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Oggi — 25 Gennaio 2020RSS feeds

Diesel, Jeep e Suzuki violano le norme sulle emissioni?

di Valentina Acri
Jeep Grand Cherokee e Suzuki Vitara sembra abbiano violato le norme sulle emissioni: entrambi i veicoli dovranno pertanto provvedere ponendo rimedio o saranno soggetti ad un divieto che ne impedirà la vendita in tutta l’Europa. La dichiarazione giunge direttamente dalle autorità olandesi. Fiat Chrysler e Suzuki sono chiaramente al centro dei riflettori per quanto accaduto. […]
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Come eliminare il ghiaccio nel motore con l’additivo anticongelante Diesel Ice by Magigas

di redazione

Per eliminare il ghiaccio nel motore delle auto l’additivo anticongelante Diesel Ice by Magigas è la soluzione ideale contro il freddo dell’inverno! L’impiego di biodiesel in miscela con il normale gasolio ha infatti migliorato la qualità delle emissioni andando, però, a scapito della resistenza al congelamento dovuta alla maggior presenza di particelle di acqua, particelle che la parte vegetale di cui è composto il Biodiesel tende a rilasciare nei serbatoi e nelle cisterne.

Il conseguente aumento del CFPP (Cold Filter Plugging Point) – la temperatura più bassa alla quale un volume dato di gasolio passa attraverso un sistema di filtraggio standard in un dato tempo – determina una maggiore difficoltà nel passaggio del carburante attraverso il filtro (dovuto alla cristallizzazione delle particelle d’acqua e di paraffina) con relativo arresto del motore.

Come Diesel Ice diminuisce il CFPP

Per contrastare questo problema, Magigas ha messo a punto un additivo specifico denominato Diesel Ice il quale, grazie alla presenza in formula di particolari molecole antigelo e antiagglomeranti, migliora la resistenza del gasolio alle basse temperature andando a diminuire il CFPP. Pertanto, questo additivo super-efficace svolge una potente azione anticongelante e antighiaccio, impedisce il blocco della pompa carburante, facilita la partenza del motore, abbassa il CFPP di 10°/12° C.

Come impiegare Diesel Ice by Magigas

Impiegare l’additivo si può impiegare su tutti i motori a gasolio, in quanto l’anticongelante Diesel Ice è il prodotto indispensabile soprattutto quando d’inverno la temperatura tende ad essere prossima o a scendere sotto lo zero. E’ consigliato utilizzare al 1% per temperature fino a -20°C e aumentare la concentrazione al 2% in caso di clima ancora più rigido. Superformula Diesel Ice è in vendita in lattine da 1/2 litro al prezzo di € 18,80 (IVA inclusa) e si può anche acquistare on line sul sito www.extremecompetition.it

Info: 0573/479666 – info@extremecompetition.it – FB Magigas extremecompetition

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Dieselgate Volkswagen: la più pesante multa milionaria in Canada

di Donato D'Ambrosi

Una multa che mette la parola fine al dieselgate Volkswagen, almeno in Canada, tra i tanti processi giudiziari sparsi per il mondo. Una delle tante sanzioni che hanno portato a 30 miliardi di dollari il costo del trucco sui motori diesel Volkswagen. La prima così alta però che il Canada abbia mai inflitto per questioni ambientali è la multa a Volkswagen da quasi 200 milioni di dollari.

DIESELGATE VOLKSWAGEN, LA SECONDA MULTA IN CANADA

I pubblici ministeri di un tribunale canadese hanno chiesto una multa da 196 milioni di dollari USA (258 milioni di dollari in valuta canadese). E’ quanto un giudice ha approvato nel processo in cui Volkswagen si è dichiarata colpevole di aver importato in Canada le auto diesel con il software furbo per truccare le emissioni. Secondo quanto riporta Reuters, Volkswagen è la prima azienda a pagare una multa così alta mai irrogata dalle autorità. Al centro delle accuse ci sarebbero 60 violazioni del Canadian Environmental Protection Act e accuse di aver fornito informazioni non veritiere.

