul disco fisso.

GPT è parte integrante dello standard UEFI (anche se è usato anche in qualche BIOS per superare il limite dei 2 Terabyte a partizione) ed utilizza degli identificativi globali (GUID) per riferirsi al contenuto di ciascuna partizione presente all’interno del disco. Utilizzando GPT è possibile creare un numero di partizioni teoricamente illimitato anche se la maggior parte dei sistemi operativi ne riduce il numero a 128. Non è però soltanto questa la differenza tra GPT e MBR: mentre MBR limita la dimensione di ciascuna partizione a 2 Terabyte, GPT consente di arrivare addirittura sino a 9,44 Zettabyte ossia ad oltre 9 miliardi di Terabyte.

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