LA MULTA VOLKSWAGEN PER IL DIESELGATE PIU’ ALTA PER CRIMINI AMBIENTALI

In Canada il dieselgate Volkswagen riguarda 128 mila auto importate in violazione degli standard sulle emissioni. La multa da 196 milioni di dollari in Canada è in proporzioni iniqua rispetto ai 1,8 miliardi di dollari USA che Volkswagen avrebbe messo in conto per rimborsare o riparare le auto diesel. E la seconda multa in Canada a Volkswagen per il dieselgate, dopo quella da 13 milioni di dollari dell’Antitrust canadese. “E’ una multa senza precedenti in Canada.  Ha dichiarato il procuratore canadese Tom Lemon – È 26 volte più grande della più alta ammenda ambientale federale mai imposta”.

IL CASO POLACCO PRECEDE LA MULTA VOLKSWAGEN IN CANADA

La più recente multa inflitta a Volkswagen prima del Canada in territorio europeo – secondo Reuters – proviene dalla Polonia. L’equivalente del nostro Antitrust in Polonia, UOKiK, ha chiesto 120 milioni di zloty (31,4 milioni di dollari) a Volkswagen come risarcimento per aver ingannato i clienti sulle emissioni dei motori diesel. Secondo Volkswagen però la multa per il dieselgate in Canada è la prova di voler fare ammenda e costruire un futuro nuovo. “L’ammenda verrà utilizzata per sostenere progetti ambientali a livello nazionale e nelle province di tutto il paese” avrebbe dichiarato Volkswagen ufficialmente.

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Mitsubishi indagata in Germania: i motori diesel sospetti sotto accusa

di Donato D'Ambrosi

Mitsubishi è indagata in Germania per un possibile caso di manipolazione delle emissioni diesel. La notizia delle perquisizioni ordinate dalla procura di Francoforte negli uffici e siti produttivi in Germania ha appesantito il titolo in borsa. Come riporta Il Sole 24 Ore infatti l’accusa (da confermare) a Mitsubishi a causato una perdita del -4% alla borsa di Tokyo.

I MOTORI DIESEL MITSUBISHI SU CUI INDAGA LA GERMANIA

Le autorità tedesche sospettano che alcune auto diesel vendute da Mitsubishi possano alterare i risultati dei test delle emissioni in fase di omologazione. L’accusa secondo quanto scrive Reuters riguarderebbe i motori diesel a quattro cilindri da 1,6 litri e 2,2 litri. A Francoforte, Hannover e Ratisbona sono le sedi dove sono avvenute le perquisizioni alla ricerca di indizi.

LE ACCUSE A MITSUBISHI E AGLI ALTRI PRODUTTORI AUTO

Sotto indagine sarebbero un distributore europeo dei veicoli Mitsubishi e le sedi europee che si occupano di Ricerca e Sviluppo. Da quando è esploso il dieselgate Volkswagen, non si è arrestata mai la caccia alle streghe senza esclusioni di Marca. Mitsubishi è solo l’ultimo dei Costruttori indagati per sospetti sui motori diesel truccati. Spesso però le anomalie ai software intelligenti sono state giustificate o corrette in extremis (come nei casi Mercedes e Renault). In pochi altri casi circoscritti per lo più al Gruppo Volkswagen è stata accertata l’esistenza di un software in grado di capire quando l’auto era sottoposta ai test per attivare il trucco. Altre indagini su Renault, FCA, PSA e Volkswagen ancora in corso.

MITSUBISHI INDAGATA IN GERMANIA, ANCHE CONTINENTAL COINVOLTA

In una nota Mitsubishi Motors ha fatto sapere che collaborerà alle indagini della procura di Francoforte, mentre Continental dovrebbe essere solo coinvolta in qualità di possibile “testimone”. Quindi sarebbe da escludere una possibile multa che invece Bosch ha accettato di pagare a fronte delle accuse di non aver ottemperato ai suoi doveri di vigilanza.

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Blocco diesel in Emilia Romagna: le Euro 4 tornano a circolare dal 21 gennaio

di Donato D'Ambrosi

Il Blocco diesel in Emilia Romagna rientra dall’ultimo allarme sulle auto diesel Euro 4. Una buona notizia per gli automobilisti che da alcuni giorni si erano imbattuti nel divieto alla circolazione esteso alle auto diesel Euro 4 in Emilia Romagna. Secondo l’ultimo bollettino di oggi dell’Arpa i livelli di particolato PM10 sono rientrati nei limiti (50 ug/m3) dopo le ordinanze precedenti sul blocco ai diesel Euro 4.

REVOCA BLOCCO DIESEL EURO 4, IN QUALI CITTA’

Dopo Roma che ha indetto il criticato blocco ai diesel Euro 6 in fascia verde, è comprensibile il timore di restare a piedi in tutta Italia. Il bollettino dell’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) dell’Emilia Romagna, l’allarme del 17 gennaio 2020 potrà rientrare. Dal 21 gennaio 2020 possono circolare le auto Euro 4 diesel che erano state bloccate in molti comuni tranne che a Forlì e Cesena. Il 17 gennaio 2020 infatti erano stati rilevati superamenti delle soglie di particolato PM10. Rispetto alla soglia di 50 ug/m3 di PM10, era scattata l’allerta smog a Modena (125 ug/m3), Bologna (118ug/m3), Rimini (110ug/m3), Reggio Emilia (107ug/m3), Forlì-Cesena (106ug/m3), Ferrara (106ug/m3) e Ravenna (102ug/m3).

PERCHE’ IL BLOCCO DIESEL EURO 4 IN EMILIA ROMAGNA

Il superamento della soglia di 50 ug/m3 per 3 giorni consecutivi rispetto al precedente bollettino ha fatto scattare l’estensione del blocco diesel Euro 4 in Emilia Romagna, tranne a Forlì-Cesena (13 gennaio 50 ug/m3). Come spiega l’Arpae, fenomeni di inversione termica e assenza di condensazione o di brinamento, aumentano gli inquinanti negli strati più bassi dell’atmosfera e l’aerosol secondario. La perturbazione regionale del weekend 18-19 gennaio ha portato ad una drastica riduzione della concentrazione delle polveri, facendo rientrare i valori registrati dalle stazioni di monitoraggio. Clicca sull’immagine per vederla a tutta larghezza.

LIMITAZIONI E ORARI STANDARD SUL BLOCCO AUTO IN EMILIA ROMAGNA

Con i livelli di PM10 entro la soglia limite in tutte le province, non è più quindi in vigore il blocco alla circolazione delle auto diesel Euro 4 dal 21 gennaio 2020. Almeno fino al prossimo bollettino dell’Arpae del 23 gennaio 2020 non ci saranno limitazioni all’uso domestico di biomasse e alle temperature dei riscaldamenti domestici. Restano invece invariate le limitazioni alla circolazione nei Comuni aderenti al PAIR dell’Emilia Romagna. Non possono circolare in Emilia Romagna dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e nelle domeniche ecologiche dalle 8.30 alle 18.30:

– veicoli benzina Pre Euro e Euro 1;
– veicoli diesel Pre Euro, Euro 1, Euro 2 e Euro 3;
– ciclomotori e motocicli Pre Euro.

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Consumo carburanti in Italia: nel 2019 benzina batte diesel

di Raffaele Dambra

IRBA Italia procedura d'infrazione

La cosiddetta ‘guerra al diesel’, giusta o sbagliata che sia, inizia a dare i suoi frutti. Per la prima volta dopo molti anni (in pratica dall’abolizione del superbollo) nel 2019 il consumo dei carburanti in Italia, nell’ambito dell’autotrazione, ha visto prevalere la benzina sul gasolio. Un’inversione di tendenza figlia delle politiche di opposizione al diesel, che puntano nel volgere di pochi anni alla totale cancellazione dalle strade dei veicoli alimentati a gasolio (per esempio a Milano sarà inibita la circolazione dal 2030). Del resto hanno fatto piuttosto scalpore gli ultimi dati di Transport & Environment sui diesel Euro 6, che supererebbero di ben 1.000 volte i valori considerati a norma. Anche se non tutti sono d’accordo sul demonizzare i motori a gasolio.

CONSUMO CARBURANTE IN ITALIA 2019: DIESEL IN CALO

Dunque nel 2019, secondo i dati del ministero dello Sviluppo Economico elaborati dall’Unione Petrolifera, gli automobilisti italiani hanno consumato meno gasolio a vantaggio della benzina. Nel dettaglio, la benzina ha mostrato un lievissimo incremento del +0,1% (+ 4.000 tonnellate), mentre il diesel ha evidenziato una diminuzione del -1,3% (- 20.000 tonnellate). In totale i consumi di carburante in Italia per l’autotrazione, nell’aggregato benzina + gasolio, sono risultati pari a 31,1 milioni di tonnellate. Con un decremento del -1% (-308.000 tonnellate) rispetto al 2018. Più in generale, i consumi petroliferi italiani sono ammontati lo scorso anno a 60,4 milioni di tonnellate, in calo del -0,9% (- 552.000 tonnellate).

CARBURANTI IN ITALIA: IL TREND DEI CONSUMI

Come giustamente ha rilevato Il Sole 24 Ore, il fenomeno di ‘fuga dal diesel’ si è visto soprattutto negli ultimi mesi del 2019, quando l’allarme smog tipico di ogni autunno e inverno ha prodotto un innalzamento delle misure restrittive sulla circolazione delle auto a gasolio. Per esempio nel solo mese di dicembre la benzina ha mostrato una crescita del +1% (+ 6.000 tonnellate) su dicembre 2018. Viceversa, nello stesso periodo, il consumo di gasolio per motori è sceso del -0,6% (- 11.000 tonnellate). Se questo trend proseguirà, e al momento non ci sono segnali che dimostrino il contrario, è facile prevedere che anche nel 2020 la benzina preverrà sul diesel, segnando una sorta di definitivo ritorno al passato (anni ‘80 e ‘90), quando l’alimentazione a gasolio era quasi di nicchia.

CONSUMO CARBURANTE IN ITALIA 2019: PERCHÉ LA BENZINA HA SUPERATO IL GASOLIO

Nella nota di commento ai dati sui consumi di carburante in Italia nel 2019, l’Unione Petrolifera ha spiegato che la sostanziale stabilità della benzina (in realtà una leggerissima crescita del +0,1%) risulta quale saldo dell’aumento delle immatricolazioni (44,5% del totale contro il 35,5% del 2018) e dell’efficienza dei motori. Dall’altra parte sulla contrazione del gasolio hanno inciso la debolezza della produzione industriale (per il gasolio pesante) e la perdita della leadership di mercato delle auto diesel, conquistata nel 2004, a favore della benzina. Nei 12 mesi le immatricolazioni auto diesel si sono infatti attestate attorno a una quota del 39,8% rispetto al 51,2% del 2018. Ciò a causa della penalizzazione, con blocchi del traffico, di questo tipo di alimentazione, che sembrerebbe aver disorientato gli automobilisti nelle loro scelte.

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Sekiro, una mod permette di giocare con Elsa di Frozen

di Luca Salerno
Le mod realizzate dalla comunità di giocatori su PC spesso possono dare vita anche a cross-over improbabili sostituendo i modelli poligonali dei protagonisti con altri più o meno attinenti. L’ultimo caso riguarda il titolo di From Software, Sekiro Shadows Die Twice ambientato nel Giappone feudale. Sull’onda dell’uscita al cinema di Frozen 2, è possibile giocare […]

LinkedIn lancia Open for Business per aiutare PMI e liberi professionisti

di Antonino Caffo
LinkedIn ha annunciato il lancio di Open for Business, una funzione che consente ai liberi professionisti e ai piccoli imprenditori di aggiungere i propri servizi al profilo LinkedIn, facilmente individuabili attraverso le ricerche sulla piattaforma. Dopo un lancio iniziale negli Stati Uniti nel corso dell’estate, la funzione è ora disponibile per tutti in 28 lingue, […]

Doctor Who: il primo trailer della Dodicesima stagione

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Con questa costosa “cover” potrete portare con voi due schermi e due OS

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CastAway è una cover magnetica che promette di mettere a disposizione un secondo schermo e un secondo sistema operativo (Chrome OS): scopriamo tutto sulla nuova campagna Indiegogo!

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Auto usate in calo: ad ottobre arranca anche il diesel

di Donato D'Ambrosi

Garanzia auto usate Codice del Consumo

Il mercato delle auto usate incassa il primo colpo del 2019, con una contrazione dei passaggi di proprietà di circa 5 mila unità. Rispetto al mercato delle auto nuove, le auto usate rappresentano ancora un’alternativa per chi non vuole spendere troppo, ma ad ottobre 2019 il diesel scende di quota. Intanto ogni 100 auto nuove immatricolate, 192 auto usate hanno cambiato proprietario.

AUTO USATE E NUOVE DIESEL VENDUTE AD OTTOBRE

Il calo delle auto usate diesel vendute ad ottobre 2019 è sicuramente meno consistente di quelle nuove (circa -15%). Ma se il trend sarà confermato nei prossimi mesi quel -0,4% potrebbe accendere ripensamenti degli automobilisti sulle motorizzazioni delle auto usate. Per ora se si considerano le quote di auto usate diesel vendute, il 51,3% da gennaio ad ottobre 2019 spegne i timori. Anche perché il trend delle auto a gasolio usate è in crescita rispetto ai primi 10 mesi del 2018. Sono i numeri elaborati dall’ACI sulla base delle registrazioni al PRA.

RADIAZIONI E ROTTAMAZIONE DI AUTO USATE STABILI

Le radiazioni di auto usate sono rimaste quasi invariate ad ottobre con -0,1%. Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,88 (ogni 100 autovetture iscritte ne sono state radiate 88) ed a 0,78 nei primi 10 mesi dell’anno. In discesa anche le radiazioni di motocicli con un decremento mensile del 4,3%. Molto positivi sono invece i numeri del mercato moto usate come mostra la tabella qui sotto. Clicca sull’immagine qui sotto per vederla a tutta larghezza.

OGNI 100 AUTO NUOVE CAMBIANO PROPRIETARIO 192 AUTO USATE

I numeri del mercato di auto usate per alimentazione mostrano che il trend tra immatricolazioni nuove e passaggi di proprietà di auto usate è inversamente proporzionale. Mentre nei primi 10 mesi del 2019 le auto nuove a benzina sono aumentate del +26,7%, quelle a benzina usate hanno rallentato di -1,7%. Al contrario invece i veicoli diesel usati sono aumentati di +4,3% a fronte di una contrazione delle immatricolazioni di auto nuove a gasolio di -22,8%.

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Blocco diesel Euro 3 a Roma: al via il divieto permanente

di Raffaele Dambra

Blocco diesel Euro 3 a Roma

Dopo Milano, Torino, Bologna e altre città italiane, anche la Capitale estende il divieto di circolazione permanente delle automobili più inquinanti tramite il blocco dei diesel Euro 3. Roma compie dunque un altro decisivo passo verso l’obiettivo finale, che è quello di eliminare completamente i diesel dal centro storico entro l’anno 2024. Entrato in vigore formalmente venerdì 1° novembre 2019 ma sostanzialmente lunedì 4 novembre, il blocco è limitato alla Ztl ‘Anello ferroviario’ che include gran parte delle aree centrali e semi-centrali.

BLOCCO DIESEL EURO 3 A ROMA: STOP DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ

Il blocco dei diesel Euro 3 a Roma è valido dal lunedì al venerdì per l’intera giornata, con esclusione dei festivi infrasettimanali (per questo non è scattato il 1° novembre, giorno festivo, ma il 4). Insieme ai diesel Euro 3 sono interessate dal divieto di circolazione anche le autovetture a benzina Euro 2; e i ciclomotori e motoveicoli Euro 1 a due, tre e quattro ruote, dotati di motore a 2 e 4 tempi. Inoltre, in via transitoria fino al 31 marzo 2020, non potranno circolare nella Ztl Anello Ferroviario (dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi, nelle fasce orarie 7:30-10:30 e 16:30-20:30) pure i veicoli commerciali diesel Euro 3 e benzina Euro 2 che il Codice della Strada identifica con le categorie N1, N2 e N3.

MISURE ANTISMOG ROMA 2019: ESENZIONI

Le nuove misure antismog che mettono al bando dal centro di Roma i diesel Euro 3 interessano all’incirca 230 mila veicoli, anche se non mancano le esclusioni. Sono infatti esentate dal divieto di circolazione le seguenti categorie: 1) veicoli muniti del contrassegno per persone invalide; 2) veicoli adibiti a servizi di polizia, sicurezza, emergenza, soccorso stradale, pronto intervento, trasporto salme; 3) veicoli adibiti al trasporto collettivo pubblico; 4) veicoli adibiti ai rifiuti, alla gestione emergenziale del verde, alla Protezione civile e agli interventi per il decoro urbano; 6) veicoli adibiti al trasporto di partecipanti a cortei funebri; 7) veicoli con targa C.D., S.C.V. e C.V.; 8) veicoli adibiti al trasporto dei medici in servizio di emergenza; 9) veicoli bifuel (benzina + gpl o metano), anche trasformati, purché marcianti con alimentazione gpl o metano.

ROMA: MISURE ANTISMOG GIÀ IN VIGORE

Già dallo scorso anno all’interno della cosiddetta Ztl ‘Fascia verde’ (ben più ampia dell’Anello ferroviario, come si vede dall’immagine in alto), dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi infrasettimanali, non possono accedere gli autoveicoli benzina e diesel Euro 0 ed Euro 1 e i diesel Euro 2. Ovviamente questa tipologia di vetture è interessata pure dalle nuove misure contro l’inquinamento a Roma del 2019. Nella Fascia Verde, in caso di superamento dei limiti delle polveri sottili nell’aria, a partire dal terzo giorno le restrizioni si estendono alle auto benzina Euro 2, dal quinto giorno alle diesel Euro 3 e dall’ottavo alle diesel Euro 4, 5 e 6.

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Cosa sono HP Workpath e HP Command Center

di Antonino Caffo
HP ha annunciato alcune innovazioni dedicate al mondo del printing che promettono agli utenti di integrare, senza soluzione di continuità, flussi di lavoro basati su documenti cartacei e digitali. Si tratta di HP Workpath e HP Command Center, rivolti a partner e clienti HP che vogliono creare, gestire e distribuire applicazioni in maniera rapida e […]

Eddie Murphy potrebbe dire addio al Cinema

di Mariagrazia Veccaro
Eddie Murphy ha lasciato intendere che il suo imminente ritorno alla Stand-up Comedy potrebbe mettere definitivamente fine alla sua carriera cinematografica. Come ha dichiarato al  Wall Street Journal, probabilmente non avrà più molto interesse per il cinema una volta tornato alle sue radici con i prossimi spettacoli di stand-up previsti per il 2020. “Voglio essere sul […]
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